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Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla — 15 ottobre 2026

Notturno Imperiale torna alle Terme di Caracalla giovedì 15 ottobre 2026, dalle 19.30 alle 22.30, con ultimo ingresso alle 21.30: è l'ultima delle sei aperture serali straordinarie della stagione promosse dalla Soprintendenza Speciale di Roma. L'ingresso è in viale delle Terme di Caracalla 52; il percorso comprende gli ambienti termali di superficie, lo Specchio, i sotterranei e il Mitreo, in visita libera. Il biglietto costa 8 euro, ridotto 2 euro, con le gratuità previste dalla normativa, e si compra esclusivamente online sul portale ufficiale dei musei statali. Attenzione: sulla pagina ufficiale della Soprintendenza i biglietti per il 15 ottobre risultano esauriti, come per tutte le date precedenti. Le Terme si raggiungono con la metro B alla fermata Circo Massimo, con la metro C a Porta Metronia, con il tram 3 e con gli autobus 75, 628 e 760 alla fermata Circo Massimo.

Le Terme di Caracalla, sede del Notturno Imperiale
Le Terme di Caracalla, sede del Notturno Imperiale Foto: Foto: Pascal Reusch, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

I posti sono limitati a 1200 per ogni apertura serale, per ragioni di tutela del monumento. Questo spiega il tutto esaurito, e spiega anche perché la serata, per chi ha il biglietto, si vive con una calma rara in un sito di queste dimensioni. Per chi non ce l'ha, le alternative ci sono: le Terme di giorno restano aperte, e le prossime aperture serali, quando arriveranno, andranno prenotate con anticipo.

Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla: com'è la serata

Notturno Imperiale è un ciclo di aperture straordinarie serali delle Terme di Caracalla, oltre l'orario consueto, con visita libera agli ambienti termali, allo Specchio d'acqua, alle gallerie sotterranee con l'Antiquarium e al Mitreo.

Le sei date della stagione 2026

Le aperture serali del 2026 sono state sei: giovedì 16 luglio, giovedì 23 luglio, domenica 2 agosto, sabato 19 settembre, sabato 26 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio con biglietto a 1 euro, e giovedì 15 ottobre. Tutte le date risultano esaurite sulla pagina della Soprintendenza.

L'illuminazione

Le architetture degli ambienti termali si mostrano attraverso un progetto di illuminazione che ne scava la profondità. Di notte le Terme non sembrano più un rudere visto dal basso, ma un volume costruito, con le sue masse e i suoi vuoti. È la vera ragione per venire di sera.

Il percorso

Il percorso ufficiale parte dall'ingresso di viale delle Terme di Caracalla 52 e tocca in sequenza gli ambienti termali di superficie, lo Specchio, i sotterranei e il Mitreo. È una visita libera, senza guida: si procede con il proprio passo.

I sotterranei e il Mitreo di notte

Nell'itinerario serale rientrano le gallerie sotterranee con l'Antiquarium e il Mitreo, ambienti che conservano i reperti architettonici più significativi del complesso, come i capitelli figurati, e le strutture di servizio che facevano funzionare le Terme.

Un mondo sotto le Terme

I sotterranei, conservati per circa due chilometri, erano un dedalo di gallerie carrozzabili dove lavoravano centinaia di schiavi e operai specializzati. C'erano i depositi di legname, i forni e le caldaie del riscaldamento, l'impianto idrico e perfino un mulino. Qui si capisce la macchina che stava dietro al lusso dei bagni.

Il Mitreo

Il Mitreo delle Terme è uno dei più grandi conservati a Roma, e vi si riconosce ancora la fossa sanguinis usata per i riti di iniziazione. La Soprintendenza collega la presenza del culto alla famiglia dei Severi, originaria di Leptis Magna, in Africa, e ai culti orientali. Visitarlo di sera, con la luce artificiale e il silenzio del sito chiuso al pubblico ordinario, è un'esperienza diversa da quella diurna.

L'Antiquarium e i capitelli

Nell'Antiquarium dei sotterranei sono esposti i capitelli figurati e altri elementi architettonici del complesso. Da vicino si capisce la qualità della decorazione che rivestiva le Terme e che oggi, in superficie, è quasi tutta perduta.

Lo Specchio e l'arte contemporanea alle Terme

Le Terme di Caracalla ospitano opere d'arte contemporanea e lo Specchio, un bacino d'acqua con giochi di luce e riflessi; nel 2024, dopo circa millecinquecento anni, l'acqua è tornata a scorrere nel sito con questo nuovo specchio d'acqua all'ingresso.

L'acqua dopo quindici secoli

Il dettaglio va raccontato: le Terme smisero di funzionare nel 537, quando il re goto Vitige, assediando Roma, tagliò gli acquedotti. Lo Specchio riporta l'acqua in un complesso che era nato per l'acqua. Di sera, con i riflessi delle luci, è il punto più fotografato del percorso.

Antico e contemporaneo

La Soprintendenza descrive il sito come un luogo in continua tensione fra la conservazione dell'antico e l'incontro con la contemporaneità. Chi viene al Notturno trova anche questo dialogo: le opere contemporanee e lo Specchio si guardano insieme alle murature romane.

Cosa dicono la Soprintendente e il direttore delle Terme

La Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro, presenta le aperture serali come un modo per osservare le Terme da una prospettiva diversa, in cui la monumentalità del sito si unisce alla luce e al paesaggio della sera, e invita a una fruizione lenta.

Il lavoro dietro le quinte

Il direttore delle Terme di Caracalla, Rocco Bochicchio, sottolinea che percorrere liberamente le grandi architetture, i sotterranei e il Mitreo dopo il tramonto amplia le occasioni di conoscenza del patrimonio. E ricorda il lavoro organizzativo del personale della Soprintendenza, impegnato a garantire sicurezza, accoglienza e fruibilità anche in fascia notturna. A nostro giudizio è il punto centrale: un'apertura serale in un sito di queste dimensioni costa fatica, e il tetto dei 1200 posti ne è la conseguenza diretta.

Le Terme di Caracalla, la sede del Notturno Imperiale

Le Terme di Caracalla, le Thermae Antoninianae, furono costruite per volere dell'imperatore Caracalla fra il 212 e il 216 dopo Cristo sul Piccolo Aventino, accanto al tratto iniziale della via Appia. Erano insieme bagno, palestra, luogo di passeggio, di studio e di vita sociale.

Costruite in cinque anni

Il complesso fu costruito in soli cinque anni su tre terrazze digradanti, servito da un acquedotto realizzato apposta, l'Antoniniano, e raggiunto da una strada nuova, la via Nova. L'imperatore inaugurò l'edificio nel 216; morto nel 217, il cantiere fu completato da Elagabalo e Alessandro Severo.

Come erano fatte

Un grande recinto rettangolare di 337 metri per 328 racchiude il blocco centrale dei bagni, disposti su un unico asse: calidarium, tepidarium, frigidarium e natatio, la piscina scoperta. Sui lati, simmetriche, le due grandi palestre; nel recinto, due biblioteche, le cisterne e gli spazi per il passeggio. Il calidarium circolare aveva un diametro di 34 metri.

La Domus di Vigna Guidi

Dal 2022 fa parte del percorso di visita anche la Domus di Vigna Guidi, una casa precedente alle Terme scoperta fra il 1858 e il 1869 da Giovan Battista Guidi, con affreschi che comprendono un sacello con divinità egizie di fronte a Giove.

Le Terme di Caracalla di giorno: orari di ottobre e la mostra di Frank Horvat

Chi non ha trovato il biglietto per il Notturno Imperiale può visitare le Terme di Caracalla negli orari diurni: in ottobre il sito è aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 18.30, con ultimo ingresso alle 17.30, e il lunedì è chiuso.

Il cambio d'orario di fine ottobre

Da fine ottobre al 10 gennaio l'orario si riduce: dalle 9 alle 16.30, con ultimo ingresso alle 15.30. Il cambio cade nell'ultima settimana di ottobre. Per informazioni la Soprintendenza indica il numero delle Terme 348 7964477.

Frank Horvat nelle palestre

Dall'11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 le Terme ospitano la mostra Frank Horvat alle Terme di Caracalla: 72 fotografie in tre sezioni, allestite in una delle palestre e negli ambienti voltati, promosse dalla Soprintendenza con l'organizzazione di Electa. Il biglietto indicato dalla Soprintendenza per il sito con la mostra costa 10 euro intero e 4 euro ridotto.

Come si compra il biglietto diurno

I biglietti diurni sono nominativi e si comprano sul portale ufficiale dei musei statali, con la relativa app, oppure sul posto, alle casse e ai totem automatici, pagando solo con carte elettroniche. La Soprintendenza precisa che non sono previsti servizi aggiuntivi come salta fila e declina ogni responsabilità per acquisti fatti su canali diversi da quello ufficiale.

L'app per la visita

La Soprintendenza segnala un'applicazione gratuita, Roma X-PAND, per iOS e Android, con le descrizioni dei vari ambienti delle Terme. Conviene scaricarla a casa, soprattutto per la sera: nei sotterranei la connessione non è una certezza. All'interno del sito sono vietate le bottiglie di vetro.

Le palestre, il frigidarium e il calidarium illuminati

Le grandi masse che di sera l'illuminazione mette in evidenza sono quelle del blocco centrale: le due palestre simmetriche, il frigidarium, il tepidarium e il calidarium circolare di 34 metri di diametro.

Le palestre

Ciascuna delle due palestre ha un cortile centrale di circa cinquanta metri per venti, un tempo chiuso su tre lati da un portico con colonne in giallo antico. Sul lato interno il portico si apriva in un emiciclo che dava accesso al frigidarium; sopra i portici correvano ampi corridoi pavimentati a mosaico. È in un emiciclo di una palestra che nel 1824 fu scoperto il mosaico degli atleti, oggi ai Musei Vaticani.

Il piano superiore

Sopra le palestre c'era un piano destinato ad attività come la depilazione e i massaggi. Di giorno lo si immagina; di sera, con le luci che salgono lungo le murature, se ne capisce l'altezza.

Le biblioteche

Nel recinto esterno, sul lato sud, si trovavano due biblioteche simmetriche. Le Terme non erano solo un bagno pubblico: erano un luogo di studio e di conversazione, e le aperture serali restituiscono bene questa dimensione di passeggio.

Dopo Roma antica: le Terme fra restauri, abbandono e spoliazioni

Le Terme di Caracalla furono restaurate più volte in età tardoantica, soprattutto da Costantino, poi da Aureliano, Diocleziano, Teodosio e infine dal re goto Teoderico, prima di smettere di funzionare nel 537.

Da bagno a ospizio e vigneto

Dopo il taglio degli acquedotti il complesso fu abbandonato e riutilizzato: la parte centrale come xenodochio, cioè ospizio per pellegrini, l'area intorno come cimitero, poi tutto come terreno agricolo e vigneto. Per secoli chi passava di qui vedeva rovine fra i filari, non un monumento.

Una cava di marmi

Per secoli le Terme furono anche una cava: marmi, metalli, architravi e colonne finirono in edifici nuovi. Il Duomo di Pisa e la basilica di Santa Maria in Trastevere contengono elementi architettonici prelevati da qui. Secondo una tradizione ancora discussa, dal frigidarium provengono anche le due vasche di granito delle fontane di piazza Farnese.

La riscoperta

Gli scavi cominciarono nel Cinquecento, con Paolo III, e ripresero nell'Ottocento con il conte Egidio di Velo, Luigi Canina e Giovan Battista Guidi. Solo nel Novecento, fra il 1901 e il 1912, furono liberati i sotterranei che oggi si percorrono durante il Notturno Imperiale. In altre parole, la parte più affascinante della visita serale è anche quella conosciuta da meno tempo.

Una curiosità sul Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla — 15 ottobre 2026

La curiosità più bella riguarda proprio la sera. Le Terme di Caracalla, per decenni, sono state a Roma sinonimo di notte d'estate: dal 1937 la parte centrale del complesso ospitò la stagione estiva dell'Opera di Roma, interrotta solo durante la guerra e dal 1993 al 2003, quando il sito fu restaurato e liberato dalle strutture fisse. La platea arrivava a 8000 posti; oggi gli spettacoli si svolgono in un'area meno delicata, con 3500 posti.

Il Notturno Imperiale ribalta la prospettiva. Nelle serate d'opera le Terme erano una scenografia: il pubblico guardava il palco e le rovine facevano da fondale. Nelle aperture serali, invece, le rovine sono lo spettacolo. Non c'è un palco, non c'è una rappresentazione, ci sono le architetture illuminate e i sotterranei. E il numero dei visitatori, 1200 per sera, è molto più basso di quello del pubblico dell'opera.

Un'ultima curiosità: il 7 luglio 1990, proprio alle Terme di Caracalla, José Carreras, Plácido Domingo e Luciano Pavarotti cantarono insieme per la prima volta, diretti da Zubin Mehta. Il programma, conservato nell'archivio storico del Teatro dell'Opera, si aprì con la sinfonia dei Vespri siciliani di Verdi e si chiuse con Nessun dorma cantato da Pavarotti. Chi cammina fra le murature il 15 ottobre passa dagli stessi luoghi.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla — 15 ottobre 2026

Quello che nessuno dice chiaramente è che il Notturno Imperiale si compra solo online e si esaurisce presto. Tutte le date del 2026, compresa quella del 15 ottobre, risultano esaurite sulla pagina della Soprintendenza. Non esiste una biglietteria serale a cui presentarsi sperando in un posto: i biglietti sono venduti esclusivamente sul portale ufficiale dei musei statali. Chi non ha il biglietto e si presenta all'ingresso la sera del 15 ottobre rischia di tornare a casa.

Il secondo punto poco detto riguarda l'accessibilità. Per la presenza di scale, l'accesso accessibile ai sotterranei non è dall'ingresso principale ma da via Antonina 5. Chi vuole visitare solo l'area in superficie può entrare da viale delle Terme di Caracalla 52. È un'informazione che le persone con difficoltà motorie devono conoscere prima di arrivare, non dopo.

Il terzo: il 15 ottobre è un giovedì. Chi ha il biglietto e lavora in centro può arrivare direttamente dall'ufficio: l'ultimo ingresso è alle 21.30, e il tempo per una visita completa, con i sotterranei e il Mitreo, c'è tutto.

Il consiglio che ti do per visitare il Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla — 15 ottobre 2026

Il consiglio è di arrivare presto e di fare il percorso al contrario di come lo fa la maggioranza. Entrate alle 19.30, quando il cielo di metà ottobre è ancora chiaro a occidente, e guardate subito le grandi masse del frigidarium e delle palestre con la luce che cambia. In mezz'ora il cielo si scurisce e l'illuminazione prende il sopravvento: vederne il passaggio è metà del piacere della serata.

Poi scendete nei sotterranei e al Mitreo. Molti visitatori ci vanno per ultimi, a fine serata, e si accalcano verso le 21.30; fatelo nella parte centrale della visita, quando le gallerie sono meno affollate. Chiudete allo Specchio, che di notte, con i riflessi, dà il meglio.

Portate una giacca: a metà ottobre, a Roma, la sera fa fresco, e i sotterranei sono più freddi dell'esterno. Scarpe comode, perché il sito è grande. E se non avete il biglietto, non rinunciate alle Terme: il sito è aperto di giorno, e una visita pomeridiana che finisce al tramonto dà un'idea, sia pure parziale, di quello che la sera promette.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Molti sanno che il Toro Farnese fu trovato alle Terme di Caracalla. Pochi ricordano quanto delle Terme sia finito altrove. Durante il pontificato di Paolo III gli scavi restituirono le sculture della collezione Farnese, il Toro, l'Ercole e la Flora, che per vicende ereditarie presero la strada di Napoli e oggi sono al Museo archeologico nazionale.

L'ultima colonna di granito rimasta intera nella natatio fu rimossa nel 1563 e donata da papa Pio IV a Cosimo I de' Medici, che la fece innalzare in piazza Santa Trinita a Firenze: è la Colonna della Giustizia. Il grande mosaico con ventotto figure di atleti, scoperto nel 1824 nell'emiciclo di una delle palestre, è oggi ai Musei Vaticani. Per secoli le Terme furono anche una cava di marmi, metalli e colonne.

Visitare le Terme di notte significa quindi vedere ciò che è rimasto dopo secoli di spoliazioni. Ed è ancora abbastanza da far capire perché nel V secolo Polemio Silvio le citava fra le sette meraviglie di Roma.

La foto giusta da fare al Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla — 15 ottobre 2026

La foto giusta del Notturno Imperiale è quella dello Specchio: le murature illuminate che si riflettono nell'acqua, con il cielo scuro sopra. Serve un minimo di stabilità, perché la luce è bassa: appoggiate il telefono o la macchina a un punto fermo e cercate un'inquadratura simmetrica. È l'immagine che riassume la serata, l'acqua tornata dopo quindici secoli dentro un edificio fatto per l'acqua.

La seconda foto va fatta all'inizio, nella mezz'ora del crepuscolo: le grandi pareti del frigidarium o delle palestre con il cielo ancora blu e le prime luci accese. È l'ora in cui il contrasto è più bello e le immagini non hanno bisogno di ritocchi.

Nei sotterranei e nel Mitreo, invece, conviene rinunciare alla foto perfetta e guardare. Gli spazi sono stretti, la luce è debole e c'è gente dietro di voi: una foto veloce, senza flash, è sufficiente per ricordare. Le immagini migliori del Mitreo restano quelle che si portano a casa con gli occhi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

212 e 216 dopo Cristo: le Terme vengono costruite e inaugurate da Caracalla. Restano le più imponenti di Roma fino all'apertura di quelle di Diocleziano nel 306.

537: durante la guerra greco-gotica il re Vitige taglia gli acquedotti assediando Roma. Le Terme smettono di funzionare e vengono poi riutilizzate come ospizio per pellegrini, cimitero e terreno agricolo.

Cinquecento: con Paolo III cominciano gli scavi che restituiscono le sculture Farnese. Nel 1563 la colonna della natatio parte per Firenze.

1824: il conte Egidio di Velo scopre i mosaici degli atleti. Fra il 1858 e il 1869 Giovan Battista Guidi trova la domus che porta il suo nome.

1901 e 1912: vengono liberati i sotterranei; il lavoro prosegue fino alla scoperta del Mitreo.

1937: la parte centrale delle Terme ospita la prima stagione estiva dell'Opera di Roma. Fra il 1947 e il 1951 l'area accoglie per quattro volte il Gran Premio di Roma automobilistico.

1960: ai Giochi della XVII Olimpiade le Terme sono la sede delle gare di ginnastica. Il 7 luglio 1990 vi si tiene il primo concerto dei Tre Tenori.

2022 e 2024: riapre la Domus di Vigna Guidi; l'acqua torna a scorrere nello Specchio all'ingresso.

Chi è passato dal Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla — 15 ottobre 2026

Dalle Terme di Caracalla sono passati imperatori, re, papi, cantanti e atleti olimpici. Il primo nome è quello del committente, Marco Aurelio Antonino Bassiano, detto Caracalla, figlio di Settimio Severo, che inaugurò il complesso nel 216; dopo di lui Elagabalo e Alessandro Severo, che ne completarono il recinto, e Costantino, che lo restaurò. Il re goto Teoderico vi fece eseguire lavori all'inizio del VI secolo; pochi decenni dopo un altro re goto, Vitige, ne decretò la fine.

Nel Cinquecento vi scavarono gli uomini di papa Paolo III Farnese, e papa Pio IV ne fece togliere l'ultima colonna intera. Nell'Ottocento arrivarono gli archeologi: il conte Egidio di Velo, Luigi Canina, Giovan Battista Guidi. Nel Novecento le Terme diventarono un palcoscenico: le grandi voci dell'Opera di Roma d'estate, gli atleti delle Olimpiadi del 1960, i piloti del Gran Premio del dopoguerra.

La sera del 7 luglio 1990 José Carreras, Plácido Domingo e Luciano Pavarotti cantarono qui insieme per la prima volta, diretti da Zubin Mehta. Negli ultimi anni sono passate dalle Terme le mostre di Letizia Battaglia, Antonio Biasiucci, Armin Linke e, oggi, di Frank Horvat. E la sera del 15 ottobre passeranno di qui 1200 visitatori, con una lampada in più e un po' di silenzio.

Biglietti per Notturno Imperiale

Prezzi

Il biglietto per Notturno Imperiale costa 8 euro, ridotto 2 euro, con le gratuità previste dalla normativa. Il 26 settembre, per le Giornate Europee del Patrimonio, il biglietto era a 1 euro.

Dove si comprano

I biglietti sono acquistabili esclusivamente online sul portale ufficiale dei musei statali indicato dalla Soprintendenza, anche per le date di settembre e ottobre. I posti sono 1200 per ogni apertura; la Soprintendenza consiglia di comprare il biglietto in anticipo.

Se è tutto esaurito

Per il 15 ottobre la pagina ufficiale indica i biglietti esauriti. Conviene controllare il portale nei giorni precedenti, nel caso di posti che tornino disponibili, e seguire i canali della Soprintendenza per le prossime aperture serali.

Come arrivare alle Terme di Caracalla la sera

Le Terme di Caracalla, in viale delle Terme di Caracalla 52, si raggiungono con la metro B alla fermata Circo Massimo, con la metro C alla fermata Porta Metronia, con il tram 3 e con gli autobus 75, 628 e 760 alla fermata Circo Massimo, secondo le indicazioni della Soprintendenza.

In metropolitana

La soluzione più semplice dal centro o dalla stazione Termini è la linea B fino a Circo Massimo. Uscendo dalla stazione si percorre il viale delle Terme di Caracalla fino all'ingresso: pochi minuti a piedi. Per il ritorno, dopo le 22.30, conviene controllare l'orario dell'ultima corsa della metropolitana sul sito ATAC.

In tram e autobus

Il tram 3 e gli autobus 75, 628 e 760 fermano a Circo Massimo. Di sera le frequenze si riducono: controllate il percorso in tempo reale prima di uscire.

In auto e a piedi

Il viale delle Terme di Caracalla collega il centro con la via Cristoforo Colombo, ma la sosta non è mai garantita. Chi è già in zona può arrivare a piedi dal Circo Massimo, dal Colosseo o dall'Aventino.

Accessibilità al Notturno Imperiale

Il percorso accessibile

Per la presenza di rampe di scale, il percorso accessibile ai sotterranei parte da via Antonina 5. Per visitare solo l'area in superficie si entra da viale delle Terme di Caracalla 52.

Prima di andare

Chi ha esigenze specifiche conviene che contatti la Soprintendenza ai numeri indicati sul sito ufficiale, per conoscere il percorso più adatto nella fascia serale.

Prima e dopo: cosa c'è intorno alle Terme

L'Aventino

A pochi minuti sale l'Aventino, con il Giardino degli Aranci e la basilica di Santa Sabina. Per una guida del colle c'è Aventino: cosa vedere. Il tramonto al Giardino degli Aranci, prima di scendere alle Terme per le 19.30, è la combinazione perfetta.

Il Circo Massimo e il Celio

Uscendo verso la metro si costeggia il Circo Massimo, la valle fra Palatino e Aventino dove si correvano le gare dei carri. Sul lato opposto, verso il Celio, c'è Villa Celimontana.

Dove mangiare prima o dopo il Notturno

Intorno alle Terme non ci sono ristoranti dentro il perimetro verde del sito. Le direzioni sensate sono tre: San Saba, sul Piccolo Aventino, quartiere residenziale con qualche trattoria; Testaccio, raggiungibile oltre l'Aventino, il quartiere della cucina romana tradizionale; il Celio, verso San Giovanni e il Colosseo, con locali più raccolti. Con ingresso fra le 19.30 e le 21.30, la scelta più comoda è una cena dopo la visita a Testaccio o al Celio, prenotando.

Roma a metà ottobre: una sera alle Terme

A metà ottobre, all'ora di apertura del Notturno, la luce del giorno se ne va in fretta e le Terme passano rapidamente all'illuminazione artificiale. La sera è fresca, e nei sotterranei lo è ancora di più. È l'ultima apertura serale della stagione, e l'ultima occasione dell'anno per vedere il Mitreo di sera. Chi ha il biglietto se lo tenga stretto. Chi non ce l'ha può comunque vivere una bella serata in zona: un tramonto sull'Aventino, una passeggiata lungo il Circo Massimo, una cena a Testaccio.

Domande frequenti su Notturno Imperiale

Quando è il prossimo Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla?

Il prossimo e ultimo Notturno Imperiale del 2026 alle Terme di Caracalla è giovedì 15 ottobre, dalle 19.30 alle 22.30, con ultimo ingresso alle 21.30. È la sesta apertura serale della stagione, dopo le date di luglio, agosto e settembre.

Quanto costa il biglietto del Notturno Imperiale?

Il biglietto del Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla costa 8 euro, ridotto 2 euro, con le gratuità previste dalla normativa. Si compra solo online sul portale ufficiale dei musei statali; per il 15 ottobre la Soprintendenza indica i biglietti esauriti.

Si possono comprare i biglietti del Notturno Imperiale sul posto?

I biglietti del Notturno Imperiale sono acquistabili esclusivamente online, secondo la Soprintendenza Speciale di Roma. Non è prevista una vendita serale all'ingresso, e i posti sono limitati a 1200 per apertura.

Che cosa si visita durante il Notturno Imperiale?

Durante il Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla si visitano liberamente gli ambienti termali di superficie illuminati, lo Specchio d'acqua, i sotterranei con l'Antiquarium e i capitelli figurati e il Mitreo, uno dei più grandi conservati a Roma.

Il Notturno Imperiale è accessibile?

Il Notturno Imperiale prevede un percorso accessibile ai sotterranei con ingresso da via Antonina 5, per la presenza di scale lungo il percorso principale. Per visitare solo la superficie si entra da viale delle Terme di Caracalla 52.

Come si arriva alle Terme di Caracalla?

Le Terme di Caracalla, in viale delle Terme di Caracalla 52, si raggiungono con la metro B a Circo Massimo, la metro C a Porta Metronia, il tram 3 e gli autobus 75, 628 e 760 alla fermata Circo Massimo.

Quanti posti ci sono per ogni apertura serale?

Per ogni apertura serale del Notturno Imperiale sono disponibili 1200 posti, un limite fissato dalla Soprintendenza Speciale di Roma per ragioni di tutela del monumento. Per questo le date si esauriscono con anticipo.

Il consiglio finale sul Notturno Imperiale

Con il biglietto per il 15 ottobre conviene arrivare alle 19.30, guardare le Terme passare dal crepuscolo al buio e scendere nei sotterranei a metà serata, non alla fine. Senza biglietto, a nostro giudizio, non vale la pena inseguire rivenditori improvvisati: conviene controllare il portale ufficiale nei giorni precedenti e, nel frattempo, visitare le Terme di giorno. Per la prossima stagione il consiglio è di comprare appena la Soprintendenza pubblica le date.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento15 Ottobre 2026 19:30
IndirizzoTerme di Caracalla, Viale delle Terme di Caracalla 52, 00153 Roma Aventino, Roma, Roma Città

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