Pietro Giannini, La costanza della mia vita al Teatro del Lido di Ostia — 20 novembre 2026
Venerdì 20 novembre 2026, alle 19:00, il Teatro del Lido di Ostia ospita La costanza della mia vita, il monologo scritto e interpretato da Pietro Giannini e prodotto dal Teatro Metastasio di Prato: la storia di una famiglia che si sfalda raccontata attraverso lo sguardo fragile e immaginifico di un bambino. Lo spettacolo ha ricevuto la menzione speciale al Premio Scenario 2023, e l'interprete ha vinto il Premio Ubu 2025 come miglior attore o performer under 35. Il teatro si trova in via delle Sirene 22 (00121 Roma), a Ostia, ed è una delle sale di Teatri in Comune, la rete dei teatri pubblici di Roma Capitale nei municipi. Da Roma si arriva con la ferrovia Roma Lido, che parte da Porta San Paolo accanto alla fermata Piramide della metro B, fino alla stazione Lido Centro, da cui il teatro dista circa un chilometro. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale di Teatri in Comune, da cui si accede al circuito di prevendita autorizzato dal teatro; per prenotare il Teatro del Lido risponde allo 06 5646962.

La costanza della mia vita al Teatro del Lido: data, orario e biglietti
La costanza della mia vita va in scena venerdì 20 novembre 2026 alle 19:00 al Teatro del Lido di Ostia, nella stagione di Teatri in Comune. È una data unica: la pagina del teatro non indica altre repliche.
L'orario
L'inizio è alle 19:00, un orario da prima serata che permette di uscire dal teatro in tempo per cena. Per chi arriva dal centro di Roma significa partire nel tardo pomeriggio, tenendo conto dei tempi della ferrovia o del traffico del venerdì. La durata non è indicata dal teatro; trattandosi di un monologo senza intervallo, conviene essere in sala qualche minuto prima dell'inizio.
Biglietti e prenotazioni
I biglietti si acquistano online dalla sezione dedicata del sito di Teatri in Comune, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure prenotando per telefono al numero 06 5646962. I prezzi sono quelli pubblicati dal teatro. Per informazioni c'è anche l'indirizzo promozione@teatrodellido.it.
Chi presenta lo spettacolo
La scheda del teatro indica che lo spettacolo è presentato dal Teatro Metastasio di Prato, che ne cura la produzione. Il lavoro è stato sviluppato in residenza presso il Teatro Due Mondi.
La costanza della mia vita: di che cosa parla lo spettacolo
La costanza della mia vita è il racconto di un costante processo di separazione familiare, filtrato da occhi e orecchie ancora abituati alle favole. La presentazione dello spettacolo lo definisce un monologo tenero e doloroso sul crescere troppo in fretta, fra favola, memoria e bisogno di proteggersi dal mondo degli adulti.
I personaggi
C'è una famiglia che si sfalda lentamente. Ci sono due genitori, entrambi cambiati; una sorella che è partita; la Signora del pongo con i suoi omini cattura segreti; Paolo, che ama dormire. E poi c'è un figlio, che è anche un fratello e un bambino, e che racconta una storia in apparenza elementare. È lui la voce del monologo.
Un bambino che assiste
Il protagonista, spiega la presentazione, assiste inerme agli eventi che colpiscono lui e chi gli sta intorno, e che lo costringono a entrare troppo presto nel mondo complesso dei grandi. Non è un bambino che agisce, ma uno che guarda, ascolta e cerca di capire.
Un flusso di coscienza
In scena si consuma un flusso di coscienza che il testo di presentazione descrive in tre modi: un goffo tentativo di comprensione, una disperata e infantile negazione di ciò che è stato, una protezione verso l'esterno e le sue brutture. Sono tre movimenti che, a nostro giudizio, raccontano il modo in cui un bambino reagisce a una crisi familiare meglio di qualsiasi spiegazione adulta.
Il titolo
Il titolo gioca con la parola costanza. La presentazione parla di un costante processo di separazione familiare: ciò che resta costante, nella vita del protagonista, non è la famiglia ma il suo lento dividersi. È un'ironia amara che il pubblico coglie fin dal nome dello spettacolo, e che il racconto infantile rende ancora più evidente.
Una storia in apparenza elementare
La scheda insiste su un'espressione: una storia in apparenza elementare. È la chiave del monologo, a nostro giudizio: le parole semplici di un bambino, le sue figure buffe, i suoi segreti custoditi dagli omini di pongo, lasciano intravedere dietro di sé una realtà adulta che il protagonista non sa ancora nominare.
Il tono
Tenero e doloroso insieme: è la definizione dell'organizzazione, e dice che lo spettacolo non rinuncia alla leggerezza dello sguardo infantile, pur raccontando una ferita. Chi va a teatro aspettandosi un dramma cupo troverà invece la lingua delle favole, con i suoi personaggi buffi e i suoi segreti.
Pietro Giannini: biografia dell'attore e autore
Pietro Giannini è nato a Genova nel 2000, ed è lì che ha mosso i primi passi nel teatro. È attore e autore dei propri spettacoli, e nel 2025 ha vinto il Premio Ubu come miglior attore o performer under 35.
La formazione a Genova
Nel 2016, a sedici anni, comincia il suo percorso artistico nel laboratorio teatrale coordinato da Enrico Campanati, a Genova.
L'Accademia Silvio d'Amico
Nel 2019 viene ammesso all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico di Roma, dove si confronta con alcune delle figure più importanti del teatro contemporaneo: Massimiliano Civica, Arturo Cirillo, Andrea Baracco, Monica Demuru, Liv Ferracchiati, Michele Monetta. Fra le produzioni a cui partecipa ci sono Noi, gli eroi, per la regia di Valentino Villa, Spettacolino futile, per la regia di Massimiliano Civica, e Roberto Zucco, con la supervisione di Arturo Cirillo.
Autore dei propri spettacoli
Nel 2022 comincia a lavorare come autore e attore dei propri spettacoli. Il primo è La costanza della mia vita, che nel 2023 ottiene la menzione speciale al Premio Scenario.
La traiettoria calante e il Romaeuropa
Il secondo lavoro, La traiettoria calante, è dedicato alla tragedia del Ponte Morandi di Genova, la sua città. Nel 2023 va in scena al Romaeuropa Festival, nella rassegna Anni Luce dedicata alle nuove generazioni.
Con Antonio Latella
Parallelamente, Pietro Giannini prosegue la propria formazione sotto la cura di Antonio Latella.
Il Premio Ubu 2025
Nel 2025 il Premio Ubu lo ha indicato come miglior attore o performer under 35. È il premio che la scheda di Teatri in Comune mette in evidenza accanto alla menzione del Premio Scenario.
La produzione: Metastasio di Prato e Teatro Due Mondi
La costanza della mia vita è una produzione del Teatro Metastasio di Prato, sviluppata in residenza presso il Teatro Due Mondi. La scheda dello spettacolo pubblica anche i nomi della squadra che lavora dietro le quinte.
La squadra
Il coordinamento tecnico dell'allestimento è di Marco Serafino Cecchi, con Giulia Giardi assistente all'allestimento. La cura della produzione è di Francesca Bettalli ed Elena Tedde Piras; l'ufficio stampa di Cristina Roncucci; la comunicazione di Francesco Marini. Foto e video documentazione sono di Ivan D'Alì, la grafica di Veronica Franchi.
La documentazione
Le fotografie e i video dello spettacolo sono firmati da Ivan D'Alì, e la grafica da Veronica Franchi: sono le immagini con cui il Teatro Metastasio di Prato presenta il monologo, e quelle che il pubblico ritrova nei materiali di comunicazione dei teatri che lo ospitano, compresa la stagione di Teatri in Comune. L'ufficio stampa della produzione, per chi scrive dello spettacolo, è quello di Cristina Roncucci.
Perché conta
Un monologo d'esordio che arriva in un teatro pubblico di Roma con la produzione di un teatro stabile toscano e il sostegno di una residenza artistica è il percorso tipico dei giovani autori della scena italiana: un premio che segnala il lavoro, una produzione che lo fa crescere, una tournée che lo porta nei teatri della rete pubblica.
Una curiosità su Pietro Giannini, La costanza della mia vita al Teatro del Lido di Ostia — 20 novembre 2026
La curiosità più interessante è che Pietro Giannini e Francesca Astrei, due degli interpreti premiati con l'Ubu 2025 nella categoria under 35, passano entrambi dal Teatro del Lido nel giro di una settimana: lei il 14 novembre con Io sono verticale, lui il 20 novembre con La costanza della mia vita. Tutti e due portano un monologo scritto e interpretato da loro, e tutti e due si sono formati all'Accademia Silvio d'Amico. Per chi segue la nuova scena italiana, il Lido offre in pochi giorni un piccolo ritratto di una generazione.
La seconda curiosità riguarda i personaggi. Fra le figure che popolano il monologo c'è la Signora del pongo, con i suoi omini cattura segreti: un personaggio che sembra uscito da una favola, e che dice molto del modo in cui un bambino trasforma le persone reali in figure fantastiche per sopportarle.
La terza riguarda l'età. Pietro Giannini è nato nel 2000, ha scritto il suo primo spettacolo a ventidue anni e ha ricevuto il Premio Ubu a venticinque. Il monologo che porta a Ostia è dunque il lavoro d'esordio di un autore che, in tre anni, è passato dall'Accademia al premio più noto del teatro italiano.
Il Teatro del Lido di Ostia, la sala dello spettacolo
Il Teatro del Lido di Ostia occupa una parte dell'ex colonia marina Vittorio Emanuele III, in via delle Sirene 22, ed è stato inaugurato nel febbraio 2003 come primo teatro di cintura di Roma, pubblico e partecipato.
Un edificio per i bambini
Il complesso nasce come colonia marina, una struttura per i soggiorni al mare dei bambini. Nello stesso edificio si trovano oggi anche la biblioteca comunale Elsa Morante e la libreria Almayer, oltre a servizi sociali di accoglienza. Che un monologo raccontato da un bambino vada in scena in un edificio costruito per i bambini è una coincidenza che, a nostro giudizio, aggiunge qualcosa alla serata.
Dall'abbandono al teatro
Dopo varie funzioni, gli spazi restano in disuso per oltre venticinque anni. Nel 1997 artisti e giovani del territorio li occupano e vi avvia un'attività di teatro e laboratorio. Il Comune di Roma ristruttura l'edificio fra il 1999 e il 2003, con un consorzio di associazioni coinvolto nella programmazione, e nel febbraio 2003 il teatro apre.
La sala
La sala è rettangolare, con platea e gradinata ascendente, per 202 posti. Per un monologo è la dimensione giusta: la voce arriva senza sforzo, le espressioni si leggono anche dalle ultime file, e il pubblico condivide il respiro dell'interprete.
Teatri in Comune
Il Teatro del Lido fa parte di Teatri in Comune, il sistema dei teatri pubblici di Roma Capitale nei municipi, insieme al Teatro Biblioteca Quarticciolo, al Teatro Tor Bella Monaca e al Teatro Villa Pamphilj. La programmazione alterna prosa, musica, danza e teatro per ragazzi, come la rassegna per famiglie Teatri d'Arrembaggio.
Una cosa che non ti dice nessuno su Pietro Giannini, La costanza della mia vita al Teatro del Lido di Ostia — 20 novembre 2026
Quello che raramente si dice è che il Teatro del Lido esiste perché una comunità lo ha preteso due volte. La prima nel 1997, quando artisti e ragazzi di Ostia occuparono gli spazi abbandonati della colonia. La seconda il 26 febbraio 2010, quando, dopo la chiusura del giugno 2008, un comitato di artisti, studenti, cittadini ed ex lavoratori lo occupò di nuovo. Seguirono tre anni di mobilitazione, fino a un accordo che ne ripristinò la funzione e avviò la messa a norma.
La seconda cosa poco detta riguarda il tema. Lo spettacolo parla di una famiglia che si divide, vista da un bambino: un'esperienza che molti spettatori conoscono da vicino, come figli o come genitori. La leggerezza delle favole rende il racconto accessibile, ma conviene sapere in anticipo di che cosa si parla, soprattutto se si pensa di andare a teatro con un ragazzo.
La terza è pratica. Ostia è Roma, amministrativamente, ma dal centro sono più di venti chilometri. Con l'inizio alle 19:00 e il venerdì sera, chi arriva dal centro deve mettere in conto il traffico o i tempi della ferrovia: meglio partire presto.
Il consiglio che ti do per visitare Pietro Giannini, La costanza della mia vita al Teatro del Lido di Ostia — 20 novembre 2026
Il consiglio è di arrivare a Ostia almeno un'ora prima e di concedersi una camminata sul lungomare prima di entrare in sala. A fine novembre il sole tramonta sul Tirreno molto prima delle 19, e il mare fuori stagione predispone all'ascolto di un monologo che chiede attenzione.
Il secondo consiglio riguarda il posto. In una sala di 202 posti con platea e gradinata, le prime file della gradinata offrono il miglior equilibrio fra vicinanza e visione d'insieme; chi vuole leggere ogni espressione dell'interprete scelga la platea centrale.
Terzo consiglio: se possibile, abbinare le due serate. Chi ha visto o vuole vedere Io sono verticale di Francesca Astrei il 14 novembre può tornare il 20 per Pietro Giannini: due monologhi di due interpreti premiati con l'Ubu 2025 nella stessa sala, a sei giorni di distanza.
Ultimo consiglio, pratico: prenotare per tempo. Una sala piccola, un solo appuntamento, un interprete premiato: i posti possono finire prima del previsto.
Come arrivare al Teatro del Lido
Dal centro di Roma il Teatro del Lido si raggiunge con la ferrovia Roma Lido fino alla stazione Lido Centro, da cui il teatro dista circa un chilometro verso ovest, in via delle Sirene 22.
La ferrovia Roma Lido
La Roma Lido parte dalla stazione di Porta San Paolo, accanto alla fermata Piramide della metro B e alla Piramide Cestia. La fermata più comoda è Lido Centro; da lì si cammina verso il mare per circa un chilometro. Per orari e coincidenze il riferimento è il calcolatore di percorso di ATAC.
In auto
Da Roma si arriva a Ostia con la via del Mare, la via Ostiense o la via Cristoforo Colombo. A novembre il parcheggio vicino al teatro è molto meno complicato che d'estate; per chi vive nei quadranti sud della città l'auto è spesso la scelta più pratica.
Da Ostia e dal litorale
Per chi abita a Ostia, Acilia, Casal Palocco o all'Infernetto il teatro è un appuntamento di quartiere. Per scegliere l'autobus giusto conviene consultare il calcolatore di percorso di ATAC.
Il rientro
Con l'inizio alle 19:00 lo spettacolo finisce presto. Chi torna in treno controlli comunque l'orario delle ultime corse verso Porta San Paolo, soprattutto se pensa di fermarsi a cena.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Premio Ubu è uno dei riconoscimenti più noti del teatro italiano. Si ricorda meno che fra le sue categorie c'è quella dedicata agli interpreti under 35, che segnala le voci nuove prima che diventino note al grande pubblico. Vedere un attore premiato in quella categoria in un teatro pubblico da duecento posti, a Ostia, è esattamente l'occasione che il premio vuole creare.
Un secondo fatto poco citato riguarda il Premio Scenario, che ha dato la menzione speciale a La costanza della mia vita nel 2023. La menzione è arrivata un anno dopo l'inizio dell'attività di Pietro Giannini come autore, nel 2022: il suo primo testo è stato riconosciuto quasi subito.
E un terzo fatto: la rete dei teatri di cintura, di cui il Teatro del Lido è stato il primo, è regolata da una legge regionale del Lazio del 2005. Dietro una sera di teatro a Ostia c'è un'idea precisa di politica culturale: non lasciare la scena contemporanea solo ai quartieri centrali.
La foto giusta da fare a Pietro Giannini, La costanza della mia vita al Teatro del Lido di Ostia — 20 novembre 2026
La foto giusta di questa serata si scatta fuori, prima dello spettacolo. La facciata dell'ex colonia marina Vittorio Emanuele III, con il portico d'ingresso, è un edificio che racconta un secolo di storia sociale di Ostia: le colonie per i bambini, l'abbandono, le occupazioni, il teatro pubblico. A fine novembre, verso le 18:30, la luce è già quella blu dopo il tramonto e i lampioni accesi danno profondità all'immagine.
La seconda foto è sul lungomare, a pochi passi da via delle Sirene: la spiaggia vuota fuori stagione, con il mare scuro e le luci della costa, è l'immagine di Ostia che d'estate non si vede.
La terza, dentro, si fa solo prima dell'inizio o agli applausi. In una sala di 202 posti uno schermo acceso durante un monologo si vede dal palco e disturba l'interprete; agli applausi, invece, una foto dell'attore in piedi davanti al pubblico chiude bene il racconto della serata.
Ostia e i dintorni del Teatro del Lido
Il Teatro del Lido si trova a Ostia, nel Municipio X, a pochi passi dal lungomare Paolo Toscanelli: un quartiere di mare con una storia propria, vicino agli scavi di Ostia Antica e alla pineta di Castel Fusano.
Il lungomare fuori stagione
A fine novembre il lungomare è una passeggiata tranquilla, con la spiaggia libera e il ritmo di una città di mare fuori stagione. Prima dello spettacolo è il modo migliore per arrivare in teatro.
Ostia Antica
A pochi chilometri si trova l'area archeologica di Ostia Antica: chi ha la giornata libera può dedicare la mattina agli scavi e il pomeriggio al lungomare.
La pineta
Verso sud si estende la pineta di Castel Fusano, uno dei grandi spazi verdi del litorale, adatta a una passeggiata nelle ore di luce.
Lo stesso teatro, altre sere
Il Teatro del Lido ospita durante la stagione anche concerti come I Magnifici Anni '80, spettacoli musicali come Cumme Marie, storie di donne e prosa come Still Alive.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro del Lido comincia con la colonia marina Vittorio Emanuele III, costruita a Ostia per i soggiorni al mare dei bambini. Sulla data di costruzione le fonti non concordano: l'enciclopedia libera indica il 1916 e un progetto attribuito a Marcello Piacentini, il portale turistico di Roma parla degli anni Venti. Dopo diverse funzioni, gli spazi restano abbandonati per oltre un quarto di secolo.
Nel 1997 artisti e giovani del territorio occupano i locali di via delle Sirene e vi avviano un'attività teatrale e di laboratorio. Fra il 1999 e il 2003 il Comune di Roma ristruttura l'edificio; nel febbraio 2003 il teatro viene inaugurato come primo teatro di cintura di Roma. Per cinque anni la gestione coinvolge l'Assessorato alle Politiche Culturali, il Dipartimento Cultura, il Municipio Roma XIII, allora competente su Ostia, e l'Associazione di Associazioni Le Sirene. Il 15 settembre 2005 la legge regionale del Lazio numero 16 disciplina i teatri di cintura.
Nel giugno 2008 il teatro chiude. Il 26 febbraio 2010 un comitato di artisti, studenti, cittadini ed ex lavoratori lo occupa di nuovo; dopo tre anni di mobilitazione un accordo ne ripristina la funzione e avvia la messa a norma. Oggi il teatro fa parte di Teatri in Comune, nel Municipio X.
Chi è passato da Pietro Giannini, La costanza della mia vita al Teatro del Lido di Ostia — 20 novembre 2026
La storia del Teatro del Lido è fatta più di comunità che di nomi celebri. I primi a passare da questi edifici sono stati i bambini delle colonie marine, portati per decenni a Ostia a respirare l'aria del mare. Poi, dal 1997, gli artisti e i ragazzi del territorio che hanno occupato gli spazi abbandonati; dopo il 2003 le associazioni del consorzio Le Sirene, le compagnie della nuova scena, le scuole del litorale; nel 2010 di nuovo gli occupanti, che per tre anni hanno tenuto aperta la sala.
Nell'autunno 2026 la sala accoglie musica, teatro di narrazione e teatro per famiglie, e una settimana prima di Pietro Giannini ospita Francesca Astrei, anche lei premiata con l'Ubu 2025 nella categoria under 35.
Nel percorso di Pietro Giannini passano i maestri incontrati in Accademia, da Massimiliano Civica ad Arturo Cirillo, da Andrea Baracco a Monica Demuru, Liv Ferracchiati e Michele Monetta, i registi Valentino Villa e Antonio Latella, il primo insegnante genovese Enrico Campanati. Il 20 novembre tutti loro passano, idealmente, per una sala pubblica di Ostia, insieme ai personaggi del monologo: due genitori, una sorella partita, la Signora del pongo, Paolo che ama dormire e un bambino che racconta.
Come organizzare la serata a Ostia
Uno spettacolo alle 19:00 di venerdì, a Ostia, si presta a una mezza giornata al mare fuori stagione, con il teatro al centro.
Il pomeriggio
Chi ha il pomeriggio libero può partire da Roma dopo pranzo, visitare gli scavi di Ostia Antica, raggiungere il Lido verso il tramonto e passeggiare sul lungomare prima di entrare in teatro. A fine novembre il buio arriva presto: le visite all'aperto vanno fatte nelle prime ore del pomeriggio.
La sera
Con l'inizio alle 19:00 lo spettacolo lascia libera la cena: un tavolo prenotato sul lungomare o nel centro del Lido chiude la serata. Chi torna in treno controlli l'ultima corsa della Roma Lido prima di sedersi a tavola.
Da fuori Roma
Chi arriva dall'aeroporto di Fiumicino o dal litorale nord ha Ostia più vicina del centro di Roma: il teatro può diventare la prima o l'ultima sera di un soggiorno, abbinata al mare e agli scavi di Ostia Antica.
In famiglia o in compagnia
Il monologo tocca un tema che molti conoscono da vicino. Andare a teatro in due o in piccola compagnia, e fermarsi dopo a parlarne, è a nostro giudizio il modo migliore per viverlo: le domande che apre si sciolgono meglio a tavola che in treno.
Dove mangiare a Ostia prima o dopo lo spettacolo
Ostia è il posto giusto per una cena di pesce dopo uno spettacolo che comincia alle 19:00, con trattorie e ristoranti di mare sul lungomare e nelle strade del centro del Lido. La cucina del litorale romano è semplice e diretta: fritture, primi con i frutti di mare, pesce alla griglia; il venerdì sera, anche a novembre, prenotare è prudente. Chi arriva di corsa trova nel centro del Lido, verso la stazione Lido Centro, bar, forni e pizzerie al taglio.
Accessibilità, età e informazioni pratiche
Il Teatro del Lido ha una sala con platea e gradinata ascendente per 202 posti; per esigenze di accessibilità il riferimento è il teatro, al numero 06 5646962 o alla mail promozione@teatrodellido.it.
Platea e gradinata
La gradinata migliora la visibilità ma comporta gradini: chi ha difficoltà di deambulazione chieda un posto in platea al momento della prenotazione.
L'età del pubblico
Il teatro non indica limiti di età. Il monologo usa lo sguardo di un bambino, ma racconta una separazione familiare e il crescere troppo in fretta: a nostro giudizio è adatto a un pubblico adulto e ai ragazzi più grandi, meglio se con un adulto con cui parlarne dopo.
Fine novembre a Ostia
A fine novembre Ostia è una città di mare in pieno fuori stagione. Le sere sul litorale sono umide e ventilate: una giacca pesante e un ombrello sono prudenti, soprattutto per chi cammina dalla stazione al teatro.
Domande frequenti su La costanza della mia vita a Ostia
Quando va in scena La costanza della mia vita al Teatro del Lido?
La costanza della mia vita di Pietro Giannini va in scena al Teatro del Lido di Ostia venerdì 20 novembre 2026 alle 19:00, nella stagione di Teatri in Comune. È una data unica.
Di che cosa parla La costanza della mia vita?
La costanza della mia vita è un monologo che racconta lo sfaldarsi di una famiglia attraverso lo sguardo di un bambino, costretto a entrare troppo presto nel mondo degli adulti. Il testo alterna favola, memoria e bisogno di proteggersi.
Chi è Pietro Giannini?
Pietro Giannini è un attore e autore nato a Genova nel 2000, formato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico. Nel 2025 ha vinto il Premio Ubu come miglior attore o performer under 35.
Come si comprano i biglietti per il Teatro del Lido?
I biglietti per il Teatro del Lido di Ostia si comprano online dal sito di Teatri in Comune, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure prenotando al numero 06 5646962. I prezzi sono pubblicati dal teatro.
Come si arriva al Teatro del Lido di Ostia?
Il Teatro del Lido, in via delle Sirene 22, si raggiunge con la ferrovia Roma Lido da Porta San Paolo, accanto alla metro B Piramide, fino a Lido Centro, e poi a piedi per circa un chilometro. In auto si arriva con la via del Mare, l'Ostiense o la Colombo.
Chi produce lo spettacolo?
La costanza della mia vita è una produzione del Teatro Metastasio di Prato, sviluppata in residenza presso il Teatro Due Mondi. Nel 2023 ha ricevuto la menzione speciale al Premio Scenario.
Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?
Il Teatro del Lido non indica limiti di età per La costanza della mia vita. Il monologo parla di separazione familiare con il linguaggio delle favole: può interessare i ragazzi più grandi, meglio se insieme a un adulto con cui parlarne.
Quanto dura La costanza della mia vita?
La durata di La costanza della mia vita al Teatro del Lido non è indicata nella scheda di Teatri in Comune. Lo spettacolo è un monologo e comincia alle 19:00: conviene essere in sala qualche minuto prima.
Quali altri spettacoli ci sono al Teatro del Lido a novembre?
Il Teatro del Lido di Ostia ospita nella stessa stagione di Teatri in Comune anche Io sono verticale di Francesca Astrei, sabato 14 novembre 2026 alle 19:00, un altro monologo di un'interprete premiata con l'Ubu 2025 under 35.
Il consiglio finale su La costanza della mia vita al Teatro del Lido
Un monologo d'esordio premiato allo Scenario, un interprete che due anni dopo ha vinto l'Ubu under 35, una sala pubblica da 202 posti nata in un edificio costruito per i bambini: a nostro giudizio è uno degli appuntamenti di prosa più interessanti della stagione di Teatri in Comune. Conviene prenotare per tempo, arrivare a Ostia con un'ora di anticipo per il lungomare, sedersi nelle prime file della gradinata e, se possibile, abbinare la serata a quella di Francesca Astrei del 14 novembre.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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