Vocifero, festival di poesia allo Spazio Diamante — dal 12 al 15 ottobre 2026
Vocifero, tra le forme della slam poetry porta allo Spazio Diamante quattro giorni di poesia dal vivo, da lunedì 12 a giovedì 15 ottobre 2026, con sei appuntamenti tutti in Sala White: il 12 alle 20 la Serata Slam Poetry con giuria popolare, il 13 alle 20.30 Live Poetry di Lorenzo Maragoni, il 14 alle 11 la gara di restituzione di Ad alta voce Poetry Lab e alle 20.30 Möbius di Giuliano Logos, il 15 alle 20 lo studio Baciami in un bar e alle 21 lo studio Sirene. Lo Spazio Diamante è in Via Prenestina 230/B, nel Municipio V: si arriva con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, con i tram 5, 14 e 19 o con il bus 150F, fermata Prenestina/Conti. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti; per le serate lo Spazio Diamante chiede la prenotazione via mail al botteghino, all'indirizzo pubblicato sul sito ufficiale della sede.
Vocifero allo Spazio Diamante: il festival in breve
Vocifero è un progetto dedicato alla poesia performativa contemporanea, ideato da Rossella Marchi e curato dall'Associazione Teatrale Culturale Saltimbanco ETS, che dal 21 settembre al 15 ottobre 2026 attraversa due sedi di Roma Est, lo Spazio Impero e lo Spazio Diamante. La parte aperta al pubblico si concentra allo Spazio Diamante, in quattro giorni consecutivi dal 12 al 15 ottobre.
Una mappa della slam poetry
La presentazione ufficiale dichiara l'obiettivo: tracciare una mappa aperta delle forme della slam poetry contemporanea, dalla dimensione competitiva alla ricerca performativa, dalla parola intima alla riflessione politica, dalla narrazione autobiografica all'ibridazione con teatro, musica e performance. Il cartellone rispecchia l'idea: una gara vera, due spettacoli di due campioni del mondo, una gara di allievi, due studi di nuova creazione.
Chi lo sostiene
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo, ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, anno 2026, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la SIAE. La gratuità di tutti gli appuntamenti nasce da qui.
Il programma può cambiare
Il portale culturale di Roma Capitale avverte che il programma potrebbe subire variazioni. Una mail al botteghino dello Spazio Diamante nei giorni precedenti, oltre che per prenotare, serve anche a confermare orari e sala.
Il programma di Vocifero giorno per giorno
Il programma di Vocifero allo Spazio Diamante comprende sei appuntamenti in quattro giorni, dal 12 al 15 ottobre 2026, tutti a ingresso gratuito e tutti in Sala White.
Lunedì 12 ottobre
- Ore 20, Serata Slam Poetry: gara di poesia performativa a cura di WOW Incendi Spontanei e Questa Cosa Queer, inserita nel circuito competitivo ufficiale.
Martedì 13 ottobre
- Ore 20.30, Live Poetry: spettacolo di e con Lorenzo Maragoni, campione del mondo di poetry slam nel 2022.
Mercoledì 14 ottobre
- Ore 11, Ad alta voce Poetry Lab: restituzione finale in forma di gara di poesia del laboratorio condotto da Giuliano Logos.
- Ore 20.30, Möbius: spettacolo interattivo di slam poetry di e con Giuliano Logos, campione del mondo nel 2021.
Giovedì 15 ottobre
- Ore 20, Baciami in un bar: studio scenico nato dalla residenza di Olympia e Celeste Miraka, con il tutoraggio di Mauro Lamantia.
- Ore 21, Sirene: studio scenico nato dalla residenza produttiva, con Francesco Alberici.
Prima dello Spazio Diamante: lo Spazio Impero
Il festival pubblico è l'ultimo atto di un percorso cominciato allo Spazio Impero, in via di Acqua Bullicante, sede delle accademie professionali STAP Brancaccio e Brancaccio Musical Academy. Lì si è svolto dal 21 al 29 settembre il laboratorio Ad alta voce e lì, dal 28 settembre al 1 ottobre, hanno lavorato le due residenze artistiche Baciami in un bar e Sirene. Quello che si vede a metà ottobre è quindi, in parte, il frutto di tre settimane di lavoro.
La Serata Slam Poetry del 12 ottobre
La Serata Slam Poetry di lunedì 12 ottobre è una gara di poesia performativa dal vivo della durata di 90-120 minuti, con due manche, performer che hanno tre minuti ciascuno e una giuria popolare di cinque spettatori estratti a sorte in sala.
Come funziona la gara
Le regole, pubblicate dal portale culturale di Roma Capitale, sono quelle classiche del poetry slam. La competizione si articola in due manche; in ciascuna ogni performer ha tre minuti per portare il proprio testo davanti al pubblico. Nessuna scenografia, nessun accompagnamento: la pagina dello Spazio Diamante parla di sei performer, testi originali, tre minuti a disposizione e soltanto corpo e voce. A giudicare non è una commissione di esperti ma una giuria di cinque spettatori e spettatrici estratti casualmente dalla sala.
WOW Incendi Spontanei e Questa Cosa Queer
La serata è gestita da WOW Incendi Spontanei, il collettivo presieduto da Giuliano Logos. La sede la presenta come Serata Queer Poetry Slam, curata insieme a Questa Cosa Queer. Il portale di Roma Capitale precisa che la serata è inserita nel circuito competitivo ufficiale: non è una lettura fra amici, è una tappa di gara vera.
Perché cominciare da qui
Chi non ha mai visto un poetry slam deve cominciare da questa sera. La gara mostra la forma nuda, con i suoi eccessi e le sue sorprese, e la giuria popolare rende la serata imprevedibile. Si esce con la sensazione di aver partecipato, non assistito, e tutto quello che viene nei tre giorni successivi si capisce meglio.
Live Poetry di Lorenzo Maragoni, 13 ottobre
Live Poetry è lo spettacolo di un'ora in quindici poesie che Lorenzo Maragoni, campione del mondo di poetry slam nel 2022, porta allo Spazio Diamante martedì 13 ottobre 2026 alle 20.30.
Lo spettacolo
La presentazione ufficiale lo descrive come il meglio del repertorio di Maragoni, dal campionato del mondo ai live nei teatri italiani: una poesia che parla la lingua del nostro tempo, che prende dal rap, dalla stand up comedy e dal teatro e mette tutto insieme. Lo spettacolo prova a raccontare anche il percorso della slam poetry, dalle origini negli Stati Uniti negli anni Ottanta fino a oggi: il ritorno a una poesia orale, popolare e partecipata, che non ne perde la profondità ma ne esalta il valore di strumento di conoscenza di sé.
Cosa aspettarsi
Un'ora, quindici testi, un solo interprete. La stampa che ha seguito Maragoni insiste su un punto: con la sua poesia si ride, e la risata è uno strumento, non un fine. È poesia pensata per essere ascoltata, e funziona anche per chi non apre un libro di versi da anni. Il portale di Roma Capitale riporta per questo spettacolo un intervallo di date incoerente; il calendario dello Spazio Diamante lo colloca martedì 13 alle 20.30.
Lorenzo Maragoni: biografia del campione del mondo 2022
Lorenzo Maragoni, nato a Terni nel 1984, è attore, regista, autore teatrale e poeta. Dal 2018 partecipa al circuito italiano del poetry slam: nel 2021 ne è campione nazionale, nel 2022 vince a Parigi la Coppa del Mondo rappresentando l'Italia.
Dalla statistica al palco
Prima della poesia c'è stata la statistica. Maragoni è laureato in statistica, con dottorato, ed è stato docente a contratto di Scienze statistiche all'Università di Padova. Ama definirsi un ex statistico che ora fa il poeta. Nel frattempo faceva già l'attore e il regista, e ha vissuto a lungo fra Padova e Roma.
Il titolo mondiale
Il 28 maggio 2022 Maragoni vince la sedicesima edizione della Coupe du Monde de Poetry Slam, che si svolge a Parigi, al Cirque Électrique, dal 23 al 29 maggio. È la seconda vittoria italiana consecutiva: l'anno prima il titolo era andato a Giuliano Logos, che a Vocifero è in scena il giorno dopo di lui.
Spettacoli e libri
Ha scritto e interpretato diversi monologhi di poesia: Stand Up Poetry nel 2021, Questa cosa che sembra me nel 2022, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, Grandi numeri nel 2023 e Tipico Maschio Italiano nel 2025. Ha pubblicato le raccolte Poesie però non troppo per Interno Poesia nel 2023 e Grandi numeri per Miraggi Edizioni nel 2024, e con Niccolò Fettarappa il saggio Showpero, uscito per Edizioni Tlon nel 2025.
Ad alta voce Poetry Lab: la gara del 14 ottobre mattina
Ad alta voce Poetry Lab è il laboratorio gratuito di poesia performativa condotto da Giuliano Logos, e la sua restituzione pubblica è una gara di poesia mercoledì 14 ottobre 2026 alle 11, allo Spazio Diamante.
Il laboratorio
Il percorso si è svolto allo Spazio Impero fra il 21 e il 29 settembre: venti ore di lavoro sulla scrittura per la scena, lo spoken word, la voce, il corpo e la relazione con il pubblico, per otto giovani sotto i trent'anni appena diplomati nelle accademie di recitazione, selezionati per curriculum. Un verso che sulla pagina funziona può perdersi detto ad alta voce, e viceversa: il laboratorio lavora su questo passaggio.
La mattina della gara
Sul palco salgono i partecipanti, con i testi nati o sviluppati durante il percorso. Anche qui la giuria è estratta a caso fra gli spettatori presenti, e la mattina si chiude con la proclamazione simbolica di un vincitore o di una vincitrice. La scheda del portale indica la restituzione come dedicata al pubblico delle accademie di recitazione, ma l'ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.
Un orario insolito
Le undici di un mercoledì non sono un orario da teatro. Per chi insegna, per chi studia recitazione o scrittura, per chi è in città in vacanza, è però l'occasione di vedere la bottega la mattina e il maestro la sera, nella stessa sala.
Möbius di Giuliano Logos, 14 ottobre sera
Möbius è uno spettacolo interattivo di slam poetry di e con Giuliano Logos, in scena allo Spazio Diamante mercoledì 14 ottobre 2026 alle 20.30, in cui la trama è decisa dalle scelte del pubblico.
Una storia che si sceglie
La presentazione ufficiale parla di uno storytelling con possibili finali multipli, che fa da cornice alle esecuzioni di slam poetry. È il principio del racconto a bivi portato in teatro, con i versi al posto dei capitoli: due repliche possono finire in modo diverso, e chi è in sala ha un ruolo attivo. In uno spettacolo di questo tipo il pubblico decide come gruppo, e nessuno è costretto a salire sul palco.
Il viaggio nel tempo
La cornice è fantascientifica, un viaggio nel tempo; i temi sono concreti, il rapporto fra l'individuo moderno e la società e la ricerca del proprio scopo ultimo. La fantascienza rende digeribile una domanda che altrimenti suonerebbe come una predica.
Il nome
Il nastro di Möbius è la superficie con un solo lato: percorrendola si torna al punto di partenza trovandosi dall'altra parte. Il titolo dichiara la struttura, un racconto che si avvolge su se stesso. Logos ha usato lo stesso titolo nel 2022 per un libro d'artista di poesia stampato a caratteri mobili, in tiratura limitata, dall'Archivio Tipografico di Torino.
Giuliano Logos: biografia del campione del mondo 2021
Giuliano Logos, pseudonimo di Giuliano Carlo De Santis, nato a Bari il 24 settembre 1993, è poeta, rapper e artista performativo; nel maggio 2021 è diventato il primo italiano campione del mondo di poetry slam.
Da Bari a Roma
Cresciuto fra Liguria e Puglia, laureato in Giurisprudenza all'Università di Bari Aldo Moro, vive a Roma dal 2017. Qui ha cofondato con Dome Bulfaro, fondatore della Lega Italiana Poetry Slam, Anna Mazzoni, Luca Scacchetti e Valerio Santori il collettivo WOW Incendi Spontanei, che promuove e porta all'estero la poesia performativa, e di cui è presidente.
Il titolo mondiale
Nel 2016 vince la finale del campionato nazionale a Milano e rappresenta l'Italia al campionato europeo di poetry slam a Lovanio, in Belgio. Nel maggio 2021, a Parigi, vince la quindicesima Coupe du Monde: è il primo italiano a riuscirci.
I tour internazionali
Nell'autunno 2021 apre i Visionary Days davanti a 2500 giovani, con una performance entrata nel palinsesto di RaiPlay. Nell'autunno 2022 porta la poesia performativa negli Stati Uniti, a Porto Rico, in Senegal, in Marocco, in Spagna e in Cina per la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, con gli Istituti italiani di cultura di Chicago, Washington, Los Angeles e Dakar; in quel tour si esibisce anche con Marc Kelly Smith, il fondatore del movimento. Nel 2023 e 2024 torna in Europa, e nell'autunno 2024 tiene conferenze e workshop in università americane come Georgetown.
Roma e i ragazzi
Nel 2023, per Zètema Progetto Cultura di Roma Capitale, conduce al Teatro Palladium, con 450 liceali, per tre ore, quello che è indicato come il più grande laboratorio di poesia performativa mai tenuto in Italia.
Rap, libri, impegno civile
Il rap viene prima della poesia: nel 2013 è vicecampione pugliese di freestyle, e con la band funk Stip Ca Groove pubblica l'album FlowProfile, con la direzione artistica di Roy Paci. Ha pubblicato il romanzo L'Impero d'Inchiostro nel 2016 e nel 2023 ha debuttato con Abraxas, spettacolo di poesia, percussioni e visual con Matteo Bussotti. Vanity Fair lo ha inserito fra i trenta artisti, attivisti e pionieri che ridisegnano il futuro dell'Europa; ha tenuto due talk TEDx e nel 2022 ha ricevuto il premio Il Gozzo della Città di Monopoli.
Le due residenze del 15 ottobre: Baciami in un bar e Sirene
La serata conclusiva di Vocifero, giovedì 15 ottobre 2026, presenta in Sala White i due studi scenici nati dalle residenze produttive del progetto: Baciami in un bar alle 20 e Sirene alle 21.
Baciami in un bar
Il lavoro è firmato e interpretato da Olympia e Celeste Miraka, con il tutoraggio di Mauro Lamantia; il portale di Roma Capitale scrive il primo nome come Olimpia, il programma dello Spazio Diamante usa la grafia Olympia. Secondo la presentazione della residenza, durata 25 ore, il progetto tratta temi legati al transfemminismo queer, all'identità di genere, alla violenza di genere, alla salute riproduttiva e alla genitorialità. Il titolo è anche quello di una poesia della raccolta Queer Poems di Celeste Miraka.
Celeste Miraka
Celeste Miraka è poeta e performer, autrice di Queer Poems, pubblicata da Articoli Liberi nel settembre 2025, una raccolta che celebra l'amore fra donne e ha fra i temi il corpo, la maternità, le relazioni. Ha raccontato che le serate di poesia romane e il Poetry Slam hanno trasformato la sua scrittura da sfogo personale in pratica artistica, e che il microfono davanti al pubblico l'ha aiutata a vincere la timidezza. Ha una formazione in Filologia moderna.
Sirene
Sirene è la seconda residenza sostenuta da Vocifero. Il portale di Roma Capitale la presenta come la presentazione pubblica dello studio scenico nato dalla residenza produttiva, con Francesco Alberici; il programma dello Spazio Diamante attribuisce il lavoro a Dario De Angelis, con Alberici alla drammaturgia e il tutoraggio di Lucia Raffaella Mariani. Il programma presenta i due studi come percorsi differenti che attraversano identità, relazioni, appartenenza e marginalità.
Come guardare uno studio
Uno studio scenico è una tappa, non un traguardo: materiale aperto, forse ancora in trasformazione. La nostra opinione è che le restituzioni di residenza siano fra le serate più interessanti che il teatro romano offre, proprio perché si vede il lavoro mentre accade. E vedere due studi nella stessa sera, con due scritture e due tutor diversi, permette un confronto raro.
Chi organizza Vocifero: l'Associazione Saltimbanco
L'Associazione Teatrale Culturale Saltimbanco ETS è l'ente che cura Vocifero e che allo Spazio Diamante, a inizio ottobre 2026, ha già presentato Pelle di fiaba, esito del progetto di teatro sociale GrattaCielo.
Un teatro radicato nel Municipio V
L'associazione lavora da anni fra Torpignattara e il Pigneto con progetti che mettono in relazione professionisti del teatro, scuole, università e persone con storie di vulnerabilità. Il filo comune è dare palco a voci che di solito restano ai margini della rappresentazione.
Rossella Marchi
Dietro Vocifero c'è Rossella Marchi, ideatrice del progetto, che co-dirige le accademie STAP Brancaccio e Brancaccio Musical Academy legate al Teatro Brancaccio. Il legame spiega le due sedi e la presenza, nel laboratorio, di giovani diplomati delle accademie.
Lo Spazio Diamante e la Sala White
Lo Spazio Diamante è un teatro e centro di produzione in Via Prenestina 230/B, nel Municipio V, gestito da Viola Produzioni, la stessa società del Teatro Brancaccio. Ha tre sale principali, la Black, la White e la Grey, oltre a uno spazio coworking e a una sala più piccola.
La Sala White
Tutti gli appuntamenti di Vocifero si tengono in Sala White: 202 metri quadrati, pareti e soffitti bianchi, una boiserie di legno alta due metri, parquet laminato e un'altezza media di 4,40 metri. Ci sono specchi, tappeti e sbarre per la danza: è una sala nata per il lavoro sul corpo, e per una poesia che si fa con il corpo e la voce è la scelta giusta. La vicinanza fra chi parla e chi ascolta è parte dell'esperienza.
Le altre sale
La Sala Black è la più grande, con pareti antracite, altezze fino a 9,60 metri, un palco di 12 metri per 6 e una tribuna retrattile da 150-200 posti. La Sala Grey, di 82 metri quadrati, ha un ottimo isolamento acustico. Il teatro ospita rassegne come il Diamante dei Piccoli e il Festival inDivenire, e a inizio ottobre il festival Interazioni.
Come arrivare allo Spazio Diamante
Lo Spazio Diamante, in Via Prenestina 230/B, si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, con i tram 5, 14 e 19 e con il bus 150F, tutti con fermata Prenestina/Conti.
In metropolitana
La linea C è il modo più rapido: la stazione Pigneto è all'incrocio con via del Pigneto, Malatesta è poco più a est. La C è collegata alla linea A a San Giovanni. Dalle fermate si raggiunge Via Prenestina a piedi in pochi minuti.
In tram
I tram 5, 14 e 19 percorrono Via Prenestina e fermano a Prenestina/Conti, vicino al teatro. Le linee collegano il quartiere con Porta Maggiore e con la zona di Termini: per chi arriva dalla stazione è la soluzione più semplice. Il portale di Roma Capitale, per le due sedi del progetto, indica anche i bus 213 e 314.
La notte e l'auto
Per il ritorno dopo le 22 il portale indica le linee notturne N075 e N5; da Prenestina/Conti passa anche la N12. Conviene controllare gli orari sul sito di Atac prima di uscire. Parcheggiare al Pigneto la sera è difficile, con strade strette e una parte del quartiere pedonale: l'associazione stessa invita alla mobilità sostenibile, e ha ragione.
Il Pigneto e Torpignattara, il quartiere di Vocifero
Lo Spazio Diamante si trova sulla Via Prenestina, al margine del Pigneto, l'area del Municipio V compresa fra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante, un triangolo che parte da Porta Maggiore.
Perché proprio qui
La presentazione di Vocifero lo dice chiaramente: il progetto trova casa fra Torpignattara e Pigneto, territori segnati da una forte pluralità linguistica, sociale e generazionale, e guarda alla periferia come a un luogo già attraversato da storie ed energie, non come a uno spazio da riempire. Per una forma d'arte nata nei locali e nei quartieri, la scelta è coerente.
Dalle vigne al quartiere serale
Il toponimo Pigneto è attestato già nel Seicento, quando l'area era fatta di orti, ville e vigne; il primo nucleo edilizio si forma dopo il 1870. Negli ultimi anni, anche per la vicinanza con la Sapienza e i molti studenti fuori sede, il Pigneto è diventato uno dei centri più vivaci della vita serale romana; dal 2015 via del Pigneto è pedonale. Il territorio è compreso nell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros.
Cosa vedere intorno allo Spazio Diamante
Intorno allo Spazio Diamante si trovano alcuni dei monumenti meno frequentati di Roma, dalla Porta Maggiore al lago dell'ex SNIA, utili per riempire il pomeriggio del 14 fra la gara del mattino e Möbius.
Porta Maggiore e la basilica sotterranea
All'inizio della Prenestina c'è Porta Maggiore, nata nel I secolo come arco degli acquedotti, con accanto il sepolcro del fornaio Eurisace. Sotto la ferrovia si nasconde la basilica sotterranea di Porta Maggiore, edificio neopitagorico del I secolo, aperto su prenotazione.
L'ex SNIA e il lago
Sulla Prenestina c'è il complesso della ex fabbrica SNIA Viscosa, nata come CISA Viscosa nel 1923 e attiva fino al 1954. Oggi l'area è nota per il lago dell'ex SNIA, uno specchio d'acqua nato in città quasi per caso.
Più lontano
Verso sud si arriva al Mandrione, al Quadraro e al Parco degli Acquedotti. Sono mete per un pomeriggio intero, non per il quarto d'ora prima dello spettacolo.
Dove mangiare prima o dopo le serate di Vocifero
Il Pigneto, a pochi minuti a piedi dallo Spazio Diamante, è uno dei quartieri romani con la maggiore concentrazione di locali per mangiare e bere, dalle trattorie romane alle cucine di molti paesi.
Sera per sera
Lungo l'isola pedonale di via del Pigneto e nelle vie laterali ci sono trattorie, pizzerie, osterie di quartiere, bistrot e cucine internazionali. Il lunedì, con la gara alle 20 che dura fino a due ore, conviene mangiare dopo, sapendo che di lunedì alcuni locali sono chiusi. Il martedì e il mercoledì, con gli spettacoli alle 20.30, si fa un aperitivo prima e si cena alle dieci. Il giovedì, con i due studi alle 20 e alle 21, la cena va dopo.
Il pranzo del 14
Chi va alla gara di Ad alta voce alle 11 esce all'ora di pranzo, nel momento in cui il Pigneto ha il ritmo più tranquillo della giornata: una trattoria di quartiere a mezzogiorno di un mercoledì è una delle cose migliori che la zona sa offrire.
Una curiosità su Vocifero, festival di poesia allo Spazio Diamante — dal 12 al 15 ottobre 2026
La curiosità è che in due sere consecutive lo Spazio Diamante ospita gli ultimi due italiani campioni del mondo di poetry slam, e che i due titoli sono arrivati uno dopo l'altro. Nel maggio 2021 Giuliano Logos è stato il primo italiano a vincere la Coupe du Monde a Parigi; il 28 maggio 2022, sempre a Parigi, Lorenzo Maragoni ha vinto la sedicesima edizione, portando il titolo in Italia per il secondo anno di fila. A Vocifero Maragoni è in scena il 13, Logos il 14, e il collettivo presieduto da Logos organizza la gara del 12.
C'è poi un dettaglio che lega i due mondi del festival, l'oralità e la pagina. Il titolo di Möbius viene da un libro d'artista che Logos ha stampato nel 2022 a caratteri mobili, con la tecnica più antica della tipografia; il titolo di Baciami in un bar viene da una poesia stampata nella raccolta Queer Poems di Celeste Miraka. Due testi nati sulla carta diventano scena in una rassegna dedicata alla poesia detta ad alta voce. Anche Maragoni ha fatto il percorso inverso: la sua raccolta Poesie però non troppo è nata sui palchi dei locali e dei teatri ed è finita in libreria. La slam poetry, che si presenta come alternativa al libro, con il libro continua a fare i conti.
Una cosa che non ti dice nessuno su Vocifero, festival di poesia allo Spazio Diamante — dal 12 al 15 ottobre 2026
La cosa che non ti dice nessuno è che gratuito non significa libero. Gli appuntamenti di Vocifero sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, ma per le serate lo Spazio Diamante chiede la prenotazione via mail al botteghino. Chi si presenta la sera stessa senza aver scritto rischia di restare fuori, soprattutto il 13 e il 14, quando in scena ci sono due campioni del mondo con un pubblico già loro. La Sala White, con i suoi 202 metri quadrati, non è una sala da grandi numeri.
Seconda cosa taciuta: in tre appuntamenti su sei il pubblico lavora. La sera del 12 la giuria è composta da cinque spettatori estratti a caso, e chi viene estratto vota tutte le esibizioni delle due manche; la mattina del 14 anche la gara degli allievi ha una giuria estratta in sala; la sera del 14, in Möbius, è il pubblico a scegliere la direzione della storia. Se non avete voglia di votare, fatelo presente con garbo al momento dell'estrazione. Se vi capita, accettate: per dare un voto bisogna ascoltare davvero, ed è il modo migliore per capire la forma. Terza cosa: le fonti ufficiali non coincidono su tutto, dai nomi degli autori di Sirene alla grafia di Olympia Miraka. Il programma dello Spazio Diamante resta il riferimento.
Il consiglio che ti do per visitare Vocifero, festival di poesia allo Spazio Diamante — dal 12 al 15 ottobre 2026
Conviene fare almeno tre sere, e nell'ordine giusto. Lunedì 12 la gara: si capisce il formato, le regole, i tre minuti, l'energia di una sala che vota. Martedì 13 Live Poetry: si vede che cosa diventa quella forma nelle mani di chi l'ha portata al livello più alto. Mercoledì 14 Möbius: lo stesso linguaggio piegato a uno spettacolo in cui il pubblico decide la trama. Chi ha tempo aggiunga il giovedì, per vedere la poesia performativa mentre diventa teatro nelle due residenze.
In pratica: scrivete al botteghino per prenotare tutte le date che vi interessano appena possibile, indicando nome e numero di posti per ogni serata. Arrivate un quarto d'ora prima, perché nella Sala White la distanza dal palco conta e le prime file si riempiono presto. Venite in tram o in metro C e tenetevi la cena per dopo, al Pigneto, dove un lunedì o un martedì sera di ottobre si trova ancora posto. Chi porta un ragazzo che scrive o recita non si pentirà della mattina del 14: vedere coetanei di poco più grandi sfidarsi con i versi è la migliore lezione di poesia che si possa fare.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il poetry slam è una gara di poesia in cui il pubblico decide il vincitore. È molto meno citato che la forma ha una data di nascita e un padre riconosciuto, cosa rara per una forma d'arte: Marc Kelly Smith, che negli anni Ottanta trasformò le letture di poesia nei locali di Chicago in una gara con giurie popolari, punteggi e tempi contati. In quarant'anni la formula è passata dai locali a un circuito internazionale con campionati nazionali, europei e una Coppa del Mondo che si disputa a Parigi.
La presentazione di Vocifero allo Spazio Diamante lo riassume così: c'è stato un tempo in cui la poesia non abitava le pagine, e prima di essere scritta era voce, corpo, memoria condivisa. In Italia il movimento ha una struttura propria, la Lega Italiana Poetry Slam, fondata da Dome Bulfaro, che è anche fra i cofondatori di WOW Incendi Spontanei. Che due italiani abbiano vinto il mondiale nel 2021 e nel 2022 dice qualcosa sulla vitalità di questo circuito, poco raccontato dalla stampa culturale e molto frequentato da un pubblico giovane. E che Logos, l'anno dopo il titolo, si sia esibito con Smith in persona chiude un cerchio di cui pochi si sono accorti.
La foto giusta da fare a Vocifero, festival di poesia allo Spazio Diamante — dal 12 al 15 ottobre 2026
La foto giusta non è quella del poeta al microfono. Durante le esibizioni le regole su foto e riprese le decidono artisti e organizzazione, e vanno rispettate: la poesia dal vivo vive di silenzio e concentrazione, e lo schermo di un telefono acceso in prima fila si vede dal palco. Se una foto va fatta, è quella della giuria popolare della sera del 12, i cinque spettatori chiamati a votare, e solo se l'organizzazione lo consente: è l'immagine che racconta il poetry slam meglio di qualsiasi primo piano.
Fuori dal teatro la foto da portare a casa è la Prenestina di sera dalla fermata Prenestina/Conti, con i binari del tram e le luci che si accendono. A metà ottobre il buio arriva poco dopo le 18.30, e alle 19.30 la strada ha già la luce da quartiere notturno. La mattina del 14, invece, la luce è quella giusta per Porta Maggiore, a pochi minuti di tram: gli archi dell'acquedotto con il traffico che ci passa sotto sono la sintesi più onesta di Roma Est. Dentro, prima che la sala si riempia, la Sala White con la boiserie di legno e le pareti bianche è fotogenica per semplicità.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della zona dello Spazio Diamante è la storia di una periferia diventata quartiere. Fino all'Ottocento l'area fuori Porta Maggiore era campagna fatta di orti, ville e vigne, attraversata dalla Prenestina antica e segnata dai sepolcri romani: il Torrione prenestino, mausoleo del I secolo avanti Cristo, e il sepolcro di largo Preneste, del II secolo. Dopo il 1870, con Roma capitale, si formano i primi insediamenti, dall'unione di nuclei come il Prenestino, il Torrione, la borgata Galliano, l'Acqua Bullicante e la Marranella.
Tra il 1886 e il 1891 la Società Romana Tramways Omnibus costruisce in piazza Caballini il primo deposito per omnibus e tram a cavallo fuori dalle Mura Aureliane, che nel 1904, con l'elettrificazione, diventa deposito tranviario. Il Novecento porta l'industria: il pastificio Pantanella sulla Casilina, lo stabilimento farmaceutico Serono inaugurato nel 1909, la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva dal 1923 al 1954. Durante la seconda guerra mondiale il Pigneto, quartiere popolare, fu molto attivo nell'antifascismo e subì i bombardamenti alleati del 1943 e del 1944, che causarono la morte di 50 dipendenti dell'Atac. Nel 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto ha cambiato la vita serale del quartiere. Vocifero, sostenuto dall'avviso per lo spettacolo fuori dal centro, è un tassello recente di questa Roma Est diventata distretto culturale.
Chi è passato da Vocifero, festival di poesia allo Spazio Diamante — dal 12 al 15 ottobre 2026
Dalle strade intorno allo Spazio Diamante è passata una parte importante del cinema italiano. Pier Paolo Pasolini ambientò al Pigneto Accattone, con Franco Citti; Anna Magnani vi girò scene di Roma città aperta di Roberto Rossellini, con Aldo Fabrizi. Alberto Sordi ci è tornato più volte, e Paolo Villaggio vi girò scene di Fantozzi. Il Pigneto è stato un set, e un luogo di poesia con Pasolini, prima ancora di diventare un quartiere di teatri: che la poesia orale di Vocifero torni proprio qui ha una sua logica.
Con Vocifero passano dalla Sala White i due campioni del mondo di poetry slam, Lorenzo Maragoni e Giuliano Logos, i performer della serata curata da WOW Incendi Spontanei e Questa Cosa Queer, gli otto giovani attori del laboratorio Ad alta voce e gli artisti delle residenze: Olympia e Celeste Miraka con il tutor Mauro Lamantia, e la squadra di Sirene, con Dario De Angelis, Francesco Alberici e Lucia Raffaella Mariani. Nella stessa stagione lo Spazio Diamante ha ospitato il festival Interazioni e Pelle di fiaba della stessa Saltimbanco. Dietro tutto c'è Rossella Marchi, ideatrice del progetto.
Accessibilità e ragazzi
Il portale culturale di Roma Capitale indica Vocifero come evento accessibile. Chi ha esigenze particolari fa bene a segnalarle nella mail di prenotazione al botteghino dello Spazio Diamante.
Con i ragazzi
Il poetry slam ha avvicinato alla poesia soprattutto le nuove generazioni, e la presentazione del progetto lo sottolinea. Per un ragazzo dalle superiori in su la gara del mattino del 14 e Möbius sono le porte d'ingresso migliori. La gara del 12 è una serata queer poetry slam con testi originali che possono toccare identità, corpo, politica, e Baciami in un bar affronta temi come la violenza di genere e la genitorialità: per i più piccoli meglio altre proposte, come il Diamante dei Piccoli, la rassegna per famiglie dello stesso teatro.
Ottobre a Roma
A metà ottobre le serate romane sono fresche e può piovere. Portate una giacca per l'attesa alla fermata del tram e controllate le corse notturne prima di uscire.
Domande frequenti su Vocifero allo Spazio Diamante
Quando si tiene Vocifero allo Spazio Diamante?
Vocifero allo Spazio Diamante si tiene da lunedì 12 a giovedì 15 ottobre 2026, con sei appuntamenti in Sala White, Via Prenestina 230/B. Il percorso era cominciato il 21 settembre allo Spazio Impero, in via di Acqua Bullicante, con il laboratorio Ad alta voce e le due residenze artistiche.
Quanto costa l'ingresso a Vocifero?
Tutti gli appuntamenti di Vocifero allo Spazio Diamante sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Per le serate la sede chiede la prenotazione via mail all'indirizzo del botteghino pubblicato sul sito dello Spazio Diamante. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura e da Roma Capitale.
Quando è la serata di slam poetry allo Spazio Diamante?
La Serata Slam Poetry di Vocifero allo Spazio Diamante è lunedì 12 ottobre 2026 alle 20. Dura fra 90 e 120 minuti, in due manche con performer da tre minuti ciascuno e una giuria popolare di cinque spettatori estratti a sorte, ed è inserita nel circuito competitivo ufficiale.
Quando va in scena Live Poetry di Lorenzo Maragoni a Roma?
Live Poetry di Lorenzo Maragoni va in scena allo Spazio Diamante martedì 13 ottobre 2026 alle 20.30, dentro Vocifero. È uno spettacolo di un'ora in quindici poesie del campione del mondo di poetry slam 2022, a ingresso gratuito con prenotazione.
Che cos'è Möbius di Giuliano Logos?
Möbius è lo spettacolo interattivo di slam poetry che Giuliano Logos porta allo Spazio Diamante mercoledì 14 ottobre 2026 alle 20.30. La storia, un viaggio nel tempo con finali multipli, è decisa dalle scelte del pubblico e fa da cornice alle poesie.
Cos'è la gara di Ad alta voce Poetry Lab?
Ad alta voce Poetry Lab è il laboratorio di poesia performativa condotto da Giuliano Logos per otto giovani under 30; la restituzione è una gara allo Spazio Diamante mercoledì 14 ottobre alle 11, con giuria estratta dal pubblico e proclamazione simbolica di un vincitore.
Cosa c'è a Vocifero giovedì 15 ottobre?
Giovedì 15 ottobre Vocifero chiude allo Spazio Diamante con due studi scenici nati dalle residenze del progetto: Baciami in un bar di Olympia e Celeste Miraka alle 20 e Sirene alle 21, entrambi in Sala White e a ingresso gratuito.
Come si arriva allo Spazio Diamante?
Lo Spazio Diamante, in Via Prenestina 230/B, si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, con i tram 5, 14 e 19 e con il bus 150F, fermata Prenestina/Conti. Per il ritorno notturno ci sono le linee N5, N075 e N12.
Il nostro parere su Vocifero
Quattro giorni gratuiti, due campioni del mondo, una gara vera, una gara di allievi e due studi di nuova creazione, in una sala raccolta a una fermata di metro dal Pigneto. Prenotate subito, cominciate dalla gara del lunedì e non saltate Möbius, e dopo cenate al Pigneto parlando dei versi che vi sono rimasti in testa. È il tipo di settimana romana che i turisti non trovano e che molti romani non sanno di avere sotto casa. Chi vuole scoprire la Roma Est, dal Pigneto a Porta Maggiore, con una guida che la conosce, può rivolgersi a Tour Leader Pro.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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