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Cantiere Forugh allo Spazio Rossellini e a Micro 104 — dal 7 all’11 e il 30 ottobre 2026

Da mercoledì 7 a domenica 11 ottobre 2026 lo Spazio Rossellini, in via della Vasca Navale 58 (Municipio VIII, quartiere San Paolo), ospita Cantiere Forugh, il progetto della compagnia Bartolini/Baronio dedicato alla poetessa iraniana Forugh Farrokhzad, in residenza produttiva con ATCL. Il calendario della sede indica l'appuntamento come quotidiano per tutte e cinque le giornate, senza orari pubblicati: per sapere quando e come il pubblico può partecipare conviene scrivere a info@spaziorossellini.it o chiamare il 345 2978091 (fisso 06 45426996). A pochi metri dall'ingresso c'è la fermata degli autobus Vasca Navale/Università; la metro B più vicina è Basilica San Paolo, a circa un quarto d'ora a piedi, e la stazione ferroviaria Villa Bonelli, sulla linea FL1, è a pochi minuti di cammino. Prezzi e modalità di accesso non sono stati pubblicati: quando ci sono, la sede li comunica sul proprio sito ufficiale e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Il progetto ha poi un secondo appuntamento pubblico, a ingresso gratuito: venerdì 30 ottobre 2026 alle 17 lo spazio Micro 104, in via delle Palme 104 a Centocelle (Municipio V), ospita il seminario "Cantiere Forugh, Io parlo dai confini della notte", un incontro sulla figura e sull'eredità poetica di Forugh Farrokhzad con Bartolini/Baronio (Tamara Bartolini e Michele Baronio), Sara Ghorbanian Matlub, Roberta Nicolai e altri ospiti. La prenotazione è obbligatoria, scrivendo a promozione@triangoloscalenoteatro.it; per informazioni c'è anche il cellulare 339 2824889. Centocelle è servita dalla metro C, con la stazione Mirti in piazza dei Mirti.

Cantiere Forugh non è uno spettacolo nel senso consueto. È un cantiere performativo di comunità, in cui la figura e l'opera di una delle voci più importanti e discusse della poesia persiana del Novecento diventano un campo di lavoro condiviso fra artisti e cittadini. Chi cerca la serata a teatro con sipario e applausi deve saperlo prima; chi è curioso di vedere come nasce un lavoro scenico, e magari di farne parte, trova qui un'occasione rara. Il giudizio è netto: nella Roma dei cartelloni affollati d'autunno, i progetti come questo sono quelli che lasciano più traccia.

Cantiere Forugh: che cos'è il progetto

Cantiere Forugh è la terza tappa della ricerca artistica "Io parlo dai confini della notte", che la compagnia Bartolini/Baronio porta avanti dal 2024 sulla vita e sull'opera di Forugh Farrokhzad. La presentazione ufficiale, pubblicata sul portale turistico di Roma Capitale, lo definisce un cantiere performativo di comunità: la poetessa non viene trattata come oggetto di rappresentazione, ma come campo di tensione poetica, politica e collettiva.

La parola chiave: spaesamento

Dall'inizio la ricerca della compagnia si è concentrata sulle risonanze tra la vita e le opere di Farrokhzad e una parola precisa, spaesamento. È una scelta che spiega tutto il resto. Farrokhzad è stata una donna che ha rotto con le convenzioni della sua società, che ha perso la custodia del figlio, che ha viaggiato in Europa e poi è tornata in Iran a scrivere versi che scandalizzavano. Lo spaesamento, nella sua biografia, non è una metafora: è una condizione vissuta.

Dalla scena alla comunità

Il progetto si sviluppa attraverso una fase di ricerca drammaturgica e di ascolto che mette in relazione artisti, cittadine e cittadini, con particolare attenzione a soggettività marginali e a esperienze di migrazione, esilio e spaesamento. Ne nasce, secondo la presentazione, un dispositivo performativo corale: un evento aperto in cui voci, lingue, presenze e gesti si intrecciano, e in cui la comunità stessa diventa materia scenica.

La restituzione pubblica

La restituzione pubblica del lavoro è annunciata all'interno di Composizioni, la sezione di Teatri di Vetro dedicata ai progetti partecipativi, e si presenta come spettacolo concluso e atto condiviso di responsabilità collettiva. La presentazione ufficiale parla di un dialogo con il contesto umano e sociale di Ostia, costruito anche grazie a numerose collaborazioni territoriali. Le giornate dal 7 all'11 ottobre allo Spazio Rossellini corrispondono alla residenza produttiva; il 30 ottobre, a Micro 104 in via delle Palme, il progetto torna al pubblico con un seminario gratuito su Farrokhzad, voce, esilio e comunità.

I crediti

Cantiere Forugh è un progetto di Bartolini/Baronio all'interno di COMPOSIZIONI, Teatri di Vetro 20 anni di pratiche e di pensiero. Produzione Bartolini/Baronio, coproduzione Teatri di Vetro, residenza produttiva ATCL allo Spazio Rossellini, produzione esecutiva Cranpi. Il programma, avverte la presentazione, potrebbe subire variazioni.

Le tre tappe di "Io parlo dai confini della notte"

Cantiere Forugh arriva dopo due studi che la compagnia ha già presentato al pubblico romano, entrambi sostenuti e andati in scena all'interno del festival Teatri di Vetro. Conoscere le tappe precedenti aiuta a capire dove il progetto vuole arrivare.

Primo studio: Una rinascita

Il primo studio si intitola "Una rinascita_appunti su Forugh Farrokhzad". Il titolo riprende quello della raccolta che Farrokhzad pubblicò nel 1964, il libro che segna la svolta della sua poesia verso una lingua nuova, lontana dalle tradizioni poetiche persiane precedenti. Nell'edizione 2024 di Teatri di Vetro il lavoro è stato presentato al Teatro India, componendo in scena appunti di un incontro fra la vita e le opere della poetessa e le memorie personali di altri artisti.

Secondo studio: Una finestra

Il secondo studio si intitola "Una finestra", anch'esso nato e presentato dentro Teatri di Vetro. Il passaggio dal primo al secondo studio e poi al cantiere di comunità disegna un movimento chiaro: dall'incontro intimo fra due artisti e una poetessa si arriva a un lavoro aperto a molte voci.

Terza tappa: il cantiere

Con Cantiere Forugh la ricerca esce dalla dimensione dello studio per diventare dispositivo corale. È un percorso tipico di Bartolini/Baronio, che da anni costruiscono lavori con gli abitanti dei territori che attraversano. La differenza, qui, è la materia: la voce di una donna iraniana morta nel 1967 che diventa occasione per ascoltare chi oggi, a Roma, vive l'esilio, la migrazione, lo spaesamento.

Il titolo della ricerca

"Io parlo dai confini della notte" è anche il titolo della prima edizione critica italiana di tutte le poesie di Farrokhzad, curata da Domenico Ingenito e pubblicata da Bompiani nell'ottobre 2023, un volume di circa ottocento pagine con testo a fronte. Per chi vuole prepararsi, è il libro da cui partire.

Il seminario del 30 ottobre a Micro 104: l'ultima data di Cantiere Forugh

Venerdì 30 ottobre 2026 alle 17, in via delle Palme 104, Cantiere Forugh diventa un seminario aperto a tutti, gratuito e con prenotazione obbligatoria. È l'ultima data del progetto pubblicata nei calendari ufficiali di Roma Capitale, dentro il programma di Composizioni 2026.

Che cosa succede all'incontro

La presentazione del Comune descrive l'appuntamento come un incontro seminario che introduce la figura e l'eredità poetica di Forugh Farrokhzad come spazio di riflessione collettiva. I temi dichiarati sono quelli che attraversano tutto il progetto: la voce, la marginalità, l'esilio, la comunità. L'obiettivo è aprire un campo condiviso in cui artisti, cittadine e cittadini si confrontino sulle tensioni politiche e poetiche che attraversano l'opera e la vita dell'autrice iraniana. Dopo le giornate di residenza allo Spazio Rossellini, è il momento in cui il lavoro si espone alla discussione pubblica.

Chi interviene

Al tavolo siedono Tamara Bartolini e Michele Baronio, cioè la compagnia che firma il progetto, insieme a Sara Ghorbanian Matlub e a Roberta Nicolai, direttrice di Triangolo Scaleno Teatro e anima di Teatri di Vetro; il programma annuncia anche altri ospiti. La presenza di Nicolai lega il seminario al festival che coproduce Cantiere Forugh.

Micro 104 e Centocelle

Micro 104 è uno spazio di via delle Palme, nel quadrante di Centocelle, uno dei quartieri popolari dell'est romano, cresciuto nel Novecento fra la Casilina e la Prenestina. Composizioni 2026 lo affianca al Teatro del Lido di Ostia e alla Pineta di Castel Fusano come luogo del proprio programma, che si svolge dal 18 settembre al 6 dicembre. Il calendario del Comune indica l'evento come accessibile.

Come arrivare a via delle Palme

Il mezzo più comodo è la metro C: la stazione Mirti è in piazza dei Mirti, e da Termini ci si arriva prendendo la metro A fino a San Giovanni e cambiando sulla C in direzione Monte Compatri Pantano. Per il percorso a piedi fino al civico 104 conviene usare il calcolatore di percorso dell'ATAC, che indica anche le linee di superficie del quartiere.

Prenotare il posto

L'ingresso è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria: si scrive a promozione@triangoloscalenoteatro.it, l'indirizzo dell'associazione Il Triangolo Scaleno che cura il programma. Il programma completo di Composizioni è sul sito ufficiale di Teatri di Vetro. Anche qui vale l'avvertenza degli organizzatori: il calendario può subire variazioni.

Chi sono Bartolini/Baronio, la compagnia di Cantiere Forugh

Bartolini/Baronio è la formazione artistica nata nel 2009 dal sodalizio fra Tamara Bartolini e Michele Baronio, attori, autori e registi romani. Prima di fondarla hanno lavorato come attori nella compagnia Triangolo Scaleno Teatro, partecipando alla creazione del festival Teatri di Vetro: il legame con il festival che oggi coproduce Cantiere Forugh viene da lì.

Tamara Bartolini

Tamara Bartolini è attrice, autrice e regista. Si è formata al Centro Internazionale La Cometa e dal 2007 si occupa con continuità di formazione, insegnando teatro, lettura e scrittura con particolare attenzione al lavoro sulla memoria. È la voce e la penna che dà forma alle biografie raccolte nei progetti della compagnia.

Michele Baronio

Michele Baronio è attore, musicista e direttore tecnico. Nei lavori della compagnia il suono ha un peso pari alla parola: le creazioni di Bartolini/Baronio sono spesso descritte come un dialogo concerto fra parola e musica, e questo si deve in larga parte al suo lavoro.

Gli spettacoli

Dopo La Caduta e Carmen che non vede l'ora, inizio di un percorso incentrato sulle biografie, e la performance site specific TU_TWO due alla fine del mondo, nel 2015 vincono il premio Dominio Pubblico Officine con PASSI_una confessione. Dove tutto è stato preso vince il bando CURA 2017, con Residenza IDRA e Armunia, e la sezione Visionari 2018 di Kilowatt Festival. Nel 2018 sono tra i vincitori del bando Fabulamundi con Tutt'Intera, che debutta a Primavera dei Teatri; nello stesso anno lavorano a Il Giardino del tempo che passa, performance per l'infanzia nata da un libro illustrato di Gilles Clément.

RedReading e la pedagogia

Tra il 2012 e il 2019 creano la prima serie di RedReading, tre stagioni e quattordici appuntamenti di incontro fra teatro e letteratura. In parallelo portano avanti la pedagogia teatrale: laboratori annuali a Carrozzerie n.o.t., al Teatro del Lido di Ostia con gli adolescenti, progetti di alta formazione come PercorsiRialto, ScuolaRoma, Attore creatore di Residenza Idra, l'Accademia Stap Brancaccio e l'Università di Tor Vergata.

Esercizi sull'Abitare

Nel 2019 presentano due progetti costruiti con gli abitanti dei territori attraversati: il format 9 Lune al Kilowatt Festival e Esercizi sull'Abitare con 16,9 km al Romaeuropa Festival. La seconda tappa, 333km_Esercizi sull'Abitare #2, debutta nel 2020 sempre a Romaeuropa, dopo una serie di residenze in piccoli comuni del Lazio in collaborazione con ATCL. Sempre nel 2020 il Teatro di Roma dedica alla compagnia una personale con Tutt'Intera, Dove tutto è stato preso e un ciclo di RedReading al Teatro India.

Il metodo

La loro scena è un reticolato di linee narrative molteplici e sovrapposte, intrecciate dalle storie individuali e dalle biografie collettive. La pratica di raccolta di storie di vita, voci e memorie si restituisce in stanze scena fatte di oggetti semplici, artigianali e manipolati, fra dialogo teatrale, indagine letteraria e atto civile. Detto in breve: è una compagnia che sa ascoltare, e Cantiere Forugh è un progetto che chiede soprattutto questo.

Forugh Farrokhzad, la poetessa al centro di Cantiere Forugh

Forugh Farrokhzad nacque a Teheran il 29 dicembre 1934 e morì a Teheran il 13 febbraio 1967, a trentadue anni, in un incidente stradale. Poetessa, regista e scrittrice, è considerata una delle rappresentanti più importanti e più controverse della modernità iraniana.

Gli anni giovanili

Figlia di un ufficiale di carriera, quarta di sette figli, frequentò la scuola fino alla nona classe e poi imparò pittura e cucito in una scuola femminile di arti manuali. A sedici anni sposò lo scrittore satirico Parviz Shapour e si trasferì con lui ad Ahvaz; un anno dopo nacque il suo unico figlio, Kamyar. La coppia divorziò nel 1955 e Forugh perse la custodia del bambino: una ferita che attraversa tutta la sua opera.

Il viaggio in Europa e Golestan

Trascorse nove mesi in Europa fra il 1956 e il 1957. Tornata in Iran, cercando lavoro incontrò il regista e scrittore Ebrahim Golestan, che ne rafforzò la spinta a esprimersi e a vivere in modo indipendente e con il quale ebbe una relazione. Pubblicò in quegli anni Il muro e Ribellione.

La casa è nera

Nel 1962 girò a Tabriz La casa è nera, documentario sulle persone colpite dalla lebbra, considerato una parte essenziale della New Wave del cinema iraniano. Durante i dodici giorni di riprese si affezionò a Hossein Mansuri, figlio di due malati, lo adottò e lo portò a vivere a casa della madre. È il suo unico film da regista.

Una rinascita

Nel 1964 pubblicò Una rinascita, la raccolta che segna la distanza dalla tradizione poetica persiana precedente. Sfidando le autorità religiose e i letterati conservatori, raccontò la condizione femminile nell'Iran degli anni Cinquanta e Sessanta, il ruolo della donna nel matrimonio convenzionale, le prevaricazioni maschili. Il suo contributo al rinnovamento della letteratura persiana del Novecento è decisivo. La poesia "Crediamo pure all'inizio della stagione fredda", pubblicata dopo la morte, è considerata da molti una delle poesie moderne meglio costruite in lingua persiana.

In italiano

In italiano la sua opera è disponibile in diverse edizioni: La strage dei fiori a cura di Domenico Ingenito (Orientexpress, 2008), È solo la voce che resta a cura di Faezeh Mardani (Aliberti, 2009), Tutto il mio essere è un canto a cura di Faezeh Mardani e Francesco Occhetto (Lindau, 2023) e l'edizione completa Io parlo dai confini della notte (Bompiani, 2023).

Teatri di Vetro e Composizioni: il contesto di Cantiere Forugh

Teatri di Vetro è il festival romano delle arti sceniche contemporanee nato dal lavoro di Triangolo Scaleno Teatro, la compagnia diretta da Roberta Nicolai. Nel 2026 compie vent'anni, e Cantiere Forugh fa parte del programma COMPOSIZIONI, Teatri di Vetro 20 anni di pratiche e di pensiero.

Composizioni

Composizioni è la sezione del festival dedicata ai progetti artistici partecipativi, quelli in cui artisti e cittadini lavorano insieme. Nell'edizione 2024 si era svolta al Teatro del Lido di Ostia: il legame con il litorale, richiamato anche dalla presentazione di Cantiere Forugh, è di lunga data. Bartolini/Baronio al Teatro del Lido tengono da anni laboratori con gli adolescenti.

Un festival di ricerca

Teatri di Vetro si articola tradizionalmente in più sezioni, dalla ricerca scenica alla musica elettronica, e usa sedi diverse della città, fra cui il Teatro India, il Teatro del Lido di Ostia e il Teatro Quarticciolo. È uno di quei festival che non riempiono le copertine ma formano il pubblico: chi lo segue da anni ha visto passare molte delle compagnie che oggi circolano nei grandi teatri.

ATCL e le residenze

ATCL, il circuito multidisciplinare dello spettacolo del Lazio, è il soggetto che ha dato nuova forma allo Spazio Rossellini e che sostiene le residenze produttive. Una residenza è un periodo in cui una compagnia lavora dentro un teatro per costruire uno spettacolo: sala, tecnica, tempo. È la parte invisibile del teatro, quella che il pubblico non vede quasi mai.

Lo Spazio Rossellini: gli studi del grande regista

Lo Spazio Rossellini, Polo Culturale Multidisciplinare Regionale, si trova in via della Vasca Navale 58, all'interno dell'Istituto Cine-Tv Roberto Rossellini. Dopo importanti lavori di ristrutturazione, la Regione Lazio lo ha restituito alla città, dando grazie ad ATCL nuova forma e destinazione agli studi in cui ha girato il grande regista.

Una sala nata dal cinema

Il nome non è decorativo. Gli spazi in cui oggi si fa teatro erano studi di ripresa, legati alla figura di Roberto Rossellini, e sono inseriti nell'istituto che forma tecnici del cinema e della televisione. C'è qualcosa di giusto nel fatto che un luogo nato per l'immagine ospiti oggi la parola e il corpo dal vivo: il neorealismo, in fondo, portava in scena persone comuni, e i cantieri di comunità fanno lo stesso.

La vocazione

La sede dichiara una vocazione per lo spettacolo dal vivo, l'alta formazione e la promozione degli artisti del territorio regionale. Il cartellone attraversa teatro, danza, musica, incontri, laboratori, residenze, podcast e una programmazione per bambini. Fra le iniziative in corso c'è la call Emergenze Coreografiche, giunta alla seconda edizione, dedicata ai giovani coreografi.

Il cartellone d'autunno

Cantiere Forugh si inserisce in un calendario fitto. Dopo la residenza, il 12 ottobre alle 10:30 lo Spazio ospita "Rebibbia: la Città invisibile", e il 13 e il 14 ottobre alle 21:00 lo spettacolo Cuna. È un buon segno: una sala che alterna residenze e repliche vive davvero.

La dotazione tecnica

Lo Spazio mette a disposizione di compagnie e organizzatori una scheda tecnica pubblica, con planimetria, tappeto danza e strutture americane per le luci. Chi vuole organizzare un evento può scrivere a info@spaziorossellini.it per verificare condizioni e disponibilità.

San Paolo e la Vasca Navale: il quartiere intorno a Cantiere Forugh

Via della Vasca Navale si trova nel quartiere San Paolo, Municipio VIII, fra la basilica di San Paolo fuori le Mura, il Tevere e viale Marconi. È una zona universitaria e residenziale, che ai turisti dice poco e ai romani molto.

La basilica di San Paolo

A breve distanza c'è la basilica di San Paolo fuori le Mura, una delle quattro basiliche papali di Roma. Arrivare allo Spazio Rossellini a piedi dalla metro Basilica San Paolo vuol dire passarle accanto: se arrivi con un'ora d'anticipo, entrare nel chiostro è il modo migliore di spenderla.

Ostiense e il Gazometro

Verso nord si apre l'Ostiense, con il Gazometro, la Centrale Montemartini che espone sculture antiche fra le macchine di una centrale elettrica e i grandi murales raccolti nel percorso della street art all'Ostiense. È uno dei quadranti di Roma che più sono cambiati negli ultimi trent'anni.

Verso Portuense e Villa Bonelli

Dall'altra parte, oltre la ferrovia, sale il Portuense. La stazione Villa Bonelli prende il nome dalla villa che corona il quartiere, oggi parco pubblico e sede municipale. È un pezzo di Roma che si attraversa in treno senza accorgersene.

Come arrivare allo Spazio Rossellini per Cantiere Forugh

Lo Spazio Rossellini è in via della Vasca Navale 58, 00146 Roma. La fermata degli autobus più vicina, Vasca Navale/Università, è praticamente davanti all'ingresso; fra le linee che la servono ci sono il 170 e il 23.

In metropolitana

La stazione della metro B più vicina è Basilica San Paolo. Da lì si raggiunge lo Spazio a piedi in circa un quarto d'ora, oppure con un autobus. Chi viene da Termini o dal Colosseo ha nella linea B la soluzione più semplice.

In treno

La stazione Villa Bonelli, sulla linea FL1 Roma Fiumicino, è a pochi minuti a piedi. Nei giorni feriali la linea ha una frequenza di punta di un treno ogni quindici minuti; nei festivi i treni sono dimezzati. È una buona opzione per chi arriva da Trastevere, da Ostiense o da Tiburtina.

In autobus

Oltre al 170 e al 23, la zona è servita da diverse linee ATAC che percorrono viale Marconi e le strade intorno. Per scegliere la combinazione migliore dal tuo punto di partenza, e per gli orari aggiornati, il calcolatore di percorso di ATAC resta lo strumento più affidabile.

In auto e in bici

La zona è fuori dalla ZTL. Di sera il parcheggio nelle strade intorno è in genere possibile, di giorno la presenza delle sedi universitarie lo rende più difficile. In bicicletta, la pista ciclabile lungo il Tevere e le strade di San Paolo permettono di arrivare da Testaccio senza grandi salite.

Come partecipare a Cantiere Forugh

Cantiere Forugh nasce come progetto partecipativo, e la domanda giusta non è solo "a che ora comincia" ma "come posso esserci". Le fonti ufficiali non pubblicano orari né modalità di adesione per le giornate allo Spazio Rossellini.

Scrivere alla sede

Il canale indicato è quello dello Spazio Rossellini: info@spaziorossellini.it, il cellulare 345 2978091 e il fisso 06 45426996. Conviene scrivere indicando se si è interessati ad assistere o a partecipare al lavoro.

Chi è invitato

La presentazione pone particolare attenzione a soggettività marginali e a esperienze di migrazione, esilio e spaesamento. Chi ha vissuto uno spaesamento, chi parla un'altra lingua, chi ha lasciato un paese, e anche chi conosce la poesia persiana, ha qualcosa da portare. Il dispositivo è corale: voci, lingue, presenze e gesti.

La restituzione

Per vedere il risultato finale bisogna seguire il programma di Composizioni di Teatri di Vetro, dove la restituzione pubblica è annunciata. La data va cercata sui canali del festival e della compagnia.

Il seminario del 30 ottobre

Per chi non può esserci a inizio mese, l'appuntamento più semplice è il seminario di venerdì 30 ottobre alle 17 a Micro 104, via delle Palme 104: ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria a promozione@triangoloscalenoteatro.it. È anche il modo migliore per chi vuole capire il progetto prima di decidere se prenderne parte.

Dove mangiare vicino allo Spazio Rossellini

San Paolo e viale Marconi sono quartieri di residenti e di studenti, e l'offerta segue: pizzerie al taglio, bar, trattorie di quartiere, locali frequentati dagli universitari.

Prima, in zona

Per un pranzo veloce o un caffè prima di una giornata di lavoro, le strade intorno all'università e viale Marconi offrono molte possibilità a prezzi contenuti. Non è una zona di ristoranti per visitatori, e questo è anche il suo pregio.

Dopo, all'Ostiense o a Testaccio

Per una cena, l'Ostiense e Testaccio sono a pochi minuti di metro. Testaccio conserva la tradizione della cucina romana legata al vecchio mattatoio; l'Ostiense, intorno a via del Gazometro e via Ostiense, ha una scena serale più giovane. Il Mercato di Testaccio, di giorno, è la scelta più romana.

Accessibilità, bambini e informazioni pratiche

Le fonti ufficiali di Cantiere Forugh non pubblicano informazioni sull'accessibilità dello Spazio Rossellini. Chi ha esigenze di mobilità ridotta deve chiederlo alla sede prima di andare, scrivendo o telefonando ai recapiti indicati.

Con i bambini

Il progetto non è pensato per l'infanzia, ma un cantiere di comunità può accogliere famiglie: va chiesto. Lo Spazio Rossellini ha comunque una programmazione dedicata ai più piccoli, da controllare sul sito della sede.

Inizio ottobre a Roma: il periodo di Cantiere Forugh

La settimana dal 7 all'11 ottobre cade nel pieno della ripresa autunnale romana. Le stagioni teatrali sono appena cominciate, il Romaeuropa Festival è in corso, e le serate sono ancora miti.

Un autunno di festival

Chi frequenta il teatro contemporaneo in quei giorni ha molte scelte: il Romaeuropa Festival 2026 occupa diversi palchi della città, e Bartolini/Baronio lo conoscono bene, avendovi debuttato con Esercizi sull'Abitare. Cantiere Forugh ne è un complemento naturale: più piccolo, più lento, più vicino alle persone.

Una curiosità su Cantiere Forugh allo Spazio Rossellini e a Micro 104 — dal 7 all'11 e il 30 ottobre 2026

La curiosità più bella riguarda il titolo della ricerca. "Io parlo dai confini della notte", il nome che Bartolini/Baronio hanno dato al loro percorso triennale su Forugh Farrokhzad, è lo stesso titolo della prima edizione critica italiana di tutte le poesie della poetessa, curata da Domenico Ingenito e uscita da Bompiani nell'ottobre 2023. Il progetto teatrale comincia nel 2024, pochi mesi dopo la pubblicazione: il libro ha aperto la strada, e la compagnia l'ha percorsa.

La seconda curiosità riguarda la parola rinascita. Il primo studio della compagnia si intitolava "Una rinascita_appunti su Forugh Farrokhzad", come la raccolta del 1964 con cui la poetessa cambiò la propria lingua. Rinascita è anche la parola giusta per lo Spazio Rossellini, studi di ripresa legati a un maestro del cinema che la Regione Lazio ha ristrutturato e riconsegnato alla città come sala per lo spettacolo dal vivo.

La terza è cinematografica. Farrokhzad è stata anche regista: il suo unico film, La casa è nera, girato a Tabriz nel 1962 fra le persone colpite dalla lebbra, è considerato un tassello essenziale della New Wave iraniana. Che il cantiere su di lei si tenga negli studi intitolati a Roberto Rossellini, padre del neorealismo, è una coincidenza che vale la pena notare: due registi che hanno messo davanti alla macchina da presa persone vere, non attori.

Una cosa che non ti dice nessuno su Cantiere Forugh allo Spazio Rossellini e a Micro 104 — dal 7 all'11 e il 30 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che le date dal 7 all'11 ottobre non sono le date di uno spettacolo. Sono le giornate di una residenza produttiva: il periodo in cui la compagnia lavora dentro la sala per costruire il suo dispositivo. Il calendario dello Spazio Rossellini segna l'appuntamento come quotidiano, ma non pubblica orari. La restituzione vera e propria, lo spettacolo concluso, è annunciata dentro Composizioni di Teatri di Vetro, con un dialogo esplicito con Ostia.

Questo cambia il modo di avvicinarsi al progetto. Chi si presenta alla porta aspettandosi una platea e un inizio alle 21 rischia di trovare una sala di prova. Chi invece scrive prima alla sede, spiega il proprio interesse e chiede come partecipare, può trovarsi dentro il lavoro, che è esattamente ciò che un cantiere di comunità cerca.

La seconda cosa riguarda il pubblico. In un progetto come questo il confine fra chi guarda e chi fa è volutamente sottile. La presentazione parla di comunità come materia scenica. Vuol dire che la tua voce, la tua lingua, la tua storia di spaesamento possono diventare parte dello spettacolo. Non è obbligatorio, ma è il senso dell'operazione. Venire solo per osservare è legittimo; venire disposti a dire qualcosa è meglio.

Il consiglio che ti do per visitare Cantiere Forugh allo Spazio Rossellini e a Micro 104 — dal 7 all'11 e il 30 ottobre 2026

Il consiglio è semplice: scrivi oggi a info@spaziorossellini.it. Non aspettare il 7 ottobre per capire come funziona, perché un cantiere partecipativo si organizza con anticipo e i gruppi di lavoro si formano all'inizio. Indica se vuoi assistere o partecipare, se parli altre lingue, se hai un legame con la poesia persiana o con esperienze di migrazione.

Il secondo consiglio è di leggere prima. Bastano poche poesie di Farrokhzad, per esempio dalla raccolta Una rinascita, per capire perché una compagnia abbia deciso di dedicarle tre anni di lavoro. L'edizione Bompiani curata da Domenico Ingenito ha il testo a fronte: anche chi non legge il persiano può vedere la forma dei versi sulla pagina.

Il terzo è di non fermarti alla residenza. Segui i canali di Teatri di Vetro e della compagnia per conoscere la data della restituzione pubblica dentro Composizioni. Vedere il lavoro in cantiere e poi il risultato finale è il modo più completo di viverlo, e capita di rado di poter seguire un progetto teatrale dall'interno fino al debutto.

Ultimo dettaglio pratico: arriva con la metro B a Basilica San Paolo e cammina. Il quarto d'ora a piedi fra la basilica e via della Vasca Navale è il modo migliore per entrare nel quartiere.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Lo sanno tutti quelli che frequentano il teatro, ma si dice poco: la maggior parte del lavoro teatrale avviene prima del debutto, nelle residenze. Settimane in sala, con luci provvisorie, testi che cambiano ogni giorno, scene che si montano e si smontano. È lì che uno spettacolo nasce davvero. Il pubblico vede solo il risultato. Progetti come Cantiere Forugh ribaltano questa logica e mettono il processo al centro.

Il secondo fatto riguarda Forugh Farrokhzad. In Iran e nella diaspora iraniana è una figura amatissima, letta e recitata a memoria da generazioni, mentre in Italia il suo nome è rimasto a lungo confinato fra gli specialisti. Solo con l'edizione completa del 2023 la sua opera è diventata davvero accessibile a un pubblico ampio. In una città come Roma, dove vive una comunità iraniana, un progetto su di lei ha un significato che va oltre il teatro.

Il terzo riguarda lo Spazio Rossellini. Molti romani conoscono l'Istituto Cine-Tv Roberto Rossellini come scuola, pochi sanno che al suo interno c'è un polo culturale regionale con una programmazione continua di teatro, danza e musica. È una sala che merita di essere messa nella propria mappa, anche dopo Cantiere Forugh.

La foto giusta da fare a Cantiere Forugh allo Spazio Rossellini e a Micro 104 — dal 7 all'11 e il 30 ottobre 2026

La foto giusta, durante un cantiere di comunità, va chiesta prima di farla. Ci sono persone che portano storie di esilio e migrazione, e non tutti vogliono comparire in un'immagine pubblicata. Se il gruppo è d'accordo, l'immagine più vera è quella del cerchio di lavoro: voci diverse, lingue diverse, tutti nella stessa stanza.

La seconda foto è fuori, all'ingresso di via della Vasca Navale 58, con il nome dell'istituto intitolato a Roberto Rossellini. È un piccolo documento: un polo culturale regionale dentro una scuola di cinema, in un quartiere che i visitatori attraversano senza fermarsi.

La terza è sulla strada, se arrivi a piedi dalla metro: la facciata della basilica di San Paolo fuori le Mura nella luce del pomeriggio di ottobre. Scatta dal quadriportico, con la statua di San Paolo in primo piano. È la foto che tutti fanno, ma a inizio autunno, con il sole basso, viene meglio che in estate. Poi prosegui verso la Vasca Navale: il contrasto fra la grande basilica e la sala di teatro di quartiere racconta Roma meglio di qualsiasi didascalia.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dello Spazio Rossellini è legata a quella dell'istituto che lo ospita e al nome che porta. Gli spazi dell'attuale sala sono gli studi in cui ha girato Roberto Rossellini, il regista che con Roma città aperta, nel 1945, aprì la stagione del neorealismo italiano. Dopo importanti lavori di ristrutturazione, la Regione Lazio li ha restituiti alla città come Polo Culturale Multidisciplinare, affidandone la nuova forma e destinazione ad ATCL, il circuito regionale dello spettacolo.

Da allora lo Spazio è diventato un luogo di residenze e di programmazione: teatro, danza, musica, incontri, laboratori, podcast, spettacoli per bambini. Ha ospitato compagnie del territorio regionale in residenza produttiva e ha lanciato iniziative come Emergenze Coreografiche, la call per giovani coreografi giunta alla seconda edizione.

Per la storia della ricerca "Io parlo dai confini della notte", gli avvenimenti importanti sono tre: nel 2024 il primo studio, Una rinascita, presentato al Teatro India dentro Teatri di Vetro; poi il secondo studio, Una finestra, sempre nel festival; e nell'ottobre 2026 la residenza di Cantiere Forugh allo Spazio Rossellini, terza tappa del percorso, nell'anno in cui Teatri di Vetro celebra vent'anni di pratiche e di pensiero. Per il teatro di ricerca romano, vent'anni di un festival indipendente sono un traguardo da segnare.

Chi è passato da Cantiere Forugh allo Spazio Rossellini e a Micro 104 — dal 7 all'11 e il 30 ottobre 2026

Il nome più grande legato a questo luogo è quello di Roberto Rossellini: gli spazi in cui oggi si fa teatro sono, secondo la sede, gli studi in cui il regista ha girato. L'istituto che li ospita porta il suo nome e forma da decenni tecnici del cinema e della televisione.

Negli anni recenti lo Spazio Rossellini ha accolto compagnie di teatro e danza del Lazio in residenza, artisti in formazione, coreografi emergenti. Nel cartellone dell'autunno 2026 figurano, fra gli altri, lo spettacolo Bandiera, il progetto "Rebibbia: la Città invisibile" e lo spettacolo Cuna.

Con Cantiere Forugh passano dallo Spazio Tamara Bartolini e Michele Baronio, una delle coppie più coerenti del teatro di ricerca romano: vincitori del premio Dominio Pubblico Officine nel 2015, ospiti di Romaeuropa, di Kilowatt Festival, di Primavera dei Teatri, protagonisti di una personale al Teatro di Roma nel 2020. E passano, soprattutto, le cittadine e i cittadini che parteciperanno al cantiere, portando nella sala le loro lingue e le loro storie. In un progetto come questo sono loro i veri interpreti, e la presenza più importante è quella di chi di solito non sale mai su un palco.

Cosa vedere prima o dopo Cantiere Forugh

Lo Spazio Rossellini si trova in una zona che, a chi ha qualche ora libera, offre molto: tre secoli di Roma in pochi chilometri, dalla basilica paleocristiana alla città industriale.

San Paolo fuori le Mura

La basilica di San Paolo fuori le Mura, con il suo chiostro cosmatesco, è la visita più naturale prima di una giornata allo Spazio. Si raggiunge a piedi in un quarto d'ora.

La Centrale Montemartini e l'Ostiense

La Centrale Montemartini espone le sculture antiche dei Musei Capitolini fra turbine e caldaie. Lungo via Ostiense si trovano anche il Museo della Via Ostiense a Porta San Paolo e la Piramide Cestia.

Testaccio

Due fermate di metro più a nord c'è Testaccio, il rione del vecchio mattatoio, con il mercato e le trattorie. Per una passeggiata completa c'è la guida a cosa vedere a Testaccio.

Domande frequenti su Cantiere Forugh

Quando si svolge Cantiere Forugh?

Cantiere Forugh si svolge allo Spazio Rossellini da mercoledì 7 a domenica 11 ottobre 2026. Il calendario della sede lo indica come appuntamento quotidiano, senza orari pubblicati: sono le giornate della residenza produttiva della compagnia Bartolini/Baronio. Per orari e modalità di partecipazione conviene scrivere a info@spaziorossellini.it. L'ultima data è venerdì 30 ottobre 2026 alle 17, con il seminario a Micro 104 in via delle Palme 104.

Dove si trova lo Spazio Rossellini?

Lo Spazio Rossellini si trova in via della Vasca Navale 58, 00146 Roma, nel quartiere San Paolo, all'interno dell'Istituto Cine-Tv Roberto Rossellini. La fermata degli autobus Vasca Navale/Università è davanti all'ingresso; la metro B Basilica San Paolo è a circa un quarto d'ora a piedi.

Quanto costa Cantiere Forugh?

Per Cantiere Forugh le fonti ufficiali non pubblicano prezzi né modalità di accesso. Trattandosi di una residenza e di un progetto partecipativo, conviene chiedere direttamente allo Spazio Rossellini, al 345 2978091 o allo 06 45426996, come si può assistere o partecipare.

Cosa succede il 30 ottobre a Micro 104?

Il 30 ottobre 2026 alle 17 Cantiere Forugh diventa un seminario a Micro 104, via delle Palme 104, Centocelle: un incontro sulla figura e sull'eredità poetica di Forugh Farrokhzad, con Tamara Bartolini, Michele Baronio, Sara Ghorbanian Matlub e Roberta Nicolai. L'ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria a promozione@triangoloscalenoteatro.it.

Chi è Forugh Farrokhzad?

Forugh Farrokhzad (Teheran, 1934 - 1967) è stata una poetessa, regista e scrittrice iraniana, fra le figure più importanti e controverse della modernità del suo paese. Ha pubblicato Il muro, Ribellione e Una rinascita, e ha diretto il documentario La casa è nera. In italiano tutte le sue poesie sono raccolte in Io parlo dai confini della notte.

Chi sono Bartolini/Baronio?

Bartolini/Baronio è la compagnia fondata nel 2009 da Tamara Bartolini e Michele Baronio, attori, autori e registi romani. Hanno vinto il premio Dominio Pubblico Officine nel 2015 con PASSI_una confessione e hanno presentato Esercizi sull'Abitare al Romaeuropa Festival. Lavorano da anni con gli abitanti dei territori che attraversano.

Si può partecipare a Cantiere Forugh senza essere attori?

Cantiere Forugh è presentato come un cantiere performativo di comunità che mette in relazione artisti e cittadini, con attenzione a esperienze di migrazione, esilio e spaesamento. Le modalità di adesione non sono pubblicate: per partecipare bisogna contattare lo Spazio Rossellini e spiegare il proprio interesse.

Quando si vede lo spettacolo finale di Cantiere Forugh?

La restituzione pubblica di Cantiere Forugh è annunciata all'interno di Composizioni di Teatri di Vetro, come spettacolo concluso in dialogo con il contesto di Ostia. Le fonti ufficiali non ne indicano la data: va seguita sui canali del festival Teatri di Vetro e della compagnia.

In chiusura

Nei teatri di Roma le serate che restano non sono quasi mai quelle più annunciate. Cantiere Forugh è un progetto piccolo, onesto, costruito con pazienza su una poetessa che merita di essere letta anche qui. Scrivi alla sede prima del 7 ottobre, leggi due poesie di Farrokhzad, prendi la metro B fino a San Paolo e cammina fino alla Vasca Navale. Il 30 ottobre prenota il seminario a Centocelle, poi segui il lavoro fino alla restituzione: è il modo giusto di stare dentro il teatro di questa città.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento7 Ottobre 2026 — 30 Ottobre 2026
IndirizzoSpazio Rossellini, Via della Vasca Navale 58, 00146 Roma Ostiense, Roma, Roma Città

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