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L’11 gennaio i Romani onoravano Giuturna, la ninfa delle acque, con le Juturnalia. Il suo santuario si trovava nel Foro, accanto a una sorgente, vicino al tempio dei Dioscuri.
- Data: 11 gennaio
- Divinità: Giuturna, ninfa delle acque
- Luogo: Lacus Iuturnae, nel Foro Romano
- Fonti: Servio; Ovidio, Fasti I e II; Dionigi di Alicarnasso

Chi era Giuturna
Giuturna era una ninfa legata alle fonti curative. Nell’Eneide è sorella di Turno, mentre il culto romano la collega a una sorgente del Foro. L’identificazione fra le due figure è antica ma problematica.
Il lago del Foro
Ai piedi del Palatino, vicino al tempio di Castore e Polluce, c’era il Lacus Iuturnae, una fontana che secondo la tradizione fu il luogo dove i Dioscuri abbeverarono i cavalli dopo la battaglia del lago Regillo. Oggi se ne vedono i resti nel Foro Romano.

Una festa degli addetti all’acqua
Servio ricorda che le Juturnalia erano celebrate dagli artigiani e dalle persone che avevano a che fare con l’acqua. Il dato è scarno, e non sappiamo come fosse il rito.
Dove vederlo
I resti del Lacus Iuturnae sono visibili nel Foro. Vedi la scheda Foro Romano. Per un altro appuntamento con l’acqua nel calendario antico, leggi Fontinalia.
Domande frequenti
Chi era Giuturna?
La ninfa romana delle acque e delle sorgenti, venerata nel Foro.
Dove si trova il suo santuario?
Nel Foro Romano, ai piedi del Palatino, accanto al tempio di Castore e Polluce.
Chi festeggiava le Juturnalia?
Secondo Servio, soprattutto i lavoratori legati all’acqua.
Questa festa fa parte del calendario delle feste dell’antica Roma e del mos maiorum, dove trovi tutte le altre ricorrenze.
Fonti
- Servio, commento all’Eneide XII 139
- Ovidio, Fasti I 463-464 e II 585-616
- Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane VI 13
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