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Resistenza sostantivo femminile alla Biblioteca Cornelia — 16 ottobre 2026

In breve. Resistenza sostantivo femminile è un reading sul ruolo delle donne nella Resistenza, in programma venerdì 16 ottobre 2026 alle 17 alla Biblioteca Cornelia, in via Cornelia 45, nel Municipio XIII, quartiere Aurelio.

Resistenza sostantivo femminile è un reading sul ruolo delle donne nella Resistenza, in programma venerdì 16 ottobre 2026 alle 17 alla Biblioteca Cornelia, in via Cornelia 45, nel Municipio XIII, quartiere Aurelio. Si arriva con la metro A, fermata Cornelia, oppure con gli autobus 46, 49, 246, 246P, 247, 980, 981 e 983. L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria, da fare per telefono al numero della biblioteca, 06 45460411; per informazioni sulla compagnia c'è il numero di Cantieri dello Spettacolo, 338 3707076. Il reading fa parte della rassegna We Have a Dream, promossa nell'ambito dell'avviso pubblico di Roma Capitale Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro 2026.

Resistenza sostantivo femminile in breve

È un reading partecipato, scritto da Silvia Corsi, Sara Milanolo e Marcella Pischedda e condotto da Silvia Corsi, prodotto da Cantieri dello Spettacolo E.T.S. Il portale culturale di Roma Capitale lo presenta come un testo ideato per il sessantennale della Liberazione e articolato in tre epoche: il ventennio fascista, la lotta partigiana, il dopoguerra.

Le informazioni essenziali

Data: venerdì 16 ottobre 2026. Ora: 17. Durata indicativa: circa un'ora e mezza, secondo il calendario pubblicato dal portale, dalle 17 alle 18.30. Luogo: Biblioteca Cornelia, via Cornelia 45, 00166 Roma. Ingresso: gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 06 45460411. A cura di: Cantieri dello Spettacolo E.T.S.

Perché andarci

Perché è uno di quei pomeriggi in cui una biblioteca di quartiere diventa un luogo di memoria civile. Il formato è semplice, un reading, ma la struttura è originale: è il pubblico a decidere quali testi ascoltare. Chi porta con sé un ragazzo delle superiori gli regala un'ora di storia italiana raccontata con le voci di chi l'ha vissuta.

Come funziona il reading: tre cestini e un percorso sempre diverso

Il pubblico partecipa scegliendo i testi da tre cestini colmi di frammenti. Ogni cestino corrisponde a un'epoca: il ventennio fascista, la lotta partigiana, il dopoguerra. A ogni tappa chi è in sala estrae le testimonianze da leggere, e il percorso cambia ogni volta. Le letture sono incorniciate da una narrazione contemporanea, che tiene insieme i frammenti e li colloca nel tempo.

Un collage senza gerarchie

Il reading è costruito come un collage di documenti, canti, diari e poesie, senza selezioni gerarchiche. Non c'è una voce più importante delle altre: la lettera di una staffetta vale quanto il discorso di una dirigente politica, la strofa di un canto di lavoro quanto la pagina di una scrittrice. È una scelta di metodo che rispecchia il tema: la Resistenza delle donne fu fatta in gran parte da persone senza nome pubblico.

Dalle mondine al femminismo

Il viaggio proposto va dalle mondine al femminismo degli anni Settanta. È un arco lungo, che parte dal lavoro nelle risaie e dalle lotte sindacali femminili e arriva alle rivendicazioni di libertà del secondo dopoguerra. Il reading suggerisce che fra queste due estremità ci sia una continuità, e che la Resistenza ne sia il passaggio decisivo.

Le donne nella Resistenza: il tema del reading

La riflessione nasce dal ruolo delle donne nella Resistenza e si allarga alle idee che l'hanno preceduta e alle trasformazioni che ne sono derivate. Il testo mette in scena donne molto diverse fra loro: donne segnate dall'ideologia fascista, socialiste della prima ora, operaie in sciopero, staffette, comandanti di brigata, ideologhe, scrittrici, intellettuali.

Due domande

Il reading si muove fra due domande, che il portale di Roma Capitale formula con chiarezza: quanto le donne abbiano influenzato la Resistenza, e quanto la Resistenza abbia cambiato la loro identità, generando nuove istanze di libertà. È un modo di guardare la storia che evita la celebrazione e cerca le conseguenze.

Staffette e comandanti

Nell'immaginario comune, la donna della Resistenza è la staffetta in bicicletta che porta messaggi fra le brigate. Il reading allarga il quadro: tra le figure evocate ci sono anche comandanti di brigata, ideologhe, intellettuali. Accanto a loro, le donne che aderirono al fascismo, perché la storia di quegli anni non fu fatta di una sola parte.

Dal voto alla Costituzione

Il passaggio dal dopoguerra alle trasformazioni della società italiana ha una data simbolica: il 2 giugno 1946, quando le donne votarono per la prima volta a livello nazionale, nel referendum istituzionale e per l'Assemblea Costituente. Il reading si colloca dentro una rassegna dedicata alla Costituzione, e questo legame fra Resistenza e carta costituzionale ne è il filo rosso.

Chi firma il reading: Silvia Corsi, Sara Milanolo, Marcella Pischedda

Il testo è scritto da tre autrici, Silvia Corsi, Sara Milanolo e Marcella Pischedda, e la conduzione in sala è affidata a Silvia Corsi. Il lavoro a tre mani si vede nella struttura: un montaggio di materiali eterogenei che richiede una scrittura di cornice capace di tenerli insieme senza soffocarli.

Il ruolo della conduttrice

In un reading partecipato la conduzione è decisiva. Chi conduce deve accogliere le scelte del pubblico, dare il contesto a ogni frammento estratto, legare le tappe fra loro, e tenere il tempo. Silvia Corsi guida il percorso dall'inizio alla fine, ed è lei il punto di riferimento per chi entra in sala senza sapere cosa aspettarsi.

Cantieri dello Spettacolo e il Teatro La Casetta

Il reading è prodotto da Cantieri dello Spettacolo E.T.S., associazione culturale nata nel 1996 dall'incontro di autori e operatori della produzione cinematografica, televisiva e teatrale. L'associazione si occupa di didattica e di progetti di teatro, cinema, musica e letteratura, e gestisce dal 2001 il Teatro La Casetta, in via Federico Borromeo 75, a Primavalle.

Una piccola scatola magica

La Casetta si presenta come uno spazio polivalente di formazione e spettacolo per ragazzi fino ai novant'anni, una sala piccolissima che cambia volto nelle ore del giorno: di mattina e di pomeriggio i tavoli e la cartapesta dei laboratori, la sera le panche della platea. Il teatro promuove il teatro di figura, un genere che in Italia si considera a torto riservato all'infanzia, e ospita compagnie da tutta Europa e gli spettacoli dei ragazzi della scuola. La direzione artistica è di Federica Mancini.

Il lavoro sul territorio

Cantieri dello Spettacolo lavora da anni nei quartieri dell'ovest di Roma, fra Primavalle, Aurelio e Ottavia. Portare un reading in una biblioteca di quartiere, invece che in un teatro del centro, è coerente con questa scelta: la cultura va dove vivono le persone.

We Have a Dream, la rassegna sulla Costituzione

Resistenza sostantivo femminile fa parte di We Have a Dream, un'opera corale sulla Costituzione con spettacoli, reading e laboratori diffusi dedicati ai giovani, in programma dall'11 settembre al 5 dicembre 2026 in vari luoghi dell'ovest di Roma. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo, ed è vincitore dell'avviso pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, anno 2026, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la SIAE.

Gli altri appuntamenti

Nella stessa rassegna rientra Le figure della Costituzione, un laboratorio gratuito di drammaturgia e teatro di figura per ragazze e ragazzi fra i 9 e i 14 anni al Teatro La Casetta. Chi ha figli in quella fascia d'età può combinare le due esperienze: il laboratorio per i ragazzi, il reading per i genitori.

Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro

L'avviso pubblico di Roma Capitale finanzia ogni anno progetti di spettacolo nei quartieri periferici. È una delle ragioni per cui, in autunno, molte biblioteche, centri culturali e piccoli teatri di Roma ospitano eventi gratuiti di buon livello. Chi segue il calendario del portale culturale di Roma Capitale trova ogni settimana appuntamenti fuori dai circuiti del centro.

La Biblioteca Cornelia: la sede

La Biblioteca Cornelia fa parte del sistema delle Biblioteche di Roma e si trova in via Cornelia 45, nel Municipio XIII. Secondo la scheda del sistema bibliotecario, la sede ha accesso totale per le persone con disabilità, una sala studio con una trentina di posti interni, il Wi-Fi e diversi circoli di lettura.

Una biblioteca di quartiere viva

La Cornelia organizza circoli di lettura per adulti e per giovani, fra cui quello intitolato Povere Creature, l'appuntamento del BiblioTè, il progetto Un libro che cura, la cura del libro, letture ad alta voce per bambini il lunedì pomeriggio con Letture a perdifiato, e attività di doposcuola. È una biblioteca che funziona come centro civico, e un reading sulla memoria vi trova il suo pubblico naturale.

Il riallestimento

Nel 2026 la biblioteca ha attraversato una fase di riallestimento: la sede sostitutiva dell'ex Campari ha chiuso definitivamente a fine luglio, in attesa del ritorno in via Cornelia 45. La scheda del sistema bibliotecario invita a consultare il portale e i canali social per gli aggiornamenti sui servizi. Chi prenota il reading al numero della biblioteca ha anche la conferma diretta della sede e dell'orario.

Una curiosità su Resistenza sostantivo femminile alla Biblioteca Cornelia — 16 ottobre 2026

La curiosità è nella forma. In quasi tutti i reading il pubblico ascolta; qui estrae. Tre cestini colmi di frammenti di testo, uno per ogni epoca, passano di mano in mano, e ciascuno pesca una testimonianza da leggere. Il risultato è che nessuna replica è uguale all'altra: la stessa compagnia, con lo stesso testo di cornice, costruisce ogni volta un percorso diverso a seconda delle mani che entrano nel cestino.

Il meccanismo ha un significato preciso. La Resistenza femminile è stata a lungo raccontata per figure esemplari, poche e ripetute. Affidare al caso la scelta delle voci è un modo di ricordare che le protagoniste furono migliaia, e che ognuna aveva una storia che meritava di essere letta. A un evento così conviene non cercare il frammento giusto, ma accogliere quello che capita.

C'è poi un dettaglio di calendario. Il reading nasce per il sessantennale della Liberazione, celebrato nel 2005, e arriva in via Cornelia nell'autunno del 2026, ottant'anni dopo il 1946, l'anno del primo voto delle donne e dell'elezione della Costituente. Due anniversari in una sola serata, per chi ama le date tonde.

Una cosa che non ti dice nessuno su Resistenza sostantivo femminile alla Biblioteca Cornelia — 16 ottobre 2026

La cosa che nessuno dice è che la prenotazione è davvero obbligatoria, e non è una formalità. Le biblioteche di quartiere hanno sale piccole, e un evento gratuito con un tema forte si riempie in fretta. La prenotazione si fa per telefono, al numero della Biblioteca Cornelia, 06 45460411; il sito del portale culturale non prevede una prenotazione online. Chi pensa di presentarsi all'ultimo momento rischia di restare fuori.

Seconda cosa poco nota: la fermata della metro A Cornelia, la più comoda per arrivare, è la stazione più profonda della metropolitana di Roma, circa cinquanta metri sotto il livello del suolo. Fra scale mobili e corridoi, per uscire in superficie servono alcuni minuti. Chi calcola i tempi al minuto deve aggiungere un margine.

Terza cosa: la compagnia che produce il reading ha la sua casa al Teatro La Casetta di Primavalle, e i canali social indicati per l'evento sono quelli del teatro. Chi vuole seguire il lavoro di Cantieri dello Spettacolo dopo il 16 ottobre deve cercare la Casetta, non la biblioteca.

Come arrivare alla Biblioteca Cornelia

La Biblioteca Cornelia si trova in via Cornelia 45, nel quartiere Aurelio, ed è ben servita dai mezzi pubblici.

In metropolitana

La fermata Cornelia della metro A è la più vicina. La stazione fu aperta il 1° gennaio 2000, con il prolungamento della linea da Valle Aurelia a Battistini, e inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Aurelia Cornelia. Da Termini, da Spagna o da Ottaviano la metro A arriva direttamente a Cornelia.

In autobus

Il portale culturale di Roma Capitale indica le linee 46, 49, 246, 246P, 247, 980, 981 e 983. Il 46 e il 49 collegano la zona con il centro e con il Vaticano; le altre linee servono i quartieri dell'ovest, fra Aurelio, Boccea e Casalotti.

In auto

La zona è fuori dalla fascia a traffico limitato del centro storico. Nelle vie intorno a via Cornelia il parcheggio su strada è possibile, ma nel tardo pomeriggio dei giorni feriali il traffico sull'Aurelia e sulla circonvallazione può essere intenso. La metro resta la soluzione più affidabile.

Il consiglio che ti do per visitare Resistenza sostantivo femminile alla Biblioteca Cornelia — 16 ottobre 2026

Il consiglio è di prenotare subito e di arrivare dieci minuti prima delle 17. Un reading partecipato comincia davvero quando i cestini iniziano a girare, e chi entra a percorso avviato perde la parte in cui la conduttrice spiega il meccanismo. Arrivare presto serve anche a sedersi dove si sente bene: in una sala di biblioteca, senza amplificazione teatrale, le prime file fanno la differenza.

Secondo consiglio: portate un ragazzo. Il reading è pensato dentro una rassegna per i giovani, e il formato, con il pubblico che sceglie e legge, è più coinvolgente di una lezione. Un adolescente che estrae dal cestino la lettera di una staffetta della sua età e la legge ad alta voce ricorderà quella pagina più di un capitolo di manuale.

Terzo consiglio: dopo il reading, se vi resta tempo, prendete la metro A verso il centro e fermatevi a Manzoni per il Museo storico della Liberazione in via Tasso, in un'altra giornata: le due esperienze si completano. La nostra guida ai luoghi della memoria a Roma raccoglie altri percorsi sulla Resistenza in città.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che le donne italiane votarono per la prima volta a livello nazionale il 2 giugno 1946, nel referendum fra monarchia e repubblica e per l'elezione dell'Assemblea Costituente. Meno citato è che quel voto fu la conseguenza diretta di un'esperienza, la Resistenza, in cui le donne avevano già preso decisioni politiche e militari, spesso a rischio della vita. Il reading lo dice in un modo preciso: la Resistenza ha cambiato l'identità delle donne e generato nuove istanze di libertà.

Altro fatto noto e poco ricordato: nell'Assemblea Costituente sedettero ventuno donne, su oltre cinquecento membri. Alcune di loro venivano dall'esperienza partigiana o dall'antifascismo clandestino. Una rassegna sulla Costituzione che include un reading sulla Resistenza femminile ricostruisce questa filiera: dalle staffette alle costituenti, dal ciclostile alla carta fondamentale della Repubblica.

Infine, un fatto romano: Roma fu liberata il 4 giugno 1944, quasi un anno prima del 25 aprile 1945. I nove mesi di occupazione tedesca della città videro una Resistenza anche femminile, nei quartieri popolari e nelle case, che il reading, pur non essendo dedicato a Roma, contribuisce a ricordare.

La foto giusta da fare a Resistenza sostantivo femminile alla Biblioteca Cornelia — 16 ottobre 2026

La foto giusta di questo pomeriggio non è quella del palco, perché un palco non c'è. È quella dei cestini: tre contenitori pieni di frammenti di carta, con le mani del pubblico che pescano. È l'immagine che racconta il reading meglio di qualunque descrizione, e che fa capire subito come funziona. Il momento migliore è l'inizio di una tappa, quando i cestini girano e ancora nessuno ha letto.

La seconda foto è quella del frammento estratto, tenuto in mano prima della lettura: un pezzo di storia che per un attimo appartiene a chi lo ha pescato. Chi ha pudore di fotografare gli altri può fotografare il proprio. Prima di scattare, conviene chiedere alla conduttrice se la compagnia preferisce che le foto si facciano solo alla fine: in un evento di ascolto, il rumore degli scatti e la luce degli schermi disturbano.

La terza foto è all'uscita: la biblioteca di via Cornelia nella luce di metà ottobre, alle sei e mezza di sera, con il quartiere che rientra dal lavoro. È una fotografia di Roma che non finisce sulle cartoline, ed è per questo che vale la pena farla.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia che il reading racconta è quella di un Paese intero, e attraversa tre epoche. Il ventennio fascista, dal 1922 al 1943, con le donne inquadrate nelle organizzazioni del regime, le operaie in sciopero, le socialiste e le antifasciste costrette al silenzio o all'esilio. La lotta partigiana, dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945, con le staffette, le infermiere, le combattenti, le donne che nascondevano ricercati e armi. Il dopoguerra, con il voto del 2 giugno 1946, la Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948, le lotte delle mondine e delle lavoratrici, fino al femminismo degli anni Settanta.

Il quartiere che ospita il reading ha una storia più recente. L'Aurelio è cresciuto nel Novecento lungo la via Aurelia e la via Cornelia, con l'espansione della città verso ovest. L'arrivo della metro A, con l'apertura della stazione Cornelia il 1° gennaio 2000, ha cambiato la vita della zona, collegandola in pochi minuti con il centro e con Termini.

La Biblioteca Cornelia, da parte sua, fa parte del sistema delle Biblioteche di Roma, la rete civica che porta libri, sale studio e attività culturali in tutti i municipi della città. Il reading del 16 ottobre si iscrive in questa storia di cultura di quartiere, che a Roma ha radici profonde.

Chi è passato da Resistenza sostantivo femminile alla Biblioteca Cornelia — 16 ottobre 2026

Dalle pagine del reading passano centinaia di donne, note e sconosciute. Il testo di presentazione le elenca per categorie: donne segnate dall'ideologia fascista, socialiste della prima ora, operaie in sciopero, staffette, comandanti di brigata, ideologhe, scrittrici, intellettuali. Quali voci si sentiranno il 16 ottobre, lo decidono i cestini: è il pubblico a pescare.

Dalla sala della biblioteca passa, invece, un quartiere. La Cornelia è frequentata da lettori di ogni età: i bambini delle Letture a perdifiato del lunedì, i ragazzi del circolo di lettura giovani e del doposcuola, gli adulti dei circoli di lettura e del BiblioTè, gli studenti della sala studio. Un reading sulla Resistenza femminile porta davanti a questo pubblico una parte di storia che spesso resta ai margini dei programmi scolastici.

E dalla rassegna We Have a Dream passano, fra settembre e dicembre, gli artisti di Cantieri dello Spettacolo, con Silvia Corsi, Sara Milanolo e Marcella Pischedda, e i ragazzi dei laboratori della Casetta. È un piccolo esercito di persone che fa cultura nei quartieri dell'ovest di Roma, lontano dai riflettori, e che merita di essere conosciuto.

Come prepararsi al reading Resistenza sostantivo femminile

Non serve alcuna preparazione per partecipare, ma qualche accorgimento rende il pomeriggio più ricco. Il reading chiede al pubblico di leggere ad alta voce i frammenti estratti: chi è timido può passare il foglio al vicino, chi ama leggere può offrirsi. La conduttrice accompagna ogni passaggio e nessuno è obbligato a esporsi.

Le tre epoche, in breve

Il primo cestino riguarda il ventennio fascista: è l'epoca delle donne inquadrate dal regime, ma anche delle socialiste della prima ora e delle operaie in sciopero. Il secondo cestino è quello della lotta partigiana, con staffette, combattenti e comandanti di brigata. Il terzo è il dopoguerra, con le scrittrici, le intellettuali, le lavoratrici e le prime rivendicazioni del femminismo. Sapere in anticipo che l'ordine è cronologico aiuta a seguire la cornice narrativa.

Cosa portare

Un paio di occhiali da lettura, per chi ne usa, perché i frammenti vanno letti sul momento. Un quaderno, per chi vuole annotare i nomi delle donne citate e cercarne la storia dopo. E la curiosità di ascoltare voci che non si sentono spesso: diari privati, canti di lavoro, lettere scritte in fretta.

Dopo il reading

Molti partecipanti escono con un nome in testa, quello della donna di cui hanno letto la testimonianza. Il suggerimento è di cercarla il giorno dopo, in biblioteca o in rete: è il modo migliore per trasformare un pomeriggio in una piccola ricerca personale. La Biblioteca Cornelia, con i suoi circoli di lettura, è il posto giusto per continuare.

Cosa c'è intorno a via Cornelia

Via Cornelia è a pochi minuti di metro dal Vaticano e da alcune delle grandi aree verdi dell'ovest di Roma.

Villa Doria Pamphilj

Il parco più grande di Roma, Villa Doria Pamphilj, è raggiungibile in autobus dalla zona Aurelio. Per chi vuole trasformare il pomeriggio in una giornata fuori, una passeggiata nella villa prima del reading è una buona idea, soprattutto nelle giornate miti di metà ottobre.

San Pietro e il Vaticano

Con la metro A, da Cornelia si arriva in pochi minuti a Ottaviano e Cipro, le fermate per i Musei Vaticani e per piazza San Pietro. La basilica di San Pietro chiude nel tardo pomeriggio: chi vuole combinare le due visite deve farla al mattino.

Il Gianicolo

Il Gianicolo, con i busti dei garibaldini e la vista sulla città, è un altro luogo della memoria civile, legato alla Repubblica Romana del 1849. Per chi dedica una giornata alla storia della libertà italiana, è una tappa coerente con il tema del reading.

Come organizzare il pomeriggio

Il reading comincia alle 17 e dura circa un'ora e mezza: si esce verso le 18.30, in tempo per una cena in zona o per tornare in centro.

Dove mangiare

Intorno a via Cornelia e lungo la via Aurelia ci sono trattorie di quartiere, pizzerie, forni e bar, frequentati soprattutto da chi abita nella zona. Sono locali informali, con prezzi più bassi di quelli del centro. Per una cena più curata, la metro A porta in pochi minuti a Prati, dove l'offerta è ampia.

Con i bambini

Il reading è pensato per un pubblico giovane, ma è un'esperienza di ascolto e lettura: è adatto ai ragazzi dalle medie in su. Per i più piccoli, la biblioteca propone le Letture a perdifiato del lunedì pomeriggio; per i ragazzi fra i 9 e i 14 anni, la rassegna We Have a Dream offre il laboratorio Le figure della Costituzione al Teatro La Casetta.

Il periodo dell'anno

Metà ottobre a Roma è un periodo mite, con giornate ancora lunghe e tramonti intorno alle 18.30. È il momento ideale per un'uscita pomeridiana in periferia, prima che l'autunno porti pioggia e buio anticipato.

Accessibilità alla Biblioteca Cornelia

La scheda delle Biblioteche di Roma indica per la Biblioteca Cornelia un accesso totale per le persone con disabilità. Al momento della prenotazione telefonica conviene segnalare esigenze particolari, così che la biblioteca possa riservare un posto adatto. La metro A, fermata Cornelia, è una stazione profonda: chi ha difficoltà motorie deve verificare in anticipo il funzionamento degli ascensori sul servizio informazioni del trasporto pubblico romano.

Domande frequenti su Resistenza sostantivo femminile

Quando si tiene Resistenza sostantivo femminile alla Biblioteca Cornelia?

Resistenza sostantivo femminile si tiene venerdì 16 ottobre 2026 alle 17 alla Biblioteca Cornelia, in via Cornelia 45, nel Municipio XIII. Il calendario del portale culturale di Roma Capitale indica una durata fino alle 18.30. L'evento fa parte della rassegna We Have a Dream.

Quanto costa partecipare al reading?

Il reading Resistenza sostantivo femminile è gratuito, con prenotazione obbligatoria. La prenotazione si fa per telefono al numero della Biblioteca Cornelia, 06 45460411. Per informazioni sulla compagnia Cantieri dello Spettacolo è indicato anche il numero 338 3707076.

Come si arriva alla Biblioteca Cornelia?

La Biblioteca Cornelia, in via Cornelia 45, si raggiunge con la metro A, fermata Cornelia, oppure con gli autobus 46, 49, 246, 246P, 247, 980, 981 e 983. La stazione Cornelia è la più profonda della metropolitana di Roma: per uscire in superficie servono alcuni minuti.

Di cosa parla Resistenza sostantivo femminile?

Resistenza sostantivo femminile è un reading sul ruolo delle donne nella Resistenza italiana, articolato in tre epoche: il ventennio fascista, la lotta partigiana e il dopoguerra. È un collage di documenti, canti, diari e poesie che va dalle mondine al femminismo degli anni Settanta, con una cornice narrativa contemporanea.

Chi sono le autrici del reading?

Il reading Resistenza sostantivo femminile è scritto da Silvia Corsi, Sara Milanolo e Marcella Pischedda ed è condotto da Silvia Corsi. La produzione è di Cantieri dello Spettacolo E.T.S., l'associazione nata nel 1996 che gestisce il Teatro La Casetta di Primavalle.

Il pubblico partecipa attivamente?

Sì: in Resistenza sostantivo femminile il pubblico sceglie i testi da leggere pescando da tre cestini colmi di frammenti, uno per ogni epoca. Ogni replica compone quindi un percorso diverso. Chi estrae un frammento è invitato a leggerlo, ma la conduttrice accompagna ogni passaggio.

Il reading è adatto ai ragazzi?

Resistenza sostantivo femminile fa parte di We Have a Dream, una rassegna sulla Costituzione pensata per i giovani, ed è adatta ai ragazzi dalle scuole medie in su. Il formato partecipato, con la lettura ad alta voce dei frammenti estratti, coinvolge anche chi non ama le lezioni di storia.

Il consiglio finale

Un pomeriggio in una biblioteca di quartiere, un'ora e mezza di voci femminili pescate da un cestino, un viaggio dalle mondine al femminismo: Resistenza sostantivo femminile è uno di quegli appuntamenti che non fanno rumore e restano in testa. Prenotate per telefono, portate un ragazzo, lasciate che sia il caso a scegliere le voci. Poi, un'altra volta, completate il percorso in via Tasso. La memoria, a Roma, si coltiva anche in periferia.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento16 Ottobre 2026 17:00
IndirizzoBiblioteca Cornelia, Via Cornelia 45, 00166 Roma Roma Città

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