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Appia Day 2026 sull’Appia Antica — 3 e 4 ottobre 2026

Appia Day 2026 porta sei visite guidate gratuite lungo il primo tratto della Via Appia Antica sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, a cura della Sovrintendenza Capitolina con Zètema Progetto Cultura. Sabato 3: alle 9.30 il Sepolcro degli Scipioni (appuntamento in Via di Porta San Sebastiano 18), alle 10.30 le Mura Aureliane viste da un giardino privato (Via di Porta San Sebastiano 16), alle 11.00 la Villa di Massenzio (Via Appia Antica 153), alle 11.30 l'itinerario dalla Casina Vignola Boccapaduli all'Aventino (Piazza di Porta Capena). Domenica 4: alle 9.30 la Casina del Cardinal Bessarione (Via di Porta San Sebastiano 8) e alle 11.30 Sant'Urbano alla Caffarella (ingresso da Vicolo di Sant'Urbano). Le visite sono gratuite, con ingresso a tariffa vigente dove previsto e gratuito con la MIC card; la prenotazione è obbligatoria al numero 060608, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, e i posti sono pochi, da 12 a 25 per visita. Per Porta Capena si scende alla fermata Circo Massimo della metro B; per Porta San Sebastiano e l'Appia la linea di riferimento è il bus 118.

Appia Day 2026 in breve

Appia Day 2026 è un fine settimana di visite e itinerari dedicati ai monumenti che si affacciano sull'Appia Antica, la strada romana recentemente inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Il programma capitolino copre il tratto urbano, dentro le Mura Aureliane, e il primo tratto extraurbano fino al terzo miglio.

Chi organizza

Le visite sono organizzate dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, e rientrano nelle attività didattiche di Roma Capitale. Il calendario è pubblicato sulla pagina ufficiale della Sovrintendenza Capitolina.

Il filo conduttore

Il programma unisce storie, personaggi e curiosità e presenta i più recenti interventi di restauro e valorizzazione su alcuni dei siti coinvolti, visti da punti di vista inediti. Tre dei luoghi in calendario, il Sepolcro degli Scipioni, Sant'Urbano e la Casina Vignola Boccapaduli, sono presentati come appena restaurati o riaperti.

Le regole essenziali

Prenotazione obbligatoria al 060608, gruppi piccoli, visite gratuite. Chi non può più partecipare deve disdire via email all'indirizzo indicato dalla Sovrintendenza oppure chiamando lo stesso 060608: con posti così limitati, una disdetta libera il posto a un'altra persona.

Il programma di Appia Day 2026, visita per visita

Il programma di Appia Day 2026 comprende quattro appuntamenti sabato 3 ottobre e due domenica 4 ottobre, tutti di mattina, con partenze fra le 9.30 e le 11.30.

Sabato 3 ottobre, ore 9.30: il Sepolcro degli Scipioni

Visita al monumento recentemente restaurato, con appuntamento in Via di Porta San Sebastiano 18 e un massimo di 12 partecipanti. È la visita con meno posti di tutto il programma: chi la vuole deve telefonare per prima cosa.

Sabato 3 ottobre, ore 10.30: le Mura Aureliane da un giardino privato

Titolo della visita: Le Mura Aureliane viste con gli occhi di un vicino di casa. Per l'occasione apre uno spazio verde privato affacciato sul tratto di mura fra Porta San Sebastiano e Via Cristoforo Colombo. La visita è curata da Francesca Romana Cappa e Raffaele Piatti con la collaborazione dell'architetta Arianna Moioli. Appuntamento in Via di Porta San Sebastiano 16, massimo 20 partecipanti.

Sabato 3 ottobre, ore 11.00: la Villa di Massenzio

Visita guidata al complesso archeologico della Villa di Massenzio, in Via Appia Antica 153, con il mausoleo dinastico e il circo per le corse dei carri.

Sabato 3 ottobre, ore 11.30: dal Casino Boccapaduli all'Aventino

Itinerario a piedi con partenza davanti all'ingresso della Casina Vignola Boccapaduli, in Piazza di Porta Capena, e arrivo al Parco Savello sull'Aventino, passando per il Circo Massimo. Massimo 25 partecipanti. È l'unica attività che la Sovrintendenza conferma anche in caso di pioggia.

Domenica 4 ottobre, ore 9.30: la Casina del Cardinal Bessarione

Visita di sessanta minuti alla Casina del Cardinal Bessarione, all'inizio dell'Appia urbana, con il suo giardino e gli affreschi rinascimentali. Massimo 15 partecipanti, visita gratuita.

Domenica 4 ottobre, ore 11.30: Sant'Urbano alla Caffarella

Visita al monumento recentemente restaurato. Appuntamento all'ingresso di Vicolo di Sant'Urbano: dall'area di parcheggio si segue il vialetto pedonale fino al sito. Massimo 25 partecipanti.

Il Sepolcro degli Scipioni, la tomba di una dinastia

Il Sepolcro degli Scipioni è la tomba di famiglia degli Scipioni, costruita nei primi decenni del III secolo avanti Cristo lungo il tratto urbano della Via Appia, dentro le Mura Aureliane, prima di Porta San Sebastiano.

Chi lo costruì

Il sepolcro si deve al capostipite della famiglia, Lucio Cornelio Scipione Barbato, console nel 298 avanti Cristo. Il suo sarcofago era collocato di fronte all'ingresso, in fondo alla galleria centrale; le deposizioni successive occuparono il resto del monumento.

La scoperta del 1780

La tomba fu ritrovata nel 1780, quando i sacerdoti Sassi, proprietari della vigna soprastante, allargando la cantina della loro casa trovarono un ingresso al sepolcro. È una di quelle scoperte romane che nascono da un lavoro domestico.

Oltre il sepolcro

L'area archeologica conserva strutture che vanno dal III secolo avanti Cristo al Medioevo, fra cui un colombario affrescato e una piccola catacomba scavata nel tufo. La visita dell'Appia Day mostra il monumento dopo il restauro recente.

Le Mura Aureliane e Porta San Sebastiano

Le Mura Aureliane, le mura di Aureliano e di Onorio, sono il grande circuito difensivo della Roma tardoantica; l'Appia vi entrava attraverso Porta San Sebastiano.

La visita inedita

La visita di sabato 3 ottobre si svolge in un giardino privato a ridosso del tracciato dell'antica Appia, affacciato sul tratto di mura fra Porta San Sebastiano e Via Cristoforo Colombo. L'obiettivo dichiarato è mostrare come la riqualificazione di uno spazio verde privato abbia reinterpretato il dialogo storico fra paesaggio naturale e uno dei monumenti simbolo della città.

Perché vale la pena

Di solito le mura si guardano da fuori, dalla strada, o da dentro, dal camminamento. Vederle da un giardino, alla distanza di un vicino di casa, è un punto di vista che nessun itinerario pubblico offre. A nostro giudizio è la visita più originale del programma, e con venti posti sparirà presto.

La Casina del Cardinal Bessarione

La Casina del Cardinal Bessarione, in Via di Porta San Sebastiano 8, è un edificio all'inizio dell'Appia urbana che ha attraversato duemila anni di trasformazioni: costruzione di età romana, ospedale nel Medioevo, dimora cardinalizia nel Rinascimento, sede del Collegio Clementino nel Seicento, osteria nel Novecento.

Il giardino e gli affreschi

La Sovrintendenza presenta la visita come un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio, con il giardino e gli affreschi rinascimentali della dimora. La durata è di sessanta minuti.

Un nome, una storia

La casina porta il nome del cardinale Bessarione, che la tradizione lega alla fase rinascimentale dell'edificio. L'idea che una residenza di cardinale sia diventata, secoli dopo, un'osteria fuori porta dice molto del destino dell'Appia: strada di prestigio e strada di passaggio insieme.

Dalla Casina Vignola Boccapaduli all'Aventino

L'itinerario di sabato 3 ottobre parte dalla Casina Vignola Boccapaduli in Piazza di Porta Capena, un edificio cinquecentesco di recente riaperto al pubblico, e arriva al Parco Savello sull'Aventino.

La Casina

La Casina Vignola Boccapaduli fu un casino di campagna di una nobile famiglia romana, costruito nel Cinquecento all'inizio dell'antica Via Appia. La Sovrintendenza la indica come riaperta di recente, e l'Appia Day è un buon momento per vederla da vicino.

Il Circo Massimo e il roseto

Dalla Casina si costeggia il perimetro del Circo Massimo fino al monumento a Giuseppe Mazzini e all'adiacente roseto comunale. Qui la guida si ferma a raccontare la storia del circo e il contesto topografico e monumentale.

Il Clivo dei Publicii e il Giardino degli Aranci

La salita prosegue per il Clivo dei Publicii e poi per il Clivo di Santa Sabina fino al Parco Savello, meglio noto come Giardino degli Aranci, chiuso da mura medievali che appartenevano a una fortificazione. Con la descrizione del parco si chiude l'itinerario. Da lì, a pochi passi, c'è la basilica di Santa Sabina.

La Villa di Massenzio, un circo mai usato

La Villa di Massenzio è il complesso fatto costruire dall'imperatore Massenzio all'inizio del terzo miglio dell'Appia Antica: un palazzo, un circo e un mausoleo dinastico, progettati come un'unica architettura celebrativa.

Dalla villa rustica al palazzo imperiale

Le costruzioni di Massenzio sono l'ultima fase di una villa rustica repubblicana del II secolo avanti Cristo, costruita sul declivio di una collina rivolta verso i Colli Albani. In età giulio-claudia vi si aggiunsero due ninfei rivolti verso l'Appia; nel II secolo Erode Attico la inglobò nella sua grande proprietà, il Pago Triopio. Passata al demanio imperiale, all'inizio del IV secolo divenne la residenza di Massenzio.

Il circo

Il circo di Massenzio è l'unico circo romano ancora ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche. La sconfitta di Massenzio contro Costantino portò probabilmente al precoce abbandono del complesso, e si pensa che l'ippodromo non sia mai stato usato. Al centro della spina fu ritrovato l'obelisco che oggi si trova sulla Fontana dei Quattro Fiumi in Piazza Navona.

Il mausoleo di Romolo

Dentro un quadriportico allineato sull'Appia si trova il mausoleo dinastico, detto tomba di Romolo dal nome di Valerio Romolo, il figlio adolescente dell'imperatore che vi fu presumibilmente sepolto.

Scavi e restauri

I primi scavi sistematici risalgono al 1825, quando la tenuta fu acquistata da Giovanni Torlonia e Antonio Nibby guidò il lavoro: otto mesi di scavo in un terreno durissimo riportarono alla luce il circo e due iscrizioni che indicavano Massenzio come committente e il figlio Romolo come dedicatario. Il Comune di Roma acquisì il complesso nel 1943 e per le Olimpiadi del 1960 fece sterrare tutto il circo. Dal 2008 la villa fa parte del sistema dei Musei in Comune.

Sant'Urbano alla Caffarella, il tempio di Annia Regilla

Sant'Urbano alla Caffarella nasce come tempietto in laterizio fatto erigere da Erode Attico fra il secondo e il terzo miglio dell'Appia, dedicato a Cerere e all'imperatrice Faustina, con una statua della moglie Annia Regilla.

Da tempio a chiesa

Nel IX secolo l'edificio fu trasformato in chiesa, dedicata a papa Urbano, e arricchito da una cripta in cui resta un affresco con la Madonna con il Bambino e santi.

Gli affreschi dell'XI secolo

Nell'XI secolo la cella fu decorata con un ciclo di affreschi che racconta la vita di Cristo, di San Lorenzo, di Sant'Urbano e di Santa Cecilia. La visita dell'Appia Day mostra il monumento dopo il restauro recente, e per chi ama la pittura medievale romana è l'appuntamento più prezioso del fine settimana.

La valle intorno

La chiesa si affaccia sul Parco della Caffarella, la valle verde che separa l'Appia Antica dalla città. Dopo la visita, una camminata nella valle completa la mattinata.

Una curiosità su Appia Day 2026 sull'Appia Antica — 3 e 4 ottobre 2026

Il Sepolcro degli Scipioni fu scoperto per caso, nel 1780, da sacerdoti che volevano soltanto allargare la cantina. I sacerdoti Sassi, proprietari della vigna sopra la tomba, scavando trovarono un ingresso e si ritrovarono davanti al sepolcro di una delle famiglie più potenti della Roma repubblicana, con il sarcofago del capostipite, Lucio Cornelio Scipione Barbato, console del 298 avanti Cristo, in fondo alla galleria centrale.

La seconda curiosità viene dalla Villa di Massenzio. Nel Settecento il circo, allora quasi interamente interrato, era scambiato per il Circo di Caracalla, e solo gli scavi del 1825 guidati da Antonio Nibby permisero di leggere le iscrizioni che lo attribuivano a Massenzio. Nel descrivere lo scavo Nibby annotò che il terreno era così duro che al confronto il tufo sembrava morbido, e notò la qualità mediocre delle murature, segno di un cantiere costruito in fretta.

La terza: dal centro della spina di quel circo viene l'obelisco che oggi svetta sulla fontana del Bernini in Piazza Navona. Chi visita la Villa di Massenzio sabato mattina e passa da Piazza Navona la sera avrà visto le due metà della stessa storia.

Una cosa che non ti dice nessuno su Appia Day 2026 sull'Appia Antica — 3 e 4 ottobre 2026

Le visite sono gratuite, ma i posti sono pochissimi: 12 al Sepolcro degli Scipioni, 15 alla Casina del Cardinal Bessarione, 20 alle Mura Aureliane, 25 per l'itinerario Boccapaduli e per Sant'Urbano. Tutto passa da un solo numero di telefono, il 060608, attivo dalle 9.00 alle 19.00. Chi aspetta il giorno prima per chiamare troverà quasi certamente le visite piene.

La seconda cosa riguarda gli orari. Il programma è costruito in modo che le visite si sovrappongano: sabato alle 9.30, 10.30, 11.00 e 11.30. Scipioni e Mura Aureliane sono a due numeri civici di distanza in Via di Porta San Sebastiano, e si possono fare una dopo l'altra. La Villa di Massenzio alle 11.00 e l'itinerario da Porta Capena alle 11.30 sono invece incompatibili con le altre, perché lontane fra loro. Conviene scegliere prima.

La terza: la formula ingresso a tariffazione vigente ove previsto significa che la visita guidata è gratuita, ma in alcuni siti potrebbe servire il biglietto d'ingresso. La MIC card, la tessera dei musei civici per chi vive o studia a Roma, lo rende gratuito. Al telefono conviene chiederlo al momento della prenotazione.

Il consiglio che ti do per visitare Appia Day 2026 sull'Appia Antica — 3 e 4 ottobre 2026

Chiama il 060608 appena puoi e prenota due visite per giorno, non di più. L'abbinamento ideale è questo: sabato alle 9.30 il Sepolcro degli Scipioni e alle 10.30 le Mura Aureliane dal giardino privato, tutte e due in Via di Porta San Sebastiano, a pochi metri l'una dall'altra. Domenica alle 9.30 la Casina del Cardinal Bessarione, poi trasferimento verso la Caffarella per Sant'Urbano alle 11.30.

Con questo schema vedi il tratto urbano dell'Appia sabato e il suo primo tratto extraurbano domenica, senza corse. Tra una visita e l'altra puoi camminare lungo Via di Porta San Sebastiano, una delle strade più silenziose del centro, fino alla porta.

Chi preferisce l'archeologia monumentale sceglierà invece la Villa di Massenzio sabato alle 11.00, e chi ama camminare l'itinerario da Porta Capena all'Aventino, che è anche l'unico garantito con la pioggia.

Porta scarpe comode e acqua, arriva all'appuntamento con dieci minuti di anticipo e tieni a portata di mano il numero di prenotazione: con gruppi così piccoli le guide fanno l'appello.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che l'Appia Antica sia la regina delle strade romane lo sanno tutti. Meno spesso si ricorda che il suo primo tratto è dentro la città: da Porta Capena a Porta San Sebastiano, l'antica Appia coincide con l'attuale Via di Porta San Sebastiano, una strada chiusa fra muri di ville e giardini che molti romani percorrono in auto senza sapere di essere già sull'Appia.

È in questo tratto, dentro le Mura Aureliane, che si concentra metà del programma dell'Appia Day: la Casina Vignola Boccapaduli a Porta Capena, la Casina del Cardinal Bessarione al civico 8, il Sepolcro degli Scipioni al civico 18, il giardino privato sulle mura al civico 16. Quattro luoghi in poche centinaia di metri, che raccontano l'Appia dalla repubblica al Novecento.

L'altro fatto noto e poco citato riguarda il circo di Massenzio: è l'unico circo romano conservato in tutte le sue parti, eppure probabilmente non ospitò mai una corsa. Massenzio fu sconfitto da Costantino e il complesso fu abbandonato presto. Il più completo dei circhi romani è anche, con ogni probabilità, il meno usato.

La foto giusta da fare a Appia Day 2026 sull'Appia Antica — 3 e 4 ottobre 2026

La foto dell'Appia Day va fatta a Porta San Sebastiano. Dopo le visite di sabato mattina, esci dalle Mura Aureliane attraverso la porta e voltati: le due torri, l'arco, il tratto di mura che si allontana. È l'immagine che segna il passaggio fra la città e la strada.

Dentro il giardino privato della visita alle Mura Aureliane, se la guida lo consente, cerca l'inquadratura che mette insieme il verde curato in primo piano e la cortina di mattoni sullo sfondo: è il senso stesso della visita, il dialogo fra giardino e monumento.

Alla Villa di Massenzio la foto giusta è in asse con il circo, dalla parte delle torri d'ingresso, con la lunga spina che si perde verso il fondo. A Sant'Urbano, invece, meglio rinunciare alla foto d'insieme e fotografare un dettaglio degli affreschi, se consentito: un volto, una mano, un frammento di scena.

Chi fa l'itinerario da Porta Capena all'Aventino ha la foto più facile: il panorama dalla terrazza del Giardino degli Aranci, con le cupole della città davanti, a fine visita.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Nei primi decenni del III secolo avanti Cristo Lucio Cornelio Scipione Barbato, console del 298, fa costruire il sepolcro di famiglia sull'Appia: la tomba ospiterà per generazioni la dinastia degli Scipioni.

Nel II secolo dopo Cristo Erode Attico, il ricchissimo intellettuale greco, possiede una vasta tenuta fra il secondo e il terzo miglio della via, il Pago Triopio: vi fa costruire il tempietto dedicato a Cerere e a Faustina con la statua della moglie Annia Regilla, e ingloba la villa che diventerà di Massenzio.

All'inizio del IV secolo Massenzio costruisce palazzo, circo e mausoleo. La sua sconfitta contro Costantino ne decreta l'abbandono. Nel IX secolo il tempio di Erode Attico diventa la chiesa di Sant'Urbano; nell'XI secolo viene affrescata.

Nel Cinquecento sorge la Casina Vignola Boccapaduli. Nel 1780 i sacerdoti Sassi scoprono il Sepolcro degli Scipioni. Nel 1825 Giovanni Torlonia acquista la tenuta di Massenzio e Antonio Nibby riporta alla luce il circo. Nel 1943 il Comune acquisisce il complesso, nel 1960 lo sterra per le Olimpiadi. In anni recenti l'Appia Antica è entrata nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Chi è passato da Appia Day 2026 sull'Appia Antica — 3 e 4 ottobre 2026

Lungo i luoghi dell'Appia Day sono passati consoli, imperatori, cardinali e osti. Il primo della lista è Lucio Cornelio Scipione Barbato, il console che fondò il sepolcro di famiglia. Poi Erode Attico, che trasformò la campagna del secondo e terzo miglio nel suo Pago Triopio e dedicò un tempio alla memoria della moglie Annia Regilla.

L'imperatore Massenzio costruì qui la sua residenza e vi seppellì il figlio Valerio Romolo. Costantino, sconfiggendolo, ne decise indirettamente l'abbandono. Nel Rinascimento il cardinale Bessarione legò il suo nome alla casina all'inizio dell'Appia; nel Seicento vi ebbe sede il Collegio Clementino.

Nel Settecento Giuseppe Vasi descrisse il circo ancora interrato, e i sacerdoti Sassi scoprirono la tomba degli Scipioni sotto la loro cantina. Nell'Ottocento Giovanni Torlonia e l'archeologo Antonio Nibby scavarono il circo di Massenzio. Nel Novecento, nella casina del cardinale, si serviva vino ai romani della gita fuori porta.

Il 3 e 4 ottobre 2026 si aggiungono le guide della Sovrintendenza Capitolina, con Francesca Romana Cappa, Raffaele Piatti e Arianna Moioli per la visita alle mura, e i pochi fortunati che avranno trovato posto.

Come arrivare alle visite dell'Appia Day 2026

I luoghi dell'Appia Day 2026 sono tre gruppi distinti: Porta Capena, raggiungibile con la metro B fermata Circo Massimo; Via di Porta San Sebastiano, all'inizio dell'Appia urbana; e l'Appia extraurbana con la Villa di Massenzio e Sant'Urbano.

Piazza di Porta Capena

Per l'itinerario dalla Casina Vignola Boccapaduli si scende alla fermata Circo Massimo della metro B; alla stessa fermata passano il tram 3 e gli autobus 75, 628 e 760. La Casina è a pochi passi, all'incrocio fra il Circo Massimo e l'inizio di Viale delle Terme di Caracalla.

Via di Porta San Sebastiano

Per il Sepolcro degli Scipioni, le Mura Aureliane e la Casina del Cardinal Bessarione si può camminare da Circo Massimo lungo Viale delle Terme di Caracalla fino all'imbocco di Via di Porta San Sebastiano, oppure prendere il bus 118, che percorre la via e prosegue sull'Appia Antica.

Villa di Massenzio

La Villa di Massenzio, in Via Appia Antica 153, è servita dal bus 118. In auto la sosta sull'Appia Antica è limitata: meglio i mezzi pubblici o la bicicletta.

Sant'Urbano alla Caffarella

L'appuntamento è all'ingresso di Vicolo di Sant'Urbano: la Sovrintendenza indica un'area di parcheggio da cui si segue un vialetto pedonale fino al sito. Chi arriva a piedi può scendere dalla Via Appia Pignatelli.

Come organizzare il fine settimana dell'Appia Day

Il fine settimana dell'Appia Day si organizza intorno alle prenotazioni: prima si chiama il 060608, poi si costruisce il resto della giornata.

Sabato: il tratto urbano

Scipioni alle 9.30, Mura Aureliane alle 10.30, poi passeggiata fino a Porta San Sebastiano e pranzo. Il pomeriggio è libero per le Terme di Caracalla, a pochi minuti a piedi, oppure per un tratto di Appia Antica a piedi o in bicicletta.

Domenica: la Caffarella

Casina Bessarione alle 9.30, trasferimento verso la Caffarella, Sant'Urbano alle 11.30. Nel pomeriggio, una camminata nel Parco della Caffarella o un tratto dell'Appia verso il Mausoleo di Cecilia Metella, che si visita insieme alla Villa di Massenzio.

Con i bambini

Le visite durano circa un'ora e sono pensate per un pubblico adulto, ma la Villa di Massenzio, con il circo da percorrere a piedi, e il Giardino degli Aranci sono i luoghi più adatti ai ragazzi. Con bambini piccoli conviene scegliere una sola visita per giorno.

Accessibilità

I siti archeologici dell'Appia hanno spesso terreni sconnessi, scale e percorsi in terra battuta. Chi ha esigenze di accessibilità deve segnalarlo al 060608 al momento della prenotazione, per verificare la praticabilità del singolo sito.

Che cosa c'è intorno

L'Appia Day tocca un quadrante di Roma fra i più ricchi di monumenti, dall'Aventino al terzo miglio dell'Appia.

Il Parco dell'Appia Antica

Tutti i luoghi extraurbani del programma sono nel Parco regionale dell'Appia Antica, che comprende anche la Caffarella e il Parco degli Acquedotti. Nello stesso sabato 3 ottobre, al Parco degli Acquedotti, è in programma una festa pomeridiana all'aperto a ingresso libero.

L'Aventino

Chi fa l'itinerario da Porta Capena finisce al Giardino degli Aranci, sull'Aventino: da lì Santa Sabina, Sant'Alessio e la piazza dei Cavalieri di Malta sono a pochi passi.

Le Terme di Caracalla

Fra Porta Capena e Porta San Sebastiano si allungano le Terme di Caracalla, che il sabato si prestano a completare la giornata.

Dove mangiare durante l'Appia Day

Lungo l'Appia Day le soluzioni per mangiare cambiano da un tratto all'altro.

Intorno a Porta Capena e all'Aventino

Dopo l'itinerario che finisce sull'Aventino la scelta più sicura è scendere verso Testaccio, il quartiere della cucina romana tradizionale, con trattorie, pizzerie e il mercato coperto.

Intorno a Porta San Sebastiano

Via di Porta San Sebastiano è una strada di ville e giardini, senza ristoranti. Oltre la porta, lungo il primo tratto dell'Appia Antica, ci sono trattorie fuori porta frequentate dai romani la domenica. In alternativa, San Saba sul Piccolo Aventino offre bar e trattorie di quartiere.

Sull'Appia extraurbana

Nella zona della Villa di Massenzio e della Caffarella il picnic è una soluzione naturale. Chi preferisce sedersi trova locali lungo l'Appia Antica, da prenotare nei fine settimana.

Domande frequenti su Appia Day 2026

Quando si tiene l'Appia Day 2026 a Roma?

L'Appia Day 2026 si tiene sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, con sei visite guidate organizzate dalla Sovrintendenza Capitolina con Zètema. Sabato le visite partono alle 9.30, 10.30, 11.00 e 11.30; domenica alle 9.30 e alle 11.30.

Le visite dell'Appia Day 2026 sono gratuite?

Le visite guidate dell'Appia Day 2026 sono gratuite. Dove previsto si paga l'ingresso al sito secondo la tariffa vigente, gratuito per chi ha la MIC card. La visita alla Casina del Cardinal Bessarione è indicata come gratuita.

Come si prenota l'Appia Day 2026?

Per l'Appia Day 2026 la prenotazione è obbligatoria al numero 060608, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. I posti vanno da 12 a 25 per visita. In caso di rinuncia la Sovrintendenza chiede di disdire via email o chiamando lo stesso numero.

Quali luoghi si visitano all'Appia Day 2026?

L'Appia Day 2026 comprende il Sepolcro degli Scipioni, le Mura Aureliane viste da un giardino privato, la Villa di Massenzio, l'itinerario dalla Casina Vignola Boccapaduli al Giardino degli Aranci, la Casina del Cardinal Bessarione e la chiesa di Sant'Urbano alla Caffarella.

Dove sono gli appuntamenti delle visite?

Gli appuntamenti dell'Appia Day 2026 sono in Via di Porta San Sebastiano 18 per il Sepolcro degli Scipioni, al civico 16 per le Mura Aureliane, al civico 8 per la Casina Bessarione, in Piazza di Porta Capena per l'itinerario, in Via Appia Antica 153 per Massenzio, in Vicolo di Sant'Urbano per Sant'Urbano.

Che cosa succede se piove durante l'Appia Day?

Per l'Appia Day 2026 la Sovrintendenza conferma esplicitamente che l'itinerario dalla Casina Boccapaduli all'Aventino si svolge anche con la pioggia. Per le altre visite conviene chiedere conferma al 060608 in caso di maltempo.

Come si arriva all'Appia Day con i mezzi pubblici?

Per l'Appia Day 2026 la fermata Circo Massimo della metro B serve Porta Capena e, con una camminata, Via di Porta San Sebastiano. Alla stessa fermata passano il tram 3 e i bus 75, 628 e 760. Per l'Appia Antica e la Villa di Massenzio la linea di riferimento è il bus 118.

Il consiglio sull'Appia Day 2026

L'Appia si capisce a piedi e in piccoli gruppi. L'Appia Day offre proprio questo, gratis, con guide che conoscono i siti da dentro. Non provare a vedere tutto: scegli due visite, chiama il 060608 oggi stesso, e dedica il resto del tempo a camminare fra una porta e l'altra. Se devo sceglierne una sola, prendo le Mura Aureliane dal giardino privato: è la visita che, finito l'Appia Day, non potrai più rifare.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento3 Ottobre 2026 9:30 — 4 Ottobre 2026
IndirizzoVilla di Massenzio, Via Appia Antica 153, 00179 Roma Ardeatino, Roma, Roma Città

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