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Xhuliano Dule, Remuntada a Palazzo San Lorenzo — 10 dicembre 2026

Xhuliano Dule porta il suo spettacolo di stand-up comedy «Remuntada» a Palazzo San Lorenzo giovedì 10 dicembre 2026 alle 21:00, in piazza dei Sanniti 9/a, nel quartiere di San Lorenzo. Le porte aprono alle 20:30, lo spettacolo è indicato fino alle 22:30 ed è riservato ai maggiorenni. Piazza dei Sanniti si raggiunge con i tram 3 e 19, che attraversano il quartiere, oppure a piedi dalla stazione Termini, servita dalle metro A e B, in una ventina di minuti passando per Porta Tiburtina. I posti sono a sedere e non numerati: in platea il biglietto costa 18,91 euro più 2,83 euro di prevendita, in galleria 15,20 euro più 2,28 euro di prevendita. I biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato indicato dall'organizzazione, Di Live, e dal sito ufficiale di Palazzo San Lorenzo.

Xhuliano Dule, autore e interprete di Remuntada
Xhuliano Dule, autore e interprete di Remuntada Foto: Altra Scena Art Management, foto ufficiale

Un comico nato in Albania e cresciuto in Veneto, un economista che ha lasciato il lavoro per scrivere, un autore di cinema che ha collaborato con Francesca Archibugi, e uno spettacolo che prende il nome dalla rimonta calcistica per parlare di sconfitte. In un ex cinema di quartiere appena riaperto, a San Lorenzo, una sera di dicembre.

Xhuliano Dule a Palazzo San Lorenzo: data, orari e biglietti

«Remuntada» di Xhuliano Dule va in scena a Palazzo San Lorenzo giovedì 10 dicembre 2026, con inizio alle 21:00 e apertura delle porte alle 20:30. È una data unica a Roma, riservata a un pubblico maggiorenne.

Gli orari

La fine è indicata alle 22:30: un'ora e mezza di spettacolo. Con l'apertura delle porte mezz'ora prima e i posti non numerati, chi vuole scegliere dove sedersi fa bene ad arrivare presto.

Platea o galleria

I biglietti sono di due tipi. Il posto unico in platea costa 18,91 euro più 2,83 euro di diritti di prevendita; quello in galleria 15,20 euro più 2,28 euro. In entrambi i casi i posti sono a sedere e non assegnati.

Chi organizza

La serata è organizzata da Di Live S.r.l.; lo spettacolo figura fra le produzioni comiche di Altra Scena, l'agenzia che segue Dule, sulla cui pagina ufficiale sono raccolte biografia e date del tour.

«Remuntada»: di che cosa parla lo spettacolo

«Remuntada» è il terzo spettacolo comico di Xhuliano Dule. La presentazione ufficiale lo descrive come la parabola di vittorie e sconfitte di un perdente, un escluso e un emarginato: una vita passata a cercare di rimontare.

La rimonta

Il titolo viene dal lessico del calcio: la remuntada è la rimonta impossibile, la partita ribaltata quando tutto sembrava perduto. Dule la rovescia. Vincere, avverte la presentazione, non è sempre benefico, e a volte saper perdere è la più grande delle liberazioni.

Pirro

Il personaggio chiave è Pirro, che lo spettacolo rivendica scherzosamente come «l'eroico re albanese degli elefanti»: vinse tutte le battaglie contro i romani, ma alla fine perse la guerra. La vittoria di Pirro, diventata proverbiale, è il filo che lega la storia antica alla biografia dell'autore e al pubblico romano che lo ascolta.

Una comicità d'autore

Dule viene dalla scrittura teatrale e cinematografica, e la sua stand-up nasce da lì: monologhi costruiti come racconti, in cui l'esperienza personale, l'Albania, il Veneto, il lavoro lasciato, si intreccia con la storia e con la politica. È una comicità che chiede attenzione, a nostro giudizio più vicina al teatro di narrazione che alla battuta veloce.

Perché andarci

A nostro giudizio «Remuntada» è una buona occasione per chi cerca una stand-up diversa da quella televisiva: un autore che viene dal teatro e dalla sceneggiatura, un tema che tiene insieme calcio, storia antica ed esperienza migratoria, un tono autoironico che non scade nel vittimismo. La sala piccola e i posti non numerati aggiungono la vicinanza che questo genere richiede. Chi ama la comicità che fa anche pensare troverà pane per i suoi denti; chi cerca solo la battuta veloce può trovarla meno immediata.

Chi è Xhuliano Dule

Xhuliano Dule è un comico, drammaturgo e sceneggiatore nato in Albania e arrivato in Italia da bambino con i genitori, cresciuto in Veneto, che ha lasciato una carriera nell'economia per dedicarsi alla scrittura.

Dall'economia alla scrittura

Nella biografia pubblicata dalla sua agenzia Dule racconta di aver studiato economia, un percorso che lo porta a lavorare nelle organizzazioni internazionali, mentre nel tempo libero scrive molto e pubblica poco. Finché un giorno consegna le dimissioni, «scritte molto bene», e decide di dedicarsi alla scrittura: si candida al Master in Sceneggiatura dell'Accademia Silvio d'Amico e comincia a esibirsi come stand-up comedian.

Il teatro

Il primo spettacolo comico è «Un Albanese Asintomatico», con cui vince un paio di volte il premio «Officine Teatrali» indetto dall'Accademia Silvio D'Amico. In teatro trova il suo mentore in Edoardo Erba. Il testo «I mostri che abbiamo dentro vanno registrati all'anagrafe» ottiene una menzione da Fabulamundi; con «L'ultimo spettacolo di Werner Finck: ma di che cosa ride un nazista?» arriva in finale al Roma Fringe Festival 2023.

Ridere del potere

Già i titoli dei suoi testi teatrali dicono molto della sua scrittura. «I mostri che abbiamo dentro vanno registrati all'anagrafe» mette in scena, con un paradosso burocratico, ciò che di solito si nasconde; «L'ultimo spettacolo di Werner Finck: ma di che cosa ride un nazista?» pone una domanda scomoda sul rapporto fra comicità e regime. È lo stesso sguardo che attraversa «Remuntada»: la risata come strumento per guardare la storia dal lato degli sconfitti, e il potere dal lato di chi lo subisce.

Il cinema e la televisione

Nel cinema si forma con Francesca Archibugi: è suo assistente sul set del film «Il colibrì», consulente storico per la serie «La Storia», tratta dal romanzo di Elsa Morante e diretta da Archibugi per la Rai, e consulente per la sceneggiatura del film «Dieci minuti» di Maria Sole Tognazzi. Nella biografia ufficiale cita anche una collaborazione a un progetto seriale con Paolo Virzì.

Gli eterni secondi

Due sue sceneggiature originali sono arrivate in finale in concorsi per sceneggiatori: al premio Luciano Vincenzoni di Treviso e al premio «Notorious Project» della Festa del Cinema di Roma. In entrambi i casi si sono classificate seconde. Essere eterno secondo, scrive Dule con autoironia, è il leitmotiv della sua esistenza: da qui a Pirro, e a «Remuntada», il passo è breve.

Una curiosità su Xhuliano Dule, Remuntada a Palazzo San Lorenzo — 10 dicembre 2026

La curiosità è che lo spettacolo nasce da un'idea di identità nazionale rovesciata. Nella sua biografia Dule scrive che perdere con stile sembra una condanna che spetta al popolo albanese, e porta come prova proprio Pirro, il re che la tradizione ricorda per la celebre frase «un'altra vittoria come questa e perderò la guerra». Frase che, aggiunge, rappresenta perfettamente la sua vita d'autore.

La seconda curiosità riguarda la dimensione del progetto. Sulla pagina dell'agenzia lo spettacolo è annunciato come tour europeo: la sera romana è una tappa di un giro che porta la comicità di un autore albanese e italiano insieme davanti a pubblici diversi. Che una delle tappe cada a Roma, la città che sconfisse Pirro, è la parte della storia che il pubblico di piazza dei Sanniti apprezzerà di più.

La terza è geografica, e riguarda il luogo. Piazza dei Sanniti porta il nome di un popolo italico che combatté a lungo contro Roma: una delibera del 1887 diede alle strade di San Lorenzo i nomi dei popoli che Roma aveva sottomesso. Uno spettacolo su Pirro, nemico di Roma che vinceva le battaglie e perdeva le guerre, in una piazza intitolata ad altri sconfitti illustri: la toponomastica sembra scritta apposta.

Palazzo San Lorenzo, la sede dello spettacolo

Palazzo San Lorenzo è l'ex Cinema Palazzo di piazza dei Sanniti, inaugurato nel 1931, danneggiato dai bombardamenti del 1943, occupato nel 2011 come Nuovo Cinema Palazzo, sgomberato nel 2020 e riaperto nella primavera del 2026 come spazio di cinema, teatro e concerti.

Il cinema del 1931

Il Cinema Palazzo aprì nel 1931, negli anni in cui San Lorenzo cambiava volto con la costruzione della vicina Città universitaria. Il bombardamento del 1943 lo danneggiò; l'edificio fu ricostruito e passò attraverso varie trasformazioni, fino all'abbandono negli anni Novanta.

Il Nuovo Cinema Palazzo

Nel 2011 un'occupazione trasformò la sala nel Nuovo Cinema Palazzo, un laboratorio culturale partecipato che mobilitò cittadini, artisti e attivisti contro il rischio di una riconversione commerciale. Per quasi un decennio fu un presidio di produzione culturale indipendente, anche se illegale, fino allo sgombero del 2020.

La riapertura

Il rilancio è cominciato alla fine di gennaio 2024, con Davide Dose fra i protagonisti e con il coinvolgimento dell'Alcazar Live, il club di Trastevere. L'inaugurazione ufficiale di Palazzo San Lorenzo si è tenuta domenica 19 aprile 2026. La programmazione cinematografica è affidata al collettivo ArteSettima, con retrospettive, film evento e incontri con registi e ospiti; accanto al cinema, la sala ospita concerti, spettacoli teatrali e serate di comicità come quella di Dule. Per un quartiere che per anni ha visto la sala chiusa, la riapertura è stata un evento: il giudizio sulla trasformazione divide chi ricorda il Nuovo Cinema Palazzo, ma la sala è di nuovo aperta al pubblico ogni giorno.

Com'è oggi

La sede si presenta come uno spazio culturale ibrido, in cui linguaggi diversi si incontrano: cinema, teatro, listening bar, concerti, aula studio, incontri e workshop. Il sito indica un'apertura quotidiana dalle 10 alle 2 di notte; di giorno si studia, la sera si proietta, si suona, si ride. Il telefono è 06 76062080, la posta info@palazzosanlorenzo.org. Il portale turistico di Roma Capitale la descrive come spazio polifunzionale, con un bar dedicato all'ascolto della musica in alta fedeltà: è lo stesso listening bar in cui, la sera dello spettacolo, si aspetta l'inizio. La formula riprende, a nostro giudizio con intelligenza, la vocazione di quartiere che la sala ha sempre avuto: un luogo in cui si entra anche senza un biglietto, per studiare, bere qualcosa, incontrare qualcuno.

Una cosa che non ti dice nessuno su Xhuliano Dule, Remuntada a Palazzo San Lorenzo — 10 dicembre 2026

La cosa che pochi dicono è che i posti non sono numerati, né in platea né in galleria. In una sala come questa significa che chi arriva all'apertura delle porte, alle 20:30, sceglie; chi arriva alle 21 prende quel che resta. Per la stand-up, dove il contatto con chi è sul palco fa parte dello spettacolo, stare nelle prime file cambia l'esperienza: e cambia anche il rischio di essere coinvolti.

La seconda cosa è che la galleria costa meno e non è necessariamente peggio. Un monologo non ha bisogno di una visuale perfetta sul palco: conta sentire bene e vedere il volto. Chi preferisce osservare senza essere chiamato in causa può scegliere la galleria e risparmiare qualche euro.

La terza è che San Lorenzo, quartiere universitario, la sera si anima presto anche nei giorni feriali. Le strade intorno a piazza dei Sanniti si animano presto, i tavoli dei locali si riempiono, i tram serali sono affollati. Conviene arrivare con anticipo, magari a piedi da Termini.

Il consiglio che ti do per visitare Xhuliano Dule, Remuntada a Palazzo San Lorenzo — 10 dicembre 2026

Il consiglio è di arrivare in piazza dei Sanniti verso le 20:15, entrare all'apertura delle porte e prendere un bicchiere al listening bar prima dello spettacolo: la sala merita di essere vista con calma, e i posti migliori vanno a chi arriva per primo.

Secondo: arrivare sapendo qualcosa di Pirro e della sua vittoria. Non serve un ripasso di storia antica, basta la frase che lo ha reso proverbiale; ma una comicità che gioca con la storia rende di più se il pubblico coglie i riferimenti.

Terzo: se il giorno dopo non si lavora presto, fermarsi a San Lorenzo dopo lo spettacolo. Il quartiere resta aperto fino a tardi, e il ritorno a Termini a piedi, sotto le Mura, è una passeggiata di venti minuti. Per chi preferisce, i tram 3 e 19 ripartono dal quartiere.

San Lorenzo: il quartiere dello spettacolo

San Lorenzo è il quartiere compreso fra le Mura Aureliane, all'altezza di Porta Tiburtina, e il cimitero del Verano; nato alla fine dell'Ottocento come quartiere operaio e ferroviario, è oggi il quartiere universitario per eccellenza di Roma.

Il nome

Il quartiere prende il nome dalla basilica di San Lorenzo fuori le mura, sorta sulla tomba del martire Lorenzo, a pochi minuti da piazza dei Sanniti; la prima basilica fu voluta da Costantino. Accanto c'è il Verano, il grande cimitero monumentale della città: due luoghi che danno al quartiere una profondità storica ben più antica delle sue case di fine Ottocento.

Operai e ferrovieri

Lo scalo merci aperto nel 1865 e la tranvia a vapore per Tivoli, dal 1879, portarono qui ferrovieri e operai; fra il 1884 e il 1888 sorsero gli alloggi per le loro famiglie. Nel 1887 una delibera diede alle strade i nomi dei popoli italici: i Volsci, i Sabelli, gli Ausoni, i Sanniti, gli Equi.

Montessori e la Città universitaria

Nel 1907 Maria Montessori aprì a San Lorenzo la sua prima Casa dei Bambini. Negli anni Trenta, a ridosso del quartiere, Marcello Piacentini progettò la Città universitaria della Sapienza, costruita dal 1933; da allora San Lorenzo vive al ritmo degli studenti.

Una lunga storia politica

Il quartiere ha conosciuto gli Arditi del Popolo nei primi anni Venti, l'assalto squadrista del 30 ottobre 1922, le sedi dei movimenti degli anni Settanta in via dei Volsci, via dei Piceni e via dei Marrucini. La storia del Cinema Palazzo ne è un capitolo recente. A pochi passi dalla sala c'è la Palestra Popolare San Lorenzo, un altro luogo simbolo.

Oggi

Dagli anni Ottanta San Lorenzo è diventato il quartiere degli studenti, degli artisti e dei locali notturni. L'ex Pastificio Cerere ospita studi d'artista e un centro d'arte contemporanea; in via dei Latini c'è la galleria Matèria, aperta nel 2015 e dedicata all'arte contemporanea. È in questo tessuto, fatto di università, arte e vita notturna, che la riapertura del Cinema Palazzo si inserisce.

Come arrivare a Palazzo San Lorenzo

Palazzo San Lorenzo è in piazza dei Sanniti 9/a e si raggiunge con i tram 3 e 19 o a piedi dalla stazione Termini, in una ventina di minuti passando per Porta Tiburtina.

In tram

I tram 3 e 19 attraversano San Lorenzo. Il 19 collega il quartiere con il Policlinico e Villa Borghese da una parte, con Porta Maggiore dall'altra; il 3 con San Giovanni e il Colosseo. Per chi arriva dal Flaminio, dai Parioli o dai musei di viale delle Belle Arti, il 19 è il mezzo più comodo, senza cambi.

A piedi da Termini

Dalla stazione Termini, servita dalle metro A e B e dai treni, si raggiunge Porta Tiburtina, si passa sotto le Mura Aureliane e si entra in San Lorenzo; da lì a piazza dei Sanniti sono pochi minuti.

In auto e al ritorno

San Lorenzo è un quartiere di strade strette e parcheggi scarsi, soprattutto la sera: meglio lasciare l'auto a casa. Al ritorno, chi esce tardi può tornare a piedi a Termini, dove si trovano taxi e linee notturne; gli orari si controllano sul sito dell'azienda dei trasporti.

Come organizzare la serata di Remuntada

Per «Remuntada» a Palazzo San Lorenzo la serata si costruisce intorno a tre orari: le 20:30, quando aprono le porte, le 21:00, quando comincia lo spettacolo, e le 22:30, quando è indicata la fine.

Prima dello spettacolo

Chi vuole cenare prima ha una finestra fra le 19 e le 20:15, nelle trattorie e nelle pizzerie delle strade intorno a piazza dei Sanniti. Chi preferisce arrivare leggero può prendere qualcosa al listening bar della sala dopo l'apertura delle porte, e intanto scegliere il posto.

Platea o galleria: come scegliere

La platea costa qualche euro in più e mette più vicino al palco: per chi ama il rapporto diretto con il comico, e non teme di essere interpellato, è la scelta naturale. La galleria costa meno e offre uno sguardo dall'alto, più distaccato: è la scelta di chi vuole godersi i monologhi senza esporsi. In entrambi i casi, essendo i posti non numerati, conta l'orario d'arrivo.

Dopo lo spettacolo

Alle 22:30 San Lorenzo è nel pieno della serata. Chi ha voglia di restare trova bar e locali a ogni angolo; chi deve rientrare può prendere il tram o tornare a piedi a Termini. Un giovedì di dicembre, a nostro giudizio, il dopo spettacolo in quartiere è parte dell'esperienza quanto lo spettacolo stesso.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che San Lorenzo fu colpito dal primo bombardamento alleato su Roma, il 19 luglio 1943. Meno spesso si ricordano l'ora e la misura: le bombe caddero dalle 11:03, sganciate da una formazione di 662 bombardieri, e il bilancio fu di circa tremila morti. Quel giorno papa Pio XII uscì dal Vaticano e visitò il quartiere, un gesto rimasto nella memoria collettiva.

Il Cinema Palazzo, inaugurato dodici anni prima, fu fra gli edifici danneggiati. Fu ricostruito, e la sala che ospita «Remuntada» porta dentro di sé quella cicatrice. Nel 2003, per il sessantesimo anniversario, nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 fu inaugurato un monumento con 1674 nomi di vittime.

Anche la canzone «San Lorenzo» di Francesco De Gregori è ispirata a quel bombardamento: un fatto noto agli appassionati, meno a chi passa per il quartiere la sera. Camminando verso piazza dei Sanniti, fra case ricostruite e case scampate, la storia si legge ancora nelle facciate.

La foto giusta da fare a Xhuliano Dule, Remuntada a Palazzo San Lorenzo — 10 dicembre 2026

La foto giusta si fa fuori, prima di entrare: la facciata dell'ex Cinema Palazzo su piazza dei Sanniti, di sera, con le insegne accese e la piazza piena di gente. Alle 20:30 di dicembre è buio da un pezzo, e le luci della sala sono l'unico punto fermo in un quartiere in movimento.

Dentro, durante lo spettacolo, il telefono va lasciato in tasca: a nostro giudizio il ritmo di un monologo si rompe con uno schermo acceso in prima fila, e chi è sul palco lo vede. Se si vuole un ricordo, lo scatto giusto è quello del palco vuoto con il microfono in asta, prima che si spengano le luci.

Una seconda foto si può fare prima, lungo la strada da Termini: Porta Tiburtina con le Mura, illuminata, è l'ingresso a San Lorenzo e l'immagine che racconta meglio il passaggio dalla città monumentale al quartiere.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia di piazza dei Sanniti coincide con quella di San Lorenzo. Nel 1887 una delibera diede alle strade del nuovo quartiere operaio i nomi dei popoli italici; nel 1907 Maria Montessori aprì qui la prima Casa dei Bambini; nel 1909 il piano regolatore di Nathan ridisegnò l'area.

Nel 1921 e nel 1922 il quartiere fu una roccaforte degli Arditi del Popolo; il 30 ottobre 1922, nei giorni della marcia su Roma, un assalto squadrista causò otto morti. Nel 1931 fu inaugurato il Cinema Palazzo; dal 1933 prese forma, a ridosso di San Lorenzo, la Città universitaria di Piacentini.

Il 19 luglio 1943 il primo bombardamento alleato su Roma devastò il quartiere e danneggiò il cinema. Negli anni Settanta via dei Volsci e le strade vicine ospitarono le sedi dei movimenti politici. Nel 2011 il Cinema Palazzo, abbandonato dagli anni Novanta, fu occupato e divenne il Nuovo Cinema Palazzo; nel 2020 fu sgomberato. Il 19 aprile 2026 la sala è stata inaugurata di nuovo come Palazzo San Lorenzo, e da allora alterna cinema, concerti e comicità.

Chi è passato da Xhuliano Dule, Remuntada a Palazzo San Lorenzo — 10 dicembre 2026

Da San Lorenzo sono passate figure che hanno segnato il Novecento: Maria Montessori, che vi fondò la sua prima Casa dei Bambini; Marcello Piacentini, che vi costruì accanto la Città universitaria; Pio XII, arrivato fra le macerie il 19 luglio 1943. Nel quartiere è ricordato anche Gaetano Bordoni, barbiere, la cui bottega è diventata una casa della memoria di San Lorenzo.

Dalla sala, negli anni del Nuovo Cinema Palazzo, sono passati artisti, attivisti e cittadini che ne fecero un laboratorio culturale; dalla riapertura del 2026 registi, attori e musicisti ospiti della programmazione. In ottobre la sala ha ospitato fra l'altro lo showcase dell'etichetta Four Flies per la Biennale MArteLive.

Il 10 dicembre ci passa Xhuliano Dule, con un bagaglio che comprende l'Accademia Silvio d'Amico, Edoardo Erba, Francesca Archibugi, il Roma Fringe Festival e la Festa del Cinema: un autore che a Roma ha costruito la sua seconda vita, e che qui porta il suo terzo spettacolo.

Cosa vedere intorno a Palazzo San Lorenzo

Intorno a Palazzo San Lorenzo si trovano il Verano, la basilica di San Lorenzo fuori le mura, Porta Tiburtina e la Città universitaria, tutti raggiungibili a piedi in pochi minuti.

Il Verano e la basilica

Il cimitero del Verano è il grande cimitero monumentale di Roma, un museo all'aperto di scultura dell'Ottocento e del Novecento. Accanto, la basilica di San Lorenzo fuori le mura sorge sulla tomba del martire Lorenzo, che dà il nome al quartiere.

Porta Tiburtina

Porta Tiburtina nacque come arco di Augusto, costruito per far passare sopra la strada gli acquedotti, e fu poi inglobata nelle Mura Aureliane. Per chi arriva a piedi da Termini è la soglia naturale del quartiere: di sera, illuminata, segna il passaggio dalla città monumentale a quella universitaria.

La Sapienza e Porta Maggiore

Dentro la Città universitaria c'è il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza. Con il tram 19, in pochi minuti, si arriva a Porta Maggiore, dove gli acquedotti Claudio e Anio Novus scavalcano le vie Prenestina e Labicana.

Dove mangiare prima dello spettacolo

San Lorenzo ha un'offerta ampia e a prezzi mediamente contenuti: pizzerie, trattorie romane, osterie, locali per studenti, enoteche e bar, concentrati nelle vie intorno a piazza dei Sanniti, via dei Volsci e via degli Ausoni.

Dentro la sala

Palazzo San Lorenzo ha un listening bar interno, la soluzione più semplice per un bicchiere fra l'apertura delle porte e l'inizio.

Nel quartiere

Con l'inizio alle 21, conviene cenare verso le 19:30 oppure dopo lo spettacolo, quando molti locali del quartiere sono ancora aperti. A dicembre, con le cene prenatalizie, meglio prenotare.

Dopo lo spettacolo

Alle 22:30 molte cucine del quartiere sono ancora aperte, e in quartiere le cucine di molti locali lavorano ben oltre le 22. Per chi ha cenato presto, i bar e le enoteche intorno a via dei Volsci sono il posto per commentare lo spettacolo.

Accessibilità e pubblico

Lo spettacolo è riservato ai maggiorenni. Per informazioni sull'accesso per persone con mobilità ridotta conviene contattare direttamente la sede, allo 06 76062080: l'edificio è una sala cinematografica storica ristrutturata, e i posti non numerati rendono utile accordarsi prima.

Un pubblico adulto

Il limite d'età dice qualcosa del tono: una comicità che parla di identità, politica e storia senza filtri. Per un pubblico che ama la stand-up d'autore, e per chi vuole scoprire un comico che viene dalla drammaturgia, è una serata adatta.

Una serata di dicembre a San Lorenzo

Una sera di dicembre a San Lorenzo, fra studenti e locali, è un modo di vedere Roma lontano dalle luminarie del centro. Per le altre proposte della città nelle settimane delle feste c'è la scheda su Natale a Roma. Le sere sono fresche e il ritorno a piedi a Termini è all'aperto: cappotto e ombrello pieghevole sono utili.

Domande frequenti su Xhuliano Dule a Palazzo San Lorenzo

Quando va in scena Remuntada di Xhuliano Dule a Roma?

«Remuntada» di Xhuliano Dule va in scena a Palazzo San Lorenzo giovedì 10 dicembre 2026 alle 21:00, con apertura delle porte alle 20:30 e fine indicata alle 22:30. Palazzo San Lorenzo è in piazza dei Sanniti 9/a, nel quartiere di San Lorenzo.

Quanto costano i biglietti per Xhuliano Dule?

I biglietti per Xhuliano Dule a Palazzo San Lorenzo costano 18,91 euro più 2,83 euro di prevendita in platea e 15,20 euro più 2,28 euro di prevendita in galleria. I posti sono a sedere e non numerati, e si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Di che cosa parla Remuntada?

«Remuntada» è il terzo spettacolo comico di Xhuliano Dule e racconta la parabola di vittorie e sconfitte di un perdente, un escluso e un emarginato, una vita passata a cercare di rimontare. Al centro c'è Pirro, il re che vinse le battaglie contro Roma e perse la guerra.

Chi è Xhuliano Dule?

Xhuliano Dule è un comico e sceneggiatore nato in Albania e cresciuto in Veneto, che ha lasciato l'economia per la scrittura. Ha lavorato con Francesca Archibugi a «Il colibrì» e alla serie «La Storia», ed è stato finalista al Roma Fringe Festival 2023.

Lo spettacolo è adatto ai minori?

Lo spettacolo di Xhuliano Dule a Palazzo San Lorenzo è riservato a un pubblico maggiorenne, secondo le indicazioni pubblicate dall'organizzazione. Conviene tenerne conto prima di acquistare i biglietti.

Come si arriva a Palazzo San Lorenzo?

Palazzo San Lorenzo, in piazza dei Sanniti 9/a, si raggiunge con i tram 3 e 19, che attraversano il quartiere, oppure a piedi dalla stazione Termini, servita dalle metro A e B, in una ventina di minuti passando per Porta Tiburtina. In auto il parcheggio nel quartiere è difficile.

A che ora aprono le porte per Remuntada?

Per «Remuntada» di Xhuliano Dule le porte di Palazzo San Lorenzo aprono alle 20:30, mezz'ora prima dell'inizio delle 21:00. Poiché i posti non sono numerati, né in platea né in galleria, chi arriva all'apertura può scegliere dove sedersi; nella sala c'è un listening bar per l'attesa.

Il consiglio finale su Xhuliano Dule a Palazzo San Lorenzo

Un comico che ha fatto dell'essere eterno secondo una poetica, uno spettacolo su Pirro raccontato nella città che lo sconfisse, un ex cinema di quartiere che ha appena ricominciato a vivere: a nostro giudizio è una delle serate di comicità più originali del dicembre romano. Conviene arrivare all'apertura delle porte per scegliere il posto, cenare prima o dopo in quartiere e tornare a piedi verso Termini, sotto le Mura.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento10 Dicembre 2026 21:00
IndirizzoPalazzo San Lorenzo, Piazza dei Sanniti 9/a, 00185 Roma Roma Città

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