F.S. Blumm al Fanfulla 5/a — 3 ottobre 2026
F.S. Blumm suona sabato 3 ottobre 2026 alle 22:00 al Fanfulla 5/a, il circolo Arci di via Fanfulla da Lodi 5/a, al Pigneto (00176 Roma). Il musicista berlinese presenta dal vivo il progetto Spiegelungen, un set di ambient pop sperimentale; a seguire suona il dj set di Scherzo Segreto. Si arriva con la metro C, fermata Pigneto, e da lì al circolo sono pochi minuti a piedi; in alternativa ci sono i tram di via Prenestina e la ferrovia Termini Centocelle, fermata Ponte Casilino. L'ingresso è riservato ai soci Arci con la formula sottoscrizione più tessera: dal 1° ottobre 2026 serve la tessera della stagione 2026/2027, che si può richiedere in anticipo con la preadesione sull'app ufficiale dell'Arci e ritirare alla porta. L'importo della sottoscrizione non è pubblicato; le condizioni sono sul sito ufficiale del circolo, fanfulla5a.it.
F.S. Blumm al Fanfulla: data, ora, ingresso
F.S. Blumm, nome d'arte del musicista tedesco Frank Schültge, è atteso a Roma sabato 3 ottobre 2026 alle 22:00, nella sala del Fanfulla 5/a al Pigneto, per una serata che il portale turistico di Roma Capitale presenta come ambient pop sperimentale arrivato direttamente da Berlino.
Quando
Sabato 3 ottobre 2026, con apertura alle 22:00. È l'orario indicato dal portale turistico ufficiale della città e coincide con quello in cui il circolo apre le porte nelle sere di concerto. Chi deve ancora fare la tessera farebbe bene a presentarsi puntuale: la fila per il tesseramento, nella prima settimana di ottobre, è la regola.
Dove
Fanfulla 5/a, via Fanfulla da Lodi 5/a, nel Pigneto, Municipio V. La strada corre fra la Casilina e l'isola pedonale di via del Pigneto, nel tratto del quartiere più vicino ai binari della ferrovia.
Il programma della serata
Due momenti: prima il live di F.S. Blumm con Spiegelungen, poi il dj set di Scherzo Segreto. L'organizzazione avverte che il programma può subire variazioni, formula di rito che conviene comunque ricordare.
Quanto costa
Il Fanfulla non vende biglietti: chiede una sottoscrizione ai soci. Serve quindi la tessera Arci valida, cui si aggiunge il contributo della serata. L'importo non è pubblicato: chi vuole saperlo prima può scrivere al circolo attraverso i canali del sito ufficiale.
Spiegelungen: che cosa si ascolta il 3 ottobre
Spiegelungen è il titolo del set che F.S. Blumm porta al Fanfulla: in tedesco la parola significa riflessi, rispecchiamenti, e la descrizione ufficiale parla di ambient pop sperimentale.
Ambient pop, cioè
Ambient pop è un'etichetta larga, e con Blumm va presa alla lettera nelle due metà. Ambient perché la sua musica lavora per strati, anelli di suono ripetuti, timbri morbidi che riempiono una stanza senza aggredirla. Pop perché, sotto gli strati, resta quasi sempre una melodia che si può canticchiare, spesso affidata alla chitarra. Chi conosce i dischi pubblicati da Morr Music nei primi anni Duemila, l'etichetta berlinese che ha fatto uscire Mondkuchen, Zweite Meer e Summer Kling, sa già di che colore è questa musica.
Sperimentale, fino a che punto
Sperimentale, nel caso di Blumm, non vuol dire difficile. Vuol dire che la forma canzone viene smontata e rimontata con strumenti inattesi: piccoli oggetti percussivi, fiati, giocattoli sonori, registrazioni ambientali. Il risultato è una musica gentile e piena di dettagli, da ascoltare da vicino. Chi arriva al Pigneto aspettandosi un concerto di rumore resterà sorpreso in senso buono.
Il dj set di Scherzo Segreto
Dopo il live la serata passa a Scherzo Segreto, in consolle con un dj set. Il circolo non pubblica altri dettagli sul set; in una serata costruita intorno a un musicista di ambient pop, è ragionevole aspettarsi un passaggio morbido fra ascolto e ballo, ma la scaletta non è nota e non va data per scontata.
Senza scaletta
Non esiste una scaletta pubblicata del set di F.S. Blumm. Per un musicista che da più di venticinque anni lavora sull'improvvisazione e sulla collaborazione, e che dal vivo costruisce i pezzi a strati, è normale: la serata romana sarà, per definizione, diversa dalle altre.
Chi è F.S. Blumm: biografia di Frank Schültge
F.S. Blumm è lo pseudonimo di Frank Schültge, autore, musicista e produttore tedesco nato a Brema nel 1968, attivo dal 1997 e da allora di base a Berlino, dove si è trasferito per dedicarsi alla musica a tempo pieno.
Dalla chitarra classica al rumore
Da ragazzo Schültge prende lezioni di chitarra classica, ma presto si appassiona alla musica noise. Suona in diversi gruppi che guardano al suono dei Sonic Youth e dei Melvins, e più tardi a quello dei Gastr Del Sol. È un percorso che spiega molto della musica di oggi: una formazione classica, un'adolescenza rumorosa, e poi la ricerca di una sintesi fra le due cose.
Musica, arte e insegnamento
Nel 1990 comincia un percorso di formazione per insegnanti di musica e arte, che chiude con l'esame di Stato nel 1996. Il dettaglio non è secondario: nella sua musica c'è sempre qualcosa di didattico nel senso migliore del termine, una chiarezza di costruzione che permette a chiunque di seguire come nasce un pezzo.
Berlino, 1997
Nel 1997 si trasferisce a Berlino per lavorare come musicista e compositore indipendente. La Berlino di fine anni Novanta è la città delle piccole etichette, dei locali ricavati negli spazi vuoti dell'Est, delle collaborazioni fra musicisti di generi lontani: Blumm ci entra e non ne esce più.
Sack & Blumm
Il primo sodalizio importante è quello con il polistrumentista di Colonia Harald Ziegler, detto Sack: il duo Sack & Blumm pubblica fra il 1998 e il 2009 una serie di dischi per etichette come Tomlab, Staubgold e Dhyana, da Die fünfte Dengelophonie a Kind Kind e Returns. È musica giocosa, costruita con strumenti poveri e un senso dell'umorismo raro nell'elettronica tedesca.
I dischi solisti
La discografia solista comincia nel 2000 con l'EP Bettvanille Weiter per Tomlab e prosegue con Mondkuchen (2001), Ankern (2002), Zweite Meer (2005) e Summer Kling (2006), questi ultimi per Morr Music. Poi Up Up And Astray (2013) per Pingipung, Welcome (2017) per Karaoke Kalk, Kiss Dance Kiss (2022) e Torre (2024), pubblicato da Leiter. Venticinque anni di lavoro, con una coerenza di suono notevole e un'evoluzione lenta, da artigiano.
La radio e il Prix Europa
Accanto ai dischi, Schültge ha scritto e prodotto radiodrammi con Christian Berner per le emittenti pubbliche tedesche SWR, WDR e Deutschlandradio. Il loro lavoro Formal Radio ha vinto un Prix Europa nel 2000. Nel 2008 ha firmato anche la regia, con Jan Theiler, di un radiodramma della serie Wurfsendung. Chi ascolta la sua musica con questa informazione in mente capisce perché i suoi pezzi sembrano spesso piccole storie: sono pensati da qualcuno che sa raccontare con il solo suono.
Le collaborazioni di F.S. Blumm, da Nils Frahm a David Grubbs
La carriera di F.S. Blumm è fatta di duetti quanto di dischi solisti: il più noto è il sodalizio con il pianista e compositore berlinese Nils Frahm, cominciato nel 2010 e arrivato al quinto disco nel 2025.
Con Nils Frahm
Con Frahm, Blumm ha pubblicato Music for Lovers Music Versus Time (2010) e Music For Wobbling Music Versus Gravity (2013) per Sonic Pieces, poi Tag Eins Tag Zwei (2016), 2X1=4 (2021) e Handling (2025), gli ultimi due per Leiter. Sono dischi in cui la chitarra di Blumm e le tastiere di Frahm dialogano con una leggerezza quasi da musica da camera. Per molti ascoltatori italiani è la porta d'ingresso al mondo di Blumm.
Con David Grubbs
Nel 2009 esce Back to the Plants, firmato con David Grubbs per Ahornfelder. Per un musicista che da ragazzo guardava al suono dei Gastr Del Sol, è un incontro con la stessa famiglia di musica: chitarre acustiche, forme aperte, nessuna fretta.
Bobby & Blumm
Dal 2007 Blumm lavora con la cantante Ella Blixt nel duo Bobby & Blumm: due album, Everybody Loves (2008) per Morr Music e A Little Big (2010), di un folk minimalista, fatto di voce, chitarra e pochissimo altro.
Kinn e gli altri duetti
Con Marcel Türkowsky ha formato Kinn, due dischi per Audio Dregs nel 2003 e nel 2005. L'elenco dei compagni di strada comprende l'italiano Luca Fadda (un disco nel 2007), la francese Anne Laplantine, la colombiana Lucrecia Dalt, con cui ha inciso un EP di cover nel 2011, Springintgut e Andi Otto, con cui ha pubblicato Entangleland nel 2020. Nel 2008 ha inciso con Jana Plewa, Sven Kacirek e Harald Ziegler l'album Swaying Boldly Afar.
Un musicista da ensemble
Il filo comune è chiaro: Blumm è un musicista che si mette al servizio dell'incontro. Anche quando suona da solo, come al Fanfulla, la sua musica conserva l'andamento di una conversazione. È la ragione per cui un circolo piccolo, con il pubblico a un metro dal palco, è la cornice giusta.
Perché vale la serata al Pigneto
La serata di F.S. Blumm al Fanfulla vale il viaggio perché porta a Roma, in una sala di poche centinaia di persone, un musicista che ha inciso con alcuni dei nomi più seguiti della scena berlinese e che in Italia si ascolta di rado dal vivo.
La distanza giusta
Una musica di dettagli come quella di Blumm si perde nei grandi spazi. Al Fanfulla, con il palco a portata di mano, si vede come un pezzo si costruisce: un anello di chitarra, una percussione, un secondo strato, una melodia che entra quando nessuno se l'aspetta. È un concerto da guardare oltre che da ascoltare.
Il contrasto con il venerdì
La sera prima, venerdì 2 ottobre, il circolo apre la stagione di SINCE con un live chiptune su Game Boy e un dj set in vinile. Il sabato cambia tutto: suono acustico, ritmi lenti, un pubblico che ascolta. Due serate di fila nello stesso posto raccontano bene l'ampiezza della programmazione del Fanfulla.
Il giudizio della redazione
A Roma i concerti migliori sono spesso quelli meno annunciati. Questo è uno di quelli: nessun cartellone pubblicitario, nessuna prevendita, un musicista di livello internazionale in un circolo di quartiere. Chi ama il pop gentile e sperimentale non trova un'occasione simile ogni mese.
Il Fanfulla 5/a, il circolo che ospita F.S. Blumm
Il Fanfulla 5/a è un circolo Arci del Pigneto, al civico 5/a di via Fanfulla da Lodi, con una programmazione serale di concerti, dj set e cinema che comincia alle 22 ed è riservata ai soci. La scheda del luogo è Fanfulla 5/a.
Si entra da soci
Un circolo Arci è un'associazione di promozione sociale: chi entra non compra un biglietto, ma è socio con una tessera nazionale annuale. Il sistema regge da decenni una fetta grande della musica indipendente dal vivo in Italia. Per chi arriva da fuori la conseguenza è concreta: senza tessera non si entra, e la tessera è personale.
La preadesione
Il circolo consiglia la strada più rapida: scaricare l'app ufficiale dell'Arci, compilare la preadesione e ritirare la tessera all'ingresso. Il 3 ottobre è il terzo giorno della nuova stagione di tesseramento: chi ha la tessera dell'anno scorso deve rifarla. È l'inciampo più frequente delle prime serate d'autunno.
La sala
Il Fanfulla è uno spazio di dimensioni contenute: palco basso, bancone, pubblico in piedi, nessun posto assegnato. Per un concerto come quello di Blumm, fatto di sfumature, conviene cercare un posto nelle prime file, lontano dal bancone, dove il chiacchiericcio del sabato sera si sente meno.
Kinema e il resto della settimana
Oltre ai concerti il circolo propone il ciclo di proiezioni Kinema Fanfulla, serate di musica elettronica e incontri. La programmazione è pubblicata sul sito ufficiale e aggiornata settimana per settimana.
Da Fanfulla 101 al civico 5: una storia di quartiere
La storia del Fanfulla comincia nel settembre 2006 in un capannone al civico 101 di via Fanfulla da Lodi e passa nel 2011 al civico 5, con il nome di Forte Fanfulla: la ricostruzione più completa è un articolo di Paola Micalizzi uscito su minima&moralia nel giugno 2014.
Cinque amici e un biliardino
Nel racconto di minima&moralia i fondatori sono cinque amici, due calabresi, un francese, un molisano e un romano, che arredano il primo locale con divani raccolti per strada e sedie e tavolini arrivati dal vicino Bar Necci. Il circolo apre la notte di capodanno del 2007. Al centro della sala c'è un biliardino con una regola sola: chi perde esce.
Tredicimila tessere
Il Pigneto di allora, scrive Micalizzi, era un quartiere buio, con pochissimi posti dove uscire la sera. Nel primo anno il circolo fa tredicimila tessere, in una zona dove quasi nessuno sapeva che cosa fosse l'Arci. Dal 2009 la legge impone la chiusura alle due; la folla sul marciapiede e le proteste dei vicini portano allo sfratto.
Il Forte Fanfulla
Nel 2011 il circolo trasloca al civico 5 della stessa via, in uno spazio molto più grande, con un affitto cinque volte superiore e una cucina ampia. Lì passano festival e rassegne, dall'LPM alla prima edizione di Mal di Libri, dalla Giornata Internazionale dell'Animazione a Teatri di Vetro. A fine giugno 2014, con la festa Fatti Forte Fanfulla, quella fase si chiude. Il circolo di oggi porta ancora il numero civico nel nome.
Il Pigneto, il quartiere di F.S. Blumm per una sera
Il Pigneto è un quartiere del Municipio V, racchiuso fra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante in un triangolo che parte da Porta Maggiore, ed è una delle zone più vive della sera romana.
Un nome dai pini
Il toponimo è attestato già nel Seicento, quando qui c'erano orti, vigne e ville di campagna. Viene da una fila di pini che la famiglia Caballini aveva fatto piantare lungo il muraglione della settecentesca villa Serventi. Le prime case arrivano dopo il 1870, quando si saldano insediamenti come il Prenestino, il Torrione, la borgata Galliano, l'Acqua Bullicante, la Marranella e il Casilino.
Vie di condottieri
Le strade del quartiere seguono temi precisi: città italiane, geografi e cartografi, capitani di ventura del Tre e del Quattrocento. Fanfulla da Lodi, cui è intitolata la via del circolo, è uno di questi uomini d'arme: la toponomastica bellicosa di una zona che oggi si occupa soprattutto di musica.
La sera al Pigneto
Dal 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto ha trasformato il quartiere in una delle mete serali della città, anche grazie ai molti studenti fuori sede della vicina Sapienza. Già nel 2014 minima&moralia descriveva un Pigneto pieno di circoli, bistrot, atelier, cineclub e sale prove; il sabato sera, oggi, la descrizione regge ancora.
La via del circolo
In pochi metri di via Fanfulla da Lodi si incontrano altri indirizzi della notte: Varco al civico 1, Rifugio Urbano Fanfulla al 22, e poco più in là, in via Ettore Giovenale, Zazie nel metrò. Sulla stessa strada c'è il Forno Necci.
Come arrivare al Fanfulla 5/a per il concerto di F.S. Blumm
Il Fanfulla 5/a si raggiunge con la metro C, fermata Pigneto, all'incrocio con via del Pigneto: dalla stazione si cammina qualche minuto verso la Casilina fino a via Fanfulla da Lodi.
Metro C
Le fermate utili della linea C sono due: Pigneto e, poco più a est, Malatesta. La C incrocia la linea A a San Giovanni. Da Termini la soluzione più semplice è la metro A fino a San Giovanni e il cambio sulla C.
Tram e ferrovia Termini Centocelle
Su via Prenestina corrono diverse linee tranviarie che collegano il quartiere a Porta Maggiore e a Termini. Sulla Casilina la ferrovia Termini Centocelle ferma a Ponte Casilino e a Sant'Elena, entrambe a breve distanza dal circolo.
In auto
Parcheggiare al Pigneto il sabato sera è un esercizio di pazienza: strade strette, isola pedonale, residenti che rientrano. Il consiglio è netto: mezzi pubblici, bicicletta o taxi.
Il rientro
Il live comincia alle 22 e la serata prosegue con il dj set: si esce tardi. Prima di partire conviene controllare sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti le ultime corse della metro C e le linee notturne. Conviene decidere il rientro prima di entrare.
Come organizzare la serata con F.S. Blumm
La serata di F.S. Blumm si costruisce in tre tempi: cena al Pigneto verso le 20, ingresso al Fanfulla alle 22 con la tessera pronta, live di Spiegelungen e poi, per chi vuole, il dj set di Scherzo Segreto.
Prima
Il sabato il quartiere si riempie dopo le 21. Chi arriva alle 20 trova tavolo nelle trattorie e nelle pizzerie delle vie laterali senza prenotare; chi arriva dopo deve adattarsi. Una passeggiata sull'isola pedonale prima del concerto è parte del piacere della serata.
Durante
Il live è la ragione della serata. Entrate all'apertura, soprattutto se dovete ritirare la tessera, e prendete posto vicino al palco prima che la sala si riempia.
Dopo
Chi è venuto per il concerto può uscire dopo il live e chiudere la serata con un bicchiere su via del Pigneto. Chi ha voglia di ballare resta per Scherzo Segreto. Tutte e due le scelte sono legittime.
Accessibilità, pubblico e bambini
Il concerto di F.S. Blumm al Fanfulla è una serata notturna in un circolo Arci, con ingresso da soci e orario dalle 22: è pensata per un pubblico adulto.
Accessibilità della sala
Il circolo non pubblica informazioni dettagliate sull'accessibilità degli spazi. Chi ha difficoltà motorie farebbe bene a contattare il Fanfulla prima della serata, attraverso i canali del sito ufficiale, per sapere com'è l'ingresso e dove sono i servizi.
Con i ragazzi
L'ambient pop di Blumm è una musica adatta a tutte le età, ma l'orario e il contesto non lo sono. Per chi vuole far conoscere questa musica ai figli, i dischi con Nils Frahm sono il punto di partenza più accogliente, da ascoltare a casa.
Il volume
Un concerto di ambient pop non è un concerto rock, ma in una sala piccola il dj set che segue può salire di volume. Un paio di tappi da concerto in tasca non guastano.
Dove mangiare al Pigneto prima del concerto
Il Pigneto è fra i quartieri romani con la maggiore densità di locali dove mangiare e bere, e via Fanfulla da Lodi è a due passi dall'isola pedonale di via del Pigneto.
L'isola pedonale
Lungo via del Pigneto e nelle traverse si trovano trattorie romane, pizzerie, osterie, bistrot e cucine di molti paesi, riflesso della composizione multietnica del quartiere. Per una cena veloce prima delle 22 le vie laterali sono meno affollate.
Il Forno Necci
Sulla stessa via del circolo c'è il Forno Necci. Il nome Necci torna anche nella storia del Fanfulla: nel 2006 le prime sedie e i primi tavolini del circolo arrivarono proprio dal bar vicino.
Il consiglio pratico
Il sabato sera chi vuole una trattoria precisa prenota; chi si accontenta mangia un trancio di pizza in piedi e passeggia. Al Pigneto funzionano tutte e due le soluzioni.
Cosa vedere intorno al Fanfulla il giorno dopo
Il Pigneto è a pochi minuti da monumenti poco frequentati e di grande interesse, da vedere la domenica mattina con la luce del giorno.
Porta Maggiore
All'imbocco del quartiere c'è Porta Maggiore, nata nel I secolo come arco monumentale degli acquedotti Claudio e Aniene Nuovo, con accanto il sepolcro del fornaio Eurisace. Poco lontano, sotto la ferrovia, la basilica sotterranea di Porta Maggiore, aperta su prenotazione.
L'ex SNIA e il suo lago
Sulla Prenestina si trova l'area dell'ex SNIA, la fabbrica di viscosa attiva dal 1923 al 1954, con il suo lago: un paesaggio che racconta il Novecento industriale della Roma est.
Verso gli acquedotti
Più a sud il Mandrione e poi il Parco degli Acquedotti, dove gli archi romani attraversano la campagna: una domenica mattina di ottobre ideale per chi ha ascoltato musica ambient la sera prima.
Ottobre a Roma, la stagione dei circoli
Ottobre è il mese in cui a Roma circoli e club riaprono le stagioni al chiuso dopo l'estate all'aperto: il concerto di F.S. Blumm cade nella prima settimana della nuova stagione del Fanfulla.
Il clima
A inizio ottobre le sere romane sono ancora miti: basta una giacca leggera, e il Pigneto vive in strada fino a tardi. Dentro la sala, a serata piena, fa caldo.
Il tesseramento
Con ottobre cambia l'anno sociale dell'Arci: dal 1° ottobre 2026 serve la tessera 2026/2027. Chi ha fatto la tessera in primavera deve rinnovarla. È la cosa da ricordare prima di uscire di casa.
Una curiosità su F.S. Blumm al Fanfulla 5/a — 3 ottobre 2026
La curiosità più bella su F.S. Blumm riguarda la radio. Prima di diventare noto per i dischi con Nils Frahm, Frank Schültge ha scritto e prodotto radiodrammi insieme a Christian Berner per tre emittenti pubbliche tedesche, SWR, WDR e Deutschlandradio. Il loro lavoro Formal Radio ha vinto nel 2000 un Prix Europa: un riconoscimento raro per un musicista che, negli stessi anni, pubblicava EP su piccole etichette indipendenti.
La seconda curiosità è nel nome. Schültge si firma F.S. Blumm, un nome che in tedesco suona quasi come un'onomatopea, e il suo primo duo si chiamava Sack & Blumm, con il collega Harald Ziegler detto Sack. Uno dei loro dischi del 2001 si intitola Zack Bumm: basta leggerlo ad alta voce per capire il gusto per il gioco verbale che accompagna tutta la sua carriera.
Terza curiosità: il titolo del set romano. Spiegelungen significa riflessi. Per un musicista che ha passato venticinque anni a suonare in coppia, rispecchiando e rispondendo a un altro strumento, è un titolo che suona come un programma.
Una cosa che non ti dice nessuno su F.S. Blumm al Fanfulla 5/a — 3 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno ricorda è che il concerto cade nel terzo giorno della nuova stagione Arci. Dal 1° ottobre 2026 il Fanfulla chiede la tessera 2026/2027, e chi arriva con quella dell'anno precedente deve rifarla alla porta. Il sabato sera, con la fila del tesseramento davanti all'ingresso, significa perdere i primi minuti del live. La soluzione è semplice: preadesione sull'app ufficiale dell'Arci nei giorni prima, ritiro della tessera all'ingresso, e si entra in pochi minuti.
La seconda cosa che non si legge da nessuna parte riguarda il pubblico. Il sabato sera il Pigneto è pieno di gente che gira da un locale all'altro, e nei circoli piccoli il brusio del bancone può coprire una musica delicata. Il consiglio: mettetevi davanti, dal lato opposto al bar. La differenza, con un musicista come Blumm, è enorme.
Terzo dettaglio: F.S. Blumm non è una band. Chi arriva aspettandosi un gruppo sul palco troverà un musicista solo, con la chitarra e i suoi strumenti. È proprio lì che sta il valore della serata: vedere come un solo musicista costruisce un intero paesaggio sonoro, strato dopo strato.
Il consiglio che ti do per visitare F.S. Blumm al Fanfulla 5/a — 3 ottobre 2026
Conviene arrivare preparati, ma non troppo. Nei giorni prima ascoltate un disco solo: Music for Lovers Music Versus Time, con Nils Frahm, oppure Summer Kling, il disco solista del 2006. Basta per capire la grammatica di Blumm: chitarre che si ripetono, piccoli suoni che entrano e escono, una melodia che si rivela piano. Non ascoltate tutto, lasciatevi qualcosa da scoprire in sala.
Poi la logistica. Preadesione Arci fatta da casa, cena al Pigneto alle 20, ingresso al circolo alle 22, posto nelle prime file. Il telefono in tasca: questa è una musica che si ascolta con attenzione, e ogni schermo acceso distrae chi vi sta intorno.
Infine, un consiglio: se la serata vi piace, dite due parole al musicista dopo il concerto. In un circolo di quartiere è possibile, e per un artista che ha fatto della collaborazione il centro del proprio lavoro è il modo migliore di chiudere la sera. Per gruppi e serate su misura nei locali della musica romana, Tour Leader Pro organizza percorsi privati.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Pigneto è il quartiere di Pier Paolo Pasolini, che qui girò Accattone nel 1961. È molto meno citato il fatto che una parte della scena musicale romana degli anni Dieci è nata in via Fanfulla da Lodi, a pochi passi dal civico dove suona Blumm. Nel febbraio 2011 il giornalista musicale Valerio Mattioli, sulla rivista Blow Up, battezzò Borgata Boredom il giro di gruppi underground che suonavano a Fanfulla 101: musica spesso ostica, suonata senza curarsi del gradimento.
Secondo la ricostruzione di minima&moralia, il circolo dava il palco a chiunque lo chiedesse: bande popolari, comici, musicisti improbabili, e man mano gruppi che sarebbero diventati riferimenti della scena indipendente. Quello spirito si riconosce ancora nella programmazione del Fanfulla 5/a, che mette in fila nella stessa settimana un live su Game Boy e un musicista berlinese di ambient pop.
C'è poi un parallelo curioso. Blumm è cresciuto nella Berlino delle piccole etichette e dei locali ricavati in spazi di fortuna; il Fanfulla è nato con divani trovati per strada e un bancone portato da Milano con un furgone a noleggio. Sono due storie diverse della stessa idea: la musica indipendente vive dove qualcuno le apre una porta.
La foto giusta da fare a F.S. Blumm al Fanfulla 5/a — 3 ottobre 2026
La foto giusta non è quella del palco intero, ma quella del tavolo del musicista. Blumm suona circondato da piccoli strumenti e dispositivi: un primo piano delle mani sulla chitarra, con gli oggetti sonori sparsi intorno, racconta la sua musica meglio di una panoramica. Scattatela senza flash, in un momento di pausa, e se possibile chiedete con un cenno: in una sala piccola il rispetto per chi suona viene prima di tutto.
La seconda foto si fa fuori. Via Fanfulla da Lodi di notte, con la targa della strada e l'insegna del circolo, oppure l'isola pedonale di via del Pigneto con i tavolini pieni: sono le immagini che fissano il quartiere e la serata.
La terza, per chi torna la domenica: gli archi di Porta Maggiore con la luce del mattino, e magari il tram che ci passa sotto. Da lì il Pigneto comincia, e la foto chiude bene il racconto del fine settimana.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Pigneto è quella di una campagna diventata quartiere. Fino all'Ottocento l'area fuori Porta Maggiore era fatta di vigne e orti. Dopo il 1870, con Roma capitale, nascono i primi insediamenti; fra il 1886 e il 1891 la Società Romana Tramways Omnibus costruisce in piazza Caballini il primo deposito per omnibus e tram a cavallo fuori dalle Mura Aureliane, che nel 1904 diventa deposito tranviario con l'elettrificazione della linea.
Il Novecento porta le fabbriche: il pastificio Pantanella sulla Casilina, lo stabilimento farmaceutico Serono inaugurato nel 1909, la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva dal 1923 al 1954. Durante la seconda guerra mondiale il Pigneto, quartiere popolare come San Lorenzo, è attivo nell'antifascismo e subisce i bombardamenti alleati del 1943 e del 1944. Nel dopoguerra diventa un set cinematografico, da Rossellini a Pasolini.
Per via Fanfulla da Lodi le date sono recenti: settembre 2006, l'affitto del capannone al civico 101; capodanno 2007, l'apertura di Fanfulla 101; 2011, il trasloco al civico 5 e la nascita del Forte Fanfulla; giugno 2014, la festa di chiusura di quella stagione. Nel 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto cambia la vita serale del quartiere.
Chi è passato da F.S. Blumm al Fanfulla 5/a — 3 ottobre 2026
Dai locali del Fanfulla sono passati nomi che nessuno si aspetterebbe in un circolo di quartiere. Il racconto di minima&moralia ricorda Alva Noto, che capitò una sera e chiese di fare un dj set; Erlend Øye dei Kings of Convenience, entrato per una birra e rimasto per un'esibizione di cui si parla ancora; il pianista Thollem McDonas, il giorno dopo il suo concerto al MAXXI. Negli anni del Forte Fanfulla, al civico 5, sono passati anche Susanna Camusso e Stefano Rodotà, ospiti di incontri pubblici.
Nelle strade del Pigneto è passata una parte importante del cinema italiano: Anna Magnani vi girò scene di Roma città aperta, Pier Paolo Pasolini vi ambientò Accattone con Franco Citti, Alberto Sordi ci tornò più volte.
E con F.S. Blumm, il 3 ottobre 2026, arriva idealmente anche il mondo con cui ha suonato: Nils Frahm, David Grubbs, Ella Blixt, Harald Ziegler, Lucrecia Dalt, Andi Otto. Non saranno sul palco, ma la musica di un collaboratore così assiduo porta sempre con sé le voci degli altri. È il pregio di un concerto piccolo: in una sala del Pigneto passa un pezzo di storia della musica indipendente europea.
Domande frequenti su F.S. Blumm a Roma
Quando e dove suona F.S. Blumm a Roma?
F.S. Blumm suona sabato 3 ottobre 2026 alle 22:00 al Fanfulla 5/a, circolo Arci di via Fanfulla da Lodi 5/a, al Pigneto. Presenta il set Spiegelungen, di ambient pop sperimentale; dopo il live la serata prosegue con il dj set di Scherzo Segreto. Il programma può subire variazioni: conviene controllare il sito ufficiale del circolo.
Chi è F.S. Blumm?
F.S. Blumm è lo pseudonimo di Frank Schültge, musicista, autore e produttore tedesco nato a Brema e attivo a Berlino dal 1997. Ha pubblicato dischi solisti per etichette come Morr Music e Leiter, e cinque album con il pianista Nils Frahm, l'ultimo nel 2025. Con Christian Berner ha vinto un Prix Europa nel 2000 per un lavoro radiofonico.
Quanto costa entrare al Fanfulla per F.S. Blumm?
Il Fanfulla 5/a chiede una sottoscrizione ai soci, e l'ingresso richiede la tessera Arci valida. L'importo della sottoscrizione non è pubblicato. Dal 1° ottobre 2026 serve la tessera 2026/2027, che si può richiedere con la preadesione sull'app ufficiale dell'Arci e ritirare all'ingresso del circolo.
Come si arriva al Fanfulla 5/a?
Il Fanfulla 5/a si raggiunge con la metro C, fermata Pigneto, a pochi minuti a piedi dal circolo. In alternativa ci sono i tram di via Prenestina e la ferrovia Termini Centocelle, fermata Ponte Casilino. In auto è sconsigliato: il sabato sera parcheggiare al Pigneto è molto difficile.
Che musica fa F.S. Blumm?
F.S. Blumm fa ambient pop sperimentale: chitarre a strati, piccoli strumenti, suoni ripetuti e melodie semplici, con una forte vena giocosa. I suoi dischi più noti sono i duetti con Nils Frahm, come Music for Lovers Music Versus Time del 2010, e i dischi solisti usciti per Morr Music nei primi anni Duemila.
Serve la tessera Arci per il concerto di F.S. Blumm?
Sì, per il concerto di F.S. Blumm al Fanfulla serve la tessera Arci, perché il circolo è riservato ai soci. La tessera è personale e vale in tutti i circoli Arci d'Italia. Dal 1° ottobre 2026 è obbligatoria quella della stagione 2026/2027: chi ha la tessera precedente deve rinnovarla.
A che ora finisce la serata?
La serata di F.S. Blumm al Fanfulla comincia alle 22:00 e prosegue dopo il live con il dj set di Scherzo Segreto: l'orario di chiusura non è pubblicato. Chi usa i mezzi pubblici farebbe bene a controllare prima le ultime corse della metro C e le linee notturne per il ritorno.
Il consiglio finale su F.S. Blumm al Fanfulla
Conviene diffidare dei concerti annunciati a caratteri cubitali e fidarsi di quelli che si scoprono per caso. F.S. Blumm al Fanfulla è una di queste serate: un musicista che ha inciso con Nils Frahm e David Grubbs, in una sala dove lo si ascolta a due metri di distanza, in un quartiere che la musica indipendente l'ha davvero coltivata. Fate la tessera da casa, arrivate alle 22, mettetevi davanti e ascoltate. Il giorno dopo, se avete tempo, andate a vedere gli archi di Porta Maggiore: la Roma est merita una mattina di luce dopo una sera di musica.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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