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Il calendario romano era un calendario religioso: ogni giorno aveva una qualità rituale, e le feste scandivano l’anno dei Romani secondo il mos maiorum, il «costume degli antenati». Questa guida raccoglie le principali feste dell’antica Roma, mese per mese, con le date, le divinità e i link agli approfondimenti.
- Mos maiorum: l’insieme dei costumi tramandati, religiosi e civili, considerati norma
- Giorni: fasti (leciti per gli affari), nefasti (vietati) e comiziali (per le assemblee)
- Date: Calende, None e Idi, i tre punti di riferimento di ogni mese
- Fonti: Ovidio, Fasti; Varrone; Macrobio; Festo; calendari epigrafici

Che cos’è il mos maiorum
Mos maiorum significa «costume degli antenati». Per i Romani non era un codice scritto, ma una tradizione vincolante: il modo giusto di fare le cose, dai sacrifici alla vita pubblica. Le feste erano la sua forma più visibile, perché ripetevano ogni anno gli stessi riti, negli stessi giorni, con le stesse parole.
Come funzionava il calendario
Ogni mese aveva tre date fisse: le Calende (il primo giorno), le None (il 5 o il 7) e le Idi (il 13 o il 15). Gli altri giorni si contavano a ritroso da questi punti. I giorni erano fasti, in cui era lecito amministrare la giustizia, nefasti, in cui era vietato, e comitiales, in cui si potevano riunire le assemblee.
Le feste pubbliche si dividevano in stativae, a data fissa, conceptivae, fissate ogni anno dai magistrati o dai sacerdoti, e imperativae, ordinate in circostanze particolari. Le Ambarvalia, le Paganalia e le Feriae Latinae sono esempi di feste mobili.
Quante feste c’erano?
Il numero dipende da come si conta. I calendari epigrafici più antichi, come i Fasti Antiates Maiores di età repubblicana, e il calendario di Filocalo del 354 d.C. registrano decine di feste con nome proprio. Con i giochi pubblici dell’età imperiale i giorni festivi crebbero molto, ma le stime variano a seconda dei criteri: per questo non si può dare una cifra unica e verificata.

Il calendario mese per mese
Gennaio
- Gennaio, mobile: Paganalia, la festa dei villaggi dopo la semina
- 11 gennaio: Juturnalia, la ninfa Giuturna e la fonte del Foro
Febbraio
- 15 febbraio: Lupercalia
- 23 febbraio: Terminalia, il dio dei confini
- 24 febbraio: Regifugium, la fuga del re
Marzo
- 1 marzo: Matronalia
- 15 marzo: Anna Perenna, la festa delle Idi di marzo
Aprile
- 1 aprile: Veneralia, Venere Verticordia e Fortuna Virilis
- 15 aprile: Fordicidia, le vacche gravide per Tellus
- 21 aprile: Parilia, anniversario tradizionale di Roma
Maggio
- Fine maggio, mobile: Ambarvalia, la purificazione dei campi
- Maggio: Lemuria, il rito dei morti (con Halloween a Roma)
Luglio
- 6 luglio: Ludi Apollinares, i giochi di Apollo
- 7 luglio: Nonae Caprotinae, la festa delle ancelle
Agosto
- 13 agosto: Vertumnalia, il dio delle stagioni
- 24 agosto: Mundus patet, la porta degli Inferi
- 27 agosto: Volturnalia, il dio Volturno

Ottobre
- 1 ottobre: Tigillum Sororium, la trave di Orazio
- 11 ottobre: Meditrinalia, il brindisi al vino nuovo
- 13 ottobre: Fontinalia, le fontane di Roma
- 15 ottobre: Equus October, il cavallo di Marte
- 19 ottobre: Armilustrium, la festa delle armi
Novembre
- 4-17 novembre: Ludi Plebei, il banchetto di Giove
- 2 novembre: Ognissanti e defunti a Roma
Dicembre
- 5 dicembre: Faunalia, la festa campestre di Fauno
- 11 dicembre: Septimontium, la festa dei sette monti
- 17 dicembre: Saturnalia
- 19 dicembre: Opalia, la festa di Ops
- 21 dicembre: Angeronalia, la dea del silenzio
Feste a data variabile
Altre feste del calendario
Il calendario romano comprende molte altre ricorrenze. Tra le più note: Quirinalia (17 febbraio), Equirria (27 febbraio e 14 marzo), Megalesia (4-10 aprile), Cerealia (19 aprile), Robigalia (25 aprile), Floralia (28 aprile-3 maggio), Vestalia (9 giugno), Neptunalia (23 luglio), Furrinalia (25 luglio), Vinalia Rustica (19 agosto), Consualia (21 agosto), Volcanalia (23 agosto), Opiconsivia (25 agosto). Stiamo preparando gli approfondimenti.
Luoghi dove ritrovare queste feste a Roma
- Foro Romano: Comizio, Regia, tempio di Vesta
- Campidoglio: tempio di Giove, Terminus, Ops
- Palatino: la Roma delle origini
- Circo Massimo: giochi e corse
- Isola Tiberina: Fauno e il Tevere
Domande frequenti
Che cos’è il mos maiorum?
Il costume degli antenati: l’insieme delle tradizioni religiose e civili che i Romani consideravano norma.
Come si contavano i giorni nel calendario romano?
A partire da tre punti fissi di ogni mese, Calende, None e Idi, contando a ritroso.
Qual è la principale fonte sulle feste romane?
I Fasti di Ovidio, un poema sul calendario romano, integrati da Varrone, Macrobio, Festo e dai calendari su pietra.
Fonti
- Ovidio, Fasti
- Varrone, De lingua latina V-VI
- Macrobio, Saturnalia I
- Festo, De verborum significatu
- Calendari epigrafici: Fasti Antiates Maiores, calendario di Filocalo (354 d.C.)
Le illustrazioni sono generate con intelligenza artificiale a scopo evocativo.