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Interazioni Festival 2026 allo Spazio Diamante — dal 2 al 4 ottobre 2026

Interazioni Festival 2026, sesta edizione del festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee diretto da Salvo Lombardo, si svolge da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026 allo Spazio Diamante, in Via Prenestina 230/B, nel Municipio V, con appuntamenti ogni sera a partire dalle 18. Si arriva con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, con i tram 5, 14 e 19 o con il bus 150F, fermata Prenestina/Conti. Il portale culturale di Roma Capitale indica il festival come gratuito; programma e modalità di partecipazione sono pubblicati sul sito ufficiale di Chiasma, che organizza la rassegna. Il tema di quest'anno è il re-incanto: performance, danza, talk, proiezioni e installazioni video in tre sere, con quattro prime nazionali.

Interazioni Festival 2026 in breve

Interazioni Festival 2026 porta allo Spazio Diamante tre giorni di performance, spettacoli di danza, presentazioni, talk, proiezioni e installazioni video, distribuiti nelle tre sale del teatro, la Black, la White e la Grey. È la sesta edizione di un festival nato dentro Chiasma, l'organismo di produzione della danza fondato e diretto da Salvo Lombardo.

Il tema: il re-incanto

Ogni edizione ha una parola guida. Quella del 2026 è re-incanto. Nel testo di presentazione Salvo Lombardo lo descrive come un atto di riappropriazione politica dell'immaginario, lontano dalla nostalgia e dalla fuga: il desiderio di rompere la corazza di ciò che è certo, di dare valore a ciò che è obliquo, laterale, liminale. Il riferimento dichiarato è il saggio Favole del reincanto della filosofa Stefania Consigliere. Lombardo non promette miracoli: ammette che un festival non renderà nessuno migliore, ma può funzionare come un pharmakon, veleno e cura insieme, per un'epoca che ha perso l'abitudine alla meraviglia.

Numeri e formati

Tre giorni, tre sale, oltre una dozzina di appuntamenti. Quattro lavori sono in prima nazionale (D'ENÇÀ di Quim Bigas, Smell of Cement di Eman Hussein, Symphony of the Seas di Sara Manubens) o prima regionale (A BEGINNING #16161D di Aurora Bauzà e Pere Jou); Elementare del Collettivo Amigdala arriva per la prima volta nel Lazio. Il resto è fatto di ricerche in corso, presentazioni di progetti ancora in evoluzione, incontri con gli artisti.

Chi lo sostiene

Interazioni Festival è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. È realizzato con il sostegno dell'Institut Ramon Llull e di ATCL, Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio. Il programma, come sempre, può subire variazioni.

Il programma di venerdì 2 ottobre

Venerdì 2 ottobre Interazioni Festival 2026 si apre alle 18 con la coreografa Annika Pannitto e chiude alle 22 con un dj set ambient. In mezzo, una presentazione di libro e un progetto coreografico con incontro.

18.00, 19.00 e 20.00: Annika Pannitto

Ad inaugurare il festival è Anatomía imaginaria/ricerca di Annika Pannitto, proposta in tre repliche. È una sessione di lavoro condivisa che esplora il corpo, il movimento e la relazione con l'altro, interrogando la possibilità di immaginare, attraverso il gesto, nuovi spazi di dialogo e di critica. Il formato a repliche brevi consente di vederla anche arrivando in ritardo.

19.00: Teresa Macrì, Stato di incanto

Alle 19 si presenta il libro Stato di incanto. Danza, non-danza, post-danza e performance art di Teresa Macrì, in dialogo con Paolo Ruffini, con la moderazione di Salvo Lombardo. Il volume attraversa le trasformazioni della danza contemporanea e della performance, dalle esperienze del Judson Dance Theater fino alle pratiche che hanno messo in discussione i canoni tradizionali della danza come forma di dissenso rispetto al conformismo.

21.00: Claudio Larena, Dedalo

Alle 21 Claudio Larena presenta Dedalo, progetto coreografico ancora in evoluzione che indaga il rapporto tra maestro e allievo e i dispositivi di potere nascosti nei processi di formazione e trasmissione. Alle 21.30 segue un incontro con l'artista, con Chiara Organtini e Salvo Lombardo. Larena è uno degli artisti che Chiasma segue stabilmente.

22.00: Alejandro da Rocha

La prima giornata si chiude alle 22, in Sala White, con il dj set ambient di Alejandro da Rocha: un paesaggio sonoro costruito tra silenzi e trame elettroniche in continua evoluzione.

Il programma di sabato 3 ottobre

Sabato 3 ottobre Interazioni Festival 2026 dedica la giornata alla pluralità dei linguaggi della scena contemporanea, dal cinema queer alla danza corale, fino a una performance notturna che accompagna il pubblico dal tramonto all'alba.

18.00: cinema queer con Fr*cinema

In Sala Grey il format Nuove frontiere del cinema Queer propone una selezione di cortometraggi scelti da Fr*cinema, la rassegna curata da Pietro Turano e Arcigay Roma, per esplorare le narrazioni della comunità LGBTQIA+ con opere capaci di sovvertire l'immaginario dominante. Il calendario dettagliato del festival indica alle 18 la proiezione di Femmenell di Andrea Fortis e un incontro successivo con Fortis e RrrrosæPL; il portale di Roma Capitale parla di proiezioni alle 18 e alle 20 e di un incontro con i registi alle 19, moderato da Turano. Conviene controllare l'orario esatto sul sito del festival.

18.00 e 18.30: Marta Olivieri, LYRICA oggetto primo

In Sala White Marta Olivieri presenta LYRICA oggetto primo, una ricerca scenica mostrata nel pieno del suo svolgimento. Parte dalla genealogia familiare per interrogare le genealogie femminili e il modo in cui immagini, memorie e percorsi del passato continuano a formare il presente. Anche Olivieri fa parte degli artisti accompagnati da Chiasma.

21.00: Quim Bigas, D'ENÇÀ

Alle 21 arriva in prima nazionale D'ENÇÀ di Quim Bigas, una danza corale che costruisce nello spazio un luogo di incontro, cura e ascolto. Tra unisono e rottura, il movimento diventa strumento per esplorare nuove forme di relazione e modi possibili di abitare insieme lo spazio e il tempo. Per me è il cuore della seconda serata.

23.45: Collettivo Amigdala, Elementare

A chiudere la giornata, per la prima volta nel Lazio, c'è Elementare del Collettivo Amigdala, che trasforma la notte in un'esperienza di ascolto e condivisione. Sei voci a cappella accompagnano il pubblico dal tramonto all'alba, mentre una scrittura dal vivo si deposita su lenzuola bianche, costruendo un paesaggio poetico collettivo. Il riepilogo del programma indica le 23, il calendario dettagliato le 23.45: in ogni caso si parla di una notte intera.

Il programma di domenica 4 ottobre

Domenica 4 ottobre Interazioni Festival 2026 si chiude con una serata a forte presenza internazionale: l'artista egiziana Eman Hussein, la performer Sara Manubens e il duo Aurora Bauzà e Pere Jou, tutti in prima nazionale o regionale.

18.45 - 21.30: Eman Hussein, Beila

La giornata si apre in Sala Grey con Beila di Eman Hussein, installazione video proposta in loop fino alle 21.30. Il lavoro nasce dall'esperienza dell'artista in un'officina meccanica del Cairo, dove ha osservato e condiviso i gesti quotidiani di lavoratrici e lavoratori. Tra documentario e danza, trasforma il lavoro manuale, i suoi ritmi, i suoni e i movimenti in una grammatica coreografica.

19.00: Eman Hussein, Smell of Cement

Alle 19, in Sala White, Eman Hussein presenta in prima nazionale Smell of Cement, performance che porta in scena il paesaggio fisico e umano del cantiere. Tra cemento, ferro, fatica e gesti ripetuti, guarda agli operai come a danzatori e al capocantiere come a un coreografo, interrogando il rapporto tra lavoro, corpo e organizzazione del movimento. Vedere prima l'installazione e poi la performance è l'ordine giusto.

20.00: Sara Manubens, Symphony of the Seas

Alle 20, in Sala Black, Sara Manubens presenta in prima nazionale Symphony of the Seas, indagine viscerale sulla trans-corporalità, sull'amore e sulla violenza esercitata sui corpi transfemminili. Tra melodramma, ironia e tensione performativa, costruisce uno spazio sospeso tra realtà e finzione, in cui l'emozione diventa un gesto di dissidenza.

21.00: Aurora Bauzà e Pere Jou, A BEGINNING #16161D

La chiusura del festival è affidata ad Aurora Bauzà e Pere Jou con A BEGINNING #16161D, in prima regionale. Cinque performer attraversano il buio guidati da luci portatili, mentre voce, respiro, movimento e suono costruiscono progressivamente un paesaggio scenico. Un viaggio dal buio alla luce che interroga il rapporto tra individuo e collettivo. È il lavoro scelto come immagine del festival.

Salvo Lombardo e Chiasma

Salvo Lombardo è il fondatore e direttore di Chiasma, organismo di produzione della danza riconosciuto dal Ministero della Cultura, e il direttore artistico di Interazioni Festival. I lavori di Chiasma si muovono tra danza, teatro e arti visive, con un'attenzione particolare ai linguaggi della videoarte, e sono ospitati in teatri e festival in Italia e all'estero.

Un metodo di contaminazione

Chiasma lavora con una rete di artisti tra danzatori, videoartisti e sound designer, puntando a una contaminazione di linguaggi e a una ricerca interdisciplinare. Il nome stesso richiama una figura di incrocio, e il sito dell'organismo si apre con una frase di Maurice Merleau-Ponty sulle vedute che non vanno riunite in una sintesi: una dichiarazione di poetica.

Gli artisti di Chiasma

Accanto a Lombardo, Chiasma presenta come propri artisti Fabritia D'Intino, Daria Greco, Diana Anselmo, Marta Olivieri, il duo Lilli/Sansone, Claudio Larena, Edoardo Mozzanega e Anna Basti. Due di loro, Olivieri e Larena, sono in cartellone quest'anno con lavori in corso: il festival serve anche a questo, a mostrare il processo prima del prodotto finito.

Un festival con una memoria

L'archivio del sito di Chiasma raccoglie le edizioni di Interazioni Festival dal 2022 a oggi. La continuità conta: in una città in cui molti festival nascono e muoiono in una stagione, un organismo che costruisce un percorso anno dopo anno, con una sua comunità di artisti e di pubblico, è un patrimonio da difendere.

Lo Spazio Diamante, sede del festival

Lo Spazio Diamante è un teatro e centro di produzione in Via Prenestina 230/B, nel Municipio V, gestito da Viola Produzioni, la stessa società del Teatro Brancaccio. Ha tre sale principali, la Black, la White e la Grey, oltre a uno spazio coworking e a una sala più piccola.

La Sala Black

La Sala Black è la più grande: boiserie in legno alta due metri, pareti e soffitto color antracite, due altezze diverse, 5 metri e 9,60 metri. Nella parte più alta ci sono quattro americane motorizzate a 7,60 metri e lo spazio per un palco di 12 metri per 6. Una tribuna retrattile ospita da 150 a 200 posti; con la tribuna arretrata la sala diventa uno spazio libero di 16 metri per 12. È la sala di Symphony of the Seas.

La Sala White

La Sala White è la seconda sala principale: boiserie in legno alta due metri, pareti e soffitti bianchi, pavimento in parquet, 202 metri quadrati, altezza media di 4,40 metri, con specchi, tappeti e sbarre per la danza. Qui si vedono il dj set di venerdì, LYRICA di Marta Olivieri e Smell of Cement.

La Sala Grey

La Sala Grey misura 82 metri quadrati, con un'altezza media di 2,70 metri e un ottimo isolamento acustico rispetto agli altri ambienti, che la rende adatta alla musica. Al festival ospita le proiezioni di cinema queer e l'installazione video di Eman Hussein.

Uno spazio per la danza

Specchi, sbarre, tappeti per la danza in quasi tutte le sale: lo Spazio Diamante è costruito per chi fa ricerca sul corpo. Per un festival come Interazioni, che vive di performance e coreografia, è una casa naturale. Il teatro ha anche beneficiato di un finanziamento europeo Next Generation EU, attraverso il Ministero della Cultura, per l'efficientamento energetico.

Come arrivare allo Spazio Diamante

Lo Spazio Diamante si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, con i tram 5, 14 e 19 e con il bus 150F, tutti con fermata Prenestina/Conti, secondo le indicazioni ufficiali del festival.

In metropolitana

La linea C è il modo più rapido: la stazione Pigneto è all'incrocio con via del Pigneto, Malatesta è poco più a est. La linea C è collegata alla linea A a San Giovanni. Dalle fermate si raggiunge Via Prenestina a piedi.

In tram

I tram 5, 14 e 19 percorrono Via Prenestina e fermano a Prenestina/Conti, vicino al teatro. Le linee tram della Prenestina collegano il quartiere con Porta Maggiore e con la zona di Termini: per chi arriva dalla stazione è la soluzione più semplice.

Di notte

Per chi resta a Elementare, la performance che il sabato attraversa la notte, il festival indica anche la linea notturna N12, fermata Prenestina/Conti. Conviene controllare gli orari sul sito di Atac prima di uscire.

In auto

Parcheggiare al Pigneto la sera, soprattutto nel fine settimana, è difficile, con strade strette e una parte del quartiere pedonale. Conviene venire con i mezzi: la fermata del tram è vicinissima.

Ingresso, prenotazioni e accessibilità

Il portale culturale di Roma Capitale indica Interazioni Festival 2026 come gratuito. Le informazioni su partecipazione ed eventuali prenotazioni sono sul sito ufficiale di Chiasma; i contatti del festival sono il 366 4500925 e la mail del festival.

Posti limitati

Alcuni lavori, come le sessioni di Annika Pannitto o LYRICA di Marta Olivieri, sono pensati per un pubblico ridotto e si ripetono più volte. Per gli spettacoli in Sala Black la capienza massima della tribuna è di 200 posti. Arrivare con anticipo è sempre la scelta più sicura.

Accessibilità

Il portale di Roma Capitale indica l'evento come accessibile. Chi ha esigenze particolari fa bene a contattare prima l'organizzazione, soprattutto per le sale più piccole e per Elementare, che si svolge nel corso della notte.

Con i bambini

Interazioni Festival è una rassegna di ricerca, con lavori che affrontano temi adulti come il potere, il lavoro, la violenza sui corpi. Non è pensato per i bambini. Lo Spazio Diamante ha però una rassegna dedicata alle famiglie, il Diamante dei Piccoli, che si può seguire in altre date.

Il Pigneto e la Prenestina, il quartiere del festival

Lo Spazio Diamante si trova sulla Via Prenestina, al margine del Pigneto, l'area urbana del Municipio V compresa tra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante, un triangolo che parte da Porta Maggiore. Il Teatro Spazio Diamante è citato tra i teatri del quartiere accanto al Centrale Preneste, alla Sala Vignoli e al Teatro San Luca.

Le origini

Il toponimo Pigneto è attestato già nel Seicento, quando l'area era fatta di orti, ville e vigne. Il primo nucleo edilizio si forma dopo il 1870 dall'unione di insediamenti come il Prenestino, il Torrione, la borgata Galliano, l'Acqua Bullicante, la Marranella e il Casilino.

Il quartiere oggi

Negli ultimi anni, anche per la vicinanza con la Sapienza e la presenza di molti studenti fuori sede, il Pigneto è diventato uno dei centri più vivaci della vita serale romana. Dal 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto ha aumentato i visitatori. Il territorio è interamente compreso nell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros.

Una rete di teatri

Il Pigneto e la Prenestina hanno una densità di sale e spazi indipendenti che pochi quartieri romani possono vantare. Nello stesso fine settimana di Interazioni, a pochi isolati, si tiene anche il Pigneto Comedy Fest. Per chi ama la scena contemporanea, il primo fine settimana di ottobre a Roma Est è un piccolo festival diffuso.

Cosa vedere intorno allo Spazio Diamante

Intorno allo Spazio Diamante si trovano alcuni dei monumenti meno frequentati e più sorprendenti di Roma, dalla Porta Maggiore al lago dell'ex SNIA, tutti raggiungibili in pochi minuti prima degli spettacoli.

Porta Maggiore

All'inizio della Prenestina si trova Porta Maggiore, la porta del I secolo nata come arco degli acquedotti, con accanto il sepolcro del fornaio Eurisace, del 30 avanti Cristo. Sotto la ferrovia si nasconde la basilica sotterranea di Porta Maggiore, edificio neopitagorico del I secolo, aperto su prenotazione.

L'ex SNIA e il lago

Sulla Prenestina, sul lato sinistro verso la ferrovia, c'è il complesso della ex fabbrica SNIA Viscosa, nata come CISA Viscosa nel 1923 e attiva fino al 1954. Oggi l'area è nota per il lago dell'ex SNIA, uno specchio d'acqua nato in città quasi per caso.

Mandrione e acquedotti

Verso sud, lungo la Casilina e oltre, si arriva al Mandrione, al Quadraro e, più lontano, al Parco degli Acquedotti, dove gli archi romani attraversano la campagna.

Architetture del quartiere

Chi ama l'architettura trova al Pigneto Villa Valiani, progettata da Giovanni Michelucci nel 1929 e 1930, all'incrocio tra via Conte di Carmagnola e via Romanello da Forlì, e sulla Prenestina il Torrione prenestino, mausoleo del I secolo avanti Cristo, e il sepolcro di largo Preneste, del II secolo.

Come organizzare il fine settimana al festival

Interazioni Festival 2026 si concentra ogni giorno tra le 18 e le 22 circa, con l'eccezione della notte di Elementare: si può seguire tutto, oppure scegliere una sera e combinarla con il quartiere.

Se avete una sola sera

Il consiglio è la domenica: Beila e Smell of Cement di Eman Hussein, poi Symphony of the Seas e A BEGINNING #16161D. Quattro lavori internazionali, tre prime, una sequenza coerente dal cantiere del Cairo al buio attraversato dalle luci portatili.

Se volete vivere la notte

Il sabato è la sera per chi ha energia: D'ENÇÀ alle 21, poi una cena al Pigneto, poi Elementare dalla tarda sera fino all'alba. Portate un maglione: a inizio ottobre le notti romane si fanno fresche.

Se amate la teoria

Il venerdì è la serata per chi vuole capire: la presentazione del libro di Teresa Macrì con Paolo Ruffini, poi Dedalo di Claudio Larena con il talk che segue. È la sera in cui il festival spiega sé stesso.

Dove mangiare vicino allo Spazio Diamante

Il Pigneto, a pochi minuti a piedi dallo Spazio Diamante, è uno dei quartieri romani con la maggiore concentrazione di locali per mangiare e bere, dalle trattorie romane alle cucine di molti paesi.

Via del Pigneto

Lungo l'isola pedonale di via del Pigneto e nelle vie laterali si trovano trattorie, pizzerie, osterie di quartiere, bistrot e cucine internazionali, frutto della composizione multietnica della zona.

Tra uno spettacolo e l'altro

Il programma lascia buchi utili: tra le 19 e le 21 del venerdì e del sabato c'è il tempo per una cena veloce. Il venerdì e il sabato sera il quartiere si riempie presto: con un gruppo, prenotate.

Una curiosità su Interazioni Festival 2026 allo Spazio Diamante — dal 2 al 4 ottobre 2026

La curiosità di questa edizione è la sua geografia. Accanto agli artisti italiani, il programma porta a Roma un'artista egiziana, Eman Hussein, che lavora sui gesti delle officine e dei cantieri del Cairo, e un gruppo di artisti internazionali, Quim Bigas, Sara Manubens, Aurora Bauzà e Pere Jou, in prima italiana o laziale, con il sostegno dell'Institut Ramon Llull. Sono lavori che raramente passano dai circuiti principali, e vederli gratis in una sala della Prenestina è un piccolo lusso.

Il secondo dettaglio riguarda la Sala Black. La sala in cui va in scena Symphony of the Seas ha due altezze diverse, 5 e 9,60 metri, con una tribuna retrattile: quando la tribuna è completamente arretrata, la sala diventa uno spazio libero di 16 metri per 12, adatto a performance in cui il pubblico si muove o si siede per terra. È un'architettura pensata per rompere il rapporto frontale tra palco e platea, e per un festival come Interazioni è quasi una dichiarazione di intenti.

Il terzo dettaglio è la notte. Elementare del Collettivo Amigdala non è uno spettacolo che si guarda: è un'esperienza che dura dal tramonto all'alba, con sei voci a cappella e una scrittura dal vivo su lenzuola bianche. Chi resta fino alla fine esce con la luce del mattino sulla Prenestina, quando passano i primi tram.

Una cosa che non ti dice nessuno su Interazioni Festival 2026 allo Spazio Diamante — dal 2 al 4 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che gli orari pubblicati dalle diverse fonti ufficiali non coincidono del tutto. Il portale di Roma Capitale, nel testo di presentazione, indica per sabato 3 ottobre le proiezioni di cinema queer alle 18 e alle 20 con incontro alle 19 e Elementare alle 23.45; il calendario dettagliato sul sito di Chiasma segna la proiezione di Femmenell di Andrea Fortis alle 18, il talk alle 19.15, e nel riepilogo Elementare alle 23. Anche il titolo dell'installazione di Eman Hussein compare in due grafie, Beila e Belia.

Non è una stranezza: nei festival di ricerca il programma si assesta fino all'ultimo, e il sito dell'organizzatore è di solito la fonte più aggiornata. Il consiglio pratico è controllare il calendario di Chiasma il giorno stesso, soprattutto per gli appuntamenti del sabato.

La seconda cosa che non si legge: diversi lavori sono presentati come ricerca in corso o progetto in evoluzione. Anatomía imaginaria/ricerca di Annika Pannitto è una sessione di lavoro condivisa, Dedalo di Claudio Larena un progetto ancora aperto, LYRICA di Marta Olivieri una ricerca mostrata nel suo svolgimento. Chi arriva aspettandosi uno spettacolo compiuto rischia la delusione; chi arriva con curiosità per il processo trova esattamente quello che cerca.

Il consiglio che ti do per visitare Interazioni Festival 2026 allo Spazio Diamante — dal 2 al 4 ottobre 2026

Meglio non scegliere uno spettacolo, ma una sequenza. Interazioni è costruito per essere attraversato: le sale sono vicine, gli orari si incastrano, i lavori si rispondono. La domenica lo dimostra meglio di qualunque presentazione: l'installazione video di Eman Hussein sul lavoro in un'officina del Cairo, poi la sua performance sul cantiere, poi Sara Manubens sui corpi transfemminili, poi il viaggio dal buio alla luce di Aurora Bauzà e Pere Jou. Quattro lavori, tre ore, un filo evidente sul corpo come luogo di potere e di resistenza.

Secondo consiglio: fermatevi agli incontri. Il talk su Dedalo il venerdì, quello con i registi del cinema queer il sabato, la presentazione del libro di Teresa Macrì. In un festival di ricerca il dialogo con gli artisti è metà dell'esperienza, e allo Spazio Diamante gli spazi sono abbastanza raccolti da permettere una vera conversazione.

Terzo: arrivate in tram. La corsa lungo la Prenestina è un piccolo viaggio nella Roma Est, e scendere a Prenestina/Conti, vicino al teatro, è il modo più semplice per non perdere l'inizio delle 18.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Via Prenestina è una delle grandi strade consolari che escono da Roma verso est. È meno citato il fatto che proprio su questo tratto di Prenestina, tra Porta Maggiore e largo Preneste, si concentrino monumenti di epoche diverse che raccontano la città meglio di molti manuali: il Torrione prenestino, mausoleo del I secolo avanti Cristo; il sepolcro di largo Preneste, del II secolo; la basilica sotterranea di Porta Maggiore, luogo di culto neopitagorico del I secolo; la fabbrica di viscosa del Novecento.

La fabbrica merita un paragrafo. Nata come CISA Viscosa nel 1923, produceva rayon ed è rimasta attiva fino al 1954; nel 1969 la CISA è stata assorbita dalla SNIA Viscosa, il nome con cui l'area è conosciuta ancora oggi. È un pezzo di archeologia industriale a poche centinaia di metri dallo Spazio Diamante.

Poco lontano, sulla Casilina, l'ex Istituto farmaceutico Serono fu inaugurato il 22 marzo 1909 alla presenza del fondatore Cesare Serono; l'ex pastificio Pantanella, nato nel 1871 come stabilimento di macinazione dei cereali, è diventato un complesso residenziale nel 2001. La Roma Est di Interazioni Festival è, insomma, una città del lavoro, e la domenica del festival, dedicata al corpo che lavora, sembra dialogare con questa storia.

La foto giusta da fare a Interazioni Festival 2026 allo Spazio Diamante — dal 2 al 4 ottobre 2026

La foto giusta, per me, è quella che non si può fare durante gli spettacoli, e che va presa prima o dopo: la Prenestina al tramonto, con i binari del tram e le luci che si accendono, vista dalla fermata Prenestina/Conti. È l'immagine della Roma Est che accoglie il festival, e alle sei di sera di inizio ottobre la luce è quella giusta.

Dentro il teatro, le regole sulle fotografie durante le performance le decidono artisti e organizzazione, e vanno rispettate: molti lavori di ricerca vivono di buio, silenzio, concentrazione. Nei momenti di pausa, però, le sale dello Spazio Diamante sono fotogeniche per contrasto: la Black antracite, la White tutta bianca con la boiserie di legno.

Chi resta per Elementare ha la possibilità di un'immagine rara: le lenzuola bianche su cui si deposita la scrittura dal vivo, all'alba. Chiedete prima, e se è permesso, aspettate la luce del mattino. A fine festival, la domenica sera, le luci portatili dei cinque performer di A BEGINNING #16161D, la foto ufficiale scelta per il festival, danno un'idea di cosa si vedrà in scena.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della zona dello Spazio Diamante è la storia di una periferia diventata quartiere. Fino all'Ottocento l'area fuori Porta Maggiore era campagna fatta di orti, ville e vigne, attraversata dalla Prenestina antica e segnata dai sepolcri romani. Dopo il 1870, con Roma capitale, si formano i primi insediamenti abitativi.

Tra il 1886 e il 1891 la Società Romana Tramways Omnibus costruisce in piazza Caballini il primo deposito per omnibus e tram a cavallo fuori dalle Mura Aureliane, che nel 1904, con l'elettrificazione della linea, diventa deposito tranviario. Il Novecento porta l'industria: il pastificio Pantanella sulla Casilina, lo stabilimento farmaceutico Serono inaugurato nel 1909, la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva dal 1923 al 1954.

Durante la seconda guerra mondiale il Pigneto, quartiere popolare come San Lorenzo, fu molto attivo nell'antifascismo e subì i bombardamenti alleati del 1943 e del 1944, che causarono la morte di 50 dipendenti dell'Atac. Nel 1996 il cinema L'Aquila viene confiscato alla criminalità organizzata e riaperto nel 2015. Nello stesso anno la pedonalizzazione di via del Pigneto cambia la vita del quartiere. Interazioni Festival, con la sua sesta edizione, è un tassello di questa Roma Est che si è trasformata in un distretto culturale.

Chi è passato da Interazioni Festival 2026 allo Spazio Diamante — dal 2 al 4 ottobre 2026

Dalle strade intorno allo Spazio Diamante è passata una parte importante del cinema italiano. Pier Paolo Pasolini ambientò al Pigneto Accattone, con Franco Citti; Anna Magnani vi girò scene di Roma città aperta di Roberto Rossellini, con Aldo Fabrizi. Alberto Sordi ci è tornato più volte, e Paolo Villaggio vi girò scene di Fantozzi. Il Pigneto è stato un set prima ancora di diventare un quartiere di teatri.

Nell'edizione 2026 passano dallo Spazio Diamante Salvo Lombardo, direttore artistico, e gli artisti di Chiasma Claudio Larena e Marta Olivieri; la coreografa Annika Pannitto; Teresa Macrì, autrice di Stato di incanto, con Paolo Ruffini e Chiara Organtini; il dj Alejandro da Rocha; Pietro Turano e Arcigay Roma con Fr*cinema, e il regista Andrea Fortis.

Dall'estero arrivano Quim Bigas con D'ENÇÀ, Sara Manubens con Symphony of the Seas, Aurora Bauzà e Pere Jou con A BEGINNING #16161D, l'artista egiziana Eman Hussein con Beila e Smell of Cement, e il Collettivo Amigdala con Elementare, per la prima volta nel Lazio. Per tre giorni, uno spazio di periferia sulla Prenestina diventa un punto di passaggio della scena europea e mediterranea: è esattamente quello che un festival dovrebbe fare.

Altri festival d'autunno a Roma

Interazioni Festival cade nel pieno della stagione dei festival autunnali romani dedicati alla scena contemporanea, e si può combinare con altri appuntamenti della città.

Romaeuropa

Il grande contenitore dell'autunno romano è il Romaeuropa Festival 2026, con danza, teatro e musica da tutto il mondo. Chi frequenta Interazioni troverà lì alcuni dei linguaggi visti allo Spazio Diamante, su scala più grande.

Short Theatre

Tra fine estate e inizio autunno c'è anche Short Theatre 2026, il festival delle arti performative, che condivide con Interazioni l'interesse per la ricerca.

Domande frequenti su Interazioni Festival 2026

Quando si svolge Interazioni Festival 2026?

Interazioni Festival 2026 si svolge da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026 allo Spazio Diamante di Roma. Gli appuntamenti cominciano ogni giorno dalle 18, con l'ultimo spettacolo intorno alle 21 o 22; il sabato la performance Elementare prosegue per tutta la notte fino all'alba.

Dove si trova lo Spazio Diamante?

Lo Spazio Diamante si trova in Via Prenestina 230/B, 00176 Roma, nel Municipio V, al margine del Pigneto. Il teatro ha tre sale principali, Black, White e Grey, tutte utilizzate da Interazioni Festival 2026 per performance, proiezioni e installazioni.

Quanto costa Interazioni Festival 2026?

Interazioni Festival 2026 è indicato come gratuito sul portale culturale di Roma Capitale. Le modalità di partecipazione e le eventuali prenotazioni sono pubblicate sul sito ufficiale di Chiasma, che organizza il festival; per informazioni c'è anche il numero 366 4500925.

Come si arriva allo Spazio Diamante con i mezzi?

Lo Spazio Diamante si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, con i tram 5, 14 e 19 e con il bus 150F, fermata Prenestina/Conti. Di notte passa la linea N12, sempre con fermata Prenestina/Conti.

Chi è il direttore artistico di Interazioni Festival?

Il direttore artistico di Interazioni Festival è Salvo Lombardo, fondatore e direttore di Chiasma, organismo di produzione della danza riconosciuto dal Ministero della Cultura. Lombardo firma anche il testo sul tema del 2026, il re-incanto, e modera alcuni degli incontri in programma.

Quali sono le prime nazionali di Interazioni Festival 2026?

Interazioni Festival 2026 presenta in prima nazionale D'ENÇÀ di Quim Bigas, Smell of Cement di Eman Hussein e Symphony of the Seas di Sara Manubens, e in prima regionale A BEGINNING #16161D di Aurora Bauzà e Pere Jou. Elementare del Collettivo Amigdala arriva per la prima volta nel Lazio.

Interazioni Festival 2026 è adatto ai bambini?

Interazioni Festival 2026 è una rassegna di ricerca con temi adulti, come il potere, il lavoro e la violenza sui corpi, e non è pensato per i bambini. Lo Spazio Diamante propone in altre date la rassegna per famiglie Diamante dei Piccoli.

Lo Spazio Diamante è accessibile?

Interazioni Festival 2026 è indicato come evento accessibile sul portale di Roma Capitale. Per esigenze specifiche, in particolare per le sale più piccole o per la performance notturna del sabato, conviene contattare prima l'organizzazione del festival.

Il parere su Interazioni Festival 2026

Interazioni è il genere di festival che a Roma manca sempre un po': piccolo, coerente, internazionale senza essere di vetrina, gratuito. Il tema del re-incanto è ambizioso, ma il programma lo regge, soprattutto la domenica. Andate almeno una sera, restate agli incontri, prendete il tram sulla Prenestina. E se avete il coraggio, fate la notte di Elementare: uscire all'alba sulla Prenestina dopo sei voci a cappella è un ricordo che dura.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento2 Ottobre 2026 18:00 — 4 Ottobre 2026
IndirizzoSpazio Diamante, Via Prenestina 230/B, 00176 Roma Pigneto, Roma, Roma Città

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