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Tuscia in un giorno si può fare partendo dal Parco dei Mostri di Bomarzo e aggiungendo una o due tappe vicine. In una sola giornata conviene scegliere un tema: un borgo, l’acqua o il lago. Questa guida raccoglie 17 luoghi della provincia di Viterbo, con i dati pratici delle nostre schede. Per altre mete vicine alla capitale c’è la pagina dedicata alle gite vicino Roma.

Tuscia in un giorno: da dove partire

La Tuscia è l’area nord del Lazio, intorno a Viterbo. Quasi tutte le tappe si raggiungono in auto in un’ora o poco più. I mezzi pubblici esistono, ma in molti casi le corse sono rade, soprattutto nei festivi. Prima di partire controlla gli orari sul sito del gestore.

Gran parte dei luoghi qui sotto è gratuita. Fanno eccezione il parco di Bomarzo e alcune visite guidate, per cui servono prenotazione o calendario.

Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Il Parco dei Mostri di Bomarzo si trova in Località Giardino, ai piedi del borgo, a una quindicina di chilometri da Viterbo. Dall’A1 si esce ad Attigliano-Bomarzo e in pochi minuti si arriva al parcheggio davanti all’ingresso.

Il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto per i bambini dai 4 ai 13 anni 9 euro. L’ingresso è gratuito per le persone con disabilità al 100 per cento certificata e per chi le accompagna. Gruppi, scuole e università hanno tariffe dedicate. Per gli orari controlla la scheda o il sito ufficiale.

Terme libere, cascate e riserve

Terme Libere Piscine Carletti

Si trovano a Viterbo, lungo la Strada Tuscanese, nell’area dei Bagni di Viterbo. Non ci sono biglietteria, cancello, orari né sorveglianza. L’acqua è sulfurea e alla sorgente arriva intorno ai 58 gradi. Il parcheggio è gratuito e non custodito.

Parco e terme della Mola di Oriolo Romano

Non è uno stabilimento termale. È un fondovalle boscoso a circa cinque chilometri dal centro di Oriolo Romano, con una cascata, un laghetto, il rudere di un mulino cinquecentesco e due vasche basse alimentate da una sorgente sulfurea tiepida.

Cascate dell’Acquarossa

Sono nel territorio di Viterbo, in zona Pian del Cerro. L’ingresso è gratuito, ma mancano chiosco, bagni e parcheggio segnalato. Si lascia l’auto in uno slargo sterrato e si cammina per una cinquantina di metri su un sentiero sconnesso. Servono scarpe chiuse con suola scolpita. Il trasporto pubblico utile non c’è.

Riserva naturale Lago di Vico

La riserva occupa 4.109 ettari tra Caprarola e Ronciglione, a poco meno di un’ora e mezza da Roma. L’ingresso è libero e gratuito. La Cassia Cimina corre alta sul bordo della caldera e collega i due versanti, con i punti di vista migliori sul lago.

Borghi dei Monti Cimini

Soriano nel Cimino

Il paese sta a circa 510 metri, sul fianco settentrionale del Monte Cimino, a poco più di settanta chilometri da Roma. Il centro si gira a piedi e gratuitamente. Le auto si lasciano nei parcheggi a valle, sotto la Rocca.

Chia, il borgo abbandonato

Chia è una frazione di Soriano, a sette chilometri dal capoluogo comunale. Chia Vecchia è in gran parte abbandonata dagli anni Cinquanta e si visita dall’esterno, senza biglietto, con prudenza per le murature pericolanti. La Torre di Chia si visita solo su aperture programmate e visite guidate su prenotazione: le date si chiedono all’ufficio turistico comunale.

San Martino al Cimino

Il borgo è a 561 metri, a circa cinque chilometri da Viterbo, e non ha stazione. L’abbazia cistercense e il Palazzo Doria-Pamphilj non richiedono biglietto per la visita esterna. Nei fine settimana di ottobre, durante la sagra delle castagne, i parcheggi si riempiono: conviene arrivare prima delle dieci.

Vallerano

Vallerano conta circa 2.400 abitanti e sta a 390 metri sul versante meridionale del Monte Cimino. Da Roma servono da un’ora e venti a un’ora e mezza di auto. Da Viterbo, a una ventina di minuti, è una mezza giornata comoda.

Borghi della valle del Tevere e dell’agro falisco

Calcata

Calcata Vecchia si raggiunge da Via degli Americani. Dal parcheggio pubblico sul pianoro si scende a piedi per cinque minuti fino all’arco nelle mura. Non c’è biglietto e si cammina liberamente a qualunque ora. Da Roma sono poco meno di cinquanta chilometri, circa un’ora di auto. Con i mezzi pubblici il collegamento è scomodo.

Nepi

Nepi sorge su uno sperone di tufo a una cinquantina di chilometri da Roma. Il Museo Civico, in Via Falisca 31, ha ingresso libero. Da lì partono le visite alla Rocca dei Borgia e alla catacomba di Santa Savinilla: sono a pagamento e seguono un calendario fisso nei fine settimana.

Orte

Orte è su una rupe di tufo sopra la valle del Tevere, a circa 70 chilometri da Roma. La stazione è a Orte Scalo, mentre il centro è tre chilometri più su. L’ufficio turistico di Via Matteotti 45 gestisce visite guidate e percorsi ipogei (telefono 0761 267870).

Lago di Bolsena

Montefiascone

La Rocca dei Papi arriva a 633 metri: Montefiascone è il comune più elevato della provincia e da lì lo sguardo abbraccia il lago di Bolsena. Si arriva dalla Cassia, a un centinaio di chilometri da Roma. Chi non guida può usare gli autobus Cotral da Viterbo.

Marta

Marta è sulla sponda meridionale del lago, a 315 metri, dove il lago si svuota nell’omonimo fiume. Da Roma sono circa cento chilometri, un’ora e tre quarti senza traffico. Da Viterbo ci vuole mezz’ora abbondante.

Capodimonte

Il borgo è su un promontorio di roccia vulcanica, a 334 metri, a circa 110 chilometri da Roma. L’ingresso al borgo, al lungolago, alla spiaggia e al porto è libero e gratuito.

Valentano

Valentano sta a 538 metri, sul crinale tra il lago di Bolsena e il piccolo lago di Mezzano. Da Roma servono poco meno di due ore di auto. Non c’è stazione ferroviaria e le corse Cotral sono tarate su studenti e pendolari.

Verso la costa: Montalto di Castro

Montalto di Castro è la tappa più lontana: circa un’ora e mezza di auto da Roma lungo l’Aurelia. Il territorio comprende il borgo, la frazione balneare di Montalto Marina e l’area archeologica di Vulci. La stazione è sulla linea Roma Termini-Grosseto. Per un giorno solo è meglio dedicarle l’intera giornata.

Come scegliere la tua Tuscia in un giorno

Per una Tuscia in un giorno equilibrata, abbina il parco di Bomarzo a un borgo e lascia il resto a un’altra uscita. Controlla sempre la distanza tra le tappe su una mappa stradale: le schede non la indicano. Altre idee sono nella guida ai borghi del Lazio e come arrivarci da Roma. Per l’acqua c’è la pagina sui laghi vicino Roma dove fare il bagno. Chi vuole cambiare zona può leggere Tivoli in un giorno: Bagni di Tivoli, Villa d’Este e Villa Adriana o Montagna vicino Roma: Monte Livata, Terminillo e altre mete.

Domande frequenti

Quanto costa il Parco dei Mostri di Bomarzo?

Il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto per i bambini dai 4 ai 13 anni 9 euro. L’ingresso è gratuito per le persone con disabilità al 100 per cento certificata e per chi le accompagna.

Come si arriva a Bomarzo da Roma?

In auto si esce dall’A1 ad Attigliano-Bomarzo. In treno si scende a Orte o ad Attigliano-Bomarzo, poi servono un collegamento locale o un taxi: verifica corse e orari prima di partire.

Ci sono terme libere nella Tuscia?

Sì. Le Piscine Carletti a Viterbo sono gratuite e senza orari, con acqua sulfurea intorno ai 58 gradi alla sorgente. La Mola di Oriolo Romano ha due vasche con sorgente sulfurea tiepida, ma non è uno stabilimento termale.

Quali borghi si visitano gratis?

Calcata, Soriano nel Cimino e Capodimonte hanno ingresso libero al centro storico. A Chia Vecchia si cammina senza biglietto, ma la Torre di Chia si visita solo su prenotazione.

Si può visitare la Tuscia senza auto?

Solo in parte. Orte ha una stazione ferroviaria, ma il centro è tre chilometri più su. Per Valentano e Bomarzo i collegamenti locali sono radi. In molti casi l’auto è la scelta più pratica.

Tutti i luoghi della guida (17)

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