Capo di Bove (RM)
Capo di Bove è un sito archeologico sulla via Appia Antica, alla periferia di Roma, che contiene le terme di una vasta proprietà terriera appartenuta nel II secolo probabilmente ad Erode Attico e a sua moglie Annia Regilla.
Secondo altri Capo di Bove sarebbe stato il bagno di un collegium o di una qualche corporazione associativa con finalità cultuali o funerarie che aveva interessi nella zona.
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✦ Il classicoTour a piedi
Roma si capisce camminando. La differenza la fa la guida, non l'itinerario: sono quasi tutti uguali sulla carta.
✦ SottoterraCatacombe e Appia Antica
Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.
✦ Va a rubaColosseo, Foro e Palatino
L'ingresso a orario sparisce con giorni di anticipo in alta stagione. La versione con i sotterranei è quella che vale il s...
✦ Vai all'aperturaMusei Vaticani e Cappella Sistina
Il primo slot della giornata o il tardo pomeriggio. A metà mattina è un nastro trasportatore, e non lo diciamo solo noi.
✦ Prenotazione obbligatoriaGalleria Borghese
Bernini e Caravaggio in due ore contate. Senza prenotazione non si entra, punto.
✦ Libertà di scesaBus hop-on hop-off
Sali e scendi dove vuoi per 24 o 48 ore. Utile il primo giorno, per orientarsi.
✦ Centro storicoTrevi, Pantheon e piazze
Il cuore barocco a piedi, più il biglietto del Pantheon che ora serve davvero.
✦ Poco affollatoTerme di Caracalla
Muri alti trenta metri e quasi nessuno intorno. Uno dei posti più sottovalutati di Roma.
✦ Senza faticaTour in e-bike
Le sette colline con l'assistenza al pedale. L'Appia Antica e il Gianicolo diventano facili.
✦ Poco camminoTour in golf cart
Il centro storico in un paio d'ore senza distruggerti i piedi, e passi dove i pullman non entrano.
✦ Vieni affamatoFood tour
Non è un pranzo: sono sei-otto tappe piccole. Il valore è nei posti in cui non saresti mai entrato da solo.
✦ Dopo le 21Bar hopping e vita notturna
Tre o quattro locali con qualcuno che sa quali sono aperti quella sera. Funziona meglio da soli che in coppia.
✦ Foto garantiteVespa e Ape Calessino
In Ape ti portano loro, in Vespa guidi tu (serve la patente). Due esperienze molto diverse sotto lo stesso nome.
✦ Il più scenograficoTour in sidecar
Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.
✦ Si mangia alla fineCorsi di cucina
Pasta a mano e poi ci si siede a tavola. La domanda giusta è quante persone ci sono per postazione.
✦ Anche in cittàDegustazioni di vino
In enoteca in centro o tra le vigne dei Castelli. Due cose diverse: una dura un'ora, l'altra una giornata.
✦ Fuori portaCastelli Romani
Frascati, Castel Gandolfo, il lago di Albano. Un'ora da Roma e sembra un'altra regione.
✦ Patrimonio UNESCOTivoli: Villa d'Este e Villa Adriana
Due ville, due epoche, un solo biglietto mentale: le fontane di Villa d'Este e le rovine imperiali di Adriano.
✦ Accesso limitatoColosseo: sotterranei e arena
Il piano dove aspettavano gladiatori e belve, e il pavimento dell'arena. Posti contati ogni giorno.
✦ Giornata lungaPompei e Costiera Amalfitana
Da Roma si fa in giornata, ma è una giornata vera: sveglia presto e rientro a sera.
✦ Alta velocitàFirenze in giornata
Un'ora e mezza di treno e sei sotto il Duomo. Si fa, se accetti di vedere tre cose e non dieci.
✦ Terrazza panoramicaCastel Sant'Angelo
Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.
✦ Dopo il tramontoRoma di notte
Le stesse piazze, senza la folla e con le luci giuste. La città cambia completamente.
✦ MareCapri e Costiera Amalfitana
Da Roma è lunga, ma in due giorni si fa con calma. In giornata solo se accetti di correre.
✦ Con i bambiniScuola dei gladiatori
Due ore con la spada di legno in mano, sulla via Appia. Con i ragazzini funziona sempre.
✦ Poco sforzoSegway e monopattino
Copri il doppio del centro senza camminare. Dieci minuti di pratica e ci stai sopra.
✦ MercoledìUdienza papale
Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma. Il biglietto è gratuito ma va ritirato.
✦ A 30 minutiOstia Antica
La Pompei di Roma, raggiungibile col treno urbano. Strade, taverne e mosaici, senza folla.
✦ Alta velocitàNapoli e Pompei
Un'ora e dieci di treno. Il centro storico, il museo archeologico e la pizza vera.
✦ Prima dell'aperturaVaticano: ingresso anticipato
Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.

Capo di Bove
Precedentemente di proprietà della Chiesa, la proprietà che si trova al nº 222 sulla via Appia Antica, è stata acquisita dal governo italiano nel 2002.
Alla fine dello stesso anno iniziarono gli scavi che riguardarono una superficie complessiva di circa 1400 mq nonché le ricerche d’archivio.
Fecero poi seguito i lavori sui due edifici, il minore destinato ad accogliere il pubblico, la villa vera e propria ristrutturata per ospitare il Centro di Documentazione dell’Appia Antica e l’Archivio di Antonio Cederna, donato dalla famiglia allo Stato.
L'area delle terme ha probabilmente mantenuto un uso agricolo fino al secondo dopoguerra momento in cui è avvenuta la trasformazione del casale in struttura residenziale.
L'origine del nome dato al sito risale al Medioevo, quando la zona faceva parte della tenuta di Capo di Bove, (toponimo derivato dalle decorazioni con festoni di fiori e frutta che ornano il fregio sulla sommità del sepolcro di Cecilia Metella).
La tenuta venne acquistata nel 1302 dal cardinale Francesco Caetani, nipote di Papa Bonifacio VIII, insieme al casale di Capo di Vacca presso il quale costruì un castrum a ridosso del mausoleo di Cecilia Metella.
Nel XVII secolo l'area era di proprietà dell'Ospedale del Santissimo Salvatore ad Sancta Sanctorum, mentre nel XIX secolo fu sotto il controllo del monastero presso la Basilica di San Paolo fuori le Mura.

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Capo di Bove | Le Terme
Gli scavi, che possono essere visitati tutti i giorni gratuitamente, hanno rivelato dei bagni termali risalenti alla metà del II secolo.
Questi bagni sono stati utilizzati almeno fino al IV secolo e sono stati quasi certamente ad uso privato.
Iscrizioni greche trovate nel sito ci ricordano le origini greche di Erode Attico.
Sono presenti diversi mosaici ben conservati e l'alta qualità dei materiali da costruzione utilizzati suggeriscono un ambiente molto elegante con le solite camere che si trovano nelle terme romane, vale a dire un calidarium (bagno caldo), un tepidarium (bagno tiepido) e un frigidarium (bagno freddo).
L'acqua necessaria al suo funzionamento era fornita da due grandi cisterne.

Capo di Bove |Il casale
Il sito comprende anche un casale, costruito sulla cisterna romana, trasformato dal precedente proprietario, tra il 1943 e il 1945, in una villa, e infine acquisito nel 2002 dal Ministero dei Beni Culturali.
L'edificio incorpora numerose rovine romane nelle pareti, compresi pezzi di tubi dei bagni che sono murati in alcune delle finestre, è sede del punto informativo dell'area archeologica, di esposizioni ed eventi culturali e, dal 2008, dell'Archivio Antonio Cederna.
La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, dopo la donazione degli eredi, ha in deposito, presso la sede di Capo di Bove, l’archivio di Antonio Cederna (Milano, 27 ottobre 1921 - Ponte Valtellina, 27 agosto 1996) giornalista, intellettuale, saggista, politico e difensore instancabile
del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Il fondo si compone di materiali che coprono un arco cronologico che va dagli anni Quaranta agli anni Novanta del Novecento:
- circa 1500 unità archivistiche ordinate in fascicoli e buste contenenti:
corrispondenza ufficiale e personale,
appunti manoscritti,
prime stesure di pubblicazioni,
materiale a stampa di vario genere,
documentazione di lavoro, articoli etc.;
- il materiale riguarda:
argomenti di tutela paesaggistica,
speculazione edilizia,
battaglie ambientalistiche,
legislazione su temi storico-artistici-ambientali;
mappe e planimetrie;
collezione fotografica;
documentazione cartacea e fotografica di Cederna.
E’ anche conservata la biblioteca di Antonio Cederna composta da circa 4.000 volumi di diverso argomento (archeologia, storia di Roma, Storia dell’Arte, urbanistica, architettura, ambiente, legislazione sulla salvaguardia di beni storico-artistici e paesaggistici).
L’Archivio è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante ai sensi degli artt. 13 e 14 del d. lgs. 42/2004.

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