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Princìpi con le ali al Parco Dominique Green — 5 dicembre 2026

In breve. Princìpi con le ali, Le avventure di zio Coniglio e zio Coyote, è uno spettacolo di burattini gratuito per bambini dai 3 agli 8 anni in programma sabato 5 dicembre 2026 alle 10:00 al Parco Dominique Green, in via Sant'Igino Papa 89, a…

Princìpi con le ali, Le avventure di zio Coniglio e zio Coyote, è uno spettacolo di burattini gratuito per bambini dai 3 agli 8 anni in programma sabato 5 dicembre 2026 alle 10:00 al Parco Dominique Green, in via Sant'Igino Papa 89, a Primavalle, nel Municipio XIV. Lo porta in scena la compagnia Chùmbala Cachùmbala, a cura di Cantieri dello Spettacolo, nell'ambito del progetto We Have a Dream. L'ingresso è libero, senza biglietto. Il parco si raggiunge con la metro A fino a Cornelia o con il treno FL3 fino a Gemelli, e poi con gli autobus 46, 49, 146, 907, 907L, 908, 916, 983 e 985, secondo le indicazioni degli organizzatori. Per informazioni gli organizzatori rispondono al numero 338 3707076 e all'indirizzo cantieri.dello.spettacolo96@gmail.com.

Princìpi con le ali: lo spettacolo del 5 dicembre

Il 5 dicembre alle 10 il piccolo palcoscenico mobile di Princìpi con le ali si trasforma in una baracca di burattini, al Parco Dominique Green di Primavalle. È uno spettacolo pensato per bambine e bambini dai tre agli otto anni, gratuito, all'aperto, e chiude la serie di appuntamenti con cui il carro teatrale ha girato il quartiere dall'inizio dell'autunno.

La storia

Tio Coniglio e Tio Coyote, affamati e pasticcioni, decidono di rubare i cocomeri dal campo di Dona Federica. Fra gag e litigi riescono nel furto, ma il pubblico se ne accorge e aiuta Federica a sorprenderli. Presi con le mani nel sacco, i due temono la polizia; Dona Federica però sceglie una punizione diversa e li mette a lavorare nel campo per recuperare il raccolto. Fra fatica e risate, Coyote e Coniglio imparano il valore del lavoro e del rispetto, e il pubblico festeggia la vittoria della collaborazione.

Il pubblico come personaggio

Il dettaglio più importante della trama è che sono i bambini a scoprire il furto. Nella tradizione dei burattini il pubblico che grida al personaggio cosa succede alle sue spalle è parte dello spettacolo, e qui diventa il motore della storia. Per un bambino di quattro anni essere quello che salva il raccolto è un'esperienza da raccontare a casa.

Una punizione che ripara

La scelta finale di Dona Federica è il cuore educativo dello spettacolo: invece del castigo, il lavoro che ripara il danno. In un progetto dedicato ai valori della Costituzione, il messaggio è chiaro e detto con leggerezza. È il modo giusto di parlare di regole ai bambini piccoli: con una storia, e con una risata.

Princìpi con le ali, un piccolo carro di Tespi

Princìpi con le ali è una serie di incontri e incursioni portate su un mini palcoscenico mobile, che gli organizzatori definiscono un piccolo carro di Tespi. Il carro di Tespi è l'immagine antica del teatro che viaggia: secondo la tradizione, il primo attore greco girava i villaggi su un carro che era insieme mezzo di trasporto e palcoscenico.

Il teatro che va dal pubblico

L'idea del carro è semplice: invece di chiedere alle famiglie di andare a teatro, il teatro va nei cortili, nei parchi, davanti ai presidi sanitari del quartiere. Nel corso dell'autunno il mini palcoscenico ha già toccato il cortile del Centro Vaccinale della ASL Roma 1 in via Jacobini e il cortile della Casa di Comunità di via San Zaccaria Papa.

Gli episodi precedenti

L'11 settembre il carro ha aperto la serie con Storie dell'Africa, un reading musicale costruito sui suoni della tama, un piccolo tamburo parlante. Il 14 settembre è stata la volta di Il diritto di essere persone piccole, un reading gioco; il 19 settembre di Seminare inclusione, accoglienza, in cui un pupazzo sarcastico accompagnava il pubblico in una riflessione sull'accoglienza e sui rifugiati. Il 5 dicembre il carro diventa baracca di burattini.

Perché Princìpi con l'accento

Il titolo gioca sull'accento: princìpi, non prìncipi. Sono i principi della Costituzione, non i figli dei re, a mettersi le ali. È un gioco di parole che gli adulti colgono e che i bambini imparano, ed è il filo che lega tutti gli appuntamenti della serie.

Chùmbala Cachùmbala: la compagnia di burattini

Chùmbala Cachùmbala è una compagnia di burattini nata in Guatemala, costituita in forma stabile nel 2005 da Carolina Cifuentes Dominguez, detta Teca, e da Paolo Iorio. Lei è guatemalteca; lui è un italiano che ha vissuto a lungo in Guatemala. Il loro lavoro si basa sull'educazione popolare e sulla volontà di raccontare, con i burattini, i problemi sociali e culturali del territorio in cui operano.

I laboratori nei villaggi

In Guatemala la compagnia realizza laboratori nei villaggi indigeni, costruendo burattini e storie con gli abitanti su temi come l'educazione ambientale, la violenza in famiglia, l'alcolismo, le bande giovanili. È un uso del teatro di figura come strumento di comunità, lontano dall'idea del burattino come semplice intrattenimento per l'infanzia.

Il festival Titiritlan

Dal 2006 Chùmbala Cachùmbala organizza il Festival Internazionale di burattini Titiritlan Guatemala, che si svolge nei paesi dove il gruppo lavora durante l'anno e ha superato le dieci edizioni. Titiritlan è anche il nome con cui la compagnia si presenta ai festival europei.

Gli spettacoli

Il titolo più noto del repertorio è Il mostro della spazzatura, spettacolo di burattini in baracca con regia e scenografia di Carolina Cifuentes Dominguez: in un paese con cattive abitudini nasce un mostro che si nutre di rifiuti e, con l'aiuto della madre, la strega Piruja, prova a conquistare il mondo. Con questo spettacolo la compagnia ha partecipato a festival in Messico, Centroamerica, Colombia, Argentina, Cile, Spagna, Italia e Olanda. Fra gli altri titoli ci sono San Giorgio e il drago, Giovannina senza paura e La leggenda del Xocomil. La compagnia porta anche il teatro lambe lambe, spettacoli in miniatura di un minuto e mezzo dentro scatole magiche, per uno, due o tre spettatori alla volta.

I festival italiani

In Italia Chùmbala Cachùmbala ha partecipato, fra gli altri, alla rassegna itinerante Figuriamoci, all'Europuppet Valsesia, al festival I Teatri del Mondo di Porto Sant'Elpidio, a Figuratevi di Perugia, al Mapu Festival di Piazzola sul Brenta e a Parappappero di Guardiagrele. È tornata anche a Burattini alle Serre, a Grugliasco. In America Latina è stata ospite, fra gli altri, del Monifest in Messico.

Perché Tio e Dona

I nomi dei personaggi, Tio Coniglio, Tio Coyote e Dona Federica, portano l'impronta dello spagnolo, la lingua del Guatemala in cui la compagnia è nata. Il coyote è un animale del continente americano: chi vedrà lo spettacolo a Primavalle incontrerà un bestiario che viene da lontano, raccontato con una lingua e un ritmo che i bambini romani capiscono al primo colpo.

Una curiosità su Princìpi con le ali al Parco Dominique Green — 5 dicembre 2026

Il parco dove si tiene lo spettacolo porta il nome di un ragazzo americano che non ha mai visto Roma. Dominique Green fu condannato a morte in Texas poco più che diciottenne, accusato di un omicidio avvenuto durante una rapina, e rimase quattordici anni nel braccio della morte prima di essere giustiziato il 27 ottobre 2004. Durante la detenzione aveva intrecciato una lunga corrispondenza con amici della Comunità di Sant'Egidio, e nel 1996 scriveva dalla cella versi dedicati a quella amicizia.

Il 27 novembre 2007 la Comunità di Sant'Egidio e l'allora XIX Municipio dedicarono a lui il giardino fra via Sant'Igino Papa e via Borgia, con una targa di travertino che lo ricorda come vittima della pena di morte in Texas. Alla cerimonia parteciparono cinquecento ragazzi dei licei della zona. Era il giorno in cui Sant'Egidio presentava la Giornata internazionale Città per la vita, Città contro la pena di morte.

C'è una coerenza sottile nel fatto che uno spettacolo sui principi della Costituzione, che finisce con una punizione che ripara invece di colpire, vada in scena proprio qui. I bambini non lo sapranno; gli adulti che accompagnano, sì.

We Have a Dream: il progetto dietro Princìpi con le ali

We Have a Dream è un progetto multidisciplinare di Cantieri dello Spettacolo che dall'11 settembre al 5 dicembre 2026 attraversa la periferia nord ovest di Roma, da Primavalle a Bastogi, con trentadue appuntamenti gratuiti fra spettacoli, letture e laboratori dedicati ai giovani. Lo spettacolo di burattini del 5 dicembre è uno degli ultimi del programma.

Ottant'anni dalla Costituente

L'obiettivo dichiarato è riscoprire, attraverso la bellezza e l'inclusione, i valori della Carta costituzionale a ottant'anni dall'insediamento dell'Assemblea Costituente. Un'attenzione particolare è rivolta alle Madri Costituenti, le donne che sedettero nell'Assemblea e contribuirono a scrivere la Carta. La direzione artistica è di Federica Mancini.

Una rete di quartiere

Il progetto mette in rete istituzioni pubbliche e terzo settore: la ASL Roma 1, la Biblioteca Cornelia, l'ATER, l'associazione Intersos Lab con il centro di aggregazione giovanile di Ottavia, il Teatro La Casetta, il Comitato Bastogi e l'associazione Sunu Africa Oumy. Gli appuntamenti si svolgono in luoghi diversi dei Municipi XIII e XIV.

Il laboratorio e l'opera corale

Il fulcro è un laboratorio diffuso per ragazze e ragazzi dai 10 ai 17 anni, che attraverso un percorso di drammaturgia di comunità costruiscono l'opera corale di teatro visivo e di figura We have a dream, in debutto a inizio dicembre. Fra i laboratori ci sono Le figure della Costituzione al Teatro La Casetta, Dentro la scena all'Intersos Lab, Immaginario al Comitato Bastogi e Percussioni la colonna sonora, ancora alla Casetta.

Le letture in biblioteca

Un focus speciale riguarda gli incontri in biblioteca, fra cui Resistenza sostantivo femminile alla Biblioteca Cornelia, ricostruzione di Silvia Corsi, e Storie di magia, amore e libertà il 19 novembre. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura ed è vincitore dell'avviso pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro 2026 di Roma Capitale, in collaborazione con la SIAE.

Cantieri dello Spettacolo e il Teatro La Casetta

Cantieri dello Spettacolo è l'associazione, oggi ente del terzo settore, che cura We Have a Dream e gestisce a Primavalle il Teatro La Casetta, in via Federico Borromeo 75. È nata nel 1996 dall'incontro di autori e operatori con esperienza nella produzione cinematografica, televisiva e teatrale.

Un teatro di quartiere dal 2001

Nel 2001 l'associazione ha aperto il Teatro La Casetta, spazio polivalente di formazione e di spettacolo che si rivolge a un pubblico dichiaratamente ampio, dai ragazzi fino ai novant'anni. È una sala piccolissima, che cambia volto nelle ore del giorno: i tavoli dei laboratori e la cartapesta lasciano posto alle panche della platea.

Il teatro di figura

La Casetta ha costruito la propria identità sul teatro di figura, un genere che in Italia si tende a relegare all'infanzia e che qui è trattato come linguaggio adulto. In cartellone compaiono compagnie da tutta Europa accanto agli spettacoli dei ragazzi della scuola. La presenza di una compagnia di burattini guatemalteca nel programma di We Have a Dream è coerente con questa linea.

Paolo Iorio a Primavalle

Il nome di Paolo Iorio, cofondatore di Chùmbala Cachùmbala, compare nel programma di We Have a Dream anche fra i conduttori del laboratorio Le figure della Costituzione al Teatro La Casetta, accanto a Federica Mancini. Il burattinaio che il 5 dicembre anima la baracca al Parco Dominique Green è quindi una figura già familiare ai ragazzi del quartiere.

Il Parco Dominique Green a Primavalle

Il Parco Dominique Green è un'area verde di circa 9.600 metri quadrati in via Sant'Igino Papa, nel quartiere di Primavalle, a circa otto chilometri a nord ovest del centro di Roma. È di proprietà dell'ATER, l'azienda regionale per l'edilizia residenziale pubblica, ed è il giardino di un quartiere di case popolari.

Da discarica a giardino

Nel 1996 il Centro diurno riabilitativo Borromeo del Dipartimento di salute mentale della ASL e la Cooperativa sociale Magazzino proposero al Comune di Roma di trasformare in parco pubblico un'area abbandonata, ridotta a una discarica, di proprietà dell'allora IACP. Il Comune approvò il progetto alla fine del 1996; i lavori cominciarono nell'aprile 1997 e il parco fu inaugurato alla fine di luglio dello stesso anno, alla presenza del sindaco Francesco Rutelli.

Un vivaio di rose

Dal maggio 2000 la cooperativa installò nel parco una serra, il vivaio Profumo di Rosa, specializzato in circa trecento varietà di rose antiche e moderne, dove lavoravano soci svantaggiati e si formavano gli allievi del centro diurno. Nel 2007 il vivaio ricevette a Castel Giuliano il Premio Grandi Giardini Italiani come miglior vivaista di rose.

La riqualificazione del 2020

Dopo anni difficili, con atti vandalici e un lungo contenzioso fra la cooperativa e l'ente proprietario, nel settembre 2020 l'ATER ha completato la riqualificazione del parco con un investimento di 600 mila euro. Sono stati rimossi i rifiuti, sistemati i viottoli, sostituite le panchine, piantati nuovi alberi. L'area giochi ha tre altalene, una delle quali inclusiva, due scivoli e due giochi a molla; ci sono più di ottanta pali con illuminazione a led, due tavoli da picnic e quattro rastrelliere per biciclette. Il parco è stato poi affidato alla cura dei cittadini con un patto di collaborazione.

Un parco per le famiglie

Per uno spettacolo di burattini per bambini piccoli la configurazione è ideale: un'area giochi a due passi, panchine, spazi aperti. Conviene arrivare con un po' di anticipo e lasciare che i bambini sfoghino le energie sulle altalene prima dello spettacolo: staranno più attenti dopo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Princìpi con le ali al Parco Dominique Green — 5 dicembre 2026

Il Parco Dominique Green ha già una storia con l'Estate Romana. Nell'estate del 1998, un anno dopo l'inaugurazione, la cooperativa che lo gestiva partecipò alla manifestazione con un progetto di eventi svolti fra il parco e il comprensorio di Santa Maria della Pietà. In quegli anni il giardino ospitava concerti, spettacoli teatrali, cineforum, mostre, serate da ballo, mercatini e laboratori per bambini, e per anni vi si tennero corsi di educazione ambientale per le scuole elementari del quartiere.

La seconda cosa che pochi sanno è quanto sia costato tenerlo aperto. La cooperativa che lo aveva voluto ne sostenne per anni i costi di gestione, anche rinunciando a parte degli stipendi dei soci, fra vandalismi, furti di attrezzi e un contenzioso con l'ente proprietario; nel dicembre 2013 riconsegnò l'area. Solo nel 2020 la riqualificazione dell'ATER lo ha restituito al quartiere.

Chi porta i figli a vedere i burattini il 5 dicembre entra in un giardino che esiste perché qualcuno, per quasi trent'anni, ha insistito. Vale la pena saperlo, e raccontarlo ai bambini in modo semplice: questo parco è di tutti perché qualcuno se ne è preso cura.

Come arrivare al Parco Dominique Green

Il Parco Dominique Green si raggiunge con la metro A fino a Cornelia, con il treno FL3 fino a Gemelli e con gli autobus 46, 49, 146, 907, 907L, 908, 916, 983 e 985, secondo le indicazioni degli organizzatori. L'indirizzo è via Sant'Igino Papa 89.

In metropolitana

La fermata Cornelia della linea A è la più comoda per chi arriva dal centro, da Termini o da Ottaviano. Da Cornelia si prosegue in autobus verso Primavalle. Conviene calcolare il percorso con l'app di ATAC: di sabato mattina le frequenze sono diverse da quelle feriali.

In treno

La stazione Gemelli della ferrovia FL3 è l'alternativa per chi arriva lungo quella linea, per esempio dalla zona di San Pietro. Anche da qui l'ultimo tratto si fa in autobus.

In autobus

Le linee indicate sono numerose: 46, 49, 146, 907, 907L, 908, 916, 983 e 985. Prima di partire vale la pena verificare la fermata più vicina a via Sant'Igino Papa.

In auto

Primavalle non è zona a traffico limitato e il sabato mattina il parcheggio nelle strade residenziali intorno al parco è in genere possibile. Con un bambino piccolo e un passeggino, l'auto resta la scelta più comoda per chi viene da fuori quartiere.

Il consiglio che ti do per visitare Princìpi con le ali al Parco Dominique Green — 5 dicembre 2026

Lo spettacolo è all'aperto, alle dieci di mattina, il 5 dicembre. Il primo consiglio è quindi pratico: vestite i bambini a strati, con cappello e guanti, e portate una coperta o un cuscino se pensate di sedervi a terra. A Roma le mattine di dicembre sono spesso limpide e fresche, ma all'ombra degli alberi la temperatura scende.

Il secondo consiglio riguarda l'età. Lo spettacolo è pensato per bambini dai tre agli otto anni: per i più piccoli la presenza di un adulto vicino è importante, perché la storia chiede la partecipazione del pubblico, e un bambino di tre anni ha bisogno di sentirsi sicuro per gridare al burattino cosa sta succedendo. Mettetevi nelle prime file, accanto a loro.

Il terzo è di fare della mattinata una piccola gita. Dopo i burattini, l'area giochi del parco è a disposizione; per chi vuole restare in zona, alle 17:30 nello stesso parco è in programma La valigia di Charlot, spettacolo omaggio a Charlie Chaplin, sempre gratuito, nell'ambito di We Have a Dream. Una giornata intera di teatro all'aperto, a costo zero, a Primavalle: raramente capita.

Infine: il programma può subire variazioni, come avvertono gli organizzatori. Con uno spettacolo all'aperto a dicembre, una telefonata al numero indicato la mattina stessa, in caso di maltempo, evita un viaggio a vuoto.

Consigli pratici per le famiglie

Princìpi con le ali è gratuito, all'aperto e senza prenotazione indicata: basta presentarsi al Parco Dominique Green poco prima delle 10. Per gruppi numerosi, come una classe o un centro estivo, conviene avvisare gli organizzatori.

Cosa portare

Una borraccia, una merenda, qualcosa su cui sedersi, un cambio di guanti. Il parco ha panchine e tavoli da picnic, ma in una mattina di spettacolo i posti a sedere si esauriscono in fretta.

Con il passeggino

I viottoli del parco sono stati risistemati con la riqualificazione del 2020. Con un passeggino il parco è percorribile; per sapere quale ingresso usare e dove sarà montata la baracca, conviene chiedere agli organizzatori.

Durata e attenzione

La durata dello spettacolo non è stata comunicata. Uno spettacolo di burattini per bambini dai tre agli otto anni è in genere breve, costruito per la soglia di attenzione dei più piccoli: dopo, l'area giochi fa il resto.

Per i genitori

Portare i figli ai burattini è anche un modo per conoscere il progetto We Have a Dream e le realtà del quartiere che lo animano. Chi ha figli fra i dieci e i diciassette anni può informarsi sui laboratori della stagione successiva al Teatro La Casetta.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che i burattini sono uno spettacolo per bambini; meno spesso si ricorda che nel mondo il teatro di figura è anche uno strumento di educazione popolare e di lavoro sociale. Chùmbala Cachùmbala ne è un esempio: nei villaggi indigeni del Guatemala la compagnia costruisce burattini e storie con gli abitanti per parlare di ambiente, di violenza in famiglia, di alcolismo, di bande giovanili. Il burattino permette di dire cose difficili con la distanza giusta.

Lo stesso vale per lo spettacolo del 5 dicembre. Dietro una storia di cocomeri rubati c'è un discorso preciso su due principi: il lavoro come fondamento della convivenza e la pena come riparazione. Chi conosce la Costituzione riconosce il primo articolo e il ventisettesimo, quello che vuole le pene orientate alla rieducazione. I bambini ridono delle gag; il senso resta.

Il terzo fatto riguarda la parola burattino. In Italia burattini e marionette vengono spesso confusi, ma sono cose diverse: il burattino si infila sulla mano e si muove dal basso, dentro una baracca; la marionetta si muove dall'alto, con i fili. Lo spettacolo del 5 dicembre è, esplicitamente, uno spettacolo di burattini in baracca.

Primavalle e i dintorni del parco

Primavalle è un quartiere della periferia nord ovest di Roma, nel Municipio XIV, a circa otto chilometri dal centro. È un quartiere di edilizia popolare, dove l'ATER possiede molti edifici e aree verdi, fra cui lo stesso Parco Dominique Green.

Il Teatro La Casetta

A breve distanza dal parco, in via Federico Borromeo 75, c'è il Teatro La Casetta, cuore del progetto We Have a Dream e sede dei laboratori per ragazzi. È il riferimento culturale del quartiere per il teatro di figura.

Il verde intorno

La zona è ricca di aree verdi. Nel quadrante nord ovest si trovano il Parco del Pineto e, più verso il Tevere, la Riserva di Monte Mario. Per una famiglia che vuole passare la giornata all'aperto, le alternative non mancano.

Verso San Pietro

Chi viene a Roma da fuori e vuole combinare lo spettacolo con una visita può proseguire verso la Basilica di San Pietro nel pomeriggio, magari tornando per La valigia di Charlot delle 17:30.

La foto giusta da fare a Princìpi con le ali al Parco Dominique Green — 5 dicembre 2026

La foto giusta di questa mattina non è quella dei burattini, ma quella del pubblico. Mettetevi di lato, a qualche metro dalla baracca, e aspettate il momento in cui i bambini scoprono Tio Coniglio e Tio Coyote con i cocomeri in mano e gridano per avvertire Dona Federica: le facce di un gruppo di bambini che partecipano a una storia sono l'immagine più vera del teatro di figura. Prima di scattare foto in cui compaiono i figli di altri, però, chiedete il permesso ai genitori, e non pubblicate volti di bambini che non sono vostri.

Una seconda foto possibile è quella della baracca con il parco alle spalle: il piccolo teatro mobile montato fra gli alberi, con le altalene sullo sfondo, racconta il senso del progetto, il teatro che va dove vive la gente.

La terza è una foto di memoria. Da qualche parte nel parco si trova la targa di travertino dedicata a Dominique Green nel 2007. Fotografarla, e leggerla con un figlio abbastanza grande da capire, è un piccolo gesto di educazione civica, in linea con lo spirito di un progetto dedicato alla Costituzione.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Parco Dominique Green comincia con un'area abbandonata. Nel 1996, in una Primavalle priva di un parco attrezzato, il Centro diurno Borromeo della ASL e la Cooperativa sociale Magazzino presentarono al Comune il progetto di riqualificazione dell'area verde di via Sant'Igino Papa, allora simile a una discarica. La giunta comunale lo approvò il 30 dicembre 1996; i lavori partirono nell'aprile 1997 e a fine luglio il parco fu inaugurato con una festa pubblica alla presenza del sindaco Rutelli.

Negli anni successivi il parco ospitò concerti, spettacoli, cineforum e laboratori, e nell'estate 1998 partecipò all'Estate Romana. Nel maggio 2000 nacque la serra Profumo di Rosa, che nel 2007 vinse il Premio Grandi Giardini Italiani come miglior vivaio di rose. Il 27 novembre 2007 la Comunità di Sant'Egidio e il Municipio dedicarono il giardino a Dominique Green, giustiziato in Texas nel 2004, con una cerimonia a cui parteciparono cinquecento studenti dei licei del quartiere.

Seguirono anni difficili: vandalismi, furti, l'abbattimento di due muri laterali della cavea nel 2013, un contenzioso fra la cooperativa e l'ATER, la riconsegna dell'area nel dicembre 2013. Nel settembre 2020 la riqualificazione dell'ATER, con un investimento di 600 mila euro, ha restituito il parco al quartiere, affidandolo alla cura dei cittadini. Nel settembre 2026 il parco è diventato uno dei luoghi di We Have a Dream, con un gioco interattivo sui diritti e un laboratorio di danza, Articolo 3: confini in movimento.

Accessibilità e informazioni pratiche

Lo spettacolo al Parco Dominique Green è all'aperto e gratuito; il parco è stato riqualificato nel 2020 con nuovi viottoli e un'area giochi con un'altalena inclusiva. Per esigenze particolari conviene contattare in anticipo gli organizzatori al 338 3707076.

Mobilità ridotta

I viottoli sistemati rendono il parco percorribile, ma la posizione esatta della baracca e il tipo di fondo non sono stati comunicati. Una telefonata agli organizzatori chiarisce dove mettersi per vedere bene con una sedia a rotelle o un passeggino.

Servizi

Per un caffè o una merenda calda dopo lo spettacolo conviene contare sui bar del quartiere, lungo le vie principali di Primavalle.

Maltempo

Lo spettacolo è all'aperto e gli organizzatori avvertono che il programma può subire variazioni. In caso di pioggia, verificate prima di partire.

Chi è passato da Princìpi con le ali al Parco Dominique Green — 5 dicembre 2026

Dal Parco Dominique Green sono passati soprattutto gli abitanti di Primavalle: bambini, ragazzi, anziani, famiglie delle case popolari che lo circondano. Per anni lo hanno frequentato gli allievi del corso di giardinaggio del Centro diurno Borromeo e i soci lavoratori della Cooperativa Magazzino, che vi coltivavano rose e ne curavano il verde; nella serra Profumo di Rosa si sono svolti diciassette tirocini fra il 2001 e il 2013, per persone seguite dai servizi di salute mentale e sociali.

Alla fine di luglio 1997, alla festa di inaugurazione c'era il sindaco Francesco Rutelli; il 27 novembre 2007, alla dedicazione a Dominique Green, rappresentanti delle istituzioni locali e comunali, testimoni della Coalizione mondiale contro la pena di morte e cinquecento studenti dei licei della zona. Nel 2020, al taglio del nastro della riqualificazione, l'assessore regionale alle politiche abitative Massimiliano Valeriani e il direttore generale dell'ATER Andrea Napoletano.

Nell'autunno 2026 il parco ha accolto i ragazzi dei laboratori di We Have a Dream, con il gioco Giochiamo con i diritti del 12 settembre e il laboratorio di danza Articolo 3: confini in movimento. Il 5 dicembre arrivano Carolina Cifuentes Dominguez e Paolo Iorio con i loro burattini, dal Guatemala a Primavalle, e il pomeriggio La valigia di Charlot.

Dicembre a Roma per le famiglie

Il 5 dicembre è il sabato che apre il ponte dell'Immacolata, quando Roma entra nel clima delle feste. Per le famiglie è il momento dei presepi, delle luminarie e dei primi mercatini.

Il clima

Le mattine di dicembre a Roma sono spesso limpide e fredde. Per uno spettacolo all'aperto alle dieci, i bambini vanno vestiti come per una passeggiata in un parco d'inverno.

Le feste

Il calendario delle feste in città è raccolto nella guida al Natale a Roma. Uno spettacolo di burattini gratuito in un parco di quartiere è un inizio di stagione diverso dal solito, lontano dalla folla del centro.

Domande frequenti su Princìpi con le ali

Quando e dove è lo spettacolo Princìpi con le ali?

Princìpi con le ali, Le avventure di zio Coniglio e zio Coyote, è in programma sabato 5 dicembre 2026 alle 10:00 al Parco Dominique Green, in via Sant'Igino Papa 89, a Primavalle, nel Municipio XIV di Roma. È uno spettacolo di burattini all'aperto della compagnia Chùmbala Cachùmbala.

Lo spettacolo Princìpi con le ali è gratuito?

Sì, lo spettacolo Princìpi con le ali è gratuito, con ingresso libero, come tutti i trentadue appuntamenti del progetto We Have a Dream. Non è indicata una prenotazione obbligatoria; per gruppi numerosi conviene contattare gli organizzatori al 338 3707076.

Per quale età è adatto Princìpi con le ali?

Lo spettacolo di burattini Princìpi con le ali è rivolto a bambine e bambini dai 3 agli 8 anni. La storia chiede la partecipazione del pubblico, che aiuta Dona Federica a scoprire il furto dei cocomeri: per i più piccoli è bene avere un adulto accanto.

Come si arriva al Parco Dominique Green con i mezzi?

Il Parco Dominique Green si raggiunge con la metro A fino a Cornelia o con il treno FL3 fino a Gemelli, e poi con gli autobus indicati dagli organizzatori: 46, 49, 146, 907, 907L, 908, 916, 983 e 985. L'ingresso del parco è in via Sant'Igino Papa.

Chi sono i Chùmbala Cachùmbala?

Chùmbala Cachùmbala è una compagnia di burattini nata in Guatemala e costituita nel 2005 da Carolina Cifuentes Dominguez e Paolo Iorio. Lavora con l'educazione popolare, organizza dal 2006 il festival Titiritlan e ha portato i suoi spettacoli in America Latina e in molti festival italiani.

Perché il parco si chiama Dominique Green?

Il Parco Dominique Green è dedicato a un giovane afroamericano giustiziato in Texas nel 2004 dopo quattordici anni nel braccio della morte. La Comunità di Sant'Egidio, con cui aveva a lungo corrisposto, e il Municipio gli hanno intitolato il giardino il 27 novembre 2007, con una targa in travertino.

Ci sono altri spettacoli il 5 dicembre al Parco Dominique Green?

Sì, il 5 dicembre al Parco Dominique Green alle 17:30 è in programma La valigia di Charlot, spettacolo omaggio a Charlie Chaplin, gratuito, sempre nell'ambito di We Have a Dream. Chi vuole può trascorrere la giornata in zona e vedere entrambi.

Il consiglio finale

Alcune delle mattinate più belle per i bambini sono nei parchi di periferia, davanti a una baracca di burattini. Princìpi con le ali ha tutto quello che serve: una compagnia che fa questo mestiere da vent'anni fra Guatemala e Italia, una storia semplice con un senso preciso, un parco che il quartiere si è riconquistato. Vestite bene i bambini, arrivate un quarto d'ora prima e mettetevi davanti. Per famiglie e scuole che vogliono costruire attorno a Roma un percorso di visite pensato per i più piccoli, i professionisti di Tour Leader Pro sanno come farlo.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento5 Dicembre 2026 10:00
IndirizzoParco Dominique Green, Via Sant'Igino Papa 89, 00167 Roma Roma Città

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