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Il 13 agosto si ricordava Vertumno, il dio che cambia forma insieme alle stagioni. Nel Foro, sul Vicus Tuscus, una sua statua era una presenza familiare ai mercanti e ai passanti, e Properzio le ha dedicato una delle sue elegie più curiose.
- Data: 13 agosto (Idi di agosto), secondo i calendari romani; il nome «Vertumnalia» è la forma convenzionale usata dagli studiosi
- Divinità: Vertumno, dio delle stagioni e dei frutti
- Origine: probabilmente etrusca, secondo gli antichi
- Fonte letteraria: Properzio, Elegie IV 2

Un dio che cambia forma
Il nome richiama vertere, «volgere, cambiare». Vertumno era il dio che presiedeva ai mutamenti dell’anno e alla maturazione dei frutti. Ovidio gli dedica un lungo racconto nelle Metamorfosi, dove si trasforma per conquistare la ninfa Pomona.
La statua sul Vicus Tuscus
Properzio immagina la statua di Vertumno, nel quartiere etrusco di Roma, che si presenta da sola: era un dio etrusco di Volsinii, dice, ma ormai romano. Un indizio che il culto fosse legato agli Etruschi del Vicus Tuscus, a pochi passi dal Foro. Il culto sarebbe arrivato a Roma intorno al 300 a.C. e un tempio di Vertumno sull’Aventino è attestato entro il 264 a.C., anno legato alla caduta di Volsinii.

Come si festeggiava
Le fonti sul rito sono scarse: sappiamo che si offrivano primizie di frutta e fiori, ma non abbiamo descrizioni dettagliate. Chi presenta la festa con particolari precisi va preso con cautela.
Il Foro
Il Vicus Tuscus era una strada commerciale che collegava il Foro al Velabro. Per il contesto vedi la scheda Foro Romano.
Domande frequenti
Chi era Vertumno?
Un dio romano, di origine probabilmente etrusca, protettore delle stagioni, dei frutti e dei mutamenti.
Quando si celebravano le Vertumnalia?
Il 13 agosto, secondo i calendari antichi.
Cosa si sa del rito?
Poco: le fonti parlano di offerte di frutta e fiori.
Questa festa fa parte del calendario delle feste dell’antica Roma e del mos maiorum, dove trovi tutte le altre ricorrenze.
Fonti
- Properzio, Elegie IV 2
- Ovidio, Metamorfosi XIV 622-697
- Varrone, De lingua latina V 46
Le illustrazioni sono generate con intelligenza artificiale a scopo evocativo.