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Piste nere alla Biblioteca Guglielmo Marconi — 6 ottobre 2026

Evento concluso · si è chiuso il 6 Ottobre 2026. Guarda gli eventi in programma a Roma →

In breve. Raffaella D'Elia presenta il suo romanzo Piste nere, pubblicato da Castelvecchi nel 2025, martedì 6 ottobre 2026 alle 17.30 alla Biblioteca Guglielmo Marconi, in Via Gerolamo Cardano 135, nel Municipio XI, in dialogo con Paolo Di Paolo e Filippo La Porta.

Raffaella D'Elia presenta il suo romanzo Piste nere, pubblicato da Castelvecchi nel 2025, martedì 6 ottobre 2026 alle 17.30 alla Biblioteca Guglielmo Marconi, in Via Gerolamo Cardano 135, nel Municipio XI, in dialogo con Paolo Di Paolo e Filippo La Porta. L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti, la prenotazione è gradita all'indirizzo guglielmomarconi@bibliotechediroma.it e per partecipare alle attività della biblioteca è richiesta l'iscrizione gratuita a Biblioteche di Roma, che si fa anche online. La biblioteca è sulla sponda destra del Tevere, vicino a Ponte Marconi: dall'altra parte del ponte ci sono le stazioni Marconi e Basilica San Paolo della metro B, e lungo Viale Marconi passano diverse linee di autobus, con percorsi e orari sul sito di Atac.

Piste nere alla Biblioteca Marconi in breve

La presentazione di Piste nere è un incontro pomeridiano gratuito con l'autrice e due voci di primo piano della letteratura italiana, lo scrittore Paolo Di Paolo e il critico Filippo La Porta, nell'ambito del programma Biblioteche di Roma 2025-2026.

Data e orario

L'appuntamento è martedì 6 ottobre 2026 alle 17.30. La biblioteca il martedì è aperta dalle 10 alle 19: chi arriva prima può fermarsi in sala lettura, prendere in prestito un libro o sfogliare le novità.

Chi parla

Partecipa l'autrice, Raffaella D'Elia, in dialogo con Paolo Di Paolo e Filippo La Porta. Una scrittrice, un romanziere e un critico, tutti e tre legati a Roma, attorno a un romanzo sulla cura e sulla memoria familiare.

Chi organizza

L'incontro è a cura di Biblioteche di Roma, l'istituzione che gestisce la rete delle biblioteche comunali della Capitale, ed è inserito nel calendario del portale culturale di Roma Capitale, realizzato con Zètema Progetto Cultura.

Piste nere, il romanzo di Raffaella D'Elia

Piste nere è un romanzo di 202 pagine pubblicato da Castelvecchi nel 2025, nella collana RAID: la storia di una figlia che diventa custode della fragilità dei genitori, tra le estati in montagna dell'infanzia e i corridoi degli ospedali dell'età adulta.

La trama

Ogni estate, per anni, la voce della madre ha guidato la famiglia lungo le curve della strada di Alemagna, verso un albergo tra le Dolomiti, Il Cardo, insieme sanatorio e rifugio. In macchina ci sono il padre taciturno, il fratello bambino, i nonni con le loro frasi in dialetto. E la figlia, che osserva, annota, trattiene.

Il rovesciamento dei ruoli

Poi si ammala la madre, e dopo di lei il padre. La figlia si fa custode della loro fragilità: attraversa ambulatori, sale d'attesa, cartelle cliniche, diagnosi. L'infanzia si spezza, i ruoli si capovolgono, la cura cambia direzione. E intanto si continua a partire e a tornare, cercando le parole per dire e per ricordare.

La forma a frammenti

L'editore descrive Piste nere come un romanzo a frammenti, che rifiuta la linearità: le estati al Cardo, i viaggi in macchina, le visite al cimitero, le veglie notturne, le schede mediche e le piste da pattinaggio si alternano e si richiamano. La geografia della montagna si intreccia con una cartografia più segreta, fatta di riti familiari, paure custodite, allarmi che si accendono nei corpi dei genitori.

Il titolo

Le piste nere sono, in montagna, le più difficili. Nel romanzo compaiono le piste da pattinaggio dell'infanzia, ma il titolo allude anche alle discese più ripide della vita adulta: la malattia dei genitori, la perdita, il ruolo di chi assiste. È un titolo che lavora su due piani, come tutto il libro.

Le recensioni

Il sito dell'editore segnala tra gli approfondimenti un articolo del Corriere di Verona e uno de La Lettura, il supplemento culturale del Corriere della Sera. Per un romanzo di un piccolo editore di qualità, l'attenzione della Lettura è un segnale da non sottovalutare.

Perché leggerlo

Piste nere mette al centro un'esperienza che quasi tutti, prima o poi, attraversano e che la narrativa racconta di rado senza retorica: il momento in cui i figli diventano genitori dei propri genitori. Lo fa con una forma spezzata, fatta di immagini e dettagli, che somiglia al modo in cui la memoria lavora davvero. Chi cerca una trama lineare resterà spiazzato; chi ha vissuto un reparto d'ospedale accanto a un padre o a una madre riconoscerà ogni pagina.

Chi è Raffaella D'Elia

Raffaella D'Elia è una scrittrice e critica che vive a Roma; prima di Piste nere ha pubblicato Adorazione, Come le stelle fisse e Ritmi di veglia.

I libri

Il suo primo libro, Adorazione, è uscito per Edilazio nel 2009; Come le stelle fisse per Edizioni Empiria nel 2014; Ritmi di veglia per Exòrma nel 2019. Piste nere, uscito per Castelvecchi nel 2025, arriva dopo sei anni di lavoro e segna il passaggio a un romanzo di più ampio respiro.

La critica e le riviste

D'Elia collabora e ha collaborato con l'Unità, il Riformista, Antinomie, L'Indice dei Libri del Mese, alfabeta2, Nuovi Argomenti, Belfagor e l'immaginazione. È un curriculum da lettrice professionale, costruito sulle riviste che in Italia hanno fatto la storia della critica militante.

Le antologie

Suoi contributi critici e in prosa compaiono nella riedizione del volume Gruppo 63. Il romanzo sperimentale, pubblicata da L'Orma nel 2013, e nelle antologie Con gli occhi aperti, Exòrma 2016, e Buon Natale Perfidia, Exòrma 2023. Il legame con il Gruppo 63 aiuta a capire la forma di Piste nere: una scrittura che non teme la frammentazione.

Paolo Di Paolo e Filippo La Porta

A dialogare con Raffaella D'Elia sono Paolo Di Paolo, scrittore romano finalista due volte al Premio Strega e vincitore del Premio Viareggio, e Filippo La Porta, saggista e critico letterario romano, autore di La nuova narrativa italiana.

Paolo Di Paolo

Nato a Roma nel 1983, laureato in Lettere alla Sapienza e dottore di ricerca a Roma Tre, Paolo Di Paolo ha esordito nel 2004 con i racconti Nuovi cieli, nuove carte. Con Dove eravate tutti, Feltrinelli 2011, ha vinto il Premio Mondello e il Superpremio Vittorini; Mandami tanta vita, del 2013, è stato finalista al Premio Strega; Lontano dagli occhi, del 2019, ha vinto il Premio Viareggio; Romanzo senza umani, del 2023, è stato finalista allo Strega 2024.

Di Paolo tra radio e festival

Di Paolo collabora con la Repubblica, l'Espresso e Vanity Fair, conduce dal 2006 le Lezioni di Storia all'Auditorium Parco della Musica e dal 2020 la trasmissione La lingua batte su Rai Radio 3. Dal 2020 è condirettore del festival Salerno Letteratura. Ha curato dialoghi con Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Claudio Magris e antologie di Antonio Tabucchi e Indro Montanelli.

Filippo La Porta

Nato a Roma nel 1952, Filippo La Porta è saggista, giornalista e critico letterario. La nuova narrativa italiana, pubblicato da Bollati Boringhieri, ha disegnato una mappa degli scrittori italiani contemporanei per stili e correnti. Con Giuseppe Leonelli ha firmato per Bompiani il Dizionario della critica militante; ha scritto su Pasolini, su Dante, su Nicola Chiaromonte.

La Porta e Roma

La Porta ha collaborato con il Corriere della Sera, il Riformista, il Messaggero e altre testate, ed è consulente editoriale di Gaffi. Tra i suoi libri Roma è una bugia, Laterza 2014, e Uno sguardo sulla città, Donzelli 2010, dedicato agli scrittori contemporanei e ai loro luoghi. Ha pubblicato diversi libri con Castelvecchi, lo stesso editore di Piste nere, tra il 2017 e il 2021, tra cui un saggio su Čechov, Céline e Carlo Levi come medici scrittori: un tema, quello della cura, che lo avvicina al romanzo di D'Elia.

La Biblioteca Guglielmo Marconi

La Biblioteca Guglielmo Marconi è una biblioteca comunale del sistema Biblioteche di Roma, in Via Gerolamo Cardano 135, con 130 posti interni tra sala studio e sala lettura, 11 posti all'aperto e accesso completo per le persone con disabilità.

Gli spazi

La sala studio al primo piano ha 100 posti, la sala lettura al piano rialzato 30; all'esterno ci sono 11 posti. Il Wi-Fi è disponibile con le credenziali di iscrizione a Biblioteche di Roma, sia negli spazi interni sia all'aperto.

Gli orari

Nel 2026 la biblioteca è aperta il lunedì dalle 14 alle 19, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 14; la domenica è chiusa.

I fondi speciali

La biblioteca conserva fondi speciali intitolati a Giorgio Caproni, Sandro Penna, Niccolò Gallo e Luigi De Nardis, oltre al Fondo Roma di Pietro Morsani. Per una biblioteca di quartiere è un patrimonio raro: due dei maggiori poeti del Novecento italiano accanto a un critico ed editor come Gallo.

Una biblioteca di quartiere

Accanto alle presentazioni di libri, la Marconi ospita due circoli di lettura per adulti, il Guglielmo Marconi e l'Ipazia, le letture Nati per Leggere per i più piccoli, corsi di italiano per stranieri, un servizio di aiuto compiti e uno sportello di ascolto per i giovani tra i 18 e i 30 anni. Nella stessa settimana di Piste nere il calendario prevede letture per bambini e un incontro dedicati al Tevere.

Per chi studia o lavora

Con cento posti in sala studio, Wi-Fi e orario continuato fino alle 19 dal martedì al venerdì, la Marconi è anche un luogo di lavoro quotidiano per studenti e professionisti del quartiere. Il 6 ottobre si può passare il pomeriggio a studiare al primo piano e scendere per la presentazione delle 17.30.

Come arrivare alla Biblioteca Guglielmo Marconi

La Biblioteca Guglielmo Marconi si trova sulla riva destra del Tevere, nel quartiere Marconi, a poche centinaia di metri da Ponte Marconi; la metro B ferma sull'altra sponda, alle stazioni Marconi e Basilica San Paolo.

In metropolitana

Dalle stazioni Marconi e Basilica San Paolo della linea B si attraversa Ponte Marconi a piedi: è il ponte più lungo di Roma, circa 235 metri, e la passeggiata sul Tevere è parte del programma. In alternativa si prende un autobus lungo Viale Marconi.

In autobus

Viale Marconi è un asse servito da diverse linee di superficie. Percorsi e orari aggiornati sono sul sito di Atac: conviene impostare come destinazione Via Gerolamo Cardano 135.

In auto

Il quartiere Marconi è fuori dalla ZTL. Nel tardo pomeriggio di un giorno feriale il traffico su Viale Marconi è intenso: chi viene in auto dia un margine di mezz'ora.

Ingresso, prenotazione e iscrizione

La presentazione di Piste nere è a ingresso libero fino a esaurimento posti; la prenotazione è gradita scrivendo a guglielmomarconi@bibliotechediroma.it, e per partecipare alle attività è richiesta l'iscrizione a Biblioteche di Roma.

L'iscrizione

L'iscrizione a Biblioteche di Roma si fa online sul sito della rete o direttamente al bancone. Dà accesso al prestito, al Wi-Fi e alla biblioteca digitale in tutte le biblioteche comunali della città. Chi non è iscritto faccia la registrazione online qualche giorno prima.

I contatti

Il telefono della biblioteca è 06 45460301. La responsabile della Biblioteca Guglielmo Marconi è Chiara Poma.

Accessibilità

La biblioteca dichiara accesso totale per le persone con disabilità, e il portale di Roma Capitale indica l'incontro come accessibile.

Il quartiere Marconi e il Tevere

Il quartiere Marconi prende nome dal viale e dal ponte intitolati a Guglielmo Marconi, e si sviluppa sulla sponda destra del Tevere, nel Municipio XI, di fronte all'Ostiense.

Ponte Marconi

Il ponte Guglielmo Marconi, progettato da Giuseppe Samonà, fu iniziato nel 1937, fermato dalla guerra, ripreso nel 1953 e inaugurato il 26 febbraio 1955. Lungo circa 235 metri e largo 31, è il ponte più lungo di Roma, costruito con la tecnica della trave Gerber e restaurato nel 1975. Collega piazza Augusto Righi, sulla sponda del Portuense, con piazzale Tommaso Edison, sulla sponda dell'Ostiense.

Un quartiere nato dal piano regolatore

Il ponte era previsto già nei primi anni Trenta, nel quadro dell'espansione meridionale della città tracciata dalla variante al piano regolatore di Sanjust del 1911. Il quartiere è cresciuto con il viale: una Roma del Novecento, residenziale e popolosa, lontana dai circuiti turistici.

Le Darsene di Pietra Papa

A monte del ponte c'è l'area archeologica delle Darsene di Pietra Papa, dove gli scavi hanno rivelato un'importante area portuale con scali su entrambe le rive del fiume, attiva tra il I secolo avanti Cristo e il II dopo Cristo e sopravvissuta fino al Quattrocento.

Cosa vedere intorno alla Biblioteca Marconi

Dall'altra parte di Ponte Marconi si apre l'Ostiense, uno dei quartieri più interessanti della Roma contemporanea, con la Basilica di San Paolo, la Centrale Montemartini e la street art.

San Paolo fuori le Mura

A breve distanza, oltre il fiume, c'è la Basilica di San Paolo fuori le Mura, una delle quattro basiliche papali. Nel tardo pomeriggio la luce sul quadriportico è quella giusta.

La Centrale Montemartini

Lungo la via Ostiense, la Centrale Montemartini espone sculture antiche dei Musei Capitolini tra le macchine di una centrale elettrica del primo Novecento.

Street art e Gazometro

L'Ostiense è anche il quartiere della street art, con i grandi murales sulle facciate, e del Gazometro, la struttura di ferro che è diventata il simbolo della zona.

Verso Porta Portese

Risalendo il Tevere verso il centro si arriva a Porta Portese e, sulla via Portuense, alla necropoli di via Portuense. Sull'altra riva, verso Porta San Paolo, il Museo della Via Ostiense e la Piramide Cestia.

Come organizzare il pomeriggio

Con l'inizio alle 17.30, la presentazione di Piste nere si inserisce bene in un pomeriggio tra Ostiense e Marconi, con una visita prima e una cena dopo.

Prima dell'incontro

Chi ha tempo può visitare la Basilica di San Paolo nel primo pomeriggio, poi attraversare Ponte Marconi a piedi e arrivare alla biblioteca per le cinque e un quarto. È una camminata che mostra una Roma diversa da quella delle cartoline.

Dopo l'incontro

Le presentazioni in biblioteca durano in genere un'ora, un'ora e mezza. Alle sette si esce con il libro firmato e con il tempo per un aperitivo.

Il libro

Portate la vostra copia di Piste nere o acquistatela in libreria prima dell'incontro: nelle presentazioni in biblioteca non sempre è previsto un banco vendita.

Dove mangiare vicino alla Biblioteca Marconi

Il quartiere Marconi è una zona residenziale viva, con bar, pizzerie, trattorie di quartiere e ristoranti lungo il viale e nelle vie laterali; sull'altra riva l'Ostiense è una delle zone serali più frequentate della città.

Nel quartiere

Lungo Viale Marconi e nelle strade vicine si trovano locali frequentati dai residenti, con prezzi da quartiere e cucina romana senza pretese. È la scelta giusta per una cena semplice dopo l'incontro.

All'Ostiense

Chi vuole una serata più animata attraversa il ponte: l'Ostiense, tra via del Gazometro e la zona della Centrale Montemartini, ha ristoranti, locali e cocktail bar.

Ottobre alla Biblioteca Marconi

La presentazione di Piste nere apre una settimana fitta alla Biblioteca Guglielmo Marconi, che nei giorni successivi dedica due appuntamenti al Tevere, il fiume che scorre a poche centinaia di metri.

Il Tevere Day

Mercoledì 7 ottobre alle 17 la biblioteca propone letture a tema per bambine e bambini, un fiume di letture; venerdì 9 ottobre alle 17 un incontro con letture e testimonianze insieme al circolo di lettura Città aperta, a Bruno Cignini e all'associazione Nannarè. Chi si affeziona alla sede con Piste nere può tornare in settimana.

Gli altri libri del mese

Il calendario della biblioteca prevede anche la presentazione di Parioli. Topografia di un sogno borghese il 1 ottobre e de Il giardino delle ombre il 15 ottobre, sempre alle 17, con gli autori. I circoli di lettura Guglielmo Marconi e Ipazia proseguono per tutto l'anno e accolgono nuovi lettori.

Una curiosità su Piste nere alla Biblioteca Guglielmo Marconi — 6 ottobre 2026

La curiosità è un intreccio di editori. Piste nere è pubblicato da Castelvecchi, e con Castelvecchi Filippo La Porta ha pubblicato tre libri: Una scienza con il cuore, conversazioni sull'economia, nel 2017, e nel 2021 Non possiamo non dirci nonviolenti e L'impossibile cura della vita, un saggio su Čechov, Céline e Carlo Levi, medici e scrittori. Il tema della cura, al centro di Piste nere, è lo stesso di quel saggio: la presenza di La Porta al tavolo non è di cortesia.

La seconda curiosità riguarda Paolo Di Paolo e le Dolomiti. Di Paolo ha scritto molto sul viaggio, e nel 2007 ha raccolto in Ogni viaggio è un romanzo le voci di diciannove scrittori sul rapporto tra letteratura e viaggio. Piste nere è anche un libro di viaggi, quelli in macchina lungo la strada di Alemagna verso le montagne, ripetuti per anni fino a diventare un rito.

La terza riguarda la sede. La Biblioteca Guglielmo Marconi conserva fondi intitolati a Giorgio Caproni e Sandro Penna: presentare un romanzo scritto in forma di frammenti, con una voce che l'editore definisce limpida e a tratti vertiginosa, nella biblioteca che custodisce le carte di due poeti è una coincidenza che merita di essere notata.

Una cosa che non ti dice nessuno su Piste nere alla Biblioteca Guglielmo Marconi — 6 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che le presentazioni nelle biblioteche comunali sono tra gli appuntamenti culturali migliori di Roma, e tra i meno frequentati. Ingresso libero, sale raccolte, autori e critici di primo piano a pochi metri, tempo per le domande. Nelle librerie del centro lo stesso incontro avrebbe un pubblico doppio e metà dello spazio.

La seconda cosa è pratica: per partecipare alle attività delle biblioteche comunali serve l'iscrizione a Biblioteche di Roma. È gratuita e si fa online, ma chi arriva senza essere iscritto rischia di perdere tempo al bancone proprio mentre l'incontro comincia. Fatela prima, e mandate anche la mail di prenotazione: non è obbligatoria, ma è gradita, e aiuta la biblioteca a preparare la sala.

La terza riguarda il libro. Piste nere affronta la malattia dei genitori e il lavoro di cura dei figli adulti: un tema che riguarda moltissime famiglie e di cui si parla poco. Molti in sala avranno una storia simile. Le presentazioni di libri così diventano spesso momenti di confronto intenso tra lettori: portate le vostre domande.

Il consiglio che ti do per visitare Piste nere alla Biblioteca Guglielmo Marconi — 6 ottobre 2026

Conviene arrivare a piedi da Ponte Marconi. Scendete alla stazione Marconi o Basilica San Paolo della metro B e attraversate il ponte: 235 metri di Tevere, con la vista sulle due rive, il fiume largo, il cielo di inizio ottobre. È il modo giusto di entrare in un libro che parla di strade, di viaggi e di ritorni.

Secondo consiglio: leggete almeno le prime pagine di Piste nere prima dell'incontro. Un romanzo a frammenti si apprezza meglio quando se ne conosce il ritmo, e le domande diventano più precise. Se non avete il libro, la biblioteca è il posto giusto per chiedere se è disponibile nel catalogo della rete.

Terzo: restate per il dialogo con Di Paolo e La Porta. Sono due lettori di mestiere con sensibilità molto diverse, uno scrittore di romanzi e un critico militante: il confronto tra loro sul libro di D'Elia è metà del valore della serata.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Ponte Marconi è il ponte più lungo di Roma. È meno citato che la sua storia sia lunga quasi vent'anni: previsto nei primi anni Trenta, cominciato nel 1937, fermato dalla guerra, ripreso nel 1953, inaugurato solo il 26 febbraio 1955, con l'intitolazione a Guglielmo Marconi contestuale all'inaugurazione. Un'opera dell'anteguerra finita nella Roma della ricostruzione.

Ancora meno citato è quello che si trova a monte del ponte. Gli scavi delle Darsene di Pietra Papa hanno riportato alla luce un'area portuale con scali fluviali su entrambe le rive, attiva tra il I secolo avanti Cristo e il II dopo Cristo e sopravvissuta fino al Quattrocento. Una tradizione vuole che proprio qui abbia attraccato l'imbarcazione di Cleopatra in visita a Roma.

Il quartiere Marconi, che molti romani considerano solo una zona di passaggio tra Trastevere e l'EUR, ha dunque sotto di sé uno dei porti fluviali dell'antica Roma. La biblioteca in cui D'Elia presenta un romanzo sulla memoria sorge in un luogo che la memoria l'ha sepolta sotto il fiume.

La foto giusta da fare a Piste nere alla Biblioteca Guglielmo Marconi — 6 ottobre 2026

La foto giusta, per me, si fa da Ponte Marconi alle cinque del pomeriggio, guardando verso monte: il Tevere largo, le due rive, la luce di ottobre che scende di lato. È l'immagine di un quartiere nato attorno al fiume e al ponte, e un buon ingresso alla serata.

Durante la presentazione le foto si fanno con discrezione, senza flash, e sempre chiedendo all'autrice se gradisce. Il momento migliore è la firma delle copie, quando l'incontro è finito e il clima è più disteso: una foto con la propria copia di Piste nere dedicata vale più di un'immagine rubata dal fondo della sala.

La terza foto possibile è la copertina del libro accanto alla targa della biblioteca, all'ingresso. È un'immagine semplice, utile a chi racconta le proprie letture sui social, e un piccolo omaggio a una rete di biblioteche pubbliche che a Roma fa un lavoro enorme con pochi mezzi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della zona intorno alla Biblioteca Guglielmo Marconi comincia sul fiume. Tra il I secolo avanti Cristo e il II dopo Cristo, a monte dell'attuale ponte, funzionava un'importante area portuale con scali su entrambe le rive, oggi nota come Darsene di Pietra Papa, rimasta in uso fino al XV secolo.

Per secoli, poi, l'area fu campagna ai margini della città. Il Novecento la trasforma: la variante al piano regolatore di Sanjust, nel 1911, prevede l'espansione meridionale di Roma; nei primi anni Trenta si progetta il ponte che dovrà collegare le due sponde; nel 1937 cominciano i lavori, interrotti dalla guerra. Nel 1953 il cantiere riparte, e il 26 febbraio 1955 il ponte viene inaugurato e intitolato a Guglielmo Marconi, come il viale di cui è il tratto d'unione.

Nel 1975 il ponte viene rimodernato con il restauro delle travi Gerber. Intorno al viale cresce un quartiere residenziale densissimo, che oggi ha nella Biblioteca Guglielmo Marconi uno dei suoi presidi culturali: circoli di lettura, corsi di italiano per stranieri, letture per bambini, presentazioni come quella di Piste nere del 6 ottobre 2026.

Chi è passato da Piste nere alla Biblioteca Guglielmo Marconi — 6 ottobre 2026

Dalla Biblioteca Guglielmo Marconi passano, in forma di carte e libri, alcuni nomi importanti della letteratura italiana del Novecento: i fondi speciali intitolati a Giorgio Caproni e Sandro Penna, poeti tra i maggiori del secolo, a Niccolò Gallo, critico ed editor, e a Luigi De Nardis, oltre al Fondo Roma di Pietro Morsani.

Il 6 ottobre passano dalla biblioteca Raffaella D'Elia, autrice di Adorazione, Come le stelle fisse, Ritmi di veglia e Piste nere, collaboratrice di riviste come Nuovi Argomenti, Belfagor e L'Indice dei Libri del Mese; Paolo Di Paolo, vincitore del Premio Viareggio con Lontano dagli occhi e due volte finalista allo Strega; Filippo La Porta, critico e saggista, autore del Dizionario della critica militante con Giuseppe Leonelli.

Nello stesso mese la biblioteca ospita altre presentazioni e appuntamenti: Parioli. Topografia di un sogno borghese il 1 ottobre, le letture del Tevere Day il 7 e il 9 ottobre, con il circolo di lettura Città aperta, Bruno Cignini e l'associazione Nannarè, Il giardino delle ombre il 15 ottobre. È il ritmo normale di una biblioteca di quartiere che funziona.

Domande frequenti su Piste nere alla Biblioteca Marconi

Quando si presenta Piste nere alla Biblioteca Marconi?

Piste nere di Raffaella D'Elia si presenta martedì 6 ottobre 2026 alle 17.30 alla Biblioteca Guglielmo Marconi di Roma, in Via Gerolamo Cardano 135. L'autrice dialoga con lo scrittore Paolo Di Paolo e con il critico Filippo La Porta.

L'ingresso alla presentazione di Piste nere è gratuito?

La presentazione di Piste nere è a ingresso libero fino a esaurimento posti. La prenotazione è gradita all'indirizzo guglielmomarconi@bibliotechediroma.it, e per partecipare alle attività è richiesta l'iscrizione gratuita a Biblioteche di Roma, che si fa anche online.

Di cosa parla Piste nere di Raffaella D'Elia?

Piste nere di Raffaella D'Elia, Castelvecchi 2025, racconta una figlia che, dopo le estati dell'infanzia in un albergo delle Dolomiti, diventa custode della fragilità dei genitori malati. È un romanzo a frammenti su memoria, cura e rovesciamento dei ruoli familiari.

Chi è Raffaella D'Elia?

Raffaella D'Elia è una scrittrice e critica che vive a Roma. Ha pubblicato Adorazione nel 2009, Come le stelle fisse nel 2014, Ritmi di veglia nel 2019 e Piste nere nel 2025, e collabora con riviste come Nuovi Argomenti, Belfagor e L'Indice dei Libri del Mese.

Come si arriva alla Biblioteca Guglielmo Marconi?

La Biblioteca Guglielmo Marconi si trova vicino a Ponte Marconi, sulla riva destra del Tevere. Dall'altra parte del ponte ci sono le stazioni Marconi e Basilica San Paolo della metro B; lungo Viale Marconi passano diverse linee di autobus, con orari sul sito di Atac.

Quali sono gli orari della Biblioteca Guglielmo Marconi?

Nel 2026 la Biblioteca Guglielmo Marconi è aperta il lunedì dalle 14 alle 19, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 14. La domenica è chiusa. Il telefono è 06 45460301.

La Biblioteca Guglielmo Marconi è accessibile?

La Biblioteca Guglielmo Marconi dichiara accesso totale per le persone con disabilità, e il portale culturale di Roma Capitale indica la presentazione di Piste nere come evento accessibile. Ha 130 posti interni e 11 esterni.

Il parere sulla presentazione di Piste nere

Un romanzo sulla cura dei genitori, un'autrice che viene dalla critica militante, due interlocutori di peso, una biblioteca di quartiere con i fondi di Caproni e Penna: è un pomeriggio che a Roma costa zero e vale molto. Iscrivetevi a Biblioteche di Roma, mandate la mail, attraversate Ponte Marconi a piedi e arrivate in anticipo. E se Piste nere vi riguarda da vicino, come riguarda molti di noi, ditelo in sala: sono le domande vere a fare una buona presentazione.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento6 Ottobre 2026 17:30
IndirizzoBiblioteca Guglielmo Marconi, Via Gerolamo Cardano 135, 00146 Roma Roma Città

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