Ivan Talarico Vaniloqui allo Spazio Diamante — dal 29 ottobre al 1° novembre 2026
Da giovedì 29 ottobre a domenica 1° novembre 2026 Ivan Talarico porta Vaniloqui, monologo con canzoni scritto e interpretato da lui, nella Sala White dello Spazio Diamante, in via Prenestina 230/B (00176 Roma): giovedì 29 e venerdì 30 alle 20:30, sabato 31 alle 19:00, domenica 1° novembre alle 17:00. Lo Spazio Diamante si raggiunge con i tram 5, 14 e 19 e con il bus 150F, fermata Prenestina/Conti, oppure con la metro C, fermate Pigneto e Malatesta. I prezzi sono pubblicati nella pagina informazioni e biglietti del sito ufficiale dello Spazio Diamante; i biglietti si acquistano online sul circuito di prevendita autorizzato dal teatro o ai botteghini della Sala Umberto e del Teatro Brancaccio, gestiti dalla stessa società.
Ivan Talarico è uno dei nomi più riconoscibili della scena romana a metà fra canzone d'autore, teatro e comicità: premio per il miglior testo a Musicultura 2015, ospite del Premio Tenco 2016, autore e conduttore di Le ripetizioni su Rai Radio3, ospite di Fiorello e di Stefano Bollani in televisione. Il suo sito lo presenta come un personaggio immaginario creato da Ivan Talarico, e la definizione dice già molto dello stile. Vaniloqui, debuttato nel settembre 2024, è il suo monologo più maturo: parole e canzoni, pianoforte e chitarra, un pensiero che deraglia apposta. Quattro repliche in una sala raccolta, per un pubblico che ama ridere e pensare nella stessa frase.
Vaniloqui allo Spazio Diamante in breve
Vaniloqui di e con Ivan Talarico va in scena allo Spazio Diamante dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, nella Sala White, per quattro repliche. Le date e la sala sono indicate nella pagina ufficiale dello spettacolo sul sito del teatro; gli orari sono pubblicati dal portale turistico di Roma Capitale.
Gli orari
Giovedì 29 ottobre alle 20:30, venerdì 30 ottobre alle 20:30, sabato 31 ottobre alle 19:00, domenica 1° novembre alle 17:00. Il portale segnala che il programma può subire variazioni: conviene controllare la pagina del teatro prima di uscire.
La sala
Lo spettacolo è in Sala White, la seconda sala principale dello Spazio Diamante: pareti e soffitto bianchi, 202 metri quadrati, un'altezza media di 4,40 metri. Per un monologo con pianoforte e chitarra è la dimensione giusta.
Il ponte di Ognissanti
Le quattro repliche coprono il fine settimana lungo di fine ottobre, con la domenica di Ognissanti. Per chi resta a Roma è un modo intelligente di passare il ponte.
Che cosa si vedrà in Vaniloqui
Vaniloqui è un monologo con canzoni in cui Ivan Talarico, al pianoforte e alla chitarra, costruisce un discorso che procede per deviazioni, accumuli e cortocircuiti, attraversando il presente senza spiegarlo.
Anarchia e Costituzione
La presentazione del teatro elenca gli ingredienti con precisione: Anarchia e Costituzione, il sovrappopolamento del mondo e la solitudine interiore, piramidi in miniatura e soffitti animati. Da questi materiali eterogenei emerge un pensiero che parla di identità, di potere, di economia e della violenza dell'umano.
La magia dell'artificio
Talarico, scrive il teatro, prende cose importanti e prova a ripiegarle su sé stesse, trasformando l'artificio in magia. Chi conosce le sue canzoni sa di che cosa si parla: giochi di parole che sembrano scherzi e poi, a metà strofa, si rivelano serissimi.
Trentotto centimetri
Lo spettacolo non cerca consensi né soluzioni: costruisce smottamenti, pone domande e, nella formula del teatro, sposta lo spettatore di 38 centimetri rispetto alle idee che aveva prima. La misura è esatta e assurda insieme, come tutto l'universo di Talarico.
Parole e canzoni
Il testo parlato e le canzoni si alternano senza confini netti. Non è un concerto con intermezzi e nemmeno un monologo con qualche brano: è un'unica partitura, in cui il pianoforte entra quando la parola non basta.
La storia di Vaniloqui: dal Teatro Torlonia all'Auditorium
Vaniloqui ha debuttato nel settembre 2024 al Teatro Torlonia di Roma e nel dicembre 2025 è andato in scena all'Auditorium Parco della Musica. La tappa allo Spazio Diamante è la ripresa autunnale di uno spettacolo che in due anni si è consolidato.
Il debutto
Il Teatro Torlonia, dentro Villa Torlonia, è una delle sale più raccolte della rete dei teatri pubblici romani: il luogo adatto per far nascere un monologo.
L'Auditorium
Nel dicembre 2025 lo spettacolo è arrivato all'Auditorium Parco della Musica, nello stesso mese in cui Talarico portava al Teatro Sociale di Bergamo La cantautrice fantasma. Per un artista cresciuto nei piccoli spazi romani è stato un passaggio significativo.
Lo Spazio Diamante
Allo Spazio Diamante, sulla Prenestina, Vaniloqui torna in una dimensione di quartiere, a pochi passi dal Pigneto, il territorio in cui Talarico ha costruito buona parte del suo pubblico.
Chi è Ivan Talarico: la biografia
Ivan Talarico è nato a Lecco nel 1981, è cresciuto in Calabria e vive a Roma, dove si è trasferito nel 2000 per studiare Teatro e Arti performative; è cantautore, autore, attore e insegnante di scrittura.
L'infanzia in Calabria
In Calabria prende lezioni di pianoforte e impara la chitarra da autodidatta, cominciando subito a scrivere canzoni. È la formazione che si sente ancora oggi: uno strumento studiato, uno imparato da solo, e la scrittura come necessità.
DoppioSenso Unico
Nel 1999 fonda con Luca Ruocco la compagnia DoppioSenso Unico, con cui scrive e mette in scena cinque spettacoli: Viageatruà, debuttato nel 2005 con Lorenzo Vecchio, Le clamorose avventure di Mario Pappice e Pepè Papocchio nel 2008, La variante E.K. nel 2013, gU.F.O. nel 2014 e Operamolla nel 2015, tutti nati a Roma e portati in giro per l'Italia.
Le colonne sonore
A Roma lavora prima come compositore e musicista di scena, poi come attore e drammaturgo. Nel 2003 pubblica ig(note), un disco autoprodotto con le musiche scritte per cortometraggi; nel 2004 vince il premio per la migliore colonna sonora al Festival Videocorto Nettuno con Sutradhara di Salvatore Lizzio.
Il ritorno alla canzone
Nel 2009 riprende a scrivere canzoni e a esibirsi dal vivo, con la demo autoprodotta Risulì e piccoli concerti che nel 2014 diventano il progetto Cerco l'inverno nel giardino, un trio con letture e poesie.
Musicultura, il Tenco e la televisione
Nel 2015 Ivan Talarico vince il premio per il miglior testo a Musicultura con la canzone Carote d'amore; nel 2016 è ospite del Premio Tenco al Teatro Ariston di Sanremo.
Carote d'amore
Il premio di Musicultura, alla ventiseiesima edizione, è arrivato a una canzone dal titolo volutamente spiazzante. È il marchio di fabbrica di Talarico: un titolo che fa sorridere, un testo che resta.
Il Tenco
Essere chiamati al Premio Tenco significa entrare nel circuito della canzone d'autore italiana più esigente. Nel dicembre 2024 Talarico è tornato in quel mondo con il Tenco delle due Sicilie al Teatro Politeama di Catanzaro, nella sua Calabria.
Fiorello e Bollani
Fra il 2023 e il 2024 è stato più volte ospite di Viva Rai2 di Fiorello, che lo aveva già voluto all'Edicola Fiore; nell'ottobre 2023 è stato ospite di Via dei Matti n.0, il programma di Stefano Bollani e Valentina Cenni, suonando due brani accompagnato da Bollani.
I Premi Ubu
Nell'ottobre 2022 è stato ospite musicale alla cerimonia dei Premi Ubu al Teatro Arena del Sole di Bologna: il riconoscimento del mondo del teatro, oltre che di quello della canzone.
Libri, dischi e radio
Ivan Talarico ha pubblicato due libri di poesie, due libri di racconti e un disco di canzoni, e dal 2021 è fra gli autori e conduttori del programma Le ripetizioni su Rai Radio3.
Le poesie
Ogni giorno di felicità è una poesia che muore, del 2014, con prefazione di Antonio Rezza, e Non spiegatemi le poesie che devono restare piegate, del 2016, con prefazione di Claudio Morici, sono usciti per Gorilla Sapiens Edizioni. I titoli bastano a descrivere il tono.
I racconti
Nel 2021 esce per Neo Edizioni Dizionario degli amori impossibili; nel 2024, per Pièdimosca Edizioni, Niente di nuovo sotto il suolo, trilogia di racconti della disperazione comica scritta con Luca Ruocco.
Il disco
Nel maggio 2019 esce Un elefante nella stanza, per Folkificio, con la produzione artistica di Filippo Gatti. Il sito dell'artista osserva, con autoironia, che Talarico è conosciuto soprattutto per gli inediti.
Le ripetizioni
Da novembre 2021 Talarico è autore e conduttore di Le ripetizioni su Rai Radio3, insieme a Gioia Salvatori e Daniele Parisi, con testi scritti dai tre con Christian Raimo. Nel 2022 ha partecipato anche ad Anime salve sulla Rete Due della radio svizzera.
Il teatro, il carcere, la scuola
Oltre alla scena, Ivan Talarico insegna scrittura creativa all'AANT di Roma, conduce laboratori di scrittura e nel 2020 ha tenuto un laboratorio nel carcere di Frosinone.
Letteratura d'evasione
Dal laboratorio di Frosinone, nato per il progetto Fiorire nel pensiero di Federica Graziani con l'Associazione A buon diritto, è nato il libro Letteratura d'evasione, pubblicato nel 2022 dal Saggiatore a cura di Talarico e Graziani, con prefazioni di Alessandro Bergonzoni e Luigi Manconi. Nel dicembre 2025 Talarico ha condotto su RaiPlay la puntata di Itaca dedicata alla scrittura in carcere.
Le musiche per la scena
Ha scritto le musiche di scena per Carne di Elvira Frosini e Daniele Timpano, al Teatro dell'Orologio nel 2016, e le musiche e canzoni originali per Tanti Sordi, degli stessi autori, debuttato nell'ottobre 2024 alla Sala Umberto di Roma e al Piccolo Teatro di Milano.
Sgombro e il Metamorfosi Cabaret
Dal 2016 al 2020 è stato fra i fondatori e presentatore di Sgombro, il varietà del Nuovo Cinema Palazzo, fra i più seguiti dell'underground romano. Nel 2020 ha scritto nove canzoni per Metamorfosi Cabaret del Teatro di Roma, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, eseguite dal vivo al Teatro Argentina.
La fisica
Nell'ottobre 2025 ha portato in scena Questo è quanto, narrazione musicata sulla meccanica quantistica con il fisico Piero Martin; nel marzo 2026 i due hanno dialogato in diretta su Rai Radio3 per Le parole della fisica. Ad agosto 2026 ha presentato l'anteprima di Sabotage, nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Metastasio di Prato.
Una curiosità su Ivan Talarico Vaniloqui allo Spazio Diamante — dal 29 ottobre al 1° novembre 2026
Il sito ufficiale di Ivan Talarico si apre con una frase che vale un programma: Ivan Talarico è un personaggio immaginario creato da Ivan Talarico. Non è una battuta isolata, è una poetica. L'artista si mette in scena come personaggio, e chi va a vedere Vaniloqui sa di trovarsi davanti a qualcuno che gioca con la propria identità: proprio l'identità è uno dei temi dello spettacolo.
La seconda curiosità è nel titolo. Vaniloquio, in italiano, è un discorso vano, senza costrutto. Chiamare così uno spettacolo che parla di potere, economia e violenza è un atto di ironia preventiva: il comico si toglie di dosso la pretesa di avere ragione prima ancora di cominciare. È la stessa strategia di un titolo come Non spiegatemi le poesie che devono restare piegate.
La terza riguarda le fotografie. Per quasi vent'anni, dal 2003 al 2020, Talarico ha scattato le fotografie di scena di Il Cristo in gola di Antonio Rezza, e nel 2016 quelle di Troppolitani di Flavia Mastrella e Rezza. Rezza firmò poi la prefazione del suo primo libro di poesie. Le affinità fra i due, nell'uso spiazzante della parola, non sono un caso di stile ma un'amicizia di lavoro.
Una cosa che non ti dice nessuno su Ivan Talarico Vaniloqui allo Spazio Diamante — dal 29 ottobre al 1° novembre 2026
Ivan Talarico lavora da anni nelle carceri e nelle scuole, e questo cambia il modo in cui si ascolta il suo teatro. Il laboratorio di scrittura nel carcere di Frosinone, nel 2020, è diventato un libro pubblicato dal Saggiatore con le prefazioni di Alessandro Bergonzoni e Luigi Manconi. Quando in Vaniloqui si parla di potere e di violenza dell'umano, le parole vengono da qualcuno che ha passato del tempo in luoghi in cui quelle parole sono concrete.
La seconda cosa che si dice poco è la sua rete. Talarico è raramente solo: ha lavorato con Luca Ruocco per più di vent'anni, con Claudio Morici in una serie di reading con canzoni, con Daniele Parisi, Gioia Salvatori, Giulia Anania, Gabriella Martinelli, Tiziano Scrocca. È uno dei nodi di una generazione romana di autori comici e musicali che si sostengono a vicenda, fra radio, piccoli teatri e varietà.
Il giudizio è netto: Vaniloqui è uno spettacolo da vedere in una sala piccola, e lo Spazio Diamante è la sede giusta. All'Auditorium ha avuto una platea più grande; qui avrà gli sguardi a tre metri, ed è così che la sua comicità funziona meglio.
Lo Spazio Diamante, la sede di Vaniloqui
Lo Spazio Diamante è un teatro e centro di produzione in via Prenestina 230/B, nel Municipio V, gestito da Viola Produzioni, la società del Teatro Brancaccio, con tre sale principali: Black, White e Grey. Vaniloqui è in programma nella Sala White.
La Sala White
La Sala White ha pareti e soffitti bianchi, una boiserie in legno alta due metri, un pavimento in parquet, 202 metri quadrati di superficie e un'altezza media di 4,40 metri. È nata come sala polivalente, con specchi e sbarre per la danza; per un monologo con pianoforte offre intimità e una buona visibilità.
Le altre sale
La Sala Black è la più grande, con pareti antracite, un palco di 12 metri per 6 e una tribuna retrattile da 150 a 200 posti; la Sala Grey, di 82 metri quadrati, è la più raccolta, con un ottimo isolamento acustico. Completano la struttura uno spazio coworking e una sala più piccola.
Una stagione ampia
Lo Spazio Diamante ospita teatro, danza, rassegne per famiglie come il Diamante dei Piccoli e festival come inDivenire e Interazioni. Ha beneficiato di un finanziamento europeo per l'efficientamento energetico.
Il consiglio che ti do per visitare Ivan Talarico Vaniloqui allo Spazio Diamante — dal 29 ottobre al 1° novembre 2026
Ascoltate prima una canzone. Basta Carote d'amore, il brano premiato a Musicultura, o un pezzo da Un elefante nella stanza: tre minuti per capire il meccanismo della scrittura di Talarico, dove il gioco di parole è la porta d'ingresso e non la stanza. Chi arriva preparato ride prima e capisce di più.
Secondo consiglio, sulla scelta della replica. Il sabato alle 19:00 è l'orario più comodo per chi vuole cenare dopo al Pigneto senza fare tardi; la domenica alle 17:00 è perfetta per chi vive fuori Roma o per chi vuole chiudere il ponte di Ognissanti con uno spettacolo pomeridiano. Il giovedì e il venerdì alle 20:30 sono per chi esce dal lavoro e vuole la sera piena.
Terzo: sedetevi vicini. In Sala White non ci sono grandi distanze, ma le prime file permettono di vedere il lavoro sulle mani al pianoforte e le espressioni, che nella comicità di Talarico contano quanto le parole. E non cercate di capire tutto: Vaniloqui è costruito per spostarvi di qualche centimetro, non per convincervi.
Come arrivare allo Spazio Diamante
Lo Spazio Diamante si raggiunge con i tram 5, 14 e 19 e con il bus 150F, fermata Prenestina/Conti, oppure con la metro C, fermate Pigneto e Malatesta. Da Termini il tram è la soluzione più diretta.
In tram
I tram 5, 14 e 19 percorrono via Prenestina e fermano a Prenestina/Conti, a pochi passi dal teatro. Sono le linee che collegano il quartiere a Porta Maggiore e alla zona di Termini.
In metropolitana
La linea C ferma a Pigneto e, più a est, a Malatesta; da entrambe le stazioni si arriva a via Prenestina a piedi in pochi minuti. La C incrocia la linea A a San Giovanni.
In autobus e di notte
Sulla Prenestina passa il 150F, fermata Prenestina/Conti. Per il ritorno notturno c'è la linea N12, con la stessa fermata: gli orari vanno controllati sul sito dell'azienda dei trasporti.
In auto
Parcheggiare al Pigneto il venerdì e il sabato sera è difficile, con strade strette e una parte del quartiere pedonale. La domenica pomeriggio va meglio, ma tram e metro restano la scelta più sensata.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che il Pigneto sia stato il set di Accattone di Pier Paolo Pasolini è noto a chiunque conosca il quartiere. Si ricorda meno che la stessa zona ha dato a Roma, nel Novecento, una densità industriale oggi quasi invisibile: il pastificio Pantanella sulla Casilina, l'Istituto farmaceutico Serono inaugurato nel 1909, la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva dal 1923 al 1954. Lo Spazio Diamante è su quella stessa strada, e la trasformazione dei luoghi di lavoro in luoghi di cultura è la storia recente della Prenestina.
Il secondo fatto riguarda il tram. Fra il 1886 e il 1891 la Società Romana Tramways Omnibus costruì in piazza Caballini il primo deposito per omnibus e tram a cavallo fuori dalle Mura Aureliane, trasformato nel 1904 in deposito tranviario con l'elettrificazione. I tram che oggi portano il pubblico allo Spazio Diamante viaggiano su una delle direttrici più antiche del trasporto pubblico romano.
Per uno spettacolo che parla di economia e di potere, andare in scena in una ex periferia operaia ha un senso preciso. Vaniloqui ragiona sul presente; il quartiere intorno ricorda da dove arriva.
Il Pigneto e la Prenestina
Lo Spazio Diamante si trova sulla via Prenestina, al margine del Pigneto, l'area del Municipio V compresa fra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante, in un triangolo che parte da Porta Maggiore.
Le origini
Il nome Pigneto è attestato già nel Seicento, quando l'area era fatta di orti, ville e vigne. Il primo nucleo abitato si forma dopo il 1870, unendo insediamenti come il Prenestino, il Torrione, la borgata Galliano, l'Acqua Bullicante, la Marranella e il Casilino.
Il quartiere oggi
La vicinanza con la Sapienza e i molti studenti fuori sede hanno fatto del Pigneto uno dei centri della vita serale romana; dal 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto ne ha cambiato il ritmo. Il territorio fa parte dell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros.
Una rete di sale
Il Pigneto e la Prenestina hanno una concentrazione di teatri e spazi indipendenti che pochi quartieri romani possono vantare. Per un artista come Talarico, cresciuto nei varietà e nei piccoli teatri della città, è un pubblico naturale.
La foto giusta da fare a Ivan Talarico Vaniloqui allo Spazio Diamante — dal 29 ottobre al 1° novembre 2026
La foto si fa in Sala White, prima che si spengano le luci: le pareti bianche, il pianoforte e la chitarra sul palco vuoto, le sedie che si riempiono. È l'immagine di uno spettacolo che si regge su due strumenti e una persona, e racconta Vaniloqui meglio di qualsiasi locandina. Durante la replica, niente foto: la comicità vive di tempi, e uno schermo acceso li rompe.
Fuori, la foto giusta è quella della Prenestina con il tram. I tram 5, 14 e 19 che passano davanti a Prenestina/Conti, la sera, con le luci accese e la strada lucida di pioggia d'autunno, sono una delle immagini più romane di Roma est.
Per chi ha più tempo, una camminata fino a Porta Maggiore regala l'inquadratura più forte del quadrante: gli archi del I secolo, i binari del tram che ci passano sotto, il traffico di oggi. Il presente attraversato da cose antiche: un buon riassunto dello spettacolo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona dello Spazio Diamante è passata in poco più di un secolo da campagna fuori Porta Maggiore a quartiere operaio e poi a distretto culturale. Fino all'Ottocento c'erano orti, ville e vigne, attraversati dalla Prenestina antica e segnati dai sepolcri romani.
Dopo il 1870, con Roma capitale, nascono i primi insediamenti. Alla fine dell'Ottocento arriva in piazza Caballini il deposito di omnibus e tram a cavallo, elettrificato nel 1904. Il Novecento porta l'industria: il pastificio Pantanella, l'Istituto Serono nel 1909, la fabbrica di viscosa sulla Prenestina dal 1923 al 1954. Durante la seconda guerra mondiale il Pigneto, quartiere popolare, è attivo nell'antifascismo e subisce i bombardamenti alleati del 1943 e del 1944.
Nel dopoguerra il quartiere diventa un set cinematografico, da Rossellini a Pasolini. Nel 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto cambia la vita serale della zona. Con lo Spazio Diamante, la Prenestina si dota di un centro di produzione teatrale con tre sale, e nell'autunno 2026 ospita, fra gli altri, le quattro repliche di Vaniloqui fra fine ottobre e inizio novembre.
Cosa vedere intorno allo Spazio Diamante
Intorno allo Spazio Diamante si trovano alcuni dei monumenti meno frequentati di Roma, da Porta Maggiore al lago dell'ex SNIA.
Porta Maggiore
All'inizio della Prenestina c'è Porta Maggiore, la porta del I secolo nata come arco degli acquedotti, con accanto il sepolcro del fornaio Eurisace. Sotto la ferrovia si trova la basilica sotterranea di Porta Maggiore, visitabile su prenotazione.
L'ex SNIA e il lago
Sulla Prenestina sorge il complesso della ex fabbrica di viscosa. L'area è nota per il lago dell'ex SNIA, uno specchio d'acqua nato in città quasi per caso.
Gli acquedotti
Più a sud, il Parco degli Acquedotti è la passeggiata ideale per la mattina di Ognissanti, prima della replica pomeridiana di domenica.
Chi è passato da Ivan Talarico Vaniloqui allo Spazio Diamante — dal 29 ottobre al 1° novembre 2026
Dalle strade intorno allo Spazio Diamante è passata una parte importante del cinema italiano: Pier Paolo Pasolini vi ambientò Accattone con Franco Citti, Anna Magnani vi girò scene di Roma città aperta di Roberto Rossellini con Aldo Fabrizi. Alberto Sordi ci è tornato più volte e Paolo Villaggio vi girò scene di Fantozzi.
Dallo spettacolo Vaniloqui e dal percorso di Ivan Talarico passano molti nomi della cultura italiana: Antonio Rezza, che firmò la prefazione del suo primo libro; Stefano Bollani, che lo accompagnò al pianoforte in televisione; Fiorello, che lo ha ospitato più volte; Alessandro Bergonzoni e Luigi Manconi, prefatori di Letteratura d'evasione; il fisico Piero Martin, compagno di Questo è quanto; e poi Christian Raimo, Gioia Salvatori, Daniele Parisi, Luca Ruocco, Claudio Morici, Elvira Frosini e Daniele Timpano.
Nella stessa stagione lo Spazio Diamante ospita teatro, danza, slam poetry, rassegne per i più piccoli. Dal 29 ottobre al 1° novembre, in Sala White, passa un personaggio immaginario creato da Ivan Talarico, con un pianoforte, una chitarra e una manciata di domande.
Biglietti per Vaniloqui
I biglietti per Vaniloqui si acquistano online sul circuito di prevendita autorizzato dallo Spazio Diamante, indicato nella pagina dello spettacolo, oppure ai botteghini della Sala Umberto e del Teatro Brancaccio.
I botteghini
Lo Spazio Diamante vende i biglietti online o presso i botteghini della Sala Umberto, in via della Mercede 50, e del Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, aperti il venerdì e il sabato dalle 16 alle 19. I prezzi e le formule, compreso il biglietto flessibile, sono nella pagina informazioni e biglietti del sito del teatro.
Contatti
Per informazioni lo Spazio Diamante risponde al telefono 06 27858101 e su WhatsApp al 345 1474533, oltre che all'indirizzo del botteghino.
Dove mangiare prima e dopo Vaniloqui
Il Pigneto, a pochi minuti a piedi dallo Spazio Diamante, è uno dei quartieri romani con la maggiore concentrazione di locali dove mangiare e bere.
Prima dello spettacolo
Per le repliche delle 20:30 conviene arrivare al Pigneto verso le 19: una passeggiata sull'isola pedonale di via del Pigneto e un piatto veloce, poi a teatro. Lungo la via e nelle traverse ci sono trattorie, pizzerie, osterie, bistrot e cucine di molti paesi.
Dopo
Il sabato, con l'inizio alle 19:00, lo spettacolo finisce all'ora di cena: il Pigneto è ancora pieno di vita, e prenotare è prudente. Nomi non ne faccio: cambiano troppo spesso.
Accessibilità, ragazzi e gruppi
Per esigenze di accessibilità lo Spazio Diamante va contattato prima, al telefono 06 27858101 o su WhatsApp al 345 1474533, così che il botteghino possa organizzare l'accoglienza.
Con i ragazzi
Vaniloqui non ha indicazioni di età. È adatto dai sedici anni in su: i temi (potere, economia, identità) e la comicità fatta di paradossi richiedono un orecchio allenato. Per un liceale curioso può essere una rivelazione.
Con un gruppo
Per un gruppo di amici o un'associazione culturale la replica del sabato alle 19 è la più pratica, con la cena dopo al Pigneto. Prenotare con anticipo, indicando il numero di persone.
Il ponte di Ognissanti a Roma est
Le quattro repliche di Vaniloqui cadono nel fine settimana del 31 ottobre e del 1° novembre, quando Roma si svuota in parte per il ponte e le stagioni teatrali sono appena ripartite.
Il clima
A fine ottobre le serate sono fresche e la pioggia è frequente: giacca impermeabile e scarpe comode per il tratto a piedi dalla fermata.
Lo stesso quartiere
Chi scopre Roma est con Vaniloqui ha buone ragioni per tornarci: lo Spazio Diamante ha una stagione ricca di teatro e danza, e la stessa società gestisce il Teatro Brancaccio, a pochi minuti di tram.
Domande frequenti su Vaniloqui di Ivan Talarico
Quando va in scena Vaniloqui di Ivan Talarico a Roma?
Vaniloqui di Ivan Talarico va in scena allo Spazio Diamante di Roma dal 29 ottobre al 1° novembre 2026: giovedì 29 e venerdì 30 ottobre alle 20:30, sabato 31 alle 19:00, domenica 1° novembre alle 17:00, nella Sala White. Il programma può subire variazioni: meglio controllare sul sito del teatro.
Dove si trova lo Spazio Diamante?
Lo Spazio Diamante si trova in via Prenestina 230/B, 00176 Roma, al margine del Pigneto. Si raggiunge con i tram 5, 14 e 19 e il bus 150F, fermata Prenestina/Conti, oppure con la metro C, fermate Pigneto e Malatesta.
Che tipo di spettacolo è Vaniloqui?
Vaniloqui è un monologo con canzoni scritto e interpretato da Ivan Talarico, al pianoforte e alla chitarra. Attraversa il presente fra identità, potere, economia e violenza dell'umano, con un discorso che procede per deviazioni e cortocircuiti comici. Ha debuttato nel settembre 2024 al Teatro Torlonia.
Chi è Ivan Talarico?
Ivan Talarico è un cantautore, autore e attore nato a Lecco nel 1981 e attivo a Roma. Ha vinto il premio per il miglior testo a Musicultura 2015, è stato ospite del Premio Tenco 2016 e dal 2021 conduce Le ripetizioni su Rai Radio3 con Gioia Salvatori e Daniele Parisi.
Dove si comprano i biglietti per Vaniloqui?
I biglietti per Vaniloqui allo Spazio Diamante si comprano online sul circuito di prevendita indicato dal teatro nella pagina dello spettacolo, oppure ai botteghini della Sala Umberto e del Teatro Brancaccio, il venerdì e il sabato dalle 16 alle 19. I prezzi sono nella pagina informazioni e biglietti.
Vaniloqui è adatto ai ragazzi?
Vaniloqui non ha indicazioni ufficiali di età. È uno spettacolo di parola e canzoni con temi adulti trattati con ironia: è adatto a ragazzi dai sedici anni in su, abituati alla comicità surreale. Per i più piccoli la replica della domenica alle 17 è comunque la più comoda.
Il consiglio finale su Vaniloqui
Roma ha molti comici e molti cantautori; ha pochi artisti capaci di tenere insieme le due cose senza che una schiacci l'altra. Ivan Talarico è uno di questi, e Vaniloqui è il suo spettacolo più compiuto. Andateci senza aspettarvi una tesi, con la disponibilità a farvi spostare di trentotto centimetri. Il sabato alle sette, e poi una cena al Pigneto a discutere di dove siete finiti.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
