«Una tribù, ecco quello che sono» va in scena domenica 18 aprile 2027 al Teatro Vascello, in via Giacinto Carini 78, a Roma. Lo spettacolo è in italiano e dura un'ora.
Illustrazione generata con intelligenza artificiale: non è una fotografia di Teatro Vascello né dell'evento.
Aggiornato il 6 novembre 2026.
L'evento
Scritto e diretto da Jan Fabre nel 2004, lo spettacolo è la sua prospettiva poetica sul lavoro di Antonin Artaud, il visionario del teatro che nel 1938 fondò il Théâtre de la Cruauté. Quella crudeltà, spiega la presentazione, non è fisica ma spirituale: un invito a tornare a una verità cruda e non filtrata.
Artaud cercò un rituale segreto per risvegliare il divino dentro di sé e si recò presso le tribù indiane, in cerca di purificazione e di scoperta di sé. Da qui il testo di Fabre, che cita la frase «Mi spoglio del mio corpo fino all'osso» e arriva a dire che il linguaggio deve tornare a essere un grido.
In scena c'è Irene Urciuoli. Il testo, il concetto e la regia sono di Jan Fabre, la traduzione di Franco Paris, la drammaturgia di Miet Martens, le luci e la tecnica di Wout Janssens. La produzione è di Troubleyn/Jan Fabre e Carnezzeria.
Dove si svolge: Teatro Vascello
Il Vascello sorge a Monteverde e porta il nome della sala cinematografica che occupava lo stesso edificio, aperta nel 1946; dal 1989 è un teatro, con una sala flessibile e una gradinata da 400 posti.
Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, statistiche (Google Analytics, Jetpack) e Google Maps. Puoi cambiare idea da «Impostazioni cookie» in fondo alla pagina. Informativa privacy e cookie