Luca Pincini e Fabio Venturi, Au Revoir all’Aula Magna della Sapienza — 3 novembre 2026
In breve. Dossier pratico. Martedì 3 novembre 2026, alle 20.30, la IUC, Istituzione Universitaria dei Concerti, presenta per il ciclo Minerva "Au Revoir", concerto di Luca Pincini al violoncello e all'elettronica, con Fabio Venturi alla regia del…
Dossier pratico. Martedì 3 novembre 2026, alle 20.30, la IUC, Istituzione Universitaria dei Concerti, presenta per il ciclo Minerva "Au Revoir", concerto di Luca Pincini al violoncello e all'elettronica, con Fabio Venturi alla regia del suono: un arco narrativo per violoncello solo, in prima esecuzione alla IUC. Il calendario ufficiale indica la chiusura della serata intorno alle 22.30. La sede è l'Aula Magna del Palazzo del Rettorato della Sapienza Università di Roma, in piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma. Il listino IUC per l'Aula Magna prevede 26 euro nel I settore, 21 nel II e 15 nel III, più il 10% in prevendita; gli under 30 pagano 8 euro e gli under 18 5 euro in qualunque settore; sono previste tariffe per abbonati accompagnatori, enti convenzionati e famiglie. I biglietti si acquistano negli uffici IUC di Lungotevere Flaminio 50 (lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17), per telefono allo 06 3610051 e allo 06 3610052, online dal canale indicato su concertiiuc.it e al botteghino dell'Aula Magna, aperto da un'ora prima. Il pubblico può usare il parcheggio gratuito all'interno della Città universitaria, con accesso solo da piazzale Aldo Moro 5 da circa un'ora prima del concerto. Per i mezzi pubblici conviene affidarsi al calcolatore ATAC.

Au Revoir: un congedo per violoncello solo
Il titolo, in francese, significa arrivederci: non un addio definitivo, ma un saluto che contiene già la promessa di un ritorno. È la chiave di lettura che Luca Pincini propone per il suo programma, presentato dalla IUC con un testo firmato dallo stesso violoncellista. Il concerto è concepito come un arco narrativo per violoncello solo e si muove, nelle sue parole, nello spazio tra gesto e silenzio, dove prendono forma memoria, attesa e congedo.
Il percorso descritto è ampio. Si passa dal lirismo più interiore a una luminosità sospesa, dalla ricerca sperimentale all'introspezione intima, dal suono acustico dello strumento alle sue trasformazioni elettroniche più elaborate. Ogni brano, secondo la presentazione, rivela una diversa sfaccettatura del corpo espressivo del violoncello: colore, ritmo e risonanza ne allargano i confini e ne fanno un luogo di ascolto e di metamorfosi.
Un unico percorso sonoro
Pincini insiste sull'unità del programma: le opere si susseguono come tappe di un solo cammino, in cui presenza e distanza, materia e memoria si riflettono e si trasformano di continuo. Il risultato, scrive, è una "meditazione sul suono, sul tempo e sui fragili spazi" che collegano ciò che resta a ciò che si allontana. È un invito ad ascoltare la serata come un'opera unica più che come una successione di pezzi.
Prima esecuzione alla IUC
La IUC specifica che il programma è in prima esecuzione per l'istituzione romana. Non si tratta quindi di brani mai suonati in assoluto, ma di un percorso proposto per la prima volta nella stagione IUC, costruito appositamente con un ordine e una drammaturgia propri.
Ciclo Minerva
Nella stagione della IUC il ciclo Minerva raccoglie i concerti serali del martedì, che cominciano alle 20.30. Il nome rimanda alla dea della sapienza, la stessa raffigurata dalla statua di Arturo Martini davanti al Rettorato, che il pubblico incontra arrivando in Aula Magna.
Il programma, brano per brano
La IUC ha pubblicato il programma completo con i nomi dei compositori, le loro date e, tra parentesi, i progetti discografici da cui i brani provengono. Sono dieci titoli di sette autori diversi; secondo le date riportate dalla IUC, l'unico scomparso è Ennio Morricone.
Michiru Ōshima e Philip Glass
Il concerto si apre con The Space Between della compositrice Michiru Ōshima, nata nel 1961, e prosegue con Songs and Poems di Philip Glass, nato nel 1937. Entrambi i brani sono indicati come provenienti da G.O.M.P., un progetto discografico che li accomuna.
Pincini e Morricone
Seguono due brani legati a Ennio Morricone, vissuto tra il 1928 e il 2020. Il primo è Fragmenta of Mission dello stesso Pincini, nato nel 1965: secondo una recensione pubblicata da MusicWeb International, è un brano per violoncello del 2007 costruito su temi decostruiti della colonna sonora di Mission, che Morricone, cosa insolita, approvò. Il secondo è Proibito di Morricone. I due brani provengono dai volumi II e I di Absolutely... Ennio Morricone.
Stefano Mainetti
Rendering Revolution di Stefano Mainetti, nato nel 1957, viene dal progetto Along Time.
Le collaborazioni con Calisse e Baldi
La parte finale è affidata a brani scritti da Pincini insieme ad altri autori. Con Valerio Calisse, nato nel 1973, firma Keep following e Size it, dal progetto The Flow. Con Michele Baldi, nato nel 1988, firma tre pagine: 3D, dal progetto Urbe3D, Guidato da amore celeste, da Lumi, e The Canon, da Mother Music. Sono i brani in cui con ogni probabilità l'elettronica ha il ruolo maggiore, come suggerisce la presenza di un regista del suono.
Luca Pincini, il violoncello di Morricone
Luca Pincini, nato nel 1965 secondo la scheda della IUC, è un violoncellista legato in modo particolare alla musica di Ennio Morricone. Il portale Mentelocale, presentando un concerto del luglio 2025 al Politecnico di Milano realizzato in collaborazione con la IUC, lo definisce, insieme alla pianista Gilda Buttà, uno degli interpreti d'eccezione e collaboratori storici del compositore, e spiega che il duo suona versioni delle colonne sonore che Morricone scrisse appositamente per loro.
Absolutely... Ennio Morricone
Il progetto discografico Absolutely... Ennio Morricone, pubblicato da Da Vinci Classics, raccoglie arrangiamenti originali e musiche per violoncello, flauto e pianoforte. Il secondo volume, registrato nel 2023 negli studi Abbey Rocchi di Roma con Gilda Buttà al pianoforte, Luca Pincini al violoncello e Paolo Zampini al flauto, comprende tra l'altro Nuovo Cinema Paradiso, una Leone Suite per violoncello e pianoforte con temi dei film di Sergio Leone, tra cui C'era una volta il West, e lo stesso Fragmenta of Mission. Il primo volume è del 2022.
Il violoncello come voce
Il percorso di Pincini spiega la scelta di un programma per violoncello solo e la presenza di Morricone al centro. Un interprete che ha lavorato a lungo con il compositore porta in sala una conoscenza diretta di quella musica. In Au Revoir quella esperienza si incontra con la ricerca elettronica.
Violoncello ed elettronica: il ruolo della regia del suono
Accanto a Pincini, il programma indica Fabio Venturi alla "regia del suono". Le fonti consultate non riportano una sua biografia. Il ruolo, però, è chiaro: in un concerto per strumento ed elettronica il regista del suono controlla dalla sala la diffusione, l'amplificazione e le trasformazioni elettroniche del suono acustico, decidendo come e da dove il pubblico lo sentirà. È, a tutti gli effetti, un secondo musicista, anche se invisibile.
Dal suono acustico alla trasformazione
La presentazione parla di un percorso che va dall'essenza del suono acustico alle più elaborate trasformazioni elettroniche. In pratica, alcuni brani potranno essere ascoltati con il violoncello quasi nudo, altri con il suono moltiplicato, filtrato o accompagnato da basi preregistrate. L'Aula Magna, inaugurata nel 1935 con la Città universitaria, diventa così uno spazio di ascolto immersivo.
Come ascoltare
Per un concerto di questo tipo la posizione in sala può fare la differenza, perché l'elettronica viene diffusa da altoparlanti. Chi ama le sfumature del suono acustico può preferire i settori più vicini al palco; chi è curioso dell'insieme può scegliere una posizione centrale, dove l'equilibrio tra strumento e diffusione è in genere pensato dalla regia.
Memoria, attesa, congedo: i temi della serata
Tre parole tornano nella presentazione di Pincini: memoria, attesa e congedo. Sono temi che si adattano a un programma in cui Morricone, scomparso nel 2020, è presente con un brano suo e con uno costruito sui suoi temi. Au Revoir può essere letto anche come un saluto a un maestro, nella forma rispettosa di un arrivederci, senza retorica.
Il tempo dell'ascolto
Pincini descrive il programma come una meditazione sul tempo. Per lo spettatore questo si traduce in un invito alla lentezza: un concerto per un solo strumento, con poche pause e un filo che lega i brani, chiede un'attenzione diversa da quella di un recital tradizionale. Chi accetta il patto troverà nell'ascolto una forma di concentrazione rara.
Il Rettorato: scalone, Minerva e murale
Arrivare in Aula Magna significa attraversare tre opere che raccontano la storia del campus. La prima è lo scalone d'accesso al Rettorato, circa 750 metri quadrati per oltre quattro metri d'altezza. Le prime ipotesi di Piacentini, tra il 1932 e il 1933, prevedevano una torre monumentale d'ingresso servita dallo scalone; il 25 luglio 1933 si scelse il cemento armato per la torre e per l'Aula Magna; il 18 gennaio 1935 una variante eliminò la torre e rimodulò lo scalone, per accelerare i lavori in vista dell'inaugurazione. Il recente restauro ha ricostruito la struttura secondo il criterio "com'era, dov'era", conservando i gradini in travertino.
La Minerva che Martini chiamava Atena
La seconda è la statua bronzea di Minerva, realizzata da Arturo Martini tra il 1934 e il 1935 e collocata sul lato lungo della vasca di Eugenio Montuori. L'ateneo ricorda che lo scultore la chiamava con il nome greco della dea, Atena. È il punto di partenza delle visite ufficiali del campus e, per chi arriva a un concerto del ciclo Minerva, una sorta di madrina della serata.
Il murale e le sue commissioni
La terza è il murale di Mario Sironi sul fondale dell'Aula Magna. Dopo la guerra due commissioni, nominate dai rettori Caronia e Cardinali nel 1947 e nel 1950, decisero di modificarlo cancellando i simboli del regime; l'incarico ufficiale andò al pittore Carlo Siviero, anche se le ricerche di Eliana Billi hanno attribuito l'esecuzione materiale a un altro pittore a lui legato. La fattibilità del recupero era stata certificata già nel 1985 e nel 1994; il restauro, con la responsabilità scientifica di Marina Righetti e Gisella Capponi e la direzione dei lavori di Eliana Billi e Laura D'Agostino, è stato presentato nel novembre 2017.
La Sapienza oltre il campus
La Città universitaria non è l'unico luogo della Sapienza aperto al pubblico. La brochure del servizio Sapienza Tour elenca tra i luoghi visitabili anche l'edificio di Ingegneria a San Pietro in Vincoli, quello di Architettura in piazza Borghese 9, Villa Mirafiori in via Carlo Fea 2 e il Museo Orto botanico in largo Cristina di Svezia 24. Il Polo museale dell'ateneo coordina diciotto musei, dalle collezioni scientifiche a quelle d'arte.
Un patrimonio poco conosciuto
Molti romani frequentano l'Aula Magna per i concerti senza aver mai visitato i musei universitari a pochi passi. Il calendario della IUC, con concerti serali e pomeridiani, offre l'occasione di combinare le due cose: una visita di giorno, un concerto la sera, nello stesso luogo.
Come prepararsi all'ascolto
Chi vuole arrivare in sala con qualche riferimento può partire dai due volumi di Absolutely... Ennio Morricone pubblicati da Da Vinci Classics, il primo del 2022 e il secondo registrato nel 2023, dove si trovano lo stile di Pincini e lo stesso Fragmenta of Mission. Per avere un'idea dei temi da cui quel brano nasce basta riascoltare la colonna sonora di Mission. Il resto del programma, con i brani scritti insieme a Valerio Calisse e Michele Baldi, è invece una scoperta da fare dal vivo: è lì che l'elettronica e la regia del suono hanno lo spazio maggiore.
Leggere la presentazione
Il testo con cui Pincini presenta il concerto, pubblicato sulla pagina della IUC, è breve e vale la pena di leggerlo prima di entrare: indica con precisione i passaggi del percorso, dal lirismo alla ricerca, dal suono acustico all'elettronica, e aiuta a seguire l'arco della serata senza bisogno di un programma di sala dettagliato.
Intorno alla Città universitaria
La Città universitaria confina con San Lorenzo, uno dei quartieri popolari storici di Roma, attivo nell'antifascismo e colpito duramente dai bombardamenti alleati del 1943 e del 1944. Il bombardamento del 1943, ricorda la scheda dell'ateneo, danneggiò anche il campus, distruggendo in parte la vetrata dell'edificio di Matematica. Oggi San Lorenzo è un quartiere di studenti, locali e piccoli teatri, e la sera prima o dopo un concerto in Aula Magna offre molte possibilità per una cena o un bicchiere.
Il Policlinico e il Verano
Dall'altro lato il campus è vicino al Policlinico Umberto I, accanto al quale, dopo la lunga crescita dell'ateneo tra il 1870 e il 1931, fu individuata la nuova sede universitaria, e al grande cimitero monumentale del Verano, oltre San Lorenzo. È un pezzo di città che racconta, in pochi isolati, l'università, la medicina e la memoria di Roma.
Informazioni pratiche
Biglietti
Il listino IUC per l'82ª stagione in Aula Magna prevede l'intero a 26, 21 e 15 euro nei tre settori, con un 10% in più in prevendita. Gli abbonati con accompagnatore pagano 19, 16 e 11 euro; gli enti convenzionati, tra cui la Sapienza, 21, 17 e 12 euro. Gli under 30 pagano 8 euro, gli under 18 5 euro, in qualunque settore. La Family Card prevede 10 euro per ogni genitore e 5 per ogni bambino, con almeno un figlio sotto i 14 anni. Le riduzioni non sono cumulabili.
Dove acquistarli
Negli uffici IUC in Lungotevere Flaminio 50, aperti il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17; per telefono allo 06 3610051 e allo 06 3610052; online tramite il circuito indicato sul sito concertiiuc.it, anche con Carta del Docente; al botteghino dell'Aula Magna, aperto da un'ora prima del concerto. La IUC dispone anche di un portale per le prenotazioni online.
Parcheggio
Il parcheggio interno alla Sapienza è gratuito per il pubblico dei concerti pomeridiani e serali, per auto, moto, bici, taxi e NCC, con accesso dedicato ai mezzi con contrassegno di invalidità. Si entra solo da piazzale Aldo Moro 5, a partire da circa un'ora prima dell'inizio. La IUC avverte che la disponibilità può variare per ragioni indipendenti dalla sua volontà.
L'Aula Magna e la IUC
L'Aula Magna è il cuore del Palazzo del Rettorato, l'edificio progettato da Marcello Piacentini che chiude la prospettiva della Città universitaria. Il palazzo ospita anche la sala del Senato accademico e la Biblioteca Alessandrina; sul fondale dell'Aula Magna c'è il murale di Mario Sironi del 1935, L'Italia tra le Arti e le Scienze, restaurato e presentato nel 2017. Per la IUC è la sede storica dei concerti, la casa madre a cui l'istituzione è tornata in modo definitivo dalla stagione 1993/94.
Un'istituzione nata dagli studenti
La IUC fu fondata alla fine del 1945 da un gruppo di giovani studenti della Sapienza; la sua stessa pagina storica riporta sia il 1945 sia il 1946. Nella prima stagione la programmazione si reggeva su tre grandi pianisti. Lo spirito universitario delle origini sopravvive oggi nelle tariffe molto basse per gli under 30 e nella convenzione con l'ateneo.
Una curiosità sull'Aula Magna della Sapienza
La Città universitaria di cui l'Aula Magna fa parte ospita anche quello che la Sapienza indica come il primo teatro esistente all'interno di un'università italiana, il Teatro Ateneo. La brochure del servizio Sapienza Tour lo cita tra i luoghi visitabili, insieme all'edificio di Chimica Stanislao Cannizzaro, che dal 1986 ospita il Museo di Chimica intitolato a Primo Levi, e all'edificio di Matematica Guido Castelnuovo, progettato da Gio Ponti, con una delle biblioteche di matematica più complete d'Italia.
Visitare il campus
Il servizio Sapienza Tour organizza visite guidate ufficiali del campus dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, su prenotazione via email, per gruppi da 10 a 40 persone, con un costo di 5 euro a persona. Per chi arriva in Aula Magna di sera è un'idea per tornare di giorno.
Una cosa che non ti dice nessuno sull'Aula Magna della Sapienza
Per un quarto di secolo la IUC ha suonato quasi sempre altrove. Secondo la pagina storica dell'istituzione, nel 1968 l'Aula Magna divenne inagibile e nove concerti furono annullati. Dalla stagione 1969/70, con Piero Rattalino direttore artistico, i concerti si spostarono tra il Teatro dell'Opera, il Teatro Eliseo, il Ridotto dell'Eliseo e l'Auditorio San Leone Magno, dove Oreste Fortuna trasferì poi stabilmente l'attività.
Il doppio binario
Dalla stagione 1977/78 nacque un "duplice binario": la stagione pubblica al San Leone Magno e un'attività gratuita in Aula Magna riservata a professori e studenti, grazie a una convenzione con le autorità accademiche. Solo con la nuova convenzione firmata il 3 ottobre 1992 tutta l'attività tornò in Aula Magna, dalla stagione 1993/94. Quando oggi si entra in sala per un concerto, si partecipa a un ritorno relativamente recente.
Il consiglio che ti do per visitare l'Aula Magna della Sapienza
Il mio consiglio è di arrivare poco dopo le 19.30, quando apre il botteghino e si può entrare nel parcheggio interno, e di attraversare il campus a piedi dall'ingresso di piazzale Aldo Moro. A novembre alle 20 è già buio, e il viale illuminato verso la Minerva e il Rettorato offre una prospettiva molto diversa da quella diurna. In sala, prima delle 20.30, c'è il tempo di guardare con calma il murale di Sironi.
Una serata per studenti
Il concerto è un'occasione perfetta per studenti e giovani: il biglietto under 30 costa 8 euro in qualsiasi settore, e un programma che unisce Morricone, Glass ed elettronica parla anche a chi non frequenta i concerti di musica classica. Chi studia alla Sapienza può verificare le condizioni riservate agli enti convenzionati.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che la Città universitaria sia stata coordinata da Marcello Piacentini è noto; meno citato è il fatto che Piacentini scelse per i singoli edifici giovani architetti già affermati, molti dei quali sarebbero diventati protagonisti dell'architettura italiana del Novecento. Arnaldo Foschini progettò i Propilei d'ingresso, l'Istituto di Igiene e la Clinica Ortopedica; Giuseppe Pagano il palazzo di Fisica; Pietro Aschieri quello di Chimica; Gaetano Rapisardi Giurisprudenza e Lettere; Gio Ponti Matematica; Giovanni Michelucci l'Istituto di Fisiologia; Giuseppe Capponi Botanica.
Ventidue ettari di progetto
Il campus sorge su un'area di ventidue ettari, destinata all'università da una variante al Piano Regolatore del 1925. Tra il 1870 e il 1931 la crescita dell'ateneo aveva reso necessaria una nuova sede, individuata vicino al Policlinico Umberto I. Davanti al Rettorato la grande vasca porta la firma di Eugenio Montuori, autore anche della sede della Milizia universitaria.
La foto giusta da fare all'Aula Magna della Sapienza
Per una foto meno scontata della solita Minerva, vale la pena cercare l'edificio di Matematica di Gio Ponti, oggi intitolato a Guido Castelnuovo. Secondo la scheda dell'ateneo per gli ottant'anni del campus, la sua vetrata, realizzata dallo Studio Luigi Fontana, fu parzialmente distrutta nel bombardamento di San Lorenzo del 1943 e poi rimossa: fotografare la facciata significa documentare un'architettura che porta ancora i segni della guerra, anche nell'assenza.
In sala, prima del concerto
Dentro l'Aula Magna, prima che le luci si abbassino, il violoncello solo sul palco davanti al grande murale di Sironi è un'immagine forte: uno strumento, un uomo e alle spalle una parete affollata di figure. Durante l'esecuzione, specie in un concerto basato sui silenzi, le foto vanno evitate.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
I lavori della Città universitaria iniziarono nel 1933 e il campus fu inaugurato il 31 ottobre 1935. La crescita si fermò durante la seconda guerra mondiale; nel 1943 il bombardamento di San Lorenzo colpì anche il quartiere universitario. Negli anni Cinquanta e Sessanta furono aggiunti piani agli edifici di Giurisprudenza, Lettere e Filosofia e Fisica. Tra il 1948 e il 1950 Piacentini realizzò la Cappella della Divina Sapienza, donata da papa Pio XII.
Un ateneo di massa
Gli studenti romani erano circa 3.000 nel 1909 e circa 12.000 nel 1935; nell'anno accademico 1993/94, secondo la scheda dell'ateneo, gli iscritti erano 192.000. Il 17 febbraio 1977, durante la stagione dei movimenti studenteschi, il leader della CGIL Luciano Lama fu contestato duramente e costretto a lasciare l'università durante un comizio. Nel novembre 2017, alla presenza del presidente Sergio Mattarella, fu presentato il restauro del murale di Sironi.
Chi è passato dall'Aula Magna della Sapienza
La pagina storica della IUC ricorda una galleria di interpreti che hanno suonato per l'istituzione: i pianisti Nikita Magaloff, Alfred Cortot, Géza Anda e Maurizio Pollini, Wilhelm Kempff con l'integrale delle Sonate di Beethoven nella stagione 1959/60, i violinisti Yehudi Menuhin, Adolf Busch, Salvatore Accardo e Uto Ughi, il chitarrista Andrés Segovia, il Quartetto Italiano. Il critico Piero Rattalino, direttore artistico dal 1969/70, ha scritto la storia dell'istituzione.
Gli archi dopo Pincini
Nella stagione 2026/2027 l'Aula Magna ospita anche altri protagonisti degli archi: la redazione ha segnalato tra gli altri il violoncellista Mario Brunello e il JACK Quartet. Luca Pincini, con il suo violoncello e la regia del suono di Fabio Venturi, aggiunge a questa lista un percorso che unisce la tradizione dello strumento e l'elettronica.
Nei dintorni dell'Aula Magna
La sala è descritta nella scheda sull'Aula Magna della Sapienza e il campus in quella sulla Città universitaria. Dentro l'ateneo si possono visitare il Museo di Antropologia Giuseppe Sergi e il Museo universitario di Scienze della Terra. Appena oltre il quartiere di San Lorenzo si trova la basilica di San Lorenzo fuori le Mura.
Altri concerti in Aula Magna
Il cartellone completo è nella scheda sulla stagione IUC 2026-2027. Per chi ama il violoncello c'è il concerto di Mario Brunello, per la musica contemporanea quello del JACK Quartet; nella stessa sala la redazione ha segnalato anche Miles Davis 100, l'arte del cambiamento.
Domande frequenti su Au Revoir di Luca Pincini
Quando si tiene Au Revoir?
Martedì 3 novembre 2026 alle 20.30, nell'Aula Magna del Rettorato della Sapienza, in piazzale Aldo Moro 5. È un concerto del ciclo Minerva della stagione IUC. Il calendario ufficiale indica la chiusura della serata intorno alle 22.30. Il botteghino dell'Aula Magna apre un'ora prima, come l'accesso al parcheggio gratuito interno alla Città universitaria riservato al pubblico.
Chi suona?
Luca Pincini, violoncellista nato nel 1965, al violoncello e all'elettronica, con Fabio Venturi alla regia del suono. Pincini è considerato uno dei collaboratori storici di Ennio Morricone: con la pianista Gilda Buttà ha inciso il progetto Absolutely... Ennio Morricone per Da Vinci Classics. Una biografia di Fabio Venturi non è pubblicata dalla IUC.
Che cosa c'è in programma?
Dieci brani: The Space Between di Michiru Ōshima, Songs and Poems di Philip Glass, Fragmenta of Mission di Luca Pincini, Proibito di Ennio Morricone, Rendering Revolution di Stefano Mainetti, Keep following e Size it di Pincini e Valerio Calisse, 3D, Guidato da amore celeste e The Canon di Pincini e Michele Baldi. È un percorso unico, concepito come un arco narrativo per violoncello solo.
Quanto costano i biglietti?
Il listino IUC per l'Aula Magna prevede 26, 21 e 15 euro nei tre settori, più il 10% in prevendita. Gli under 30 pagano 8 euro e gli under 18 5 euro, in qualsiasi settore. Ci sono tariffe ridotte per abbonati accompagnatori, enti convenzionati come la Sapienza e famiglie con la Family Card. Le riduzioni non si sommano tra loro.
Dove si comprano i biglietti?
Negli uffici IUC di Lungotevere Flaminio 50, il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17; per telefono allo 06 3610051 e allo 06 3610052; online attraverso il canale indicato sul sito concertiiuc.it; al botteghino dell'Aula Magna, da un'ora prima del concerto. La IUC suggerisce di telefonare per le prenotazioni.
Che ruolo ha l'elettronica?
Secondo la presentazione, il programma attraversa l'intera gamma che va dal suono acustico del violoncello alle sue trasformazioni elettroniche più elaborate. La presenza di Fabio Venturi alla regia del suono indica che la diffusione e l'elaborazione del suono in sala saranno parte integrante della musica. Alcuni brani sono più vicini al violoncello solo tradizionale, altri più legati alla ricerca sperimentale.
Si può parcheggiare all'università?
Sì. La IUC segnala un parcheggio gratuito e ampio all'interno della Sapienza per i concerti serali, accessibile solo da piazzale Aldo Moro 5 a partire da circa un'ora prima dell'inizio, anche per moto, bici, taxi e NCC. È previsto un accesso dedicato per i mezzi con contrassegno di invalidità. La disponibilità può variare da sera a sera.
Il concerto è adatto a chi non conosce la musica contemporanea?
Sì, con qualche attenzione. Il programma comprende nomi molto noti al grande pubblico, come Philip Glass ed Ennio Morricone, accanto a brani più sperimentali con l'elettronica. La presentazione di Pincini lo descrive come un unico percorso narrativo, dal lirismo all'introspezione, che si ascolta più come un racconto che come una sequenza di pezzi difficili. Il biglietto under 30 a 8 euro rende il rischio minimo.
Il consiglio finale su Au Revoir di Luca Pincini
Au Revoir è un concerto per chi ama ascoltare da vicino il suono di uno strumento e vederlo trasformarsi: un violoncello solo, un regista del suono, un percorso che parte da Glass e arriva all'elettronica passando per Morricone e Mission. Approfitta del biglietto da 8 euro se hai meno di trent'anni, arriva presto per attraversare il campus illuminato e sederti con calma davanti al murale di Sironi, e lasciati condurre senza fretta da un brano all'altro. Come suggerisce il titolo, è un arrivederci: alla musica di Morricone, al violoncello acustico, e forse a una sala in cui la IUC è tornata dopo un lungo viaggio.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Da non perdere a Roma: biglietti e visite guidate
Biglietti a orario, visite con guida e hotel: prenota prima e salta la fila.
Biglietti e salta-fila
Ingressi a orario per Colosseo, Vaticani e i grandi musei: si prenotano prima e si salta la fila alla cassa.
- Ingresso a orario, niente coda alla cassa
- Confronta i prezzi di più siti
Prenoti sul sito del partner: il prezzo è lo stesso
Visite guidate
Tour con guide abilitate in città e fuori porta, anche in piccoli gruppi.
- Guide abilitate, gruppi piccoli o privati
- Confronta i prezzi di più siti
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
- Confronta i prezzi di più siti
Tour ed esperienze
Tutti i tour →Monumenti e musei più richiesti
BigliettiColosseoBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiMusei VaticaniBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiCappella SistinaBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiBasilica di San PietroBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiCastel Sant’AngeloBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiGalleria BorgheseBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiForo RomanoBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiPalatinoBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiMusei CapitoliniBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiDomus AureaBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiCatacombe di San CallistoBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiTerme di CaracallaBiglietti, salta-fila e tourLink affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più. Come funzionano