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Il 21 dicembre, nei giorni del solstizio, i Romani celebravano le Angeronalia, la festa della dea Angerona. È una delle ricorrenze più misteriose del calendario: la dea era rappresentata con la bocca chiusa, e gli antichi la collegavano al nome segreto della città.
- Data: 21 dicembre (Divalia, Angeronalia)
- Divinità: Angerona, dea del silenzio, con Volupia
- Rito: sacrificio dei pontefici nel sacello di Volupia
- Fonti: Varrone, De lingua latina VI 23; Macrobio, Saturnalia I 10; Plinio, Naturalis historia III 65

Il sacrificio dei pontefici
Varrone e Macrobio ricordano che il 21 dicembre i pontefici sacrificavano nel sacello di Volupia, la dea del piacere. Le fonti collocano il santuario presso la Porta Romanula, ai piedi del Palatino, ma la localizzazione esatta è incerta.
La statua con la bocca sigillata
Macrobio descrive la statua di Angerona con la bocca fasciata e sigillata, quasi per imporre il silenzio. Il suo significato resta discusso: gli antichi lo collegavano a un segreto, gli studiosi moderni propongono un legame con l’angoscia (angor) o con il solstizio.

Il nome segreto di Roma
Plinio il Vecchio riferisce che il nome latino segreto di Roma, collegato alla sua divinità protettrice, non doveva essere rivelato, e che un certo Valerio Sorano sarebbe morto per averlo fatto. La tradizione è antica, ma il collegamento esplicito con Angerona è proposto da autori successivi.
Il Palatino
Per esplorare l’area vedi la scheda Palatino.
Domande frequenti
Chi era Angerona?
Una dea romana del silenzio, rappresentata con la bocca chiusa.
Quando si celebravano le Angeronalia?
Il 21 dicembre, nei giorni del solstizio d’inverno.
Qual era il nome segreto di Roma?
Non lo sappiamo: le fonti antiche dicono solo che era vietato pronunciarlo.
Questa festa fa parte del calendario delle feste dell’antica Roma e del mos maiorum, dove trovi tutte le altre ricorrenze.
Fonti
- Varrone, De lingua latina VI 23
- Macrobio, Saturnalia I 10
- Plinio il Vecchio, Naturalis historia III 65
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