Lavinia, sesto gusto melagrana e salvia alla Loggia dei Vini — dal 2 ottobre al 15 novembre 2026
In breve. «Lavinia, sesto gusto melagrana e salvia» è il sesto episodio del programma d'arte LAVINIA, alla Loggia dei Vini di Villa Borghese a Roma, con l'opera «Last Jest» di Peter Friedl: dal 2 ottobre al 15 novembre 2026, il giovedì e il…
«Lavinia, sesto gusto melagrana e salvia» è il sesto episodio del programma d'arte LAVINIA, alla Loggia dei Vini di Villa Borghese a Roma, con l'opera «Last Jest» di Peter Friedl: dal 2 ottobre al 15 novembre 2026, il giovedì e il venerdì dalle 14 alle 19, il sabato e la domenica dalle 11 alle 19, con ingresso gratuito. L'ingresso alla Loggia è da Via Pinciana, all'altezza di Viale dell'Uccelliera.
Illustrazione generata con intelligenza artificiale: non è una fotografia di Loggia dei Vini né dell'evento.
Aggiornato il 26 ottobre 2026.
La presentazione ufficiale
LAVINIA è un programma d’arte che prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614).
Testo dalla pagina ufficiale di Cultura Roma Capitale, fonte
Il nome del programma richiama Lavinia Fontana, tra le prime artiste donne ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell'arte. Ogni episodio abbina un'opera e un nuovo gusto di gelato: il sesto, melagrana e salvia, accompagna «Last Jest» di Peter Friedl.
L'opera evoca l'abito di Hop-Frog, il protagonista dell'omonimo racconto di Edgar Allan Poe: un giullare del re che, oltre alla forza fisica, possiede una forza più temibile, l'immaginazione capace di concepire una vendetta perfetta e di rovesciare i rapporti di potere. Secondo il testo ufficiale, il lavoro di Friedl è un'opera aperta che agisce su più livelli: riguarda il costume, l'arte come documento storico, la storia, le relazioni tra estetica e politica, tra potere e sottomissione, e ha a che fare con il teatro, tema ricorrente nella ricerca dell'artista, un teatro fatto a brandelli in cui l'azione è congelata o impossibile.
Restano visibili anche le opere degli episodi precedenti, firmate da Ross Birrell e David Harding, Enzo Cucchi, Ruth Ewan, Piero Golia, Gianni Politi e Monika Sosnowska.
Il progetto si sviluppa in parallelo al restauro della Loggia dei Vini, iniziato nel 2024 grazie a una donazione di Ghella, affidato a R.O.M.A. Consorzio e diretto scientificamente dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Dopo tre anni di lavori la Loggia restaurata è visibile al pubblico nella sua interezza.
Dove si svolge: la Loggia dei Vini, Villa Borghese
La Loggia dei Vini si trova dentro Villa Borghese, con ingresso da Via Pinciana all'altezza di Viale dell'Uccelliera; la fonte ufficiale non indica un numero civico. Il restauro appena concluso permette di vedere l'edificio per intero.
Come arrivare: consultare il calcolatore di percorso ATAC
Domande frequenti su Lavinia, sesto gusto melagrana e salvia
Quando si può visitare la Loggia dei Vini?
Dal 2 ottobre al 15 novembre 2026: giovedì e venerdì dalle 14 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19.
Serve un biglietto?
No, l'ingresso è gratuito.
Che cos'è Last Jest?
È l'opera di Peter Friedl che dà il titolo al sesto episodio del programma LAVINIA: evoca l'abito del giullare Hop-Frog del racconto di Edgar Allan Poe.
Quali opere sono ancora visibili?
Restano visibili quelle di Ross Birrell e David Harding, Enzo Cucchi, Ruth Ewan, Piero Golia, Gianni Politi e Monika Sosnowska.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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