Frontiera Festival all’Hacienda Roma — 9 ottobre 2026
Frontiera Festival arriva all'Hacienda Roma venerdì 9 ottobre 2026, con inizio alle 20.30, in via dei Cluniacensi 68, nel Municipio IV, fra la Tiburtina e il Collatino. In cartellone ci sono i live di Bouganville e di Jacopo Martini, il concerto di Tutto Piange, il dj set di Jena Club e una performance di Petrol Stone McKlunsky; l'organizzazione avverte che il programma può subire variazioni. L'Hacienda si raggiunge dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali, proseguendo a piedi per circa un quarto d'ora o con i mezzi di superficie; il locale non ha parcheggio privato e si sosta nelle strade vicine. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, e i biglietti si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione o chiedendo informazioni ai contatti ufficiali dell'Hacienda.
Frontiera Festival all'Hacienda in breve: data, orario e programma
Frontiera Festival si tiene all'Hacienda Roma venerdì 9 ottobre 2026 dalle 20.30, in una sola serata con quattro live, un dj set e una performance. Non sono annunciate repliche: è un appuntamento unico, pensato come una notte lunga che parte dal concerto e finisce in pista.
L'orario
Il portale turistico di Roma Capitale indica l'inizio alle 20.30 di venerdì. È un orario da concerto più che da club: chi arriva alle 23 rischia di perdere i live e trovare soltanto la parte di dj set. L'ordine delle esibizioni non è stato pubblicato.
Chi suona
Il programma annunciato mette insieme nomi della scena indipendente romana e italiana: Bouganville, band alternative nata a Roma; Jacopo Martini; Tutto Piange, il progetto della cantautrice Virginia Tepatti per 42 Records; Jena Club alla console; e la performance di Petrol Stone McKlunsky.
I contatti della sede
L'Hacienda pubblica come riferimenti il sito haciendaroma.it, l'indirizzo info@haciendaroma.it e il numero 393 3873161. Sono i canali giusti per chiedere di prezzi, ingresso e accessibilità, e per controllare eventuali variazioni di programma il giorno stesso.
Il programma del Frontiera Festival 2026
Il programma del Frontiera Festival 2026 comprende i live di Bouganville, Jacopo Martini e Tutto Piange, il dj set di Jena Club e la performance di Petrol Stone McKlunsky. È una formula tipica dei piccoli festival urbani: più voci in poche ore, e la possibilità di scoprire un nome nuovo accanto a quello che si conosce già.
Una serata in tre tempi
La struttura si legge nella stessa presentazione: prima i concerti, poi la console, con una performance a fare da cerniera. Chi viene per un solo artista fa bene a restare: in un cartellone costruito così, il senso della serata è nel passaggio fra i generi, dalla canzone d'autore intima di Tutto Piange al rock alternativo dei Bouganville, fino al ballo.
Il nome
Frontiera è un nome programmatico. In una città che tende a dividere i pubblici per genere e per quartiere, un festival che mette nella stessa sala cantautorato, band e dj set dichiara l'intenzione di stare sul confine fra mondi diversi. La scelta di un locale di Roma est, lontano dai circuiti del centro, va nella stessa direzione.
Variazioni
La comunicazione ufficiale precisa che il programma può cambiare. Nei festival con molti nomi, un'assenza o uno spostamento d'orario sono frequenti: un controllo sui canali dell'Hacienda nel pomeriggio del 9 ottobre è una buona abitudine.
Bouganville: biografia della band romana
I Bouganville sono una band alternative nata a Roma dall'intesa fra Luciano Zirilli, voce, chitarra e synth, e Luca Grillo, chitarra e voce, con Gian Luca Fraddosio al basso e Luca Taurmino alla batteria. La loro scheda sulla piattaforma della musica indipendente italiana Rockit li colloca fra rock, elettronica e alternativo, con radici nei suoni degli anni Sessanta.
Due romani e due napoletani
Le interviste raccontano una formazione divisa a metà fra Roma e Napoli. La città, però, è quella di Roma: nelle loro canzoni la capitale non è una cartolina ma uno sfondo inevitabile, fatto di luoghi quotidiani, parchi, strade di quartiere. Due videoclip portano i titoli Imparerò e Villa Glori, il parco dei Parioli, e un singolo del 2021 si intitola La mia città.
La grande evasione
L'album d'esordio, La grande evasione, è uscito l'8 aprile 2022 per Dischi Belli, con distribuzione Believe. È stato registrato durante il primo lockdown agli studi SoundsGood con Federico Brugnola e contiene dieci brani. Il tema dichiarato è il desiderio di fuga, la fatica dei rapporti sociali e quella che gli psicologi chiamano retrospezione rosea: la tendenza a giudicare il passato molto meglio del presente.
Una copertina d'autore
Per la copertina del disco la band ha scelto un'opera di Eugenio Carmi, pittore astratto genovese, intitolata Realtà sognata. Il gruppo ha raccontato di essersi ispirato a quell'immagine anche per la grafica e per gli arrangiamenti. È un dettaglio che dice molto: un gruppo giovane che cerca un riferimento nell'astrattismo italiano del Novecento invece che nell'immaginario del pop contemporaneo.
I singoli recenti
Dopo l'album, il 2025 ha portato tre uscite: Ventinove, Giobbe e Lo faccio per te, quest'ultima con la partecipazione di Coca Puma. Sono i brani più probabili nella scaletta del 9 ottobre, anche se la scaletta non è stata pubblicata. Chi vuole arrivare preparato può partire da qui e poi tornare al disco del 2022.
Perché ascoltarli dal vivo
Il rock alternativo romano ha una lunga tradizione di band che rendono di più sul palco che in studio. I Bouganville appartengono a una generazione che ha fatto il primo disco chiusa in casa, durante la pandemia: il palco, per loro, è il posto dove quelle canzoni prendono finalmente aria. Vale la pena arrivare in tempo per il loro set.
Tutto Piange: Virginia Tepatti e 42 Records
Tutto Piange è il progetto della cantautrice Virginia Tepatti, entrata nella famiglia dell'etichetta indipendente 42 Records nel 2023. La Fondazione Romaeuropa, che l'ha ospitata il 20 settembre 2026 al Mattatoio, la descrive come una delle scritture più delicate e intense emerse di recente in Italia.
L'EP d'esordio
Nel maggio 2025 Tutto Piange ha pubblicato l'EP Dei giorni passati a guardare, registrato da Marco Giudici e prodotto interamente da Adele Altro, la musicista nota come Any Other. È un lavoro intimo, costruito attorno alla chitarra e a una voce che lavora sui silenzi e sulle attese.
I riferimenti
La presentazione di Romaeuropa colloca la sua scrittura nel solco di Phoebe Bridgers e Julien Baker, due cantautrici americane che hanno segnato la canzone indie dell'ultimo decennio. Il confronto aiuta a capire cosa aspettarsi: canzoni brevi, arrangiamenti essenziali, testi in cui il vuoto conta quanto le parole.
Le aperture internazionali
Tutto Piange ha aperto i concerti italiani di Blonde Redhead e di Porridge Radio. Aprire per due band di quel peso, così presto, è un segnale che l'etichetta e gli organizzatori puntano su di lei.
L'etichetta
42 Records è un'etichetta indipendente attiva dal 2007, che ha accompagnato traiettorie importanti della nuova musica italiana: I Cani, Colapesce, Cosmo, Andrea Laszlo De Simone. Il co-fondatore Emiliano Colasanti ha tenuto un talk al Romaeuropa Festival 2026 proprio nel pomeriggio in cui suonava Tutto Piange. Per chi segue la musica indipendente, il marchio 42 è una garanzia di qualità della scrittura.
Jacopo Martini, Jena Club e Petrol Stone McKlunsky
Gli altri tre nomi del Frontiera Festival completano la serata con un live, un dj set e una performance. Le informazioni pubblicate dall'organizzazione si limitano ai nomi e al ruolo di ciascuno nel programma.
Jacopo Martini
Jacopo Martini è in cartellone per un live, annunciato nella stessa riga dei Bouganville. L'ordine di uscita non è stato pubblicato; è ragionevole aspettarsi che i concerti occupino la prima parte della serata.
Jena Club
Il dj set di Jena Club chiude di fatto il passaggio dal concerto alla pista. È la parte della serata pensata per chi resta dopo i live, e quella in cui lo spazio dell'Hacienda, nato per il clubbing, lavora meglio.
Petrol Stone McKlunsky
La performance di Petrol Stone McKlunsky è l'elemento meno prevedibile del cartellone. Nei festival indipendenti la performance serve spesso a spezzare il ritmo fra un set e l'altro, e a ricordare che una serata di musica può ospitare anche altro.
L'Hacienda Roma: la sede del Frontiera Festival
L'Hacienda Roma è uno spazio polifunzionale di via dei Cluniacensi 68 con 1500 metri quadrati coperti e oltre 1500 metri quadrati all'aperto, attrezzato per concerti, dj set, clubbing ed eventi. Il portale 060608 di Roma Capitale lo colloca nel Municipio IV, nella zona del quartiere Collatino.
Un nome che viene da Manchester
Il nome rende omaggio al Fac 51 Hacienda di Manchester, il club aperto nel 1982 e chiuso nel 1997, che ha ospitato un numero enorme di concerti ed è diventato uno dei luoghi simbolo della musica britannica di quegli anni. L'Hacienda romana si richiama a quella stagione in cui un locale poteva essere, nella stessa settimana, sala da concerto e pista da ballo.
Com'è fatto lo spazio
La doppia anima, coperta e all'aperto, consente di usare l'Hacienda tutto l'anno. A inizio ottobre la programmazione si sposta al chiuso, ma lo spazio esterno resta utile per le pause fra un set e l'altro. Il locale ha bar e guardaroba.
Una programmazione eclettica
Fra gli appuntamenti ospitati dall'Hacienda il portale 060608 elenca il live dei Digitalism, la stand up comedy di Salvo Di Paola, la serata Indie Power, il live di Martina Catuzzi con UOMA e lo stesso Frontiera Festival. A inizio ottobre 2026 il calendario ha ospitato anche il Bunny Club, la festa a tema Bad Bunny: è un locale che cambia pubblico da una sera all'altra.
Come arrivare all'Hacienda Roma
Il punto di riferimento per raggiungere l'Hacienda Roma è la stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali e ad alta velocità; da lì il locale è a circa 1,2 chilometri, un quarto d'ora a piedi.
In metro
Dalla fermata Tiburtina della linea B si prosegue a piedi o con i bus di superficie verso via dei Cluniacensi. Da Termini la metro B porta a Tiburtina in pochi minuti: con l'inizio alle 20.30 conviene scendere dalla metro verso le 20.
In treno
Chi arriva da fuori Roma con i treni regionali o con l'alta velocità scende direttamente a Tiburtina: è una delle poche sedi di concerti della città raggiungibile a piedi da una grande stazione ferroviaria.
In auto
L'Hacienda non ha un parcheggio privato: il portale di Roma Capitale indica la possibilità di sostare nelle aree limitrofe. Il venerdì sera la zona della Tiburtina è trafficata; chi ha intenzione di bere non guidi.
Il rientro
Se la serata prosegue con il dj set, il rientro può slittare oltre l'orario della metro. Prima di uscire di casa controllate l'ultima corsa della linea B e le linee notturne che passano da Tiburtina; in alternativa, organizzate un taxi in gruppo.
Il quartiere attorno all'Hacienda: Tiburtino e Collatino
L'Hacienda si trova nel Municipio IV, un pezzo di Roma est lontano dai circuiti turistici ma a pochi minuti di metro da Termini: scali ferroviari, quartieri popolari del dopoguerra e una vita notturna che negli ultimi anni ha trovato qui spazi grandi e prezzi accessibili.
Verso San Lorenzo
Dall'altra parte della stazione Tiburtina, lungo la via Tiburtina, si arriva alla basilica di San Lorenzo fuori le Mura e al Cimitero del Verano. Il quartiere di San Lorenzo, con i suoi locali universitari, è la tappa classica prima di una serata in questa zona; fra i suoi luoghi di aggregazione c'è il Container San Lorenzo.
Il Collatino dei murales
Nella stessa area est si muove una scena urbana fatta di arte murale e spazi indipendenti, raccontata nella scheda su Kollatino Underground. Chi ha un'ora di luce prima del festival può farci un giro.
Villa Torlonia
Poco più a nord, lungo la Nomentana, Villa Torlonia è il grande parco storico più vicino, adatto a una passeggiata nel pomeriggio.
Dove mangiare prima del Frontiera Festival
Con l'inizio alle 20.30, la cena va anticipata o rimandata: la zona di Tiburtina offre pizzerie di quartiere, rosticcerie e cucine etniche, mentre San Lorenzo ha la scelta più ampia di trattorie e locali per l'aperitivo.
Aperitivo a San Lorenzo
La soluzione più pratica è un aperitivo lungo a San Lorenzo verso le 19, poi dieci minuti a piedi o una fermata di mezzi fino a Tiburtina e il resto del tragitto verso l'Hacienda.
Al bar dell'Hacienda
Il locale ha un servizio bar. Per una cena vera, meglio non contare sulla sede e arrivare già a posto.
Dopo il festival
Chi esce tardi trova qualche forno e locale aperto nelle strade intorno alla stazione. Nel fine settimana San Lorenzo resta animato fino a notte.
Consigli pratici per la serata
Frontiera Festival è una serata lunga, dalle 20.30 fino al dj set: un minimo di organizzazione la rende più piacevole.
Documento
Portate un documento. Nei locali notturni l'età viene spesso controllata all'ingresso, e per la somministrazione di alcolici la legge richiede la maggiore età.
Abbigliamento
A inizio ottobre le sere romane sono ancora miti, ma dopo mezzanotte rinfresca. Una giacca leggera da lasciare al guardaroba è la scelta giusta; scarpe comode per la parte in pista.
Accessibilità
L'Hacienda è uno spazio ampio, in parte all'aperto. Per informazioni su accessi e servizi per persone con disabilità conviene scrivere prima a info@haciendaroma.it o chiamare il 393 3873161.
Con i ragazzi
Un festival serale in un club è pensato per un pubblico adulto. Per i ragazzi più grandi, accompagnati, la prima parte con i concerti può essere una buona introduzione alla musica indipendente dal vivo; le condizioni di ingresso per i minorenni vanno chieste alla sede.
Una curiosità su Frontiera Festival all'Hacienda Roma — 9 ottobre 2026
La curiosità più bella della serata è in una copertina. Per il loro primo album, La grande evasione, i Bouganville hanno scelto un quadro di Eugenio Carmi, uno dei protagonisti dell'astrattismo italiano del secondo Novecento, intitolato Realtà sognata. Non l'hanno usato come semplice immagine: la band ha raccontato di essersi ispirata a quell'opera anche per la grafica e per il modo di arrangiare le canzoni.
È un gesto poco comune in una generazione che di solito guarda alla fotografia, all'illustrazione digitale, al mondo dei social. Scegliere un pittore astratto nato nel 1920 significa cercare un colore e una forma prima ancora di un suono. E il titolo del quadro, Realtà sognata, è quasi un riassunto del disco: canzoni sulla fuga, sul passato ricordato meglio di com'era.
La seconda curiosità riguarda il locale. L'Hacienda di via dei Cluniacensi prende il nome da un club di Manchester chiuso nel 1997, quando buona parte del pubblico del Frontiera Festival non era ancora nata. Il nome sopravvive al luogo: a Manchester l'Hacienda non esiste più, a Roma est ospita una serata di musica indipendente italiana.
Terza: Tutto Piange arriva all'Hacienda meno di tre settimane dopo aver suonato al Mattatoio per il Romaeuropa Festival, uno dei festival più importanti della città.
Una cosa che non ti dice nessuno su Frontiera Festival all'Hacienda Roma — 9 ottobre 2026
Quello che nessuno dice dei festival con quattro o cinque nomi in una sera è che l'ordine delle esibizioni cambia tutto, e che spesso viene comunicato all'ultimo momento. Al Frontiera Festival l'ordine non è pubblicato: chi viene per Tutto Piange, per esempio, non sa se la troverà alle 21 o alle 23.
La regola è semplice: arrivate all'orario di inizio. Le 20.30 sono l'unico orario certo. Chi arriva tardi pensando di trovare il suo artista a metà serata rischia di sentirne solo l'ultima canzone dal guardaroba.
La seconda cosa riguarda il pubblico. In una serata che mescola cantautorato intimo e dj set, la sala cambia faccia con il passare delle ore: prima un pubblico che ascolta in silenzio, poi uno che balla. Chi viene per il concerto deve sapere che l'atmosfera, dopo i live, diventa quella di un club; chi viene per ballare deve rispettare il silenzio chiesto dalle canzoni di Tutto Piange, che vivono di pause e di sussurri.
La terza riguarda la logistica. Via dei Cluniacensi non è una strada di passaggio e l'Hacienda non ha parcheggio proprio: chi arriva in auto all'ultimo momento perde tempo a cercare posto, chi arriva dalla stazione a piedi deve mettere in conto un quarto d'ora di cammino.
Il consiglio che ti do per visitare Frontiera Festival all'Hacienda Roma — 9 ottobre 2026
Il consiglio è di trattare il Frontiera Festival come una serata di scoperta e non come il concerto di un singolo artista. Scegliete un nome che conoscete, arrivate per l'inizio delle 20.30 e restate almeno fino alla fine dei live: è nel passaggio da un progetto all'altro che una serata così dà il meglio.
Prima di uscire, ascoltate due cose: l'EP Dei giorni passati a guardare di Tutto Piange e l'album La grande evasione dei Bouganville. In mezz'ora avrete un'idea chiara dei due poli del festival, la canzone sospesa e il rock alternativo.
Per la logistica, puntate su Tiburtina: metro B fino alla stazione, aperitivo nelle strade intorno o a San Lorenzo, poi il tratto finale a piedi in gruppo. Comprate il biglietto in anticipo sul circuito indicato dall'organizzazione e chiedete conferma degli orari ai contatti dell'Hacienda il giorno stesso.
Infine, pensate al rientro prima di entrare. Se restate per il dj set, la metro potrebbe essere già chiusa: un taxi diviso in tre o quattro è la soluzione più semplice e sicura.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la musica indipendente italiana degli ultimi quindici anni deve molto a poche etichette coraggiose. Meno spesso si ricorda quanto conti, in questa storia, 42 Records: l'etichetta che dal 2007 ha pubblicato I Cani, Colapesce, Cosmo e Andrea Laszlo De Simone, cioè alcuni dei nomi che hanno cambiato il modo di scrivere canzoni in Italia.
Tutto Piange è l'ultima arrivata di questa famiglia, entrata nel 2023. Il suo EP d'esordio porta la firma di due figure importanti della scena: Marco Giudici, che lo ha registrato, e Adele Altro, cioè Any Other, che lo ha prodotto per intero. Sono dettagli che raramente finiscono nelle presentazioni dei festival, e che invece dicono quanto il lavoro di una giovane cantautrice sia sostenuto da una rete di musicisti esperti.
L'altro fatto poco citato riguarda Roma. Molta della musica indipendente italiana si è costruita a Milano e Bologna, eppure Roma est, fra San Lorenzo, il Pigneto, la Tiburtina e il Collatino, è diventata negli ultimi anni uno dei quadranti più vivi per i concerti medi e piccoli. Il Frontiera Festival, che mette una band romana come i Bouganville accanto a un'artista 42 Records, è un esempio di questa geografia.
La foto giusta da fare a Frontiera Festival all'Hacienda Roma — 9 ottobre 2026
La foto giusta al Frontiera Festival si fa durante il set più raccolto della serata, quello di Tutto Piange: una sola figura sul palco con la chitarra, luce bassa, la sala in silenzio. È un'immagine che racconta la serata meglio di qualsiasi scatto della pista, e si fa senza flash, dalla distanza, senza disturbare.
La seconda foto è quella della band al completo durante il live dei Bouganville: quattro musicisti, due chitarre, basso e batteria. In un locale nato per il clubbing, con un soffitto alto e luci da club, un gruppo rock prende un'aria particolare.
La terza è all'esterno, nello spazio aperto dell'Hacienda, se accessibile durante la serata, con le luci del locale alle spalle. È lo scatto più pulito, lontano dalla confusione della sala.
Prima di entrare, un'inquadratura dell'insegna: per chi conosce la storia del Fac 51 di Manchester, un'Hacienda a Roma est è già una piccola storia da raccontare.
Ricordate che le persone nella folla hanno diritto a non finire sui social senza consenso. Prima di pubblicare, guardate chi c'è nell'inquadratura.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Hacienda Roma è recente, e la sua memoria più antica è nel nome. Il Fac 51 Hacienda di Manchester apre nel 1982 e chiude nel 1997: quindici anni in cui il club diventa un luogo noto per il numero di concerti ospitati e uno dei simboli della musica britannica di quegli anni. L'Hacienda di via dei Cluniacensi, con i suoi 1500 metri quadrati coperti e altrettanti all'aperto, si richiama a quella stagione.
La cronaca recente dello spazio romano si legge nel suo calendario. Il portale 060608 di Roma Capitale segnala fra gli appuntamenti ospitati il live dei Digitalism, la stand up di Salvo Di Paola, la serata Indie Power, il live di Martina Catuzzi con UOMA e lo stesso Frontiera Festival. A inizio ottobre 2026, una settimana prima del festival, l'Hacienda ha ospitato il Bunny Club.
Per gli artisti della serata le date che contano sono vicine. Il 2007 è l'anno di nascita di 42 Records, l'etichetta di Tutto Piange; l'8 aprile 2022 esce La grande evasione, primo album dei Bouganville; nel 2023 Virginia Tepatti entra in 42 Records; nel maggio 2025 esce Dei giorni passati a guardare; nel 2025 i Bouganville pubblicano Ventinove, Giobbe e Lo faccio per te; il 20 settembre 2026 Tutto Piange suona al Mattatoio per il Romaeuropa Festival. Il 9 ottobre 2026, all'Hacienda, queste due storie si incontrano sullo stesso palco.
Chi è passato da Frontiera Festival all'Hacienda Roma — 9 ottobre 2026
Dall'Hacienda Roma, secondo il portale ufficiale di Roma Capitale, sono passati artisti molto diversi fra loro. I Digitalism, duo elettronico tedesco, hanno portato qui un loro live. Salvo Di Paola ha fatto la sua stand up comedy, a dimostrare che la sala regge anche la parola. La serata Indie Power ha richiamato il pubblico della musica indipendente italiana, e Martina Catuzzi ha presentato dal vivo il suo progetto UOMA.
Attraverso le biografie degli artisti del 9 ottobre passano poi altri nomi importanti. Tutto Piange ha aperto i concerti di Blonde Redhead, il trio newyorkese di Kazu Makino e dei gemelli Pace, e di Porridge Radio, band inglese di Brighton. Il suo EP è stato prodotto da Adele Altro, cioè Any Other, e registrato da Marco Giudici. La sua etichetta, 42 Records, è quella di I Cani, Colapesce, Cosmo e Andrea Laszlo De Simone.
I Bouganville hanno inciso il loro primo album con Federico Brugnola agli studi SoundsGood e hanno avuto come ospite, nel singolo Lo faccio per te, la cantautrice Coca Puma. Sulla copertina del loro disco c'è un'opera di Eugenio Carmi, pittore che ha attraversato il Novecento italiano. È una rete che lega una serata di Roma est alla storia dell'arte e alla scena indipendente internazionale.
Altri appuntamenti di musica a Roma a ottobre
Il Frontiera Festival cade in un ottobre ricco di musica a Roma. Nelle stesse settimane il Romaeuropa Festival porta danza, teatro e musica internazionali in diversi spazi della città, compreso il Mattatoio dove ha suonato Tutto Piange.
A Pietralata
Poco più a nord, il Lanificio di via di Pietralata ospita a inizio ottobre MArteLive Lo Spettacolo Totale, la grande serata multi artistica della Biennale MArteLive.
Nella stessa sede
L'Hacienda alterna concerti, stand up e feste a tema: vale la pena seguire il suo calendario sul sito ufficiale per le date dell'autunno.
Domande frequenti su Frontiera Festival
Quando si tiene il Frontiera Festival a Roma?
Il Frontiera Festival si tiene all'Hacienda Roma venerdì 9 ottobre 2026, con inizio alle 20.30. È una sola serata con i live di Bouganville, Jacopo Martini e Tutto Piange, il dj set di Jena Club e la performance di Petrol Stone McKlunsky.
Dove si trova l'Hacienda Roma?
L'Hacienda Roma si trova in via dei Cluniacensi 68, nel Municipio IV, nella zona del Collatino. Il punto di riferimento con i mezzi è la stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni, a circa un quarto d'ora a piedi.
Chi suona al Frontiera Festival 2026?
Al Frontiera Festival 2026 suonano i Bouganville, band alternative romana, Jacopo Martini e Tutto Piange, progetto della cantautrice Virginia Tepatti per 42 Records. Chiudono il dj set di Jena Club e la performance di Petrol Stone McKlunsky. Il programma può subire variazioni.
Quanto costa il biglietto del Frontiera Festival?
Il prezzo del Frontiera Festival è pubblicato dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione. I biglietti si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato; per informazioni si possono contattare l'Hacienda all'indirizzo info@haciendaroma.it o al numero 393 3873161.
C'è parcheggio all'Hacienda Roma?
L'Hacienda Roma non dispone di un parcheggio privato, secondo il portale di Roma Capitale. Si può sostare nelle strade vicine; il venerdì sera conviene preferire la metro B fino a Tiburtina e organizzare il rientro in taxi se si resta al dj set.
A che ora conviene arrivare al Frontiera Festival?
Al Frontiera Festival conviene arrivare per l'inizio delle 20.30, perché l'ordine delle esibizioni non è stato pubblicato. Chi arriva tardi rischia di perdere uno dei live e trovare soltanto il dj set finale.
Che musica fanno i Bouganville?
I Bouganville sono una band alternative romana fra rock ed elettronica, con radici nei suoni degli anni Sessanta. Hanno esordito nel 2022 con l'album La grande evasione, uscito per Dischi Belli, e nel 2025 hanno pubblicato i singoli Ventinove, Giobbe e Lo faccio per te con Coca Puma.
In chiusura
Ai concerti di Roma est le serate migliori sono quelle in cui si entra per un nome e si esce con tre. Il Frontiera Festival è costruito per questo: arrivate alle 20.30, ascoltate Tutto Piange in silenzio, lasciatevi portare dai Bouganville e decidete dopo se restare in pista.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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