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Danilo Rea 3×3 alla Casa del Jazz — dal 4 al 6 dicembre 2026

In breve. Da venerdì 4 a domenica 6 dicembre 2026 Danilo Rea suona alla Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina 55 (00154 Roma), nella Sala concerti Armando Trovajoli, con 3×3: tre serate consecutive con tre diverse sezioni ritmiche di giovani musicisti.

Da venerdì 4 a domenica 6 dicembre 2026 Danilo Rea suona alla Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina 55 (00154 Roma), nella Sala concerti Armando Trovajoli, con 3×3: tre serate consecutive con tre diverse sezioni ritmiche di giovani musicisti. Ogni sera ci sono due concerti: venerdì 4 alle 19:30 e alle 21:00, sabato 5 alle 19:30 e alle 21:00, domenica 6 alle 18:00 e alle 20:00. Si arriva con la metro B, fermata Piramide, e poi un quarto d'ora abbondante a piedi; in alternativa l'autobus 714, fermata Colombo/Marco Polo. Il biglietto è unico, 20 euro per ciascun concerto, e si acquista sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, indicato sul sito ufficiale della Casa del Jazz; per informazioni la sede risponde allo 06 80241281.

La presentazione ufficiale lo chiama una sfida, e lo è davvero: un pianista di sessantanove anni, che ha suonato con Chet Baker e accompagnato Mina per un quarto di secolo, sale sul palco con musicisti con cui non ha mai suonato prima. Niente prove lunghe, niente repertorio rodato. Il giudizio è netto: è il tipo di concerto che rende il jazz diverso da ogni altra musica, e in una sala così piccola va preso al volo.

Danilo Rea 3×3 alla Casa del Jazz: date, orari, biglietti

Danilo Rea 3×3 si tiene alla Casa del Jazz il 4, 5 e 6 dicembre 2026, con due concerti per sera e biglietto unico di 20 euro, come indicano le pagine ufficiali della sede.

Venerdì 4 dicembre

Alle 19:30 e alle 21:00 Danilo Rea al pianoforte con Giulio Scianatico al contrabbasso e Cesare Mangiocavallo alla batteria.

Sabato 5 dicembre

Alle 19:30 e alle 21:00 Danilo Rea con Alessandro Bintzios al contrabbasso e Michele Santoleri alla batteria.

Domenica 6 dicembre

Alle 18:00 e alle 20:00 Danilo Rea con Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. La domenica gli orari sono anticipati, come di consueto alla Casa del Jazz.

Il biglietto

Ogni concerto ha il suo biglietto, a prezzo unico di 20 euro, senza settori. Il sito della Casa del Jazz rimanda al circuito di prevendita autorizzato; il botteghino della sede apre nei giorni di spettacolo dalle 19 fino a quaranta minuti dopo l'inizio degli eventi.

3×3: la sfida di Danilo Rea

Il progetto 3×3 nasce, secondo la presentazione della Casa del Jazz, da una sfida accettata da Danilo Rea: cimentarsi in tre serate consecutive con tre giovani sezioni ritmiche con cui non ha mai suonato.

Senza rete

Il testo ufficiale parla di serate all'insegna della spontaneità, della freschezza e di nuovi stimoli, senza rete. Nel jazz la sezione ritmica è il pavimento su cui il solista cammina: cambiarla ogni sera significa cambiare pavimento, con tutto ciò che ne segue. Rea dovrà ascoltare prima di suonare, e i giovani dovranno reggere l'urto di un pianista che improvvisa da cinquant'anni.

Italian Stars

La serie è presentata dalla Casa del Jazz sotto l'etichetta Italian Stars. È un modo di dire che la stella è Rea, ma anche che le sezioni ritmiche scelte sono, per la sede, fra le realtà più solide che il jazz italiano abbia prodotto nelle ultime generazioni.

Il piano trio

Pianoforte, contrabbasso e batteria: è la formazione classica del jazz moderno, quella di Bill Evans, di Ahmad Jamal, di Keith Jarrett. Rea la conosce a fondo: il suo primo trio, il Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, risale al 1975, e con i Doctor 3 ha vinto il premio per il miglior disco di jazz italiano nel 1998. Ascoltarlo in trio con musicisti sconosciuti a lui è ascoltare un maestro che rimette in gioco la propria formazione preferita.

Il repertorio

La scaletta non è pubblicata, e per un progetto costruito sull'incontro non potrebbe esserlo. Chi conosce Rea sa che le sue improvvisazioni spaziano su qualsiasi repertorio: standard, canzone italiana, lirica, pop. Aspettatevi un brano che riconoscete trasformato in qualcosa che non avevate previsto.

Le tre sezioni ritmiche di 3×3

Le tre sezioni ritmiche di Danilo Rea 3×3 sono formate da Giulio Scianatico e Cesare Mangiocavallo il 4 dicembre, Alessandro Bintzios e Michele Santoleri il 5, Jacopo Ferrazza e Nicola Angelucci il 6.

Scianatico e Mangiocavallo

Giulio Scianatico al contrabbasso e Cesare Mangiocavallo alla batteria aprono la serie il venerdì. È la sera dell'esordio, quella in cui la sfida si misura per la prima volta: chi ama gli inizi scelga questa.

Bintzios e Santoleri

Alessandro Bintzios al contrabbasso e Michele Santoleri alla batteria sono la sezione del sabato, la serata più richiesta di ogni rassegna.

Ferrazza e Angelucci

Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria chiudono la serie la domenica, con orari anticipati alle 18 e alle 20. Per chi ha bambini o deve lavorare il lunedì è la scelta più comoda.

Perché ascoltarne più di una

Il senso del progetto emerge nel confronto. Chi può permettersi due sere, a 20 euro l'una, sentirà lo stesso pianista cambiare pelle a seconda di chi ha accanto. È una lezione di ascolto che nessun disco può dare.

Chi è Danilo Rea

Danilo Rea è nato a Vicenza il 9 agosto 1957, è cresciuto a Roma e si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia: pianista jazz dal 1975, è anche il pianista di fiducia di Mina, Claudio Baglioni e Pino Daniele.

Il Trio di Roma

Trasferitosi a Roma da bambino, debutta nel jazz nel 1975 con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Roberto Gatto: insieme formano il Trio di Roma. È l'inizio di un sodalizio lungo mezzo secolo, soprattutto con Gatto, con cui incide Notes nel 1986, Ask con John Scofield nel 1987 e Improvvisi nel 1989.

Il New Perigeo

In parallelo al jazz, Rea si appassiona al progressive e entra nel New Perigeo di Giovanni Tommaso. Il gruppo affronta una tournée di settantadue concerti in settanta giorni insieme a Rino Gaetano e Riccardo Cocciante, documentata dall'album Q Concert del 1981.

I grandi americani

Negli anni Ottanta suona con alcuni dei maggiori solisti statunitensi: Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano, Art Farmer. Con il quintetto di Giovanni Tommaso incide nel 1988 To Chet, omaggio al trombettista. Nel 1993 è nel disco The Blessing di Massimo Urbani, il sassofonista romano scomparso quello stesso anno.

I Doctor 3

Nel 1997 fonda con Enzo Pietropaoli e il batterista Fabrizio Sferra i Doctor 3. The Tales of Doctor 3 è nominato miglior disco di jazz italiano del 1998; The Songs Remain the Same vince nel 1999 il titolo di miglior disco jazz di Musica e Dischi. Il trio lavora sulle canzoni pop e rock trasformate in materia jazzistica: una cifra che Rea non ha più abbandonato.

Mina

Dal 1989 al 2014 Rea suona in quasi tutti i dischi di Mina: da Uiallalla a Selfie, passando per Cremona, Napoli, Mina Celentano, Dalla terra, Bau e l'American Song Book di 12. Nel 2001 partecipa a Mina in Studio, il documentario in cui la cantante riappare in video dopo molti anni di assenza.

Baglioni, Pino Daniele e gli altri

Per Claudio Baglioni suona in Oltre, Io sono qui, Attori e spettatori, Sono io e in molti altri lavori; nel 2009 è al pianoforte in Centocelle, nel doppio disco Q.P.G.A. Nel 1991 è nell'album Un uomo in blues di Pino Daniele. Ha collaborato con Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano.

Gino Paoli

Dal 2007, con Milestones, comincia la collaborazione con Gino Paoli: Un incontro in jazz, Due come noi che..., Napoli con amore. Il 21 febbraio 2014 i due sono insieme sul palco del Festival di Sanremo, seguiti da una tournée primaverile.

Bach e oltre

Nel 2017 pubblica per Decca Bach is in the air con il pianista Ramin Bahrami: due pianoforti, uno che legge e uno che improvvisa sulla stessa musica. Nel 2024 esce Play Your Dream con Nello Toscano e Mimmo Cafiero. Dal 2019 presiede la sezione musica del Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito, che aveva ricevuto nel 2018.

Danilo Rea e Roma

Danilo Rea è vicentino di nascita ma romano di formazione: a Roma è cresciuto, ha studiato a Santa Cecilia e ha fondato nel 1975 il Trio di Roma.

Il concerto sui tetti

Il 15 giugno 2011, al crepuscolo, Rea improvvisò con Paolo Damiani e Rashmi V. Bhatt un concerto sui tetti di Roma, con l'incasso interamente devoluto a Emergency. Ne è rimasto un DVD, Sotto il cielo di Roma.

La Casa del Jazz

Il legame con la sede è recente e vivo: il 2 agosto 2025, per la rassegna Summertime, Rea ha suonato nel parco della Casa del Jazz con l'Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani. Già allora al centro c'era il rapporto con i musicisti più giovani: 3×3 ne è in qualche modo il seguito, in forma più raccolta.

Con Damiani

Paolo Damiani è il musicista che ricorre più spesso nella storia romana di Rea: Eslo nel 1994, Al tempo che farà nel 2007, il concerto sui tetti nel 2011, l'orchestra giovanile nel 2025. È un sodalizio di trent'anni, tutto costruito in questa città.

La Casa del Jazz: la villa confiscata che ospita 3×3

La Casa del Jazz si trova in viale di Porta Ardeatina 55, dentro Villa Osio, ed è gestita dalla Fondazione Musica per Roma, la stessa che gestisce l'Auditorium Parco della Musica.

Una villa restituita

Il progetto nasce, per volontà del sindaco Walter Veltroni, dalla confisca della villa appartenuta a Enrico Nicoletti, indicato come esponente della banda della Magliana, poi assegnata al Comune di Roma. All'ingresso una lapide con i nomi delle vittime di mafia, realizzata con l'associazione Libera di don Luigi Ciotti, ricorda il senso di quella restituzione.

Com'è fatto il complesso

Villa Osio occupa circa 2.500 metri quadrati ed è circondata da un parco di oltre 25.000 metri quadrati, aperto dall'alba al tramonto. Il complesso comprende tre edifici: nel principale la sala da concerto, dotata di un sistema di registrazione; nel secondo sale prova e di registrazione e una foresteria per i musicisti; nel terzo un ristorante.

La Sala Armando Trovajoli

I concerti si tengono nella sala intitolata ad Armando Trovajoli, pianista e compositore romano che negli anni Cinquanta fu uno dei protagonisti del jazz italiano prima di diventare autore di colonne sonore e commedie musicali. Le pagine della sede indicano una capienza fra i 134 e i 150 posti circa: poche file, il pianoforte a portata di sguardo.

Perché la sala conta

In un trio che si incontra per la prima volta, la musica vive di sguardi, cenni, piccoli aggiustamenti. In una sala piccola il pubblico li vede tutti, e capisce in tempo reale come nasce l'intesa fra musicisti. È la condizione ideale per 3×3.

Come arrivare alla Casa del Jazz per Danilo Rea

La Casa del Jazz si raggiunge con la metro B fino a Piramide, oppure con l'autobus 714 fino alla fermata Colombo/Marco Polo; chi arriva in auto trova un parcheggio adiacente alla villa.

In metro

Dalla fermata Piramide, linea B, alla villa c'è poco meno di un chilometro a piedi, un quarto d'ora abbondante lungo le Mura Aureliane. A dicembre fa buio presto: il percorso è illuminato, ma una torcia del telefono può servire nel parco.

In autobus

L'autobus 714 ferma a Colombo/Marco Polo, a pochi passi dall'ingresso; la Casa del Jazz lo indica con una frequenza di circa sei minuti. È la soluzione più comoda per chi arriva da Termini o dall'EUR.

In auto

C'è un parcheggio adiacente alla villa, in via Cristoforo Colombo all'angolo con viale di Porta Ardeatina. Il venerdì sera la Colombo è trafficata: partite con margine.

Il ritorno

Chi sceglie il primo concerto esce presto, con la metro in pieno servizio. Per il secondo turno del venerdì e del sabato, alle 21, verificate sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti le ultime corse per la vostra zona.

Quale sera scegliere

Con tre sezioni ritmiche diverse e due concerti per sera, 3×3 offre sei occasioni per ascoltare Danilo Rea alla Casa del Jazz: la scelta dipende da ciò che si cerca.

Il primo o il secondo turno

Il primo concerto della serata è più tranquillo e lascia libera la cena; il secondo ha spesso un'atmosfera più rilassata, con musicisti già scaldati dal primo set. Nel jazz non è raro che il secondo set sia il migliore.

Venerdì, sabato o domenica

Il venerdì è la prima volta, con la tensione dell'esordio. Il sabato è la serata più piena. La domenica, con gli orari delle 18 e delle 20, è perfetta per chi viene con la famiglia o vuole chiudere il fine settimana con la musica senza fare tardi.

L'abbonamento fai da te

Non esiste un abbonamento alle tre serate. Chi vuole ascoltarle tutte compra tre biglietti: 60 euro per un'esperienza che vale un piccolo festival.

Accessibilità della Casa del Jazz

La Casa del Jazz dichiara una progettazione pensata per la piena accessibilità, e le persone in carrozzina possono prenotare il posto in sala al numero 06 80241281.

Riduzioni

La Fondazione Musica per Roma prevede un biglietto ridotto del 20 per cento per le persone con disabilità e, dove necessario, l'ingresso gratuito per l'accompagnatore; le persone non vedenti hanno diritto al 50 per cento di sconto. I posti riservati sono limitati.

Dalla metro

Il tragitto a piedi da Piramide è lungo quasi un chilometro. Per chi ha difficoltà motorie, l'autobus 714 è più indicato.

Con i ragazzi

Il turno delle 18 della domenica è il più adatto a chi porta un figlio che studia musica: un ragazzo che suona il pianoforte o il contrabbasso vedrà giovani musicisti accanto a un maestro, e capirà in un'ora che cosa vuol dire suonare jazz.

Dove mangiare vicino alla Casa del Jazz

Uno dei tre edifici di Villa Osio ospita un ristorante, la soluzione più comoda per chi vuole cenare fra un concerto e l'altro o subito dopo.

Piramide e Testaccio

Verso Piramide ci sono bar e locali per l'aperitivo; oltre la Piramide si apre Testaccio, il quartiere della cucina romana di tradizione, con trattorie e pizzerie frequentate più dai romani che dai visitatori.

San Saba

Salendo verso San Saba si trova un quartiere residenziale tranquillo con qualche locale di quartiere: un'alternativa quieta per il dopo concerto.

Cosa c'è intorno alla Casa del Jazz

La Casa del Jazz si trova fra l'Aventino e l'Appia, a circa seicento metri dalle Terme di Caracalla e a un chilometro dalla Piramide Cestia.

Le Mura Aureliane

Viale di Porta Ardeatina corre lungo le Mura Aureliane del III secolo: arrivando dalla Colombo si cammina accanto a uno dei tratti meno frequentati della cinta.

San Saba e l'Aventino

A pochi minuti c'è la basilica di San Saba, e poco oltre l'Aventino con la basilica di Santa Sabina. Chi vuole prolungare la serata con altro jazz trova club storici come l'Alexanderplatz Jazz Club.

Il primo fine settimana di dicembre a Roma

Il 4, 5 e 6 dicembre sono il primo fine settimana dell'Avvento, alla vigilia del ponte dell'Immacolata: Roma si riempie di luci, di mercatini e di visitatori.

Il clima

Le sere di inizio dicembre sono fresche, spesso umide. Il parco della villa, di sera, è freddo: vestitevi a strati.

Il jazz dell'autunno

3×3 arriva alla fine di un autunno intenso per la Casa del Jazz, dopo il piano solo di Franco D'Andrea in ottobre e i concerti del Roma Jazz Festival in novembre. Chi ha seguito la stagione troverà in Rea la chiusura naturale.

Una curiosità su Danilo Rea 3×3 alla Casa del Jazz — dal 4 al 6 dicembre 2026

Il pianista che per venticinque anni ha accompagnato Mina nei suoi dischi ha cominciato suonando progressive rock. Alla fine degli anni Settanta Danilo Rea entrò nel New Perigeo di Giovanni Tommaso e partì per una tournée di settantadue concerti in settanta giorni, insieme a Rino Gaetano e Riccardo Cocciante. Ne è rimasto un disco dal vivo, Q Concert, del 1981: un documento raro di un'Italia musicale in cui jazz, rock e canzone d'autore condividevano gli stessi palchi.

La seconda curiosità riguarda Bach. Nel 2017 Rea ha pubblicato per Decca un disco con Ramin Bahrami, uno dei pianisti bachiani più noti in Italia: Bahrami suona Bach come è scritto, Rea improvvisa sugli stessi temi. È l'idea di 3×3 applicata alla musica classica: mettere il proprio linguaggio a confronto con qualcuno che parla in un altro modo.

La terza riguarda i tetti di Roma. Nel giugno 2011 Rea suonò al crepuscolo, con Paolo Damiani e Rashmi V. Bhatt, un concerto improvvisato sopra le case della città, con l'incasso devoluto a Emergency. Quattordici anni dopo, nel parco della Casa del Jazz, lo stesso Damiani dirigeva l'orchestra giovanile con cui Rea suonava. Le storie del jazz romano si ripetono, a distanza, con le stesse persone.

Una cosa che non ti dice nessuno su Danilo Rea 3×3 alla Casa del Jazz — dal 4 al 6 dicembre 2026

La parte più interessante di 3×3 non è Rea, è il modo in cui Rea ascolta. Un pianista con la sua esperienza potrebbe imporre il proprio ritmo a una sezione ritmica giovane; il senso della sfida, invece, è lasciarsi spostare. Guardate le mani del contrabbassista e i piatti del batterista: ogni volta che uno dei due propone qualcosa di inatteso, osservate se Rea lo raccoglie o lo lascia cadere. È lì che si vede il grande improvvisatore.

La seconda cosa è che i due set della stessa sera non saranno uguali. Nel jazz il primo set serve anche a conoscersi; nel secondo i musicisti rischiano di più. Chi può scelga il turno più tardo, oppure, se il budget lo consente, resti per entrambi.

Infine, i nomi. Scianatico, Mangiocavallo, Bintzios, Santoleri, Ferrazza, Angelucci: oggi non sono nomi da cartellone, e la Casa del Jazz li presenta come le realtà più solide delle ultime generazioni. Fra dieci anni qualcuno di loro guiderà un proprio gruppo. Aver ascoltato il loro incontro con Rea sarà un piccolo vanto da appassionati.

Il consiglio che ti do per visitare Danilo Rea 3×3 alla Casa del Jazz — dal 4 al 6 dicembre 2026

Se potete, andate due sere. Il cuore del progetto è il confronto fra sezioni ritmiche diverse, e con una sola serata se ne coglie metà. L'abbinamento migliore è il venerdì, per la tensione dell'esordio, e la domenica, per vedere come Rea arriva alla terza prova. Due biglietti, 40 euro, e un ricordo che dura.

Secondo consiglio: comprate subito. La Sala Trovajoli ha poco più di un centinaio di posti, Rea è uno dei pianisti più amati del pubblico romano e il prezzo di 20 euro è basso per un nome del genere. Il sabato, soprattutto, si esaurisce per primo. La regola: biglietti prima, programma della giornata dopo.

Terzo: sedetevi in modo da vedere tutti e tre. In un trio che si incontra per la prima volta, gli sguardi fra i musicisti raccontano quanto la musica. Un posto laterale che inquadri pianoforte, contrabbasso e batteria vale più di una prima fila che ne mostra uno solo.

Ultimo: prima di andare, ascoltate un disco dei Doctor 3. Capirete che cosa fa Rea con una canzone che tutti conoscono.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che Danilo Rea è il pianista di Mina, di Baglioni, di Gino Paoli. Meno spesso si ricorda che il suo percorso comincia in una formazione dal nome molto romano, il Trio di Roma, fondato nel 1975 con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto quando Rea non aveva ancora vent'anni. Il concerto del dicembre 2026 è dunque, per lui, un ritorno a una formula nata cinquantun anni prima nella stessa città: un pianoforte e due giovani accanto.

Altro fatto noto e poco citato: la Casa del Jazz è una villa confiscata alla criminalità. Lo sanno i romani che la frequentano, lo ignora spesso chi arriva per un concerto. Villa Osio era la residenza di Enrico Nicoletti, indicato come esponente della banda della Magliana; confiscata e assegnata al Comune di Roma, è diventata per volontà dell'amministrazione Veltroni un centro dedicato al jazz, con una lapide per le vittime di mafia all'ingresso.

E ancora: la sala è attrezzata per registrare. Villa Osio ha un sistema che permette di trasformare i concerti in dischi. Non c'è alcun annuncio di registrazione per 3×3; ma la possibilità tecnica esiste, e un incontro irripetibile come questo sarebbe un candidato naturale.

La foto giusta da fare a Danilo Rea 3×3 alla Casa del Jazz — dal 4 al 6 dicembre 2026

Durante il concerto non si fotografa: le regole di sala lo chiedono, e in un trio che sta costruendo un'intesa uno schermo acceso in prima fila è una distrazione. La foto va fatta prima o dopo.

La prima è Villa Osio di sera, vista dal viale d'ingresso, con la facciata illuminata e gli alberi del parco al buio. A dicembre si arriva quando è già notte, e la villa accesa nel parco ha un'atmosfera raccolta che le foto diurne non restituiscono.

La seconda è la lapide con i nomi delle vittime di mafia all'ingresso. Non è un'immagine da cartolina, ma racconta dove si trova la sala. Chi la pubblica con due righe di spiegazione racconta la Casa del Jazz meglio di chiunque.

La terza è la sala vuota prima dell'inizio: il pianoforte a coda, il contrabbasso appoggiato, la batteria pronta, le luci basse. Tre strumenti che aspettano tre musicisti che non hanno mai suonato insieme: è l'immagine esatta di 3×3. Poi mettete via il telefono.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il luogo in cui Rea suonerà ha una storia a più strati. Il più antico è quello delle Mura Aureliane, lungo le quali corre viale di Porta Ardeatina: la cinta costruita nel III secolo per difendere Roma, di cui questo tratto conserva il nome di una delle porte aperte verso sud.

Il secondo strato è quello della villa. Villa Osio fu la residenza di Enrico Nicoletti, indicato come esponente della banda della Magliana, l'organizzazione criminale che segnò la cronaca romana fra gli anni Settanta e Novanta. La villa fu confiscata e assegnata al Comune di Roma: è l'avvenimento fondativo della Casa del Jazz.

Il terzo è la trasformazione. Per volontà dell'amministrazione guidata da Walter Veltroni, la villa diventa un centro dedicato al jazz, con sala da concerto, studi di registrazione e foresteria per i musicisti. La lapide con i nomi delle vittime di mafia, voluta con l'associazione Libera di don Luigi Ciotti, segna all'ingresso il significato civile dell'operazione.

Il quarto è musicale. Da allora la sede ospita le rassegne estive di Summertime, gli autunni di Una Striscia di Terra Feconda, i concerti del Roma Jazz Festival. Il 2 agosto 2025, nel parco, Danilo Rea ha suonato con l'Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani; il dicembre 2026 lo riporta in sala, di nuovo accanto ai giovani.

Chi è passato da Danilo Rea 3×3 alla Casa del Jazz — dal 4 al 6 dicembre 2026

La sala in cui suona Rea porta il nome di Armando Trovajoli, pianista e compositore romano che negli anni Cinquanta fu una figura del jazz italiano prima di scrivere colonne sonore e commedie musicali. Un pianista romano di formazione che suona nella sala dedicata a un altro pianista romano: il cerchio è evidente.

Nella storia di Rea passano per Roma musicisti decisivi. Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, con cui fondò il Trio di Roma. Giovanni Tommaso, leader del New Perigeo. Massimo Urbani, il sassofonista romano con cui incise The Blessing nel 1993. Paolo Damiani, compagno del concerto sui tetti e direttore dell'orchestra giovanile del 2025. E i grandi americani con cui ha suonato: Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano, Art Farmer.

Dalla Casa del Jazz, nel corso dell'anno, passano i musicisti delle rassegne: nell'autunno 2026 Franco D'Andrea, il Sarah Chaksad Quartet, il VMV Trio con Laurent Dehors, il Jacky Molard Quartet. Fuori dalla musica, dalla villa sono passati il sindaco che ne volle la trasformazione e l'associazione Libera, che ha dato voce alla memoria delle vittime. A dicembre si aggiungono sei giovani musicisti che, accanto a Rea, scrivono una pagina piccola ma vera della storia di questa sala.

Domande frequenti su Danilo Rea alla Casa del Jazz

Quando suona Danilo Rea alla Casa del Jazz?

Danilo Rea suona alla Casa del Jazz il 4, 5 e 6 dicembre 2026 con il progetto 3×3: venerdì e sabato alle 19:30 e alle 21:00, domenica alle 18:00 e alle 20:00. Ogni sera cambia la sezione ritmica, formata da due giovani musicisti.

Quanto costa il biglietto per Danilo Rea 3×3?

Il biglietto per Danilo Rea 3×3 alla Casa del Jazz costa 20 euro, prezzo unico, per ciascun concerto. Si acquista sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal sito della sede; il botteghino apre nei giorni di spettacolo dalle 19. Per informazioni: 06 80241281.

Chi suona con Danilo Rea nelle tre serate?

Nelle tre serate di 3×3 alla Casa del Jazz Danilo Rea suona con Giulio Scianatico e Cesare Mangiocavallo il 4 dicembre, con Alessandro Bintzios e Michele Santoleri il 5 dicembre, con Jacopo Ferrazza e Nicola Angelucci il 6 dicembre, sempre contrabbasso e batteria.

Come si arriva alla Casa del Jazz?

La Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina 55, si raggiunge con la metro B fino a Piramide e poi quasi un chilometro a piedi, oppure con l'autobus 714 fino alla fermata Colombo/Marco Polo. Chi arriva in auto trova un parcheggio adiacente alla villa, su via Cristoforo Colombo.

Chi è Danilo Rea?

Danilo Rea è un pianista jazz nato a Vicenza nel 1957 e cresciuto a Roma, diplomato a Santa Cecilia. Ha fondato il Trio di Roma e i Doctor 3, ha suonato con Chet Baker e Lee Konitz ed è stato per anni il pianista di Mina, Claudio Baglioni, Pino Daniele e Gino Paoli.

La Casa del Jazz è accessibile in carrozzina?

La Casa del Jazz dichiara una progettazione pensata per la piena accessibilità; le persone in carrozzina possono prenotare il posto in sala allo 06 80241281. Sono previste riduzioni per le persone con disabilità. Per chi ha difficoltà motorie l'autobus 714 è più comodo del percorso dalla metro.

Conviene andare a più di una serata di 3×3?

Andare a più di una serata di Danilo Rea 3×3 conviene a chi vuole cogliere il senso del progetto: ogni sera cambiano contrabbassista e batterista, e lo stesso pianista suona in modo diverso. Ogni concerto ha il suo biglietto da 20 euro; non è previsto un abbonamento.

Il consiglio finale su Danilo Rea alla Casa del Jazz

Scegliete due sere, comprate subito e sedetevi dove vedete tutti e tre i musicisti. Danilo Rea che rimette in gioco mezzo secolo di mestiere con sei giovani, in una sala da un centinaio di posti, a 20 euro, in una villa restituita alla città: a Roma, a inizio dicembre, non c'è un modo migliore di ascoltare jazz.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento4 Dicembre 2026 19:30 — 6 Dicembre 2026
IndirizzoCasa del Jazz, Viale di Porta Ardeatina 55, 00154 Roma Ardeatino, Roma, Roma Città