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In Arcadia XXI di Eleonora Barnia al Warmthotel — fino al 31 gennaio 2027

In Arcadia XXI, l'esposizione di pittura di Eleonora Barnia, è visitabile fino al 31 gennaio 2027 al Warmthotel, in via Giuseppe Prezzolini 5, 00143 Roma, nel quadrante dell'EUR: le opere sono allestite nella lobby dell'albergo, trasformata in area espositiva dal progetto WarmtHub, e si possono vedere tutti i giorni dalle 10 alle 22. La mostra è aperta dal 24 aprile 2026. Su prenotazione si possono fare visite guidate con l'artista, e le opere sono in vendita; i recapiti per prenotare sono pubblicati nella pagina ufficiale della mostra sul sito del Warmthotel, e per informazioni generali c'è il numero dell'hotel, 06 5014283. L'albergo indica la stazione della metro Laurentina a circa 3 chilometri; per gli autobus fino all'ingresso conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC.

Capita raramente di consigliare una mostra dentro un albergo. Questa merita una deviazione per una ragione precisa: il tema. Eleonora Barnia, pittrice romana, rilegge il mito dell'Arcadia, e l'Arcadia a Roma non è soltanto un mito greco, è un'accademia letteraria nata qui nel 1690, con un giardino sul Gianicolo che esiste ancora. Una lobby d'albergo all'EUR che ospita figure dorate e silenziose ispirate a quel mondo è un piccolo cortocircuito che vale la pena conoscere. Sotto trovate la mostra, l'artista, la storia dell'Arcadia romana, l'hotel e il quartiere, e come organizzare la visita.

In Arcadia XXI al Warmthotel: la mostra in breve

In Arcadia XXI è una mostra di pittura di Eleonora Barnia presentata da WarmtHub, lo spazio artistico e culturale del Warmthotel di Roma, che rilegge in chiave contemporanea il mito dell'Arcadia come costruzione simbolica di un altrove ideale.

Date e orari

La mostra è aperta dal 24 aprile 2026 al 31 gennaio 2027, tutti i giorni dalle 10 alle 22. Sono orari rari per una mostra d'arte: la sera, dopo il lavoro, o la domenica, la lobby resta accessibile. Sono quasi quattro mesi ancora di apertura.

Dove si trova

Le opere sono esposte nella lobby del Warmthotel, in via Giuseppe Prezzolini 5. Non c'è una sala separata: la pittura convive con la vita dell'albergo, con gli ospiti che entrano ed escono, le valigie, il banco del ricevimento. È una condizione particolare, che va messa in conto.

Visite guidate e acquisto

Il Warmthotel indica che si possono prenotare visite guidate e acquistare le opere, contattando direttamente l'artista ai recapiti pubblicati sulla pagina ufficiale della mostra. Per un piccolo gruppo, la visita con la pittrice è la soluzione migliore.

Cosa si vede in In Arcadia XXI di Eleonora Barnia

La mostra presenta dipinti in cui figure ieratiche, immerse in una dimensione contemplativa, emergono da una natura trattata come scenografia emotiva, con luce diffusa, atmosfere rarefatte e la presenza dell'oro.

L'Arcadia come non luogo

Nella presentazione ufficiale l'Arcadia diventa un non luogo sospeso, in cui la natura si fa benevola, l'ordine prevale sul caos e l'essere umano ritrova una possibile armonia con il cosmo. La natura non è descrizione botanica: è uno spazio interiore che evoca la quiete del locus amoenus, il luogo ameno della poesia antica.

Figure come apparizioni

Le figure emergono dalla superficie pittorica come presenze ieratiche, che il testo della mostra chiama ierofanie, cioè manifestazioni del sacro. Sembrano isolate, ma dialogano in silenzio fra loro. Il tono complessivo è solenne e sospeso: non è una pittura che racconta storie, è una pittura che ferma il tempo.

L'oro

L'oro ha un ruolo centrale: secondo la presentazione sottrae la scena al fluire del tempo e apre lo spazio alla contemplazione. Nella dichiarazione di poetica dell'artista, l'oro è sempre ridotto all'essenza, e diventa emblema della conciliazione fra arte maggiore e arte minore. Chi conosce le icone o i fondi oro medievali riconoscerà la parentela.

Nostalgia del futuro

L'intero progetto ruota intorno al concetto di nostalgia del futuro: il linguaggio classico come strumento per ricordare che bellezza e armonia non sono solo valori estetici ma rifugi necessari. È un'idea che si può condividere o no, ma che dà alla mostra un filo chiaro.

Chi è Eleonora Barnia: biografia della pittrice

Eleonora Barnia è nata a Roma nel 1978; dopo la maturità artistica si è diplomata in pittura all'Accademia di Belle Arti, e oggi insegna arte negli istituti di istruzione secondaria superiore.

La formazione

Alla formazione accademica è seguita, dal 2002, una formazione post accademica, insieme al lavoro come decoratrice d'interni in atelier del rione Monti e del quartiere di San Lorenzo. Secondo la biografia ufficiale, quell'esperienza di bottega ha arricchito la sua ricerca stilistica: si vede nella cura delle superfici e nell'uso dell'oro.

Le mostre

Dal 2000 partecipa a concorsi d'arte e a esposizioni collettive di pittura. In Arcadia XXI è una personale che le dà uno spazio ampio e un periodo lungo, nove mesi, per un pubblico molto diverso da quello delle gallerie: viaggiatori d'affari, congressisti, turisti.

La destratificazione cromatica

Nella sua dichiarazione di poetica Barnia descrive la propria ricerca come destratificazione cromatica: un percorso attraverso cui emergono in superficie immagini latenti, come evocazioni silenziose e intimiste. Le figure sono bidimensionali, l'oro ridotto all'essenziale, il bianco in contesa con i soggetti, fino a immagini monocrome o dicrome che definiscono, con le sue parole, un concetto neoclassico della pittura.

Autoritratti e volti noti

I protagonisti dei suoi quadri sono soggetti conosciuti e autoritratti. Ciò che emerge, scrive l'artista, è la passione dei soggetti per qualcosa di apparentemente effimero se considerato in relazione all'eterno: evocazioni necessarie. È una chiave utile davanti ai dipinti: cercate i volti, e chiedetevi che cosa stanno guardando.

L'Arcadia a Roma: l'accademia nata nel 1690

A Roma l'Arcadia è anche una storia vera: l'Accademia dell'Arcadia fu fondata il 5 ottobre 1690 da Giovanni Vincenzo Gravina e Giovanni Mario Crescimbeni, con altri letterati del circolo della regina Cristina di Svezia, riuniti nel convento di San Pietro in Montorio.

I pastori poeti

L'Accademia si richiamava alla tradizione dei pastori poeti dell'Arcadia mitica. I membri si chiamavano Pastori, ciascuno assumeva un nome pastorale di ispirazione greca, l'insegna era la siringa del dio Pan cinta di alloro e di pino, e il protettore scelto fu Gesù Bambino, adorato per primo dai pastori. Il nome dell'accademia, secondo la tradizione, fu trovato da Agostino Maria Taja durante una riunione ai Prati di Castello, allora un paesaggio pastorale.

Contro il Barocco

L'Arcadia non fu una semplice scuola: fu un movimento letterario che si diffuse in tutta Italia nel Settecento in risposta a quello che veniva considerato il cattivo gusto del Barocco, con un programma di poesia chiara, regolare, classicheggiante. Fondò colonie in decine di città, da Venezia a Palermo, da Milano a Lubiana.

Il Bosco Parrasio

Dopo anni di sedi provvisorie, dal giardino di Palazzo Riario agli Orti Palatini, dall'Esquilino all'Aventino, l'Accademia ebbe una sede propria grazie a una donazione di quattromila scudi di Giovanni V del Portogallo, anch'egli arcade. Sulle pendici del Gianicolo, lungo la salita di via Garibaldi, l'architetto Antonio Canevari trasformò l'Orto dei Livi nel Bosco Parrasio, con un teatro ovale, una finta grotta arcadica e un'edicola commemorativa.

L'Arcadia oggi

L'Accademia è ancora in attività. Nel 1925 è diventata un istituto di studi storici e letterari, e la sua sede è presso la Biblioteca Angelica, in piazza di Sant'Agostino. Chi esce dalla mostra con la curiosità accesa sa dove andare a cercare l'Arcadia originale.

Il Warmthotel e il progetto WarmtHub

Il Warmthotel è un business hotel quattro stelle del gruppo AXYHOTELS nel quadrante dell'EUR, a pochi minuti dalla Nuvola e dal Palazzo dei Congressi; con il progetto WarmtHub la sua lobby ospita mostre temporanee di artisti emergenti.

L'arte negli alberghi

Il gruppo AXYHOTELS, che comprende anche l'InnStyle di Milano, dichiara di voler portare la città dentro gli alberghi attraverso l'arte: opere su commissione, installazioni temporanee, mostre e partnership. Al Warmthotel il Graffiti Urban Bistrot è parte di questa idea, e WarmtHub ne è il programma espositivo.

Uno spirito mecenatistico

L'hotel parla di spirito mecenatistico rivolto agli artisti emergenti, e presenta la lobby come un incubatore d'arte in tutte le sue forme, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al fumetto. Gli artisti interessati a esporre possono proporsi attraverso il sito.

Il giudizio

Le mostre in albergo non sono musei, e sarebbe sbagliato giudicarle come tali. Sono però uno spazio reale per artisti che non trovano posto nelle gallerie, e un'occasione per chi soggiorna o lavora in zona. Una personale di nove mesi, aperta dodici ore al giorno, è un impegno serio da parte di un hotel.

Una curiosità su In Arcadia XXI di Eleonora Barnia al Warmthotel — fino al 31 gennaio 2027

La curiosità più bella riguarda i nomi. Chi entrava nell'Accademia dell'Arcadia riceveva un nome pastorale di ispirazione greca: la prima parte veniva sorteggiata, la seconda scelta dal candidato, purché richiamasse un luogo dell'Arcadia mitica o geografica. Così Pietro Metastasio divenne Artino Corasio, Carlo Goldoni Polisseno Fegejo, Arcangelo Corelli Arcomelo Erimanteo, Alessandro Scarlatti Terpandro Azeriano, Giambattista Vico Laufilo Terio, Luigi Vanvitelli Archimede Fidiaco, Giovanni Battista Piranesi Salcindio Tiseio. Perfino Johann Wolfgang von Goethe fu arcade, con il nome di Megalio Melpomenio, e nel Novecento Benedetto Croce, con quello di Eudoro Dionea.

La seconda curiosità è legata al numero nel titolo della mostra. XXI indica il secolo: un'Arcadia del ventunesimo secolo. Ma è anche una coincidenza gustosa con la storia dell'Accademia, che dalla fine del Seicento ai nostri giorni ha attraversato più di tre secoli e ha avuto una lunga serie di Custodi generali, fino a quello oggi in carica.

La terza: fra gli Arcadi ci furono anche donne, ammesse per annoverazione. Una di loro, Maria Maddalena Morelli, fu Corilla Olimpica. Davanti alle figure femminili dei dipinti di Barnia, il pensiero a quelle poetesse pastorali viene naturale.

Una cosa che non ti dice nessuno su In Arcadia XXI di Eleonora Barnia al Warmthotel — fino al 31 gennaio 2027

Quello che quasi nessuno dice è che la mostra è aperta fino alle 22, tutti i giorni. È un orario che nessun museo romano offre con continuità. Per chi lavora all'EUR, o per chi partecipa a un congresso alla Nuvola o al Palazzo dei Congressi, significa poterla vedere dopo cena, senza sottrarre tempo alla giornata. È il vantaggio vero di una mostra in albergo.

La seconda cosa riguarda il contesto. Le opere sono nella lobby, e la lobby di un hotel è un luogo di passaggio: ci sono ospiti che arrivano, chi aspetta un taxi, chi telefona. Chi cerca il silenzio di una sala espositiva deve scegliere l'orario giusto. Il momento migliore è la metà mattina o il primo pomeriggio, quando gli ospiti sono usciti per lavoro e i nuovi arrivi non sono ancora cominciati.

La terza: si può parlare con l'artista. La pagina ufficiale indica i recapiti di Eleonora Barnia per prenotare una visita guidata. In un museo questo non accade quasi mai. Una pittrice che spiega di persona la destratificazione cromatica davanti ai propri quadri vale più di qualunque didascalia.

Il consiglio che ti do per visitare In Arcadia XXI di Eleonora Barnia al Warmthotel — fino al 31 gennaio 2027

Conviene costruire un piccolo percorso arcadico in due tempi. Primo tempo, al Gianicolo: una mattina al Bosco Parrasio, lungo la salita di via Garibaldi, e a San Pietro in Montorio, dove nel 1690 si riunirono i fondatori dell'Accademia. Secondo tempo, al Warmthotel: la sera, dopo cena, davanti ai dipinti di Barnia. Il confronto fra il giardino settecentesco dei pastori poeti e la loro rilettura contemporanea, fra oro e bianco, rende la visita molto più ricca.

Se invece siete all'EUR per lavoro, ribaltate l'ordine: vedete la mostra in una pausa, e poi, in un giorno libero, salite al Gianicolo. In entrambi i casi, prenotate la visita con l'artista, se potete: è il valore aggiunto di questa esposizione.

Infine, guardate i quadri da vicino e da lontano. Da lontano le figure sembrano immobili, quasi icone; da vicino si vede il lavoro della superficie, gli strati tolti e i colori che emergono. È in quella distanza che si capisce la poetica della pittrice.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Lo sanno in molti che l'Arcadia nacque come reazione al Barocco. Meno spesso si ricorda quanto fu difficile, per l'Accademia, trovare un posto dove riunirsi. Gli Arcadi cominciarono nei giardini del duca di Paganica a San Pietro in Vincoli, seduti per terra o su dei sassi a recitare versi. Dal 1691 si spostarono nel giardino di Palazzo Riario, già residenza di Cristina di Svezia; nel 1693 agli Orti Palatini, dove il duca di Parma permise loro di costruire un teatro agreste in legno e terra, rivestito di alloro; nel 1699 nel giardino del duca Salviati; poi dal principe Giustiniani, e dal 1707 nelle ville di Francesco Maria Ruspoli, sull'Esquilino e sull'Aventino.

Solo con la donazione di Giovanni V del Portogallo arrivò il Bosco Parrasio. Un secondo fatto poco citato: nel 1711 l'Accademia si divise, e i seguaci di Gravina fondarono una Seconda Arcadia, poi detta Accademia de' Quirini; i due rami si riunirono nel 1719 per onorare Gravina, morto l'anno prima. Una mostra che parla di armonia e di ordine contro il caos evoca, senza saperlo, un'istituzione che quell'armonia dovette conquistarsi fra traslochi e scissioni. Questa storia rende l'Arcadia più umana e più romana.

La foto giusta da fare a In Arcadia XXI di Eleonora Barnia al Warmthotel — fino al 31 gennaio 2027

Prima di fotografare le opere chiedete il permesso al personale dell'hotel o all'artista: sono dipinti in vendita e il diritto d'autore va rispettato. Se vi è consentito, la foto giusta non è quella dell'intero quadro, che la luce della lobby difficilmente rende bene, ma un dettaglio dell'oro: pochi centimetri di superficie dorata accanto al bianco, dove si vede la destratificazione di cui parla la pittrice. Inclinate leggermente il telefono per evitare i riflessi.

La seconda foto è di contesto: un dipinto nella lobby con un elemento dell'albergo nell'inquadratura, una poltrona, una lampada, il banco del ricevimento. È l'immagine che racconta il senso del progetto WarmtHub, l'arte dentro la vita quotidiana di un hotel.

La terza foto va fatta un altro giorno, al Gianicolo: il teatro ovale del Bosco Parrasio, se riuscite a vederlo, oppure la vista dalla salita di via Garibaldi. Mettete le due immagini una accanto all'altra: l'Arcadia del Settecento e quella del XXI secolo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

5 ottobre 1690: quattordici letterati del circolo di Cristina di Svezia fondano a Roma, nel convento di San Pietro in Montorio, l'Accademia dell'Arcadia.

27 maggio 1691: gli Arcadi si trasferiscono nel giardino di Palazzo Riario. 1693: il duca di Parma concede loro gli Orti Palatini. 1699: il giardino del duca Salviati.

11 settembre 1707: Francesco Maria Ruspoli mette a disposizione un suo parco sull'Esquilino, poi una villa sull'Aventino, sede fino al 1725. 1711: la scissione della Seconda Arcadia. 1719: la riunificazione.

Dopo il 1725: con la donazione di Giovanni V del Portogallo nasce il Bosco Parrasio sul Gianicolo, opera di Antonio Canevari. 1838: Giovanni Azzurri ristruttura il Serbatoio, l'archivio dell'Accademia, con la facciata a esedra.

1925: l'Arcadia diventa istituto di studi storici e letterari. 1972: lo statuto oggi in vigore.

2026, all'EUR: il 24 aprile WarmtHub inaugura nella lobby del Warmthotel In Arcadia XXI di Eleonora Barnia, dopo le mostre di altri artisti emergenti che l'hotel ha ospitato negli anni precedenti.

Chi è passato da In Arcadia XXI di Eleonora Barnia al Warmthotel — fino al 31 gennaio 2027

Dalla lobby del Warmthotel, con il progetto WarmtHub, sono passati diversi artisti prima di Eleonora Barnia. L'hotel ricorda la personale Astrazione di Luigi Athos De Blasio, con tele e sculture che raccontano il passaggio dal figurativo all'astratto; la mostra fotografica L'amore non è questo di Cristina Rezzi, trenta scatti a colori sul tema della violenza di coppia; {S[he(art)]} di Federica Anna Molfese; Uomo e Natura di Mauro Romano, nato durante il lockdown; Astrattismi di Giorgio Binda; Frammenti di vita della colombiana Zahira Rodríguez Amaya; la bipersonale Forme non forme dell'anima di Mauro Romano e Ana Paula Torres; e 3C, Cieli Cromie Concetti di Creola Carla Cristofari.

Attraverso il tema della mostra, poi, passano idealmente in questa lobby gli Arcadi: Gravina e Crescimbeni, i fondatori; Metastasio, allievo di Gravina; Goldoni, Vico, Corelli, Scarlatti, Vanvitelli, Piranesi, Goethe; le poetesse come Corilla Olimpica; sovrani e papi entrati fra i pastori, da Giovanni V del Portogallo a Innocenzo XIII e Pio VI. Un'accademia nata sotto gli alberi del Gianicolo, che trova un'eco inattesa in un albergo dell'EUR.

Come guardare i dipinti di In Arcadia XXI: tre chiavi

I dipinti di Eleonora Barnia si leggono meglio con tre chiavi, tutte suggerite dai testi ufficiali della mostra e dalla dichiarazione di poetica dell'artista: il bianco, l'oro e il silenzio.

Il bianco

Nei quadri di Barnia i soggetti sono in contesa spaziale con il bianco. Il risultato sono immagini monocrome o dicrome, cioè costruite con uno o due colori soltanto. Davanti a ogni tela provate a chiedervi quanto spazio occupa la figura e quanto il vuoto intorno: spesso il vuoto vince, ed è voluto. È lì che l'artista colloca la sua idea di pittura neoclassica, fatta di misura e di sottrazione.

L'oro

L'oro compare sempre ridotto all'essenza, dice la pittrice. Non riempie il fondo come in un'icona, lo accenna. Cercatelo: può essere un'aureola, un bordo, un frammento di sfondo. Secondo la presentazione della mostra è l'elemento che sottrae la scena al fluire del tempo. Nella luce artificiale della lobby cambia molto a seconda di dove vi mettete: spostatevi di un passo e guardate di nuovo.

Il silenzio

La presentazione parla di un silenzio denso ed eloquente e di figure sospese in un istante eterno. È la chiave più difficile in una lobby d'albergo, dove il silenzio non è garantito. Per questo consiglio di scegliere l'orario con cura e di concedere a ogni quadro almeno un minuto. Le figure, che sembrano isolate, secondo il testo ufficiale instaurano un dialogo silenzioso fra loro: guardate i quadri a coppie, e vedrete che si rispondono.

Il locus amoenus

Il testo della mostra cita il locus amoenus, il luogo ameno della tradizione poetica classica: un paesaggio benevolo, fatto di ombra, acqua e quiete. È esattamente il paesaggio che gli Arcadi del Seicento cercavano, recitando versi all'ombra delle piante nei giardini di Roma. Barnia lo trasforma in uno spazio interiore, fatto di luce diffusa più che di alberi e ruscelli.

Come arrivare al Warmthotel

Il Warmthotel si trova in via Giuseppe Prezzolini 5, 00143 Roma, nel quadrante sud dell'EUR; l'albergo indica la stazione della metro Laurentina a circa 3 chilometri e la Nuvola e il Palazzo dei Congressi a circa 3,5 chilometri.

Con i mezzi pubblici

Dalla stazione Laurentina della metro si prosegue in autobus o in taxi. Le linee di superficie cambiano per lavori e stagioni: il modo più affidabile per trovare la combinazione giusta è il calcolatore di percorso di ATAC.

In auto

L'hotel sottolinea la vicinanza al Grande Raccordo Anulare e alle strade per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e per Ostia. Per chi arriva in auto la posizione è comoda; per le condizioni di parcheggio conviene chiedere all'hotel.

In taxi

Dal centro di Roma il Colosseo è a circa 12 chilometri, secondo l'hotel: per una visita serale alla mostra il taxi è spesso la soluzione più pratica, soprattutto al ritorno.

Intorno al Warmthotel: cosa c'è all'EUR

Il Warmthotel indica nelle vicinanze l'Atlantico a circa 2 chilometri, il Palalottomatica a 2,5, il Parco Avventura Eur Park a 2, il Parco Centrale del Lago dell'EUR a 3, la Nuvola e il Palazzo dei Congressi a 3,5 e il Luneur Park a 5.

Congressi e concerti

La Nuvola e il Palazzo dei Congressi sono i poli congressuali del quartiere; l'Atlantico è uno dei locali di concerti più frequentati di Roma. Chi viene in zona per un evento può aggiungere la mostra con pochi minuti di taxi.

Il lago e il parco giochi

Il laghetto dell'EUR è la passeggiata più piacevole del quartiere; con i bambini c'è il Luneur Park. Per una panoramica dell'EUR c'è la scheda cosa vedere all'EUR.

Verso il mare

L'hotel ricorda che da qui si raggiungono facilmente Ostia Lido e il parco archeologico di Ostia antica. Una giornata con la mostra al mattino e Ostia antica al pomeriggio è un programma originale.

Dove mangiare vicino al Warmthotel

Dentro l'albergo c'è il Graffiti Urban Bistrot, che il gruppo AXYHOTELS presenta come parte del proprio progetto di arte in albergo: per una visita serale alla mostra, una cena al bistrot dell'hotel è la soluzione più semplice.

Nel quartiere

Il quadrante sud dell'EUR è residenziale e direzionale: bar, tavole calde e ristoranti si concentrano lungo gli assi principali e verso il centro dell'EUR, intorno al laghetto e ai palazzi degli uffici. Nei giorni feriali a pranzo sono frequentati da chi lavora in zona.

La sera

Con la mostra aperta fino alle 22, una cena fuori prima della visita e un passaggio in lobby dopo è un'ottima combinazione.

Accessibilità, bambini e informazioni pratiche

La mostra è allestita nella lobby, al livello d'ingresso dell'albergo. Per informazioni sull'accessibilità per persone con disabilità motoria il sito del Warmthotel ha una sezione dedicata, e il personale del ricevimento può rispondere al telefono prima della visita.

Con i bambini

Una mostra di pittura in una lobby d'albergo non è pensata per i bambini, ma le figure dorate e il racconto dei pastori poeti dell'Arcadia possono incuriosire i più grandi. Abbinata al Luneur Park o al laghetto dell'EUR, la visita diventa una tappa breve di una giornata di famiglia.

Quanto tempo serve

Per vedere le opere bastano venti o trenta minuti. Con la visita guidata dell'artista, calcolate un'ora. Se abbinate la mostra a una cena al bistrot dell'hotel, la serata si organizza da sola, senza spostamenti.

Rispetto degli ospiti

Si visita un albergo in funzione: voce bassa, niente ingombro davanti al ricevimento, e un saluto al personale all'arrivo.

Roma fra autunno e inverno: i mesi della mostra

La mostra resta aperta fino al 31 gennaio 2027, attraversando l'autunno romano e le festività di fine anno. Per chi viene all'EUR per i congressi autunnali o per gli eventi di dicembre alla Nuvola, è un'aggiunta che non richiede biglietto di museo né orari rigidi.

Le serate di dicembre

Nelle sere di dicembre, con la lobby illuminata e il buio fuori, l'oro dei dipinti rende al meglio. È il periodo che consiglio.

Gli ultimi giorni

Il 31 gennaio 2027 è una domenica: chi vuole prenotare una visita con l'artista negli ultimi giorni lo faccia con anticipo.

Domande frequenti su In Arcadia XXI al Warmthotel

Fino a quando è aperta la mostra In Arcadia XXI al Warmthotel?

La mostra In Arcadia XXI di Eleonora Barnia al Warmthotel di Roma è aperta fino al 31 gennaio 2027, tutti i giorni dalle 10 alle 22. È stata inaugurata il 24 aprile 2026 nella lobby dell'albergo, in via Giuseppe Prezzolini 5, nel quadrante dell'EUR.

Dove si trova il Warmthotel?

Il Warmthotel, sede della mostra In Arcadia XXI, si trova in via Giuseppe Prezzolini 5, 00143 Roma, nel quadrante sud dell'EUR. L'albergo indica la metro Laurentina a circa 3 chilometri e la Nuvola e il Palazzo dei Congressi a circa 3,5 chilometri.

Si possono fare visite guidate alla mostra di Eleonora Barnia?

Sì, per la mostra In Arcadia XXI al Warmthotel si possono prenotare visite guidate contattando direttamente l'artista Eleonora Barnia, ai recapiti indicati nella pagina ufficiale della mostra sul sito dell'hotel. Le opere esposte sono anche in vendita.

Chi è Eleonora Barnia?

Eleonora Barnia, autrice di In Arcadia XXI, è una pittrice nata a Roma nel 1978, diplomata in pittura all'Accademia di Belle Arti. Ha lavorato come decoratrice d'interni in atelier di Monti e San Lorenzo, espone dal 2000 e insegna arte nelle scuole superiori.

Che cosa rappresentano i dipinti di In Arcadia XXI?

I dipinti di In Arcadia XXI rileggono il mito dell'Arcadia come altrove ideale: figure ieratiche e contemplative immerse in una natura trattata come scenografia emotiva, con luce diffusa e la presenza dell'oro, secondo il concetto di nostalgia del futuro indicato dal Warmthotel.

Che cos'era l'Accademia dell'Arcadia?

L'Accademia dell'Arcadia, a cui rimanda il titolo della mostra al Warmthotel, è un'accademia letteraria fondata a Roma il 5 ottobre 1690 da Gravina e Crescimbeni. I membri erano Pastori con nomi greci; la sede storica è il Bosco Parrasio sul Gianicolo, e l'Accademia è ancora attiva.

Che cos'è WarmtHub?

WarmtHub è lo spazio artistico e culturale del Warmthotel di Roma, che trasforma la lobby dell'albergo in area espositiva per artisti emergenti. Prima di In Arcadia XXI ha ospitato pittura, scultura e fotografia, fra cui le mostre di Luigi Athos De Blasio e Cristina Rezzi.

Il consiglio finale su In Arcadia XXI

Un'opinione netta: le mostre piccole e fuori dai circuiti vanno prese per quello che sono, e questa offre una cosa rara, una pittrice disponibile a spiegare il proprio lavoro e un tema profondamente romano. Andateci una sera d'autunno, dopo cena, e il giorno dopo salite al Gianicolo a cercare il Bosco Parrasio. L'Arcadia, a Roma, si capisce meglio in due tempi.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento24 Aprile 2026 — 31 Gennaio 2027
IndirizzoWarmthotel, Via Giuseppe Prezzolini 5, 00143 Roma Roma Città
CategorieEventiMostre

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