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Lagwagon all’Hacienda Roma — 25 febbraio 2027

I Lagwagon suonano a Roma giovedì 25 febbraio 2027 all'Hacienda, in via dei Cluniacensi 68, nel quadrante est della città: apertura porte alle 21, ingresso riservato ai maggiorenni. È la data conclusiva delle tre italiane del tour europeo 2027, organizzato in Italia da Hub Music Factory. L'Hacienda si raggiunge dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni, con poco più di un chilometro a piedi o con i bus di superficie; il locale non ha un parcheggio privato. Il biglietto in prevendita costa 30 euro, con aumento alla porta; si compra sul circuito di prevendita autorizzato indicato nella pagina ufficiale del concerto sul sito di Hub Music Factory.

Lagwagon all'Hacienda Roma in breve

Il concerto del 25 febbraio chiude il breve giro italiano dei Lagwagon: il 23 febbraio ai Magazzini Generali di Milano, il 24 al Vidia di Cesena, il 25 all'Hacienda di Roma. Secondo il promoter è l'unica apparizione della band in Europa nel 2027.

Data e orari

Giovedì 25 febbraio 2027, porte alle 21. La serata, secondo il canale di vendita ufficiale, prosegue fino alle 2: la formula è quella del club, con il pubblico in piedi, niente posti numerati, bar e guardaroba.

Biglietti

I biglietti sono in vendita dal 17 settembre 2026. I primi, a prezzo ridotto, sono esauriti; il biglietto di ingresso in prevendita costa 30 euro e il prezzo sale alla porta. Il circuito è quello indicato da Hub Music Factory nella pagina ufficiale del concerto.

Chi può entrare

L'ingresso è riservato ai maggiorenni, e il codice di abbigliamento è il più semplice possibile: venite come siete. Un documento in tasca è indispensabile.

Il tour europeo

Fra febbraio e marzo 2027 i Lagwagon suonano quasi una dozzina di concerti fra Spagna, Portogallo, Italia, Austria, Germania e Svizzera. Tornano in Italia due anni dopo il concerto al Bay Fest di Bellaria Igea Marina.

Chi sono i Lagwagon: il melodic punk di Santa Barbara

I Lagwagon sono una band punk rock americana nata a Goleta, in California, appena fuori Santa Barbara, fra il 1989 e il 1990: una delle formazioni più longeve e influenti del melodic hardcore e dello skate punk, legata da sempre all'etichetta Fat Wreck Chords.

Da Section 8 a Lagwagon

Il gruppo nasce con il nome di Section 8, abbandonato perché già usato da troppe altre band. Secondo le note della ristampa del primo album, fu Fat Mike, il fondatore di Fat Wreck Chords, a suggerire il nuovo nome, preso da una canzone già scritta sul loro furgone da tour, sempre in panne. Il furgone si vede sul retro della copertina di «Trashed», il secondo disco.

Lontani dalle major

I Lagwagon non hanno mai avuto, né cercato, un grande successo commerciale. Negli anni in cui Green Day, The Offspring e Rancid entravano nelle classifiche, rifiutarono le offerte di diverse major e restarono con Fat Wreck Chords. Hanno costruito così un seguito fedelissimo in Nord America, in Europa e in Asia.

Una canzone nei videogiochi

Per un'intera generazione i Lagwagon sono anche la colonna sonora di un videogioco: «May 16» fa parte della colonna sonora di Tony Hawk's Pro Skater 2. Molti dei quarantenni che saranno all'Hacienda li hanno scoperti così.

Lagwagon: la biografia, disco per disco

La discografia dei Lagwagon conta nove album in studio per Fat Wreck Chords, da «Duh» del 1992 a «Railer» del 2019, più un EP, un disco dal vivo e una raccolta di rarità. Ripercorrerla è il modo migliore per capire che concerto aspettarsi.

Duh, 1992

Il primo album per Fat Wreck Chords fu registrato e mixato in quattro giorni. Joey Cape ha raccontato che allora il gruppo era inesperto in studio, e che tutto si giocava sulle prove: il budget stretto obbligava a entrare in sala con i pezzi già pronti, e il disco ritrae fedelmente la band di quegli anni.

Trashed, 1994, e Hoss, 1995

«Trashed» è il disco che li fa conoscere, con il primo videoclip, «Island of Shame». «Hoss» esce il 21 novembre 1995 ed è seguito da un lungo tour in Europa, Australia e Giappone. Dopo quel giro lasciano il chitarrista Shawn Dewey e il batterista Derrick Plourde: alla chitarra arriva temporaneamente Ken Stringfellow dei Posies, alla batteria stabilmente Dave Raun.

Double Plaidinum, 1997, e Let's Talk About Feelings, 1998

«Double Plaidinum» è il primo album con Dave Raun e l'unico con Stringfellow; «Let's Talk About Feelings» segna l'arrivo del chitarrista Chris Rest, ancora oggi in formazione, e contiene «Messengers». Nel 2000 esce «Let's Talk About Leftovers», raccolta di rarità e inediti, e la band si ferma: tutti i membri sono impegnati in progetti paralleli.

Blaze, 2003, e Resolve, 2005

Il ritorno arriva nel 2002, e l'anno dopo esce «Blaze», con «E Dagger» e «Falling Apart». Nel 2005 escono «Resolve», album dedicato alla memoria del batterista originale Derrick Plourde, scomparso quell'anno, e il disco dal vivo «Live in a Dive». Nel 2008 l'EP dal titolo autoironico «I Think My Older Brother Used to Listen to Lagwagon» è l'ultima registrazione con il bassista storico Jesse Buglione, che lascia nel 2010.

Hang, 2014, e Railer, 2019

Dopo le ristampe ampliate dei primi cinque album nel cofanetto «Putting Music In Its Place» del 2011, i Lagwagon tornano in studio con Bill Stevenson e Jason Livermore alla Blasting Room di Fort Collins, in Colorado. «Hang», uscito il 28 ottobre 2014, è il primo con il bassista Joe Raposo e debutta al numero 95 della classifica Billboard 200. «Railer» esce il 4 ottobre 2019, con il singolo «Bubble», e viene portato in tour insieme ai Face to Face.

Joey Cape, la voce dei Lagwagon

Joey Cape, all'anagrafe Randall Joseph Cape, è nato il 16 novembre 1966 ed è la voce dei Lagwagon dalla fondazione: cantante, chitarrista, autore e produttore, è una delle figure più riconoscibili del punk californiano degli anni Novanta.

Bad Astronaut e i Gimme Gimmes

Negli anni di pausa dei Lagwagon, fra il 1999 e il 2000, Cape lavora con due progetti paralleli: i Bad Astronaut, di cui è cantante, e Me First and the Gimme Gimmes, la cover band punk in cui suona la chitarra accanto a Fat Mike. Anche Dave Raun, batterista dei Lagwagon, fa parte della formazione dei Gimme Gimmes.

Con Tony Sly, in acustico

Con Tony Sly, cantante dei No Use for a Name, Cape pubblica due split acustici, nel 2004 e nel 2012, con versioni spoglie dei brani delle due band. Nel primo compare un inedito di Cape, «Violet», scritto per la figlia.

La carriera solista

Il primo album solista, «Bridge», esce nel 2008. Il secondo, «Doesn't Play Well with Others», nasce in modo insolito: nel 2010 Cape pubblica una canzone al mese, e raccoglie poi i dodici brani su disco nel 2011. Seguono «Stitch Puppy» nel 2015, «Let Me Know When You Give Up» nel 2019 e «A Good Year to Forget» nel 2021. Nel 2009 partecipa al Revival Tour con Chuck Ragan e Frank Turner.

One Week Record

Fra i dischi solisti c'è anche «One Week Record» del 2016, nato dal progetto omonimo: è la dimostrazione pratica del metodo che Cape applica agli altri artisti, un album intero scritto e inciso nell'arco di una settimana, senza tempo per rifiniture superflue.

Produttore e discografico

Nel 1996 fonda l'etichetta My Records, che debutta con il primo album dei Nerf Herder; produce dischi degli Ataris e dei Nerf Herder. Più tardi crea One Week Records: dieci canzoni registrate in sette giorni nel suo studio di casa, con l'artista ospite che mangia, dorme e registra lì per una settimana.

La formazione dei Lagwagon

La formazione attuale dei Lagwagon comprende Joey Cape alla voce, Chris Flippin alla chitarra dalla fondazione, Dave Raun alla batteria dal 1996, Chris Rest alla chitarra dal 1997 e Joe Raposo al basso dal 2010.

Chris Flippin e Chris Rest

Flippin è con Cape l'unico fondatore ancora in formazione. Rest è entrato per «Let's Talk About Feelings» e da allora la band suona con due chitarre stabili: è il muro di chitarre melodiche che fa riconoscere un pezzo dei Lagwagon dalle prime battute.

Dave Raun e Joe Raposo

Raun e Raposo vengono entrambi dai Rich Kids on LSD, la band nota con la sigla RKL, in cui Raposo è tornato a suonare negli ultimi anni: la sezione ritmica dei Lagwagon ha quindi una storia comune che precede l'ingresso nel gruppo.

Chi c'è stato

Negli anni sono passati dalla band il chitarrista Shawn Dewey, il batterista Derrick Plourde, il bassista Jesse Buglione e, per un breve periodo, Ken Stringfellow. Come chitarristi in tour hanno suonato con loro anche Chris Shiflett, Scott Shiflett e Lindsay McDougall.

Che cosa si ascolterà al concerto dei Lagwagon

La scaletta del concerto romano non è pubblicata. Il repertorio dei Lagwagon copre trent'anni di dischi, e un concerto in club, per una band del genere, attinge a tutta la carriera.

I titoli da conoscere

Fra i brani che la band ha scelto come singoli o per i videoclip ci sono «Island of Shame» da «Trashed», «Razor Burn» da «Hoss», «Messengers» da «Let's Talk About Feelings», «E Dagger» e «Falling Apart» da «Blaze», «Heartbreaking Music» da «Resolve», «Made of Broken Parts» da «Hang», «Bubble», «Surviving California» e «Stealing Light» da «Railer».

Le canzoni delle compilation

Una parte della fama dei Lagwagon passa per le raccolte di Fat Wreck Chords: «May 16», «Know-It-All», «Mr. Coffee», «Alison's Disease». Sono pezzi che il pubblico italiano del punk anni Novanta conosce da quelle compilation, prima ancora che dagli album.

Cosa aspettarsi dal suono

Ritmi veloci, due chitarre melodiche, cori, la voce di Cape che tiene la linea melodica sopra il muro di suono: il melodic skate punk nella sua forma più classica. È musica pensata per il pogo e per cantare insieme, e in un club come l'Hacienda le due cose vanno insieme.

Una curiosità su Lagwagon all'Hacienda Roma — 25 febbraio 2027

La curiosità più bella riguarda il nome. «Lagwagon» significa più o meno «il carro che resta indietro», ed era il soprannome del furgone con cui il gruppo girava in tour, un mezzo che si rompeva continuamente. La band ci aveva scritto sopra una canzone, e quando fu chiaro che Section 8 non poteva restare, fu Fat Mike a proporre di usare quel titolo come nome.

Il furgone non è rimasto solo una battuta: compare sul retro della copertina di «Trashed», il disco del 1994 che ha fatto conoscere la band. È raro che una band punk porti così apertamente nel nome la propria condizione di gruppo in viaggio, fatta di chilometri, guasti e palchi di provincia.

C'è poi un dettaglio che rende la data romana speciale in piccolo. Il giro italiano del 2027 comincia a Milano, passa per Cesena e finisce a Roma: chi va all'Hacienda sente l'ultima delle tre sere italiane della band, in un club di Roma est che porta il nome di un altro locale leggendario, lo Hacienda di Manchester. Un furgone californiano e un club inglese, sulla stessa insegna di via dei Cluniacensi.

Fat Wreck Chords, la casa dei Lagwagon

Fat Wreck Chords è l'etichetta fondata da Fat Mike, bassista e cantante dei NOFX, che ha pubblicato tutti gli album dei Lagwagon dal 1992 a oggi: un rapporto lungo più di trent'anni, raro nella storia della musica indipendente.

Una famiglia discografica

Il legame fra i Lagwagon e l'etichetta va oltre il contratto. Cape e Raun suonano con Fat Mike nei Me First and the Gimme Gimmes; i Lagwagon hanno diviso palchi e compilation con le band della scuderia; nel 2011 l'etichetta ha ristampato in edizione ampliata i primi cinque album.

Le compilation

Brani dei Lagwagon compaiono in quasi tutte le raccolte storiche dell'etichetta: «Fat Music for Fat People», «Survival of the Fattest», «Physical Fatness», «Life in the Fat Lane», «Live Fat, Die Young», «Short Music for Short People», oltre alla serie Rock Against Bush.

Perché conta

Il suono di Fat Wreck Chords degli anni Novanta, veloce, melodico, ironico, è in buona parte il suono dei Lagwagon. Chi è cresciuto con quelle compilation all'Hacienda sentirà la fonte originale.

Una cosa che non ti dice nessuno su Lagwagon all'Hacienda Roma — 25 febbraio 2027

La cosa che nessuno dice è che i Lagwagon hanno scelto di non diventare famosi. Nel pieno dell'esplosione del punk californiano, quando Green Day e The Offspring vendevano milioni di dischi, rifiutarono le proposte di diverse major e restarono con un'etichetta indipendente. Il risultato è una carriera senza grandi classifiche, «Hang» è entrato nella Billboard 200 solo al numero 95, ma con un pubblico che li segue da trent'anni.

La seconda cosa riguarda Joey Cape. Chi lo conosce solo come urlatore dei Lagwagon ignora spesso il cantautore acustico: i dischi solisti, gli split con Tony Sly, il Revival Tour con Chuck Ragan e Frank Turner. Nelle canzoni dei Lagwagon, sotto la velocità, c'è la stessa scrittura, attenta alla melodia e ai testi personali; «Resolve», il disco dedicato a Derrick Plourde, ne è la prova più chiara.

La terza è pratica. Il biglietto d'ingresso al prezzo ridotto è già esaurito e il prezzo sale alla porta: per una band che in Europa nel 2027 suona una dozzina di date in tutto, aspettare la sera stessa è un rischio inutile.

L'Hacienda Roma, la sede del concerto dei Lagwagon

L'Hacienda Roma è uno spazio per concerti ed eventi in via dei Cluniacensi 68, nel Municipio IV, con 1500 metri quadrati coperti e altrettanti all'aperto, bar e guardaroba.

Un nome preso da Manchester

Il nome si ispira al Fac 51 Hacienda di Manchester, il club aperto nel 1982 e chiuso nel 1997, famoso per i tanti concerti ospitati. È la stessa idea che il locale romano rivendica nella sua presentazione: uno spazio per musica dal vivo, clubbing, arte ed eventi.

Com'è fatta la sala

A fine febbraio il concerto si tiene al chiuso, in una sala per il pubblico in piedi: niente poltrone, niente posti numerati, pochi metri fra il palco e la prima fila. Per un concerto punk è la dimensione giusta.

Il calendario della sala

Nella stessa stagione l'Hacienda ospita serate molto diverse, dal Frontiera Festival alla festa del Bunny Club. A novembre 2026 la stessa sala ha accolto i Codefendants, il gruppo cofondato da Fat Mike che nella sua carriera ha diviso il palco proprio con i Lagwagon.

Il consiglio che ti do per visitare Lagwagon all'Hacienda Roma — 25 febbraio 2027

Il consiglio per i Lagwagon all'Hacienda è semplice: comprate il biglietto in prevendita adesso, a 30 euro, e arrivate all'apertura delle porte alle 21. Il prezzo alla porta è più alto, e una data unica in Europa per tutto l'anno non è una serata da lasciare al caso.

Secondo consiglio: ripassate i dischi. «Trashed» e «Hoss» per la stagione classica, «Let's Talk About Feelings» per il suono a due chitarre, «Hang» e «Railer» per la band di oggi. Nei concerti punk si canta, e chi conosce i ritornelli si diverte il doppio.

Terzo, il rientro. Il concerto è di giovedì e la serata, secondo il canale ufficiale, va avanti fino alle 2. A quell'ora la metro B non è più in servizio: mettete in conto taxi, noleggio con conducente o un passaggio organizzato prima di entrare. All'uscita le auto finiscono in fretta.

Infine, il posto in sala. Chi vuole pogare vada sotto il palco; chi vuole sentire bene la voce di Cape e le due chitarre si metta in fondo, a metà sala, dove il suono arriva più equilibrato. E portate tappi auricolari da musicista: le orecchie vi ringrazieranno il giorno dopo.

Come arrivare all'Hacienda Roma per il concerto dei Lagwagon

L'Hacienda Roma si raggiunge dalla stazione Tiburtina, collegata alla metro B e ai treni regionali e ad alta velocità, proseguendo con i bus di superficie o a piedi per poco più di un chilometro.

Con la metro B

Da Termini la metro B arriva a Tiburtina in pochi minuti. Dalla stazione via dei Cluniacensi è a circa un quarto d'ora di cammino.

In treno da fuori Roma

Chi arriva da fuori città scende direttamente a Tiburtina. Per una band che in Italia suona tre sole date, molti verranno dal resto del Centro e del Sud: Roma è la data più comoda per loro.

In auto

L'Hacienda non ha un parcheggio privato: si parcheggia nelle aree vicine. Il giovedì sera il posto si trova, ma di rado davanti all'ingresso. Chi beve non guida.

Il rientro notturno

Dopo la chiusura della metro restano i bus notturni della rete romana, il taxi o il noleggio con conducente. Organizzate il ritorno prima di entrare.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che i Lagwagon sono una band di Fat Wreck Chords. Meno spesso si ricorda quanto siano intrecciati con le altre band della stessa famiglia: Joey Cape suona la chitarra in Me First and the Gimme Gimmes, la cover band punk di Fat Mike, e nella stessa formazione c'è anche il batterista dei Lagwagon, Dave Raun.

E la sezione ritmica attuale viene da un'altra band storica del punk californiano: Dave Raun e Joe Raposo hanno suonato entrambi nei Rich Kids on LSD. Nel punk della costa ovest i musicisti circolano fra le band più che altrove, e i Lagwagon ne sono un esempio.

Il secondo fatto risaputo e poco citato riguarda Chris Shiflett: nel 1996 fu chitarrista in tour dei Lagwagon, e il suo nome compare anche nella formazione dei Gimme Gimmes. È uno dei tanti fili che tengono insieme la famiglia Fat Wreck Chords, dove gli stessi musicisti passano da una band all'altra.

La foto giusta da fare a Lagwagon all'Hacienda Roma — 25 febbraio 2027

La foto giusta a un concerto dei Lagwagon non è il primo piano di Joey Cape, ma il pubblico: dal lato della sala, un po' rialzati se possibile, il pogo sotto il palco con la band in controluce racconta la serata meglio di qualsiasi zoom.

Prima di entrare, l'insegna dell'Hacienda su via dei Cluniacensi con la fila all'ingresso, in una sera di fine febbraio, è l'altra immagine della serata: la Roma dei club di periferia, lontana dalle cartoline, con i quarantenni in maglietta di band accanto ai ventenni che hanno scoperto il punk anni Novanta in streaming.

Durante il concerto seguite le indicazioni del locale su foto e riprese. In un club il telefono alzato copre la vista a chi è dietro; dieci secondi di video del ritornello più cantato valgono più di un concerto intero registrato male. E se siete sotto il palco, il telefono resta in tasca.

Uscendo, i binari verso Tiburtina di notte, con le luci della stazione, sono l'ultima inquadratura per chi ama la fotografia urbana.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'Hacienda Roma è recente, e la sua memoria più antica è nel nome: il Fac 51 Hacienda di Manchester, aperto nel 1982 e chiuso nel 1997, a cui il locale romano si richiama. Quindici anni in cui quel club diventò celebre per i concerti ospitati.

La storia recente della sala di via dei Cluniacensi si legge nel suo calendario. Il portale di Roma Capitale elenca fra gli appuntamenti ospitati il Frontiera Festival, la stand up comedy di Salvo Di Paola, la serata Indie Power, il live di Martina Catuzzi con il progetto UOMA, la festa del Bunny Club e il concerto dei Digitalism. Nell'autunno 2026 è arrivato il punk dei Codefendants.

Sul fronte degli ospiti del 25 febbraio, le date che contano sono queste: 1992, «Duh»; 1994, «Trashed»; 1995, «Hoss»; 1996, arriva Dave Raun; 1998, «Let's Talk About Feelings» con Chris Rest; 2000, la pausa; 2003, «Blaze»; 2005, «Resolve» e «Live in a Dive»; 2008, il primo disco solista di Joey Cape; 2010, Joe Raposo al basso; 2011, il cofanetto delle ristampe; 2014, «Hang»; 2019, «Railer»; 2025, il Bay Fest di Bellaria Igea Marina; 2027, il tour europeo e la data romana.

Chi è passato da Lagwagon all'Hacienda Roma — 25 febbraio 2027

Dall'Hacienda Roma, secondo il portale ufficiale di Roma Capitale, sono passati artisti molto diversi: il duo elettronico tedesco Digitalism, il Frontiera Festival, Salvo Di Paola con la stand up comedy, Martina Catuzzi con il progetto UOMA, le serate Indie Power e Bunny Club. Nel novembre 2026 i Codefendants hanno portato qui il loro incrocio di punk e hip hop.

Il 25 febbraio tocca a una band che nella sua storia ha incrociato nomi importanti. Ken Stringfellow dei Posies ha suonato la chitarra nei Lagwagon; Chris Shiflett è stato loro chitarrista in tour nel 1996; Bill Stevenson ha prodotto «Hang» nel suo studio di Fort Collins. Joey Cape ha diviso i dischi con Tony Sly dei No Use for a Name e i palchi del Revival Tour con Chuck Ragan e Frank Turner.

E c'è un incrocio diretto con la sala. I Codefendants, passati all'Hacienda pochi mesi prima, hanno suonato con i Lagwagon nei loro tour, come ricorda il promoter. Chi era a quella serata di novembre e torna a febbraio vede, nello stesso club, due generazioni della famiglia Fat Wreck Chords.

Intorno all'Hacienda: Tiburtino, Collatino, San Lorenzo

L'Hacienda si trova in un quadrante di Roma est lontano dai giri turistici e vicino a Termini, fra scali ferroviari, quartieri popolari del dopoguerra e una vita notturna che negli ultimi anni si è spostata verso la periferia orientale.

San Lorenzo e il Verano

Oltre la stazione Tiburtina si incontrano la basilica di San Lorenzo fuori le Mura e il Cimitero del Verano. San Lorenzo, il quartiere universitario, è il posto classico per cenare prima di una serata da queste parti.

La scena del Collatino

Nella zona si muove una scena urbana fatta di murales e spazi indipendenti, raccontata nella scheda su Kollatino Underground. Per un concerto punk è il contesto giusto.

Gli altri club punk della città

Hub Music Factory, il promoter dei Lagwagon, porta a Roma diversi concerti rock e punk anche al Traffic, l'altro indirizzo di riferimento per il genere a Roma est. Per un pomeriggio all'aperto prima del concerto, il grande parco storico più vicino è Villa Torlonia, lungo via Nomentana.

Dove mangiare prima del concerto dei Lagwagon

Intorno alla stazione Tiburtina ci sono pizzerie di quartiere, rosticcerie e locali etnici aperti fino a tardi; San Lorenzo, poco lontano, offre una scelta molto più ampia di trattorie, pizzerie e locali per l'aperitivo.

Una cena presto

Il giovedì sera a San Lorenzo i locali si riempiono di studenti. Sedersi verso le 19.30 permette di cenare con calma e arrivare all'Hacienda per l'apertura delle porte alle 21.

Al bar del locale

L'Hacienda ha un servizio bar, pensato per bere più che per mangiare. Per la cena meglio non contare sulla sala del concerto.

Consigli pratici per la serata dei Lagwagon all'Hacienda

Un concerto punk in club è una serata fisica: si resta in piedi per ore, sotto il palco si poga, si esce sudati nel freddo di febbraio. Qualche accorgimento aiuta.

Documento

L'ingresso è riservato ai maggiorenni: il documento serve, e conviene averlo a portata di mano già in fila.

Abbigliamento

Scarpe chiuse e comode, niente oggetti fragili in tasca, una giacca da lasciare al guardaroba. Dentro fa caldo, fuori alle due di notte di fine febbraio no.

Orecchie

I volumi di un concerto punk sono alti. I tappi da musicista abbassano il volume senza deformare il suono: una spesa minima, un'abitudine da prendere.

Accessibilità

Per informazioni su accessi e servizi per persone con disabilità conviene scrivere prima a info@haciendaroma.it o chiamare il 393 3873161, i contatti indicati sul portale di Roma Capitale.

Febbraio a Roma, la stagione dei club

A fine febbraio la musica dal vivo a Roma è tutta al chiuso: è la stagione dei club, e una data unica di una band storica del punk californiano è uno degli appuntamenti del mese per il pubblico del genere.

Il meteo

Le sere di fine febbraio sono fredde e spesso piovose. All'uscita da un club caldo una giacca asciutta fa la differenza.

Un fine settimana lungo

Chi viene da fuori Roma può trasformare il giovedì in un fine settimana lungo: febbraio è uno dei mesi più tranquilli dell'anno per musei e monumenti, e la città si visita senza code.

Domande frequenti sui Lagwagon a Roma

Quando suonano i Lagwagon a Roma?

I Lagwagon suonano a Roma giovedì 25 febbraio 2027 all'Hacienda, in via dei Cluniacensi 68, con apertura porte alle 21. È l'ultima delle tre date italiane del tour europeo 2027, dopo Milano il 23 febbraio e Cesena il 24.

Quanto costa il biglietto per i Lagwagon all'Hacienda?

Il biglietto per i Lagwagon all'Hacienda costa 30 euro in prevendita, con aumento alla porta; i biglietti a prezzo ridotto sono esauriti. Si compra sul circuito autorizzato indicato nella pagina ufficiale del concerto sul sito di Hub Music Factory.

I minorenni possono entrare al concerto dei Lagwagon?

No: il concerto dei Lagwagon all'Hacienda è riservato ai maggiorenni, secondo il canale di vendita ufficiale. All'ingresso serve un documento d'identità.

Come si arriva all'Hacienda Roma?

All'Hacienda Roma si arriva dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni, proseguendo a piedi per poco più di un chilometro o con i bus di superficie. Il locale non ha un parcheggio privato; la sosta è possibile nelle aree vicine.

Chi è il cantante dei Lagwagon?

Il cantante dei Lagwagon è Joey Cape, nato Randall Joseph Cape nel 1966, voce della band dalla fondazione. È anche chitarrista di Me First and the Gimme Gimmes, ex voce dei Bad Astronaut e autore di sei album solisti acustici, da «Bridge» del 2008 ad «A Good Year to Forget» del 2021.

Qual è l'ultimo album dei Lagwagon?

L'ultimo album in studio dei Lagwagon è «Railer», uscito il 4 ottobre 2019 per Fat Wreck Chords, con il singolo «Bubble». Il precedente, «Hang» del 2014, era entrato nella classifica Billboard 200.

Quante date fanno i Lagwagon in Italia nel 2027?

I Lagwagon fanno tre date in Italia nel 2027: il 23 febbraio ai Magazzini Generali di Milano, il 24 al Vidia di Cesena e il 25 all'Hacienda di Roma. Secondo il promoter è l'unica apparizione della band in Europa nell'anno.

In chiusura

Per chi cerca musica vera fuori dal centro, la risposta sono serate come questa: una band che ha scritto un pezzo di storia del punk californiano, in un club di Roma est, a pochi metri dal palco. Riassumendo: prevendita subito, porte alle 21, rientro prenotato prima di entrare.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento25 Febbraio 2027 21:00
IndirizzoHacienda Roma, Via dei Cluniacensi 68, 00159 Roma Roma Città

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