Stagione 2026-2027 al Teatro Marconi — dal 28 settembre al 31 dicembre 2026
La stagione 2026-2027 del Teatro Marconi ha in cartellone, per l'autunno e fino a Capodanno, sette titoli dal 28 settembre al 31 dicembre 2026, in viale Guglielmo Marconi 698/E, nel quartiere Marconi, Municipio XI. Il teatro si raggiunge con la metro B, alla fermata che il teatro stesso indica come EUR Marconi, e con gli autobus 791 e 170; per chi arriva in auto c'è un ampio parcheggio riservato agli spettatori, e all'interno un bar. Le recite serali cominciano di norma alle 21, quelle domenicali alle 17.30. I prezzi variano da titolo a titolo: 15 euro l'intero e 12 il ridotto per gli spettacoli della rassegna Comic Off e per Linee, tra i bordi, 25 e 20 euro per Lenny, ipotesi di un omicidio, fino ai 45 euro della recita di mezzanotte del 31 dicembre. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del teatro, alla voce Acquista online di ciascuno spettacolo, oppure al botteghino, aperto dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 16 alle 18. Per informazioni c'è il numero 06 5943554 e, solo per messaggi, il WhatsApp 375 7717111.
Il cartellone della stagione 2026-2027 al Teatro Marconi
Il calendario pubblicato dal Teatro Marconi per la stagione 2026-2027 mette in fila sette appuntamenti fra fine settembre e Capodanno: due commedie e un dramma della rassegna Comic Off, una gara fra attori, due produzioni della casa e una commedia musicale romanesca, più lo spettacolo di fine anno per famiglie. È un cartellone costruito sul pubblico di quartiere: prezzi contenuti, orari regolari, pochi fronzoli. Chi cerca il grande nome televisivo va altrove; chi vuole una serata di prosa a un quarto d'ora dal centro, con il parcheggio sotto casa, ha trovato il posto.
Le date in breve
Il 28 e 29 settembre La vita è gioco di Alberto Moravia; il 30 settembre Colpo di fulmine; il 4 ottobre Actor Ace; dal 12 al 16 ottobre Linee, tra i bordi; dal 22 ottobre all'8 novembre Lenny, ipotesi di un omicidio; dal 13 al 29 novembre Er carnevale de Meo Patacca; il 31 dicembre Babbo Natale va in pensione nella versione speciale di Capodanno. Altri titoli della stagione, oltre dicembre, saranno pubblicati sul sito del teatro.
La rassegna Comic Off: Moravia e Colpo di fulmine
La stagione del Teatro Marconi si apre con due spettacoli della rassegna Comic Off, entrambi produzioni esterne e fuori abbonamento, a 15 euro l'intero e 12 il ridotto.
La vita è gioco, 28 e 29 settembre
La vita è gioco è un dramma in due atti di Alberto Moravia, con la regia di Gianandrea De Cesare e la Compagnia CDC APS. In scena Christian Guidi, Gianandrea De Cesare, Gabriella Luperto, Rocco Baldassini, Laura Martinelli, Mario Gieri, Giada Borgagni e Melissa Terenzi; costumi di Bianca Aloisi, scenografia di Eleonora Sabbatini, musiche di Valerio Villani. Il testo mette a confronto due modi di stare al mondo, quello ludico e quello utilitaristico: giocare con la vita mentre la si vive, una libertà pericolosa che si paga cara ma che, secondo la presentazione della compagnia, è la sola a non deludere. Due recite, alle 21.
Colpo di fulmine, 30 settembre
Colpo di fulmine, dalla commedia di Valerio Di Piramo, è diretta da Angelita Puliafito con la compagnia C'era un'altra volta: Roberto Mangano, Stefano Ascoli, Antonio Scognamiglio, Giovanni Mazzarella, Claudia Colognese, Sabrina Ragusa, Manuela Marchesin, Patrizia Anselmi e Roberta De Rocco. È una commedia degli equivoci ambientata in un'agenzia funebre, dove fra clienti improbabili e personaggi stravaganti c'è chi cerca l'anima gemella, chi vive di espedienti e chi ha semplicemente sbagliato indirizzo. Recita unica alle 20.30.
Actor Ace, la sfida fra attori del 4 ottobre
Actor Ace è una gara fra attori sul palcoscenico del Teatro Marconi, domenica 4 ottobre alle 21, fuori abbonamento. La novità dell'edizione è che il pubblico entra nel gioco: fra gli spettatori in sala ne vengono scelti tre, che compongono la giuria ufficiale della serata e decretano il vincitore. È il titolo più leggero del cartellone e anche quello che più assomiglia a un'uscita fra amici: si va, si guarda, magari si finisce a giudicare. Il prezzo è indicato al momento dell'acquisto sul sito del teatro.
Linee, tra i bordi: la produzione sulla guerra
Linee, tra i bordi è un testo di Arianna Cozzi con la regia di Felice Della Corte, direttore artistico del Teatro Marconi, prodotto dalla compagnia Mania Teatro e in programma dal 12 al 16 ottobre. In scena Kevin Di Sole, Alessio Antelmi, Alice Corti, Francesca Polenta, Riccardo Musto e Massimiliano Viola Grosso.
Lo spettacolo sposta l'accento dal movente al fine delle guerre, per mostrare che un fine non c'è: nessuno vince, nessuno perde, e nel momento in cui una guerra comincia l'umanità è già sconfitta. I soldati entrano in un circolo di ordini, esecuzioni e senso di colpa da cui si esce solo smettendo di essere combattenti e tornando uomini. La battuta che fa da cardine è una frase semplice, «La guerra la vinci se non la fai».
Orari e prezzi di Linee, tra i bordi
Lunedì 12 e martedì 13 ottobre alle 10 ci sono le recite per le scuole, con ingresso gratuito per le classi; mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 ottobre le recite serali alle 21. Il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto 12, gli under 25 pagano 10 euro. È uno dei rari casi in cui un teatro privato romano apre il mattino alle scuole senza chiedere nulla: vale la pena segnalarlo agli insegnanti.
Lenny, ipotesi di un omicidio: il titolo di punta
Lenny, ipotesi di un omicidio è il titolo più lungo del cartellone autunnale del Teatro Marconi: dodici recite dal 22 ottobre all'8 novembre, in abbonamento, a 25 euro l'intero e 20 il ridotto. Il testo è di Giuseppe Pavia, la regia di Antonello Avallone, che è anche in scena, con la Compagnia delle Arti; recitano con lui Riccardo Barbera, Giulia Di Quilio, Giuseppe Renzo, Francesca Cati e Flaminia Fegarotti.
La storia di Lenny Bruce
Lo spettacolo parte dalla fine: è il 3 agosto 1966 e Lenny Bruce, famoso comico americano, è a terra nel suo camerino, morto per overdose. Da lì si risale la carriera, cominciata negli anni Cinquanta, con una comicità aperta e satirica che mescola politica, religione, sesso e volgarità. Decisivo l'incontro con Honey Harlow, spogliarellista che si esibisce negli stessi locali: si sposano, si amano, si tradiscono, passano per la droga e dopo alcuni anni si separano.
Intanto i suoi spettacoli, spesso improvvisati, riempiono i locali fino all'inverosimile. Il procuratore distrettuale di Manhattan, Hogan, e l'arcivescovo di New York vedono in lui un pericolo per la morale e per le istituzioni; cominciano i processi, e Lenny Bruce diventa il paladino della libertà di parola americana. Il titolo dello spettacolo avanza un'ipotesi precisa: che la sua morte non sia stata soltanto un incidente.
Il film di Bob Fosse
Nel 1974 Bob Fosse dedicò alla vita di Lenny Bruce il film Lenny, con Dustin Hoffman. Chi l'ha visto troverà in teatro un'altra chiave: la compagnia lo presenta come uno spettacolo comico e cinico, emozionante e crudo, avvolto da una scenografia importante.
Orari di Lenny
Le recite sono il giovedì, venerdì e sabato alle 21 e la domenica alle 17.30: 22, 23, 24 e 25 ottobre; 29, 30, 31 ottobre e 1 novembre; 5, 6, 7 e 8 novembre. Per un pubblico adulto: il testo non risparmia droga, sesso e processi.
Er carnevale de Meo Patacca, a novembre
Er carnevale de Meo Patacca è una commedia di Claudio Natili e Carlo Giustini, con la regia di Natili e la compagnia Quelli del Piano di Sopra, in scena al Teatro Marconi dal 13 al 29 novembre, fuori abbonamento. Meo Patacca è una delle maschere della tradizione romanesca, e il titolo promette una serata di dialetto e di carnevale in pieno autunno.
Orari e prezzi del Meo Patacca
Tre fine settimana: il venerdì alle 21, il sabato alle 18 e alle 21, la domenica alle 17.30, il 13, 14, 15, 20, 21, 22, 27, 28 e 29 novembre. L'intero costa 25 euro più 2 di prevendita, il ridotto 20 più 2; c'è un ridotto a 10 euro per i bambini e per gli accompagnatori di persone con disabilità. Chi prenota e paga entro il 30 settembre 2026 ha uno sconto di 5 euro.
Il Capodanno al Teatro Marconi
Il 31 dicembre il Teatro Marconi chiude l'anno con Babbo Natale va in pensione, di Massimo De Giorgio, interpretato dalla compagnia Ridikulus, nella versione speciale di Capodanno. È inserito nella rassegna Bambini a teatro ed è pensato per grandi e piccoli.
La trama
Stanco di bambini che snobbano i doni fatti col cuore per chiedere regali tecnologici dai nomi impronunciabili, Babbo Natale decide di andare in pensione. Sua moglie, la Befana, per convincerlo a tornare sui suoi passi e salvare lo spirito del Natale, chiede aiuto al bizzarro Papà Ferragosto. La storia è interattiva e lascia uno spiraglio di riflessione sul significato della festa.
Due recite, due prezzi
La prima recita è alle 19, con ingresso e intrattenimento dalle 18: intero 25 euro, ridotto per disabilità 20. La seconda è alle 22, con brindisi e festeggiamento a mezzanotte: intero 45 euro, ridotto per disabilità 40. Per le famiglie con bambini piccoli la recita delle 19 è quella giusta; la seconda è un Capodanno a teatro vero e proprio.
Felice Della Corte, direttore artistico del Teatro Marconi
Felice Della Corte è il direttore artistico del Teatro Marconi, che ha fondato nel 2015. Napoletano, si è formato come attore e poi come regista sul teatro di Eduardo. Prima del Marconi aveva già costruito un teatro: nel dicembre 2004, con quattro soci, rilevò un ex cinema teatro di Ostia Lido in precarie condizioni e lo trasformò in un teatro di prosa da 288 posti, intitolato a Nino Manfredi e inaugurato il 30 settembre 2005 con Un grande grido d'amore di Josiane Balasko, interpretato da Pamela Villoresi e Pietro Longhi. Nel 2019 è stato eletto presidente dell'Unione dei Teatri di Roma, l'associazione dei teatri privati della città di cui è cofondatore.
Il suo lavoro di regista è legato a un sodalizio lungo con Claudio Boccaccini e con un gruppo di attori che torna spesso nei suoi cartelloni, fra cui Riccardo Barbera, che in questa stagione è nel cast di Lenny. Al Marconi firma la regia di Linee, tra i bordi. Il suo desiderio, dichiarato sul sito del teatro, è sempre lo stesso: fare di questo spazio un centro teatrale e culturale capace di un rapporto profondo con i cittadini della zona e con la città. Chi vuole vedere l'altra sua casa trova la programmazione del Teatro Nino Manfredi di Ostia.
La squadra
Il teatro è una piccola impresa di famiglia e di amici. Luigi Della Corte è il responsabile del teatro, Mariantonietta Della Corte è la responsabile del botteghino, Elisa Fantinel cura l'ufficio stampa. È un assetto che si sente in sala: al botteghino si parla con qualcuno che conosce lo spettacolo.
Il Teatro Marconi: com'è fatto
Il Teatro Marconi nasce a Roma nell'estate del 2015 per iniziativa di Felice Della Corte e di un gruppo di amici, con l'obiettivo di creare un nuovo punto di riferimento artistico e culturale per la città. La sala è stata completamente ristrutturata su progetto dell'architetto Beniamino Lavorato: palco, platea, sale prove, biglietteria, camerini e bar. Oggi ha una capienza di circa 350 posti, con poltrone ergonomiche nuove, e il teatro dichiara l'ambizione di porsi al livello dei maggiori teatri romani.
La dotazione tecnica
Per chi è del mestiere, la scheda tecnica pubblicata dal teatro elenca due mixer audio digitali, Behringer X32 e Yamaha 01V96, due console luci ETC, un proiettore video, teste mobili e barre LED, un impianto audio con quattro casse passive, quattro subwoofer e quattro frontali, e una potenza erogabile di 70 kW. Non è un'informazione da spettatore, ma spiega perché anche una compagnia esterna trovi qui un palco attrezzato.
Scuola e formazione
Accanto al cartellone il Teatro Marconi svolge un'attività di formazione con la Scuola di Teatro, la scuola di danza e la scuola di musica, laboratori, workshop e stage per bambini, adolescenti e adulti, e un progetto di teatro integrato. Ha anche una programmazione per bambini e ragazzi e una per le scuole, e una propria app per Android e iOS. Il teatro ha convenzioni con enti e aziende, fra cui il Cral dell'Università Roma Tre e il FAI.
Come arrivare al Teatro Marconi
Il Teatro Marconi è in viale Guglielmo Marconi 698/E, sul tratto del viale verso l'EUR. Con i mezzi pubblici si arriva con la metro B, alla fermata che il teatro indica come EUR Marconi, e con gli autobus 791 e 170. Per il percorso dal punto di partenza il calcolatore di ATAC dà le linee e i tempi aggiornati.
In auto e parcheggio
È uno dei punti di forza del teatro: c'è un ampio parcheggio interno riservato agli spettatori. Per chi viene dai quartieri a sud e dall'EUR, o da fuori Roma, significa arrivare senza girare mezz'ora in cerca di un posto, cosa rara per un teatro romano.
Il quartiere Marconi
Il quartiere prende il nome dal viale e dal Ponte Guglielmo Marconi, il più lungo di Roma con i suoi 235,7 metri, progettato da Giuseppe Samonà: i lavori cominciarono nel 1937, si interruppero per la guerra, ripresero nel 1953, e il ponte fu inaugurato il 26 febbraio 1955. Sulla riva del Tevere ci sono le darsene di Pietra Papa, resti di un porto fluviale attivo fra il I secolo avanti Cristo e il II dopo Cristo. Nel quartiere si trova anche la biblioteca comunale Guglielmo Marconi, in via Gerolamo Cardano, dove si tengono incontri come Piste nere.
Cosa c'è intorno al Teatro Marconi
Dall'altra parte del ponte comincia l'Ostiense. In pochi minuti si raggiungono la Basilica di San Paolo fuori le Mura, servita dalla metro B, e il distretto della street art dell'Ostiense. Sul lungotevere, vicino al Gazometro, c'è il Teatro India, seconda sede del Teatro di Roma, ricavato dall'ex fabbrica Mira Lanza: in stagione propone titoli come Gli elefanti nella stanza. Al Gazometro, a fine ottobre, si tiene la Maker Faire Rome 2026. Più verso il centro ci sono la Piramide Cestia e Porta San Paolo, dove si trova anche il Museo della Via Ostiense.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Viale Marconi è un asse commerciale lungo e vivo, con pizzerie, trattorie e locali di quartiere che restano aperti la sera. Chi ha poco tempo può contare sul bar interno del teatro. Per una cena più strutturata l'Ostiense, oltre il ponte, ha una delle offerte più ampie del quadrante sud della città. Con le recite alle 21 conviene cenare prima, fra le 19 e le 20.15; dopo la recita domenicale delle 17.30 si esce in tempo per una cena normale.
Accessibilità e bambini al Teatro Marconi
Il Teatro Marconi prevede tariffe ridotte per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori in diversi spettacoli, come il Meo Patacca e il Capodanno. Per le esigenze specifiche di accesso alla sala conviene chiamare il botteghino, allo 06 5943554, negli orari di apertura. Con i bambini, i titoli giusti di questo autunno sono Er carnevale de Meo Patacca, con il ridotto a 10 euro, e il Capodanno delle 19; Lenny è invece uno spettacolo per adulti.
Una curiosità su Stagione 2026-2027 al Teatro Marconi — dal 28 settembre al 31 dicembre 2026
Il Teatro Marconi è nato d'estate, e il teatro lo racconta così: nell'estate afosa e assolata del 2015, grazie all'intraprendenza di Felice Della Corte e di un gruppo di amici, che decisero di intraprendere quella che definiscono una difficile ma stimolante avventura. Un teatro che apre nel 2015 a Roma, mentre altre sale chiudevano, è di per sé una notizia; che lo faccia a viale Marconi, lontano dai circuiti del centro, è una scelta di campo.
La curiosità di questa stagione è un'altra ancora. Il titolo di punta dell'autunno racconta un comico processato per le parole che usava sul palco, mentre la produzione della casa, Linee, tra i bordi, racconta la guerra dal punto di vista di chi la combatte. Due testi seri in un cartellone che per il resto punta sulla commedia. È un equilibrio che nei teatri di quartiere si vede poco, e che qui è voluto: accanto alla risata, il teatro cerca di tenere aperta una finestra su temi scomodi. Il pubblico di viale Marconi, a quanto pare, lo segue.
Una cosa che non ti dice nessuno su Stagione 2026-2027 al Teatro Marconi — dal 28 settembre al 31 dicembre 2026
Il Meo Patacca si paga meno se si prenota subito. Chi prenota e paga entro il 30 settembre 2026 ha 5 euro di sconto sul biglietto, che per una famiglia di quattro persone fa una cena. È un'informazione che si trova solo nella scheda dello spettacolo, in fondo, sotto i prezzi.
La seconda cosa è ancora più utile agli insegnanti. Le due recite mattutine di Linee, tra i bordi, il 12 e il 13 ottobre alle 10, sono a ingresso gratuito per le scuole. Un testo contemporaneo sulla guerra, diretto dal direttore artistico del teatro, offerto gratis alle classi: è un'occasione che va colta in fretta, perché i posti sono circa 350.
La terza riguarda il botteghino. Il teatro ha un numero WhatsApp, il 375 7717111, che accetta solo messaggi: per una domanda veloce sui posti o sugli orari è il canale più comodo. E il botteghino fisico apre il pomeriggio, dalle 17 alle 20 dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 18 la domenica: inutile presentarsi la mattina.
Il consiglio che ti do per visitare Stagione 2026-2027 al Teatro Marconi — dal 28 settembre al 31 dicembre 2026
Se dovete scegliere un solo titolo di questo autunno, scegliete Lenny, ipotesi di un omicidio, e prendete la recita della domenica alle 17.30. È il titolo più ambizioso del cartellone, il più lungo in scena e quello con il cast più strutturato, guidato da Antonello Avallone, che firma la regia e recita. La domenica pomeriggio permette di arrivare con calma, parcheggiare senza problemi nel parcheggio del teatro e uscire in tempo per cena.
Se invece venite in gruppo o con ragazzi delle superiori, puntate su Linee, tra i bordi: prezzo contenuto, 10 euro per gli under 25, e un tema che si presta alla discussione all'uscita.
Un consiglio pratico vale per tutti: comprate online. Ogni scheda spettacolo sul sito del teatro ha il suo pulsante di acquisto, e per le serate più richieste, come il Capodanno delle 22, conviene non aspettare. Arrivate almeno venti minuti prima: il bar interno è il posto giusto per un caffè prima che si spengano le luci.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che il Teatro Marconi e il Teatro Nino Manfredi di Ostia abbiano lo stesso direttore artistico lo sanno in molti fra gli abbonati del quadrante sud; meno noto è che il Marconi sia il secondo teatro costruito da Felice Della Corte, dieci anni dopo il primo. A Ostia, nel dicembre 2004, rilevò con quattro soci un ex cinema in cattive condizioni e lo trasformò in una sala di prosa da 288 posti, inaugurata nel settembre 2005. Il Marconi, con i suoi circa 350 posti, è quindi l'evoluzione di un'esperienza già fatta.
Il fatto poco citato è il legame fra i due teatri e l'Unione dei Teatri di Roma, l'associazione dei teatri privati che Della Corte ha contribuito a fondare e di cui è diventato presidente nel 2019. Chi va al Marconi entra in una sala il cui direttore rappresenta i teatri privati romani. E la programmazione ha l'impronta di quel mondo: compagnie esterne, produzioni proprie, scuole, famiglie, tutto nello stesso cartellone.
La foto giusta da fare a Stagione 2026-2027 al Teatro Marconi — dal 28 settembre al 31 dicembre 2026
La foto giusta al Teatro Marconi si fa in sala, prima che si spengano le luci, e non durante lo spettacolo, quando il telefono va tenuto spento per rispetto di chi recita. Dal fondo della platea, con il sipario ancora chiuso, si ha tutta la sala rinnovata e il palco in un solo scatto: è l'immagine che racconta meglio un teatro di 350 posti, abbastanza grande da avere un palco vero, abbastanza piccolo da vedere bene da ogni fila.
La seconda foto è quella della locandina dello spettacolo, all'ingresso, con il vostro biglietto in mano: per Lenny, con la cartolina ufficiale dello spettacolo, funziona bene. La terza si fa fuori, dopo lo spettacolo, sul Ponte Marconi, se si torna verso l'Ostiense: il ponte più lungo di Roma, di sera, con le luci sul Tevere, chiude la serata.
Per il Capodanno, la foto è una sola: il brindisi di mezzanotte in sala, dopo la recita delle 22. È l'unica sera dell'anno in cui la foto in platea è la cosa più naturale del mondo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Marconi è breve e documentata. Nell'estate del 2015 Felice Della Corte e un gruppo di amici avviano il progetto; la sala viene completamente ristrutturata dall'architetto Beniamino Lavorato, con nuovi palco, platea, sale prove, biglietteria, camerini e bar; l'apertura al pubblico arriva nell'ottobre 2015. Da allora il teatro affianca al cartellone la Scuola di Teatro, la danza, la musica e i laboratori.
La storia del quartiere è più lunga. Il Ponte Guglielmo Marconi, che dà il nome al viale, fu cominciato nel 1937, interrotto dalla guerra, ripreso nel 1953 e inaugurato il 26 febbraio 1955, e restaurato nel 1975. Prima ancora, sulle rive del Tevere, le darsene di Pietra Papa erano un porto fluviale attivo dal I secolo avanti Cristo al II dopo Cristo, e la tradizione vi colloca l'approdo di Cleopatra.
E poi c'è la storia che quest'anno va in scena. Il 3 agosto 1966 Lenny Bruce moriva nel suo camerino; nel 1974 Bob Fosse gli dedicava il film Lenny con Dustin Hoffman. Dal 22 ottobre quella vicenda rivive a viale Marconi.
Chi è passato da Stagione 2026-2027 al Teatro Marconi — dal 28 settembre al 31 dicembre 2026
Il palco del Teatro Marconi, in questo autunno, ospita una buona parte della scena romana indipendente. Felice Della Corte, fondatore e direttore artistico, firma la regia di Linee, tra i bordi con la compagnia Mania Teatro e i giovani Kevin Di Sole, Alessio Antelmi, Alice Corti, Francesca Polenta, Riccardo Musto e Massimiliano Viola Grosso. Antonello Avallone, con la Compagnia delle Arti, porta Lenny come regista e interprete, accanto a Riccardo Barbera, attore legato da anni ai cartelloni di Della Corte.
Con la rassegna Comic Off arrivano la Compagnia CDC APS di Gianandrea De Cesare, che si misura con Moravia, e la compagnia C'era un'altra volta diretta da Angelita Puliafito. A novembre c'è la compagnia Quelli del Piano di Sopra di Claudio Natili, con il Meo Patacca scritto con Carlo Giustini; a Capodanno la compagnia Ridikulus con il testo di Massimo De Giorgio.
E poi ci sono gli autori, che passano attraverso le loro parole: Alberto Moravia, con il suo dramma sul gioco e la libertà, e Lenny Bruce, il comico americano diventato simbolo della libertà di parola, raccontato da Giuseppe Pavia. In platea, come sempre, il pubblico di quartiere, le scuole, le famiglie: la ragione per cui il teatro è nato.
Come organizzare la serata al Teatro Marconi
Per le coppie
Una recita del giovedì o del venerdì alle 21, cena prima lungo viale Marconi e rientro sul Ponte Marconi: è la serata più semplice. Per Lenny è il formato ideale.
Per le famiglie
Il sabato alle 18 del Meo Patacca, con il ridotto a 10 euro per i bambini, lascia il tempo per una pizza dopo lo spettacolo. A Capodanno, la recita delle 19 con ingresso e intrattenimento dalle 18.
Per le scuole e i gruppi
Le matinée gratuite di Linee, tra i bordi il 12 e 13 ottobre alle 10 sono la proposta per le classi; per i gruppi di adulti conviene contattare il botteghino e chiedere delle convenzioni attive con enti e aziende.
Domande frequenti sulla stagione del Teatro Marconi
Dove si trova il Teatro Marconi a Roma?
Il Teatro Marconi si trova in viale Guglielmo Marconi 698/E, nel quartiere Marconi, Municipio XI. Si arriva con la metro B, alla fermata che il teatro indica come EUR Marconi, e con gli autobus 791 e 170. Il teatro ha un ampio parcheggio interno riservato agli spettatori e un bar.
Quali spettacoli ci sono al Teatro Marconi nell'autunno 2026?
Il Teatro Marconi ha in cartellone La vita è gioco (28 e 29 settembre), Colpo di fulmine (30 settembre), Actor Ace (4 ottobre), Linee, tra i bordi (12 al 16 ottobre), Lenny, ipotesi di un omicidio (22 ottobre all'8 novembre), Er carnevale de Meo Patacca (13 al 29 novembre) e Babbo Natale va in pensione il 31 dicembre.
Quanto costano i biglietti del Teatro Marconi?
I biglietti del Teatro Marconi variano per spettacolo: 15 euro intero e 12 ridotto per Comic Off e Linee, tra i bordi, con under 25 a 10 euro per quest'ultimo; 25 e 20 euro per Lenny; 25 e 20 più 2 di prevendita per il Meo Patacca; 25 o 45 euro per il Capodanno.
Dove si comprano i biglietti del Teatro Marconi?
I biglietti del Teatro Marconi si comprano online dal sito ufficiale del teatro, con il pulsante Acquista online di ogni spettacolo, oppure al botteghino, aperto dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 16 alle 18. Per informazioni: 06 5943554 o WhatsApp 375 7717111, solo messaggi.
A che ora cominciano gli spettacoli al Teatro Marconi?
Gli spettacoli serali del Teatro Marconi cominciano di norma alle 21, le recite domenicali alle 17.30. Ci sono eccezioni: Colpo di fulmine alle 20.30, il Meo Patacca anche il sabato alle 18, le recite per le scuole alle 10 e il Capodanno alle 19 e alle 22.
Il Teatro Marconi ha il parcheggio?
Sì, il Teatro Marconi dispone di un ampio parcheggio interno riservato al pubblico, oltre a un bar. È un vantaggio concreto rispetto ai teatri del centro storico, soprattutto per chi arriva dall'EUR, dai quartieri a sud o da fuori Roma.
Cosa fa il Teatro Marconi a Capodanno 2026?
Il 31 dicembre 2026 il Teatro Marconi presenta Babbo Natale va in pensione della compagnia Ridikulus in due recite: alle 19, con ingresso dalle 18, a 25 euro, e alle 22 con brindisi a mezzanotte, a 45 euro. Il ridotto per disabilità costa 20 e 40 euro.
Il consiglio finale
Il Teatro Marconi è il teatro che consiglio a chi abita a sud del Tevere e a chi vuole una serata di prosa senza lo stress del centro. Quest'autunno il titolo su cui investire è Lenny; per le famiglie il Meo Patacca, prenotato entro il 30 settembre. Arrivate presto, parcheggiate dentro, prendete un caffè al bar e godetevi uno spettacolo in una sala dove si vede bene da ogni fila.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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