BNL Italy Major Premier Padel 2027 al Foro Italico — dall’1 al 6 giugno 2027
In breve. Il BNL Italy Major Premier Padel 2027 si gioca al Foro Italico, nel Complesso del Foro Italico (Viale dei Gladiatori 31, Roma), dall'1 al 6 giugno 2027.
Il BNL Italy Major Premier Padel 2027 si gioca al Foro Italico, nel Complesso del Foro Italico (Viale dei Gladiatori 31, Roma), dall'1 al 6 giugno 2027. Il portale ufficiale della biglietteria elenca otto sessioni: martedì 1 e mercoledì 2 giugno con ingresso indicato come Ground, poi giovedì 3, venerdì 4 (sessione diurna e sessione serale), sabato 5 (diurna e serale) e domenica 6 giugno con accesso al Campo Centrale e a tutti i campi. Le sessioni hanno inizio alle 10:00 del 1, 2, 3 e 4 giugno (diurna), alle 16:30 la sera del 4, alle 13:00 e alle 18:00 il 5 e alle 18:00 il 6, con l'avvertenza ufficiale che l'orario può subire variazioni; anche Turismo Roma scrive che «il programma potrebbe subire variazioni». I prezzi dei singoli biglietti non sono riportati nella pagina dell'elenco eventi, che precisa soltanto che al prezzo si aggiungono un diritto di prevendita del 10% e una commissione di servizio. I biglietti si acquistano sul portale ufficiale del torneo, collegato al sito bnlitalymajorpremierpadel.com. Per arrivare conviene pianificare il percorso con il calcolatore di ATAC, perché nei giorni di torneo le condizioni di traffico e di accesso al complesso possono cambiare.

Il torneo in breve
Il BNL Italy Major è la tappa romana del circuito Premier Padel e appartiene alla categoria dei Major, il livello più alto del calendario. Si gioca da sempre al Foro Italico, il grande complesso sportivo ai piedi di Monte Mario, e per sei giorni trasforma una parte del parco in un villaggio dedicato a una disciplina che a Roma conta ormai migliaia di praticanti.
Che cosa si vede in campo
Il Major riunisce il tabellone maschile e quello femminile nello stesso evento. Si gioca in doppio, la formula con cui il padel vive a livello professionistico, e le coppie si affrontano in partite al meglio dei tre set su un campo chiuso da pareti. Chi non ha mai visto una partita dal vivo scopre in fretta la differenza rispetto al tennis: la palla può rimbalzare sui vetri e rientrare in gioco, e i punti più belli nascono spesso da un recupero dopo la parete di fondo.
Date e durata della settimana
Secondo la scheda di Turismo Roma l'evento va dall'1 al 6 giugno 2027. L'edizione 2026 è stata raccontata dalle fonti ufficiali del circuito con date leggermente diverse: la federazione internazionale parla di un torneo dal 31 maggio al 7 giugno, il resoconto di Red Bull indica invece il periodo dall'1 al 7 giugno. Per il 2027 vale il calendario pubblicato dalla biglietteria, quello da cui partono le sessioni elencate in apertura.
Il tabellone e i punti in palio
Per l'edizione 2026 la federazione internazionale ha comunicato più di 150 coppie iscritte e quasi 250 giocatori e giocatrici, con 2.000 punti per chi vince, 1.200 per i finalisti e 720 per i semifinalisti, e un montepremi superiore al milione di euro, con premi uguali per uomini e donne. Sono numeri riferiti al 2026: per il 2027 il dato non è pubblicato.
Il circuito Premier Padel
Premier Padel è il circuito professionistico del padel riconosciuto dalla Federazione Internazionale (FIP). Nato nel 2022, ha avuto il sostegno dell'associazione dei giocatori professionisti e di Qatar Sports Investments. Nel 2023 il circuito ha assorbito la società che gestiva il World Padel Tour, riunendo sotto un'unica bandiera i migliori giocatori del mondo.
Major, P1, P2 e Finals
Le tappe si dividono in Major, P1 e P2, a cui si aggiungono le Finals di fine stagione. I Major sono le prove più prestigiose: nel 2022, anno inaugurale, furono quattro, a Doha, Roma, Parigi e Monterrey. Roma è dunque tra le città che hanno aperto la storia del circuito, e vi è rimasta con una presenza continua.
Uomini e donne nello stesso torneo
I tornei femminili sono stati aggiunti al calendario nel 2023, e proprio quell'anno il torneo di Roma è diventato il primo Major con formula combinata, maschile e femminile insieme.
L'edizione 2026 come punto di partenza
La quinta edizione del Major si è chiusa a giugno 2026 con due finali molto diverse tra loro, entrambe vinte dalle coppie numero uno del mondo.
La finale maschile
Arturo Coello e Agustín Tapia hanno battuto Alejandro Galán e Federico Chingotto con il punteggio di 7-5, 7-6, con il tie-break del secondo set chiuso da uno smash di Tapia. Per la federazione internazionale è stato il secondo titolo romano per la coppia, dopo quello del 2023, e il ritorno in vetta alla classifica stagionale.
La finale femminile
Delfi Brea e Gemma Triay hanno superato Ariana Sánchez e Andrea Ustero per 6-1, 7-5, centrando il secondo titolo consecutivo a Roma. Triay aveva già vinto a Roma nel 2023 in coppia con Marta Ortega.
La semifinale record
Il giorno prima, sul Campo Centrale, Sánchez e Ustero avevano battuto Paula Josemaría e Bea González con il punteggio di 5-7, 7-6, 7-6 dopo 4 ore e 12 minuti di gioco, la partita più lunga mai disputata nel circuito Premier Padel. Il precedente limite era di esattamente quattro ore, stabilito a Milano nel 2024.
Il pubblico
Secondo il resoconto della federazione internazionale il Foro Italico era pieno, con oltre 9.000 spettatori presenti. Un dato di partecipazione che conferma quanto il Major sia diventato uno degli appuntamenti sportivi di giugno a Roma.
L'albo d'oro del Major di Roma
Dalle fonti del circuito emerge una lista di vincitori tra i più riconoscibili del padel mondiale.
Gli uomini
Nel 2022 il primo titolo è andato a Juan Lebrón e Alejandro Galán. Nel 2023 hanno vinto Agustín Tapia e Arturo Coello. Galán e Federico Chingotto hanno poi vinto nel 2024 e nel 2025, mentre nel 2026 sono tornati a vincere Coello e Tapia.
Le donne
Il primo albo femminile comincia nel 2023 con Gemma Triay e Marta Ortega. Nel 2024 ha vinto Ariana Sánchez con Paula Josemaría, mentre nel 2026 il titolo è andato a Delfi Brea e Gemma Triay. Per l'edizione 2025 femminile il dato non è riportato nelle fonti consultate.
Una presenza italiana
Nel 2026 Giulia Dal Pozzo è arrivata alla prima semifinale di un Major per una giocatrice italiana, secondo la federazione internazionale. Un segnale importante per un movimento nazionale in crescita.
Il padel in due parole
Chi arriva al Foro Italico senza aver mai giocato può contare su regole semplici da intuire e su una cultura sportiva che a Roma è ormai molto diffusa.
Le origini
Secondo le ricostruzioni storiche, il padel nacque nel 1969 ad Acapulco, in Messico, per iniziativa di Enrique Corcuera, che costruì un campo nel giardino di casa usando i muri vicini come parte dell'area di gioco e poi formalizzò il gioco con il nome di padel.
Il campo e le regole
Il campo misura circa venti metri per dieci ed è chiuso da pareti su quattro lati, tranne le due aperture di ingresso. Le pareti laterali sono alte circa tre metri, quella di fondo circa quattro, e nella maggior parte dei campi sono di vetro, con le sezioni vicine alla rete in rete metallica. Si usa una racchetta a superficie piena e una palla simile a quella da tennis ma con pressione interna inferiore. Il servizio è sempre dal basso, in diagonale, e la palla deve rimbalzare prima di cadere nel quadrato di servizio avversario. Dopo il primo rimbalzo a terra la palla può toccare le pareti quante volte vuole, mentre un secondo rimbalzo a terra chiude il punto. Una volta superata la rete la palla deve rimbalzare a terra prima di essere giocata: non si può quindi colpire al volo dopo una parete.
Il padel in Italia
La Federazione Italiana Gioco Padel fu fondata nel febbraio 1991, con associazioni dell'area bolognese a promuovere il gioco, e il primo impianto aprì quell'anno a Costabissara, in provincia di Vicenza. La crescita arrivò in Emilia-Romagna negli anni Novanta e a Roma dal 2013. Oggi la disciplina è governata dalla Federazione Italiana Tennis e Padel.
I numeri di Roma
Nel giugno 2026 i dati FIP citati dalla pagina del torneo parlano di 10.352 campi in Italia, con quasi un nuovo campo al giorno negli ultimi dodici mesi, e di 1.570 impianti a Roma. Il sito del torneo dedica una notizia a questo primato. Secondo la federazione internazionale Roma è la terza città al mondo per il padel, dopo Madrid e Barcellona.
Il programma giornata per giornata
La biglietteria ufficiale organizza il torneo in sessioni, e ogni sessione corrisponde a un biglietto.
Martedì 1 e mercoledì 2 giugno
Le prime due giornate sono vendute come Ground, con inizio alle 10:00. Il dettaglio dei campi accessibili con questo titolo non è pubblicato nella pagina dell'elenco eventi.
Giovedì 3 giugno
Dal 3 giugno la dicitura cambia in Campo Centrale e tutti i campi, con inizio alle 10:00.
Venerdì 4 giugno
La giornata è divisa in una sessione diurna, dalle 10:00, e in una serale, dalle 16:30, vendute separatamente.
Sabato 5 giugno
Anche il sabato prevede due sessioni: la diurna dalle 13:00 e la serale dalle 18:00.
Domenica 6 giugno
La finale è collocata nell'unica sessione della domenica, con inizio alle 18:00. Quali partite si giochino in ciascuna sessione non è pubblicato; l'ordine di gioco dipende dal sorteggio e dall'andamento dei turni.
Biglietti e prezzi
I biglietti si acquistano sul portale ufficiale della biglietteria del torneo, raggiungibile dal sito dell'evento. La pagina dell'elenco precisa che al prezzo di ogni titolo si applicano un diritto di prevendita del 10% e una commissione di servizio, che varia a seconda del tipo di biglietto acquistato.
Che cosa è pubblicato
La lista indica otto sessioni, il nome della sede, l'orario di inizio e l'avvertenza sulle possibili variazioni di orario. L'importo dei singoli biglietti non è riportato nella pagina consultata: il dato non è pubblicato.
Come muoversi prima dell'acquisto
Conviene scegliere la sessione in base al tipo di esperienza: le prime due giornate con ingresso Ground permettono di vedere il torneo in una fase iniziale, le sessioni dal 3 giugno includono il Campo Centrale. Il costo e le condizioni di ogni titolo vanno verificati direttamente sulla pagina ufficiale.
La sede: il Foro Italico
Il complesso si trova alle pendici di Monte Mario, accanto al Tevere, su un'area bonificata dalle paludi. Turismo Roma lo descrive come un complesso sportivo nato per educare i giovani alla disciplina attraverso lo sport, secondo gli ideali del regime fascista; oggi ospita competizioni internazionali, uffici sportivi e un'università. La scheda ufficiale di Turismo Roma indica due ingressi: Piazza Lauro De Bosis, dove sorge l'obelisco, e Viale dei Gladiatori, l'indirizzo del torneo. Per il complesso si veda anche la pagina dedicata al Foro Italico.
Da Foro Mussolini a Foro Italico
Il progetto fu di Enrico Del Debbio, che lo disegnò nel 1927 e lo realizzò tra il 1927 e il 1933 su impulso di Renato Ricci, sottosegretario all'Educazione nazionale e fondatore dell'Opera Nazionale Balilla. Il nome originario era Foro Mussolini; nell'agosto 1943, dopo la caduta di Mussolini, il CONI lo ribattezzò in modo definitivo Foro Italico.
Le prime opere
Le prime opere inaugurate, il 4 novembre 1932, furono il Palazzo H, la Stele Mussolini, lo Stadio dei Marmi e lo Stadio dei Cipressi, quest'ultimo poi diventato lo Stadio dei Centomila e quindi l'attuale Stadio Olimpico.
Gli edifici del complesso
Tra gli edifici storici ci sono il Palazzo H, sede dell'Accademia fascista maschile di educazione fisica e occupato dal CONI dal 1951, il Palazzo delle Terme con le piscine coperte, opera di Costantino Costantini, e l'Accademia di scherma di Luigi Moretti, costruita tra il 1934 e il 1936. L'istituto superiore di educazione fisica è diventato nel 2008 l'Università degli Studi di Roma Foro Italico.
Lo sport che qui si pratica
Il tennis si gioca sui campi del complesso dal 1949: vi si disputano gli Internazionali d'Italia, a cui è dedicata la pagina sugli Internazionali BNL d'Italia 2027. Il padel è dunque un ospite relativamente nuovo di un luogo che da quasi un secolo è dedicato allo sport.
Come arrivare e cosa sapere prima di entrare
Le fonti consultate non descrivono i servizi di trasporto per il torneo, e non pubblicano indicazioni su parcheggi o navette: il dato non è pubblicato.
Pianificare con ATAC
Il modo più affidabile è usare il calcolatore di percorsi di ATAC, inserendo come destinazione Viale dei Gladiatori 31 e l'orario della sessione scelta. Le coordinate fornite da Turismo Roma sono 41,928143 nord e 12,456272 est.
Un quartiere di ponti
Il Foro Italico guarda il Tevere. Nelle vicinanze si incontrano il Ponte Milvio e il Ponte Flaminio, due attraversamenti che permettono di unire la visita al torneo a una passeggiata lungo il fiume. Per il quartiere si può consultare anche la guida al Flaminio.
Accessibilità e informazioni
Turismo Roma rimanda alla propria sezione Roma accessibile per le informazioni sull'accessibilità. Per il torneo l'organizzazione indica come contatti il numero 06 36851 e l'indirizzo info@sportesalute.eu.
Una curiosità sul Foro Italico
L'obelisco all'ingresso monumentale è un blocco unico di marmo di Carrara. Turismo Roma lo descrive come il più grande blocco di marmo mai cavato dalle Alpi Apuane. La sua storia è degna di un cantiere epico: il blocco fu fatto scendere a valle a partire dal 26 gennaio 1929 con 36 coppie di buoi, un'operazione durata circa cinque mesi, poi caricato su un pontone appositamente costruito alla Spezia e portato verso Fiumicino. Risalì il Tevere sfruttando la piena e arrivò a Roma il 6 maggio 1932; fu eretto e inaugurato il 29 ottobre 1932.
Quanto è alto
Qui le fonti non concordano: la pagina di Wikipedia sul Foro Italico e quella di Turismo Roma indicano 17,5 metri esclusa la base, la voce dedicata all'obelisco riporta circa 19 metri e circa 300 tonnellate.
La punta d'oro
La cuspide era in oro puro e pesava circa 32 chili: venne rubata nei giorni successivi al 25 luglio 1943, la caduta di Mussolini.
Una cosa che non ti dice nessuno sul Foro Italico
Quasi tutti i visitatori percorrono il viale e guardano l'obelisco senza accorgersi che il pavimento è la vera opera d'arte del complesso. Il vecchio piazzale dell'Impero, oggi Viale del Foro Italico, è interamente rivestito di tessere bianche e nere, e Turismo Roma attribuisce a Gino Severini i mosaici che raffigurano simboli e discipline sportive.
I mosaici che si calpestano
Il pavimento a tessere è il tratto più riconoscibile del percorso e spesso passa inosservato perché si cammina sopra. Sono segmenti con i simboli dello sport e, secondo Turismo Roma, blocchi di marmo con date chiave del regime lungo il viale.
Altri mosaici nel complesso
Angelo Canevari firmò otto figure di atletica all'ingresso dello Stadio dei Marmi e i mosaici murali della piscina coperta del Palazzo delle Terme; Giulio Rosso realizzò i mosaici del pavimento della piscina e, sui suoi cartoni, i mosaici marini in bianco e nero intorno alla Fontana della Sfera.
Il programma può cambiare
Un altro aspetto poco evidente riguarda la giornata di gioco: sia la biglietteria sia Turismo Roma avvertono che orari e programma possono subire variazioni, quindi conviene non organizzare la giornata a incastro stretto.
Il consiglio che ti do per visitare il Foro Italico
Il mio consiglio è di arrivare in anticipo rispetto all'inizio della sessione e di dedicare la prima mezz'ora al complesso invece che ai campi.
Prima il viale, poi il torneo
Dal lato dell'obelisco il Viale del Foro Italico offre un colpo d'occhio che nessuna partita può sostituire: tessere bianche e nere, marmo di Carrara, la mole dello Stadio Olimpico sullo sfondo. L'ingresso principale del complesso, secondo Wikipedia, è allineato con il Ponte Duca d'Aosta.
Quale sessione scegliere
Le sessioni serali del venerdì e del sabato partono rispettivamente alle 16:30 e alle 18:00, e quella della domenica alle 18:00: ma l'orario ufficiale può subire variazioni. Dal 3 giugno l'accesso include il Campo Centrale e tutti i campi.
Cosa portare
Per una giornata all'aperto a inizio giugno servono cappello, crema solare e scarpe comode. Le regole di accesso, gli oggetti ammessi e i servizi interni non sono pubblicati nelle pagine consultate: vanno verificati sul sito ufficiale prima della data.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Foro Italico ha ospitato le Olimpiadi del 1960; è meno citato che il complesso, nato come palestra dell'educazione fisica del regime, sia stato costruito e completato in più fasi: la fase principale tra il 1927 e il 1933, poi un'ulteriore sistemazione tra il 1956 e il 1968, dopo la guerra.
Le statue di province
Lo Stadio dei Marmi è circondato da 60 statue di marmo, quasi tutte donate dalle province italiane, che nel 1935 erano 94; il nome della provincia donatrice compare sul piedistallo. Quattro statue di bronzo e altre quattro nelle nicchie del Palazzo H completano il quadro.
Un nome per un velocista
Lo stadio porta dal 12 settembre 2013 il nome di Pietro Mennea, che detenne il record mondiale dei 200 metri per diciassette anni.
La passeggiata dei campioni
Dal 7 maggio 2015 sul viale delle Olimpiadi è aperta la Walk of Fame Le Leggende dello Sport Italiano, con cento targhe dedicate ai grandi dello sport italiano scelti dalla commissione atleti del CONI.
La foto giusta da fare al Foro Italico
La fotografia più riconoscibile del complesso mette in fila tre elementi: l'obelisco bianco, il viale a tessere in bianco e nero e il cielo di giugno. Per un'immagine pulita conviene muoversi nelle ore con meno folla, cioè al mattino presto o a fine giornata.
L'obelisco da lontano
Dal viale l'obelisco si inquadra con l'asse del complesso; la scritta con i nomi sul fusto è parte della storia del luogo e della polemica che nel 2015 portò la presidente della Camera di allora, Laura Boldrini, a proporre di cancellare le parole Mussolini e Dux, idea poi abbandonata dopo le obiezioni di storici ed esperti di architettura.
Lo Stadio dei Marmi
Dalla sommità dei gradoni di marmo, con le statue disposte lungo il perimetro, si ottiene una prospettiva geometrica che rende bene anche al controluce. I gradoni sono di marmo di Carrara e nascono da un rialzo del terreno di 5,50 metri.
Il dettaglio dei mosaici
Un'inquadratura dall'alto o a livello del suolo sui mosaici bianchi e neri del viale racconta meglio di ogni panoramica la logica decorativa del complesso.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il Foro Italico è stato teatro di eventi sportivi di primo piano per quasi un secolo. L'elenco che segue segue le fonti consultate.
Le inaugurazioni del 1932
Il 29 ottobre 1932 l'obelisco venne eretto e inaugurato per il decennale della Marcia su Roma; il 4 novembre dello stesso anno furono inaugurati i primi edifici. L'obelisco e le prime opere segnano l'inizio della storia del complesso.
Le Olimpiadi del 1960
Nel 1960 Roma ospitò i Giochi della XVII Olimpiade. Lo Stadio Olimpico ospitò le cerimonie di apertura e di chiusura e le gare di atletica, tra cui i successi di Wilma Rudolph nella velocità e l'oro di Livio Berruti nei 200 metri. Lo Stadio dei Marmi ospitò le partite di qualificazione e le semifinali del torneo di hockey su prato.
Europei, mondiali e calcio
L'elenco degli eventi del complesso comprende l'Europeo di calcio del 1968, i campionati europei di atletica del 1974, l'Universiade del 1975, l'Europeo di calcio del 1980, l'Europeo di nuoto del 1983 e i mondiali di atletica del 1987. Nel 1990 lo stadio fu ricostruito con una copertura per i Mondiali di calcio e l'8 luglio 1990 ospitò la finale, vinta dalla Germania Ovest sull'Argentina.
Le finali europee
Lo Stadio Olimpico ha ospitato la finale di Champions League del 1996, vinta dalla Juventus ai rigori sull'Ajax dopo l'1-1, e quella del 2009, vinta dal Barcellona per 2-0 sul Manchester United davanti a 62.467 spettatori.
Euro 2020 e oltre
Lo stadio ha ospitato la cerimonia d'apertura dell'Europeo di calcio rinviato al 2021, le partite del girone dell'Italia e un quarto di finale. Dal 2012 ci si gioca il Sei Nazioni di rugby casalingo dell'Italia: a questo tema è dedicata la pagina sul Sei Nazioni 2027 all'Olimpico.
Il tennis, dal 1949
Gli Internazionali d'Italia, nati a Milano nel 1930, si giocarono a Roma nel Foro Mussolini nel 1935 e, dopo la sospensione tra il 1936 e il 1949, tornarono al complesso. L'unica eccezione fu il 1961, quando si giocarono a Torino per il centenario dell'unità d'Italia.
Chi è passato dal Foro Italico
L'elenco dei protagonisti che hanno frequentato il complesso è lungo e attraversa sport diversi.
I campioni del tennis
Negli Internazionali d'Italia hanno vinto, tra gli altri, Rod Laver nel 1962, Nicola Pietrangeli in più edizioni, Thomas Muster, Pete Sampras nel 1994 e Rafael Nadal, che detiene il record con nove titoli. Tra le donne, la prima campionessa fu Lilí de Álvarez nel 1930, poi Chris Evert con cinque titoli, Serena Williams e Iga Świątek nel 2021.
Atletica e Olimpiadi
Nel 1960 allo Stadio Olimpico corsero Wilma Rudolph e Livio Berruti. Lo Stadio dei Marmi porta il nome di un altro velocista, Pietro Mennea.
Gli stadi di Pietrangeli
Lo Stadio Pietrangeli, il più antico impianto del complesso, fu inaugurato nel 1934 con la sfida di Coppa Davis tra Italia e Svizzera; Costantino Costantini lo progettò, mentre Eugenio Baroni realizzò 17 delle 18 statue in marmo di Carrara che lo circondano. Dal 2006 è intitolato a Nicola Pietrangeli.
Le stelle del padel
Negli ultimi anni il Foro Italico ha accolto Lebrón, Galán, Tapia, Coello, Chingotto, Brea, Triay, Sánchez, Ustero, Josemaría e González, protagonisti dell'albo d'oro e delle partite più lunghe del circuito. Giulia Dal Pozzo ha invece rappresentato il movimento italiano.
Il rugby e il calcio
Lo Stadio Olimpico è la casa di Lazio e Roma dal 1953, con l'unica pausa di una stagione al Flaminio, il 1988-89, durante i lavori di ristrutturazione. Per le serate e gli eventi dello stadio si veda la pagina dedicata allo Stadio Olimpico; per la collina alle spalle, la Riserva di Monte Mario e l'Osservatorio di Monte Mario.
Domande frequenti sul BNL Italy Major Premier Padel 2027
Quando si gioca il BNL Italy Major Premier Padel 2027?
Il torneo si svolge dall'1 al 6 giugno 2027 al Foro Italico di Roma. La biglietteria ufficiale elenca otto sessioni, dal martedì 1 giugno alla domenica 6 giugno. Sia la biglietteria sia Turismo Roma avvertono che orari e programma possono subire variazioni, quindi prima della partenza conviene ricontrollare le informazioni sul sito ufficiale del torneo.
Dove si trova il torneo?
Si trova nel Complesso del Foro Italico, in Viale dei Gladiatori 31, a Roma, alle pendici di Monte Mario e accanto al Tevere. Il complesso ha anche un ingresso monumentale da Piazza Lauro De Bosis, dove sorge l'obelisco. Per il percorso più comodo, il consiglio è usare il calcolatore di ATAC.
Quanto costano i biglietti?
Il prezzo dei singoli biglietti non è riportato nella pagina dell'elenco eventi consultata, quindi il dato non è pubblicato. La pagina precisa che al prezzo si applicano un diritto di prevendita del 10% e una commissione di servizio, che dipende dal tipo di biglietto. Per gli importi esatti occorre aprire la pagina ufficiale della biglietteria.
A che ora iniziano le partite?
Secondo la biglietteria le sessioni iniziano alle 10:00 il 1, 2 e 3 giugno e nella sessione diurna del 4, alle 16:30 la sera del 4, alle 13:00 e alle 18:00 il 5 e alle 18:00 il 6 giugno. L'orario può subire variazioni, e l'ordine di gioco dei singoli incontri non è pubblicato: viene definito durante il torneo.
Chi ha vinto l'edizione 2026?
Nel 2026 hanno vinto Arturo Coello e Agustín Tapia tra gli uomini, con un 7-5, 7-6 su Alejandro Galán e Federico Chingotto, e Delfi Brea e Gemma Triay tra le donne, con un 6-1, 7-5 su Ariana Sánchez e Andrea Ustero. Fonti: federazione internazionale e resoconto Red Bull sul Major.
Che cos'è il circuito Premier Padel?
È il circuito professionistico di padel riconosciuto dalla Federazione Internazionale, nato nel 2022 con il sostegno dell'associazione dei giocatori e di Qatar Sports Investments. Comprende tappe Major, P1 e P2 e le Finals di fine stagione. Nel 2023 ha assorbito la società che gestiva il World Padel Tour.
Il torneo è adatto a chi non conosce il padel?
Sì, perché le regole sono semplici: si gioca in doppio su un campo chiuso da pareti, il servizio è dal basso e la palla può rimbalzare sui vetri dopo il primo rimbalzo a terra. Il ritmo degli scambi, con recuperi dopo la parete di fondo, rende le partite leggibili anche per chi vede il gioco per la prima volta.
Come si arriva al Foro Italico?
Le fonti consultate non pubblicano un piano di trasporto specifico per il torneo. Il modo più sicuro è inserire Viale dei Gladiatori 31 nel calcolatore di percorsi di ATAC e scegliere l'orario della sessione, tenendo conto che nei giorni di gara l'affluenza al complesso aumenta.
Il consiglio finale sul BNL Italy Major Premier Padel 2027
Scegli la sessione prima di tutto in base al tuo ritmo: la sessione serale del sabato o la finale della domenica sono le più cariche di attesa, mentre i primi giorni permettono di muoversi con più calma nel parco. Controlla l'orario ufficiale poco prima di partire, perché può cambiare, e riserva un margine per attraversare il Foro Italico con calma: tessere, marmi e statue valgono quanto una partita sul Campo Centrale. Chi ama la storia dello sport può ripercorrere con calma le tappe raccontate in queste pagine: l'obelisco del 1932, lo Stadio dei Marmi con le sue sessanta statue, lo Stadio Pietrangeli del 1934 e lo Stadio Olimpico, dove si sono scritte pagine di sport dal 1953 a oggi.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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