Museo Palatino – Antiquarium
L'Antiquarium del Palatino (anche noto come Museo Palatino) è un museo situato sul colle Palatino nel Parco archeologico del Colosseo.
Fondato nella seconda metà del XIX secolo, il Museo Palatino ospita sculture, frammenti di affreschi e del materiale archeologico scoperto sul colle Palatino.
Colosseo e Foro Romano + audioguida
D'estate conviene entrare la mattina presto o nel tardo pomeriggio: a mezzogiorno l'arena è un forno.
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✦ Vai all'aperturaMusei Vaticani e Cappella Sistina
Il primo slot della giornata o il tardo pomeriggio. A metà mattina è un nastro trasportatore, e non lo diciamo solo noi.
✦ Il classicoTour a piedi
Roma si capisce camminando. La differenza la fa la guida, non l'itinerario: sono quasi tutti uguali sulla carta.
✦ Prenotazione obbligatoriaGalleria Borghese
Bernini e Caravaggio in due ore contate. Senza prenotazione non si entra, punto.
✦ Va a rubaColosseo, Foro e Palatino
L'ingresso a orario sparisce con giorni di anticipo in alta stagione. La versione con i sotterranei è quella che vale il s...
✦ Accesso limitatoColosseo: sotterranei e arena
Il piano dove aspettavano gladiatori e belve, e il pavimento dell'arena. Posti contati ogni giorno.
✦ Con i bambiniScuola dei gladiatori
Due ore con la spada di legno in mano, sulla via Appia. Con i ragazzini funziona sempre.
✦ Poco camminoTour in golf cart
Il centro storico in un paio d'ore senza distruggerti i piedi, e passi dove i pullman non entrano.
✦ Vieni affamatoFood tour
Non è un pranzo: sono sei-otto tappe piccole. Il valore è nei posti in cui non saresti mai entrato da solo.
✦ Dopo le 21Bar hopping e vita notturna
Tre o quattro locali con qualcuno che sa quali sono aperti quella sera. Funziona meglio da soli che in coppia.
✦ Foto garantiteVespa e Ape Calessino
In Ape ti portano loro, in Vespa guidi tu (serve la patente). Due esperienze molto diverse sotto lo stesso nome.
✦ Il più scenograficoTour in sidecar
Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.
✦ Si mangia alla fineCorsi di cucina
Pasta a mano e poi ci si siede a tavola. La domanda giusta è quante persone ci sono per postazione.
✦ Anche in cittàDegustazioni di vino
In enoteca in centro o tra le vigne dei Castelli. Due cose diverse: una dura un'ora, l'altra una giornata.
✦ Fuori portaCastelli Romani
Frascati, Castel Gandolfo, il lago di Albano. Un'ora da Roma e sembra un'altra regione.
✦ Patrimonio UNESCOTivoli: Villa d'Este e Villa Adriana
Due ville, due epoche, un solo biglietto mentale: le fontane di Villa d'Este e le rovine imperiali di Adriano.
✦ SottoterraCatacombe e Appia Antica
Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.
✦ Giornata lungaPompei e Costiera Amalfitana
Da Roma si fa in giornata, ma è una giornata vera: sveglia presto e rientro a sera.
✦ Alta velocitàFirenze in giornata
Un'ora e mezza di treno e sei sotto il Duomo. Si fa, se accetti di vedere tre cose e non dieci.
✦ Terrazza panoramicaCastel Sant'Angelo
Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.
✦ Dopo il tramontoRoma di notte
Le stesse piazze, senza la folla e con le luci giuste. La città cambia completamente.
✦ Libertà di scesaBus hop-on hop-off
Sali e scendi dove vuoi per 24 o 48 ore. Utile il primo giorno, per orientarsi.
✦ MareCapri e Costiera Amalfitana
Da Roma è lunga, ma in due giorni si fa con calma. In giornata solo se accetti di correre.
✦ Centro storicoTrevi, Pantheon e piazze
Il cuore barocco a piedi, più il biglietto del Pantheon che ora serve davvero.
✦ Poco sforzoSegway e monopattino
Copri il doppio del centro senza camminare. Dieci minuti di pratica e ci stai sopra.
✦ MercoledìUdienza papale
Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma. Il biglietto è gratuito ma va ritirato.
✦ Poco affollatoTerme di Caracalla
Muri alti trenta metri e quasi nessuno intorno. Uno dei posti più sottovalutati di Roma.
✦ A 30 minutiOstia Antica
La Pompei di Roma, raggiungibile col treno urbano. Strade, taverne e mosaici, senza folla.
✦ Alta velocitàNapoli e Pompei
Un'ora e dieci di treno. Il centro storico, il museo archeologico e la pizza vera.
✦ Prima dell'aperturaVaticano: ingresso anticipato
Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.
✦ Senza faticaTour in e-bike
Le sette colline con l'assistenza al pedale. L'Appia Antica e il Gianicolo diventano facili.

Museo Palatino - Antiquarium
Il primo Antiquarium del Palatino fu creato nella seconda metà del XIX secolo da Pietro Rosa, al piano terra di un edificio costruito dai Farnese: Villa Mills.
Esso ospitava delle sculture messe in luce durante gli scavi effettuati per conto di Napoleone III.
Nel 1882, l'edificio fu demolito da Rodolfo Lanciani per permettere il collegamento fra l'area archeologica del Foro Romano e quella del Palatino.
In questo frangente, le collezioni furono trasferite al Museo delle Terme di Diocleziano, dopo essere state catalogate da Gherardo Ghirardini.
Negli anni trenta del XIX secolo, su iniziativa dell'archeologo Alfonso Bartoli, direttore degli scavi sul Palatino e scopritore di numerosi oggetti sul sito della Domus Augustana, fu creata una nuova sede, usando le parti rimanenti della demolita Villa Mills.
Bartoli riuscì a riportare sul Palatino una parte delle sculture da qui provenienti che si trovavano al Museo delle Terme, divenuto nel frattempo Museo Nazionale Romano, e le espose in un edificio costruito a partire dal 1868 per le suore della Visitazione sopra le strutture appartenenti all'antico palazzo imperiale di Diocleziano, laddove si raccordavano la Domus Flavia e la Domus Augustana.
Le raccolte furono nuovamente spostate durante la seconda guerra mondiale per ragioni di sicurezza, divenendo poi l'oggetto di un nuovo conflitto d'attribuzione tra l'Antiquarium del Palatino e il Museo Nazionale Romano. Quest'ultimo voleva mantenere al suo interno le opere più belle. Il Ministero dell'Istruzione, proprietario di entrambe le istituzioni, diede ragione al Museo Nazionale Romano, motivando la scelta con il fatto che i visitatori del Palatino si interessano innanzi tutto ai luoghi e, solamente in maniera molto secondaria, al museo che vi è ospitato.
L'Antiquarium pertanto ora espone esclusivamente materiali legati in maniera diretta alla storia del Palatino. La riorganizzazione del Museo Nazionale romano, in seguito alla legge del 1981 sul patrimonio archeologico di Roma, porta al ritorno all'Antiquarium delle sculture che sono state ritrovate. Il museo è stato interamente riorganizzato sotto l'egida della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma per presentare un panorama dei gusti artistici imperiali, da Augusto fino alla Tarda Antichità.
Dal 2016 l'Antiquarium pertiene al neo-istituito Parco archeologico del Colosseo.
L'edificio comprende due piani, ciascuno composto da quattro stanze. Il piano terra è dedicato al Palatino dalle origini all'epoca repubblicana, mentre il primo piano è dedicato alle opere di epoca imperiale.

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Museo Palatino - Antiquarium | Piano terra
Le sale dalla I alla III racchiudono oggetti di pietra (sala I), che attestano una frequentazione umana del Palatino a partire dal Paleolitico medio e, proseguendo, nel Paleolitico superiore.
Sono pure state rinvenute le tracce di un villaggio di capanne risalente almeno all'VIII secolo a.C.: esse consistono in vasi e altri utensili realizzati in impasto, di fabbricazione locale.
Tra l'altro, le sale comprendono anche i modelli delle capanne, il contenuto di una tomba infantile datata al principio del VII secolo a.C. e un muro che permette la ricostruzione della stratigrafia della capanna A, cioè le diverse scoperte ordinate dalle più recenti alle più antiche, seguendo l'ordine in cui sono state rinvenute.
Nella sala IV sono esposte le opere di epoca arcaica e repubblicana.
Fra di esse vi sono un altare dell'epoca di Silla dedicato "a un dio o a una dea", formulazione vaga che si ritrova altrove e che probabilmente è destinata a nascondere ai suoi nemici il vero nome del dio venerato.
Sono esposte anche parecchie antefisse in terracotta policroma di varie epoche, rappresentanti Giunone Sospita e, forse, Giove e Apollo.

Museo Palatino - Antiquarium |Primo piano
Nella sala V sono esposte opere dell'epoca di Augusto.
In particolare, vi sono una statua di Hermes eclettico, che si rifà agli scultori greci Lisippo e Policleto, e una statua di atleta vittorioso in basalto, probabilmente commissionata da Ottaviano dopo la Battaglia di Azio, che rende testimonianza dei gusti classici dell'epoca.
Alcune antefisse e alcune placche in bassorilievo testimoniano l'esercizio dell'arte della terracotta, ereditata dagli Etruschi.
Un affresco, portato alla luce nel 1950 tra gli scavi delle Scalae Caci, rappresenta Apollo coronato d'alloro, seduto su un trono, con la citara in mano, in prossimità all'omphalos.
Nella sala VI si trovano pitture e decorazioni in opus sectile provenienti dalla Domus Transitoria, fatta edificare da Nerone e poi ricoperta dalla Domus Flavia.
Le sale VII e VIII raggruppano opere a partire dall'età giulio-claudia fino alla Tetrarchia.
Tra di esse vi sono parecchi ritratti, dei quali i principali sono quelli di Nerone, Agrippina Minore, Antonino Pio, Adriano e Marco Aurelio.
Vi si trova anche il celebre Graffito di Alessameno, scoperto nel Paedagogium nel 1857, trasferito dapprima al Museo kircheriano e poi al Museo Nazionale Romano, prima di essere infine restituito all'Antiquarium del Palatino nel 1946.
Il disegno, grossolano nei tratti, rappresenta un personaggio dalla testa di asino crocifisso e alla sua sinistra un altro personaggio con il braccio sollevato. Le due figure sono separate da un'iscrizione in greco che recita: "Alessameno venera [il suo] dio". L'opera, datata al III secolo d.C., diede origine a molteplici controversie.
In generale, si considera che si trattasse di una raffigurazione a fini di derisione nei confronti di un cristiano accusato di praticare l'onolatria, vale a dire l'adorazione di un asino (oppure l'Onocoete), convinzione riportata anche da Tertulliano.
La sala IX è una galleria che raggruppa copie romane di statue greche, provenienti dai palazzi imperiali del Palatino.

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