Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Misteri Buffoni e altre storie al Centro Culturale Artemia — 6 e 7 novembre 2026

Misteri Buffoni e altre storie va in scena al Centro Culturale Artemia di Roma, in via Amilcare Cucchini 38, nel Municipio XI, venerdì 6 e sabato 7 novembre 2026 alle 21:00. Drammaturgia, regia e interpretazione sono di Chiara Casarico, Giulia Nervi e Luciano Pastori, per la compagnia Il NaufragarMèDolce: una giullarata civile ispirata al teatro di Dario Fo, che rilegge i principi fondamentali della Costituzione con comicità, grammelot, canto e satira. Lo spettacolo fa parte della rassegna Prove Aperte di Civiltà 2026. Il centro indica sui propri canali, come percorso con i mezzi pubblici, la metro B fino alla fermata San Paolo e poi il bus 128. L'ingresso è con biglietto, prenotabile online sulla piattaforma indicata dal portale Culture di Roma Capitale; il prezzo non è pubblicato sulla scheda del portale, e per informazioni la compagnia risponde al numero 351 907 3887 e all'indirizzo info@ilnaufragarmedolce.it.

L'immagine ufficiale della rassegna Prove Aperte di Civiltà 2026, di cui fa parte Misteri Buffoni
L'immagine ufficiale della rassegna Prove Aperte di Civiltà 2026, di cui fa parte Misteri Buffoni Foto: Il NaufragarMèDolce / Culture Roma Capitale (immagine guida di Prove Aperte di Civiltà 2026)

Misteri Buffoni e altre storie: lo spettacolo in breve

Misteri Buffoni e altre storie è una narrazione corale fra comicità, poesia e racconto popolare, in scena all'Artemia per due sere, il 6 e il 7 novembre 2026, alle 21:00. Buffoni, misteri e personaggi eccentrici trascinano il pubblico in una festa teatrale ironica e surreale.

Tre giullari contemporanei

In scena ci sono tre attori, Chiara Casarico, Giulia Nervi e Luciano Pastori, che firmano insieme anche drammaturgia e regia. Sono tre giullari di oggi che trasformano temi come democrazia, lavoro, uguaglianza e pace in un racconto teatrale vivo e popolare, secondo la presentazione pubblicata dal portale Culture di Roma Capitale.

La Costituzione come canovaccio

Il testo di partenza è la Costituzione italiana, nei suoi principi fondamentali. Lo spettacolo non la legge ad alta voce: la usa come materia per una giullarata, cioè per un teatro comico e popolare in cui la risata diventa, secondo la compagnia, un atto politico che smaschera il potere e dà voce alle contraddizioni del presente.

Una scena essenziale

La scena è essenziale e il pubblico è coinvolto direttamente. È un teatro che torna, dice la presentazione, a essere rito collettivo, piazza e libertà di parola: uno spettacolo da vivere da vicino, in una sala raccolta.

L'eredità di Dario Fo e del Mistero buffo

Misteri Buffoni e altre storie si dichiara ispirato al teatro di Dario Fo, e il titolo richiama il suo Mistero buffo, la giullarata popolare presentata per la prima volta il 1° ottobre 1969 a Sestri Levante.

Che cos'era il Mistero buffo

Mistero buffo è un insieme di monologhi su episodi di argomento biblico, ispirati a vangeli apocrifi o a racconti popolari sulla vita di Gesù, recitati in una lingua reinventata, il grammelot. Ebbe molto successo e fu replicato migliaia di volte, perfino negli stadi. Il nome gioca con i Misteri, le sacre rappresentazioni medievali, riletti in chiave buffonesca.

Il grammelot

Il grammelot è una miscela di molte lingue, fortemente onomatopeica, che assume di volta in volta la cadenza e le parole delle parlate locali. Fondendo gesti e suoni che evocano solo in parte le parole, risulta comprensibile al pubblico ma è impossibile da trascrivere. Misteri Buffoni e altre storie lo usa, secondo la presentazione, insieme al canto e alla satira.

I giullari e la cultura popolare

Il punto centrale dell'opera di Fo è la presa di coscienza di una cultura popolare che, secondo l'autore, è sempre stata posta in secondo piano rispetto alla cultura ufficiale. Lo stile, irriverente e portato all'eccesso, si richiama alle rappresentazioni medievali dei giullari e dei cantastorie. Mistero buffo è considerato anche un modello per il teatro di narrazione, sviluppato in seguito da attori come Marco Baliani e Marco Paolini.

Dal Vangelo alla Costituzione

La scelta del NaufragarMèDolce è uno spostamento interessante: dove Fo rileggeva in chiave comica i racconti sacri, la compagnia rilegge i principi della Carta costituzionale. Il meccanismo resta lo stesso, il giullare che prende un testo solenne e lo restituisce al popolo, con la risata come strumento.

Chi è Il NaufragarMèDolce, la compagnia

Il NaufragarMèDolce è un'associazione culturale attiva a Roma dal 1996, nata come compagnia teatrale indipendente che produce e promuove i propri spettacoli con un metodo di lavoro collettivo; la direzione artistica è di Chiara Casarico, in scena in Misteri Buffoni.

Trent'anni di teatro civile

In trent'anni la compagnia ha realizzato una trentina di spettacoli originali su temi come la sovranità alimentare, l'acqua come diritto, il lavoro minorile, i diritti negati alle donne, la precarietà del lavoro, la Resistenza. Misteri Buffoni si inserisce in questo catalogo con la Costituzione come tema.

Il teatro fuori dai teatri

La caratteristica della compagnia è portare il teatro in luoghi non teatrali, per restituire alla scena la funzione di punto d'incontro della comunità. Dal 2002 al 2009 ha organizzato la rassegna Teatro in Cortile nei cortili delle case popolari delle periferie romane; da quella esperienza è nata Agorà, Teatro e Musica alle Radici, che dal 2012 fa parte delle iniziative dell'Estate Romana.

La comicità e il clown

Una delle linee di ricerca della compagnia è la comicità, con un'attenzione particolare per la figura del clown, sviluppata anche grazie alla collaborazione con Soccorso Clown. Il clown, nella loro visione, ribalta la realtà e ne mostra gli automatismi: la stessa funzione del giullare di Misteri Buffoni.

Dove hanno recitato e i premi

La compagnia è stata ospitata in molti teatri di Roma, fra cui il Teatro India, l'Ambra Jovinelli, il Furio Camillo e il Teatro del Lido di Ostia, e all'estero al Festival di Avignone off e allo Scottish International Storytelling Festival di Edimburgo. Fra i riconoscimenti, il Primo Premio Drammaturgia Gaetano Salvemini nel 2003, il Microfono di Cristallo di Radio Rai e una lettera di encomio del Presidente della Repubblica nel 2007, il Premio della critica Ermo Colle nel 2009.

Prove Aperte di Civiltà 2026, la rassegna

Prove Aperte di Civiltà è il progetto di spettacolo dal vivo, produzione contemporanea e welfare culturale del NaufragarMèDolce, in programma dal 25 settembre al 17 dicembre 2026 nei Municipi IV, VII, X e XI di Roma con teatro, musica, comicità, teatro urbano e laboratori.

La cultura come diritto

La rassegna promuove la cultura come diritto accessibile a tutti: la quasi totalità delle iniziative è gratuita. Bambini, giovani, anziani, studenti, famiglie e comunità locali sono destinatari e protagonisti, con un'attenzione particolare agli artisti under 35 e al dialogo fra generazioni.

La Costituzione e la memoria democratica

Una parte importante del programma è dedicata alla Costituzione e alla memoria democratica. Accanto a Misteri Buffoni ci sono Pop Up, Sana e robusta Costituzione, teatro in piazza, e Madri Costituenti, in scena il 29 novembre alla Casa del Municipio IV Ipazia di Alessandria, che riporta in scena le donne dell'Assemblea Costituente.

Macbeth Machine

La nuova produzione Macbeth Machine è il principale asse artistico del progetto, in scena fra fine novembre e metà dicembre in diverse sedi. Il programma valorizza anche luoghi come il Museo di Casal de' Pazzi, dove si è tenuto Trame di vento e di voce.

Il calendario della rassegna

La rassegna si è aperta il 25 settembre al Museo di Casal de' Pazzi con Lottavano così come si gioca, spettacolo di narrazione e canzoni. In ottobre sono seguiti Venti secondi di meraviglia, azioni teatrali urbane con giovani performer, Cumma Marie, storie di donne in musica al Teatro del Lido di Ostia l'8 ottobre, e uno spettacolo di Luca Radaelli al Teatro Furio Camillo il 10 ottobre. Dopo Misteri Buffoni arrivano Madri Costituenti, il 29 novembre, e le repliche di Macbeth Machine fino al 17 dicembre.

Chi sostiene il progetto

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo, ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, anno 2026, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la SIAE.

Il Centro Culturale Artemia, la sede

Il Centro Culturale Artemia si trova in via Amilcare Cucchini 38, in una zona che il centro stesso descrive come conosciuta dai romani come La Buca, al Portuense, fra Magliana, Testaccio e Monteverde. Nei suoi profili social la indica come zona Monteverde, Portuense-Forlanini.

Il nome

Artemia viene dall'Artemia salina, detta scimmia di mare: un piccolo crostaceo d'acqua salata capace di adattarsi a condizioni di vita estreme e di sopravvivere in ambienti ostili, alla base dell'alimentazione di gran parte della fauna marina. Il centro ha scelto questa creatura come esempio: uno spazio in cui cultura, arte e creatività nutrono chi vuole avvicinarsi.

Chi lo dirige

Il presidente è Riccardo Tonni; vicepresidente e direttrice artistica e didattica è Maria Paola Canepa.

Le sale e i laboratori

Il centro dispone di due sale, una al piano terra e una al piano interrato, usate per spettacoli, eventi e prove. L'attività principale è quella dei laboratori: teatro gestuale, drammaturgia d'attore, stand-up comedy, canto interpretativo e commedia musicale, teatro per bambini, teatro in lingua spagnola, scrittura relazionale.

Contatti

Per informazioni sulla sede il centro risponde al numero 334 1598407 e all'indirizzo info@centroculturaleartemia.org. Il sito ufficiale è centroculturaleartemia.it.

Una curiosità sui Misteri Buffoni e altre storie al Centro Culturale Artemia — 6 e 7 novembre 2026

La curiosità più bella è nel nome della sede. Il Centro Culturale Artemia si chiama così per un piccolo crostaceo, l'Artemia salina, che vive in acque salatissime dove quasi nessun altro organismo resiste, e che proprio per questo diventa cibo per gran parte della fauna marina. Il centro spiega sul proprio sito di voler prendere esempio da questa creatura: resistere in ambienti ostili e nutrire gli altri. Per uno spettacolo che porta il teatro popolare nelle periferie e fa parte di una rassegna chiamata Prove Aperte di Civiltà, è una sede dal nome quasi programmatico.

La seconda curiosità riguarda il titolo dello spettacolo. Misteri Buffoni gioca con il Mistero buffo di Dario Fo, che a sua volta giocava con i Misteri, le rappresentazioni sacre del Medioevo. È un titolo che contiene tre livelli di storia del teatro: il rito medievale, la sua parodia giullaresca, la ripresa di Fo nel 1969. La compagnia ne aggiunge un quarto, spostando la parodia dal testo sacro al testo civile per eccellenza, la Costituzione.

La terza è una coincidenza di calendario: lo spettacolo va in scena venerdì 6 e sabato 7 novembre, due sere in cui molti romani scelgono i grandi teatri del centro. Chi sceglie l'Artemia sceglie invece una sala di quartiere, lontana dai circuiti principali, dove il teatro si fa a pochi metri dal pubblico.

Una cosa che non ti dice nessuno sui Misteri Buffoni e altre storie al Centro Culturale Artemia — 6 e 7 novembre 2026

La cosa che pochi dicono è che questo spettacolo fa parte di una rassegna in cui la quasi totalità delle iniziative è gratuita, ma Misteri Buffoni ha un biglietto. Il portale Culture di Roma Capitale indica per questo appuntamento l'ingresso con biglietto tramite prenotazione online, e non pubblica il prezzo; la piattaforma di prenotazione prevede il rimborso fino a sette giorni prima dell'evento. Chi segue Prove Aperte di Civiltà e si è abituato agli appuntamenti gratuiti deve saperlo prima di presentarsi alla porta.

La seconda cosa riguarda il pubblico. Il coinvolgimento diretto del pubblico è uno degli elementi dichiarati dello spettacolo, come nella tradizione del giullare che si rivolge alla piazza. In una sala piccola come quelle dell'Artemia, gli spettatori delle prime file possono diventare interlocutori degli attori. Chi preferisce guardare senza essere chiamato in causa si sieda un po' più indietro; chi ama il gioco scelga la prima fila.

Terza cosa, pratica. Il Centro Culturale Artemia è in una zona residenziale fuori dai percorsi abituali di chi visita Roma, e il percorso con i mezzi indicato dal centro prevede un cambio fra metro e autobus. Conviene calcolare il tragitto in anticipo, tenendo conto degli orari serali, e prevedere il ritorno dopo le 22:30.

Il consiglio che ti do per visitare i Misteri Buffoni e altre storie al Centro Culturale Artemia — 6 e 7 novembre 2026

Il consiglio è prenotare subito e arrivare presto. Una sala di quartiere, uno spettacolo sostenuto da un bando pubblico, due sole sere: i posti sono pochi, e la prenotazione online è il modo per non restare fuori. Arrivare un quarto d'ora prima delle 21:00 permette di trovare il centro con calma, in una strada residenziale che di sera può non essere facile da riconoscere.

Conviene poi prepararsi con cinque minuti di lettura. Chi non conosce il Mistero buffo di Dario Fo può leggere una sintesi dell'opera prima di uscire: sapere che cos'è il grammelot, e che la giullarata è un teatro comico e popolare nato per rivolgersi alla piazza, rende lo spettacolo più godibile. Ancora più utile, a nostro giudizio, è rileggere i principi fondamentali della Costituzione: riconoscerli quando i giullari li trasformano in scena è metà del divertimento.

Terzo, la scelta della sera. Venerdì 6 è la sera per chi esce dal lavoro e vuole una serata diversa prima del fine settimana; sabato 7 permette di abbinare lo spettacolo a una giornata al Portuense, a Testaccio o a Trastevere.

E infine: venire con qualcuno che non va a teatro. Uno spettacolo comico, breve, popolare per vocazione, in una sala di quartiere, è il modo migliore per far scoprire il teatro a chi non ci entra mai.

Come arrivare al Centro Culturale Artemia

Il Centro Culturale Artemia si trova in via Amilcare Cucchini 38, codice postale 00149, nel Municipio XI di Roma, in zona Portuense.

Con i mezzi pubblici

Il centro indica sui propri profili ufficiali il percorso con la metro B fino alla fermata San Paolo e poi l'autobus 128. Gli orari serali dell'autobus vanno controllati sul servizio di pianificazione del viaggio dell'azienda di trasporto romana, soprattutto per il ritorno.

In auto

La zona è residenziale. Chi arriva in auto deve considerare il tempo per cercare parcheggio nelle strade intorno, soprattutto il sabato sera.

In taxi

Per il ritorno dopo lo spettacolo, che finisce intorno alle 22:30, un taxi prenotato in anticipo è la soluzione più comoda per chi non ha l'auto.

Informazioni

Per dubbi sull'arrivo si può chiamare il centro al 334 1598407; per lo spettacolo, la compagnia al 351 907 3887.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Mistero buffo di Dario Fo è uno dei testi più rappresentati del teatro italiano del Novecento. Meno spesso si ricorda quanto sia stato un'opera in continua trasformazione. Le edizioni sono numerose e diverse fra loro: Rosa fresca aulentissima di Cielo d'Alcamo, che oggi apre la rappresentazione, nella prima edizione non c'era. Alcuni episodi entrarono dopo, altri cambiarono; uno dei più toccanti, Maria alla Croce, è una delle poche storie raccontate da Franca Rame. Lo stesso Fo ha riconosciuto l'influenza, nella stesura, di una raccolta di novelle dell'antropologo siciliano Serafino Amabile Guastella. È un testo aperto, fatto per essere ripreso e riscritto: esattamente quello che fa Il NaufragarMèDolce con Misteri Buffoni.

Un secondo fatto noto e poco citato riguarda gli episodi. Nel Mistero buffo c'è La fame dello Zanni, il povero che sogna di mangiare tutto, perfino sé stesso, e alla fine si accontenta di una mosca; c'è Bonifacio VIII, il papa che finisce preso a calci da Gesù; c'è il grammelot di Scapino, il servo che insegna al padrone l'ipocrisia, che secondo Fo sarebbe stato usato da Molière come canovaccio. Sono tutti racconti di potere e di fame, di chi comanda e di chi subisce. La Costituzione, con i suoi articoli su lavoro, uguaglianza e dignità, è la risposta moderna a quelle stesse domande.

Come organizzare la serata all'Artemia

Una serata all'Artemia si organizza bene abbinandola a un pomeriggio nei quartieri vicini, che il centro stesso indica come riferimento: Testaccio, Monteverde, la Magliana.

Il venerdì

Chi esce dal lavoro il venerdì 6 può raggiungere la metro B, scendere a San Paolo e prendere il bus 128 indicato dal centro, con un margine di almeno un'ora prima delle 21:00 per non correre. Una cena veloce prima dello spettacolo, oppure una cena tardiva dopo, a Testaccio o a Trastevere.

Il sabato

Sabato 7 permette una giornata più distesa: la mattina a Testaccio, fra le strade del rione e il Monte dei Cocci, il pomeriggio a Trastevere, la sera all'Artemia. È un modo per vedere una Roma meno frequentata dai visitatori, lungo il Tevere sud.

Prenotare

La prenotazione online si fa dal link pubblicato sulla scheda del portale Culture. Conviene conservare la conferma sul telefono. In caso di imprevisti, la piattaforma consente il rimborso fino a sette giorni prima.

Il ritorno

Lo spettacolo comincia alle 21:00; la durata non è pubblicata. Per il ritorno con i mezzi pubblici conviene verificare in anticipo gli ultimi passaggi dell'autobus verso la metro, oppure prenotare un taxi.

La foto giusta da fare ai Misteri Buffoni e altre storie al Centro Culturale Artemia — 6 e 7 novembre 2026

Durante lo spettacolo non si fotografa: in una sala piccola, con il pubblico coinvolto direttamente, uno schermo acceso rompe il gioco teatrale e disturba gli attori. La foto giusta si fa alla fine, se la compagnia si ferma a salutare il pubblico, oppure all'ingresso del centro, con l'insegna dell'Artemia e i manifesti della rassegna.

Chi vuole un ricordo più significativo può fotografare il programma di Prove Aperte di Civiltà, con i titoli dedicati alla Costituzione: Misteri Buffoni, Pop Up, Madri Costituenti. Messi insieme, raccontano una rassegna che ha scelto la Carta come filo conduttore.

E per chi ama le immagini di quartiere: via Amilcare Cucchini di sera, con le finestre illuminate delle case intorno e la porta del centro aperta sul marciapiede, è il ritratto più onesto di un teatro fuori dal centro. È l'immagine che lo stesso bando pubblico, Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, vuole promuovere: la cultura sotto casa.

Dintorni: Portuense, Testaccio, Trastevere

Il Centro Culturale Artemia si trova al Portuense, fra Magliana, Testaccio e Monteverde, come indica il centro stesso: una posizione che permette di abbinare lo spettacolo a una giornata nei quartieri del Tevere sud.

Lungo la via Portuense

Nel quadrante della via Portuense si trova la necropoli di via Portuense, e più verso il centro il mercato di Porta Portese, la domenica mattina.

Testaccio e Ostiense

Dall'altra parte del fiume ci sono Testaccio, con il Monte dei Cocci, e l'Ostiense con la basilica di San Paolo fuori le Mura.

Trastevere

Verso nord si arriva a Trastevere, per chi vuole chiudere la serata del sabato con una cena nel rione.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia che conta, per questo spettacolo, è quella del teatro popolare che Misteri Buffoni richiama. Il 1° ottobre 1969, a Sestri Levante, Dario Fo presenta per la prima volta Mistero buffo come giullarata popolare. L'opera viene replicata migliaia di volte, perfino negli stadi, e diventa un modello per il teatro di narrazione. Nel 1969 esce anche la prima edizione a stampa, a Cremona, con il sottotitolo di giullarata popolare in lingua padana del Quattrocento; seguono le edizioni di Bertani, di Einaudi, fino alla nuova edizione integrale curata da Franca Rame e pubblicata da Guanda nel 2018.

La storia della compagnia è romana. Il NaufragarMèDolce nasce nel 1996; dal 2002 al 2009 porta il teatro nei cortili delle case popolari delle periferie con Teatro in Cortile; dal 2012 la rassegna Agorà fa parte dell'Estate Romana; nel 2007 riceve una lettera di encomio del Presidente della Repubblica. Nel 2026 la sesta edizione di Prove Aperte di Civiltà, vincitrice dell'avviso pubblico di Roma Capitale Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, porta spettacoli e laboratori in quattro Municipi, dal 25 settembre al 17 dicembre.

E c'è la storia del centro che ospita lo spettacolo: il Centro Culturale Artemia, con i suoi laboratori di teatro, comicità e canto, è uno dei presìdi culturali del Portuense. Le due serate del 6 e 7 novembre 2026 si aggiungono a questa storia come l'appuntamento del Municipio XI nella rassegna.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

Il Centro Culturale Artemia dispone di una sala al piano terra e di una al piano interrato: chi ha esigenze di accessibilità deve chiedere prima al centro, al 334 1598407, in quale sala si svolge lo spettacolo e come si accede.

Età

Misteri Buffoni è uno spettacolo comico e popolare, adatto a ragazzi e adulti. I temi della Costituzione, democrazia, lavoro, uguaglianza e pace, lo rendono interessante anche per studenti delle scuole medie e superiori; l'orario delle 21:00 è però serale.

Rimborso

La piattaforma di prenotazione indicata dal portale prevede il rimborso fino a sette giorni prima dell'evento: chi ha dubbi sulla data scelga per tempo.

Dove mangiare

Il centro non indica un servizio di ristoro. Per cenare prima o dopo, i quartieri indicati dal centro come vicini, Testaccio, Monteverde e Trastevere, offrono trattorie e pizzerie di ogni fascia; il sabato sera conviene prenotare.

Chi è passato dai Misteri Buffoni e altre storie al Centro Culturale Artemia — 6 e 7 novembre 2026

Sul palco dell'Artemia, il 6 e il 7 novembre, salgono Chiara Casarico, direttrice artistica del NaufragarMèDolce, Giulia Nervi e Luciano Pastori. Casarico e Pastori sono membri della compagnia, i cui attori si sono formati fra l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, la Scuola Internazionale di Teatro Il Circo a Vapore e il Terzo Teatro.

Dietro di loro ci sono i nomi da cui lo spettacolo discende. Dario Fo, autore del Mistero buffo, e Franca Rame, voce di Maria alla Croce e curatrice dell'edizione integrale del 2018. I giullari e i cantastorie medievali a cui Fo si richiamava. Cielo d'Alcamo, il poeta di Rosa fresca aulentissima che apre la rappresentazione del Mistero buffo. E gli attori-narratori che dopo Fo hanno sviluppato il teatro di narrazione, come Marco Baliani e Marco Paolini, e Matthias Martelli, che l'enciclopedia collega al Mistero buffo.

La compagnia, in trent'anni, ha recitato al Teatro India, all'Ambra Jovinelli, al Furio Camillo, al Palladium, al Teatro del Lido di Ostia, e fuori Roma e all'estero da Genova a Napoli, da Avignone a Edimburgo. Il Centro Culturale Artemia, con la sua direttrice artistica Maria Paola Canepa, accoglie questa storia in una sala di quartiere, dove ogni settimana si tengono laboratori di teatro e comicità: il luogo giusto per una giullarata che vuole restituire la parola alla piazza.

Domande frequenti su Misteri Buffoni e altre storie

Quando va in scena Misteri Buffoni e altre storie?

Misteri Buffoni e altre storie va in scena al Centro Culturale Artemia di Roma venerdì 6 e sabato 7 novembre 2026 alle 21:00. Lo spettacolo fa parte della rassegna Prove Aperte di Civiltà 2026 della compagnia Il NaufragarMèDolce.

Dove si trova il Centro Culturale Artemia?

Il Centro Culturale Artemia si trova in via Amilcare Cucchini 38, nel Municipio XI, in zona Portuense, fra Magliana, Testaccio e Monteverde. Il centro indica come percorso con i mezzi la metro B fino a San Paolo e poi il bus 128.

Misteri Buffoni è gratuito?

Misteri Buffoni e altre storie non è fra gli appuntamenti gratuiti della rassegna: il portale Culture di Roma Capitale indica l'ingresso con biglietto tramite prenotazione online. Il prezzo non è pubblicato sulla scheda del portale; per informazioni la compagnia risponde al 351 907 3887.

Di cosa parla Misteri Buffoni e altre storie?

Misteri Buffoni e altre storie è una giullarata civile ispirata al teatro di Dario Fo, che rilegge i principi fondamentali della Costituzione italiana con comicità, grammelot, canto e satira. Tre giullari contemporanei raccontano democrazia, lavoro, uguaglianza e pace, coinvolgendo direttamente il pubblico.

Chi sono gli attori di Misteri Buffoni?

Gli attori di Misteri Buffoni e altre storie sono Chiara Casarico, Giulia Nervi e Luciano Pastori, che firmano insieme anche drammaturgia e regia. La produzione è della compagnia romana Il NaufragarMèDolce, attiva dal 1996.

Come si prenota per Misteri Buffoni?

Per Misteri Buffoni e altre storie si prenota online, dal link pubblicato sulla scheda dell'appuntamento sul portale Culture di Roma Capitale, scegliendo la sera del 6 o del 7 novembre. Il biglietto è rimborsabile fino a sette giorni prima; per informazioni c'è anche l'indirizzo info@ilnaufragarmedolce.it.

Che cos'è Prove Aperte di Civiltà?

Prove Aperte di Civiltà è la rassegna di teatro, musica, comicità e laboratori del NaufragarMèDolce, dal 25 settembre al 17 dicembre 2026 nei Municipi IV, VII, X e XI di Roma. La quasi totalità degli appuntamenti è gratuita; il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura e da Roma Capitale.

Il consiglio finale su Misteri Buffoni e altre storie

Misteri Buffoni e altre storie è, a nostro giudizio, uno degli appuntamenti più riusciti per chi vuole vedere un teatro comico con qualcosa da dire, lontano dai circuiti del centro. Tre giullari, una scena essenziale, la lezione di Dario Fo e i principi della Costituzione trasformati in risata: è la ricetta di una compagnia che da trent'anni porta il teatro dove non arriva. Il consiglio è prenotare subito, rileggere i principi fondamentali della Carta prima di uscire, arrivare presto all'Artemia e sedersi abbastanza vicino da essere coinvolti. Chi esce da una sala di quartiere avendo riso della democrazia, e pensato a quanto conta, ha visto quello che Fo chiamava teatro popolare.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento6 Novembre 2026 21:00 — 7 Novembre 2026
IndirizzoCentro Culturale Artemia, Via Amilcare Cucchini 38, 00149 Roma Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi