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Hypothèse de lecture a Trinità dei Monti — dal 19 settembre al 7 novembre 2026

Hypothèse de lecture è aperta a Trinità dei Monti dal 19 settembre al 7 novembre 2026, nell'Antica Biblioteca del convento, con ingresso dal portone verde di piazza della Trinità dei Monti 3, a sinistra della chiesa, in cima alla scalinata di piazza di Spagna. Secondo il sito ufficiale di Trinità dei Monti la mostra è aperta il mercoledì, il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 12 alle 20, con ingresso consentito fino alle 19.20. L'accesso è libero, senza prenotazione, ma all'ingresso viene chiesto un documento. La stazione della metropolitana più vicina è Spagna; per il percorso completo dal proprio punto di partenza conviene il calcolatore di ATAC. Per informazioni la segreteria di Trinità dei Monti risponde allo 06 6792245.

La chiesa e il convento di Trinità dei Monti, sopra la scalinata di piazza di Spagna
La chiesa e il convento di Trinità dei Monti, sopra la scalinata di piazza di Spagna Foto: Foto: SonyGM, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Per la prima volta dopo un lungo restauro, Trinità dei Monti apre al pubblico la biblioteca che i frati Minimi costruirono sopra il presbiterio della chiesa, con uno dei soffitti lignei dipinti più monumentali di Roma. Per inaugurarla non ha scelto una mostra di libri antichi, che del resto non ci sono più, ma quaranta artisti italiani e francesi chiamati a riempire un vuoto. È l'apertura più interessante di questo autunno in centro, e la sua forza sta tutta nel luogo.

Hypothèse de lecture: che cos'è la mostra

Hypothèse de lecture è una mostra collettiva di arte contemporanea a cura di Gaia Bobò e Teresa Ranchino, che inaugura l'Antica Biblioteca di Trinità dei Monti fino al 7 novembre 2026. Il titolo francese significa ipotesi di lettura.

Una biblioteca senza libri

L'antica biblioteca del convento dei Minimi custodiva, fino alla fine del Settecento, circa novemila volumi. Nel 1798 quel patrimonio fu disperso: i libri furono venduti o distrutti. Lo spazio è rimasto vuoto. La mostra parte proprio da questa perdita irrecuperabile e immagina una riscrittura: le opere degli artisti invitati reinterpretano in modo immaginifico il vuoto lasciato dalla collezione.

L'architettura fantasma di Olivier Goethals

Il cuore dell'allestimento è un'architettura fantasma ispirata a una biblioteca, concepita dall'architetto belga Olivier Goethals. È questa l'ipotesi di lettura del titolo: una struttura che evoca scaffali e libri senza contenerli, e su cui le opere prendono il posto dei volumi scomparsi.

Roma e Parigi, ricerca emergente

La mostra presenta una selezione di artiste e artisti delle scene italiane e francesi, con un'attenzione particolare ai contesti di Roma e Parigi e alla ricerca emergente. Si inserisce nel programma per l'anniversario del gemellaggio fra Roma e Parigi, 70 ans d'amitié, settant'anni di gemellaggio.

Un nuovo orientamento per Trinità dei Monti

Hypothèse de lecture inaugura un nuovo orientamento culturale di Trinità dei Monti, voluto dalla direttrice Marie-Pierre Dabadie, che affida all'arte e alla cultura contemporanea il compito di interpretare le tracce storiche del luogo. È una scelta coraggiosa per un complesso religioso: vale la pena sostenerla andandoci.

I temi di Hypothèse de lecture

Le opere di Hypothèse de lecture entrano in risonanza con la storia della biblioteca attraverso quattro assi critici: perdita della memoria, parola e immagine, distruzione e frammentazione, eco del barocco.

Perdita e dispersione della memoria

Il primo asse è la relazione con i processi di perdita e dispersione della memoria. In una sala che ha perso i suoi novemila libri, il tema non ha bisogno di spiegazioni: lo si respira.

Parola e immagine

Il secondo riguarda il rapporto fra parola e immagine, con un'attenzione alle pratiche di scrittura e alle influenze letterarie. È il filo più diretto con la funzione originaria dello spazio: una biblioteca era, prima di tutto, un luogo di parole.

Spolia, distruzione e frammento

Il terzo asse è la dimensione generativa della distruzione e della frammentazione. Il richiamo è al concetto di spolia, i frammenti di edifici antichi riusati in costruzioni nuove, che a Roma, città di stratificazioni archeologiche, ha un significato particolare. L'idea che dalla rovina nasca qualcosa è la chiave dell'intera mostra.

L'eco del barocco

Il quarto asse valorizza l'eco dell'estetica barocca nella creazione contemporanea, con i processi di metamorfosi della materia e del corpo e l'uso di specifici dispositivi estetici. Sotto un soffitto seicentesco dipinto a trompe l'oeil, il confronto è inevitabile e, a nostro giudizio, è la parte più riuscita dell'operazione.

Le artiste e gli artisti di Hypothèse de lecture

Hypothèse de lecture riunisce quaranta fra artiste, artisti e collettivi delle scene italiane e francesi, secondo l'elenco pubblicato da Trinità dei Monti.

L'elenco completo

Espongono Alberte Agerskov, Edoardo Aruta, Charlie Aubry, Alix Boillot, Dario Carratta, Valeria Carrieri, Giulio Catelli, Henri Chetaille, Taisiia Cherkasova, Ginevra Collini, Max Coulon, Giulia Crivellaro, Anna de Castro Barbosa, Federica Di Pietrantonio, Marco Emmanuele, Marco Eusepi, Elisa Florimond, Clédia Fourniau, Pierre Gaignard, Luca Grechi, Carla Gueye, Ruoxi Jin, Charlie Jouan, Amalia Laurent, Giuseppe Lo Cascio, Guglielmo Maggini, Matisse Mesnil, Paul F. Millet, Diego Miguel Mirabella, Pietro Moretti, Alexandre Nitzsche Cysne, Lulù Nuti, Flavio Orlando, Francesca Pionati, Andrea Polichetti, Valentine Prissette, Alexander Raczka, Luca Resta, Théophile Stern e Vaste Programme.

Una generazione, due città

L'elenco mescola nomi della scena romana e di quella parigina, in linea con l'attenzione dichiarata alla ricerca emergente. Non è una mostra di firme celebri: è una fotografia di ciò che si sta facendo oggi fra le due capitali gemellate, e va visitata con questo spirito, pronti a scoprire. Accanto ai nomi individuali compare anche una sigla collettiva, Vaste Programme: un segnale che la mostra accoglie modi diversi di lavorare, dal singolo autore al gruppo.

Un filo con la Società delle Api

Valentine Prissette, fra gli artisti in mostra, è stata nell'estate 2026 in residenza alla Società delle Api, la fondazione di via Gregoriana che collabora al programma pubblico della mostra e che dal 9 ottobre ospita I fiori del male di Chiara Camoni. Le due sedi sono a pochi passi l'una dall'altra.

Curatrici, partner e programma pubblico

Hypothèse de lecture è curata da Gaia Bobò e Teresa Ranchino, promossa da Trinità dei Monti con il patrocinio di Roma Capitale e accompagnata da un programma di incontri con tre istituzioni del quartiere.

Il programma di incontri

Ad accompagnare l'esposizione è previsto un articolato programma pubblico di incontri e conferenze, sviluppato in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana, Istituto Max Planck per la Storia dell'Arte, con l'Accademia di Francia a Roma a Villa Medici e con La Società delle Api. Tre istituzioni che si trovano tutte a pochi minuti a piedi dalla biblioteca.

Sostegni

La mostra è realizzata con il sostegno di CONTEMPORALIS, Association Amis Art Contemporain France-Italie, in partenariato con Carré sur Seine. Fra gli sponsor figura Casale del Giglio.

La direzione di Trinità dei Monti

Trinità dei Monti è una delle cinque chiese francesi di Roma che appartengono ai Pieux Etablissements de la France à Rome et à Lorette. La scelta di aprire la biblioteca con una mostra contemporanea è della direttrice Marie-Pierre Dabadie.

L'Antica Biblioteca di Trinità dei Monti

L'Antica Biblioteca di Trinità dei Monti si trova sopra il presbiterio della chiesa ed è decorata da un soffitto ligneo dipinto nel 1693, uno dei più monumentali di Roma. Apre al pubblico per la prima volta dopo un lungo restauro.

La più nobile libreria di Roma

Nel 1699 una fonte d'epoca, citata dal sito di Trinità dei Monti, la descriveva come la più nobile, ariosa, comoda, ornata, luminosa e allegra libreria di Roma. Nel Seicento la vita intellettuale del convento era fiorente: fra i Minimi francesi si contavano filosofi, teologi, scienziati, botanici, musicisti.

Una biblioteca sopra l'altare

La scelta di costruire la biblioteca sopra il presbiterio della chiesa dice molto del legame fra scienza, arte e fede nel convento. Oltre allo studio, la biblioteca offriva una vista straordinaria sulla città: le finestre si aprono sui tetti di Roma, fino alle cupole.

Il soffitto del 1693

Nel 1693 i Minimi fecero dipingere sul soffitto ligneo un trompe l'oeil, opera di artisti che con ogni probabilità appartenevano alla cerchia di Andrea Pozzo. Il decoro rappresenta la gloria di San Francesco di Paola, affiancato da ritratti di Minimi famosi e dallo stemma dei re di Francia.

Napoleone e la dispersione

Nel 1798 l'esercito di Napoleone si stabilì nel convento e provocò danni ingenti. I novemila libri che avevano fatto la gloria della biblioteca furono venduti o distrutti. Dal 2003 un importante cantiere di restauro, condotto in collaborazione con i laboratori dei Musei Vaticani, ha restituito al soffitto la sua bellezza e la sua leggibilità.

Trinità dei Monti: la chiesa e il convento

Il complesso di Trinità dei Monti, in cima alla scalinata di piazza di Spagna nel rione Campo Marzio, è formato da due edifici contigui: la chiesa e il convento. Fu fondato dal re di Francia Carlo VIII nel 1493.

Una chiesa gotica a Roma

I lavori della prima parte della chiesa cominciarono probabilmente nel 1502. Progettata da Annibale Lippi e Gregorio Caronica, fu realizzata con pietre provenienti da Narbona. La volta della crociera, in stile tardo gotico francese con costoloni intrecciati, è l'unico esempio di quello stile a Roma.

La facciata e i campanili

Dopo i danni del sacco di Roma del 1527, i cardinali francesi finanziarono l'ampliamento. La facciata, disegnata da Giacomo Della Porta e Carlo Maderno, fu conclusa nel 1570 con i due campanili simmetrici. Sui campanili si trovano un orologio e una meridiana, che secondo la tradizione indicherebbero le ore di Roma e di Parigi. La chiesa fu consacrata nel 1585 da Sisto V.

Daniele da Volterra e gli altri

All'interno, in una delle prime cappelle a sinistra, Daniele da Volterra dipinse nel 1541 la Deposizione, considerata uno dei vertici del Manierismo. Nella cappella Della Rovere si trova la sua Assunta. Ci sono cicli di Perin del Vaga, completati dai fratelli Zuccari, e di Giovanni Battista Naldini.

Le meraviglie del convento

Il convento conserva la Galleria prospettica con un'anamorfosi dipinta nel 1642 da Emanuel Maignan che ritrae San Francesco di Paola, una seconda anamorfosi di Jean François Niceron con San Giovanni che scrive l'Apocalisse, una meridiana a riflessione di Maignan e la Stanza delle rovine di Charles-Louis Clérisseau, del tardo Settecento.

Hypothèse de lecture e la Francia a Roma

Hypothèse de lecture si inserisce nel programma per i settant'anni del gemellaggio fra Roma e Parigi, e non potrebbe avere sede più adatta: Trinità dei Monti è da cinque secoli un pezzo di Francia in cima a Roma.

Le cinque chiese francesi

Trinità dei Monti, officiata anche in francese e affidata alla Comunità dell'Emmanuele, è una delle cinque chiese cattoliche francofone di Roma, insieme a San Luigi dei Francesi, San Nicola dei Lorenesi, Sant'Ivo dei Bretoni e Santi Claudio e Andrea dei Borgognoni. Tutte appartengono ai Pieux Etablissements de la France à Rome et à Lorette.

La piazza di Francia

Le pretese francesi su questa zona datano al Cinquecento, quando la chiesa era sotto la protezione della corona di Francia. Per lungo tempo anche la parte settentrionale della piazza sottostante fu detta di Francia. Nell'Ottocento l'Accademia di Francia si trasferì poco lontano, a Villa Medici: la stessa istituzione che oggi collabora al programma di incontri della mostra.

Un gemellaggio che si vede

Una mostra di artisti romani e parigini, dentro una biblioteca costruita da frati francesi, a pochi passi dall'Accademia di Francia: il gemellaggio fra le due capitali, qui, smette di essere una formula e diventa un luogo.

Come arrivare all'Antica Biblioteca di Trinità dei Monti

L'ingresso alla mostra Hypothèse de lecture è dal portone verde di piazza della Trinità dei Monti 3, a sinistra della chiesa. La chiesa è raggiungibile dalla stazione Spagna della metropolitana.

In metropolitana

La stazione Spagna è la più vicina. Per combinare metro, bus e tram dal proprio punto di partenza conviene il calcolatore di percorso di ATAC.

A piedi dalla scalinata

Da piazza di Spagna si sale la scalinata fino alla chiesa. È l'arrivo più scenografico, ma nelle ore di punta la scalinata è molto affollata: calcolate qualche minuto in più.

In auto

Il centro storico è in larga parte zona a traffico limitato. Per questa visita conviene lasciare l'auto e usare la metropolitana.

Orari, ingresso e regole di visita

Hypothèse de lecture è a ingresso libero, senza prenotazione, dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 12 alle 20, con ultimo ingresso alle 19.20. La domenica, il lunedì e il martedì la mostra è chiusa.

Il documento all'ingresso

L'accesso è libero, ma viene richiesto un documento all'ingresso. Portatelo con voi: le sale sono in un'area privata del convento.

Il percorso

Per motivi di sicurezza e di tutela del patrimonio bisogna seguire il percorso indicato dal personale e dalla segnaletica. Non è una mostra in cui si gira liberamente.

Accessibilità e servizi

Il sito ufficiale avverte che, per la natura storica del complesso e la configurazione degli spazi, il percorso presenta barriere architettoniche e non è adatto a persone con mobilità ridotta. Non sono disponibili servizi igienici per il pubblico: meglio tenerne conto prima di salire.

Contatti e visite al complesso

Per informazioni generali e per le visite, la segreteria di Trinità dei Monti risponde all'indirizzo secretariat.tdm@emmanuelco.org e al numero 06 6792245. Il sito ufficiale ricorda che il complesso di Trinità dei Monti si può visitare anche al di fuori della mostra: chi resta incuriosito dalle anamorfosi del convento e dalla Galleria prospettica può chiedere lì le modalità di visita, e tornare in un altro giorno con più tempo a disposizione.

Come organizzare la serata a Trinità dei Monti

Nei giorni feriali Hypothèse de lecture apre dalle 17 alle 20: è una mostra da tardo pomeriggio, perfetta da abbinare al tramonto sulla scalinata.

Quando andare

Il sabato l'apertura dalle 12 permette una visita con la luce piena del giorno, la migliore per il soffitto. Nei giorni feriali, dopo le 17, la luce cala presto in ottobre: si guadagna in atmosfera, si perde qualcosa nella lettura dei dettagli.

Con i bambini

Il percorso è guidato e con barriere architettoniche, senza servizi igienici. Con bambini piccoli la visita è poco pratica; con ragazzi curiosi di arte contemporanea può funzionare bene, anche perché la mostra è breve.

Dove mangiare

Intorno a piazza di Spagna l'offerta è ampia ma spesso cara e turistica. Conviene allontanarsi di qualche strada per trovare trattorie ed enoteche a prezzi più onesti.

Cosa vedere intorno a Trinità dei Monti

Trinità dei Monti è al centro di uno dei quadranti più visitati di Roma, fra piazza di Spagna, il Pincio e via Gregoriana.

Villa Medici

A pochi passi, Villa Medici, sede dell'Accademia di Francia che collabora al programma della mostra, apre dal 9 ottobre le mostre d'autunno dedicate a Picabia, Morellet e Sole Nero.

Palazzetto Zuccari e via Gregoriana

In via Gregoriana si trova il Palazzetto Zuccari, la Casa dei Mostri, sede della Bibliotheca Hertziana, altro partner della mostra.

La scalinata e la Barcaccia

In piazza di Spagna, la Fontana della Barcaccia e la Keats-Shelley House completano la passeggiata.

Il Pincio

Poco oltre Villa Medici si apre la terrazza del Pincio, l'altro grande belvedere di questa parte di Roma.

Una curiosità su Hypothèse de lecture a Trinità dei Monti — dal 19 settembre al 7 novembre 2026

La curiosità più bella riguarda il nome stesso della chiesa. Trinità dei Monti è un plurale sbagliato. Il titolo originale, S. Trinitatis in Pincio, faceva riferimento a un solo colle, il Pincio, e in origine la chiesa si chiamava Trinità del Monte. L'errata traduzione dal latino singolare Trinitatis montis all'attuale plurale risale all'Ottocento.

È un dettaglio che a una mostra intitolata Ipotesi di lettura calza a pennello. Il nome di questo luogo è esso stesso il frutto di una lettura sbagliata, un'interpretazione che si è sovrapposta al testo originale fino a sostituirlo. Esattamente ciò che fanno le opere in mostra con i libri scomparsi della biblioteca: li reinventano.

E c'è una seconda curiosità, sui campanili. Uno porta un orologio, l'altro una meridiana, e secondo la tradizione indicherebbero le ore di Roma e di Parigi. Nell'anno in cui le due città celebrano settant'anni di gemellaggio, una mostra franco italiana sotto quei due quadranti ha il sapore di una profezia che si avvera.

Una cosa che non ti dice nessuno su Hypothèse de lecture a Trinità dei Monti — dal 19 settembre al 7 novembre 2026

Quello che quasi nessuno dice è che la mostra ha orari ridotti e regole precise. Apre solo dal mercoledì al sabato, e nei giorni feriali solo dalle 17 alle 20. La domenica, quando il centro è pieno di gente, è chiusa. Chi passa da piazza di Spagna di domenica o di lunedì trova il portone verde sbarrato.

La seconda cosa riguarda il documento. L'ingresso è libero, ma senza un documento non si entra: la biblioteca si trova in un'area privata del convento. Sembra una formalità, ma chi esce la sera senza portafoglio rischia di restare fuori.

La terza riguarda il comfort. Il sito ufficiale lo scrive con franchezza: il percorso ha barriere architettoniche e non ci sono servizi igienici per il pubblico. Non è una mostra per chi ha difficoltà motorie, e conviene organizzarsi prima. Sono limiti dovuti alla natura del luogo, che resta un convento e non un museo: accettarli fa parte del privilegio di entrarci.

Il consiglio che ti do per visitare Hypothèse de lecture a Trinità dei Monti — dal 19 settembre al 7 novembre 2026

Il consiglio è di andarci il sabato a mezzogiorno. È l'unica fascia in cui la biblioteca è aperta con la luce piena del giorno, e il soffitto del 1693 merita di essere visto bene. Le finestre si aprono sui tetti e sulle cupole di Roma: con il sole alto la vista è la migliore possibile.

Prima di entrare, guardate le opere con una domanda precisa in testa: che cosa sostituiscono? Ogni lavoro, nell'architettura fantasma di Olivier Goethals, occupa il posto di un libro che non c'è più. Leggere la mostra così, come una biblioteca immaginaria, rende coerente un elenco di quaranta nomi che altrimenti potrebbe disorientare.

Uscendo, non tornate subito giù per la scalinata. Entrate in chiesa a vedere la Deposizione di Daniele da Volterra e la volta gotica della crociera, unica a Roma. Una visita di un'ora che attraversa cinque secoli, dal gotico francese alla ricerca emergente, senza pagare un biglietto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la scalinata di Trinità dei Monti è uno dei simboli di Roma. Meno spesso si ricorda chi l'ha pagata. La scalinata, inaugurata da papa Benedetto XIII nel 1725 e terminata nel 1726 su progetto di Francesco De Sanctis, fu realizzata essenzialmente con il lascito del diplomatico Etienne Gueffier, e non della famiglia reale di Francia, come ricorda l'iscrizione in marmo.

Altrettanto poco citato è il fatto che la scala che dà accesso diretto alla chiesa è più antica. Quando Sisto V fece aprire la strada Felice, che collegava il Pincio a Santa Maria Maggiore, gli sbancamenti crearono un forte dislivello davanti alla chiesa; Domenico Fontana progettò allora la scala monumentale a due rampe che ancora oggi porta all'ingresso.

E un terzo fatto, sulla piazza: l'obelisco davanti alla chiesa, il Sallustiano, fu innalzato nel 1788 per volere di Pio VI dall'architetto Antinori. È un obelisco romano di età imperiale, fatto a imitazione di quelli egizi: anche lui, a suo modo, un'ipotesi di lettura.

La foto giusta da fare a Hypothèse de lecture a Trinità dei Monti — dal 19 settembre al 7 novembre 2026

La foto giusta si fa dalle finestre della biblioteca, se il percorso lo consente e il personale lo permette. Il sito ufficiale ricorda che la biblioteca offriva ai frati una vista straordinaria sulla città: dall'alto del presbiterio si vedono i tetti di coppi, la balaustra della piazza, le cupole. È un'inquadratura che pochi romani hanno mai visto.

La seconda foto è per il soffitto: un trompe l'oeil del 1693 con la gloria di San Francesco di Paola, i ritratti dei Minimi illustri e lo stemma dei re di Francia. Fotografatelo dal centro della sala, con il grandangolo, cercando di includere l'architettura fantasma di Goethals: il contrasto fra le forme barocche e la struttura contemporanea è il senso della mostra.

La terza si fa fuori, all'uscita, con la luce del tramonto: la facciata con i due campanili, l'orologio e la meridiana. Mettete nell'inquadratura anche l'obelisco Sallustiano. Tre secoli di storia in uno scatto.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia di Trinità dei Monti comincia nel 1493, quando il re di Francia Carlo VIII fonda la chiesa con il titolo di S. Trinitatis in Pincio. I lavori partono verso il 1502. Nel 1527 il sacco di Roma danneggia il complesso; dopo il conclave del 1549-1550 i cardinali francesi finanziano l'ampliamento, e nel 1570 si conclude la facciata con i due campanili.

Nel 1585 Sisto V consacra la chiesa e fa aprire la strada Felice; Domenico Fontana realizza la scala a due rampe davanti all'ingresso. Nel 1642 Emanuel Maignan e Jean François Niceron dipingono nel convento le loro anamorfosi. Nel 1693 i Minimi fanno decorare il soffitto della biblioteca. Nel 1725 Benedetto XIII inaugura la scalinata di Francesco De Sanctis.

Nel 1788 Pio VI fa innalzare l'obelisco Sallustiano. Dieci anni dopo, nel 1798, l'esercito di Napoleone si installa nel convento: la biblioteca perde i suoi novemila volumi. Dal 2003 comincia il restauro con i laboratori dei Musei Vaticani. Nel settembre 2026, con Hypothèse de lecture, la biblioteca apre per la prima volta al pubblico.

Chi è passato da Hypothèse de lecture a Trinità dei Monti — dal 19 settembre al 7 novembre 2026

Da Trinità dei Monti sono passati re, papi e grandi artisti. Carlo VIII di Francia la fondò; Sisto V la consacrò; Benedetto XIII ne inaugurò la scalinata e Pio VI vi fece innalzare l'obelisco. Giacomo Della Porta e Carlo Maderno ne disegnarono la facciata, Domenico Fontana la scala d'accesso, Francesco De Sanctis la scalinata.

Nella chiesa lavorarono Daniele da Volterra, Perin del Vaga, Taddeo e Federico Zuccari, Giovanni Battista Naldini, Paris Nogari. In origine vi era anche una pala di Jean-Auguste-Dominique Ingres. Nel convento dipinsero Emanuel Maignan e Jean François Niceron, e il francese Charles-Louis Clérisseau, che finì i suoi giorni a San Pietroburgo, alla corte degli zar. Nel 1844 Pauline Perdrau vi dipinse l'affresco della Mater admirabilis.

Nel 1798 vi passarono, meno graditi, i soldati di Napoleone. In questo autunno passano dalla biblioteca quaranta artisti italiani e francesi, le curatrici Gaia Bobò e Teresa Ranchino, l'architetto Olivier Goethals e la direttrice Marie-Pierre Dabadie, che ha voluto riaprire questo luogo con l'arte di oggi.

Domande frequenti su Hypothèse de lecture

Fino a quando è aperta Hypothèse de lecture a Trinità dei Monti?

Hypothèse de lecture è aperta nell'Antica Biblioteca di Trinità dei Monti fino al 7 novembre 2026, secondo il sito ufficiale di Trinità dei Monti. La mostra ha aperto al pubblico il 19 settembre, dopo l'inaugurazione del 18 settembre alle 18.

Quali sono gli orari della mostra Hypothèse de lecture?

Hypothèse de lecture è aperta il mercoledì, il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 12 alle 20. L'ingresso è consentito fino alle 19.20. Domenica, lunedì e martedì la mostra è chiusa.

Quanto costa entrare a Hypothèse de lecture?

L'accesso a Hypothèse de lecture è libero e non serve prenotare, secondo il sito di Trinità dei Monti. All'ingresso viene però chiesto un documento, perché la biblioteca si trova in un'area privata del convento.

Da dove si entra alla mostra?

Alla mostra Hypothèse de lecture si entra dal portone verde di piazza della Trinità dei Monti 3, a sinistra della chiesa, in cima alla scalinata di piazza di Spagna. La stazione della metropolitana più vicina è Spagna.

La mostra è accessibile a persone con mobilità ridotta?

No, il percorso di Hypothèse de lecture presenta barriere architettoniche e non è adatto a persone con mobilità ridotta, come avverte il sito di Trinità dei Monti. Non sono disponibili nemmeno servizi igienici per il pubblico.

Chi sono gli artisti di Hypothèse de lecture?

Hypothèse de lecture riunisce quaranta artiste, artisti e collettivi italiani e francesi, fra cui Edoardo Aruta, Dario Carratta, Giulio Catelli, Marco Emmanuele, Luca Grechi, Pietro Moretti, Lulù Nuti, Valentine Prissette, Théophile Stern e Vaste Programme. Le curatrici sono Gaia Bobò e Teresa Ranchino.

Che cos'è l'Antica Biblioteca di Trinità dei Monti?

L'Antica Biblioteca di Trinità dei Monti è la biblioteca del convento dei Minimi, sopra il presbiterio della chiesa, con un soffitto ligneo dipinto nel 1693. Custodiva circa novemila volumi, dispersi nel 1798; restaurata dal 2003 con i Musei Vaticani, apre al pubblico con questa mostra.

Il consiglio finale su Hypothèse de lecture

Di solito, a chi visita piazza di Spagna, il convento resta chiuso. Per sette settimane non è così. Hypothèse de lecture è l'occasione di vedere una sala rimasta chiusa per secoli, sotto un soffitto barocco restaurato con i Musei Vaticani, gratis e con arte giovane. Conviene andarci un sabato a mezzogiorno, con un documento in tasca, e tenersi mezz'ora per la chiesa.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento19 Settembre 2026 — 7 Novembre 2026
IndirizzoTrinità dei Monti, Piazza della Trinità dei Monti 3, 00187 Roma Roma Città
CategorieEventiMostre

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