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Daniel Lumera, Ti lascio andare al Teatro Brancaccio — 23 marzo 2027

Daniel Lumera porta Ti lascio andare al Teatro Brancaccio martedì 23 marzo 2027 alle 21:00, in via Merulana 244 (00185 Roma), all'Esquilino: è uno spettacolo di e con Lumera, prodotto da Vera Produzione, dedicato al tema del lasciare andare, della durata di 90 minuti. I prezzi interi pubblicati dal teatro vanno da 27 euro in seconda balconata B a 45 euro in poltronissima A. I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Brancaccio, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino di via Merulana, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. Il teatro è a pochi minuti dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A; su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3.

La facciata del Teatro Brancaccio in via Merulana, sede di Ti lascio andare
La facciata del Teatro Brancaccio in via Merulana, sede di Ti lascio andare Foto: Foto: Lalupa, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

È la prima volta che Lumera porta a teatro questo tema, e la presentazione insiste su un punto: non un argomento da raccontare, ma un'esperienza da vivere. Parola, silenzio, respiro e momenti di pratica condivisa si alternano, e il confine fra palco e platea, nelle intenzioni, si dissolve.

Ti lascio andare al Brancaccio in breve

Ti lascio andare di Daniel Lumera è al Teatro Brancaccio di Roma per una sola sera, martedì 23 marzo 2027 alle 21:00, con una durata di 90 minuti e biglietti da 27 a 45 euro.

Data e orario

Una sola data romana, martedì 23 marzo 2027, inizio alle 21:00. Con una durata di 90 minuti l'uscita è prevista intorno alle 22:30.

Prezzi

Il Brancaccio pubblica questi prezzi interi: poltronissima A 45 euro, poltrona A 40 euro, poltrona B 35 euro, prima balconata A 35 euro, prima balconata B 31 euro, seconda balconata A 31 euro, seconda balconata B 27 euro. Le commissioni del circuito di vendita sono a parte.

Dove comprare

Dalla pagina ufficiale dello spettacolo sul sito del Teatro Brancaccio, che porta al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino di via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. Il 23 marzo è martedì: il botteghino è aperto anche il giorno dello spettacolo.

Produzione

Lo spettacolo è di e con Daniel Lumera, con la produzione di Vera Produzione, la società fondata da Paolo Ruffini. Il teatro lo inserisce nella categoria dei one man show, accanto agli spettacoli di narrazione e di comicità della stagione, anche se la natura della serata, fatta di pratica condivisa, lo rende un caso a parte nel cartellone.

Ti lascio andare: che cosa succede in sala

Ti lascio andare è una serata immersiva in cui Daniel Lumera intreccia parola, silenzio, respiro e pratica per affrontare il tema del distacco: gli addii, i legami, le stagioni che finiscono, il perdono.

Le domande di partenza

La presentazione parte da domande che riguardano tutti: quante volte si è pensato che qualcosa sarebbe durato per sempre, e quante volte la vita ha chiesto di aprire le mani. Un amore finito, un dolore mai elaborato, una persona che non c'è più, un ruolo, un rancore, una paura: ognuno, dice il testo, ha qualcosa che non riesce a lasciare andare.

Gli strumenti

Il racconto procede per storie, archetipi, evidenze scientifiche e momenti di pratica condivisa. Non è quindi una conferenza né un monologo teatrale in senso stretto: il pubblico è chiamato a partecipare, con il respiro e con il silenzio, a esercizi condotti dal palco.

L'idea di fondo

Il testo ufficiale riassume la tesi in poche parole: lasciare andare non significa perdere, ma fluire, affidarsi alla corrente della vita e fare spazio al nuovo. E chiude con una promessa: si entra portando un peso, si esce con un respiro più leggero.

Chi è Daniel Lumera

Daniel Lumera è un biologo naturalista, scrittore e docente, considerato un riferimento nell'ambito delle scienze del benessere, della qualità della vita e della pratica della meditazione; è l'ideatore del metodo My Life Design.

La formazione

Biologo naturalista di formazione, è indicato dal suo sito ufficiale anche come research fellow in sociologia dei processi culturali e comunicativi. La biografia in lingua spagnola del suo progetto ricorda che ha studiato la meditazione con Anthony Elenjimittam, discepolo diretto di Gandhi.

I libri

È autore di bestseller pubblicati da Mondadori: La cura del perdono nel 2016, Ventuno giorni per rinascere nel 2018 con Franco Berrino e David Mariani, La via della leggerezza nel 2019 con Berrino. Con la scienziata di Harvard Immaculata De Vivo firma la trilogia sulla biologia dei valori: Biologia della gentilezza, La lezione della farfalla ed Ecologia interiore, fra il 2020 e il 2022. Fra i titoli più recenti ci sono 28 respiri per cambiare vita e Come se tutto fosse un miracolo.

Il metodo e le organizzazioni

Il metodo My Life Design, il disegno consapevole della vita personale, professionale e sociale, è applicato in enti pubblici e privati, nelle scuole, nelle carceri, nella sanità e nell'assistenza al fine vita. Lumera ha fondato l'organizzazione di volontariato My Life Design e il Movimento Internazionale della Gentilezza; nel 2024 ha dato vita al Lumera Institute.

I riconoscimenti

La Giornata Internazionale del Perdono, da lui promossa, ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica nel 2017, nel 2018 e nel 2020. Nel 2020 Lumera ha ricevuto il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi per le scienze della vita e della salute, nel 2021 il premio spagnolo Optimistas Comprometidos en Transformación Social.

La divulgazione

Cura la rubrica 7 Respiri per il settimanale 7 del Corriere della Sera. Fra i progetti più noti c'è La Mente Meditante, un progetto sperimentale condotto con il team di ricercatori del neuroscienziato Giacomo Rizzolatti dell'Istituto di Neuroscienze del CNR.

Il Lumera Institute

Nel 2024 Lumera ha fondato il Lumera Institute, uno spazio di ricerca e di formazione votato all'incontro fra scienza e spiritualità. Vi fanno capo i percorsi del Filo d'Oro, la My Life Design Academy, il Centro L'Incontro, l'organizzazione di volontariato My Life Design e l'International Kindness Movement. Dal percorso del Filo d'Oro è nata anche Dhyana, un'accademia di meditazione e respirazione consapevole.

La gentilezza

Il Movimento Internazionale della Gentilezza, fondato da Lumera, si presenta come aconfessionale, apartitico e apolitico, e punta a trasformare la gentilezza in progetti concreti con enti, imprese e istituzioni. In Italia il movimento ha preso anche il nome di Movimento Italia Gentile.

Dal perdono al lasciare andare: il percorso di Lumera

Il tema di Ti lascio andare nasce da un lavoro che Daniel Lumera porta avanti da oltre dieci anni sul perdono, cominciato con la Scuola Internazionale del Perdono nel 2013.

La Scuola del Perdono

L'International School of Forgiveness nasce nel 2013 per sviluppare modelli e metodi che aiutino a comprendere il processo del perdono. Tre anni dopo esce La cura del perdono, il libro che fa conoscere Lumera al grande pubblico.

La Giornata del Perdono

La Giornata Internazionale del Perdono ha ottenuto, oltre alle medaglie presidenziali, il patrocinio dell'UNHCR, della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, della Croce Rossa Italiana, dei ministeri della Cultura e della Giustizia, della Regione Lazio e di Roma Capitale. Per una serata romana sul distacco è un precedente con radici nella città.

Il carcere

Fra i progetti del metodo c'è la prima stanza della meditazione aperta in un istituto penitenziario italiano, alla Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo. È un'esperienza che dice molto sul tipo di pubblico a cui Lumera si rivolge: non solo appassionati di meditazione, ma chiunque debba fare i conti con un peso.

Come prepararsi a una serata come Ti lascio andare

Ti lascio andare chiede al pubblico qualcosa di più della semplice presenza: la presentazione parla di una serata completamente immersiva, e qualche accorgimento aiuta a viverla bene anche per chi non ha mai praticato meditazione.

Nessuna esperienza richiesta

La pratica proposta in sala è condivisa e pensata per un pubblico teatrale, non per praticanti esperti. Non serve aver letto i libri di Lumera né conoscere il metodo My Life Design: il filo della serata è il tema, non la tecnica.

Un pensiero da portare

La presentazione chiude con un'immagine: si entra portando un peso. Arrivare con in mente una situazione concreta, un addio, un rancore, un ruolo che pesa, rende più personale il percorso che la serata propone. Nessuno chiede di condividerlo ad alta voce.

Con chi andare

È una serata che si può vivere da soli, e per qualcuno è anzi il modo migliore. Chi va in coppia o con amici fa bene a parlarne prima: il tema tocca corde diverse per ognuno, e dopo lo spettacolo può essere utile avere il tempo di raccontarsi che cosa è successo.

Una settimana di Vera al Brancaccio

Ti lascio andare è la seconda delle cinque serate che il Teatro Brancaccio dedica dal 22 al 27 marzo 2027 agli spettacoli prodotti da Vera, la società di Paolo Ruffini, tutte con inizio alle 21:00.

Il calendario

Lunedì 22 marzo Le donne non fanno ridere, con Ruffini e un club comico al femminile; martedì 23 Ti lascio andare di Daniel Lumera; mercoledì 24 Viaggio al centro della fisica di Vincenzo Schettini, scritto anche da Ruffini, che ne firma la regia; giovedì 25 Inimitabile di Ubaldo Pantani; sabato 27 Din Don Down, con Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius.

Un filo comune

Accostati, i cinque titoli raccontano un'idea di teatro popolare che va dalla risata alla divulgazione e all'inclusione. Ti lascio andare è il più raccolto dei cinque: nessuna battuta annunciata, una sola voce in scena e una sala chiamata a partecipare.

Una curiosità su Daniel Lumera, Ti lascio andare al Teatro Brancaccio — 23 marzo 2027

La curiosità più singolare riguarda il produttore. Ti lascio andare è prodotto da Vera, la società di Paolo Ruffini, la stessa che nella stessa settimana porta al Brancaccio Le donne non fanno ridere, Viaggio al centro della fisica di Vincenzo Schettini, Inimitabile di Ubaldo Pantani e Din Don Down. Il biologo della meditazione e del perdono è in cartellone fra due serate di comicità: il lunedì le comiche di Ruffini, il mercoledì uno dei professori di fisica più seguiti del web.

La seconda curiosità riguarda la parola scelta per il titolo. Lumera ha passato anni a scrivere di perdono e di gentilezza; qui il verbo è lasciare andare, che contiene entrambi i temi ma ne sposta il centro. Il perdono riguarda gli altri, il lasciare andare riguarda soprattutto se stessi: le paure, i ruoli, le idee di sé che non servono più.

La terza riguarda la scienza. Il nome di Lumera è legato a quello di Giacomo Rizzolatti, dell'Istituto di Neuroscienze del CNR: con il suo team di ricercatori è stato realizzato il progetto La Mente Meditante, che ha coinvolto il pubblico di un museo. Le evidenze scientifiche citate nella presentazione di Ti lascio andare vengono da quel tipo di collaborazioni.

Il Teatro Brancaccio, la sala di Ti lascio andare

Il Teatro Brancaccio, al civico 244 di via Merulana, è una grande sala all'italiana nata nel 1916 come Teatro Morgana e rimodellata nel 1937 nella forma attuale, con due foyer, un'ampia platea e due ordini di balconata.

Un teatro grande per un'esperienza raccolta

Una serata di respiro e silenzio in una sala così capiente è una scommessa: il silenzio di centinaia di persone ha un peso diverso da quello di una stanza. Per Ti lascio andare, a nostro giudizio, la dimensione della sala è parte dell'esperienza, più che un ostacolo.

I settori

La platea è divisa in poltronissima A e poltrona A e B; sopra, la prima e la seconda balconata, entrambe in fasce A e B. Alle balconate si sale solo a piedi: il teatro non ha ascensori.

Il complesso

Accanto alla sala principale c'è il Brancaccino, circa cento posti, con spazi per corsi e laboratori. La gestione è di Viola Produzioni. La scheda completa è quella del Teatro Brancaccio.

Una cosa che non ti dice nessuno su Daniel Lumera, Ti lascio andare al Teatro Brancaccio — 23 marzo 2027

Quello che raramente si dice è che Ti lascio andare non è uno spettacolo da guardare seduti con le braccia conserte. La presentazione parla di pratica condivisa e di un confine fra palco e platea che si dissolve: in sala si respira insieme, si resta in silenzio, si seguono indicazioni. Chi immagina una conferenza con proiezioni troverà un'altra cosa, più vicina a un incontro di meditazione con centinaia di persone.

La seconda cosa riguarda il tono emotivo. Il testo cita un amore finito, un dolore mai elaborato, una persona che non c'è più. Chi vive un lutto recente o un distacco difficile può trovare la serata utile, ma anche intensa: è bene saperlo prima, e magari scegliere con chi andarci.

La terza è pratica. Una serata basata sul silenzio è fragile: un telefono che suona, un ritardatario che cerca il posto, una bottiglia che cade rompono l'atmosfera per tutta la sala. Il regolamento del Brancaccio non ammette l'ingresso a spettacolo iniziato, e in questo caso la regola è una protezione per chi è già seduto.

Infine: i posti in seconda balconata costano 27 e 31 euro, e per un'esperienza fatta di voce e respiro più che di immagini la visuale conta meno che in altri spettacoli. Il consiglio sulla scelta del posto, per una volta, è diverso dal solito.

Il consiglio che ti do per visitare Daniel Lumera, Ti lascio andare al Teatro Brancaccio — 23 marzo 2027

Il consiglio è scegliere il posto in base all'ascolto, non alla vista. In una serata di parola, silenzio e respiro la voce di Lumera e la qualità del silenzio intorno sono tutto; la prima balconata A, a 35 euro, unisce un buon ascolto a una visione ampia della sala, e la seconda balconata è un'opzione più che dignitosa per chi vuole spendere meno.

Il secondo consiglio è arrivare presto. Con l'inizio alle 21, essere in teatro verso le 20:30 permette di sistemarsi, spegnere davvero il telefono e arrivare al primo momento di pratica con il respiro già calmo. Correre da via Merulana alla poltrona è il modo peggiore di cominciare una serata sul lasciare andare.

Il terzo riguarda l'abbigliamento: il teatro chiede un abito consono al decoro della sala, senza un codice preciso. Per una serata in cui si fanno esercizi di respirazione, conviene preferire abiti comodi, che non stringano.

Infine, a nostro giudizio conviene non riempire la serata dopo lo spettacolo. Una passeggiata lenta lungo via Merulana verso San Giovanni, prima di rientrare, è il modo più coerente di chiudere.

Come arrivare al Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio si trova in via Merulana 244, nel rione Esquilino, fra Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano, a breve distanza dalla stazione Termini.

Metropolitana

La linea A ferma a Vittorio Emanuele, su piazza Vittorio Emanuele II, a pochi minuti a piedi da via Merulana. Chi viaggia sulla linea B può scendere a Cavour e camminare un po' di più. Da Termini si arriva anche a piedi, passando per Santa Maria Maggiore.

Autobus e tram

Il teatro indica tre fermate vicine: Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, servite dalle linee 16, 75, 714, 717 e C3, e Labicana/Merulana, dove passano 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10.

Taxi

I posteggi segnalati dal teatro sono in largo Brancaccio, in piazza Vittorio Emanuele II 113, in via Principe Amedeo 138, in via Giolitti 6 e in via Venosta.

Auto

Non ci sono parcheggi convenzionati indicati dal teatro e la sosta serale all'Esquilino è difficile. Conviene lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e verificare il percorso sul calcolatore di Atac.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Daniel Lumera è un autore di libri sul benessere e sulla meditazione. Si ricorda meno spesso che il suo metodo è entrato in luoghi molto lontani dall'immagine patinata del benessere: le carceri, dove alla Casa Circondariale Pagliarelli è nata la prima stanza della meditazione in un istituto penitenziario italiano, gli ospedali, l'assistenza a chi è alla fine della vita. Il tema di Ti lascio andare, visto da lì, è tutt'altro che astratto.

Il secondo fatto poco citato riguarda le collaborazioni scientifiche. I libri più venduti di Lumera sono scritti a quattro mani con ricercatori: con Franco Berrino, epidemiologo, e con Immaculata De Vivo, docente ad Harvard, con cui ha firmato tre libri sulla biologia dei valori. Nel 2020 il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi lo ha premiato nella sezione dedicata alle scienze della vita e della salute.

Il terzo riguarda il Teatro Brancaccio. Tutti lo associano ai musical e ai grandi spettacoli; meno persone ricordano che dal 1985 al 2000 ha ospitato la Fondazione dell'Opera di Roma, e che dal 2000 al 2007 è stato diretto da Gigi Proietti. Una sala che ha conosciuto il silenzio prima delle grandi arie ospita ora il silenzio di una pratica collettiva.

La foto giusta da fare a Daniel Lumera, Ti lascio andare al Teatro Brancaccio — 23 marzo 2027

In sala non si fotografa e non si filma: il regolamento del Brancaccio lo vieta, e in una serata fatta di silenzio lo schermo acceso di un telefono disturba più di qualsiasi rumore. La foto va fatta prima, dal marciapiede di fronte, con la facciata del teatro accesa e il titolo in cartellone.

La seconda foto, a nostro giudizio la più coerente con la serata, si fa uscendo: via Merulana deserta dopo le 22:30, con la prospettiva dei lampioni verso San Giovanni in Laterano. È un'immagine di strada vuota e di respiro lungo, adatta al titolo.

La terza è per chi arriva nel pomeriggio: la facciata di Santa Maria Maggiore nella luce di fine marzo, dall'inizio di via Merulana. Poi si scende verso il teatro a piedi, lasciando la basilica alle spalle.

Intorno al Brancaccio: dall'Esquilino a Monti

Il Teatro Brancaccio si trova a metà di via Merulana, fra due delle quattro basiliche papali di Roma, in un quartiere che mescola palazzi umbertini, giardini storici e resti antichi.

Le basiliche

Verso nord c'è Santa Maria Maggiore, verso sud San Giovanni in Laterano. Per una serata dedicata al distacco e al perdono, una visita a una delle due nel pomeriggio è un preludio coerente.

Palazzi e giardini

Lungo la via c'è Palazzo Merulana, con la collezione di arte italiana del Novecento. Il teatro confina con i giardini di Palazzo Brancaccio; poco oltre si trova l'Auditorium di Mecenate, sala di età romana.

Piazza Vittorio e Monti

A nord del teatro si apre piazza Vittorio Emanuele II, con la Porta Alchemica nei giardini. A ovest comincia il rione Monti, con osterie ed enoteche.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il Teatro Brancaccio viene inaugurato nel gennaio 1916 con il nome di Teatro Morgana, accanto al terrapieno dei giardini del palazzo dei Field Brancaccio, la famiglia legata a Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio. Nel 1937 la sala assume l'aspetto attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate, e prende il nome di Teatro Brancaccio.

Dal 1985 al 2000 è la sede della Fondazione dell'Opera di Roma. Dopo, il Comune ne affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007, poi a Maurizio Costanzo fino al 2010 e a Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi; oggi il teatro è gestito da Viola Produzioni.

Nella storia di Daniel Lumera le date da segnare sono il 2013 della Scuola Internazionale del Perdono, il 2016 della Cura del perdono, il 2017 della prima medaglia presidenziale per la Giornata del Perdono, il 2024 del Lumera Institute. Il 23 marzo 2027, al Brancaccio, il suo lavoro arriva per la prima volta in teatro con questo tema.

Chi è passato da Daniel Lumera, Ti lascio andare al Teatro Brancaccio — 23 marzo 2027

Sul palco del Brancaccio sono passati attori come Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti, e musicisti come Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix. Per quindici anni la sala è stata la casa dell'Opera di Roma.

Nella stessa settimana passano dal Brancaccio i protagonisti della famiglia Vera: il 22 marzo Paolo Ruffini con le comiche di Le donne non fanno ridere, il 24 Vincenzo Schettini con Viaggio al centro della fisica, il 25 Ubaldo Pantani con Inimitabile, il 27 Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius con Din Don Down. Prima di loro, dal 17 al 21 marzo, Frida Opera Musical, Viva la Vida; dopo, dal 31 marzo, Mrs Doubtfire il Musical.

Idealmente, nella serata di Lumera passano anche i nomi della sua formazione e delle sue collaborazioni: Anthony Elenjimittam, con cui ha studiato la meditazione; Franco Berrino e Immaculata De Vivo, coautori dei suoi libri; Giacomo Rizzolatti, con cui ha lavorato alla Mente Meditante.

Regole di sala del Brancaccio: cosa sapere

Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di arrivare con largo anticipo, non consente l'ingresso a spettacolo iniziato e vieta foto, riprese e cibo in sala: regole che in una serata di silenzio contano più del solito.

Oggetti non ammessi

In sala non entrano ombrelli, bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie. Il teatro ha guardaroba e bar.

Il posto

Si occupa solo il posto assegnato. Durante le pratiche di respirazione può essere utile avere spazio intorno: chi va con amici fa bene a comprare posti vicini, per non dover chiedere a sconosciuti di spostarsi.

Accessibilità del Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio dichiara l'accesso alla platea privo di barriere architettoniche, con una rampa, un'area per le sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer.

Platea e balconate

Le balconate non sono accessibili a chi usa la sedia a ruote perché mancano gli ascensori. Chi ha difficoltà motorie fa bene a scrivere al botteghino prima dell'acquisto per organizzare i posti in platea.

Età

Il teatro non indica limiti di età. Il tema, fatto di lutti, addii e distacchi, e la durata di 90 minuti con momenti di silenzio rendono la serata più adatta ad adulti e ragazzi grandi.

Come organizzare il martedì di Ti lascio andare

Con l'inizio alle 21 e l'uscita verso le 22:30, la serata di Ti lascio andare si organizza con un pomeriggio tranquillo all'Esquilino, una cena leggera e presto, e un rientro senza fretta.

Il pomeriggio

Il 23 marzo è martedì e il botteghino è aperto dalle 16 alle 19: chi non ha ancora il biglietto può comprarlo direttamente in via Merulana nel pomeriggio. Prima c'è il tempo per Santa Maria Maggiore o per Palazzo Merulana, negli orari di apertura.

La cena

Per una serata di respiro e pratica, a nostro giudizio, conviene una cena leggera: un pasto abbondante subito prima non aiuta a stare seduti in silenzio.

Il rientro

La metro A a Vittorio Emanuele è a pochi minuti; alla fermata Labicana/Merulana passa la notturna N10. Il calcolatore di percorso di Atac indica le frequenze del martedì sera.

Dove mangiare vicino al Brancaccio

Intorno al Teatro Brancaccio ci sono i locali di via Merulana, le cucine di molti paesi del mondo intorno a piazza Vittorio e, a un quarto d'ora a piedi, le trattorie e le enoteche di Monti.

Prima dello spettacolo

Con l'inizio alle 21 la cena va anticipata alle 19 o alle 19:30. Intorno a piazza Vittorio si trovano cucine vegetariane e orientali, adatte a un pasto leggero prima della serata.

Dopo

All'uscita, verso le 22:30, a Monti si trovano ancora locali aperti per una tisana o un bicchiere di vino, per chi non vuole chiudere subito la serata.

Domande frequenti su Ti lascio andare a Roma

Quando c'è lo spettacolo di Daniel Lumera a Roma?

Ti lascio andare di Daniel Lumera è al Teatro Brancaccio di Roma martedì 23 marzo 2027 alle 21:00, in via Merulana 244. È l'unica data romana annunciata dal teatro, con una durata di 90 minuti.

Quanto costano i biglietti per Ti lascio andare?

I biglietti interi per Ti lascio andare al Teatro Brancaccio costano 45 euro in poltronissima A, 40 euro in poltrona A, 35 euro in poltrona B e in prima balconata A, 31 euro in prima balconata B e seconda balconata A, 27 euro in seconda balconata B.

Di che cosa parla Ti lascio andare?

Ti lascio andare è una serata immersiva di Daniel Lumera sul tema del distacco, dagli addii ai legami che finiscono fino al perdono, costruita con storie, archetipi, evidenze scientifiche e momenti di pratica condivisa di respiro e silenzio.

Chi è Daniel Lumera?

Daniel Lumera è un biologo naturalista, scrittore e docente nell'ambito delle scienze del benessere e della meditazione, ideatore del metodo My Life Design e autore per Mondadori di libri come La cura del perdono e Biologia della gentilezza.

Ti lascio andare è una conferenza o uno spettacolo?

Ti lascio andare è presentato dal Teatro Brancaccio come un one man show, ma la presentazione ufficiale lo descrive come un'esperienza da vivere più che un argomento da raccontare: il pubblico partecipa con il respiro e il silenzio.

Come si arriva al Teatro Brancaccio?

Il Teatro Brancaccio si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi; su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3, e alla fermata Labicana/Merulana anche la notturna N10.

Il consiglio finale su Ti lascio andare

Ti lascio andare è una serata insolita per una grande sala come il Brancaccio: novanta minuti di parola, silenzio e respiro, in cui Daniel Lumera porta a teatro per la prima volta il tema del distacco. Il consiglio è andarci con la disponibilità a partecipare, non solo ad ascoltare: scegliere il posto per l'ascolto, arrivare con mezz'ora di anticipo, spegnere davvero il telefono, cenare leggeri e lasciare libero il dopo. Il biglietto si può comprare anche al botteghino, aperto il martedì dalle 16 alle 19.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento23 Marzo 2027 21:00
IndirizzoTeatro Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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