Transfert di Valdrada Teatro al Teatro del Lido di Ostia — 29 e 30 ottobre 2026
Transfert, la commedia di Valdrada Teatro scritta da Chiara Becchimanzi e diretta da Gianni Aureli, va in scena al Teatro del Lido di Ostia giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026 alle 19:00. Il teatro è in via delle Sirene 22, 00121 Ostia, nel Municipio X, dentro l'ex colonia marina Vittorio Emanuele III, a pochi passi dal lungomare Paolo Toscanelli. Da Roma si arriva con il treno della ferrovia Roma Lido, che parte dalla stazione Porta San Paolo accanto alla metro B Piramide, fino alla stazione Lido Centro, da cui il teatro dista circa un chilometro a piedi verso ovest. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale di Teatri in Comune e dal rivenditore autorizzato indicato dal teatro; i biglietti si comprano sul sito ufficiale della sede o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure prenotando al numero 06 5646962.
Transfert racconta un anno di lavoro di una psicoterapeuta con un gruppo di pazienti difficili, fragili e molto umani, e lo fa mescolando satira sociale, commedia e dramma. La compagnia che lo firma, Valdrada, è di casa: è nata nel 2010, ha scelto Ostia come base e fa parte della rete di associazioni che anima il Teatro del Lido. Due serate, inizio alle sette di sera, una sala da 202 posti. Per chi vuole vedere come il teatro di quartiere affronta un tema serio senza perdere il gusto della risata, è l'appuntamento giusto di fine ottobre.
Transfert al Teatro del Lido in breve: date, orario, sede
Transfert va in scena al Teatro del Lido di Ostia in due repliche, giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026, entrambe alle 19:00. L'orario è insolito per un teatro romano e conviene tenerne conto: si esce presto, con la sera ancora davanti.
Date e orario
Le due repliche sono indicate alle 19:00 sia dal sito di Teatri in Comune sia dal portale turistico di Roma Capitale. È un orario pensato per chi esce dal lavoro e vuole tornare a casa a un'ora ragionevole, o per chi vuole far seguire lo spettacolo da una cena sul litorale. La durata non è indicata nelle informazioni ufficiali: calcolate comunque di essere fuori in serata.
La compagnia in scena
Drammaturgia di Chiara Becchimanzi, regia di Gianni Aureli. In scena Chiara Becchimanzi, Fabio Stirlani, noto come Stirlo, Giorgia Conteduca, Monika Fabrizi, Giulia Vanni e Claudio Vanni. Il video design è di Pietro Sinopoli, e il video ha una funzione precisa nello spettacolo, come si vedrà.
Informazioni e prenotazioni
Il Teatro del Lido risponde al numero 06 5646962, anche per le prenotazioni telefoniche, e all'indirizzo promozione@teatrodellido.it. Le informazioni ufficiali sono sul sito di Teatri in Comune, il sistema dei teatri pubblici di Roma Capitale nei municipi.
Di che cosa parla Transfert: un anno in terapia
Transfert segue il percorso annuale di una psicoterapeuta e dei suoi pazienti, fra sedute individuali e terapie di gruppo, e chiede allo spettatore una cosa semplice e difficile: ridere di temi che di solito si nascondono. La presentazione ufficiale parla di equivoci, dialoghi dal ritmo trascinante, colpi di scena e un'alternanza fra satira sociale, commedia e dramma emotivo.
I pazienti
La galleria dei personaggi è costruita con cura sociologica. C'è un maschio alfa spinto dalla compagna a smontare il proprio machismo; una paziente oncologica che cerca di gestire le conseguenze della malattia; una caregiver che ha rinunciato alla propria vita per occuparsi della madre, del suocero e dei figli; un adolescente in disforia di genere; una conduttrice televisiva che, spinta dal dismorfismo corporeo, si sottopone a continui interventi chirurgici; un precario con attacchi di panico invalidanti; un migrante con disturbo da stress post traumatico.
Un ritratto dell'Italia di oggi
Letta di seguito, la lista dei pazienti è un piccolo censimento delle fatiche contemporanee: il lavoro precario, la cura dei familiari che ricade quasi sempre sulle donne, l'ossessione per l'immagine, le migrazioni, l'identità. Ognuno di questi personaggi potrebbe essere il protagonista di un dramma a sé. La scelta di metterli tutti nello stesso studio, e di farli incontrare nelle sedute di gruppo, è ciò che trasforma il materiale in commedia.
Chi cura chi cura
Il punto di vista più interessante è quello della terapeuta stessa. Nel testo ha bisogno, periodicamente, di essere sostenuta a sua volta dalla propria psicoterapeuta. La domanda che lo spettacolo si pone è esplicita: chi si prende cura di chi si prende cura degli altri? E il titolo rimanda proprio al fenomeno per cui, in terapia, sentimenti ed emozioni si spostano da una persona all'altra. Il dubbio finale è se il transfert coglierà anche lei.
Il video in scena
Accanto ai pazienti principali compaiono pazienti occasionali, che entrano in scena attraverso brevi incursioni video di sedute online. È un dettaglio realistico: la terapia a distanza è diventata parte della pratica quotidiana di molti professionisti, e lo spettacolo la usa come variazione di ritmo.
Transfert e la risata come terapia: le note di regia
Le note di regia di Transfert si richiamano a titoli diventati classici del genere, la serie In Treatment e la commedia Toc Toc, e dichiarano tre obiettivi: imparare a ridere di tutto, mostrare situazioni che restano invisibili, trasformare la salute mentale da stigma in luogo di confronto. È un programma chiaro, e a nostro giudizio onesto.
Le cinque fasi
Il ragionamento della compagnia parte dalle cinque fasi del lutto: negazione, rabbia, contrattazione, depressione, accettazione. Per ridere di un argomento, sostengono le note, bisogna averle attraversate tutte; finché un tema resta un trauma, individuale o collettivo, non si riesce a riderne. Lo spettacolo si propone quindi come una specie di terapia collettiva per il pubblico in sala, che dovrebbe uscire con qualche tabù in meno.
La consulenza degli esperti
La presentazione ufficiale precisa che i temi sono stati sviluppati con la consulenza di un gruppo di esperti di salute mentale. È una garanzia importante: la commedia sulla terapia rischia sempre la caricatura, e un controllo professionale sui casi clinici evita gli errori più grossolani.
Il nostro giudizio sul genere
Il teatro comico sulla psicoterapia ha una lunga tradizione, e funziona quando il pubblico si riconosce nei pazienti invece di riderne da fuori. La struttura corale di Transfert, con sette casi diversi, aumenta le probabilità che ognuno in sala trovi il proprio. È una scelta furba nel senso migliore della parola.
Valdrada Teatro: la compagnia di Ostia
Valdrada Compagnia Teatrale nasce nel 2010, è interamente gestita da giovani artiste e ha scelto Ostia come propria casa; fa parte dell'Associazione di Associazioni che gestisce e programma le attività del Teatro del Lido. Il nome viene da Le città invisibili di Italo Calvino: Valdrada è la città costruita sulle rive di un lago, che si specchia capovolta nell'acqua.
Che cosa fa
La compagnia si occupa di produzione di spettacoli e performance per adulti e ragazzi, formazione teatrale per tutte le età, progettazione e organizzazione culturale, progettazione sociale e di rete. I tre punti fermi dichiarati sono l'analisi critica della realtà, l'innovazione dei contenuti e dei linguaggi, l'uso della risata come strumento catartico, riflessivo e attivo. Transfert li mette in pratica tutti e tre.
Il legame con il Teatro del Lido
Valdrada racconta di aver contribuito a restituire il Teatro del Lido alla città con un'occupazione e un'autogestione durate tre anni, e oggi è una delle associazioni che ne curano la programmazione. Per Ostia è la compagnia di casa: in estate cura Teatri d'Arrembaggio, la rassegna gratuita nel cortile del teatro con spettacoli comici, teatro per ragazzi e laboratori per bambini.
Le fondatrici
La compagnia è stata fondata nel 2010 da Chiara Becchimanzi insieme a Giulia Vanni e Monika Fabrizi, tutte formate all'Accademia Internazionale di Teatro di Roma. Tutte e tre sono in scena in Transfert: lo spettacolo è anche un ritratto del gruppo storico della compagnia.
Chiara Becchimanzi e gli interpreti: biografie
Chiara Becchimanzi, autrice e interprete di Transfert, è attrice, autrice, regista, stand up comedian e progettista culturale, laureata in Saperi e Tecniche dello Spettacolo alla Sapienza e diplomata all'Accademia Internazionale di Teatro. Il suo curriculum di premi racconta una carriera costruita soprattutto sulla comicità.
I premi di Chiara Becchimanzi
Nel 2016 ha vinto il premio Comedy al Roma Fringe Festival; nel 2017 la Coppa Solinas al Roma Comic Off e la Maschera d'Oro di Vicenza; nel 2018 è stata inserita fra le 100 Eccellenze Creative del Lazio; nel 2019 ha ricevuto il Premio Giuria Giovani della rassegna La giovane scena delle donne. È entrata nella squadra di comici di Comedy Central Italia. Dal 2012 è attrice della Compagnia Internazionale Ondadurto Teatro, e insegna teatro ad allievi di ogni età.
Giulia Vanni
Attrice, produttrice e organizzatrice di eventi culturali, Giulia Vanni ha il diploma accademico in recitazione, regia, pedagogia e sceneggiatura all'Accademia Internazionale di Teatro di Roma. Dal 2009 è attrice di Ondadurto Teatro, con cui partecipa ai principali festival internazionali di teatro urbano e per cui lavora anche come organizzatrice e tour manager. In Valdrada si occupa di amministrazione, gestione e comunicazione istituzionale.
Monika Fabrizi
Attrice, aiuto regista, autrice e formatrice, Monika Fabrizi si è diplomata in recitazione, aiuto regia e pedagogia teatrale all'Accademia Internazionale di Teatro di Roma, dove lavora nella compagnia stabile e cura alcuni percorsi formativi. Si è specializzata nel teatro comico con insegnanti di livello internazionale come J. Olesen, E. De Bont ed E. Gallot Lavallée. Nella compagnia cura promozione, drammaturgia e comunicazione.
Giorgia Conteduca
Diplomata all'Accademia Internazionale di Teatro di Roma, Giorgia Conteduca si è formata anche con Massimiliano Bruno, Augusto Fornari, Duccio Camerini, Luciano Melchionna, Giancarlo Sepe, Eleonora Danco e Paolo Triestino, e ha studiato canto, danza contemporanea e acrobatica aerea. Dal 2011 è attrice e costumista di Ondadurto Teatro, dal 2016 collabora con Valdrada come attrice, costumista e progettista. Firma anche spettacoli per bambini.
Gianni Aureli e gli altri
La regia è di Gianni Aureli. Completano il cast Fabio Stirlani, in arte Stirlo, e Claudio Vanni. Il video design, decisivo per le sedute online, è di Pietro Sinopoli.
Una curiosità su Transfert di Valdrada Teatro al Teatro del Lido di Ostia — 29 e 30 ottobre 2026
La curiosità più bella di Transfert è nel nome della compagnia: Valdrada è una delle Città invisibili di Italo Calvino, la città che si specchia capovolta nel lago e vive guardandosi continuamente negli occhi con il proprio riflesso. Per uno spettacolo sulla psicoterapia, l'immagine è quasi un programma.
Nel racconto di Calvino le due Valdrade, quella vera e quella riflessa, sono legate da un rapporto di reciproca osservazione: ogni gesto compiuto sopra l'acqua si ripete, rovesciato, sotto. Lo specchio, scrive Calvino, a volte accresce il valore delle cose, a volte lo nega. È esattamente quello che succede in uno studio di terapia, dove il paziente si guarda attraverso lo sguardo di un altro e scopre di sé cose che non vedeva.
Il transfert, del resto, è proprio questo: un sentimento nato altrove che si riflette sulla persona del terapeuta. E la domanda finale dello spettacolo, se il transfert coglierà anche la terapeuta, è la domanda sulla città riflessa: chi guarda chi? Una compagnia che ha scelto il proprio nome da Calvino quindici anni fa si ritrova oggi con uno spettacolo che sembra scritto per quel nome. E la sede aggiunge il suo specchio: un teatro sul mare, a pochi passi da un'acqua che riflette il cielo di fine ottobre.
Il Teatro del Lido di Ostia: storia della sede
Il Teatro del Lido di Ostia si trova in via delle Sirene 22, nell'ex colonia marina Vittorio Emanuele III, ed è stato inaugurato nel febbraio 2003 come primo teatro di cintura di Roma, pubblico e partecipato. Per Valdrada non è una sala qualsiasi: è la casa che la compagnia ha contribuito a riaprire.
Dalla colonia marina al teatro
Il complesso nasce nel primo Novecento come colonia marina, la struttura che accoglieva i bambini per i soggiorni al mare. Dopo diverse funzioni, gli spazi restano in disuso per oltre venticinque anni. Oggi l'edificio ospita, oltre al teatro, la biblioteca comunale Elsa Morante, la libreria Almayer e servizi sociali, fra cui un centro di accoglienza e una mensa.
Il 1997 e il 2003
Nel 1997 un gruppo di artisti e giovani di Ostia occupa i locali abbandonati e vi avvia un'attività teatrale e di laboratorio. Fra il 1999 e il 2003 il Comune ristruttura l'edificio, un consorzio di associazioni partecipa alla programmazione, e nel febbraio 2003 il teatro apre come teatro di cintura.
La chiusura e la riapertura
Nel giugno 2008 il teatro chiude. Il 26 febbraio 2010 un comitato di artisti, studenti, cittadini ed ex lavoratori lo occupa di nuovo; dopo tre anni di mobilitazione un accordo ne ripristina la funzione. È in questa stagione che Valdrada, nata proprio nel 2010, costruisce il proprio legame con la sala.
La sala
La sala è rettangolare, con platea e gradinata ascendente, per 202 posti. Per una commedia corale di dialogo come Transfert è una misura felice: gli attori si sentono bene senza amplificazione eccessiva, e le reazioni del pubblico, le risate e i silenzi, fanno parte dello spettacolo.
Una cosa che non ti dice nessuno su Transfert di Valdrada Teatro al Teatro del Lido di Ostia — 29 e 30 ottobre 2026
Quello che nessuno dice su Transfert è che si ride davvero, e che ridere è il senso dello spettacolo: le note di regia lo presentano come una terapia collettiva per il pubblico, che deve uscire dalla sala con un tabù in meno. Chi arriva aspettandosi uno spettacolo di denuncia sbaglia atteggiamento.
È un punto da chiarire soprattutto a chi accompagna qualcuno. I temi sono seri: la malattia oncologica, l'identità di genere, il trauma della migrazione, il panico. Lo spettacolo li tratta con rispetto e con la consulenza di esperti, ma sceglie il registro della commedia. La risata, in sala, non è mancanza di rispetto: è la reazione che la compagnia cerca. Il pubblico che ride di un personaggio e un attimo dopo si accorge di somigliargli è il pubblico che ha capito.
La seconda cosa che nessuno dice riguarda chi è seduto accanto a voi. In una sala di quartiere, con un tema così vicino alla vita di molte famiglie, è probabile che fra il pubblico ci siano persone in terapia, caregiver, genitori di adolescenti. È una ragione per andarci, perché il teatro è uno dei pochi luoghi pubblici dove di salute mentale si parla senza filtri, e anche una ragione per parlarne dopo, invece di tornare subito a casa.
La terza cosa: la compagnia recita in casa. Molti spettatori del Teatro del Lido conoscono Valdrada dalle serate estive di Teatri d'Arrembaggio. È un rapporto che si sente in sala, e che rende la serata più calda di una normale replica in tournée.
Come arrivare al Teatro del Lido di Ostia per Transfert
Il Teatro del Lido è in via delle Sirene 22, a Ostia di ponente, vicino al lungomare Paolo Toscanelli; dal centro di Roma si arriva con la ferrovia Roma Lido fino alla stazione Lido Centro, e poi a piedi per circa un chilometro. Con l'inizio alle 19:00 in un giorno feriale, conviene partire presto.
In treno con la Roma Lido
La ferrovia Roma Lido parte dalla stazione accanto a Porta San Paolo e alla Piramide Cestia, vicino alla fermata Piramide della metro B. La stazione più comoda per il teatro è Lido Centro: da lì si cammina verso ovest per circa un chilometro fino a via delle Sirene, oppure si fa l'ultimo tratto in taxi. Il giovedì e il venerdì le corse sono più frequenti che nel fine settimana, ma all'ora di punta i treni sono pieni: calcolate un margine.
In autobus
La compagnia, nelle comunicazioni delle proprie rassegne estive, indica per il teatro le linee di autobus 01 e 05 del litorale. Per gli orari conviene consultare il calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto prima di partire.
In auto e in bicicletta
Da Roma si arriva a Ostia con la via del Mare, la via Ostiense o la via Cristoforo Colombo. A fine ottobre il parcheggio nella zona è molto più facile che d'estate. Chi vive sul litorale può usare la pista ciclabile, anch'essa segnalata dalla compagnia.
Il rientro
Con inizio alle 19:00, si esce in serata con tutto il tempo per una cena e per il treno di ritorno. Controllate comunque l'orario dell'ultima corsa della Roma Lido verso Porta San Paolo.
Il consiglio che ti do per visitare Transfert di Valdrada Teatro al Teatro del Lido di Ostia — 29 e 30 ottobre 2026
Il consiglio per Transfert è scegliere la replica di venerdì 30 ottobre, arrivare a Ostia al tramonto per una passeggiata sul lungomare, entrare in sala alle 19:00 e chiudere con una cena di pesce: una serata completa, senza la fretta del giorno dopo. Il giovedì va bene per chi abita sul litorale; da Roma il venerdì è più comodo.
A fine ottobre, dopo il ritorno all'ora solare, il sole tramonta verso le cinque e un quarto. Arrivando alle cinque si ha il tempo di vedere il mare nell'ultima luce, camminare sul lungomare Toscanelli e raggiungere via delle Sirene con un quarto d'ora di anticipo. È un modo di uscire dalla città che pochi romani sfruttano nei giorni feriali, e che cambia il sapore di una serata a teatro.
Sul resto sono netto. Primo: prenotate, perché 202 posti e due sole repliche con una compagnia di casa non lasciano grandi margini. Secondo: andate con qualcuno con cui parlare dopo. Transfert tocca temi che quasi tutti conoscono da vicino, per sé o per un familiare, e la cena è il posto dove riprenderli. Terzo: se avete un figlio adolescente, pensateci. Uno dei personaggi è un ragazzo in disforia di genere, un altro un precario con attacchi di panico: sono conversazioni che a casa non si riesce ad aprire e che una commedia rende possibili.
Biglietti e prenotazione per Transfert
I biglietti per Transfert al Teatro del Lido si comprano sul sito ufficiale di Teatri in Comune o sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro, e si possono prenotare al numero 06 5646962. I prezzi sono quelli pubblicati dalla sede.
Informazioni
Per disponibilità, riduzioni e accessibilità il riferimento è il teatro, al numero 06 5646962 e all'indirizzo promozione@teatrodellido.it. Il Teatro del Lido pubblica aggiornamenti anche sui propri canali social.
Quando prenotare
Il pubblico dei teatri di municipio è fedele, e una compagnia del territorio porta con sé amici, allievi dei laboratori e spettatori delle rassegne estive. Il consiglio è prenotare nei giorni precedenti, soprattutto per la replica del venerdì.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Teatro del Lido è un teatro pubblico nato da un'occupazione; si cita meno spesso che la sua programmazione è ancora oggi affidata a una rete di associazioni del territorio, e che una di queste è proprio Valdrada, la compagnia di Transfert. Il teatro, in altre parole, è gestito anche da chi ci recita.
È un modello raro a Roma. I teatri di municipio del sistema Teatri in Comune hanno forme di gestione diverse, e quella del Lido conserva l'impronta della sua storia: un'Associazione di Associazioni nata dalla stagione delle occupazioni, che lavora con scuole, centri anziani e associazioni del quartiere. Quando Valdrada va in scena qui, non è una compagnia ospite ma una parte della casa.
Il secondo fatto noto e poco raccontato riguarda le colonie marine. Complessi come la Vittorio Emanuele III sono stati per decenni il primo contatto con il mare di migliaia di bambini delle periferie e dell'entroterra: luoghi pensati per la salute, per l'aria buona, per rimettere in forze corpi fragili. Oggi, nello stesso edificio, uno spettacolo parla di salute mentale. La cura del corpo nel primo Novecento, la cura della mente oggi, nello stesso luogo: la continuità è sorprendente.
Il terzo fatto riguarda la commedia sulla terapia. Da Woody Allen in poi lo studio dello psicanalista è una delle scene comiche più frequentate, e le note di regia di Transfert lo riconoscono citando In Treatment e Toc Toc. Il merito dello spettacolo è spostare lo sguardo dai nevrotici benestanti del cinema americano ai pazienti di un'Italia precaria e multietnica.
Ostia e i dintorni del Teatro del Lido
Il Teatro del Lido si trova a Ostia di ponente, nel Municipio X, vicino al lungomare: il quartiere marino di Roma, con un'identità propria, lontana da quella della città. A fine ottobre, fuori stagione, mostra il suo volto più tranquillo.
Il lungomare
Il lungomare è la passeggiata naturale prima dello spettacolo. A fine ottobre gli stabilimenti sono in gran parte chiusi, la spiaggia è libera e il ritmo è quello di una città di mare d'inverno: pochi passanti, pescatori, gente che corre al tramonto.
Ostia Antica
A pochi chilometri si trova il parco archeologico di Ostia Antica, il porto dell'antica Roma, con il vicino borgo medievale e il castello di Giulio II. Chi ha un giorno libero può unire la mattina agli scavi e la sera a teatro.
La pineta
Verso sud si estende la Pineta di Castel Fusano, uno dei grandi polmoni verdi del litorale romano, adatta a una passeggiata nel pomeriggio. Più avanti, lungo la costa, si arriva alla spiaggia di Capocotta, che fuori stagione è uno dei tratti di litorale più quieti vicino a Roma.
Lo stesso teatro, altre serate
Il Teatro del Lido ospita durante l'anno rassegne per famiglie come Teatri d'Arrembaggio, curata proprio da Valdrada, spettacoli musicali come Cumme Marie, storie di donne e teatro contemporaneo come Still Alive, un altro spettacolo sulla salute mentale in scena pochi giorni prima di Transfert. Vederli entrambi è un piccolo percorso sullo stesso tema, con due linguaggi diversi.
La foto giusta da fare a Transfert di Valdrada Teatro al Teatro del Lido di Ostia — 29 e 30 ottobre 2026
La foto giusta, la sera di Transfert, è il mare di Ostia dopo il tramonto visto dal lungomare Paolo Toscanelli, con l'ultima luce riflessa sull'acqua, pochi minuti prima di entrare in sala. È l'immagine che richiama meglio la città di Calvino da cui la compagnia prende il nome: una città che si specchia.
A fine ottobre il sole scende presto, e alle sei il cielo sopra il mare ha ancora quel blu profondo che dura pochi minuti. Il lungomare fuori stagione, senza ombrelloni e con la spiaggia vuota, è un paesaggio che d'estate nessuno vede. Fotografarlo prima di uno spettacolo sulla psicoterapia ha un senso preciso: il mare è da sempre una delle immagini dell'inconscio.
Dentro la sala, niente foto. In una commedia costruita sul ritmo dei dialoghi e sulle brevi incursioni video, uno schermo acceso in platea rovina i tempi comici agli attori e ai vicini. Se volete un ricordo, fotografate l'ingresso del teatro e l'edificio della vecchia colonia marina, oppure, all'uscita, la locandina di Transfert con la terapeuta al centro e i pazienti intorno nei fumetti dei pensieri.
Dove mangiare a Ostia prima o dopo lo spettacolo
Ostia è il posto giusto per cenare di pesce dopo uno spettacolo che comincia alle 19:00, con trattorie e ristoranti di mare concentrati sul lungomare e nelle strade del centro del Lido. Il giovedì e il venerdì di fine ottobre trovare posto è facile, ma prenotare resta prudente.
Il pesce del litorale
La cucina del litorale romano è semplice: fritture di paranza, spaghetti alle vongole, pesce alla griglia. Sul lungomare diversi locali lavorano tutto l'anno. Con lo spettacolo che finisce in serata, si cena a un orario normale e si rientra a Roma senza ansia.
Qualcosa di veloce prima
Chi arriva di corsa dal lavoro trova nel centro del Lido, verso la stazione Lido Centro, bar, pizzerie al taglio e forni. Un supplì e un pezzo di pizza bianca prima delle 19:00 bastano per arrivare in sala senza pensieri.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro del Lido ha una sala rettangolare con platea e gradinata ascendente, per 202 posti; per esigenze di accessibilità il riferimento è il teatro, al numero 06 5646962. Conviene segnalare le proprie necessità al momento della prenotazione.
Posti e gradinata
La gradinata migliora la visibilità da ogni posto, ma comporta gradini: chi ha difficoltà di deambulazione fa bene a chiedere un posto in platea.
Età e temi
Transfert affronta malattia oncologica, identità di genere, disturbi d'ansia e trauma con il linguaggio della commedia. Non risultano indicazioni ufficiali di età minima; per adolescenti è una buona occasione, per i bambini non è lo spettacolo adatto. In caso di dubbio conviene chiedere al teatro.
Puntualità
Arrivate un quarto d'ora prima delle 19:00. Con il traffico dell'ora di punta sulla via del Mare, chi viene in auto da Roma deve calcolare un margine abbondante.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro del Lido comincia con la colonia marina Vittorio Emanuele III, costruita a Ostia nel primo Novecento per i soggiorni al mare dei bambini, e prosegue con un'occupazione, una ristrutturazione pubblica, una chiusura e una seconda occupazione. Pochi teatri romani hanno una storia così segnata dalla partecipazione dei cittadini.
Dopo diverse funzioni, gli spazi della colonia restano in disuso per oltre venticinque anni. Nel 1997 artisti e giovani del territorio occupano i locali di via delle Sirene e vi avviano un'attività teatrale e di laboratorio. Fra il 1999 e il 2003 il Comune di Roma ristruttura l'edificio; un consorzio di associazioni partecipa alla programmazione. Nel febbraio 2003 il teatro viene inaugurato come primo teatro di cintura di Roma, pubblico e partecipato.
Per cinque anni la gestione coinvolge l'Assessorato alle Politiche Culturali e il Dipartimento Cultura di Roma, il Municipio Roma XIII, allora competente su Ostia, e l'Associazione di Associazioni Le Sirene. Il 15 settembre 2005 la legge regionale del Lazio numero 16 istituisce la rete dei teatri di cintura. Nel giugno 2008 il teatro chiude.
Il 26 febbraio 2010 un comitato di artisti, studenti, cittadini ed ex lavoratori occupa di nuovo il teatro. È lo stesso anno in cui nasce Valdrada, che partecipa a quella stagione di autogestione. Dopo tre anni di mobilitazione, un accordo ne ripristina la funzione e avvia i lavori di messa a norma. Oggi il teatro fa parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale, nel Municipio X.
Chi è passato da Transfert di Valdrada Teatro al Teatro del Lido di Ostia — 29 e 30 ottobre 2026
La storia del Teatro del Lido è fatta più di comunità che di nomi celebri: i bambini delle colonie marine, gli artisti e i giovani che hanno occupato gli spazi nel 1997, le associazioni del consorzio Le Sirene, il comitato che li ha rioccupati nel 2010, e fra loro le artiste di Valdrada. È questo il tratto distintivo della sala.
Dopo l'inaugurazione del 2003 sono passate di qui le compagnie della nuova scena, le scuole del territorio, i centri anziani. Nel 2010 sono tornati gli occupanti: artisti, studenti, cittadini, pensionati, ex lavoratori dello stabile, che per tre anni hanno tenuto aperto il teatro con spettacoli e attività di formazione. Oggi la sala ospita rassegne per famiglie, concerti di musica popolare, teatro contemporaneo, e ogni estate il cortile si riempie per Teatri d'Arrembaggio.
Il 29 e il 30 ottobre passa di qui il gruppo storico di Valdrada: Chiara Becchimanzi, premiata al Roma Fringe Festival e alla Maschera d'Oro di Vicenza e volto di Comedy Central, con Giulia Vanni e Monika Fabrizi, le altre due fondatrici, e Giorgia Conteduca, formata con registi come Giancarlo Sepe e Massimiliano Bruno. Con loro Fabio Stirlani, Claudio Vanni e la regia di Gianni Aureli. E nello studio della terapeuta passano, per due sere, sette pazienti che chiunque in sala potrebbe aver incontrato sul treno per Ostia.
Ostia a fine ottobre: il periodo dello spettacolo
Fine ottobre è un buon momento per scoprire Ostia fuori stagione: spiagge vuote, mare spesso calmo, tramonti presto e temperature ancora miti nelle giornate di sole. Il 29 e il 30 ottobre cadono nella settimana del ponte di Ognissanti.
Il mare dopo l'estate
Nelle giornate di sole di fine ottobre il litorale romano permette ancora una passeggiata in maglione leggero nel tardo pomeriggio. La sera, vicino al mare, l'umidità si fa sentire: una giacca è indispensabile per l'uscita dal teatro.
Il ponte di Ognissanti
Con il primo novembre di domenica, molti romani partono il venerdì. Per chi resta, la replica del 30 ottobre è un modo diverso di cominciare il fine settimana lungo, con una serata al mare senza la folla estiva.
Le stagioni dei municipi
Ottobre è il mese in cui i teatri dei municipi riprendono le loro stagioni. Chi scopre il Teatro del Lido con Transfert fa bene a guardarne il cartellone dei mesi successivi: è uno dei modi migliori per conoscere il teatro contemporaneo senza passare dalle sale del centro.
Domande frequenti su Transfert al Teatro del Lido
Quando va in scena Transfert a Ostia?
Transfert di Valdrada Teatro va in scena al Teatro del Lido di Ostia giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026, con inizio alle 19:00 in entrambe le serate. L'orario anticipato permette di cenare dopo lo spettacolo e di rientrare a Roma in treno senza fretta.
Dove si trova il Teatro del Lido di Ostia?
Il Teatro del Lido di Ostia si trova in via delle Sirene 22, 00121 Ostia, nel Municipio X, dentro l'ex colonia marina Vittorio Emanuele III, vicino al lungomare Paolo Toscanelli. Da Roma si arriva con la ferrovia Roma Lido fino a Lido Centro e poi a piedi, circa un chilometro.
Di cosa parla Transfert?
Transfert racconta un anno di lavoro di una psicoterapeuta con sette pazienti: un maschio alfa, una paziente oncologica, una caregiver, un adolescente in disforia di genere, una conduttrice televisiva, un precario con attacchi di panico, un migrante. È una commedia che mescola satira sociale e dramma.
Chi c'è nel cast di Transfert?
Il cast di Transfert comprende Chiara Becchimanzi, autrice del testo, Fabio Stirlani detto Stirlo, Giorgia Conteduca, Monika Fabrizi, Giulia Vanni e Claudio Vanni. La regia è di Gianni Aureli, il video design di Pietro Sinopoli. La produzione è di Valdrada Teatro, compagnia nata a Ostia nel 2010.
Come si prenota il biglietto per Transfert?
Per Transfert al Teatro del Lido si prenota al numero 06 5646962 oppure si acquista online sul sito ufficiale di Teatri in Comune o sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro. Con 202 posti e due sole repliche conviene muoversi nei giorni precedenti.
Transfert è adatto ai ragazzi?
Transfert al Teatro del Lido affronta temi come la malattia, l'identità di genere e l'ansia con il linguaggio della commedia, ed è adatto ad adolescenti e adulti. Non risultano indicazioni ufficiali di età minima; per i più giovani è bene che un genitore valuti prima e ne parli con il teatro.
Che cos'è Valdrada Teatro?
Valdrada Teatro è una compagnia nata nel 2010 e gestita da giovani artiste, con base a Ostia. Produce spettacoli per adulti e ragazzi, fa formazione e progettazione culturale e fa parte della rete di associazioni che programma il Teatro del Lido. Il nome viene dalle Città invisibili di Calvino.
In chiusura
Ci andrei il venerdì, con qualcuno con cui poi parlare, e costruirei intorno allo spettacolo una serata di mare fuori stagione: tramonto sul lungomare, commedia alle sette, cena di pesce. Transfert non promette di guarire nessuno, ma una risata condivisa su quello che di solito si tace vale più di molte conferenze. E vederla recitata da una compagnia nel teatro che ha contribuito a salvare aggiunge qualcosa che nelle sale del centro non si trova.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
