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Estetica del Riuso 2026 all’Ex Mattatoio — dal 1 al 30 ottobre 2026

Estetica del Riuso 2026 chiude il suo programma biennale all'Ex Mattatoio di Testaccio, negli spazi universitari di via Aldo Manuzio 68L, 00153 Roma: giovedì 1° ottobre 2026 alle 18.30 c'è la conferenza pubblica, il 1° e il 2 ottobre il laboratorio con conferenze, presentazioni e registrazione delle video interviste della Digital Academy, e dal 2 al 30 ottobre la mostra con i risultati del progetto. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti, con prenotazione sul sito di New Generations, il gruppo che cura il progetto, o all'indirizzo di posta indicato dall'organizzazione. Il portale culturale di Roma Capitale indica per l'Ex Mattatoio gli autobus 170, 280, 719, 775 e 781, la metro B e i treni regionali FL1, FL3 e FL5; il sito del Mattatoio indica la fermata Piramide della metro B e il tram 3, fermata Marmorata/Galvani.

Meno dell'1 per cento dei materiali usati nelle costruzioni urbane, in Europa, viene riutilizzato. Da questo dato parte Estetica del Riuso, un progetto collettivo promosso da Roma Capitale che per due anni ha messo intorno allo stesso tavolo architetti, ricercatori, amministratori e cittadini con una domanda semplice e scomoda: che cosa si può davvero costruire con quello che demoliamo? Il fatto che la risposta arrivi dentro l'Ex Mattatoio, un complesso ottocentesco a sua volta recuperato e riusato, sembra la scelta di luogo più felice dell'autunno romano.

Estetica del Riuso all'Ex Mattatoio: le informazioni essenziali

Il progetto è attivo dal 1° luglio al 30 ottobre 2026; l'ultima sessione tematica e la mostra conclusiva si tengono fra il 1° e il 30 ottobre all'Ex Mattatoio.

Il calendario di ottobre

Giovedì 1° ottobre, alle 18.30, è in programma la conferenza pubblica Estetica del Riuso. Il 1° e il 2 ottobre si svolge il laboratorio, con conferenze e presentazioni pubbliche, e in parallelo la Digital Academy registra le video interviste agli esperti. Dal 2 al 30 ottobre è aperta la mostra dedicata ai temi della sostenibilità, del riuso e della circolarità dei materiali, dell'architettura e delle arti applicate.

Il 30 settembre

Il programma prevede, mercoledì 30 settembre, una visita al quartiere Torrevecchia, nel Municipio XIII, con Luca Montuori e Dario Boncoraglio: è un appuntamento fuori sede, non all'Ex Mattatoio. Il portale turistico di Roma Capitale indica il 30 settembre anche come primo giorno del laboratorio e data di inaugurazione della mostra, mentre il calendario dettagliato del progetto colloca laboratorio e conferenza al 1° e 2 ottobre e la mostra dal 2 ottobre: per gli orari precisi conviene fare riferimento alla prenotazione.

Ingresso e prenotazione

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione si fa sul sito di New Generations o scrivendo all'indirizzo di posta del progetto. Per informazioni telefoniche l'organizzazione indica il numero 06 57339710.

Accessibilità

Il portale culturale di Roma Capitale segnala l'evento come accessibile.

Che cos'è Estetica del Riuso

Estetica del Riuso è un progetto collettivo che vuole promuovere un cambiamento culturale intorno al riuso dei materiali recuperati nel settore delle costruzioni, partendo da Roma per produrre strumenti replicabili su scala più ampia.

Il problema

Nonostante il crescente interesse per il riuso delle risorse, la quota di materiali riutilizzati in ambito urbano, in particolare nelle costruzioni, resta sotto l'1 per cento su scala europea. Gli organizzatori ne ricavano l'urgenza di un processo di trasformazione che coinvolga comunità scientifica, professionisti, istituzioni pubbliche e cittadinanza.

Il metodo

Il progetto costruisce una comunità di apprendimento orientata alla pratica, che conduce una ricerca partecipata con tre obiettivi: individuare e mappare le principali difficoltà del riuso; redigere un piano d'azione per aumentare concretamente il riutilizzo dei materiali in città; diffondere quelle che gli organizzatori chiamano le nuove estetiche del disponibile, cioè nuovi immaginari collettivi costruiti con ciò che già esiste.

L'obiettivo

Il progetto dichiara di voler rendere visibile e desiderabile un futuro urbano in cui il riuso diventi la prassi. La parola chiave è desiderabile: non basta dimostrare che il riuso è possibile, bisogna mostrare che può essere bello.

Chi lo promuove

Estetica del Riuso è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Lo cura New Generations.

I due temi della seconda annualità

La seconda annualità del progetto si articola in due ambiti che completano i temi affrontati nel primo anno: Materia e Filiere, sviluppato a luglio, ed Estetica del Riuso, la sessione conclusiva di ottobre.

Materia e Filiere

Il primo ambito, ripartendo dal laboratorio Normative e Cataloghi del primo anno, ha affrontato il trasporto, lo stoccaggio e i molti passaggi che i materiali di seconda mano compiono nella filiera delle costruzioni: smontaggio, logistica, trattamento, conservazione. Sono i nodi pratici da cui dipende la possibilità stessa di riusare. Il laboratorio si è svolto il 1°, 2 e 3 luglio.

Estetica del Riuso

Il secondo ambito, quello di ottobre, parte dalla domanda che ha guidato l'intero programma biennale: che cosa si può realmente costruire con i materiali di scarto delle costruzioni? L'attenzione si sposta sul prodotto finale, sul risultato tangibile del recupero e della trasformazione, esplorando le potenzialità progettuali, espressive e costruttive del riuso.

Un'estetica, non solo un calcolo

È la scelta più interessante del progetto. Il discorso sul riuso è quasi sempre tecnico o economico; qui si parla di forma, di immagine, di gusto. Lo trovo un passaggio necessario: un edificio fatto di materiali recuperati convincerà le persone solo quando sarà bello da abitare, non quando sarà virtuoso sulla carta.

Gli ospiti e i partner di Estetica del Riuso

Il programma coinvolge ospiti e partner italiani e internazionali, fra studi di architettura, collettivi, ricercatori e studenti.

I partner internazionali

Fra i partner indicati dagli organizzatori ci sono SIC e VIC, Vivero de Iniciativas Ciudadanas, insieme a Manuel Bouzas.

I nomi italiani

Partecipano Federica Andreoni, Gianpiero Venturini, Luca Montuori, Milena Farina e Stefano Converso. Luca Montuori guida anche, con Dario Boncoraglio, la visita al quartiere Torrevecchia del 30 settembre.

Programmi e studenti

Fra i partner figurano PARC, Programma di Architettura Circolare, e l'associazione studentesca ARCHa dell'Università Roma Tre. La presenza degli studenti di architettura non è decorativa: l'Ex Mattatoio ospita dal 2000 aule della facoltà di Architettura di Roma Tre, e il progetto si svolge letteralmente a casa loro.

New Generations

New Generations è il soggetto che cura il progetto e ne gestisce prenotazioni e comunicazione. È anche il partner a cui fare riferimento per ogni informazione pratica sugli appuntamenti.

Una curiosità su Estetica del Riuso 2026 all'Ex Mattatoio — dal 1 al 30 ottobre 2026

La curiosità è che il luogo scelto per parlare di riuso è esso stesso uno dei più grandi esempi di riuso di Roma. L'Ex Mattatoio fu progettato nel 1888 da Gioacchino Ersoch e costruito entro il 1891 come macello della città, ai piedi del Monte dei Cocci. Funzionò fino al 1975, quando fu sostituito dal nuovo mattatoio di viale Palmiro Togliatti. Da allora i padiglioni in mattoni, con i tetti a doppia falda e le strutture in ferro, sono stati recuperati uno dopo l'altro: dal 2000 per la facoltà di Architettura di Roma Tre, dal 2002 per il museo d'arte contemporanea, dal 2007 per la Città dell'altra economia, dal 2010 per La Pelanda.

C'è anche un dettaglio tecnico che si lega al tema del progetto. L'ingegnere Filippo Laccetti progettò per il Mattatoio un sistema di smaltimento degli scarti verso il Tevere: in un certo senso, il complesso nasceva già con un pensiero sulla filiera dei materiali, anche se nella direzione opposta rispetto all'economia circolare di oggi. Chi entra per la mostra di ottobre cammina quindi in un luogo che ha vissuto entrambe le logiche: quella dello scarto e quella del recupero.

La mostra conclusiva di Estetica del Riuso

Dal 2 al 30 ottobre, all'Ex Mattatoio, la mostra presenta i risultati del progetto biennale, dedicata ai temi della sostenibilità, del riuso e della circolarità dei materiali, dell'architettura e delle arti applicate.

Che cosa aspettarsi

La mostra chiude un percorso di ricerca: gli organizzatori la presentano come l'esito del programma biennale, accanto a una cartografia digitale del riuso e alle video interviste della Digital Academy. Non è quindi una mostra d'arte in senso stretto, ma la restituzione pubblica di un lavoro collettivo.

La cartografia digitale

Fra le attività satellite il progetto ha costruito una cartografia digitale del riuso: una mappa delle esperienze e delle possibilità di recupero dei materiali. È uno degli strumenti che il progetto intende lasciare in eredità alla città.

La Digital Academy

La Digital Academy è una serie di video interviste con gli esperti coinvolti, registrate durante i laboratori. Il 1° e il 2 ottobre la registrazione avviene all'Ex Mattatoio, e il pubblico può assistere.

Una cosa che non ti dice nessuno su Estetica del Riuso 2026 all'Ex Mattatoio — dal 1 al 30 ottobre 2026

La cosa che nessuno dice è che l'Ex Mattatoio è grande, e ha più ingressi e più indirizzi. Il progetto indica via Aldo Manuzio 68L, cioè la sede universitaria, mentre il testo del programma parla degli spazi dell'Ex Mattatoio in largo Giovanni Battista Marzi 10; il Mattatoio come centro d'arte ha il suo ingresso principale in piazza Orazio Giustiniani 4. Sono tutti lati dello stesso complesso, un'area di circa 25.000 metri quadrati, ma chi arriva all'ingresso sbagliato può perdere parecchi minuti a fare il giro. Meglio arrivare con un quarto d'ora di margine e chiedere al personale dell'università.

La seconda cosa riguarda i posti. Gli appuntamenti sono gratuiti fino a esaurimento dei posti disponibili, e la conferenza di giovedì 1° ottobre alle 18.30 è quella che richiamerà più pubblico. Prenotate, anche se l'ingresso è libero: la prenotazione è l'unica garanzia di entrare. La terza è una buona notizia: la mostra resta aperta per quattro settimane, quindi chi non riesce a partecipare ai laboratori può comunque vederne i risultati con calma.

L'Ex Mattatoio di Testaccio: la sede

L'Ex Mattatoio di Testaccio occupa un'area di circa 25.000 metri quadrati fra via Beniamino Franklin, il lungotevere Testaccio, via Aldo Manuzio e viale del Campo Boario, ai piedi del Monte dei Cocci.

Il progetto di Ersoch

Il complesso fu progettato nel 1888 dall'architetto Gioacchino Ersoch, che aveva già firmato il macello di piazza del Popolo voluto da Leone XII, e costruito fra il 1888 e il 1891. L'ingegnere Filippo Laccetti curò il sistema di smaltimento degli scarti verso il Tevere. L'area era stata destinata dal piano del 1872 a residenze operaie e industria.

L'architettura

I padiglioni sono rettangolari, in mattoni, con tetto a doppia falda, archi ripetuti e strutture in ferro. È un'architettura industriale sobria e ripetitiva, pensata per la funzione, che proprio per questa semplicità si è prestata bene a nuovi usi.

La dismissione e i nuovi usi

Nel 1975 il Mattatoio fu dismesso e sostituito dal nuovo impianto di viale Palmiro Togliatti. Dal 2000 alcuni padiglioni ospitano la facoltà di Architettura di Roma Tre; nel 2002 vi arrivò il museo d'arte contemporanea con Macro Future, poi Macro Testaccio; il 29 settembre 2007 nacque la Città dell'altra economia; il 18 febbraio 2010 fu inaugurata La Pelanda, e il 12 marzo 2010 il padiglione 15A di Roma Tre. Nel 2013 altri padiglioni furono recuperati.

Oggi

Il centro d'arte, gestito fino al 2017 da Musei in Comune e poi dall'Azienda Speciale Palaexpo, è oggi affidato alla Fondazione Mattatoio di Roma, Città delle arti. I padiglioni 9a e 9b ospitano le mostre.

Il consiglio che ti do per visitare Estetica del Riuso 2026 all'Ex Mattatoio — dal 1 al 30 ottobre 2026

Il consiglio è di andare alla conferenza di giovedì 1° ottobre alle 18.30 e di tornare nelle settimane successive per la mostra. La conferenza dà il quadro, gli argomenti, le persone; la mostra, vista qualche giorno dopo, si legge con un'altra consapevolezza. È un doppio passaggio che richiede poco tempo e rende molto.

Se potete dedicare una sola visita, scegliete la mostra e abbinatela a una passeggiata nell'intero complesso dell'Ex Mattatoio. Guardate i padiglioni con gli occhi del progetto: travi in ferro, mattoni, coperture, pavimenti. Tutto qui è materiale di un edificio che ha cambiato funzione, e che ha trovato nel riuso la sua seconda vita. Nelle stesse settimane, nei padiglioni del Mattatoio, è aperta fino al 25 ottobre la mostra Giuseppe Modica. Il fuoco nel mare, a ingresso libero.

Terzo consiglio, per chi fa l'architetto o lo studia: portate un taccuino. I laboratori di Estetica del Riuso sono pensati come momenti di confronto aperto, e il valore di questi incontri è nelle domande che si fanno, non solo nelle risposte che si ascoltano.

Roma Creativa 365 e l'Estate Romana

Estetica del Riuso è uno dei progetti vincitori dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, con Zètema Progetto Cultura. Il portale culturale del Comune lo inserisce anche fra gli appuntamenti dell'Estate Romana 2026.

Cultura tutto l'anno

L'idea dell'avviso è sostenere progetti che non si esauriscano in una stagione, ma attraversino l'anno: Estetica del Riuso ne è un esempio, con un programma biennale distribuito fra luglio, settembre e ottobre.

Gratuità

Come molti progetti del programma, tutti gli appuntamenti sono gratuiti, con prenotazione. È un'occasione rara per assistere a un dibattito internazionale di architettura senza pagare un biglietto.

Che cos'altro si vede al Mattatoio in ottobre

Chi va all'Ex Mattatoio per Estetica del Riuso trova nello stesso complesso altre mostre e spazi aperti al pubblico, gestiti dalla Fondazione Mattatoio di Roma.

Le mostre dei padiglioni 9a e 9b

Nel padiglione 9a è aperta fino al 25 ottobre Giuseppe Modica. Il fuoco nel mare, a ingresso libero; nel padiglione 9b, fino all'11 ottobre, Saverio Ungheri. 100 anni di futuro. Le mostre del Mattatoio sono aperte dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 20.00.

La Pelanda

La Pelanda, circa 5.000 metri quadrati dove un tempo si lavoravano i suini, è stata restaurata fra il 2006 e il 2010 e inaugurata il 18 febbraio 2010. Oggi ospita spettacoli, mostre e anche un'aula studio: un altro esempio di riuso, a pochi metri dagli spazi di Estetica del Riuso.

La Città dell'altra economia

Nata il 29 settembre 2007 in una parte del complesso, la Città dell'altra economia è uno dei primi usi pubblici stabili nati dal recupero dei padiglioni. Per chi visita Estetica del Riuso è una tappa utile per capire come il Mattatoio sia stato riconvertito pezzo per pezzo, in tempi e con soggetti diversi, invece che con un unico grande progetto calato dall'alto: una storia che somiglia molto alla governance partecipata di cui parla il programma.

Una regola pratica

Il Mattatoio non ammette animali nelle sale espositive e nei teatri: chi pensa di passare con il cane dopo una passeggiata al Tevere ne tenga conto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Testaccio è il quartiere del Mattatoio, cresciuto intorno al macello. Meno citato è che l'Ex Mattatoio, dopo la chiusura del 1975, ha avuto una vita culturale lunga e irregolare prima dei recuperi ufficiali. Negli spazi abbandonati nacque il Villaggio Globale, centro sociale; qui ebbe origine la serata Muccassassina del Circolo Mario Mieli; qui si tennero, a partire dal 2002 e nell'ambito dell'Estate Romana, le prime tre edizioni del Gay Village.

Il riuso del Mattatoio, insomma, è cominciato dal basso, prima che arrivassero l'università, il museo e le fondazioni. Per un progetto che parla di governance partecipata e di comunità di apprendimento, è un precedente istruttivo: gli spazi dismessi trovano nuovi usi anche quando nessuno li progetta, e le istituzioni spesso arrivano dopo. La mostra di ottobre ne raccoglie, in forma più ordinata, lo stesso spirito di recupero.

La foto giusta da fare a Estetica del Riuso 2026 all'Ex Mattatoio — dal 1 al 30 ottobre 2026

La foto giusta è quella che mostra il riuso in atto: un padiglione ottocentesco del Mattatoio con dentro un uso contemporaneo. Mettetevi sotto le strutture in ferro di uno dei padiglioni, inquadrate in orizzontale la sequenza degli archi e, se possibile, lasciate entrare nell'inquadratura persone, studenti, oggetti della mostra. È l'immagine che riassume l'intero progetto: un edificio nato per una funzione e diventato altro.

La seconda foto è di dettaglio: i materiali. Mattoni, ferro, legno di recupero se la mostra ne espone, superfici consumate dal tempo. Con la luce radente del tardo pomeriggio d'ottobre i materiali si leggono bene anche con il telefono. La terza è dall'esterno: il complesso del Mattatoio con il Monte dei Cocci alle spalle, il colle che dà il nome al quartiere e fa da quinta ai padiglioni. Prima di fotografare le persone durante i laboratori, chiedete sempre il permesso.

Come arrivare all'Ex Mattatoio

L'Ex Mattatoio si trova a Testaccio, nell'area compresa fra via Aldo Manuzio, via Beniamino Franklin, il lungotevere Testaccio e viale del Campo Boario. Gli appuntamenti di Estetica del Riuso sono indicati in via Aldo Manuzio 68L.

In metro e in treno

Il portale culturale di Roma Capitale indica la metro B e i treni regionali FL1, FL3 e FL5. Il sito del Mattatoio indica la fermata Piramide della metro B, da cui si prosegue a piedi.

In tram

Il sito del Mattatoio indica il tram 3, fermata Marmorata/Galvani.

In autobus

Il portale culturale indica le linee 170, 280, 719, 775 e 781. Il sito del Mattatoio segnala il 719 alla fermata Galvani/Zabaglia e il 170 e il 781 alla fermata largo Marzi, la più vicina agli spazi indicati dal programma.

Intorno all'Ex Mattatoio: Testaccio

L'Ex Mattatoio è il cuore storico di Testaccio, uno dei quartieri più riconoscibili di Roma.

Il Monte dei Cocci

Il Mattatoio fu costruito ai piedi del Monte dei Cocci, che ne è lo sfondo naturale: una passeggiata intorno al colle completa bene la visita.

La Piramide

Dalla fermata Piramide della metro si passa accanto alla Piramide Cestia, uno dei monumenti antichi più riconoscibili della zona.

Il Mercato e il rione

Nel rione ci sono il Nuovo Mercato di Testaccio e il Museo diffuso del rione Testaccio, un percorso dedicato alla storia del rione.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

1872: il piano regolatore destina l'area di Testaccio a residenze operaie e industria.

1888-1891: Gioacchino Ersoch progetta e costruisce il Mattatoio; Filippo Laccetti ne cura il sistema di smaltimento degli scarti verso il Tevere.

1975: il Mattatoio viene dismesso e sostituito dal nuovo impianto di viale Palmiro Togliatti.

Anni successivi alla dismissione: negli spazi nasce il Villaggio Globale; qui ha origine la serata Muccassassina del Circolo Mario Mieli.

2000: alcuni padiglioni diventano aule della facoltà di Architettura di Roma Tre.

2002: arriva il museo d'arte contemporanea con Macro Future; nello stesso anno, nell'ambito dell'Estate Romana, la prima delle tre edizioni del Gay Village ospitate qui.

29 settembre 2007: nasce la Città dell'altra economia.

18 febbraio 2010: viene inaugurata La Pelanda; il 12 marzo 2010 apre il padiglione 15A di Roma Tre.

2018: la gestione del centro d'arte passa all'Azienda Speciale Palaexpo, poi alla Fondazione Mattatoio di Roma.

1° luglio 2026: parte la seconda annualità di Estetica del Riuso con il laboratorio Materia e Filiere.

Ottobre 2026: laboratorio Estetica del Riuso e mostra conclusiva del programma biennale.

Per chi è Estetica del Riuso

Estetica del Riuso è pensato per un pubblico ampio, ma parla soprattutto a tre categorie.

Architetti e studenti

Per chi lavora o studia nel campo delle costruzioni i laboratori sono un'occasione di aggiornamento su un tema destinato a diventare centrale, con ospiti internazionali e un taglio pratico.

Amministratori e professionisti

Il progetto parla di governance partecipata, di filiere, di norme e di piani d'azione: temi che riguardano chi prende decisioni sul costruito, nel pubblico e nel privato.

Cittadini curiosi

La mostra è il momento più accessibile per tutti. Non serve essere architetti per chiedersi che cosa succede ai materiali di un edificio demolito, e perché così poco viene riusato.

Estetica del Riuso con i ragazzi

I laboratori e le conferenze sono pensati per un pubblico adulto. La mostra, invece, si presta a una visita con ragazzi delle scuole medie e superiori, soprattutto se interessati a costruzioni, design o ambiente. Il tema del riuso è concreto: si può chiedere ai ragazzi di individuare, negli stessi padiglioni del Mattatoio, i segni del cambio di funzione. Poi una passeggiata intorno al Monte dei Cocci.

Accessibilità all'Ex Mattatoio

Il portale culturale di Roma Capitale segnala Estetica del Riuso come evento accessibile. L'Ex Mattatoio è un complesso di padiglioni distribuiti su un'area di circa 25.000 metri quadrati: chi ha difficoltà motorie tenga conto delle distanze fra un ingresso e l'altro e chieda all'organizzazione, al momento della prenotazione, l'ingresso più comodo per gli spazi dell'evento.

Chi è passato da Estetica del Riuso 2026 all'Ex Mattatoio — dal 1 al 30 ottobre 2026

L'Ex Mattatoio ha una storia lunga e piena di persone. I primi nomi sono quelli dei suoi costruttori: l'architetto Gioacchino Ersoch, che lo progettò nel 1888 dopo aver firmato il macello di piazza del Popolo voluto da Leone XII, e l'ingegnere Filippo Laccetti. Poi, fino al 1975, i lavoratori del macello e gli operai del quartiere operaio di Testaccio, nato intorno al Mattatoio secondo il piano del 1872.

Dopo la dismissione del 1975 sono passati di qui i ragazzi del Villaggio Globale, il pubblico della Muccassassina del Circolo Mario Mieli e, dal 2002, quello delle prime edizioni del Gay Village nell'ambito dell'Estate Romana. Con il nuovo secolo sono arrivati gli studenti e i docenti di Architettura di Roma Tre, gli artisti del museo d'arte contemporanea e delle mostre dei padiglioni, i produttori e i consumatori della Città dell'altra economia, il pubblico di La Pelanda.

Con Estetica del Riuso passano per l'Ex Mattatoio gli architetti e i collettivi del programma: Manuel Bouzas e VIC, Vivero de Iniciativas Ciudadanas, dalla Spagna; Federica Andreoni, Gianpiero Venturini, Luca Montuori, Milena Farina e Stefano Converso; i ricercatori di PARC e gli studenti di ARCHa. A me pare che il Mattatoio non potesse avere ospiti più adatti: persone che studiano come dare una seconda vita a ciò che esiste, in un luogo che vive la sua terza.

Dove mangiare a Testaccio

Testaccio è uno dei quartieri gastronomici di Roma, e dopo la conferenza serale o la mostra le possibilità non mancano.

Le trattorie del rione

Nelle strade intorno al Mattatoio si trovano trattorie di cucina romana tradizionale: a Testaccio la cena in trattoria è la più coerente con il luogo.

Il mercato

Il Nuovo Mercato di Testaccio, aperto di giorno, è una buona sosta per un pranzo veloce prima della mostra.

Pizzerie e locali

Il rione ha pizzerie e locali frequentati dai romani, con prezzi di quartiere. Dopo la conferenza delle 18.30 del 1° ottobre, una cena a Testaccio è la conclusione naturale.

Domande frequenti su Estetica del Riuso 2026

Quando si tiene Estetica del Riuso 2026 all'Ex Mattatoio?

Estetica del Riuso 2026 si conclude all'Ex Mattatoio di Testaccio con la conferenza di giovedì 1° ottobre alle 18.30, il laboratorio del 1° e 2 ottobre e la mostra con i risultati del progetto, aperta dal 2 al 30 ottobre 2026. Il programma complessivo è partito il 1° luglio.

Estetica del Riuso è gratuito?

Sì, tutti gli appuntamenti di Estetica del Riuso 2026 sono gratuiti fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione si fa sul sito di New Generations, che cura il progetto, o scrivendo all'indirizzo di posta indicato dall'organizzazione.

Dove si trova la sede di Estetica del Riuso?

Gli appuntamenti di Estetica del Riuso sono indicati negli spazi universitari dell'Ex Mattatoio, in via Aldo Manuzio 68L, a Testaccio; il programma cita anche largo Giovanni Battista Marzi 10. Sono lati dello stesso complesso: conviene arrivare con qualche minuto di anticipo.

Come si arriva all'Ex Mattatoio con i mezzi?

All'Ex Mattatoio si arriva con la metro B, fermata Piramide, con il tram 3, fermata Marmorata/Galvani, o con gli autobus 170, 280, 719, 775 e 781; il 170 e il 781 fermano a largo Marzi. Servono la zona anche i treni FL1, FL3 e FL5.

Chi organizza Estetica del Riuso?

Estetica del Riuso è curato da New Generations e promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, come vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Fra i partner ci sono VIC, PARC e l'associazione studentesca ARCHa di Roma Tre.

Di che cosa parla la mostra di Estetica del Riuso?

La mostra di Estetica del Riuso, all'Ex Mattatoio dal 2 al 30 ottobre 2026, presenta i risultati del progetto biennale sul riuso dei materiali da costruzione, con i temi della sostenibilità, della circolarità, dell'architettura e delle arti applicate.

Il consiglio finale

Prenotate subito la conferenza del 1° ottobre e segnatevi una sera di ottobre per la mostra. Estetica del Riuso è uno di quei progetti che la città dovrebbe ascoltare con attenzione, e l'Ex Mattatoio è il posto giusto per farlo: un edificio che dimostra, da cinquant'anni, che riusare si può.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento1 Ottobre 2026 18:30 — 30 Ottobre 2026
IndirizzoEx Mattatoio, Via Aldo Manuzio 68L, 00153 Roma Testaccio, Roma, Roma Città

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