Le figure della Costituzione al Teatro La Casetta — dall’8 ottobre al 12 novembre 2026
Le figure della Costituzione è un laboratorio gratuito di drammaturgia e teatro di figura per ragazze e ragazzi fra i 9 e i 14 anni, al Teatro La Casetta di via Federico Borromeo 75, a Primavalle (Municipio XIV). Il percorso è articolato in sei incontri, l'8, il 15, il 22 e il 29 ottobre e il 5 e il 12 novembre 2026, sempre alle 16.45. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria, per telefono al numero 334 8977384; per informazioni risponde anche il 338 3707076 di Cantieri dello Spettacolo E.T.S., l'associazione che cura il progetto. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Cornelia, e con gli autobus 46, 49, 907, 907L e 916. Il laboratorio fa parte di We Have a Dream, il programma di spettacoli, letture e laboratori sulla Costituzione che attraversa la periferia nord ovest di Roma e che culmina il 5 dicembre 2026 in uno spettacolo corale.
Sei pomeriggi in cui un gruppo di ragazzi sceglie un articolo della Carta, lo legge, lo discute e lo trasforma in una scena animata da figure costruite con le proprie mani. È un'idea semplice e seria allo stesso tempo, in uno dei piccoli teatri di quartiere che a Roma tengono vivo il teatro di figura. Qui trovate come iscriversi, che cosa si fa negli incontri, chi lo conduce, com'è fatto il teatro e come arrivarci.
Le figure della Costituzione in breve
Le figure della Costituzione è un percorso di sei incontri pomeridiani gratuiti rivolto a ragazze e ragazzi dai 9 ai 14 anni, curato da Federica Mancini e Paolo Iorio per Cantieri dello Spettacolo al Teatro La Casetta. Il lavoro confluisce nello spettacolo finale We Have a Dream del 5 dicembre 2026.
Le sei date
Il testo del programma pubblicato sul portale culturale di Roma Capitale elenca sei incontri: giovedì 8, 15, 22 e 29 ottobre, giovedì 5 e 12 novembre 2026. La scheda riassuntiva dello stesso portale indica come periodo dall'8 ottobre al 5 novembre: per sicurezza, al momento della prenotazione conviene farsi confermare il calendario completo, compresa la data del 12 novembre.
Orario e durata
Gli incontri cominciano alle 16.45. La scheda del portale indica un termine intorno alle 18, dunque sessioni di poco più di un'ora, compatibili con l'uscita da scuola e con i compiti della sera.
Chi può partecipare
Il laboratorio è rivolto a ragazze e ragazzi tra i 9 e i 14 anni. Non sono richieste esperienze teatrali precedenti: il percorso parte dalla lettura della Costituzione e dalle basi della scrittura scenica e della costruzione delle figure.
Quanto costa
Nulla. L'ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura e da Roma Capitale nell'ambito dell'avviso pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro 2026, in collaborazione con SIAE.
Che cosa si fa al laboratorio Le figure della Costituzione
Il laboratorio Le figure della Costituzione unisce tre attività: la lettura ragionata della Carta costituzionale, la scrittura drammaturgica e la costruzione e animazione di figure teatrali. Il programma pubblicato dagli organizzatori descrive un vero percorso di creazione collettiva.
Si parte dalla Costituzione
Il primo passo è la lettura e l'approfondimento della Costituzione italiana. I partecipanti scelgono l'articolo su cui lavorare e cercano insieme la forma di rappresentazione più efficace per raccontarlo. È un modo concreto di avvicinare testi che a scuola si incontrano spesso come elenco da memorizzare: qui un articolo diventa una storia, con personaggi, conflitto e scioglimento.
La scrittura drammaturgica
Attraverso attività pratiche e creative i ragazzi apprendono le basi della scrittura per la scena: chi parla, che cosa vuole, che cosa glielo impedisce, come si chiude una scena. Nel progetto assumono il ruolo di reparto drammaturgico dello spettacolo finale, cioè di autori veri, non di esecutori di un copione già scritto.
Costruire e animare le figure
La seconda metà del lavoro riguarda i principi fondamentali della costruzione, dell'animazione e dell'utilizzo delle figure teatrali. I partecipanti diventano la squadra di progettazione e realizzazione delle figure sceniche che andranno in scena a dicembre. Il Teatro La Casetta, per sua stessa descrizione, è uno spazio dove tavoli e cartapesta cambiano posto con le panche della platea nel corso della giornata: il laboratorio si svolge in un luogo pensato esattamente per questo.
Lo spettacolo finale del 5 dicembre
Il lavoro confluisce in We Have a Dream, in programma il 5 dicembre 2026: uno spettacolo corale che riunisce tutti i reparti del laboratorio diffuso in un'unica azione scenica partecipata. Chi ha scritto e costruito a ottobre vedrà il proprio lavoro in scena accanto a quello dei coetanei degli altri laboratori.
We Have a Dream: il progetto dietro Le figure della Costituzione
We Have a Dream è un progetto multidisciplinare di Cantieri dello Spettacolo che da settembre a dicembre 2026 attraversa la periferia nord ovest di Roma, da Primavalle a Bastogi, con trentadue appuntamenti gratuiti tra spettacoli, letture e laboratori dedicati ai giovani.
Ottant'anni dalla Costituente
L'obiettivo dichiarato è riscoprire, attraverso la bellezza e l'inclusione, i valori della Carta costituzionale a ottant'anni dall'insediamento dell'Assemblea Costituente. Un'attenzione particolare è rivolta al ruolo delle Madri Costituenti, le donne che sedettero nell'Assemblea e contribuirono a scrivere la Carta.
Una rete di quartiere
Il progetto mette in rete istituzioni pubbliche e realtà del terzo settore: la ASL Roma 1, la Biblioteca Cornelia, l'ATER, l'associazione Intersos Lab con il centro di aggregazione giovanile di Ottavia, il Teatro La Casetta, il Comitato Bastogi e l'associazione Sunu Africa Oumy. Gli appuntamenti si svolgono in luoghi diversi dei Municipi XIII e XIV.
Gli altri laboratori
Accanto a Le figure della Costituzione il programma comprende Dentro la scena, laboratorio teatrale all'Intersos Lab di via della Stazione di Ottavia dal 14 ottobre al 2 dicembre; Immaginario, laboratorio teatrale nella sala condominiale del Comitato Bastogi dal 30 ottobre al 27 novembre; Percussioni la colonna sonora, laboratorio di percussioni al Teatro La Casetta dal 9 al 30 novembre. Ogni laboratorio è un reparto dello spettacolo finale.
Letture e spettacoli
In programma anche letture alla Biblioteca Cornelia, fra cui Resistenza sostantivo femminile, ricostruzione di Silvia Corsi, il 16 ottobre alle 17, e Storie di magia, amore e libertà il 19 novembre. Il 5 dicembre, al Parco Dominique Green di via San Igino Papa, sono previsti lo spettacolo di burattini Princìpi con le ali alle 10 e La valigia di Charlot, omaggio a Charlie Chaplin, alle 17.30.
Federica Mancini, Paolo Iorio e Cantieri dello Spettacolo
Il laboratorio Le figure della Costituzione è curato da Federica Mancini e Paolo Iorio per Cantieri dello Spettacolo E.T.S., l'associazione che gestisce il Teatro La Casetta. Federica Mancini firma anche la direzione artistica dell'intero progetto We Have a Dream.
Cantieri dello Spettacolo
L'associazione culturale Cantieri dello Spettacolo nasce nel 1996 dall'incontro e dalla fusione delle esperienze pluriennali di autori e operatori del mondo della produzione cinematografica, televisiva e teatrale. Da allora si dedica alla didattica e all'ideazione e promozione di progetti culturali e di spettacolo, dal teatro al cinema, dalla musica alla letteratura.
La nascita della Casetta
Nel 2001 l'associazione apre il Teatro La Casetta, uno spazio polivalente di formazione e di spettacolo che si rivolge, secondo la formula scelta dai suoi fondatori, ai ragazzi fino ai 90 anni di età. Il teatro è diventato la base delle attività dell'associazione a Primavalle.
La scelta del teatro di figura
Il tratto distintivo della Casetta è la promozione del teatro di figura, dai corsi al cartellone. Il teatro lo definisce un genere che, a torto e solo in Italia, viene delegato all'infanzia: una presa di posizione netta, che spiega perché un laboratorio sulla Costituzione possa passare per pupazzi e figure senza perdere serietà.
Un teatro di quartiere aperto all'Europa
Nel cartellone della Casetta, accanto agli spettacoli ideati e realizzati dai bambini e dai ragazzi della scuola di teatro, sono ospitate compagnie provenienti da tutta Europa e non soltanto. Lo spazio è messo a disposizione di gruppi scolastici, di giovani che lo gestiscono per altri giovani, di genitori e nonni con i bambini.
Il Teatro La Casetta a Primavalle
Il Teatro La Casetta si trova in via Federico Borromeo 75, a Primavalle, nel Municipio XIV, nella periferia nord ovest di Roma. È un piccolo spazio polivalente che si trasforma nel corso della giornata da laboratorio a sala.
Una scatola che cambia
Il teatro si descrive come una piccolissima scatola magica: al mattino e al pomeriggio ci sono tavoli, attrezzi, cartapesta; la sera le panche della platea prendono il loro posto. L'ideazione e la realizzazione degli spettacoli avvengono nello stesso ambiente, e chi partecipa a un laboratorio vede come nasce una figura dalla materia grezza fino alla scena.
Scuola di teatro e bottega
Accanto alla programmazione di spettacoli, la Casetta è una scuola di teatro e una bottega di arti e mestieri. I corsi per bambini e ragazzi producono spettacoli che entrano nel cartellone accanto alle compagnie ospiti: una continuità fra formazione e scena che è la cifra di questo luogo.
Primavalle e dintorni
Primavalle è un quartiere popolare della periferia nord ovest, fra via Boccea, via di Torrevecchia e la zona del Policlinico Gemelli. La riserva di Monte Mario e l'osservatorio di Monte Mario sono le mete verdi più vicine per una passeggiata nel fine settimana; la stessa area è stata interessata nell'estate 2026 dalle arene gratuite di Vivi il Cinema a Santa Maria della Pietà.
Come arrivare al Teatro La Casetta
Il Teatro La Casetta si raggiunge con la metro A, fermata Cornelia, e con le linee di autobus 46, 49, 907, 907L e 916, secondo le indicazioni pubblicate dagli organizzatori. L'indirizzo è via Federico Borromeo 75.
In metropolitana
La fermata Cornelia della linea A è la più comoda per chi arriva dal centro, da Termini o da Ottaviano. Dalla metro si prosegue in autobus verso Primavalle oppure a piedi, calcolando i tempi con l'app del trasporto pubblico romano. Per gli altri appuntamenti di We Have a Dream sono utili anche la fermata Battistini della metro A e le stazioni Gemelli e Ottavia della ferrovia FM3.
In autobus
Le linee indicate per il teatro sono 46, 49, 907, 907L e 916. Conviene verificare la fermata più vicina a via Federico Borromeo prima di partire, soprattutto se il ragazzo viaggia da solo.
In auto
Primavalle non è zona a traffico limitato e trovare parcheggio nelle strade residenziali è in genere più semplice che nel centro storico. All'orario di uscita dalle scuole il traffico su via Boccea e via di Torrevecchia può essere intenso: meglio partire con qualche minuto di margine per l'inizio delle 16.45.
Come prenotare Le figure della Costituzione
La prenotazione al laboratorio Le figure della Costituzione è obbligatoria e si fa per telefono al numero 334 8977384, indicato sul portale culturale di Roma Capitale. Per informazioni generali Cantieri dello Spettacolo risponde al 338 3707076 e all'indirizzo cantieri.dello.spettacolo96@gmail.com.
Che cosa chiedere al telefono
Al momento della prenotazione conviene confermare il calendario completo dei sei incontri, l'età del partecipante, l'eventuale materiale da portare e la partecipazione allo spettacolo finale del 5 dicembre, che richiede presumibilmente qualche prova in più.
Frequenza
Il laboratorio è un percorso, non una serie di incontri singoli: il lavoro di un pomeriggio prosegue in quello successivo. Chi si iscrive fa bene a garantire la presenza a tutte le sessioni, altrimenti perde il filo della creazione collettiva.
Consigli pratici per le famiglie
Le figure della Costituzione è pensato per ragazzi dai 9 ai 14 anni, una fascia che comprende gli ultimi anni della primaria e la secondaria di primo grado. Per le famiglie del quartiere è un'occasione rara: un laboratorio teatrale gratuito, qualificato, con un obiettivo finale concreto.
Abbigliamento
La costruzione di figure comporta colla, carta, colori, talvolta cartapesta: vestiti comodi che si possono sporcare sono la scelta più saggia.
Accompagnare e riprendere
Con inizio alle 16.45 e fine intorno alle 18, chi accompagna può aspettare nei dintorni o tornare all'orario di uscita. Conviene chiedere agli organizzatori come si organizza l'uscita dei più piccoli.
Accessibilità
Per esigenze di accessibilità, mobilità ridotta o bisogni educativi specifici, la telefonata preventiva agli organizzatori è la strada giusta: i laboratori della Casetta si rivolgono per vocazione a un pubblico ampio e variegato.
La Costituzione raccontata con le figure
La Costituzione della Repubblica italiana fu scritta dall'Assemblea Costituente eletta il 2 giugno 1946, approvata il 22 dicembre 1947 ed entrata in vigore il primo gennaio 1948. Nel 2026 cadono gli ottant'anni dall'elezione e dall'insediamento della Costituente, la ricorrenza che dà il senso a We Have a Dream.
Perché il teatro di figura
Il teatro di figura, cioè burattini, marionette, pupazzi, ombre e oggetti animati, ha una proprietà preziosa quando si lavora con i ragazzi: sposta l'attenzione dal corpo di chi recita alla figura che si anima. Un ragazzo timido che non salirebbe mai su un palco può dare voce a un pupazzo costruito da lui. E un principio astratto, come l'uguaglianza o la libertà di parola, si lascia rappresentare meglio da una figura simbolica che da un attore in carne e ossa.
Le Madri Costituenti
Il progetto dedica un'attenzione specifica alle Madri Costituenti. Nell'Assemblea sedettero ventuno donne su oltre cinquecento membri, e alcune fecero parte della commissione incaricata di redigere il testo. È un capitolo che a scuola spesso si salta e che i ragazzi possono scoprire lavorando sugli articoli dell'uguaglianza e dei diritti.
I luoghi della Costituzione a Roma
Per le famiglie che vogliono proseguire il percorso in città, Roma offre i luoghi delle istituzioni: Montecitorio, sede della Camera, dove si riunì l'Assemblea Costituente; Palazzo Madama, sede del Senato; il Palazzo del Quirinale, residenza del Presidente della Repubblica. Per la memoria della Resistenza, il Museo storico della Liberazione in via Tasso.
Una curiosità su Le figure della Costituzione al Teatro La Casetta — dall'8 ottobre al 12 novembre 2026
La curiosità più bella di questo laboratorio è il ruolo che assegna ai ragazzi. Nel progetto We Have a Dream ogni laboratorio non è un corso fine a se stesso ma un «reparto» di un'unica produzione, come in un teatro vero: chi frequenta Dentro la scena all'Intersos Lab di Ottavia lavora come compagnia d'attori, chi segue Percussioni la colonna sonora alla Casetta costruisce la musica, e chi partecipa a Le figure della Costituzione diventa insieme reparto drammaturgico e squadra di progettazione e realizzazione delle figure sceniche. Gli organizzatori usano una parola antica per descrivere questo passaggio: i partecipanti si trasformano in «maestranze» del processo creativo. È la stessa logica delle botteghe rinascimentali o dei laboratori scenografici dei grandi teatri d'opera, applicata a ragazzi di dieci o dodici anni in un teatro di quartiere. C'è poi un secondo dettaglio che merita attenzione. Il punto di partenza non è un copione ma un articolo della Costituzione scelto dagli stessi ragazzi: sono loro a decidere quale principio raccontare e a cercarne la forma scenica. Questo rovescia il rapporto abituale fra scuola e Carta costituzionale, dove il testo arriva dall'alto e va imparato. Qui il testo va interrogato, discusso, tradotto in personaggi. Per una generazione cresciuta davanti agli schermi, costruire con le mani una figura che rappresenti la libertà di parola o il diritto allo studio è un esercizio di cittadinanza più efficace di molte lezioni frontali.
Una cosa che non ti dice nessuno su Le figure della Costituzione al Teatro La Casetta — dall'8 ottobre al 12 novembre 2026
La cosa che non si legge nelle presentazioni è che laboratori di questo tipo, gratuiti e condotti da professionisti del teatro, a Roma sono rarissimi fuori dalle sale del centro. Esistono perché un bando pubblico, Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, finanzia progetti culturali nelle periferie con il sostegno del Ministero della Cultura e di Roma Capitale, e perché realtà come Cantieri dello Spettacolo li sanno scrivere e portare a termine. Il posto a disposizione, però, non è infinito, e la prenotazione è obbligatoria: chi è interessato non aspetti l'ultima settimana. Un secondo aspetto poco detto riguarda le date. Il testo del programma parla di sei incontri, fino al 12 novembre, mentre la scheda riassuntiva dello stesso portale chiude il periodo al 5 novembre. Non è un dettaglio da poco per una famiglia che deve incastrare sei pomeriggi con sport, compiti e fratelli: al telefono conviene farsi dire con precisione tutte le date, e chiedere anche se per lo spettacolo del 5 dicembre sono previste prove supplementari. Terzo punto: il teatro di figura, a torto, viene considerato in Italia un genere per bambini piccoli, come la stessa Casetta sottolinea con una punta polemica. Un ragazzo di tredici anni può storcere il naso all'idea dei pupazzi. Vale la pena spiegargli che qui non si tratta di guardare uno spettacolo di burattini, ma di scriverlo, progettarlo e costruirlo, e che il teatro di figura contemporaneo in Europa è un linguaggio adulto e sofisticato.
Il consiglio che ti do per visitare Le figure della Costituzione al Teatro La Casetta — dall'8 ottobre al 12 novembre 2026
Il consiglio ai genitori è di trattare questo laboratorio come un impegno, non come un passatempo. Sei pomeriggi consecutivi, un lavoro che si costruisce di settimana in settimana, uno spettacolo finale in cui ogni partecipante ha un ruolo: è un'esperienza che rende di più se il ragazzo la vive dall'inizio alla fine. Iscrivetelo solo se potete garantire la presenza a tutti gli incontri, compreso quello conclusivo, e se il ragazzo è d'accordo; un laboratorio subito controvoglia è tempo perso per lui e per il gruppo. Secondo consiglio: prima del primo incontro, sfogliate insieme a casa la Costituzione, anche solo i primi dodici articoli, quelli dei principi fondamentali. Non serve prepararsi, ma arrivare con un'idea dell'articolo che interessa rende più facile la scelta collettiva e dà al ragazzo un senso di responsabilità verso il proprio lavoro. Gli articoli sull'uguaglianza, sul lavoro, sulla scuola, sulla libertà di parola si prestano benissimo a diventare scene. Terzo: non perdete lo spettacolo del 5 dicembre, e portateci anche i nonni. È lì che il lavoro di ottobre e novembre prende senso, e vedere il proprio pupazzo o la propria battuta dentro una produzione corale, accanto al lavoro dei ragazzi di Ottavia e Bastogi, è il momento che i partecipanti ricorderanno. Infine, se il laboratorio funziona, informatevi sulla scuola di teatro della Casetta: è la prosecuzione naturale per chi scopre di avere una passione.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che la Costituzione italiana sia nata dall'Assemblea Costituente eletta il 2 giugno 1946, lo stesso giorno del referendum fra monarchia e repubblica, lo si studia a scuola. Meno spesso si ricorda che quel giorno per la prima volta votarono in un'elezione politica nazionale anche le donne, e che fra i membri dell'Assemblea sedettero ventuno donne: le Madri Costituenti, alle quali il progetto We Have a Dream dedica un'attenzione particolare. Erano poche, meno del quattro per cento dell'Assemblea, provenienti da partiti e storie diversissime, e alcune entrarono nella commissione che preparò il testo. Il loro contributo si legge in alcuni degli articoli più importanti, a cominciare dai principi di uguaglianza fra i cittadini senza distinzione di sesso. È un fatto noto agli storici e sempre più presente nei programmi scolastici, ma per molti adulti resta una scoperta. Per un laboratorio rivolto a ragazze e ragazzi fra i 9 e i 14 anni è un punto di partenza potente: permette di raccontare che la Carta non è un testo caduto dal cielo, ma il risultato di discussioni, compromessi e battaglie di persone concrete, alcune delle quali avevano l'età dei nonni dei partecipanti di oggi. Anche la lettura organizzata dal progetto alla Biblioteca Cornelia il 16 ottobre, Resistenza sostantivo femminile di Silvia Corsi, va nella stessa direzione: ricostruire il ruolo delle donne negli anni che portarono alla Repubblica. Chi frequenta il laboratorio del giovedì può combinare le due cose.
La foto giusta da fare a Le figure della Costituzione al Teatro La Casetta — dall'8 ottobre al 12 novembre 2026
La foto giusta, in un laboratorio per ragazzi, è anzitutto una foto rispettosa: le immagini dei minori si scattano e si condividono solo con il consenso delle famiglie e seguendo le indicazioni degli organizzatori. Detto questo, ci sono tre momenti che vale la pena documentare, per sé e per il ragazzo. Il primo è la figura in costruzione: la cartapesta ancora umida, lo scheletro di un pupazzo, i materiali sparsi sui tavoli della Casetta prima che tornino le panche della platea. È l'immagine che racconta meglio che cosa sia un laboratorio di teatro di figura, e che il ragazzo sarà contento di ritrovare fra qualche anno. Il secondo è la pagina scritta: il foglio con l'articolo della Costituzione scelto, sottolineato e annotato, accanto alla prima bozza della scena. Una foto in luce naturale, dall'alto, con le mani del ragazzo che reggono il foglio, vale più di un ritratto in posa. Il terzo momento è lo spettacolo del 5 dicembre, ma qui la regola cambia: durante l'azione scenica meglio tenere il telefono in tasca e guardare. Le foto si fanno prima o dopo, con il pupazzo finito fra le mani dell'autore, magari davanti all'ingresso del teatro o nel luogo dello spettacolo finale. Per chi vuole una fotografia del quartiere, la zona verde di Monte Mario offre nelle giornate limpide di ottobre scorci sulla città che pochi romani conoscono.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro La Casetta è breve se misurata con il metro di Roma, ma è una storia di quartiere densa. Tutto comincia nel 1996, quando nasce l'associazione culturale Cantieri dello Spettacolo dall'incontro di autori e operatori con esperienze pluriennali nella produzione cinematografica, televisiva e teatrale. Per alcuni anni l'associazione si dedica alla didattica e ai progetti culturali, dal teatro al cinema alla musica alla letteratura. Nel 2001 apre il Teatro La Casetta in via Federico Borromeo, a Primavalle: uno spazio polivalente di formazione e di spettacolo che si propone di accogliere un pubblico dai bambini fino ai novant'anni. La scelta di aprire un teatro in periferia, lontano dal circuito delle sale del centro, è già una dichiarazione di intenti. Negli anni successivi la Casetta costruisce la propria identità attorno al teatro di figura, con corsi e cartellone, e ospita compagnie provenienti da tutta Europa accanto agli spettacoli prodotti dai ragazzi della sua scuola. Diventa punto di riferimento per scuole, famiglie e gruppi giovanili del Municipio XIV. Nel 2026 il teatro è uno dei nodi del progetto We Have a Dream, vincitore dell'avviso pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, sostenuto dal Ministero della Cultura e da Roma Capitale con la collaborazione della SIAE: trentadue appuntamenti gratuiti fra Primavalle e Bastogi dedicati agli ottant'anni della Costituente. Il laboratorio Le figure della Costituzione e quello di percussioni si svolgono proprio fra queste mura, e da qui partono le figure che andranno in scena il 5 dicembre.
Chi è passato da Le figure della Costituzione al Teatro La Casetta — dall'8 ottobre al 12 novembre 2026
Dalla Casetta sono passate, in venticinque anni, soprattutto persone comuni: bambini, ragazzi, genitori, nonni, insegnanti con le loro classi. È questa la vocazione del luogo, che il teatro stesso descrive come spazio aperto ai gruppi scolastici, ai giovani che lo gestiscono per altri giovani, alle famiglie con i più piccoli. Ma sul suo palcoscenico sono passate anche compagnie di teatro di figura provenienti da tutta Europa e non soltanto, ospitate nel cartellone accanto agli spettacoli ideati e realizzati dagli allievi della scuola di teatro. Per un quartiere di periferia vedere da vicino marionettisti e burattinai di altri paesi è un'occasione che altrove richiede un biglietto per il centro o per un festival. Fra le persone che animano il teatro ci sono Federica Mancini, direttrice artistica e referente dell'associazione, e Paolo Iorio, che con lei cura il laboratorio Le figure della Costituzione. Cantieri dello Spettacolo è nata dall'incontro di professionisti del cinema, della televisione e del teatro, e questa origine si sente nell'impostazione dei progetti, dove la drammaturgia, la costruzione e la regia sono trattate come mestieri da imparare. Quest'autunno passano dalla Casetta anche i ragazzi del laboratorio di percussioni, che dal 9 al 30 novembre costruiranno la colonna sonora dello spettacolo finale. E il 5 dicembre, in scena, i nomi di tutti i partecipanti ai laboratori diffusi del progetto, dalle famiglie di Primavalle a quelle di Ottavia e Bastogi, entreranno nella piccola storia di questo teatro.
Altri appuntamenti di We Have a Dream in autunno
Chi partecipa a Le figure della Costituzione può seguire anche gli altri appuntamenti gratuiti del progetto nei Municipi XIII e XIV, tutti curati da Cantieri dello Spettacolo.
In biblioteca
Alla Biblioteca Cornelia, in via Cornelia 45, il 16 ottobre alle 17 la lettura Resistenza sostantivo femminile di Silvia Corsi; il 19 novembre alle 17 Storie di magia, amore e libertà.
Gli altri laboratori per ragazzi
Dentro la scena all'Intersos Lab di via della Stazione di Ottavia 129 dal 14 ottobre al 2 dicembre; Immaginario nella sala del Comitato Bastogi di via Arnaldo Canepa 40 dal 30 ottobre al 27 novembre; Percussioni la colonna sonora al Teatro La Casetta dal 9 al 30 novembre.
Il 5 dicembre al Parco Dominique Green
Il 5 dicembre il Parco Dominique Green di via San Igino Papa 89 ospita alle 10 lo spettacolo di burattini Princìpi con le ali, Le avventure di zio Coniglio e zio Coyote, e alle 17.30 La valigia di Charlot, omaggio a Charlie Chaplin. Nella stessa giornata va in scena lo spettacolo corale We Have a Dream.
L'autunno a Roma per le famiglie
Ottobre e novembre sono mesi favorevoli per le attività dei ragazzi a Roma: le scuole sono entrate nel ritmo, le giornate sono ancora abbastanza lunghe e i pomeriggi miti.
Il meteo
A ottobre le temperature pomeridiane sono in genere gradevoli, ma cominciano le piogge autunnali; a novembre alle 18 è già buio. Per il rientro dal laboratorio conviene organizzarsi con un adulto o con un gruppo di compagni.
Un'idea per il fine settimana
Per chi vuole allargare il tema, una visita ai palazzi delle istituzioni nel centro storico, nelle giornate di apertura al pubblico, completa il percorso sulla Costituzione con i luoghi dove la Repubblica lavora ogni giorno.
Domande frequenti su Le figure della Costituzione
Quando si svolge il laboratorio Le figure della Costituzione?
Il laboratorio Le figure della Costituzione si svolge al Teatro La Casetta in sei incontri: 8, 15, 22 e 29 ottobre e 5 e 12 novembre 2026, sempre alle 16.45. La scheda riassuntiva del portale indica come termine il 5 novembre: conviene confermare il calendario al telefono.
Quanto costa partecipare a Le figure della Costituzione?
Le figure della Costituzione è gratuito, con prenotazione obbligatoria. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura e da Roma Capitale con l'avviso Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro 2026, in collaborazione con SIAE.
Come si prenota Le figure della Costituzione?
La prenotazione per Le figure della Costituzione si fa per telefono al numero 334 8977384. Per informazioni generali Cantieri dello Spettacolo risponde al 338 3707076 e all'indirizzo cantieri.dello.spettacolo96@gmail.com.
A che età è rivolto il laboratorio?
Il laboratorio Le figure della Costituzione è rivolto a ragazze e ragazzi tra i 9 e i 14 anni. Non servono esperienze teatrali precedenti: si parte dalla lettura della Costituzione e dalle basi della scrittura e della costruzione delle figure.
Dove si trova il Teatro La Casetta?
Il Teatro La Casetta si trova in via Federico Borromeo 75, a Primavalle, nel Municipio XIV di Roma. Si raggiunge con la metro A, fermata Cornelia, e con gli autobus 46, 49, 907, 907L e 916.
Che cosa si fa durante gli incontri?
Negli incontri di Le figure della Costituzione i ragazzi scelgono un articolo della Costituzione, ne scrivono una scena e costruiscono e animano le figure teatrali che la rappresentano, lavorando come reparto drammaturgico e squadra di realizzazione dello spettacolo finale.
Che cos'è lo spettacolo We Have a Dream del 5 dicembre?
We Have a Dream è lo spettacolo corale del 5 dicembre 2026 che riunisce tutti i laboratori del progetto di Cantieri dello Spettacolo in un'unica azione scenica partecipata, ispirata ai valori di uguaglianza, cittadinanza e inclusione della Costituzione.
Chi conduce il laboratorio?
Il laboratorio Le figure della Costituzione è curato da Federica Mancini e Paolo Iorio per Cantieri dello Spettacolo E.T.S., l'associazione nata nel 1996 che dal 2001 gestisce il Teatro La Casetta. Federica Mancini firma la direzione artistica di We Have a Dream.
Il consiglio finale
Telefonate subito, confermate tutte le date e iscrivete il ragazzo solo se può esserci ogni giovedì: il valore di Le figure della Costituzione è nella continuità, e nel giorno in cui vedrà la propria figura muoversi in scena davanti al quartiere. Sei pomeriggi alla Casetta insegnano più cittadinanza di molte pagine di manuale, e lo fanno con le mani sporche di colla, che è il modo migliore di imparare a quell'età. Per le famiglie e i gruppi che vogliono poi portare i ragazzi a vedere i luoghi della Repubblica nel centro di Roma, da Montecitorio al Quirinale, un itinerario ben costruito trasforma una lezione di educazione civica in una giornata memorabile.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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