GrungeMania party all’Orion Live Club — 30 ottobre 2026
GrungeMania party arriva all'Orion Live Club venerdì 30 ottobre 2026, con inizio del concerto alle 21. Il club si trova in viale John Fitzgerald Kennedy 52 a Ciampino, appena fuori dal Grande Raccordo Anulare: in auto si esce alle uscite 21 o 22 del Raccordo, con i mezzi pubblici si prende la metro A fino ad Anagnina e poi l'autobus 551. In una sola serata quattro tribute band ripercorrono il Seattle Sound di Alice in Chains, Soundgarden, Pearl Jam e Nirvana, e in chiusura c'è una jam session dedicata a Temple of the Dog e Mad Season. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del locale, nella sezione biglietteria collegata alla pagina dell'evento, e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.
È la quarta edizione di una festa dedicata al grunge, organizzata da CLTV, Cristiano Lucidi TV, in collaborazione con l'Orion. Chi aveva vent'anni quando uscivano Nevermind e Ten sa già di cosa si parla; chi è arrivato dopo troverà una serata costruita con un'idea precisa, che va oltre la sfilata di cover. Il giudizio è netto: la jam finale su Temple of the Dog e Mad Season è il dettaglio che distingue questa serata da una normale notte di tributi, perché chiede ai musicisti di uscire dal copione.
GrungeMania all'Orion: data, orario e biglietti
GrungeMania party è in programma all'Orion Live Club di Ciampino venerdì 30 ottobre 2026, con inizio del concerto alle 21, secondo la pagina ufficiale del club e il portale turistico di Roma Capitale.
L'orario
La pagina dell'Orion indica le 21 come inizio del concerto; la locandina ufficiale parla di apertura alle 21, quindi conviene essere davanti all'ingresso qualche minuto prima. Quattro band e una jam finale fanno una serata lunga: è ragionevole pensare a un'uscita dopo la mezzanotte, ma l'orario di chiusura non è pubblicato. Chi deve rientrare con i mezzi pubblici deve tenerne conto fin dall'inizio.
I biglietti
La pagina ufficiale della serata sul sito dell'Orion rimanda alla biglietteria del club e al circuito di prevendita collegato. Il prezzo non compare nel testo della pagina: va controllato al momento dell'acquisto, sul sito ufficiale del locale.
La data giusta
Il 30 ottobre è un venerdì, alla vigilia di Halloween e del fine settimana di Ognissanti. Per chi lavora è la serata ideale: il giorno dopo non si punta la sveglia.
Variazioni
Il portale turistico di Roma Capitale, riportando la serata, avverte che il programma potrebbe subire variazioni. La pagina dell'evento sul sito dell'Orion è la fonte da controllare il giorno stesso.
Che cos'è GrungeMania: la formula della serata
GrungeMania è una serata dedicata al grunge in cui quattro tribute band fanno rivivere il Seattle Sound di Alice in Chains, Soundgarden, Pearl Jam e Nirvana, chiusa da una jam session su Temple of the Dog e Mad Season; quella del 30 ottobre 2026 è la quarta edizione.
Quattro band, quattro repertori
Ogni band porta sul palco il repertorio di uno dei quattro gruppi simbolo della scena di Seattle. La locandina ufficiale le nomina: Bloom, Nirvana tribute band; Again, tributo agli Alice in Chains; Outshined, Soundgarden tribute band; King Jeremy, per i Pearl Jam. Sono nomi scelti con cura da chi conosce i dischi: Outshined è un brano di Badmotorfinger dei Soundgarden, Jeremy uno dei singoli di Ten, Again un pezzo degli Alice in Chains, Bloom richiama In Bloom dei Nirvana. Quello che conta, per il pubblico, è la sequenza: quattro modi diversi di intendere lo stesso suono.
La jam finale
La chiusura è la parte più interessante. Temple of the Dog e Mad Season non sono band da tributo: sono due supergruppi nati dall'incrocio di musicisti di band diverse, ciascuno con un solo album in studio. Dedicare a loro una jam session significa riprodurre sul palco lo spirito di quegli incontri: musicisti di gruppi diversi che suonano insieme.
Gli organizzatori
La serata è presentata da CLTV, Cristiano Lucidi TV, in collaborazione con l'Orion. Il fatto che si arrivi alla quarta edizione dice che la formula ha trovato il suo pubblico.
Una festa, non un concerto qualsiasi
Il nome ufficiale è GrungeMania party. La parola festa non è casuale: si va per cantare in coro, ritrovare amici, indossare di nuovo la camicia di flanella. Chi cerca un ascolto raccolto sbaglia serata; chi cerca una notte di rock condiviso è nel posto giusto.
Il Seattle Sound: la storia del grunge
Il grunge è la scena musicale nata negli anni Ottanta nello stato di Washington, soprattutto a Seattle, e arrivata al successo mondiale nei primi anni Novanta; la sua musica è detta anche Seattle Sound.
Una parola sporca
Il termine viene dall'aggettivo gergale grungy, sporco, sudicio. A introdurlo nella scena locale fu Mark Arm, poi cantante di Green River e Mudhoney, che nel 1981 descrisse il suo gruppo di allora in una lettera a una rivista di Seattle come puro grunge e puro rumore. A metà degli anni Ottanta Bruce Pavitt della Sub Pop, l'etichetta simbolo della scena, usò la parola per promuovere l'EP Dry as a Bone dei Green River. Col tempo i media la estesero a un'intera scena di band anche molto diverse fra loro.
Il triennio d'oro
Il periodo di maggiore successo commerciale va dal 1991 al 1994. L'album più noto è Nevermind dei Nirvana, uscito nel 1991 per la Geffen e trainato dal singolo Smells Like Teen Spirit e dal suo video in rotazione su MTV. Nello stesso anno escono Ten dei Pearl Jam, con i singoli Alive e Jeremy, e Badmotorfinger dei Soundgarden. Nel 1992 arriva Dirt degli Alice in Chains.
Il cinema
Nel 1992 esce Singles, il film di Cameron Crowe ambientato a Seattle, che porta la scena al grande pubblico. È l'anno in cui la città diventa, per qualche stagione, la capitale mondiale del rock.
Perché dura
Il grunge ha avuto una stagione breve e intensa, segnata anche da molte perdite. Eppure le sue canzoni sono rimaste: passano ancora in radio, tornano nei film, vengono suonate da band giovanissime. Una serata come GrungeMania vive di questa durata.
Alice in Chains, Soundgarden, Pearl Jam, Nirvana: le band di GrungeMania
Le quattro band celebrate a GrungeMania sono i nomi che hanno portato il grunge nelle classifiche mondiali fra il 1991 e il 1994: Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden e Alice in Chains.
Nirvana
I Nirvana sono la band del disco più famoso della scena, Nevermind, pubblicato nel 1991. Smells Like Teen Spirit e il suo video trasmesso di continuo da MTV hanno reso il grunge un fenomeno pop, al punto che la scena stessa ha poi riflettuto a lungo su quel momento di esplosione. Per molti ragazzi europei degli anni Novanta, il grunge coincideva con quella canzone.
Pearl Jam
I Pearl Jam nascono dalle ceneri dei Mother Love Bone e sono, fra tutte le band della scena, quella con il maggiore successo commerciale e la carriera più lunga. Il loro esordio, Ten, del 1991, è trainato da Alive e da Jeremy, il cui video è diventato celeberrimo. Eddie Vedder, Stone Gossard, Jeff Ament e Mike McCready sono anche al centro della storia dei Temple of the Dog.
Soundgarden
I Soundgarden di Chris Cornell sono la band più vicina all'hard rock e al metal della scena. Badmotorfinger, del 1991, è uno dei dischi fondamentali di quell'anno. Il batterista Matt Cameron, che più tardi entrerà nei Pearl Jam, suona anche nei Temple of the Dog.
Alice in Chains
Gli Alice in Chains portano nel grunge un suono cupo, armonie vocali stratificate e testi fra i più duri della scena. Dirt, del 1992, è il loro album più noto. Il cantante Layne Staley è la voce dei Mad Season, il supergruppo a cui è dedicata la seconda metà della jam finale.
Il senso della sequenza
Mettere queste quattro band nella stessa serata significa attraversare tutte le anime del grunge: la rabbia punk dei Nirvana, l'epica dei Pearl Jam, la potenza dei Soundgarden, l'ombra degli Alice in Chains. È un piccolo corso di storia del rock in una notte sola.
Temple of the Dog e Mad Season: la jam finale di GrungeMania
Temple of the Dog e Mad Season sono i due supergruppi di Seattle a cui GrungeMania dedica la jam session di chiusura: il primo nato nel 1990 da Chris Cornell, il secondo nel 1994 da Mike McCready e Layne Staley.
Temple of the Dog, un disco per un amico
I Temple of the Dog nascono nel 1990, quando Chris Cornell, cantante dei Soundgarden, perde per overdose l'amico e compagno di stanza Andrew Wood, voce dei Mother Love Bone. Cornell scrive Say Hello 2 Heaven e Reach Down e chiama Stone Gossard e Jeff Ament, ex Mother Love Bone; si uniscono Matt Cameron e Mike McCready. Dal singolo previsto nasce un album intero, Temple of the Dog, pubblicato il 16 aprile 1991 dalla A&M.
Hunger Strike
Nel disco canta anche Eddie Vedder, appena diventato la voce dei Pearl Jam: in Hunger Strike duetta con Cornell. L'album all'inizio vende poco; dopo il successo di Ten la casa discografica ripubblica Hunger Strike come singolo e con un video, e il disco entra fra i primi dieci in classifica, diventando disco di platino nel 1992. Il nome del gruppo viene da un verso di Andrew Wood in Man of Golden Words.
Mad Season, la band della sobrietà
I Mad Season nascono nel 1994. Durante la lavorazione di Vitalogy dei Pearl Jam, Mike McCready entra in una clinica di disintossicazione in Minnesota e lì conosce il bassista John Baker Saunders. Tornati a Seattle, con Barrett Martin degli Screaming Trees alla batteria, chiamano Layne Staley degli Alice in Chains: McCready spera che suonare con musicisti sobri lo aiuti. Si esibiscono al Crocodile Cafe di Seattle con il nome The Gacy Bunch.
Above
Il loro unico album, Above, esce il 14 marzo 1995 per la Columbia, registrato in pochi giorni allo studio Bad Animals di Seattle, con la partecipazione di Mark Lanegan degli Screaming Trees. Arriva al numero 24 della classifica Billboard 200, produce i singoli River of Deceit e I Don't Know Anything e diventa disco d'oro. Il 29 aprile 1995 la band registra dal vivo Live at the Moore, al Moore Theatre di Seattle.
Perché una jam
Entrambi i gruppi sono nati come incontri fra musicisti di band diverse. Una jam fra i membri delle quattro tribute band è il modo più coerente per omaggiarli: non una copia, ma la stessa idea di fondo, amici che suonano insieme per una sera.
Chi va a GrungeMania
Il pubblico naturale di GrungeMania è la generazione che ha comprato Nevermind e Ten su cassetta o su cd, oggi fra i quaranta e i cinquantacinque anni. Accanto a loro ci sono i figli e i ragazzi che hanno scoperto il grunge dopo, attraverso le playlist, i film e le band di oggi che lo citano. Per i primi è una rimpatriata, per i secondi l'occasione di sentire quei pezzi a volume da club, come vanno sentiti.
Il dress code non scritto
Nessuno lo impone, ma la camicia di flanella a quadri, i jeans strappati e gli anfibi sono la divisa della serata. Non è obbligatorio travestirsi: è però divertente notare quanti lo fanno.
Tribute band e fedeltà
Il pubblico dei tributi è esigente. Conosce i dischi a memoria e riconosce subito un assolo sbagliato o una voce fuori registro. Una serata alla quarta edizione ha superato questo esame più volte.
L'Orion Live Club di Ciampino, la sede di GrungeMania
L'Orion Live Club è il club di musica dal vivo e di clubbing di viale John Fitzgerald Kennedy 52 a Ciampino, gestito dalla società The-Base, che il portale turistico di Roma Capitale descrive come un club multifunzione aperto a tutti gli stili musicali.
Gli spazi
Il club ha un parterre di 1.200 metri quadrati, due sale, un privè e una sala per l'after show. È una struttura pensata per ospitare serate diversissime, dal concerto acustico al metal, dal dj set alle feste a tema. Per una notte di chitarre distorte e cori da stadio in piccolo, la misura è quella giusta.
Una sala da concerti
Chi arriva per la prima volta trova un vero club rock: palco, impianto potente, grande spazio in piedi. Non ci sono tavoli e divanetti da discoteca del centro. È il tipo di sala in cui il grunge è nato, anche se Seattle è lontana.
La programmazione d'autunno
L'Orion alterna concerti di band originali e serate di tributo. Nell'autunno 2026 il calendario comprende fra gli altri Hybrid Theory, il concerto per i ventisei anni del disco dei Linkin Park, i Babyshambles e i Belle and Sebastian il 29 novembre. Per informazioni generali sul locale c'è la nostra scheda sull'Orion Club.
Una curiosità su GrungeMania party all'Orion Live Club — 30 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda il nome di uno dei gruppi omaggiati nella jam. Temple of the Dog viene da un verso di Man of Golden Words, una canzone dei Mother Love Bone scritta da Andrew Wood, l'amico per cui Chris Cornell creò il progetto. Il supergruppo porta dunque nel nome la voce della persona che ricorda: un tributo prima ancora di essere una band.
La seconda curiosità riguarda i Mad Season. Prima di scegliere il nome definitivo, la band suonava al Crocodile Cafe di Seattle come The Gacy Bunch. Il nome Mad Season, secondo la storia raccolta dall'enciclopedia, si riferisce alla stagione in cui fioriscono i funghi allucinogeni, e McCready lo usava per indicare il periodo dell'alcol e delle droghe. Una band nata in clinica per aiutare un amico a smettere porta nel nome il ricordo di ciò da cui voleva uscire.
La terza è una coincidenza di calendario. I Temple of the Dog si sono esibiti dal vivo pochissime volte, fra cui una in un ottobre, quello del 1991. GrungeMania riporta la loro musica su un palco in un'altra notte d'ottobre, a trentacinque anni di distanza e a novemila chilometri da Seattle.
Una cosa che non ti dice nessuno su GrungeMania party all'Orion Live Club — 30 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno dice è che l'Orion non è a Roma ma a Ciampino, in una zona artigianale e industriale, e che una serata che comincia alle 21 e comprende quattro band e una jam finisce a un'ora in cui i mezzi pubblici sono quasi fermi. Il problema della serata non è l'andata, è il ritorno.
La seconda cosa riguarda la zona. Le strade intorno al locale sono poco illuminate e, di notte, vuote, perché le attività artigianali sono chiuse. Chi arriva in auto fa bene a non lasciare nulla in vista nell'abitacolo e a parcheggiare dove c'è passaggio.
La terza riguarda la stazione di Ciampino: non è accanto al club. Fra i binari e l'Orion c'è un tratto lungo, su strade poco adatte a chi cammina, e di notte non è una passeggiata consigliabile.
La quarta riguarda la scaletta. Con quattro band in una sera, ciascuna ha un tempo limitato: non aspettatevi l'album completo del vostro gruppo preferito, ma una selezione dei pezzi più noti. Se avete una canzone del cuore, arrivate dall'inizio: potrebbe essere nella prima mezz'ora.
Il consiglio che ti do per visitare GrungeMania party all'Orion Live Club — 30 ottobre 2026
Conviene organizzare il ritorno prima di comprare il biglietto. Un gruppo di amici, un'auto, un guidatore che non beve: è la soluzione più semplice e più sicura per una serata a Ciampino. Chi non ha l'auto prenoti un taxi con anticipo o verifichi le corse notturne prima di uscire.
Il secondo consiglio è arrivare alle 21 in punto. Nelle serate di tributo la prima band è spesso quella meno attesa, e per questo suona davanti a una sala mezza vuota. È un peccato: è anche la band che ha più voglia di conquistare il pubblico.
Il terzo è restare fino alla fine. La jam su Temple of the Dog e Mad Season è l'unico momento non riproducibile della serata: quattro band diverse sullo stesso palco, con pezzi che raramente si sentono dal vivo. Se Hunger Strike arriva, è il momento di alzare il telefono per l'unico video della notte.
Infine, ascoltate prima Above dei Mad Season, se non lo conoscete. È il disco meno noto fra quelli omaggiati, e arrivare con quelle canzoni in testa rende la jam finale molto più emozionante.
Come arrivare all'Orion Live Club di Ciampino
L'Orion Live Club si trova in viale John Fitzgerald Kennedy 52 a Ciampino, a sud-est di Roma appena fuori dal Grande Raccordo Anulare: ci si arriva in auto, con la metro A più l'autobus 551, oppure in treno fino a Ciampino e poi in taxi.
In auto
Dal Grande Raccordo Anulare si esce alle uscite 21 o 22, seguendo le indicazioni per Ciampino e poi per la zona industriale di Gregna Sant'Andrea. Dal centro di Roma, con traffico normale, servono circa trenta minuti; il venerdì sera, all'uscita dal lavoro, conviene partire con margine.
Il parcheggio
Si parcheggia nel piazzale del locale e nelle strade vicine. La zona è poco illuminata: meglio scegliere un posto vicino all'ingresso e non lasciare oggetti in vista.
Metro A e autobus 551
Con i mezzi pubblici il riferimento è l'autobus 551, che collega la stazione Anagnina, capolinea della metro A, con Ciampino. Per il ritorno il sito del locale indica un collegamento notturno, la linea N1: orari e percorso vanno verificati prima di partire sul servizio informazioni del trasporto pubblico.
In treno
Da Roma Termini i treni regionali arrivano alla stazione di Ciampino in circa quindici minuti. La stazione non è accanto al club: l'ultimo tratto si copre in taxi, con un passaggio o in autobus. Il sito del locale ricorda che la prima corsa del mattino fra Ciampino e Termini parte verso le sei.
In taxi
Il radiotaxi di Roma Capitale risponde allo 060609. Per il ritorno notturno conviene prenotare prima: in una zona artigianale, a tarda notte, i taxi liberi non passano per caso.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che Nevermind ha portato il grunge nelle classifiche di tutto il mondo. Meno citato è che il primo supergruppo della scena, i Temple of the Dog, uscì prima dell'esplosione e all'inizio passò quasi inosservato. Il loro album fu pubblicato nell'aprile 1991 ed ebbe buone recensioni ma poche vendite; entrò fra i primi dieci solo quando il successo di Ten dei Pearl Jam spinse la casa discografica a ripubblicare Hunger Strike. In altre parole, il disco in cui si incontravano i Soundgarden e i futuri Pearl Jam fu salvato dalla fama di questi ultimi.
Il secondo fatto poco citato riguarda i Mad Season. Nel 2015, a vent'anni dal loro unico disco, si riunirono per un concerto con l'Orchestra Sinfonica di Seattle alla Benaroya Hall. Alla voce, al posto di Layne Staley scomparso, c'era Chris Cornell; al basso Duff McKagan dei Guns N' Roses. È il punto in cui i due supergruppi omaggiati nella jam di GrungeMania si toccano: la voce dei Temple of the Dog che canta le canzoni dei Mad Season.
Il terzo è romano: le serate di tributo più affollate della città non si tengono in centro ma fuori dal Raccordo, dove ci sono spazio, parcheggio e vicini lontani. L'Orion, con i suoi 1.200 metri quadrati di parterre, ne è uno degli esempi.
La foto giusta da fare a GrungeMania party all'Orion Live Club — 30 ottobre 2026
La foto giusta a GrungeMania è quella della jam finale. Quando le band salgono insieme sul palco per Temple of the Dog e Mad Season, cercate una posizione laterale, leggermente rialzata se possibile, e riprendete il palco pieno di musicisti con le luci alle spalle. È l'unica immagine della serata che nessun'altra notte di tributi può darvi.
La seconda è quella del pubblico durante un ritornello dei Nirvana o dei Pearl Jam: le braccia alzate, le camicie a quadri, i telefoni accesi. Alzate il telefono sopra le teste e scattate a raffica verso la sala, con il palco di fronte: una foto su dieci sarà quella buona.
Niente flash: in un club buio appiattisce tutto e disturba chi avete accanto. Meglio bloccare l'esposizione sulle luci del palco e accettare un po' di grana, che del resto è l'estetica giusta per il grunge.
Poi, per il resto della sera, il telefono in tasca. Chi era a Seattle nei primi anni Novanta non aveva niente con cui riprendere i concerti, e forse per questo se li ricorda così bene.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Orion è quella di un club di periferia diventato uno dei riferimenti della musica dal vivo nell'area romana. Nato come club multifunzione aperto a tutti gli stili, ha costruito negli anni una programmazione che va dal rock all'elettronica, dal pop internazionale al metal. L'archivio pubblicato sul sito ufficiale copre gli eventi dal 2011 in avanti, con una sezione dedicata a quelli passati.
La posizione ha avuto un ruolo decisivo. A Roma la musica dal vivo di medie dimensioni ha trovato casa spesso ai margini della città, dove gli spazi sono ampi e il rumore non disturba. Fuori dal Raccordo, nella periferia sud-est, si è formata una geografia musicale parallela a quella turistica, e l'Orion ne è un punto fermo.
In questa storia le serate di tributo hanno un capitolo tutto loro. GrungeMania arriva alla quarta edizione; nello stesso autunno il club ospita il concerto per l'anniversario di Hybrid Theory dei Linkin Park, e accanto ai tributi passano band storiche come i Babyshambles e i Belle and Sebastian. È il segno di un club che vive tanto della musica nuova quanto della memoria di quella che ha segnato una generazione.
La serata del 30 ottobre 2026 aggiunge un tassello a questa storia: la chiusura è affidata non a una singola band ma a un incontro fra band, sul modello dei supergruppi di Seattle.
Chi è passato da GrungeMania party all'Orion Live Club — 30 ottobre 2026
Da GrungeMania sono passati, nelle tre edizioni precedenti, i musicisti delle tribute band e il pubblico che ha permesso alla formula di arrivare alla quarta. Dall'Orion, più in generale, passano i gruppi e gli artisti che scelgono un club di medie dimensioni per la loro data romana: nell'autunno 2026 figurano fra gli altri i Babyshambles di Pete Doherty, i Fulci, i Belle and Sebastian.
E passano, idealmente, i protagonisti di Seattle. I Nirvana, Eddie Vedder e i Pearl Jam, Chris Cornell e i Soundgarden, Layne Staley e gli Alice in Chains. Con loro le figure meno note al grande pubblico che la jam finale richiama: Andrew Wood dei Mother Love Bone, alla cui memoria è dedicato il disco dei Temple of the Dog, John Baker Saunders e Barrett Martin dei Mad Season, Mark Lanegan degli Screaming Trees, che cantò in Above.
Nessuno di loro sale sul palco di Ciampino, naturalmente, e molti non ci sono più. Ma per qualche ora le loro canzoni occupano la sala come in un concerto, e il pubblico canta i loro versi a memoria. È il senso di ogni serata di tributo: tenere in vita un repertorio suonandolo davanti a chi lo ama.
Infine passa la squadra: CLTV, che organizza la serata, e la società The-Base, che gestisce l'Orion.
Ciampino e i dintorni
Ciampino è il comune a sud-est di Roma noto per il suo aeroporto, ed è anche la porta dei Castelli Romani: chi arriva da fuori e vuole trasformare la serata in un fine settimana lungo, approfittando di Ognissanti, trova molte possibilità a pochi chilometri.
I Castelli Romani
Dalla zona dell'Orion si raggiungono in poco tempo Marino, Frascati, Grottaferrata e Castel Gandolfo, oltre al Parco dei Castelli Romani. A fine ottobre il vino nuovo è appena fatto, e un pranzo in una fraschetta è il modo migliore per smaltire la notte.
L'Appia Antica
Verso Roma, il Parco dell'Appia Antica e la Villa dei Quintili offrono una passeggiata all'aperto fra rovine e pini, la mattina dopo, con calma.
Per chi arriva in aereo
L'Orion è nello stesso comune dell'aeroporto di Ciampino, e questo lo rende una delle sedi più comode per chi arriva in aereo da un'altra città. Dormire a Ciampino o in uno dei comuni dei Castelli evita il ritorno notturno verso il centro di Roma.
Dove mangiare prima di GrungeMania
La zona dell'Orion è artigianale e industriale, con poca offerta di ristorazione nelle immediate vicinanze. Con l'inizio alle 21, la soluzione è cenare presto, verso le 19.30, a Roma oppure lungo la strada, a Ciampino centro o nei comuni dei Castelli Romani, dove trattorie, pizzerie e fraschette servono la cucina della zona. Chi arriva con la metro A trova bar e locali intorno alla stazione Anagnina. Dopo la serata, a notte fonda, le possibilità sono pochissime: meglio non contare su una cena tardiva.
Accessibilità, età e consigli pratici
Per informazioni sull'accessibilità dell'Orion Live Club e sull'accompagnamento di persone con disabilità conviene contattare direttamente il locale ai recapiti pubblicati sul sito ufficiale, fra cui il numero 06 89013645 e l'indirizzo info@orionliveclub.com.
Età
GrungeMania è una serata rock in un club, con inizio alle 21 e fine a tarda notte. Eventuali limiti di età e le regole d'accesso sono stabiliti dall'organizzazione: vanno verificati sul sito del locale prima dell'acquisto. Portate comunque un documento d'identità.
Cosa portare
Un documento, il biglietto sul telefono carico, tappi per le orecchie se siete sensibili ai volumi alti, un capo pesante per l'uscita notturna di fine ottobre. Borse grandi e zaini è meglio lasciarli in auto o a casa.
Chi guida non beve
Il ritorno da Ciampino si fa quasi sempre in auto. Decidete prima chi guida e rispettate la scelta: è la regola più importante della serata.
Gruppi
Chi organizza una serata per un gruppo numeroso, per esempio una rimpatriata fra vecchi compagni di liceo, fa bene a scrivere al club con anticipo. Per gruppi e aziende che vogliono affiancare alla serata un itinerario nei Castelli Romani, la redazione di Tour Leader Pro organizza esperienze private su misura.
Una notte di fine ottobre
Il 30 ottobre è la vigilia di Halloween, e il 1° novembre, Ognissanti, cade di domenica. Molti romani approfittano del fine settimana per una gita fuori porta, e i Castelli Romani, a pochi minuti dall'Orion, sono una delle mete più naturali. Le sere di fine ottobre sono fresche e a volte umide: all'uscita dal club, dopo ore di concerto, la differenza di temperatura si sente.
Domande frequenti su GrungeMania all'Orion
Quando si tiene GrungeMania party all'Orion?
GrungeMania party si tiene all'Orion Live Club di Ciampino venerdì 30 ottobre 2026, con inizio del concerto alle 21. È la quarta edizione della serata dedicata al grunge organizzata da CLTV, Cristiano Lucidi TV, in collaborazione con il club.
Quali band si ascoltano a GrungeMania?
A GrungeMania quattro tribute band suonano il repertorio dei gruppi di Seattle: Bloom per i Nirvana, King Jeremy per i Pearl Jam, Outshined per i Soundgarden e Again per gli Alice in Chains. In chiusura c'è una jam session dedicata a Temple of the Dog e Mad Season, i due supergruppi nati dall'incontro fra musicisti di band diverse della scena di Seattle.
Quanto costa il biglietto di GrungeMania?
Il prezzo del biglietto di GrungeMania è pubblicato sul sito ufficiale dell'Orion Live Club, nella sezione biglietteria collegata alla pagina della serata, e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Conviene controllarlo al momento dell'acquisto.
Dove si trova l'Orion Live Club?
L'Orion Live Club si trova in viale John Fitzgerald Kennedy 52 a Ciampino, appena fuori dal Grande Raccordo Anulare. In auto si esce alle uscite 21 o 22 del Raccordo; con i mezzi pubblici si prende la metro A fino ad Anagnina e poi l'autobus 551.
Come si torna a Roma dopo GrungeMania?
Dopo GrungeMania il modo più semplice per tornare a Roma è l'auto, con un guidatore che non beve. In alternativa si può prenotare un taxi allo 060609 o usare la linea notturna N1 indicata dal sito dell'Orion, verificandone prima orari e percorso.
Chi erano i Temple of the Dog?
I Temple of the Dog sono stati un supergruppo di Seattle formato nel 1990 da Chris Cornell dei Soundgarden in memoria di Andrew Wood dei Mother Love Bone, con Stone Gossard, Jeff Ament, Mike McCready, Matt Cameron ed Eddie Vedder. Il loro unico album è uscito nel 1991.
Chi erano i Mad Season?
I Mad Season sono stati un supergruppo grunge nato nel 1994 con Layne Staley degli Alice in Chains, Mike McCready dei Pearl Jam, Barrett Martin degli Screaming Trees e John Baker Saunders. Il loro unico album, Above, è uscito nel 1995 ed è diventato disco d'oro.
Il consiglio finale
Le serate di tributo si dividono in due: quelle che fanno solo nostalgia e quelle che provano a dire qualcosa. GrungeMania, con la sua jam finale sui supergruppi di Seattle, appartiene alla seconda categoria. Organizzate il ritorno, cenate presto, arrivate alle 21 e restate fino all'ultimo accordo: se parte Hunger Strike, avrete la vostra risposta.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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