Stagione 2026-2027 al Teatro Tordinona — dal 12 settembre 2026 al 25 maggio 2027
La stagione 2026-2027 del Teatro Tordinona, in via degli Acquasparta 16 nel rione Ponte, alterna fino al 25 maggio 2027 spettacoli di prosa e comicità, la decima edizione del festival Roma Comic Off e due rassegne fisse: Letture in scena, dedicata ai libri di teatro, musica e danza, e Le interviste impossibili, ideata da Laura De Luca e Renato Giordano. Le date più vicine sono DIVERSetà e Così, su due piedi il 29 settembre alle 21, Essere o malessere? e la prima delle Interviste impossibili, con Antonello Avallone e Giuseppe Pambieri, mercoledì 30 settembre alle 21; poi l'ultimo monologo comico del festival il 2 ottobre, Ostaggi di Francesco Eleuteri dal 22 al 25 ottobre (alle 21, la domenica alle 17.30) e Pulcinella, la Luna e... di Renato Giordano con Gegia il 14 e 15 novembre. L'ultimo appuntamento pubblicato è Le interviste impossibili di martedì 25 maggio 2027 alle 21. Per il percorso con i mezzi pubblici conviene usare il calcolatore dell'azienda di trasporto romana. I prezzi non sono indicati nel programma: si chiedono al teatro, al numero 06 7004932 o all'indirizzo tordinonateatro1@gmail.com, e i biglietti si acquistano presso la biglietteria del teatro.

La stagione del Tordinona in breve
Il programma ufficiale del Teatro Tordinona per la stagione 2026-2027 si articola in tre filoni: gli spettacoli in cartellone nelle due sale, Pirandello e Strasberg; le serate del festival Roma Comic Off, fino al 2 ottobre; le rassegne Letture in scena e Le interviste impossibili, che accompagnano la stagione fino a maggio.
Le due sale
Il Tordinona dispone di tre sale: una dedicata alle mostre, la Sala Pirandello e la Sala Strasberg, intitolata a Lee Strasberg. Gli spettacoli del programma si dividono fra le ultime due, spesso nella stessa sera: il 23, 24 e 25 settembre, per esempio, le due sale hanno lavorato in parallelo.
Che cosa si è già visto
La stagione si è aperta prima del festival: il 12 e 13 settembre A primera vista, tratto dal libro omonimo di Angela Tabbì, e dal 15 al 20 settembre Magia per la tempesta. Dal 22 settembre il Roma Comic Off ha portato in sala spettacoli comici e monologhi drammatici.
Contatti
Il teatro risponde al telefono 06 7004932 e all'indirizzo tordinonateatro1@gmail.com. Il programma aggiornato è pubblicato sul sito del Teatro Tordinona.
Roma Comic Off 2026 al Tordinona: le ultime serate
La decima edizione del festival Roma Comic Off occupa le sale del Tordinona dal 22 settembre al 2 ottobre 2026, con spettacoli comici, monologhi comici e monologhi drammatici, quasi tutti alle 21.
Le serate di settembre
Il festival si è aperto il 22 settembre con Felice di essere contenta in Sala Strasberg, replicato il 23, quando in Sala Pirandello è arrivato Tutti a casa. Il 24 Tutti a casa e il monologo drammatico Barbablù e Barbablù; il 25 Figli di Eva e Delirio; il 26 Iliade, il sacrificio dell'amore, alle 17.30 e alle 20.45, e A piedi nudi nel parco; il 27 alle 18 ESCURIAL, Doppio gioco, spettacolo drammatico.
Martedì 29 settembre
Alle 21 in Sala Pirandello la replica di DIVERSetà, spettacolo comico già in scena lunedì 28; alla stessa ora in Sala Strasberg il monologo comico Così, su due piedi.
Mercoledì 30 settembre
Alle 21 in Sala Strasberg il monologo comico Essere o malessere?. La stessa sera, alle 21, si apre anche la rassegna Le interviste impossibili.
Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre
Giovedì 1 ottobre alle 21 la replica di Così, su due piedi in Sala Strasberg; venerdì 2 ottobre alle 21, sempre in Sala Strasberg, l'ultimo monologo comico in programma chiude la partecipazione del festival al Tordinona.
Gli spettacoli di ottobre e novembre
Dopo il festival, il cartellone del Tordinona pubblica due titoli principali: Ostaggi, scritto e diretto da Francesco Eleuteri, dal 22 al 25 ottobre, e Pulcinella, la Luna e... (sogno di ieri), scritto e diretto da Renato Giordano, il 14 e 15 novembre.
Ostaggi
Ostaggi va in scena da giovedì 22 a domenica 25 ottobre 2026, alle 21, con la replica domenicale alle 17.30. Il testo e la regia sono di Francesco Eleuteri. Quattro sere consecutive: il formato classico della piccola sala romana, che permette al passaparola di fare il suo lavoro fra la prima e l'ultima replica.
Pulcinella, la Luna e... (sogno di ieri)
Sabato 14 novembre alle 21 e domenica 15 alle 17.30 va in scena Pulcinella, la Luna e... (sogno di ieri), scritto e diretto da Renato Giordano, che è anche in scena con Gegia. È lo spettacolo di casa: Giordano dirige il Tordinona, e la sua presenza sul palco è una delle ragioni per venire in questa sala.
Il resto della stagione
Il programma pubblicato si ferma, per gli spettacoli in cartellone, a novembre; le rassegne proseguono fino a maggio 2027. Nuovi titoli vengono di solito aggiunti durante la stagione: conviene consultare il sito del teatro ogni mese.
Letture in scena: la rassegna dei libri di teatro
Letture in scena, giunta alla sesta edizione, è la rassegna del Tordinona curata da Giulia Mininni e dedicata ai libri di teatro, musica e danza: cinque appuntamenti dal 2 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027.
Il calendario
Il 2 ottobre Tra inferni e paradisi, Vita e teatro di Dario Bellezza, di Marco Beltrame, pubblicato da Il Simbolo editore. Il 21 ottobre il libro di Gabriella Belloni, per Compagnie Nuove Indye. Il 5 novembre Mi va di cantare (in italiano), di Gabriele Grasselli, per Coniglio editore. L'11 dicembre Alla ricerca delle radici del tango, di José El De La Quimera, per Compagnia Nuove Indye. Il 17 gennaio 2027 Racconti e storie di medicina teatrale, di Renato Giordano, per Armando editore.
Perché andarci
Le presentazioni di libri in teatro hanno un vantaggio sulle librerie: la sala. Un libro sulla vita e il teatro di Dario Bellezza, letto su un palcoscenico, acquista un'altra voce. È il formato più economico di tempo della stagione, e spesso il più sorprendente.
Orari
Gli orari delle singole letture non sono indicati nel programma pubblicato: si chiedono al teatro.
Le interviste impossibili: la rassegna di Laura De Luca e Renato Giordano
Le interviste impossibili è la rassegna della stagione 2026-2027 del Tordinona a cura di Laura De Luca e Renato Giordano, con la regia di Giordano: ogni sera due personaggi della storia, del mito o dell'immaginario vengono intervistati da giornalisti e scrittori, e interpretati da attori noti.
Settembre e ottobre
Mercoledì 30 settembre alle 21 Laura De Luca intervista il Profumo di donna, interpretato da Antonello Avallone, e Renato Giordano intervista Giacomo Casanova, interpretato da Giuseppe Pambieri, con la partecipazione di Margherita Patti nel ruolo di Carolina. Martedì 20 ottobre alle 21 Giovanni Federico intervista Eva, Debora Caprioglio, e Umberto Croppi intervista il pittore di Cro-Magnon, Elisa Di Eusanio.
Novembre e dicembre
Domenica 22 novembre alle 18 Andrea Mazzotta intervista Batman, Gaetano Lizzio, e Maurizio Gianotti intervista la Televisione, Alessandra Canale. Sabato 19 dicembre alle 21 Idalberto Fei intervista Geppetto, Luigi Diberti, e Laura De Luca intervista una Stella Cometa, Milena Vukotic, con la partecipazione di Renato Giordano nel ruolo di un barbone.
Gennaio e febbraio 2027
Sabato 23 gennaio alle 21 Ennio Cavalli intervista Alfred Nobel, Sergio Nicolai, e Annamaria Barbato Ricci intervista Luisa Spagnoli, Evelina Nazzari. Domenica 21 febbraio alle 18 Flaminia Bardati intervista Monna Lisa, Arianne Ninchi, e Letizia Leone intervista Johann Sebastian Bach, Emidio La Vella.
Marzo, aprile e maggio 2027
Mercoledì 24 marzo alle 21 Mario Avagliano intervista il colonnello Montezemolo, Pino Censi, e Laura De Luca intervista Giuda, Carlo Valli. Domenica 11 aprile alle 18 Galatea Vaglio intervista Afrodite, Micol Pambieri, e Roberto Battiston intervista Galileo, Giancarlo Gori. Martedì 25 maggio alle 21 Donatella Bertozzi intervista Tersicore, Cristina Del Sordo, e Claudia Caldarone intervista il Corpo umano, Raffaella Castelli e Sebastiano Gavasso, con il gruppo Aradanza diretto dalla stessa Caldarone.
Una curiosità sulla Stagione 2026-2027 al Teatro Tordinona — dal 12 settembre 2026 al 25 maggio 2027
La curiosità più grande è il nome. Il Teatro Tordinona di via degli Acquasparta porta il nome di uno dei teatri più importanti della storia di Roma, che si trovava a pochi passi, sulla riva del Tevere, e fu demolito nel 1888. Quel teatro aveva cambiato nome più volte, fino a chiamarsi ufficialmente Teatro Apollo; ma i romani continuarono a chiamarlo Tordinona, e Giuseppe Gioacchino Belli, nei suoi sonetti, lo citò sempre così. La sala di oggi eredita un nome che la città non ha mai voluto lasciare.
La seconda curiosità è che il primo teatro nacque in un ex carcere. L'edificio in cui nel Seicento nacque il primo teatro era un immobile già degli Orsini, usato come prigione fino al 1657; dopo la costruzione delle Carceri Nuove in via Giulia fu abbandonato dai detenuti, trasformato in locanda, e la locanda fallì nel 1663 per la scarsa sicurezza della zona.
La terza riguarda la Sala Pirandello. Per circa vent'anni, dalla fine degli anni Quaranta al 1968, l'intero teatro si chiamò Teatro Pirandello, per via della frequentazione del drammaturgo siciliano. Nel 1968 fu ripristinato l'antico nome, e a Pirandello rimase una sala: quella dove, nella stagione 2026-2027, vanno in scena DIVERSetà, Tutti a casa e A piedi nudi nel parco.
Il Teatro Tordinona: storia della sede
Il Teatro Tordinona, in via degli Acquasparta 16, è l'erede di un teatro nato nel 1670 per volere della regina Cristina di Svezia, ricostruito tre volte e demolito nel 1888; la sala attuale riaprì nei primi anni Trenta del Novecento, nel retro dell'edificio dell'Istituto Autonomo Case Popolari.
Il primo teatro, 1670-1697
Cristina di Svezia chiese al suo segretario, il conte Giacomo d'Alibert, di ottenere da papa Clemente IX l'edificio di Tor di Nona. I lavori furono affidati a Carlo Fontana: una sala a U di circa sedici metri per ventidue, all'italiana, con sei ordini di palchi, tutta in legno, decorata dai pittori Magno e Jovanelli e accessibile sia da terra sia dal fiume. L'inaugurazione, nella primavera del 1670, fu affidata a Tiberio Fiorilli. Chiuso nel 1675 per il Giubileo, riaperto nel 1690, il teatro fu demolito nel 1697 per ordine di Innocenzo XII.
Il secondo teatro, 1733-1781
Clemente XII lo fece ricostruire a spese dello Stato Pontificio, con una pianta quasi circolare e quattro ordini di palchi. Inaugurato il 12 gennaio 1733 con l'opera Coralbo, ospitò nel 1735 la prima assoluta dell'Olimpiade di Giovanni Battista Pergolesi. Il 29 gennaio 1781 un incendio distrusse la struttura, interamente in legno.
Il Teatro Apollo, 1795-1888
Il terzo teatro, progettato da Felice Giorgi dopo un crollo in fase di costruzione, fu pronto nel 1795 con il nome di Teatro Apollo. Nel 1831 il proprietario Alessandro Torlonia commissionò a Giuseppe Valadier una nuova facciata neoclassica, e la programmazione passò dalla prosa all'opera: Bellini, Donizetti, Verdi. Nel 1870 fu aggiunto il palco reale per Vittorio Emanuele II. Nel 1888 i lavori per gli argini del Tevere ne imposero la demolizione.
La sala di via degli Acquasparta
L'Istituto Autonomo Case Popolari si impegnò a ricostruire il teatro nelle vicinanze e a perpetuarne il nome. Nei primi anni Trenta il Tordinona riaprì in via degli Acquasparta, nel retro dell'immobile progettato da Calza Bini. Oggi è diretto da Renato Giordano.
Una cosa che non ti dice nessuno sulla Stagione 2026-2027 al Teatro Tordinona — dal 12 settembre 2026 al 25 maggio 2027
Quello che nessuno dice è che il Tordinona di oggi non è il Tordinona dei libri di storia. Chi arriva in via degli Acquasparta aspettandosi palchi dorati e una facciata di Valadier resta deluso: quel teatro fu abbattuto nel 1888. La sala attuale è un teatro del Novecento, ricavato nel retro di un edificio pubblico, con dimensioni da sala di prosa contemporanea. Il suo valore è altrove: nella continuità di un nome, e in una programmazione fitta, fatta di compagnie, autori e attori che in teatri più grandi non troverebbero spazio.
La seconda cosa è che il programma si legge meglio sala per sala. Nelle serate del Roma Comic Off, Sala Pirandello e Sala Strasberg lavorano spesso in contemporanea, alle 21, con spettacoli diversi. Prima di uscire di casa controllate in quale sala va in scena ciò che volete vedere, e ditelo alla biglietteria.
La terza è che i prezzi non sono pubblicati nel programma online. Non è un'anomalia per una sala di questa dimensione: si telefona al 06 7004932 o si scrive a tordinonateatro1@gmail.com. Per Le interviste impossibili, con nomi come Giuseppe Pambieri, Milena Vukotic, Luigi Diberti e Debora Caprioglio, prenotare con qualche giorno di anticipo è prudente.
Come arrivare al Teatro Tordinona
Il Teatro Tordinona è in via degli Acquasparta 16, codice postale 00186, nel rione Ponte, a poca distanza dal lungotevere Tor di Nona, dove si trovava il teatro storico.
Con i mezzi pubblici
Il centro storico è servito soprattutto dagli autobus che percorrono il lungotevere e corso Vittorio Emanuele II. Le linee e le fermate cambiano spesso, anche per i cantieri: per il percorso esatto dal proprio punto di partenza conviene usare il calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto romana, impostando come arrivo via degli Acquasparta.
A piedi
Il rione Ponte si attraversa bene a piedi. Chi arriva da piazza Navona o da Castel Sant'Angelo può raggiungere il teatro passeggiando fra le strade del centro storico: è il modo migliore per arrivare a una serata al Tordinona.
In auto
Il centro storico è zona a traffico limitato, e il parcheggio nelle strade intorno al teatro è quasi impossibile. Venire in auto è sconsigliato.
Il consiglio che ti do per visitare la Stagione 2026-2027 al Teatro Tordinona — dal 12 settembre 2026 al 25 maggio 2027
Il consiglio è di scegliere Le interviste impossibili come filo della stagione. Sono nove serate, una al mese da settembre a maggio, ciascuna con due personaggi e due attori, e un'idea teatrale semplice e felice: far parlare chi non può più parlare, o chi non ha mai parlato. Un abbonamento ideale, anche se non ufficiale, a un appuntamento fisso per tutto l'anno.
Se si deve indicare una sola sera, a nostro giudizio la scelta cade su sabato 19 dicembre alle 21: Luigi Diberti nel ruolo di Geppetto, intervistato da Idalberto Fei, e Milena Vukotic nel ruolo di una Stella Cometa, intervistata da Laura De Luca, con Renato Giordano in scena nei panni di un barbone. È una serata natalizia nel senso migliore, lontana dai cliché.
Il secondo consiglio riguarda i giorni. Molti appuntamenti cadono di domenica pomeriggio, alle 17.30 o alle 18: Ostaggi il 25 ottobre, Pulcinella il 15 novembre, le interviste del 22 novembre, del 21 febbraio e dell'11 aprile. Sono le date ideali per chi non ama rientrare tardi, e permettono una passeggiata nel centro storico prima dello spettacolo.
Il terzo: telefonate. Il programma online non riporta prezzi e non tutti gli orari. Una telefonata al 06 7004932 risolve in un minuto ciò che nessun sito vi dirà.
Renato Giordano, il direttore in scena
Renato Giordano dirige il Teatro Tordinona e nella stagione 2026-2027 è presente in più ruoli: autore e regista di Pulcinella, la Luna e..., curatore con Laura De Luca e regista delle Interviste impossibili, autore di un libro presentato a Letture in scena.
Autore, regista, attore
Il 14 e 15 novembre Giordano è in scena con Gegia in Pulcinella, la Luna e... (sogno di ieri), che ha scritto e diretto. Il 19 dicembre compare nelle Interviste impossibili come un barbone, accanto a Milena Vukotic. Il 30 settembre intervista Giacomo Casanova, interpretato da Giuseppe Pambieri.
Medicina teatrale
Il 17 gennaio 2027 Letture in scena presenta il suo libro Racconti e storie di medicina teatrale, pubblicato da Armando editore. Il titolo dice molto di un'idea del teatro come cura, non solo come intrattenimento.
La battaglia per la sala
Dal 2007 il Tordinona ha rischiato la chiusura per il mancato rinnovo del contratto di locazione all'associazione diretta da Giordano, come raccontò il Corriere della Sera il 3 aprile di quell'anno. Il fatto che nel 2026 la sala proponga una stagione di nove mesi è, di per sé, una notizia.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Roma è stata, nell'Ottocento, una delle capitali dell'opera italiana. È meno citato che due dei titoli più rappresentati di Giuseppe Verdi ebbero la prima assoluta proprio al Tordinona, allora Teatro Apollo: Il trovatore il 19 gennaio 1853 e Un ballo in maschera il 17 febbraio 1859. Nello stesso teatro, il 24 febbraio 1821, era andata in scena la prima di Matilde di Shabran di Gioachino Rossini, diretta da Niccolò Paganini. E l'11 febbraio 1841 Adelia di Gaetano Donizetti, con Giuseppina Strepponi.
Un secondo fatto noto è che per secoli, nella Roma dei papi, il teatro fu un'attività sospetta, concessa di solito solo nel periodo di carnevale. Meno citato è quanto questa diffidenza abbia segnato la storia del Tordinona: chiuso per il Giubileo del 1675 e rimasto inattivo sedici anni, poi demolito nel 1697 per ordine di Innocenzo XII, pontefice avverso all'arte teatrale. Fu un altro papa, Clemente XII, a farlo ricostruire nel 1733.
Il terzo fatto riguarda le donne in scena. Sotto la direzione di Filippo Acciaiuoli, frequentatore del salotto di Cristina di Svezia, fra il 1671 e il 1674 il palcoscenico del Tordinona fu calcato da donne, in anni in cui a Roma non era affatto scontato. Le fonti su questo punto non sono unanimi: lo storico Willy Pocino, basandosi sul diario dell'abate Benedetti, sposta la prima presenza femminile sulle scene romane al 1798, con Susanna Banchieri, Maria Concetta Matrilli e Anna Priori.
Il rione Ponte intorno al Tordinona
Il Teatro Tordinona si trova nel rione Ponte, fra il Tevere e piazza Navona, una delle zone più belle del centro storico da percorrere a piedi prima o dopo lo spettacolo.
Il lungotevere Tor di Nona
Sul lungotevere Tor di Nona una stele commemorativa, collocata nel 1925 con un'epigrafe di Fausto Salvatori, ricorda il luogo in cui sorgeva il teatro storico demolito nel 1888. Cercarla prima di entrare in sala è il modo migliore per capire che cosa si sta per vedere.
Ponte Sant'Angelo e via Giulia
A poca distanza ci sono ponte Sant'Angelo e, dall'altra parte del rione, via Giulia, la strada delle Carceri Nuove che resero inutile la vecchia prigione di Tor di Nona.
Musei vicini
Per chi arriva nel pomeriggio, Palazzo Altemps e gli scavi dello Stadio di Domiziano sotto piazza Navona sono due visite adatte prima di una serata a teatro.
La foto giusta da fare alla Stagione 2026-2027 al Teatro Tordinona — dal 12 settembre 2026 al 25 maggio 2027
La foto giusta non si fa in sala: durante gli spettacoli, come in ogni teatro, telefoni spenti. Si fa fuori, e la più bella è sul lungotevere Tor di Nona, davanti alla stele del 1925 che ricorda il teatro demolito. Inquadratela con il Tevere alle spalle: è l'unico segno visibile di un teatro dove debuttarono Il trovatore e Un ballo in maschera, e la maggior parte dei passanti non lo nota.
La seconda foto è l'ingresso di via degli Acquasparta, con il nome Tordinona: la sala del Novecento che ha raccolto l'eredità della sala del Seicento. Messe una accanto all'altra, le due immagini raccontano tre secoli e mezzo di teatro in poche centinaia di metri.
La terza, per chi viene alle Interviste impossibili, è quella dopo lo spettacolo, se gli attori si fermano a salutare il pubblico. Chiedete sempre il permesso: in una sala raccolta come questa, il rapporto con gli artisti è diretto, ed è una delle ragioni per venirci. Una foto con Milena Vukotic dopo la Stella Cometa, o con Giuseppe Pambieri dopo Casanova, vale più di qualsiasi scatto di scena.
Dove mangiare prima o dopo il Tordinona
Il rione Ponte e le strade intorno a piazza Navona offrono trattorie, pizzerie ed enoteche per ogni fascia di prezzo, a pochi minuti a piedi dal Teatro Tordinona.
Prima delle 21
Con gli spettacoli serali alle 21 c'è il tempo per una cena presto, verso le 19.15. Nel centro storico conviene prenotare, soprattutto il venerdì e il sabato.
Dopo le matinée domenicali
Le repliche della domenica alle 17.30 e alle 18 finiscono all'ora dell'aperitivo: il momento migliore per una passeggiata verso Campo de' Fiori e una cena senza fretta.
Una scelta di stile
Il centro storico ha molti locali pensati per i turisti. La regola è semplice: allontanarsi di qualche strada dalle piazze più famose.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Tordinona comincia nel 1670, quando Cristina di Svezia ottiene per il suo segretario d'Alibert l'edificio di Tor di Nona, già carcere e poi locanda, e Carlo Fontana lo trasforma in teatro. Nel 1671 vi hanno la prima assoluta due opere di Alessandro Stradella, Amanti, che credete e Chi mi conoscerà, e Il novello Giasone e Scipione Africano di Filippo Acciaiuoli; nel 1672 un'altra prima di Stradella; nel 1673 L'Alcasta di Bernardo Pasquini.
Il 12 gennaio 1733 il secondo teatro apre con Coralbo, e nel 1735 vi debutta L'Olimpiade di Pergolesi. Il 29 gennaio 1781 un incendio lo distrugge; Giuseppe Carletti ne ricava un poema eroicomico, L'incendio di Tordinona. Il Teatro Apollo apre nel 1795; il 24 febbraio 1821 Paganini dirige la prima di Matilde di Shabran di Rossini.
Il 19 gennaio 1853 debutta Il trovatore di Verdi, il 17 febbraio 1859 Un ballo in maschera. Nel 1870 viene aggiunto il palco reale per Vittorio Emanuele II; nel 1882 va in scena la prima di Le duc d'Albe di Donizetti, nel 1887 Giuditta di Stanislao Falchi. Nel 1888 il teatro viene demolito per gli argini del Tevere. Nei primi anni Trenta del Novecento la sala riapre in via degli Acquasparta; dalla fine degli anni Quaranta al 1968 si chiama Teatro Pirandello.
Chi è passato dalla Stagione 2026-2027 al Teatro Tordinona — dal 12 settembre 2026 al 25 maggio 2027
Dal Tordinona storico sono passati Cristina di Svezia, che lo volle; Carlo Fontana, che lo costruì; Tiberio Fiorilli, che lo inaugurò; Alessandro Stradella e Bernardo Pasquini, che vi fecero debuttare le loro opere; Giovanni Battista Pergolesi con L'Olimpiade. Poi, nel Teatro Apollo, Gioachino Rossini e Niccolò Paganini, Gaetano Donizetti, Giovanni Pacini con Il corsaro e Furio Camillo, Giuseppe Verdi con Il trovatore e Un ballo in maschera, cantanti come Giuseppina Strepponi, Carolina Ungher, Gaetano Fraschini, Leone Giraldoni. Giuseppe Gioacchino Belli lo citò nei suoi sonetti; Giuseppe Valadier ne disegnò la facciata.
Dalla sala di via degli Acquasparta è passato Luigi Pirandello, la cui frequentazione le diede il nome per vent'anni. Oggi la dirige Renato Giordano.
Nella stagione 2026-2027 passano dal Tordinona le compagnie del Roma Comic Off, Francesco Eleuteri con Ostaggi, Gegia con Giordano in Pulcinella, gli autori di Letture in scena, da Marco Beltrame a Gabriella Belloni, e gli attori delle Interviste impossibili: Antonello Avallone, Giuseppe Pambieri, Margherita Patti, Debora Caprioglio, Elisa Di Eusanio, Gaetano Lizzio, Alessandra Canale, Luigi Diberti, Milena Vukotic, Sergio Nicolai, Evelina Nazzari, Arianne Ninchi, Emidio La Vella, Pino Censi, Carlo Valli, Micol Pambieri, Giancarlo Gori, Cristina Del Sordo, Raffaella Castelli, Sebastiano Gavasso. Un elenco che, per una sala di questa dimensione, dice molto.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per l'accessibilità del Teatro Tordinona il riferimento è il teatro stesso, al numero 06 7004932 o all'indirizzo tordinonateatro1@gmail.com, da contattare al momento della prenotazione.
Le sale
Le informazioni su accessi, scale e posti riservati non sono pubblicate nel programma online. Chi ha esigenze di mobilità fa bene a segnalarle prima, indicando anche la sala dello spettacolo scelto.
Con i ragazzi
Alcune Interviste impossibili, come quelle a Galileo, a Bach o a Monna Lisa, sono un buon modo per portare a teatro studenti e ragazzi: storia e cultura raccontate con leggerezza, in poco più di un'ora.
Una stagione da settembre a maggio: come organizzarsi
La stagione 2026-2027 del Tordinona copre nove mesi, dalla fine di settembre alla fine di maggio, e si presta a essere seguita un appuntamento al mese, seguendo il filo delle Interviste impossibili e delle Letture in scena.
L'autunno
Fra settembre e novembre il cartellone è più fitto: le ultime serate del Roma Comic Off, Ostaggi, Pulcinella, tre letture e tre interviste. È il periodo per chi vuole vedere molto in poche settimane, con le serate ancora miti per una passeggiata sul lungotevere dopo lo spettacolo.
L'inverno
Dicembre e gennaio portano la lettura sul tango dell'11 dicembre, l'intervista a Geppetto e alla Stella Cometa del 19 dicembre, il libro di Renato Giordano del 17 gennaio e le interviste ad Alfred Nobel e Luisa Spagnoli del 23 gennaio. Serate adatte a chi cerca un'alternativa ai grandi spettacoli delle feste.
La primavera
Da febbraio a maggio restano le interviste a Monna Lisa e Bach, a Montezemolo e Giuda, ad Afrodite e Galileo, a Tersicore e al Corpo umano. Nuovi spettacoli in cartellone saranno pubblicati durante l'anno sul sito del teatro.
Domande frequenti sulla stagione del Teatro Tordinona
Dove si trova il Teatro Tordinona?
Il Teatro Tordinona si trova in via degli Acquasparta 16, 00186 Roma, nel rione Ponte del centro storico, vicino al lungotevere Tor di Nona dove sorgeva il teatro storico demolito nel 1888. Il teatro risponde al numero 06 7004932 e all'indirizzo tordinonateatro1@gmail.com.
Quanto costano i biglietti del Teatro Tordinona?
I prezzi della stagione 2026-2027 del Teatro Tordinona non sono pubblicati nel programma online. Si chiedono al teatro, al telefono 06 7004932 o via mail a tordinonateatro1@gmail.com, indicando lo spettacolo e la data. Per le serate delle Interviste impossibili è prudente prenotare con anticipo.
Quando sono Le interviste impossibili al Tordinona?
Le interviste impossibili al Teatro Tordinona sono nove serate: 30 settembre, 20 ottobre, 22 novembre, 19 dicembre 2026, poi 23 gennaio, 21 febbraio, 24 marzo, 11 aprile e 25 maggio 2027. Gli orari sono alle 21, oppure alle 18 nelle date di domenica.
Che cos'è il Roma Comic Off al Teatro Tordinona?
Il Roma Comic Off è un festival di spettacoli comici e monologhi, alla decima edizione nel 2026, che al Teatro Tordinona si svolge dal 22 settembre al 2 ottobre nelle sale Pirandello e Strasberg. Le ultime serate sono il 29 e 30 settembre, il 1 e il 2 ottobre, sempre alle 21.
Quando va in scena Ostaggi al Tordinona?
Ostaggi, scritto e diretto da Francesco Eleuteri, va in scena al Teatro Tordinona da giovedì 22 a domenica 25 ottobre 2026. Gli spettacoli cominciano alle 21, la domenica alle 17.30.
Perché il teatro si chiama Tordinona?
Il Teatro Tordinona prende il nome dal teatro storico di Tor di Nona, nato nel 1670 per volere di Cristina di Svezia in un ex carcere sul Tevere e demolito nel 1888. La sala attuale di via degli Acquasparta, aperta nei primi anni Trenta, ne ha ereditato il nome; dalla fine degli anni Quaranta al 1968 si chiamò Teatro Pirandello.
Quali opere hanno debuttato al Teatro Tordinona?
Al Teatro Tordinona storico, allora chiamato Apollo, hanno avuto la prima assoluta Il trovatore di Verdi nel 1853 e Un ballo in maschera nel 1859, e prima ancora Matilde di Shabran di Rossini nel 1821 e L'Olimpiade di Pergolesi nel 1735. L'edificio fu demolito nel 1888.
Il consiglio finale sulla Stagione 2026-2027 del Teatro Tordinona
Davanti alla stele del teatro scomparso, sul lungotevere Tor di Nona, viene spontaneo chiedersi dove si vada a teatro, oggi, da queste parti. La risposta è a pochi passi, in via degli Acquasparta. Il consiglio è netto: scegliere una delle Interviste impossibili, telefonare al teatro per prezzo e posto, arrivare mezz'ora prima e passare a vedere la stele sul lungotevere. Poi entrare in una sala piccola che porta un nome grande.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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