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Cumma Marie, storie di donne al Teatro del Lido di Ostia — 8 ottobre 2026

Cumma Marie, storie di donne è uno spettacolo musicale sul canto di tradizione dell'Alta Murgia barese, con Maria Moramarco alla voce, Luigi Bolognese alla chitarra e Antonio Chiarappa ai flauti: va in scena al Teatro del Lido di Ostia giovedì 8 ottobre 2026 alle 19, nella rassegna Prove aperte di civiltà. Il teatro è in via delle Sirene 22, a Ostia, nel Municipio X, dentro l'ex colonia marina Vittorio Emanuele III, a pochi passi dal lungomare Paolo Toscanelli. Da Roma si arriva con il treno della ferrovia Roma Lido, che parte dalla stazione Porta San Paolo accanto alla metro B Piramide, fino alla stazione Lido Centro, da cui il teatro dista circa un chilometro a piedi verso ovest. L'ingresso è con biglietto, da prenotare online secondo le modalità indicate dall'organizzazione, Il Naufragarmedolce ETS, che risponde al numero 351 907 3887. La produzione è de I Suoni della Murgia di Altamura.

Cumma Marie al Teatro del Lido in breve: data, orario, sede, ingresso

Giovedì 8 ottobre 2026 alle 19, al Teatro del Lido di Ostia in via delle Sirene 22: una sola serata di canto popolare pugliese con Maria Moramarco e due musicisti.

Data e orario

Il portale culturale di Roma Capitale indica una sola data, l'8 ottobre alle 19. Un orario da aperitivo, che a Ostia a inizio ottobre coincide con il tramonto sul mare: si entra con l'ultima luce e si esce quando è buio, in tempo per cenare sul litorale.

In scena

Maria Moramarco canta, Luigi Bolognese suona la chitarra, Antonio Chiarappa i flauti. Una formazione in trio, essenziale, dove la voce è al centro e gli strumenti la sostengono.

L'ingresso

L'ingresso è con biglietto, da prenotare online secondo le indicazioni dell'organizzazione. Per informazioni Il Naufragarmedolce ETS risponde al numero 351 907 3887 e all'indirizzo info@ilnaufragarmedolce.it; il sito ufficiale è ilnaufragarmedolce.it.

La rassegna

Lo spettacolo fa parte di Prove aperte di civiltà, rassegna di teatro, musica e arti performative in programma dal 25 settembre al 17 dicembre 2026 in vari luoghi della città, pensata come un viaggio fra memoria, diritti e presente.

Che cosa è Cumma Marie, storie di donne

Cumma Marie, storie di donne racconta, attraverso il canto di tradizione dell'Alta Murgia barese, le storie antiche del popolo delle pietre: un affresco di memoria che mostra le miserie e le nobiltà della civiltà contadina pugliese, secondo la presentazione ufficiale.

Il popolo delle pietre

L'Alta Murgia è un altopiano carsico fra la provincia di Bari e la Basilicata, fatto di pietra calcarea, muretti a secco, masserie e pascoli. Popolo delle pietre è il nome che la presentazione dà alle comunità contadine e pastorali che lo hanno abitato per secoli. I loro canti, trasmessi a voce di generazione in generazione, sono la materia dello spettacolo: canti di lavoro, d'amore, di devozione, di lutto.

Storie di donne

Il sottotitolo indica il filo del racconto. Nel canto contadino le donne sono spesso le custodi della memoria: cantano mentre lavorano, cantano ai figli, cantano nei riti. Lo spettacolo sceglie di guardare la civiltà contadina da quel punto di vista, e la voce di Maria Moramarco, che la presentazione definisce figlia naturale degli antichi cantori e delle cantatrici delle contrade murgiane, è lo strumento naturale di questa scelta.

Cumma Marie

Il titolo viene da un canto del repertorio di Moramarco e del gruppo Uaragniaun: Cumma Marie compare fra i brani del disco dal vivo Cantàn, e la rivista specializzata Blogfoolk lo ha definito struggente. Cumma, nei dialetti del Sud, è la comare: la madrina, l'amica di casa, la donna con cui si condivide la vita del paese. Un titolo che è già un programma: le storie delle donne raccontate da una donna a un'altra.

Miserie e nobiltà

La presentazione parla di miserie e nobiltà della civiltà contadina, e la coppia di parole è precisa. Non è un racconto nostalgico, né una cartolina folclorica: il canto popolare dice la fatica, la fame, l'emigrazione, la morte, e insieme la dignità, l'ironia, la festa. A nostro giudizio è questo il valore di una serata così: ascoltare la voce di un mondo che non c'è più senza addolcirla.

Maria Moramarco: biografia della voce della Murgia

Maria Moramarco è una cantante e ricercatrice di Altamura, fondatrice nel 1978 del gruppo Uaragniaun, e da decenni raccoglie e interpreta il canto popolare della Murgia e della Puglia: per questo è chiamata la voce della Murgia.

Ricerca prima che interpretazione

La presentazione dello spettacolo lo dice con chiarezza: Maria Moramarco è la ricerca sul canto popolare, e insieme l'interpretazione e la voce. Ha raccolto dagli ultimi depositari della tradizione orale ciò che era sopravvissuto nelle contrade murgiane, in una terra di confine con le civiltà mediterranee vicine. È il lavoro della ricerca sul campo, fatto nella propria terra e nella propria lingua.

Il repertorio

Il suo repertorio comprende canti distesi, tarantelle, canti d'amore, canti di lavoro, canti devozionali e le altre forme della musica popolare dell'Italia meridionale, con un'attenzione particolare alla Murgia e alla Puglia. Nel disco dal vivo Cantàn si ascoltano, fra gli altri, la serenata Te So Venute A Cantà, il canto benaugurale Mateneite, un canto d'amore salentino come Quantu Me Pari Bedda, una Tarantella del Gargano e una Tarantella del Seicento.

Uaragniaun

Uaragniaun è il gruppo di riproposizione e ricerca della musica popolare nato ad Altamura nel 1978, con Maria Moramarco, Luigi Bolognese e Silvio Teot fra i fondatori. Il suo scopo, dichiarato nel sito ufficiale, è conservare e tramandare il patrimonio musicale dell'Alta Murgia e in particolare del territorio di Altamura.

I dischi

Fra i lavori del gruppo, Blogfoolk ha recensito Malacarn, concept album che intreccia storie di briganti e di vinti messi ai margini della storia, e Cantàn, disco dal vivo che documenta il concerto del 23 giugno 2011 al santuario di Ercole Vincitore di Tivoli. In Cantàn la voce di Moramarco, che suona anche tamburello e chitarra, è accompagnata da Silvio Teot alle percussioni e ai fiati, da Luigi Bolognese alle chitarre, al bouzouki e al mandoloncello, dal violino di Filippo Giordano e dai fiati e dal charango di Nico Berardi. Sul sito del gruppo è segnalato anche un album intitolato Perché marxista.

Collaborazioni

Il 27 maggio 2011, per i 150 anni dell'Unità d'Italia, Uaragniaun ha condiviso il palco del Teatro Goldoni di Bagnoli con i veneti Calicanto, in un progetto che incrociava la musica popolare veneta e quella pugliese. Sul sito del gruppo è annunciato un concerto al Teatro Mercadante di Altamura con Tullio De Piscopo e l'orchestra da camera del teatro, nella rassegna Metamorphosis.

I Suoni della Murgia

I Suoni della Murgia, la realtà che produce lo spettacolo, è insieme l'etichetta di autoproduzione di Uaragniaun e il nome del festival organizzato dal gruppo, che negli anni ha portato nella Murgia musicisti del folk europeo. Nelle edizioni del festival Moramarco ha presentato anche il libro Cilla Cilla.

Luigi Bolognese e Antonio Chiarappa: i musicisti in scena

Luigi Bolognese, chitarrista, è fra i fondatori di Uaragniaun con Maria Moramarco nel 1978; Antonio Chiarappa suona i flauti, lo strumento pastorale per eccellenza del Sud.

La chitarra di Bolognese

Bolognese accompagna la voce di Moramarco da quasi cinquant'anni. Nei dischi del gruppo suona chitarre, bouzouki e mandoloncello,.

I flauti

Il flauto è lo strumento del pastore, e nella Murgia della transumanza il suo suono è il più vicino a quello della vita quotidiana delle campagne. Antonio Chiarappa porta in scena questa voce accanto alla chitarra. In trio, il rapporto fra i tre è quello di un dialogo, non di un accompagnamento: la voce racconta, gli strumenti rispondono.

Una curiosità su Cumma Marie, storie di donne al Teatro del Lido di Ostia — 8 ottobre 2026

La curiosità è nel titolo, che circola in due grafie. Il portale turistico di Roma Capitale annuncia lo spettacolo come Cumme Marie, il portale culturale come Cumma Marie; Cumma Marie è anche la grafia con cui il canto compare nel disco dal vivo Cantàn di Uaragniaun. La differenza fra la a e la e finale è il genere di dettaglio che fa impazzire chi trascrive i dialetti meridionali: la vocale finale, nei dialetti pugliesi, è spesso indistinta, una specie di mormorio, e ogni trascrittore sceglie come renderla.

È una questione più seria di quanto sembri. Il canto popolare nasce orale, e la sua trascrizione è sempre una scelta. Chi ha raccolto questi canti sul campo, come ha fatto Maria Moramarco con gli ultimi cantori delle contrade murgiane, sa che la stessa parola può essere pronunciata in modi diversi da paese a paese, e perfino da una famiglia all'altra.

Seconda curiosità, più geografica: uno spettacolo sulle storie di donne dell'Alta Murgia, cioè dell'entroterra pugliese più lontano dal mare, va in scena a Ostia, cioè nel quartiere più marino di Roma, in una ex colonia marina dove per decenni si mandavano i bambini a respirare l'aria del mare. La pietra e il mare, in una sera sola.

Il Teatro del Lido di Ostia: storia della sede

Il Teatro del Lido di Ostia è in via delle Sirene 22, dentro l'ex colonia marina Vittorio Emanuele III costruita negli anni Venti, ed è stato il primo teatro di cintura della città di Roma, pubblico e partecipato, inaugurato nel febbraio 2003.

La colonia marina

Il complesso della Vittorio Emanuele III nasce come colonia marina, cioè come struttura per i soggiorni al mare dei bambini, una delle istituzioni tipiche della prima metà del Novecento. Dopo varie funzioni, gli spazi rimangono in disuso per oltre venticinque anni. Oggi il complesso ospita, oltre al teatro, la biblioteca comunale Elsa Morante, la libreria Almayer e servizi sociali, fra cui un centro di accoglienza e una mensa per chi ha bisogno.

L'occupazione del 1997

Nel 1997 alcuni artisti e giovani del territorio entrano negli spazi abbandonati di via delle Sirene e cominciano un'intensa attività teatrale e di laboratorio. La loro richiesta è precisa: un teatro pubblico per il quartiere, uno spazio artistico e culturale aperto a tutti. È l'origine di tutto quello che è venuto dopo.

La ristrutturazione e il teatro di cintura

Fra il 1999 e il 2003 il Comune di Roma ristruttura l'edificio, e si forma un consorzio di associazioni per partecipare alla programmazione. Nel febbraio 2003 il teatro viene inaugurato come teatro di cintura, pubblico e partecipato: un esperimento di relazione fra istituzione pubblica, gestione culturale e associazionismo locale. La legge regionale del Lazio 15 settembre 2005, numero 16, darà poi forma normativa alla rete dei teatri di cintura, pensata per portare produzione, laboratori e ospitalità nelle periferie di Roma e nei comuni vicini.

La sala

La sala è rettangolare, con platea e una gradinata ascendente, per 202 posti. È una misura raccolta, adatta alla musica acustica e al canto: in uno spazio così la voce arriva senza amplificazioni pesanti, e il pubblico è vicino agli interpreti.

Teatri in Comune

Oggi il Teatro del Lido fa parte di Teatri in Comune, il sistema dei teatri pubblici di Roma Capitale nei municipi, e si definisce spazio multidisciplinare e polifunzionale: ospita artisti affermati, lavora con le scuole, le associazioni, i centri anziani del territorio.

Una cosa che non ti dice nessuno su Cumma Marie, storie di donne al Teatro del Lido di Ostia — 8 ottobre 2026

Quello che non dice nessuno è che il Teatro del Lido esiste perché qualcuno lo ha preteso. Non è nato da un progetto calato dall'alto: nel 1997 artisti e giovani di Ostia hanno occupato gli spazi abbandonati della colonia per chiedere un teatro pubblico nel quartiere. Dopo l'inaugurazione del 2003 e cinque anni di gestione condivisa fra Comune, Municipio e un'associazione di associazioni chiamata Le Sirene, il teatro è stato chiuso nel giugno 2008.

Il 26 febbraio 2010 un comitato di artisti, studenti, cittadini, pensionati ed ex lavoratori del teatro lo ha occupato di nuovo, chiedendone la riapertura immediata. Sono seguiti tre anni di lotta politica e culturale, durante i quali il teatro ha ospitato spettacoli e attività di formazione, finché un accordo fra le parti non ha ripristinato legalmente la sua funzione e avviato i lavori di manutenzione e messa a norma.

Perché conta per chi va a sentire Maria Moramarco? Perché la rassegna che la ospita si chiama Prove aperte di civiltà, e parla di memoria, diritti e comunità. Un teatro difeso dai suoi cittadini è il luogo più coerente dove ascoltare i canti di un popolo che ha tramandato la propria memoria senza istituzioni, a voce, di madre in figlia. Il contesto, qui, è parte dello spettacolo.

La rassegna Prove aperte di civiltà e lo spettacolo dal vivo fuori dal centro

Cumma Marie è inserito in Prove aperte di civiltà, rassegna curata da Il Naufragarmedolce ETS dal 25 settembre al 17 dicembre 2026, vincitrice dell'avviso pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, anno 2026, di Roma Capitale.

Il progetto

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo, ed è vincitore dell'avviso promosso dall'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE. La rassegna mette insieme teatro, musica e arti performative con l'obiettivo dichiarato di costruire comunità attraverso lo spettacolo dal vivo.

Fuori dal centro

Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro è il programma con cui Roma Capitale sostiene la cultura nei quartieri lontani dal centro storico. Ostia, con i suoi oltre venti chilometri di distanza da piazza Venezia, ne è un esempio evidente. Per il pubblico romano è anche un invito a spostarsi: una serata al Lido è un piccolo viaggio.

Come arrivare al Teatro del Lido di Ostia

Il Teatro del Lido è in via delle Sirene 22, nella zona di Ostia di ponente, a pochi passi dal lungomare Paolo Toscanelli; dal centro di Roma si arriva con la ferrovia Roma Lido fino alla stazione Lido Centro, e poi a piedi per circa un chilometro.

In treno con la Roma Lido

La ferrovia Roma Lido parte dalla stazione Porta San Paolo, accanto alla fermata Piramide della metro B,. La stazione più comoda per il teatro è Lido Centro: da lì si cammina verso ovest per circa un chilometro fino a via delle Sirene. Chi preferisce può fare l'ultimo tratto in taxi.

In auto

Da Roma si arriva a Ostia con la via del Mare, la via Ostiense o la via Cristoforo Colombo. A inizio ottobre, di giovedì sera, il parcheggio nella zona è meno difficile che d'estate, quando il lungomare si riempie. Per chi viene dai quartieri sud di Roma l'auto è una scelta ragionevole.

Il rientro

Con inizio alle 19, lo spettacolo finisce in prima serata. Chi rientra in treno deve controllare sul sito del gestore l'orario dell'ultima corsa della Roma Lido verso Porta San Paolo, e non fermarsi troppo a cena se non è in auto.

Il consiglio che ti do per visitare Cumma Marie, storie di donne al Teatro del Lido di Ostia — 8 ottobre 2026

Conviene fare di questa serata una gita al mare fuori stagione. Arrivate a Ostia nel pomeriggio, verso le 17, e camminate sul lungomare fino all'ora del tramonto: l'8 ottobre il sole scende sul mare poco prima delle 19, e la luce radente di inizio autunno sulla spiaggia vuota è uno spettacolo che i romani spesso dimenticano di avere a mezz'ora di treno.

Poi entrate a teatro alle 18.45. La sala ha 202 posti: con una data unica e un'artista che ha un pubblico affezionato, conviene prenotare con anticipo, secondo le modalità indicate dall'organizzazione. Sedetevi nelle prime file della platea, se potete: il canto popolare è fatto di sfumature, e la vicinanza alla voce conta.

Terzo consiglio: ascoltate prima qualcosa. Un disco di Uaragniaun, o anche solo un canto, cambia il modo in cui si arriva in sala. Chi non ha mai sentito il canto dell'Alta Murgia rischia di scambiarlo per qualcosa di generico, di folclore da sagra; chi ne ha sentito anche solo un brano capisce subito che si tratta di altro, di una tradizione con una sua durezza e una sua bellezza precise.

Infine, dopo lo spettacolo cenate a Ostia, con il pesce del litorale. È il modo giusto di chiudere una serata fra la pietra della Murgia e il mare di Roma.

Biglietti e prenotazione per Cumma Marie

L'ingresso a Cumma Marie, storie di donne al Teatro del Lido è con biglietto, da prenotare online secondo le indicazioni pubblicate dall'organizzazione sul portale culturale di Roma Capitale.

Informazioni

Il Naufragarmedolce ETS, che cura la rassegna, risponde al numero 351 907 3887 e all'indirizzo info@ilnaufragarmedolce.it. Per prezzi e disponibilità il riferimento è l'organizzazione.

Quando prenotare

Con 202 posti e una data sola, il consiglio è di prenotare nei giorni precedenti. Le rassegne dei teatri dei municipi hanno un pubblico di quartiere fedele, e i posti migliori si esauriscono prima di quanto si pensi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il canto popolare del Sud Italia ha avuto una grande stagione di riscoperta a partire dagli anni Settanta, quando musicisti e ricercatori cominciarono a registrare gli ultimi anziani depositari della tradizione orale. Meno citato è quanto quella stagione sia stata fatta da gruppi locali, radicati nei paesi, più che da grandi nomi nazionali. Uaragniaun, nato ad Altamura nel 1978, è uno di questi: un gruppo che ha lavorato sul proprio territorio, con la propria lingua, per quasi mezzo secolo.

Il secondo fatto poco citato riguarda la Murgia stessa. Quando si parla di musica popolare pugliese il pensiero corre al Salento e alla pizzica, che negli ultimi decenni sono diventati un fenomeno di massa. L'Alta Murgia ha una tradizione diversa, meno nota, legata alla pastorizia, alla transumanza, alla vita delle masserie. Il repertorio di Moramarco comprende anche canti salentini e garganici, ma la sua base è la Murgia, e questo spettacolo è un'occasione rara, a Roma, per sentirla.

Il terzo fatto è di Ostia. Le colonie marine come la Vittorio Emanuele III sono state per decenni il primo contatto con il mare di migliaia di bambini, anche dell'entroterra. Una storia di spostamenti dal paese al mare che, a suo modo, somiglia a quella delle migrazioni che il canto popolare racconta.

Ostia e i dintorni del Teatro del Lido

Il Teatro del Lido si trova a Ostia di ponente, nel Municipio X, a pochi passi dal lungomare: il quartiere marino di Roma, con una storia e un'identità diverse da quelle della città.

Il lungomare

Il lungomare di Ostia è la passeggiata naturale prima dello spettacolo. A inizio ottobre gli stabilimenti sono in gran parte chiusi o in chiusura, la spiaggia è libera e il ritmo è quello di una città di mare fuori stagione.

Ostia Antica

A pochi chilometri si trova il parco archeologico di Ostia Antica, il porto dell'antica Roma, con il vicino borgo medievale e il castello di Giulio II. Chi ha la giornata libera può visitare gli scavi al mattino, passare il pomeriggio al mare e chiudere con lo spettacolo alle 19.

La pineta

Verso sud si estende la Pineta di Castel Fusano, uno dei grandi polmoni verdi del litorale romano, adatta a una passeggiata o a un giro in bicicletta.

Lo stesso teatro, altri pubblici

Il Teatro del Lido ospita durante l'anno anche rassegne per famiglie, come Teatri d'Arrembaggio: è un teatro di quartiere nel senso pieno, frequentato da bambini, anziani, scuole.

Dove mangiare a Ostia prima o dopo lo spettacolo

Ostia è il posto giusto per cenare di pesce dopo uno spettacolo che finisce in prima serata, con trattorie e ristoranti di mare concentrati sul lungomare e nelle strade del centro del Lido.

Il pesce del litorale

La cucina del litorale romano è semplice: fritture di paranza, spaghetti alle vongole, pesce alla griglia. Sul lungomare molti locali lavorano tutto l'anno. Il giovedì di ottobre è una sera tranquilla, ma prenotare resta prudente.

Qualcosa di veloce

Chi arriva di corsa trova nel centro del Lido, verso la stazione Lido Centro, bar, pizzerie al taglio e forni. Un supplì e una pizza bianca prima delle 19 bastano per arrivare a fine spettacolo.

Un tocco di Puglia

Dopo una serata di canti murgiani viene voglia di pane di Altamura e orecchiette. Comprare una pagnotta di pane di Altamura il giorno dopo è il modo più concreto di prolungare lo spettacolo.

La foto giusta da fare a Cumma Marie, storie di donne al Teatro del Lido di Ostia — 8 ottobre 2026

La foto giusta di questa serata non si fa in sala, dove durante un concerto acustico ogni scatto disturba la voce e gli ascoltatori. Si fa fuori, prima, e il protagonista è il mare.

L'8 ottobre il sole tramonta sul Tirreno poco prima delle 19, cioè poco prima dell'inizio dello spettacolo. Dal lungomare vicino a via delle Sirene si vede il sole scendere sull'acqua, verso ovest: è una delle poche zone di Roma dove si può fotografare un tramonto sul mare, e a ottobre, con la spiaggia vuota, la luce è pulita e dorata. Scattate con il sole basso sull'orizzonte e un elemento in primo piano, un pontile, una barca, una persona che cammina sul bagnasciuga.

Seconda foto: la facciata dell'ex colonia Vittorio Emanuele III, con il suo impianto degli anni Venti, nella luce blu subito dopo il tramonto. È un edificio che racconta un secolo di storia sociale di Ostia, dalle colonie per bambini all'occupazione degli artisti al teatro pubblico.

Terza foto, per chi c'era: il cartello o la locandina all'ingresso del teatro, con il titolo della serata. È un ricordo semplice di una sera in cui il canto della Murgia è arrivato al mare di Roma.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Teatro del Lido ha una sala rettangolare con platea e gradinata ascendente, per 202 posti; per esigenze di accessibilità il riferimento è l'organizzazione della rassegna, al numero 351 907 3887.

Posti e gradinata

La gradinata ascendente migliora la visibilità da ogni posto, ma comporta gradini: chi ha difficoltà di deambulazione fa bene a chiedere un posto in platea al momento della prenotazione.

Puntualità

In un concerto acustico in una sala piccola, entrare durante un canto disturba tutti. Arrivate un quarto d'ora prima: il canto popolare comincia spesso a voce sola, nel silenzio.

Con i bambini

Lo spettacolo non è pensato specificamente per i bambini, ma il canto popolare, con le sue tarantelle e i suoi ritmi, può affascinare anche i più piccoli. L'orario delle 19 è comodo per le famiglie.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro del Lido comincia con la colonia marina Vittorio Emanuele III, costruita a Ostia negli anni Venti del Novecento per i soggiorni al mare dei bambini. Dopo diverse funzioni, gli spazi restano in disuso per oltre venticinque anni.

Nel 1997 artisti e giovani del territorio occupano i locali di via delle Sirene e vi avviano un'attività teatrale e di laboratorio, chiedendo un teatro pubblico per il quartiere. Fra il 1999 e il 2003 il Comune di Roma ristruttura l'edificio; nel 2000 nasce un consorzio di associazioni per partecipare alla programmazione. Nel febbraio 2003 il teatro viene inaugurato come primo teatro di cintura di Roma, pubblico e partecipato.

Per cinque anni la gestione coinvolge l'Assessorato alle Politiche Culturali e il Dipartimento Cultura di Roma, il Municipio Roma XIII, allora competente su Ostia, e l'Associazione di Associazioni Le Sirene. Il 15 settembre 2005 la legge regionale del Lazio numero 16 istituisce formalmente la rete dei teatri di cintura. Nel giugno 2008 il teatro chiude.

Il 26 febbraio 2010 un comitato di artisti, studenti, cittadini ed ex lavoratori occupa di nuovo il teatro. Dopo tre anni di mobilitazione, un accordo ne ripristina legalmente la funzione e avvia i lavori di messa a norma. Oggi il teatro fa parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale, nel Municipio X.

Chi è passato da Cumma Marie, storie di donne al Teatro del Lido di Ostia — 8 ottobre 2026

La storia del Teatro del Lido è fatta più di comunità che di nomi celebri, e questo è il suo tratto distintivo. I primi a passare di qui, nel senso che conta, sono stati i bambini delle colonie marine, portati per decenni negli edifici della Vittorio Emanuele III a respirare l'aria del mare. Poi, dal 1997, gli artisti e i giovani di Ostia che hanno occupato gli spazi abbandonati e hanno inventato un teatro dove non c'era.

Dopo l'inaugurazione del 2003 sono passati di qui le associazioni del consorzio Le Sirene, le compagnie della nuova scena, le scuole del territorio. Nel 2010 sono tornati gli occupanti: artisti, studenti e studentesse, cittadini, pensionati, ex lavoratori dello stabile, che per tre anni hanno tenuto aperto il teatro con spettacoli e attività di formazione. Sono loro, più di qualsiasi ospite illustre, ad aver fatto del Teatro del Lido quello che è.

Oggi, come teatro del sistema Teatri in Comune, la sala ospita artisti affermati, rassegne per famiglie, attività con i centri anziani e le associazioni del quartiere. L'8 ottobre vi arriva Maria Moramarco, con quasi cinquant'anni di ricerca sul canto dell'Alta Murgia alle spalle, insieme a Luigi Bolognese, compagno di strada dalla fondazione di Uaragniaun nel 1978, e ad Antonio Chiarappa. Una voce che viene da un'altra periferia, quella contadina del Sud, in un teatro nato dalla periferia di Roma.

Ostia a inizio ottobre: il periodo dello spettacolo

Inizio ottobre è il momento migliore per scoprire Ostia fuori stagione: temperature ancora miti, mare spesso calmo, spiagge vuote e tramonti presto, poco prima delle 19.

Il mare dopo l'estate

Nelle giornate di sole di inizio ottobre il litorale romano ha ancora temperature da passeggiata in maniche corte nel pomeriggio. La sera, vicino al mare, l'umidità si fa sentire: una giacca leggera è indispensabile.

Le rassegne dei municipi

Ottobre è anche il mese in cui i teatri dei municipi riprendono le loro stagioni. Chi scopre il Teatro del Lido con questo spettacolo fa bene a guardarne il cartellone dei mesi successivi: la rassegna Prove aperte di civiltà prosegue fino al 17 dicembre.

Domande frequenti su Cumma Marie al Teatro del Lido

Quando va in scena Cumma Marie, storie di donne?

Cumma Marie, storie di donne va in scena al Teatro del Lido di Ostia giovedì 8 ottobre 2026 alle 19, in una sola data. È uno spettacolo musicale con Maria Moramarco, Luigi Bolognese e Antonio Chiarappa, nella rassegna Prove aperte di civiltà.

Dove si trova il Teatro del Lido di Ostia?

Il Teatro del Lido di Ostia si trova in via delle Sirene 22, nel Municipio X, dentro l'ex colonia marina Vittorio Emanuele III, vicino al lungomare Paolo Toscanelli. Da Roma si arriva con la ferrovia Roma Lido da Porta San Paolo fino a Lido Centro, e poi a piedi per circa un chilometro.

Chi è Maria Moramarco?

Maria Moramarco è una cantante e ricercatrice di Altamura, chiamata la voce della Murgia. Nel 1978 ha fondato con Luigi Bolognese e Silvio Teot il gruppo Uaragniaun, che da allora raccoglie e ripropone il canto popolare dell'Alta Murgia e della Puglia.

Come si prenota il biglietto?

L'ingresso a Cumma Marie al Teatro del Lido è con biglietto, da prenotare online secondo le modalità indicate dall'organizzazione. Per informazioni Il Naufragarmedolce ETS risponde al numero 351 907 3887 e all'indirizzo info@ilnaufragarmedolce.it.

Che tipo di musica si ascolta?

Cumma Marie propone il canto di tradizione dell'Alta Murgia barese: canti contadini e pastorali tramandati oralmente, che raccontano le miserie e le nobiltà della civiltà rurale pugliese dal punto di vista delle donne. La formazione è acustica: voce, chitarra e flauti.

Si scrive Cumma Marie o Cumme Marie?

Lo spettacolo compare come Cumma Marie sul portale culturale di Roma Capitale e come Cumme Marie sul portale turistico. Cumma Marie è anche la grafia del canto nel disco dal vivo Cantàn di Uaragniaun. Cumma, nei dialetti del Sud, significa comare.

Quanti posti ha il Teatro del Lido?

Il Teatro del Lido di Ostia ha una sala rettangolare con platea e gradinata ascendente, per 202 posti. È una sala raccolta, adatta alla musica acustica: con una data sola conviene prenotare nei giorni precedenti.

In chiusura

Con la musica popolare il consiglio è sempre lo stesso: diffidate del folclore da cartolina, cercate chi la tradizione l'ha raccolta con le proprie orecchie. Maria Moramarco è una di queste persone, da quasi cinquant'anni. Il consiglio netto: prendete il treno per Ostia nel pomeriggio, guardate il sole scendere sul mare, poi entrate in una sala da duecento posti difesa dai suoi cittadini e ascoltate le storie delle donne della Murgia. È una delle serate più sincere che Roma offra in questo inizio d'autunno.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento8 Ottobre 2026 19:00
IndirizzoTeatro del Lido, Via delle Sirene 22, 00121 Roma (Ostia) Roma Città

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