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Lino Tardia. Echi mediterranei, seconda tappa alla Galleria Edarcom Europa — dal 25 settembre al 17 ottobre 2026

Lino Tardia, Echi mediterranei. Seconda tappa è la mostra con cui la galleria Edarcom Europa rende omaggio al pittore trapanese, allievo e assistente di Renato Guttuso, scomparso a Roma il 21 novembre 2021: si visita dal 25 settembre al 17 ottobre 2026 in via Macedonia 12, 00179 Roma, nel quartiere Appio Latino, a cura di Francesco Ciaffi. L'ingresso è libero. La galleria è aperta da lunedì a sabato, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30; in altri orari si può fissare un appuntamento chiamando lo 06 7802620 o il 333 8999154, oppure scrivendo a info@edarcom.it. Si arriva con la metro A, stazione Ponte Lungo, a circa 900 metri; con i bus 628 e 665, che fermano di fronte alla galleria; con il bus 360, il cui capolinea di piazza Zama è a circa 300 metri. Tutte le informazioni sono sul sito ufficiale della galleria Edarcom Europa.

L'immagine ufficiale di Echi mediterranei, seconda tappa, mostra dedicata a Lino Tardia
L'immagine ufficiale di Echi mediterranei, seconda tappa, mostra dedicata a Lino Tardia Foto: Galleria d'Arte Edarcom Europa

Eclissi, lune catturate, viaggi con i Fenici, scatole dei miti: la pittura di Lino Tardia è un mondo riconoscibile, costruito in sessant'anni di lavoro tra la Sicilia e Roma. Dopo l'omaggio di maggio alla Galleria Angelica, la seconda tappa di Echi mediterranei riporta le sue opere nella galleria di quartiere che il pittore ha frequentato quasi ogni giorno per trent'anni. Non è una grande mostra da museo; è qualcosa di più raro, un ritorno a casa. Per chi ama la pittura figurativa italiana del secondo Novecento, vale il viaggio fino all'Appio Latino.

Echi mediterranei, seconda tappa: che cosa si vede

Echi mediterranei, seconda tappa riunisce una selezione di dipinti della produzione più matura e apprezzata di Lino Tardia, con i temi che l'hanno reso riconoscibile: le eclissi, le lune catturate, i viaggi con i Fenici, le scatole dei miti.

Una dimensione sospesa

I dipinti selezionati, spiega la galleria, trasportano lo spettatore in una dimensione parallela, sospesa tra spazio e tempo. È la cifra del Tardia maturo: architetture geometriche e profondità metafisiche, figure arcaiche e superfici preziose.

Il ritorno a casa

La mostra porta le opere del pittore sulle pareti della galleria con cui ha avuto, per trent'anni, una frequentazione quasi quotidiana. È il senso della seconda tappa: dopo l'omaggio istituzionale, il ritorno nel luogo dove il pittore era di casa.

I due cataloghi

La mostra è accompagnata da due cataloghi. Il primo è quello della grande antologica del 2009 al Museo Nazionale di Palazzo Venezia, a cura di Claudio Strinati e Andrea Romoli Barberini. Il secondo è stato pubblicato da Silvana Editoriale dopo la scomparsa dell'artista, con saggi di Aldo Gerbino e Franco Campegiani.

La curatela

Come la prima tappa, anche questa è curata da Francesco Ciaffi, che dal 2021 dirige la galleria Edarcom Europa fondata da suo padre.

La prima tappa alla Galleria Angelica

La prima tappa di Echi mediterranei si è aperta il 20 maggio 2026 negli spazi espositivi della Galleria Angelica, in via di Sant'Agostino 11, come omaggio istituzionale al pittore.

Un omaggio ampio

Organizzata dalla galleria Edarcom Europa in collaborazione con la famiglia dell'artista, la mostra di maggio è stata presentata come un omaggio ampio, seppur non completo, al lungo e avventuroso percorso del pittore siciliano: arrivato a Roma giovanissimo per studiare in Accademia e, fin dagli anni Sessanta, protagonista della vita culturale e mondana della capitale.

Dal centro all'Appio Latino

Il passaggio dal centro storico, accanto alla Biblioteca Angelica, all'Appio Latino ha un senso preciso: dalla dimensione pubblica e istituzionale a quella privata e quotidiana del pittore.

Chi era Lino Tardia: biografia e carriera

Lino Tardia è nato a Trapani nel 1938 ed è morto a Roma il 21 novembre 2021: pittore, allievo e poi assistente di Renato Guttuso, è stato tra i protagonisti della figurazione italiana, con mostre in Italia e all'estero e un'antologica a Palazzo Venezia nel 2009.

Da Trapani a Roma

Dopo la maturità artistica rifiutò un incarico di docente di Discipline pittoriche in un liceo artistico di Palermo e si trasferì a Roma per iscriversi all'Accademia di Belle Arti. Una scelta coraggiosa: rinunciare al posto sicuro per inseguire la pittura nella capitale.

Allievo e assistente di Guttuso

All'Accademia conobbe Renato Guttuso, di cui fu prima allievo e poi assistente. Il realismo guttusiano influenzò i suoi esordi, dedicati a paesaggi siciliani dalla tavolozza vivace e dalle linee pulite.

Gli anni della Dolce Vita

Cominciò a esporre alla fine degli anni Cinquanta e tenne la prima personale all'inizio dei Sessanta. Erano gli anni della Dolce Vita, e Tardia strinse amicizia con molti dei personaggi più noti dello spettacolo, del cinema e della cultura.

L'incontro con Francis Bacon

A metà degli anni Sessanta, dopo un breve periodo informale, abbracciò una nuova figurazione nella maniera di Francis Bacon, che aveva conosciuto durante un soggiorno a Londra. È uno dei passaggi più interessanti della sua biografia: un allievo di Guttuso che guarda a Bacon.

Mozia e la Madre fenicia

Dalla fine degli anni Settanta Tardia approda alla sua ricerca più personale. Riaffiora un'esperienza giovanile: da ragazzo era stato assistente agli scavi di Mozia, l'antica città fenicia sull'isola di San Pantaleo, vicino a Trapani. Il ricordo della scultura antropomorfa della Madre fenicia, del V-VI secolo avanti Cristo, in equilibrio tra linee arcaiche e stilizzate, ispira da allora il suo stile.

Mito, memoria, oro

La memoria, il legame con la terra siciliana, il mito dell'Iliade e dell'Odissea diventano i temi centrali della maturità. La sua pittura si arricchisce di interventi scultorei applicati sulla tela, in materiali vinilici esaltati dalla foglia d'oro zecchino.

Le mostre

Ha esposto a Londra, Parigi, New York, Chicago, Houston, Ottawa e Tripoli. Tra le tappe più significative, la personale In viaggio con i Fenici, presentata nel 1996 alla Galleria Comunale d'Arte Moderna di Spoleto e nel 1997 al Convento San Rocco di Trapani, e l'antologica La scatola dei miti al Museo Nazionale di Palazzo Venezia nel 2009.

L'insegnamento e i riconoscimenti

Tra il 2001 e il 2008 insegnò pittura alla RUFA, Rome University of Fine Arts. Nel 2003 ricevette la Medaglia d'Oro per i Benemeriti della Cultura della Presidenza della Repubblica.

Il maestro di Lino Tardia: Renato Guttuso

Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1911 e morto a Roma nel 1987, fu il maestro di Lino Tardia all'Accademia di Belle Arti di Roma: protagonista della pittura neorealista italiana e senatore dal 1976 al 1983.

Un altro siciliano a Roma

Anche Guttuso, come il suo allievo, era partito dalla Sicilia: dopo gli studi a Palermo si trasferì a Roma nel 1933 per dedicarsi solo alla pittura, e nel 1937 vi si stabilì definitivamente, con lo studio in via Pompeo Magno. Il percorso di Tardia, da Trapani all'Accademia romana, ricalca a una generazione di distanza quello del maestro.

Le opere che fecero scuola

Guttuso si fece conoscere con la Crocifissione del 1940, secondo premio al Premio Bergamo del 1942, e con quadri come La spiaggia (1955), Carretti a Bagheria (1956), I funerali di Togliatti (1972) e La Vucciria (1974). La sua pittura, legata all'espressionismo e a un forte impegno sociale, fu il punto di partenza di Tardia, che ne ereditò la tavolozza vivace e la pulizia delle linee nei primi paesaggi siciliani.

Dal maestro alla propria strada

Il distacco dall'insegnamento guttusiano passa per Londra e per Francis Bacon, poi per il ritorno alle radici fenicie di Mozia. È la storia di un allievo che conserva la lezione del maestro e trova una voce diversa: le eclissi e le scatole dei miti di Echi mediterranei sono lontane dalla Vucciria, eppure nascono dalla stessa terra.

Guttuso nel catalogo della galleria

La galleria Edarcom Europa ha nel proprio elenco di artisti sia Guttuso sia Tardia. Maestro e allievo, nella stessa galleria di quartiere dell'Appio Latino.

Lino Tardia e la galleria Edarcom Europa

Il legame tra Lino Tardia e la galleria Edarcom Europa è durato trent'anni ed è documentato da una lunga serie di mostre in via Macedonia e in altre sedi.

Le mostre in galleria

Nel 2006 la galleria gli dedicò Tra regola e emozione; nel 2018 Germinare mondi, inaugurata il 25 maggio; nel 2022, pochi mesi dopo la scomparsa, Il mare della memoria. Echi mediterranei, prima alla Galleria Angelica e ora in galleria, è il capitolo più recente.

Fuori da Roma

Nel 2015 la galleria portò la sua mostra Regola ed emozione al Museo Mastroianni di Marino, nell'ambito di un programma di eventi in ottobre.

Una frequentazione quotidiana

La galleria descrive il rapporto con il pittore come una frequentazione quasi quotidiana. Chi entra in via Macedonia entra quindi in uno dei luoghi della sua vita romana: un dettaglio che dà alla visita un tono diverso da quello di una mostra qualsiasi.

La galleria Edarcom Europa: storia

La galleria Edarcom Europa è stata fondata a Roma nel 1974 da Gianfranco Ciaffi, e dal 2021 è diretta dal figlio Francesco Ciaffi, che l'affiancava dal 2005.

Nata con la grafica

All'inizio l'attività principale era l'edizione e la vendita di grafica originale dei maggiori artisti italiani e internazionali della seconda metà del Novecento. La galleria conserva ancora oggi una collezione di incisioni, litografie e serigrafie d'autore, a cui si sono aggiunti nel tempo i lavori di artisti contemporanei.

Le mostre dagli anni Ottanta

Dalla fine degli anni Ottanta un'intensa programmazione porta in via Macedonia le opere di molti artisti italiani. Tra i nomi del catalogo figurano Renato Guttuso, Renzo Vespignani, Ugo Attardi, Aligi Sassu, Salvatore Fiume, Orfeo Tamburi, Franco Gentilini, Domenico Purificato, Enrico Benaglia, Franco Fortunato.

Gli omaggi ai maestri

La galleria ha dedicato omaggi a Renzo Vespignani nel quindicesimo anniversario della morte (2016) e con Pensare con le mani (2024), a Ugo Attardi nel decimo anniversario (2016) e nel centenario della nascita, con Cento (2023). Nel 2024 ha festeggiato i cinquant'anni di attività.

Le mostre in sedi museali

Edarcom Europa ha organizzato mostre anche fuori dalla galleria: al Palazzo della Cancelleria di Roma, alla Casina di Raffaello, all'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, alla Basilica di San Francesco ad Assisi.

L'Appio Latino e via Macedonia

La galleria si trova in via Macedonia, nel quartiere Appio Latino, che la stessa galleria descrive come posto tra la città storica e il Parco dell'Appia Antica.

Tra la città e l'Appia

Il Parco dell'Appia Antica e il Parco della Caffarella sono i grandi spazi verdi vicini; verso il centro, San Giovanni a Porta Latina e la basilica di San Giovanni in Laterano.

Una galleria di quartiere

Edarcom Europa è una galleria di quartiere nel senso migliore: frequentata da residenti e collezionisti, lontana dai circuiti turistici. Per chi visita Roma è l'occasione di vedere una zona della città dove i romani vivono davvero.

Il quartiere visto dalla galleria

La galleria descrive la propria sede come posta nel quartiere Appio Latino; per chi arriva da fuori, è un quartiere di palazzine e negozi, lontano dal flusso dei turisti, dove la presenza di una galleria d'arte con cinquant'anni di storia è una piccola sorpresa. Vale la pena guardarsi intorno prima di entrare.

Come arrivare alla galleria Edarcom Europa

La galleria Edarcom Europa è in via Macedonia 12, 00179 Roma, e si raggiunge con la metro A o con gli autobus che fermano davanti all'ingresso.

In metropolitana

La stazione indicata dalla galleria è Ponte Lungo, sulla linea A, a circa 900 metri.

In autobus

I bus 628 e 665 fermano di fronte alla galleria. Il bus 360 ha il capolinea in piazza Zama, a circa 300 metri. Per gli orari conviene il calcolatore di percorso di ATAC.

In auto

La galleria non indica parcheggi; in un quartiere residenziale conviene mettere in conto qualche minuto per trovare posto.

Orari e informazioni per visitare Echi mediterranei

Echi mediterranei, seconda tappa è visitabile da lunedì a sabato, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30, fino al 17 ottobre 2026, con ingresso libero.

Su appuntamento

In giorni e orari diversi si può fissare un appuntamento con la galleria chiamando lo 06 7802620 o il 333 8999154, o scrivendo a info@edarcom.it.

La pausa pranzo

La galleria chiude tra le 13 e le 15.30: un dettaglio da ricordare per chi pensa a una visita a metà giornata.

Quanto tempo serve

Per una mostra di galleria bastano tre quarti d'ora. Chi vuole sfogliare i due cataloghi si prenda un'ora.

Come organizzare la visita a Echi mediterranei

La visita a Echi mediterranei richiede meno di un'ora e si organizza attorno ai due orari della galleria, la mattina dalle 10.30 alle 13 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30.

La mattina

Chi arriva con la metro A a Ponte Lungo ha una passeggiata di circa 900 metri nel quartiere: un modo per entrare nell'Appio Latino con i tempi giusti. Dopo la mostra, la mattinata si completa con una camminata verso la Caffarella.

Il pomeriggio

Nel tardo pomeriggio la galleria resta aperta fino alle 19.30: è l'orario migliore per chi lavora, e permette di chiudere la giornata con un aperitivo nel quartiere.

Con i bambini

Una galleria d'arte non è pensata per i più piccoli, ma le lune, le eclissi e i miti di Tardia possono diventare un gioco di racconti per bambini curiosi. La visita è breve.

Accessibilità

La galleria non pubblica informazioni sull'accessibilità degli spazi: chi ha esigenze specifiche può chiamare lo 06 7802620 prima di muoversi.

Le gallerie romane in autunno

L'autunno è la stagione in cui le gallerie romane riaprono con le loro mostre più importanti, e Echi mediterranei si inserisce in questo calendario. Fuori dal centro storico, le gallerie di quartiere come Edarcom Europa offrono qualcosa che le grandi mostre non possono dare: il tempo di guardare, la possibilità di parlare con chi ha conosciuto l'artista, l'assenza di code. Chi visita Roma a ottobre farebbe bene a inserire almeno una di queste mostre nel proprio itinerario, accanto ai musei.

Una curiosità su Lino Tardia. Echi mediterranei, seconda tappa alla Galleria Edarcom Europa — dal 25 settembre al 17 ottobre 2026

La curiosità più bella della vita di Lino Tardia riguarda Mozia. Da giovane, prima di trasferirsi a Roma, il pittore lavorò come assistente agli scavi dell'antica città fenicia sull'isola di San Pantaleo, vicino a Trapani. Decenni dopo, quando cercava una forma sua, quella esperienza riaffiorò: il ricordo della scultura antropomorfa della Madre fenicia, del V-VI secolo avanti Cristo, divenne la matrice del suo stile maturo. Le figure arcaiche e stilizzate dei suoi quadri vengono da lì, da uno scavo archeologico siciliano frequentato da ragazzo.

La seconda curiosità è l'incontro con Francis Bacon. Un allievo e assistente di Guttuso, formato nel segno del realismo, che a metà degli anni Sessanta conosce Bacon a Londra e ne adotta per un periodo il modo di dipingere la figura: è la prova che la pittura di Tardia non è mai stata chiusa in una scuola.

La terza riguarda la galleria. Nata nel 1974 per pubblicare grafica d'autore, Edarcom Europa ha visto Tardia frequentare le sue sale quasi ogni giorno per trent'anni. Poche mostre in Roma hanno un legame così diretto tra le opere esposte e il luogo che le accoglie.

Una cosa che non ti dice nessuno su Lino Tardia. Echi mediterranei, seconda tappa alla Galleria Edarcom Europa — dal 25 settembre al 17 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che le opere di Tardia vanno viste dal vivo, e da vicino. Nella maturità il pittore applicava sulla tela interventi scultorei in materiali vinilici e li esaltava con la foglia d'oro zecchino. Nelle riproduzioni queste superfici diventano piatte; davanti al quadro, con la luce che scivola sull'oro e sui rilievi, si capisce che si tratta di oggetti a metà tra pittura e scultura. Una mostra di galleria, dove si può stare a pochi centimetri dalle opere, è il posto ideale per accorgersene.

La seconda cosa riguarda gli orari: la galleria chiude tra le 13 e le 15.30. Chi arriva all'ora di pranzo trova chiuso, e il quartiere non è una zona dove si passa per caso. Meglio organizzarsi per la mattina o per il tardo pomeriggio, oppure fissare un appuntamento.

La terza è che le opere sono in una galleria commerciale, e quindi possono essere in vendita. Per chi ama la pittura figurativa italiana e pensa a un acquisto, è l'occasione di parlare direttamente con chi ha conosciuto il pittore per decenni.

Il consiglio che ti do per visitare Lino Tardia. Echi mediterranei, seconda tappa alla Galleria Edarcom Europa — dal 25 settembre al 17 ottobre 2026

Il consiglio è di cercare, nei quadri, le tracce della Madre fenicia. Le figure di Tardia hanno spesso una frontalità arcaica, una stilizzazione che viene dalla scultura antica: riconoscerla aiuta a capire che dietro le eclissi e le lune c'è un'idea precisa di mito mediterraneo, di continuità tra la Sicilia fenicia e la pittura contemporanea.

Secondo consiglio: sfogliate i cataloghi. Quello della mostra di Palazzo Venezia del 2009, a cura di Claudio Strinati e Andrea Romoli Barberini, e quello di Silvana Editoriale uscito dopo la morte del pittore danno il quadro completo del percorso, dagli esordi guttusiani alla maturità. Una galleria è anche un luogo dove si può chiedere, e i galleristi di Edarcom hanno conosciuto il pittore per trent'anni.

Terzo: combinate la mostra con una passeggiata verso l'Appia Antica o la Caffarella. Dopo un pittore che ha fatto del mito mediterraneo il suo tema, una camminata tra i resti romani ha il suo senso.

Ultimo: andateci un sabato mattina. La galleria apre alle 10.30 e si ha tutto il tempo prima della pausa.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Renato Guttuso ebbe molti allievi a Roma. Si cita meno spesso che uno di loro, Lino Tardia, fece una scelta controcorrente: aveva già un posto da docente in un liceo artistico di Palermo, e lo rifiutò per andare a Roma a studiare in Accademia. Lì divenne allievo di Guttuso, poi suo assistente. E la galleria Edarcom Europa, che oggi ospita la mostra di Tardia, ha nel proprio catalogo anche opere di Guttuso: maestro e allievo nello stesso elenco di artisti.

Un secondo fatto poco citato riguarda il riconoscimento pubblico. Nel 2003 Tardia fu insignito della Medaglia d'Oro per i Benemeriti della Cultura dalla Presidenza della Repubblica, e nel 2009 il Museo Nazionale di Palazzo Venezia gli dedicò l'antologica La scatola dei miti. Un percorso che dalla Dolce Vita arriva ai musei nazionali, restando sempre legato a una galleria di quartiere.

Infine, sulla galleria: Edarcom Europa ha compiuto cinquant'anni nel 2024, e li ha festeggiati con la Collettiva di Primavera.

La foto giusta da fare a Lino Tardia. Echi mediterranei, seconda tappa alla Galleria Edarcom Europa — dal 25 settembre al 17 ottobre 2026

La foto giusta è un dettaglio di superficie: un punto di un quadro di Tardia in cui la foglia d'oro zecchino incontra i rilievi in materiale vinilico. Fotografatelo di sbieco, con la luce che viene di lato, per far emergere il rilievo. È l'immagine che racconta meglio la tecnica della maturità, quella in cui la pittura diventa quasi scultura.

La seconda è un quadro intero con una delle sue figure arcaiche: la frontalità, la stilizzazione, lo sfondo di eclissi o di lune. In una sola immagine si leggono Mozia, il mito e la metafisica.

La terza è la vetrina della galleria su via Macedonia, con la mostra allestita dietro il vetro: un'immagine di quartiere, di una Roma lontana dalle cartoline. Prima di fotografare all'interno, chiedete ai galleristi se è permesso.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Nel 1974 Gianfranco Ciaffi fonda a Roma la galleria che oggi si chiama Edarcom Europa, dedicata all'inizio all'edizione e alla vendita di grafica originale dei maggiori artisti del secondo Novecento. Dalla fine degli anni Ottanta la galleria in via Macedonia avvia un'intensa programmazione di mostre.

Nel 2005 Francesco Ciaffi comincia ad affiancare il padre, e nel 2006 la galleria dedica a Lino Tardia la mostra Tra regola e emozione. Nel 2015 porta la mostra Regola ed emozione al Museo Mastroianni di Marino; nel 2016 organizza al Palazzo della Cancelleria di Roma la mostra di Franco Fortunato La storia della Querina, e rende omaggio a Renzo Vespignani e Ugo Attardi negli anniversari della morte.

Il 25 maggio 2018 inaugura Germinare mondi di Lino Tardia. Nel 2019 lancia un sito di vendita online. Nel 2021 Francesco Ciaffi assume la direzione; il 21 novembre dello stesso anno muore Lino Tardia. Nel 2022 la galleria gli dedica Il mare della memoria.

Nel 2024 la galleria compie cinquant'anni. Il 20 maggio 2026 apre alla Galleria Angelica la prima tappa di Echi mediterranei, e il 25 settembre 2026 alle 17.30 la seconda tappa torna in via Macedonia.

Chi è passato da Lino Tardia. Echi mediterranei, seconda tappa alla Galleria Edarcom Europa — dal 25 settembre al 17 ottobre 2026

Dalla galleria Edarcom Europa sono passati, con le loro opere, molti protagonisti della pittura italiana del Novecento. Il catalogo della galleria comprende Renato Guttuso, Renzo Vespignani, Ugo Attardi, Aligi Sassu, Salvatore Fiume, Orfeo Tamburi, Franco Gentilini, Domenico Purificato, Michele e Tommaso Cascella, Giuseppe Cesetti, Ennio Calabria, Sebastiano Sanguigni. Accanto a loro, artisti più giovani come Franco Fortunato, Enrico Benaglia, Mariarosaria Stigliano, Mauro Molle, Franco Marzilli.

Il nome più legato alla galleria resta però quello di Lino Tardia, che per trent'anni l'ha frequentata quasi ogni giorno. Con lui, attraverso la sua biografia, entrano idealmente in via Macedonia i personaggi che ha incontrato: Renato Guttuso, suo maestro all'Accademia; Francis Bacon, conosciuto a Londra; i protagonisti della Dolce Vita con cui strinse amicizia negli anni Sessanta.

E ci sono i critici che hanno scritto di lui nei cataloghi esposti in mostra: Claudio Strinati, Andrea Romoli Barberini, Aldo Gerbino, Franco Campegiani. Una piccola galleria di quartiere che custodisce, in fondo, un pezzo di storia della pittura romana.

Cosa vedere intorno a via Macedonia

L'Appio Latino è un quartiere residenziale da cui si raggiungono facilmente alcuni luoghi importanti della Roma antica e cristiana.

L'Appia Antica e la Caffarella

Il Parco dell'Appia Antica e il Parco della Caffarella offrono passeggiate tra resti romani e campagna; nella Caffarella si trova la chiesa di Sant'Urbano.

San Giovanni

Verso il centro si raggiunge la basilica di San Giovanni in Laterano.

Palazzo Venezia

Chi vuole ripercorrere la carriera di Tardia può visitare il Museo Nazionale del Palazzo Venezia, che nel 2009 ospitò la sua antologica.

Dove mangiare vicino alla galleria

L'Appio Latino è un quartiere di residenti, con trattorie, pizzerie e bar frequentati soprattutto da chi ci vive.

Pranzo tra mattina e pomeriggio

Con la galleria chiusa tra le 13 e le 15.30, il pranzo si inserisce naturalmente tra le due fasce di apertura.

Aperitivo

Dopo una visita nel tardo pomeriggio, un aperitivo nei bar della zona chiude la giornata.

Domande frequenti su Lino Tardia. Echi mediterranei

Quando si può vedere la mostra di Lino Tardia a Roma?

La mostra Echi mediterranei, seconda tappa di Lino Tardia è aperta alla galleria Edarcom Europa dal 25 settembre al 17 ottobre 2026, da lunedì a sabato dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. In altri orari si può prendere appuntamento.

Quanto costa l'ingresso?

L'ingresso alla mostra di Lino Tardia alla galleria Edarcom Europa è libero, come indicato nel comunicato ufficiale. Non serve prenotare negli orari di apertura; per visite in altri momenti si chiama lo 06 7802620.

Dove si trova la galleria Edarcom Europa?

La galleria Edarcom Europa si trova in via Macedonia 12, 00179 Roma, nel quartiere Appio Latino. Si arriva con la metro A a Ponte Lungo, a circa 900 metri, o con i bus 628 e 665, che fermano davanti alla galleria.

Chi era Lino Tardia?

Lino Tardia era un pittore nato a Trapani nel 1938 e morto a Roma nel 2021, allievo e assistente di Renato Guttuso. Noto per le sue opere ispirate al mito mediterraneo e ai Fenici, ha avuto un'antologica al Museo Nazionale di Palazzo Venezia nel 2009.

Che differenza c'è con la mostra alla Galleria Angelica?

La prima tappa di Echi mediterranei si è tenuta a maggio 2026 alla Galleria Angelica come omaggio istituzionale. La seconda tappa, alla galleria Edarcom Europa, riporta le opere nella galleria che Tardia ha frequentato per trent'anni, con una nuova selezione di dipinti.

Si possono acquistare le opere in mostra?

La galleria Edarcom Europa è una galleria commerciale, e le opere di Lino Tardia esposte possono essere disponibili per l'acquisto. Per informazioni su disponibilità e prezzi conviene chiedere direttamente in galleria o scrivere a info@edarcom.it.

Chi ha curato la mostra?

Echi mediterranei, seconda tappa è curata da Francesco Ciaffi, direttore della galleria Edarcom Europa dal 2021. Accompagnano la mostra i cataloghi dell'antologica di Palazzo Venezia del 2009 e quello di Silvana Editoriale.

Il consiglio finale su Lino Tardia

Le grandi mostre dei musei raccontano la storia dell'arte, le gallerie di quartiere raccontano la vita degli artisti. Echi mediterranei, a nostro giudizio, appartiene alla seconda categoria: un pittore siciliano, allievo di Guttuso, tornato idealmente nella galleria dove passava le sue giornate. Conviene andarci un sabato mattina, guardare l'oro sui quadri da vicino e poi concedersi un'ora per la Caffarella.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento25 Settembre 2026 10:30 — 17 Ottobre 2026
IndirizzoGalleria Edarcom Europa, Via Macedonia 12, 00179 Roma Eur, Roma, Roma Città
CategorieEventiMostre

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