Eterna un c@@o! al Teatro Petrolini — dal 9 all’11 ottobre 2026
Eterna un c@@o!, lo spettacolo di e con Donatella Petricca diretto da Bruno Maccallini, è in scena al Teatro Petrolini di Roma dal 9 all'11 ottobre 2026, nella Sala Fabrizi. Il calendario del teatro indica l'inizio venerdì 9 ottobre alle 21 e la conclusione delle repliche domenica 11 ottobre alle 18; l'orario della recita di sabato si conferma con il teatro. Il Teatro Petrolini è in via Rubattino 5, a Testaccio, 00153 Roma: la stazione più vicina della metro B è Piramide, e la zona è servita dai tram 3 e 8. Per assistere agli spettacoli organizzati dall'Associazione Culturale Teatro Petrolini serve la tessera associativa della stagione in corso, che si sottoscrive sul sito del teatro. I prezzi e le modalità di prenotazione sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro Petrolini; per informazioni il teatro risponde allo 06 5757488 e all'indirizzo info@teatropetrolini.it.

Roma che sale sul palco e racconta se stessa, interrotta dalle notifiche di uno smartphone, mentre una kora africana suona accanto a lei: Eterna un c@@o! è uno spettacolo comico e poetico sulla città che tutti criticano e nessuno smette di amare. Arriva in un teatro di Testaccio intitolato al più grande comico romano del Novecento, fondato da un attore che ha dedicato la vita al teatro popolare romano. Qui si trovano lo spettacolo, gli interpreti, la storia della sala e le informazioni per organizzare la serata.
Eterna un c@@o! al Teatro Petrolini in breve
Eterna un c@@o! è in scena al Teatro Petrolini, Sala Fabrizi, da venerdì 9 a domenica 11 ottobre 2026. Il sottotitolo è Istantanee semiserie fra rovine e notifiche; il testo e l'interpretazione sono di Donatella Petricca, la regia di Bruno Maccallini, la musica dal vivo della kora di Alieu Kora Hero.
Date e orari
La prima è venerdì 9 ottobre alle 21. Il calendario del Teatro Petrolini colloca la fine delle repliche domenica 11 ottobre alle 18. Per l'orario preciso della recita di sabato 10 e per la conferma di quella domenicale conviene telefonare al teatro allo 06 5757488 o scrivere a info@teatropetrolini.it.
La sala
Lo spettacolo va in scena nella Sala Fabrizi, la più piccola delle due sale del teatro, con 69 posti a sedere. Negli stessi giorni, nella Sala Petrolini, è in programma un altro titolo, Non c'è due senza tre: all'ingresso conviene indicare con chiarezza lo spettacolo per cui si è prenotato.
La tessera associativa
Il Teatro Petrolini è gestito da un'associazione culturale senza scopo di lucro, e le sue attività sono rivolte ai soci. Per assistere agli spettacoli serve quindi la tessera associativa valida per la stagione in corso, che si sottoscrive online sul sito del teatro. È bene farla prima della serata.
Lo spettacolo: Roma fra rovine e notifiche
Eterna un c@@o! è una sequenza di istantanee semiserie, ironiche e poetiche, in cui Roma sale sul palcoscenico e racconta se stessa, attraversando oltre duemilasettecento anni di storia fino alla città di oggi. Così lo presenta il Teatro Petrolini.
Dagli imperatori ai turisti
Nel racconto si incontrano gli imperatori e i politici, Michelangelo e Alberto Sordi, i turisti armati di smartphone, i salotti della Roma bene e le periferie, i grandi eventi e il traffico quotidiano. Roma si presenta con tutte le sue contraddizioni: popolana e aristocratica, monumentale e degradata, accogliente e nevrotica, antichissima e sempre proiettata nel presente.
Le notifiche
L'idea che dà il sottotitolo allo spettacolo è semplice ed efficace: le notifiche dello smartphone interrompono il racconto e creano un dialogo surreale fra la memoria millenaria della città e la frenesia del mondo contemporaneo. Chi vive a Roma conosce bene la sensazione di passare davanti a un monumento di due millenni mentre il telefono vibra in tasca.
Il finale
Lo spettacolo alterna comicità, musica, poesia e momenti di intensa umanità. Tutti hanno qualcosa da dire su Roma, ricorda la presentazione: è sporca, caotica, rumorosa, trafficata, piena di buche, inefficiente. Eppure, quando se ne parla, la chiamano tutti allo stesso modo, Città Eterna. La risposta di Roma è il titolo dello spettacolo, scritto con due chiocciole al posto delle lettere che il pubblico capisce da sé.
Donatella Petricca, Bruno Maccallini e Alieu Kora Hero
Eterna un c@@o! è uno spettacolo costruito su tre figure: un'attrice e autrice che dà voce a Roma, un regista con una lunga carriera fra Italia e Germania, un musicista gambiano interprete della tradizione dei griot.
Donatella Petricca
Donatella Petricca è attrice, regista e autrice, da anni attiva in ambito teatrale, secondo la presentazione del Teatro Petrolini. In Eterna un c@@o! firma il testo e lo interpreta: è lei a dare volto e voce a Roma per tutta la durata dello spettacolo, passando da un'epoca all'altra e da un personaggio all'altro.
Bruno Maccallini
Bruno Maccallini, che firma la regia, è attore, regista e produttore con una lunga e consolidata carriera fra teatro, cinema e televisione in Italia e in Germania. Secondo la voce che gli dedica l'edizione tedesca di Wikipedia, è nato ad Avezzano nel 1960, lavora in Italia come attore di teatro, regista, sceneggiatore e produttore televisivo, e fra il 1983 e il 2015 ha partecipato a oltre venti produzioni per il cinema e la televisione. In Germania è diventato popolare dal 1992 come protagonista di una serie di spot pubblicitari per il caffè, ricordati per una battuta pronunciata con accento italiano. Ha scritto anche diversi libri pubblicati in tedesco sui momenti italiani della vita e sulla cucina. Vive a Roma.
Alieu Kora Hero
Alieu Kora Hero è un musicista gambiano, interprete della tradizione dei griot, e suona dal vivo la kora durante lo spettacolo. La presentazione sottolinea che la narrazione si intreccia alla sua musica in un incontro fra culture che diventa parte integrante della messinscena. La kora è un'arpa liuto a corde dell'Africa occidentale, e i griot sono, in quella tradizione, i custodi della memoria e del racconto orale.
Perché una kora per raccontare Roma
La scelta di affiancare a un monologo su Roma la musica di un griot gambiano è la vera firma dello spettacolo. Il griot è chi tramanda la storia di una comunità attraverso la parola e la musica: la stessa funzione che Donatella Petricca assume, in chiave comica, per la città.
Due memorie a confronto
Da un lato una città che si racconta attraverso le pietre, i monumenti, i nomi di imperatori e papi; dall'altro una tradizione in cui la memoria è affidata alla voce e allo strumento. Metterle insieme sullo stesso palco produce un effetto preciso: Roma smette di essere un museo e torna a essere un racconto, come accade nelle storie dei griot.
La Roma di oggi
C'è anche una lettura più immediata. Nella Roma di oggi, fra turisti con lo smartphone e periferie, abitano persone arrivate da ogni parte del mondo. Un musicista del Gambia che suona la kora accanto a una Roma che parla romanesco è un ritratto fedele della città contemporanea, più di molte cartoline.
Il Teatro Petrolini, una sala per il teatro romano
Il Teatro Petrolini nasce come Sala Petrolini nel gennaio del 1994 in via Romolo Gessi 8, a Testaccio, dove oggi si trova il Teatro Testaccio. Lo fondano l'attore romano Fiorenzo Fiorentini e il musicista, ricercatore e concertista Paolo Gatti, e lo intitolano a Ettore Petrolini.
Il trasferimento in via Rubattino
Il primo spettacolo è Petrolini... Bravo... Grazie!. Dopo quattro anni dedicati al repertorio romano, la sala cambia sede e si trasferisce, secondo la storia pubblicata dal teatro, nel 1997 in via Rubattino 5, sempre a Testaccio, assumendo il nome definitivo di Teatro Petrolini. Nel 1998 terminano i lavori di ristrutturazione e l'attività si intensifica, con spettacoli teatrali e musicali di vario genere, aperti anche ad autori emergenti.
Dopo Fiorentini
Dopo la scomparsa di Fiorenzo Fiorentini nel 2003, Paolo Gatti avvia il progetto Melodie Romane, con concerti e percorsi storici sulla cultura popolare romana. Nel 2010 si amplia l'attività didattica con il corso di teatro Stanislavskij, diretto da Margarita Smirnova.
Le due sale e il museo di chitarre
Oggi il teatro ha due sale teatrali, la Sala Petrolini e la Sala Fabrizi, e una sala per i corsi, dove si tengono anche incontri di poesia, presentazioni di libri e incontri letterari sulla tradizione romana e sul repertorio di Ettore Petrolini. All'interno è presente anche un museo di chitarre.
La Sala Fabrizi
La Sala Fabrizi, dove va in scena Eterna un c@@o!, ha 69 posti a sedere e un palco con boccascena di 4 metri, lungo 5,50 e alto 2,74, con sipario elettrico. La scheda tecnica elenca un impianto luci a LED, un impianto audio, un videoproiettore con schermo da 3 metri per 2 sul fondo del palco e radiomicrofoni. È una sala raccolta, adatta a uno spettacolo di parola e musica come questo.
Fiorenzo Fiorentini e Paolo Gatti, i fondatori
Fiorenzo Fiorentini, nato a Roma nel 1920 e morto a Roma il 27 marzo 2003, è stato attore, sceneggiatore, compositore e doppiatore. È ricordato dal teatro come uno dei più importanti interpreti del teatro dialettale romanesco.
Fiorentini e Petrolini
Secondo la voce di Wikipedia, nel 1946 Fiorentini dà vita in via Veneto a I Nottambuli, il primo cabaret del dopoguerra, insieme ad Alessandro Fersen, e ripropone per primo in cabaret la comicità di Ettore Petrolini con Gastone. Nel 1969, ricorda il Teatro Petrolini, riporta in scena il genio comico di Petrolini; nel 1980 fonda il Centro Studi Ettore Petrolini per lo spettacolo popolare romano, con la direzione organizzativa di Paolo Gatti. Il teatro gli attribuisce anche la creazione del premio Aldo Fabrizi, il nome che oggi porta la sala di Eterna un c@@o!.
Il cinema, la radio, le canzoni
Fiorentini recita in almeno sessanta film, lavora a lungo alla radio, presta la voce a Stanlio dal 1953, scrive canzoni per Renato Carosone, Mina e Renato Rascel e collabora al testo di Vengo anch'io. No, tu no di Enzo Jannacci. Suo è il brano Cento campane, sigla dello sceneggiato televisivo Il segno del comando del 1971. Le sue estati teatrali sono legate al Giardino degli Aranci sull'Aventino, dove nel 2009 gli è stata intitolata la piazza centrale.
Paolo Gatti
Paolo Gatti, direttore artistico e cofondatore del teatro, è un compositore che ha studiato al Conservatorio di Santa Cecilia, specializzandosi in chitarra classica. All'inizio della carriera ha condiviso il Folkstudio con gli allora esordienti Antonello Venditti e Francesco De Gregori; nel 1973 ha pubblicato con la RCA un disco dedicato a Roma che, secondo il teatro, ottenne un notevole successo. Ha lavorato come compositore ed esecutore per teatro, cinema e televisione, collaborando fra gli altri con Ennio Morricone, Carlo Lizzani, Giuseppe Patroni Griffi, Enrico Montesano, Vittorio Gassman, Lando Fiorini, Maurizio Scaparro e Mario Scaccia. Dal 1988 è anche produttore e organizzatore di spettacoli.
Ettore Petrolini, il nome sulla porta
Ettore Petrolini, nato a Roma il 13 gennaio 1884 e morto a Roma il 29 giugno 1936, è stato attore, cabarettista, cantante, drammaturgo, sceneggiatore, compositore e scrittore. Wikipedia lo considera il massimo esponente delle forme di spettacolo a lungo considerate teatro minore: il varietà, la rivista e l'avanspettacolo.
Un comico romano
Petrolini nasce in una palazzina all'angolo con via Giulia, nel rione Regola, allora un quartiere molto popolare. Riunendo in sé l'attore e l'autore, ha inventato un repertorio e una maniera che hanno influenzato tutto il teatro comico italiano del Novecento.
Un'eredità che continua
Un teatro che porta il suo nome e programma uno spettacolo comico in cui Roma prende la parola per difendersi da chi la critica è, in fondo, un omaggio coerente. La satira bonaria della città, il gioco fra alto e basso, fra monumento e battuta, sono tratti che la tradizione romana deve molto a Petrolini.
L'ottobre del Teatro Petrolini
Eterna un c@@o! è uno dei titoli di un mese molto fitto per il Teatro Petrolini, che nelle due sale alterna prosa, comicità, musica e varietà. Il calendario pubblicato dal teatro permette di farsi un'idea della vocazione della casa.
Gli altri spettacoli di ottobre
Nei primi giorni del mese la rassegna Comicoff 2026 porta in scena Dieci giugno ventiquattro, Il labirinto di Teseo e Lei, lui e il morto; nella Sala Petrolini il 3 e il 4 ottobre va in scena Io sono Divina Commedia. Il 7 ottobre in Sala Fabrizi c'è Il vero malessere; dall'8 all'11, in Sala Petrolini, Non c'è due senza tre. Dopo Eterna un c@@o! arrivano Lei lui loro dal 16 al 18 ottobre, l'Excelsior burlesque festival il 23 e il 24, Come d'incanto il 29 e il 30, il concerto di Katia Aloe e della RomAloeBand dedicato alla canzone romana il 30 e Nikita e l'incanto delle streghe il 31.
La scuola e i corsi
Accanto agli spettacoli il teatro tiene la Scuola di teatro Stanislavskij, fondata nel 2010 e diretta da Margarita Smirnova, regista e insegnante originaria di San Pietroburgo, laureata all'Accademia d'Arte Drammatica della sua città con una specializzazione nel metodo Stanislavskij. Il teatro organizza anche un corso di portamento e galateo. È una parte dell'attività meno visibile al pubblico delle serate, ma spiega perché la sala sia frequentata tutto l'anno: chi studia recitazione qui spesso diventa anche spettatore abituale.
La tessera come abbonamento
Per chi pensa di tornare, la tessera associativa ha un vantaggio concreto: vale per l'intera stagione e per entrambe le sale. Un mese come questo, con spettacoli quasi ogni fine settimana, permette di costruire un piccolo percorso nel teatro comico e musicale romano partendo da Eterna un c@@o!.
Una curiosità su Eterna un c@@o! al Teatro Petrolini — dal 9 all'11 ottobre 2026
La curiosità più divertente riguarda il regista. Bruno Maccallini, che dirige Eterna un c@@o!, è un attore abruzzese con una lunga carriera in Italia, ma in Germania il suo volto è celebre per un motivo preciso: dal 1992, secondo la voce dell'edizione tedesca di Wikipedia, è stato il protagonista di una serie di spot televisivi per una marca di caffè, nei quali pronunciava con accento italiano una frase sull'assenza dell'auto rivolta a una signorina. La battuta è entrata nel linguaggio comune tedesco, al punto che anni dopo Maccallini ne ha fatto il titolo di un libro scritto con l'attrice Jutta Speidel sul viaggio in bicicletta attraverso le Alpi.
Che a dirigere uno spettacolo su come il mondo vede Roma sia un attore italiano diventato popolare all'estero proprio interpretando uno stereotipo italiano è un dettaglio che vale la pena conoscere. Eterna un c@@o! parla dei luoghi comuni sulla città, delle lamentele, delle cartoline e dei turisti con lo smartphone: chi meglio di un regista che ha vissuto per decenni lo sguardo straniero sull'Italia, e ci ha anche scherzato sopra, per mettere in scena il dialogo fra la città reale e la sua immagine?
Una cosa che non ti dice nessuno su Eterna un c@@o! al Teatro Petrolini — dal 9 all'11 ottobre 2026
La cosa che nessuno dice, e che sorprende chi viene per la prima volta, è la tessera. Il Teatro Petrolini è un'associazione culturale senza scopo di lucro, e lo statuto prevede che le attività siano rivolte esclusivamente ai soci. Per assistere a Eterna un c@@o! serve dunque la tessera associativa della stagione in corso, che si sottoscrive sul sito del teatro. Chi arriva alla porta senza averla fatta rischia di perdere tempo prezioso prima dell'inizio. La tessera vale per l'intera stagione, quindi chi pensa di tornare per altri spettacoli la ammortizza.
La seconda cosa riguarda le sale. Il Teatro Petrolini ha due sale che lavorano in contemporanea: negli stessi giorni di Eterna un c@@o!, che è in Sala Fabrizi, nella Sala Petrolini va in scena Non c'è due senza tre. All'ingresso conviene dire subito quale spettacolo si va a vedere. La terza è l'orario: il calendario del teatro indica l'inizio venerdì alle 21 e la fine domenica alle 18, senza dettagliare le singole recite. Una telefonata allo 06 5757488 toglie ogni dubbio.
Il consiglio che ti do per visitare Eterna un c@@o! al Teatro Petrolini — dal 9 all'11 ottobre 2026
Il consiglio è di fare della serata un piccolo viaggio a Testaccio. Il rione è uno dei più vivi di Roma la sera, e lo spettacolo parla proprio di Roma: arrivare un'ora prima, passeggiare fra le strade del quartiere e poi sedersi in Sala Fabrizi è il modo migliore per entrare nello spirito di Eterna un c@@o!. Chi arriva con la metro B scende a Piramide e attraversa a piedi la zona di Porta San Paolo, con la Piramide Cestia e le Mura come prima istantanea della serata.
A nostro giudizio la recita più adatta a chi viene da fuori è quella del venerdì alle 21, preceduta da una cena nel quartiere; chi preferisce il pomeriggio può scegliere la domenica, dopo aver confermato l'orario. In ogni caso conviene sottoscrivere la tessera associativa e prenotare qualche giorno prima: 69 posti in una sala sola si esauriscono in fretta. E durante lo spettacolo, per coerenza con il tema, il telefono va spento: le uniche notifiche ammesse sono quelle che interrompono il racconto in scena.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Testaccio è uno dei rioni più romani di Roma, la culla di una tradizione popolare legata al mattatoio, al mercato, al calcio. Si cita meno spesso che Testaccio è un rione giovane: secondo la voce enciclopedica sul rione, fu istituito il 21 agosto 1921 come rione ventesimo, scorporandolo da Ripa, e il piano regolatore del 1873 lo destinava a zona industriale e a quartiere operaio programmato. Il nome viene dal Monte Testaccio, la collina artificiale alta circa trentacinque metri formata dai cocci delle anfore, soprattutto da olio, scaricate in età romana vicino al porto fluviale.
In un rione nato così, fatto di lavoro, di cocci e di case popolari, il teatro dedicato al repertorio romano ha trovato casa due volte: prima in via Romolo Gessi, poi in via Rubattino. Chi va a vedere Eterna un c@@o! siede quindi in un luogo dove la storia di Roma si legge a strati, come nella collina dei cocci: l'antico porto, la città industriale di fine Ottocento, il quartiere popolare del Novecento, la movida di oggi. È lo stesso viaggio che Donatella Petricca fa in scena, dagli imperatori alle notifiche.
La foto giusta da fare a Eterna un c@@o! al Teatro Petrolini — dal 9 all'11 ottobre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa: in una sala da 69 posti un flash o uno schermo acceso disturbano l'attrice, il musicista e il pubblico, e in uno spettacolo che prende in giro gli smartphone sarebbe anche un piccolo autogol. La foto giusta è quella degli applausi, con Donatella Petricca e Alieu Kora Hero insieme sul palco, la kora in primo piano. È l'immagine che riassume lo spettacolo: Roma e un griot che la racconta.
Prima di entrare, la foto da fare è all'esterno, in via Rubattino: l'insegna del teatro intitolato a Ettore Petrolini, la stessa che compare nelle fotografie pubblicate su Wikimedia Commons. Chi ama le immagini con un significato in più può fotografare la locandina ufficiale dello spettacolo accanto all'ingresso: un titolo con due chiocciole davanti a un teatro dedicato al re del varietà romano dice molto della comicità di questa città.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Petrolini comincia nel gennaio del 1994, quando Fiorenzo Fiorentini e Paolo Gatti aprono la Sala Petrolini in via Romolo Gessi 8 con lo spettacolo Petrolini... Bravo... Grazie!. È il primo spazio teatrale dedicato al grande attore romano, e Wikipedia ricorda che vi nasce anche una scuola di teatro popolare. Dopo quattro anni di attività dedicata al repertorio romano, la sala si trasferisce in via Rubattino 5: il teatro colloca il trasferimento nel 1997 e la fine dei lavori di ristrutturazione nel 1998, mentre la voce enciclopedica su Fiorentini indica il 1998 come anno di apertura del Teatro Petrolini.
Il 27 marzo 2003 muore Fiorenzo Fiorentini, e Paolo Gatti avvia il progetto Melodie Romane, con concerti e percorsi sulla cultura popolare romana. Nel 2005 Margarita Smirnova assume la direzione organizzativa; nel 2010 nasce la Scuola di teatro Stanislavskij, diretta da lei. Negli anni il teatro si dota di una seconda sala, la Sala Fabrizi, intitolata ad Aldo Fabrizi, di una sala per i corsi e di un museo di chitarre. Il 9 ottobre 2026, nella Sala Fabrizi, debutta per tre giorni Eterna un c@@o!, uno spettacolo in cui Roma racconta duemilasettecento anni di storia: un titolo che si inserisce con naturalezza nella vocazione romana della sala.
Chi è passato da Eterna un c@@o! al Teatro Petrolini — dal 9 all'11 ottobre 2026
Dal Teatro Petrolini è passato anzitutto Fiorenzo Fiorentini, l'attore che aveva riportato in scena Petrolini già nel 1969 e che qui ha portato il suo teatro popolare romano. È passato Paolo Gatti, che nella sua carriera ha condiviso il Folkstudio con Antonello Venditti e Francesco De Gregori e ha lavorato con Ennio Morricone, Vittorio Gassman, Enrico Montesano, Lando Fiorini e Mario Scaccia. Sono passati gli allievi della Scuola di teatro Stanislavskij di Margarita Smirnova, i poeti e gli scrittori degli incontri sulla tradizione romana, gli autori emergenti a cui il teatro ha aperto le sale.
Con Eterna un c@@o! passano Donatella Petricca, che dà voce a Roma, Bruno Maccallini, attore e regista con una carriera divisa fra Italia e Germania, e Alieu Kora Hero, musicista gambiano della tradizione dei griot. E con loro, nello spettacolo, passano gli imperatori e i politici, Michelangelo e Alberto Sordi, i turisti con lo smartphone e gli abitanti delle periferie. Nello stesso mese, dal palco del Petrolini passeranno anche gli spettacoli Lei lui loro, l'Excelsior burlesque festival, Come d'incanto e il concerto di Katia Aloe con la RomAloeBand, omaggio alla canzone romana.
Come arrivare al Teatro Petrolini
Il Teatro Petrolini si trova in via Rubattino 5, 00153 Roma, nel rione Testaccio. Le coordinate dell'edificio, secondo OpenStreetMap, sono 41,8803 di latitudine e 12,4740 di longitudine.
Con la metro
La stazione più vicina è Piramide, sulla linea B, accanto alla stazione ferroviaria di Porta San Paolo e non lontano da quella di Roma Ostiense. Da lì si entra a Testaccio a piedi.
Con tram e autobus
Il rione è servito dai tram 3 e 8, con le fermate Porta San Paolo, Marmorata/Galvani, Marmorata/Vanvitelli ed Emporio, e dagli autobus 719, in via Galvani e via Zabaglia, 170 e 781, a largo Marzi. Le linee possono cambiare: prima di partire conviene verificare il percorso con il calcolatore dell'ATAC, soprattutto per il ritorno serale.
In auto
Testaccio è un rione denso e la sosta la sera non è semplice. Chi arriva in auto deve mettere in conto qualche giro e un po' di tempo in più; i mezzi pubblici, per una recita alle 21, sono la scelta più tranquilla.
Cosa vedere a Testaccio prima o dopo lo spettacolo
Testaccio è uno dei rioni in cui una serata a teatro si combina meglio con una passeggiata. Per un quadro d'insieme c'è il nostro approfondimento su cosa vedere a Testaccio.
Il mercato e il Mattatoio
Il Nuovo Mercato di Testaccio, trasferito nel 2012 in via Galvani, è il luogo dove il rione si ritrova durante il giorno. L'ex Mattatoio ospita oggi mostre e spettacoli di arte contemporanea.
Fra Piramide e Aventino
Accanto alla Piramide si trova il Cimitero acattolico, uno dei luoghi più quieti di Roma. Salendo verso l'Aventino si arriva al Giardino degli Aranci, legato alle estati teatrali di Fiorenzo Fiorentini. Chi vuole approfondire la storia del quartiere può consultare il museo diffuso del rione Testaccio.
Dove mangiare a Testaccio
Testaccio è uno dei rioni romani con la tradizione gastronomica più forte, legata alla storia del mattatoio e alla cucina popolare. La sera si trovano trattorie, pizzerie, osterie e locali per l'aperitivo in tutte le strade del rione, e il venerdì e il sabato conviene prenotare.
Prima o dopo
Con lo spettacolo alle 21, la soluzione più comoda è una cena presto, verso le 19.30, in una delle trattorie del quartiere. Chi preferisce cenare dopo trova a Testaccio locali aperti fino a tardi, più che in altre zone della città.
Accessibilità, bambini e informazioni pratiche
Per le esigenze di accessibilità alla Sala Fabrizi conviene telefonare al teatro allo 06 5757488 al momento della prenotazione, per concordare l'ingresso più comodo.
Con i ragazzi
Eterna un c@@o! è uno spettacolo comico per un pubblico adulto, come suggerisce il titolo. Ragazzi grandi che conoscono Roma e la sua storia possono divertirsi; per i più piccoli il linguaggio e i riferimenti rischiano di essere lontani.
Puntualità
In una sala da 69 posti chi arriva a spettacolo iniziato si nota. Con la tessera associativa da mostrare e due sale attive nello stesso momento, arrivare un quarto d'ora prima è la scelta più saggia.
Domande frequenti su Eterna un c@@o!
Quando va in scena Eterna un c@@o! al Teatro Petrolini?
Eterna un c@@o! va in scena al Teatro Petrolini di Roma, Sala Fabrizi, dal 9 all'11 ottobre 2026. La prima è venerdì 9 alle 21; il calendario del teatro colloca la fine delle repliche domenica 11 alle 18, e l'orario del sabato si conferma allo 06 5757488.
Dove si trova il Teatro Petrolini?
Il Teatro Petrolini si trova in via Rubattino 5, a Testaccio, 00153 Roma. La metro più vicina è Piramide, sulla linea B; il rione è servito dai tram 3 e 8 e dagli autobus 719, 170 e 781.
Serve la tessera per entrare?
Sì, per assistere a Eterna un c@@o! al Teatro Petrolini serve la tessera associativa della stagione in corso, perché il teatro è un'associazione culturale e le attività sono rivolte ai soci. La tessera si sottoscrive sul sito del teatro.
Chi c'è in scena?
Eterna un c@@o! è scritto e interpretato da Donatella Petricca, con la regia di Bruno Maccallini. Alieu Kora Hero, musicista gambiano della tradizione dei griot, suona dal vivo la kora durante lo spettacolo.
Di cosa parla lo spettacolo?
Eterna un c@@o! è una sequenza di istantanee semiserie in cui Roma racconta se stessa, dagli imperatori ai turisti con lo smartphone, mentre le notifiche del telefono interrompono il racconto. Alterna comicità, musica, poesia e momenti di umanità.
Quanti posti ha la Sala Fabrizi?
La Sala Fabrizi del Teatro Petrolini ha 69 posti a sedere, un palco con boccascena di 4 metri e sipario elettrico. È la più piccola delle due sale del teatro, accanto alla Sala Petrolini.
Chi ha fondato il Teatro Petrolini?
Il Teatro Petrolini è stato fondato nel 1994 dall'attore romano Fiorenzo Fiorentini e dal musicista Paolo Gatti, prima come Sala Petrolini in via Romolo Gessi e poi nella sede di via Rubattino 5. È intitolato a Ettore Petrolini.
Il consiglio finale su Eterna un c@@o!
Uno spettacolo che prende in giro Roma, in un teatro nato per celebrare la comicità romana, nel rione dove la città si legge a strati: Eterna un c@@o! al Teatro Petrolini è una serata coerente dall'inizio alla fine. Il consiglio è di fare la tessera per tempo, arrivare a Testaccio con un'ora di anticipo e spegnere il telefono, lasciando le notifiche alla scena.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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