Babyshambles in concerto all’Orion Live Club — 7 ottobre 2026
I Babyshambles di Peter Doherty suonano mercoledì 7 ottobre 2026 all'Orion Live Club, in viale John Fitzgerald Kennedy 52 a Ciampino, con inizio indicato alle 20 dal portale turistico di Roma Capitale. È la data romana di un mini tour italiano di due sere, che il giorno dopo tocca l'Alcatraz di Milano. Il club si raggiunge in auto dal Grande Raccordo Anulare, uscite 21 o 22, oppure con la metro A fino al capolinea Anagnina e da lì con l'autobus 551 verso Ciampino. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, e i biglietti si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina dell'evento sul sito ufficiale del club. La serata è presentata da nEw liFe promo ed ERP Live, con Virgin Radio come radio partner del tour.
Babyshambles all'Orion: data, orari e biglietti
La data è una sola: mercoledì 7 ottobre 2026, all'Orion Live Club di Ciampino. Il portale turistico di Roma Capitale indica l'inizio della serata alle 20; la pagina ufficiale del club non riporta orari di apertura porte né di inizio del concerto, che vanno controllati a ridosso della data.
La vendita dei biglietti
La prevendita è aperta da mercoledì 24 giugno 2026. La pagina dell'evento sul sito ufficiale dell'Orion rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, ed è da lì che conviene passare per evitare rivenditori secondari. Il prezzo non compare sulle pagine ufficiali del club e del portale turistico: lo si legge al momento dell'acquisto.
Due sole date in Italia
Il tour italiano dei Babyshambles si esaurisce in due sere consecutive: Ciampino il 7 ottobre, Milano l'8. Chi vive nel centro e nel sud del Paese ha quindi una sola occasione, ed è questa. Per una band che mancava dalle scene italiane da undici anni, come ha ricordato la rivista SentireAscoltare nell'annunciare le date, due concerti sono pochi: il consiglio è di non aspettare l'ultima settimana.
Chi organizza
Il concerto è prodotto da nEw liFe promo ed ERP Live. Virgin Radio è la radio partner del tour: il comunicato ricorda che l'Italia ha conosciuto Doherty anche grazie alla nascita di quell'emittente, che ne ha fatto uno dei volti del rock inglese degli anni Duemila.
Il ritorno dei Babyshambles: che cosa si ascolterà a Ciampino
Il concerto dell'Orion presenta il nuovo album dal vivo della band, annunciato come imminente, e segna il ritorno in Italia della formazione storica. Sul palco, con Peter Doherty, ci saranno Adam Ficek alla batteria, Drew McConnell al basso e Mike Whitnall alla chitarra.
La formazione
È il quartetto che il pubblico ha conosciuto negli anni migliori del gruppo. McConnell è nel gruppo dal 2004, Ficek dal 2005, Whitnall dal 2006; tutti e tre hanno suonato fino alla pausa del 2014 e sono tornati nel 2025. Il comunicato ufficiale li chiama «sodali», e la parola rende l'idea: più che una band di accompagnamento, una banda di amici che si ritrova.
Il repertorio
La scaletta della serata non è stata pubblicata. Si sa però che il tour britannico del 2025, dieci date fra novembre e dicembre, era dedicato ai vent'anni di Down in Albion, il primo album. È ragionevole aspettarsi che quel disco e il successivo, Shotter's Nation, abbiano un peso importante, ma la scelta dei brani resta della band. Chi vuole prepararsi farebbe bene ad ascoltare i tre album in studio e il live Oh! What a Lovely Tour.
Il nuovo album dal vivo
Il comunicato parla di un «nuovo album live» che la band presenta in questo giro di concerti. Il titolo e la data di uscita non compaiono nelle fonti ufficiali italiane. È una scelta coerente con la storia del gruppo, che ha sempre dato il meglio sul palco più che in studio.
Chi sono i Babyshambles: la biografia della band
I Babyshambles sono una band rock inglese nata a Londra nel 2003, fondata da Pete Doherty durante la sua prima separazione dai Libertines. Hanno pubblicato tre album in studio, Down in Albion nel 2005, Shotter's Nation nel 2007 e Sequel to the Prequel nel 2013, oltre a tre EP, un album dal vivo e una serie di singoli entrati nelle classifiche britanniche.
Le origini, fra il 2003 e il 2004
A metà del 2003 Doherty viene allontanato dai Libertines, il gruppo che aveva fondato con Carl Barât, finché non avesse risolto i suoi problemi di dipendenza. Risponde fondando un'altra band, con l'ex Libertines Steve Bedlow alla voce. Il primo nome pensato era T'Libertines, per via delle origini nello Yorkshire di quasi tutti i musicisti. Il primo singolo, intitolato semplicemente Babyshambles, esce nell'aprile 2004 per High Society Records, in 2.000 CD e 1.000 vinili da sette pollici: oggi è un oggetto da collezionisti.
La formazione si assesta
Nell'estate del 2004 Doherty viene escluso di nuovo dai Libertines, e i Babyshambles diventano il suo progetto principale. Dopo vari cambi la formazione si stabilizza con Patrick Walden alla chitarra, Gemma Clarke alla batteria e Drew McConnell al basso. Il tour britannico di settembre e ottobre 2004 va esaurito e si chiude con due concerti alla Scala di Londra. Il secondo singolo, Killamangiro, esce per Rough Trade il 29 novembre 2004 e arriva all'ottavo posto della classifica dei singoli.
Down in Albion, il debutto
Fra aprile e maggio 2005 la band registra in Galles il primo album con Mick Jones, chitarrista e cantante dei Clash, che aveva già prodotto i dischi dei Libertines. Down in Albion esce il 14 novembre 2005 ed entra fra i primi dieci della classifica britannica degli album. Il primo singolo estratto arriva al quarto posto, il secondo, Albion, all'ottavo. Nel gennaio 2005, intanto, alla batteria era arrivato Adam Ficek al posto di Gemma Clarke.
Shotter's Nation e gli anni delle arene
Nel gennaio 2007 la band firma un contratto a lungo termine con Parlophone. Il 1° ottobre 2007 esce Shotter's Nation, prodotto da Stephen Street, il produttore storico degli Smiths, con il leggendario chitarrista folk Bert Jansch ospite nel brano di chiusura. Il singolo Delivery arriva al sesto posto. Nel novembre 2007 i Babyshambles affrontano il primo tour nei palazzetti, dalla Wembley Arena di Londra alla MEN Arena di Manchester. Nell'estate precedente avevano suonato a Glastonbury, Oxegen, V Festival e T in the Park. Dal concerto del 2 dicembre 2007 al SECC di Glasgow nasce il CD e DVD dal vivo Oh! What a Lovely Tour, uscito nel 2008.
Sequel to the Prequel e la pausa
Nel 2010 Ficek lascia la band per dedicarsi al progetto Roses Kings Castles. Il terzo album, Sequel to the Prequel, esce il 2 settembre 2013 e arriva al decimo posto in Gran Bretagna. Nel 2014 i Libertines si riformano e i Babyshambles, dopo qualche ultimo festival europeo come Rock am Ring e Rock Werchter, si fermano.
La reunion del 2025
Nel 2024 e nel marzo 2025 i membri del gruppo si ritrovano sul palco durante alcuni concerti solisti di Doherty, a Watford e a Newcastle. Il 20 giugno 2025 muore, a 46 anni, Patrick Walden, il chitarrista dei primi anni. Il 1° settembre 2025 la band annuncia dieci date britanniche per novembre e dicembre, il primo tour dopo undici anni. Nel 2026 arrivano i festival europei, un unico concerto inglese a Margate e le due date italiane di ottobre.
Pete Doherty, il leader: una vita da menestrello
Peter Doherty, per tutti Pete, è nato a Hexham, in Inghilterra, il 12 marzo 1979, ed è uno dei due frontman dei Libertines, il gruppo con cui ha raggiunto il successo nazionale nel 2002 con l'album Up the Bracket.
Gli anni della formazione
Figlio di un ufficiale dell'esercito britannico, cresce spostandosi fra presidi militari in Gran Bretagna e in Europa. Comincia a suonare la chitarra a undici anni, nel Dorset. A sedici vince un concorso di poesia che gli vale un viaggio in Russia con il British Council; si iscrive poi a Letteratura inglese alla Queen Mary University di Londra, che lascia dopo il primo anno. A Londra divide un appartamento con Carl Barât, con cui nel 1997 fonda i Libertines.
Le letture e le influenze
Doherty ha indicato fra i suoi libri preferiti 1984 di Orwell, La roccia di Brighton di Graham Greene, Nostra Signora dei Fiori di Jean Genet, I fiori del male di Baudelaire, le opere di Oscar Wilde e di Thomas de Quincey. In musica cita i Clash, gli Smiths e i La's. Chi ascolta i suoi testi riconosce questa miscela: un romanticismo decadente e letterario, calato nelle strade di Londra.
La carriera solista
Nel 2004, con il poeta Wolfman, registra For Lovers, che vince il premio Ivor Novello per la composizione. Da solista pubblica Grace/Wastelands nel 2009, Hamburg Demonstrations nel 2016, The Fantasy Life of Poetry and Crime nel 2022 con il musicista francese Frédéric Lo e Felt Better Alive nel 2025. Nel 2019 esce anche l'album con la band Peter Doherty and the Puta Madres.
Il personaggio
Il comunicato del concerto lo descrive come uno dei più grandi cantautori inglesi della sua generazione, un artista «dalle mille vite», segnato da guai personali e giudiziari che i tabloid britannici hanno raccontato per anni. È un racconto che ha spesso oscurato la musica. Il giudizio è netto: le canzoni valgono più della leggenda, e un concerto in un club è il modo migliore per rendersene conto.
Libertines e Babyshambles: due band, una sola storia
Per capire i Babyshambles bisogna tenere a mente i Libertines, la band che Pete Doherty e Carl Barât fondarono a Londra nel 1997 e che nel 2002, con Up the Bracket, diventò uno dei nomi più seguiti del rock britannico.
Un'amicizia e una rottura
I due si erano conosciuti tramite la sorella di Doherty, compagna di corso di Barât alla Brunel University, e avevano diviso a lungo un appartamento londinese. La dipendenza di Doherty portò alla sua esclusione dal gruppo, nel 2003 e poi di nuovo nel giugno 2004, durante la lavorazione del secondo album. I Libertines si sciolsero alla fine del 2004, proprio mentre i Babyshambles pubblicavano Killamangiro e riempivano i club inglesi.
Le strade che si incrociano
Le due band hanno vissuto a lungo in parallelo. Nel 2006 Doherty e Barât tornarono a comparire sullo stesso disco, una cover di Janie Jones dei Clash incisa per la fondazione dedicata a Joe Strummer, anche se registrarono le loro parti senza incontrarsi. Nel 2014 i Libertines si riformarono, e fu quella reunion a mettere in pausa i Babyshambles. Oggi Doherty guida entrambe le formazioni: il concerto di Ciampino è la prova che la seconda, quella nata come ripiego, ha conquistato un posto tutto suo.
L'Orion Live Club di Ciampino, la sede del concerto
L'Orion Live Club è un club per musica dal vivo e clubbing in viale John Fitzgerald Kennedy 52 a Ciampino, gestito dalla società The-Base. Il portale turistico di Roma Capitale lo presenta come un locale multifunzione, aperto a tutti gli stili musicali.
Gli spazi
Il club dispone di un parterre di 1.200 metri quadrati, due sale, un privè e una sala per il dopo concerto. La struttura permette di ospitare generi lontanissimi: il concerto acustico, il metal, il dj set elettronico. Per una band come i Babyshambles è la misura ideale, perché conserva la vicinanza con il palco che nei palazzetti si perde.
Com'è fatto
Chi si aspetta un teatro trova un'altra cosa: una sala vera da concerti, con il palco basso, un impianto importante e il pubblico in piedi. È il tipo di locale scelto dai gruppi internazionali che fanno poche date in Italia e ne dedicano una a Roma. Per informazioni generali sul club rimando alla nostra scheda dell'Orion Club.
Una curiosità su Babyshambles in concerto all'Orion Live Club — 7 ottobre 2026
Il nome Babyshambles ha una storia più lunga della band. Prima di diventare un gruppo, era il titolo informale di una serie di registrazioni dei Libertines, le Babyshambles Sessions, incise a New York durante la lavorazione del loro secondo album. Doherty consegnò poi quei nastri a un fan, che li rese disponibili in rete per i sostenitori più accaniti: alcune di quelle canzoni finirono nel secondo disco dei Libertines, altre rimasero nel limbo delle registrazioni pirata.
Sull'origine della parola le ipotesi sono due. La prima la collega al Babycham, una bevanda alcolica britannica; la seconda, più letteraria, a Una modesta proposta di Jonathan Swift, il celebre saggio satirico. La parola inglese shambles, del resto, significa confusione, disordine, disastro: un nome che la cronaca degli anni successivi avrebbe preso quasi alla lettera.
Un'altra curiosità riguarda il primo singolo del 2004. La copertina fu disegnata da Sophie Thunder e la tiratura fu minima, 2.000 CD e 1.000 vinili. Chi ne possiede una copia ha in mano uno dei documenti più rari del rock inglese di quegli anni. Nulla di tutto questo servirà all'Orion, dove conterà solo il suono; ma è utile sapere che dietro quel nome buffo c'è una storia di dischi fatti in casa e di complicità con il pubblico.
Come arrivare all'Orion Live Club di Ciampino
L'Orion Live Club si trova in viale John Fitzgerald Kennedy 52 a Ciampino, appena fuori dal Grande Raccordo Anulare, nella zona industriale di Gregna Sant'Andrea. Le opzioni sono tre: auto, metro A con autobus, treno regionale.
In auto
Dal Grande Raccordo Anulare si esce alle uscite 21 o 22 e si seguono le indicazioni per Ciampino e per la zona industriale di Gregna Sant'Andrea. Dal centro di Roma, con traffico normale, si impiega circa mezz'ora; da Roma nord va messo in conto il giro sul Raccordo. Un mercoledì sera il traffico è meno pesante di un venerdì, ma conviene partire con margine.
Parcheggio
Si parcheggia nel piazzale del locale e nelle strade circostanti. La zona, di sera, è poco illuminata: meglio non lasciare oggetti in vista nell'abitacolo.
Metro A e autobus 551
Con i mezzi pubblici il collegamento principale è l'autobus 551, che parte dalla stazione Anagnina, capolinea della metro A, e raggiunge Ciampino. Il sito ufficiale del locale segnala anche la linea notturna N1: gli orari vanno controllati prima di partire sul servizio informazioni del trasporto pubblico.
In treno
Da Roma Termini i treni regionali raggiungono la stazione di Ciampino in circa quindici minuti. La stazione però non è vicina al club, e l'ultimo tratto va coperto in taxi, con un passaggio o con un autobus urbano.
In taxi
Il radiotaxi di Roma risponde allo 060609. Per il ritorno dopo il concerto conviene prenotare con anticipo.
Una cosa che non ti dice nessuno su Babyshambles in concerto all'Orion Live Club — 7 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno dice, presentando questa data «romana», è che l'Orion non si trova a Roma ma a Ciampino, in una zona artigianale che la sera si svuota. Il vero problema della serata non è l'andata, ma il ritorno. All'andata, verso le otto, metro e autobus funzionano; a mezzanotte le possibilità si riducono al taxi, all'auto e alle linee notturne.
La seconda cosa poco detta riguarda la band. I Babyshambles hanno una storia di concerti annullati, rinviati o interrotti che nei primi anni fece parte della loro fama: nel dicembre 2004, a Londra, un concerto saltato per l'assenza di Doherty finì con parte del pubblico sul palco e la batteria distrutta. Sono episodi di vent'anni fa, e la reunion del 2025 è stata raccontata come una tournée regolare, ma chi compra il biglietto farebbe bene a seguire i canali ufficiali del club nei giorni prima della data per eventuali variazioni, come del resto avverte il portale turistico di Roma Capitale.
Terzo punto, più pratico: il concerto cade di mercoledì. Chi lavora il giorno dopo deve organizzare il rientro prima di uscire di casa. Un'auto condivisa fra amici risolve quasi tutto; con i mezzi serve un piano preciso.
Il consiglio che ti do per visitare Babyshambles in concerto all'Orion Live Club — 7 ottobre 2026
Il consiglio è semplice: arrivate presto e mettetevi a metà sala, leggermente spostati verso il lato della chitarra solista. Un concerto dei Babyshambles vive del dialogo fra la voce di Doherty e la chitarra di Whitnall, e da quella posizione si sente e si vede bene tutto. Sotto il palco, nelle prime file, si balla e si spinge; in fondo, vicino al bar, si chiacchiera.
Prima del concerto ascoltate Down in Albion dall'inizio alla fine. È un disco lungo, irregolare, a tratti sgangherato, ed è proprio per questo che dal vivo prende forma: i brani che su disco sembrano abbozzi diventano canzoni vere quando la band li suona insieme. Se avete tempo, aggiungete Shotter's Nation, che è il disco più compiuto del gruppo.
Portate tappi per le orecchie, un documento e poco altro. Lo zaino grande lasciatelo in auto. E non passate la serata dietro al telefono: la band arriva in Italia dopo undici anni, e non è detto che torni presto.
Infine, il rientro. Se siete in gruppo, venite in auto e decidete prima chi guida. Se venite con i mezzi, prenotate il taxi di ritorno già nel pomeriggio.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che i Babyshambles sono nati come la band di Pete Doherty dopo l'uscita dai Libertines. Meno spesso si ricorda quanto siano stati importanti i produttori nella storia del gruppo. Il primo album fu prodotto da Mick Jones, chitarrista dei Clash, cioè di uno dei gruppi che Doherty ha sempre indicato fra le sue influenze. Il secondo e il terzo portano la firma di Stephen Street, il produttore storico degli Smiths, l'altra grande passione musicale dichiarata dal cantante.
In altre parole, Doherty ha lavorato con due dei protagonisti della musica che lo aveva formato: il punk dei Clash e il pop letterario degli Smiths. È un dettaglio che spiega molto del suono della band, sospeso fra l'urgenza del punk e la melodia delle chitarre inglesi degli anni Ottanta.
Il secondo fatto poco citato riguarda i rapporti con gli Oasis. Nel luglio 2005 i Babyshambles dovevano aprire il tour britannico della band dei fratelli Gallagher, ma Doherty non riuscì a rientrare in tempo dalla Francia per la prima data, e gli Oasis cancellarono il gruppo di supporto per tutto il tour. Il comunicato del concerto italiano gioca proprio su questo legame, parlando di una generazione di fan rimasta orfana degli Oasis.
La foto giusta da fare a Babyshambles in concerto all'Orion Live Club — 7 ottobre 2026
La foto giusta, a un concerto dei Babyshambles, è quella in cui si vedono insieme la band e il pubblico che canta. Il momento migliore è l'attacco di uno dei brani più noti, quando le luci si aprono sulla sala e le prime file alzano le braccia: posizionatevi a metà sala, un po' di lato, e inquadrate il palco sopra le teste.
Evitate il flash, che disturba i musicisti e appiattisce la scena. Con il telefono bloccate l'esposizione sulle luci del palco e scattate in sequenza: su dieci foto, una avrà il movimento giusto. Due o tre scatti bastano; il resto della serata va ascoltato.
Le regole sulle riprese possono cambiare da evento a evento: controllatele all'ingresso. Per una foto ricordo senza problemi, fatela fuori, davanti all'insegna del club con il nome della band sul cartellone.
Un'ultima idea per i collezionisti: la locandina ufficiale del tour italiano, con le due date di Ciampino e Milano, accanto al biglietto. È il ricordo più coerente di un ritorno atteso undici anni.
Ciampino e dintorni
Ciampino è il comune a sud est di Roma noto soprattutto per il suo aeroporto, ma è anche la porta d'ingresso dei Castelli Romani. Chi vuole fare della serata l'occasione per una gita ha molte possibilità a pochi chilometri.
I Castelli Romani
Dalla zona dell'Orion si raggiungono in poco tempo Marino, Frascati e il Parco dei Castelli Romani. Ai primi di ottobre la vendemmia è da poco finita e i paesi dei Castelli sono al loro meglio.
L'Appia Antica
Verso Roma, il Parco dell'Appia Antica e la Villa dei Quintili offrono un pomeriggio di archeologia all'aperto prima del concerto.
Altri concerti all'Orion
Il calendario autunnale del club prosegue: il 29 novembre sono attesi i Belle and Sebastian, un'altra band britannica di culto degli anni Novanta e Duemila.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Orion è quella di un club di periferia diventato uno dei riferimenti della musica dal vivo nell'area romana. Nato come club multifunzione, pensato per ospitare tutte le arti e tutti i generi, ha costruito una programmazione che va dal rock all'elettronica, dal pop internazionale al metal. L'archivio degli eventi passati pubblicato sul sito ufficiale parte dal 2011.
La posizione ha avuto un ruolo decisivo. A Roma la musica dal vivo di media dimensione ha trovato spesso casa ai margini della città, dove gli spazi sono ampi, i vicini lontani e il parcheggio possibile. Fuori dal Raccordo, nella periferia sud, si è formata una geografia musicale parallela a quella turistica, e l'Orion ne è uno dei punti fermi. Con 1.200 metri quadrati di parterre si colloca fra il piccolo club e il palazzetto: la misura dei gruppi internazionali di culto.
Per i Babyshambles, invece, gli avvenimenti da ricordare sono altri: i due concerti esauriti alla Scala di Londra nell'ottobre 2004, il primo tour nelle arene britanniche nel novembre 2007, con la data alla Wembley Arena, la registrazione del live di Glasgow del 2 dicembre 2007, il ritorno sul palco nel 2025 dopo undici anni. La serata di Ciampino si inserisce in questa storia come la prima data italiana della nuova vita della band, e l'Orion come il club che la ospita.
È la dimostrazione che a Roma la musica dal vivo disegna le sue mappe senza guardare la cartina turistica.
Chi è passato da Babyshambles in concerto all'Orion Live Club — 7 ottobre 2026
Attraverso i Babyshambles sono passati musicisti che hanno segnato il rock britannico degli anni Duemila. Oltre ai quattro componenti attuali, Pete Doherty, Drew McConnell, Adam Ficek e Mike Whitnall, la band ha avuto alla batteria Gemma Clarke, fino al gennaio 2005, e alla chitarra Patrick Walden, coautore di alcuni brani con Doherty, scomparso nel giugno 2025. Nel 2010, dopo l'uscita di Ficek, il posto alla batteria fu preso temporaneamente da Danny Goffey dei Supergrass.
Nello studio sono passati Mick Jones dei Clash, produttore del primo album, e Stephen Street, produttore del secondo e del terzo; nel brano di chiusura di Shotter's Nation suona Bert Jansch, uno dei padri del folk britannico. Nel 2009, a Bristol, la band ha suonato un concerto benefico per il Teenage Cancer Trust insieme a Roger Daltrey degli Who.
All'Orion, nello stesso autunno 2026, passano gruppi lontanissimi fra loro: dal death metal dei Fulci, il 2 ottobre, ai Belle and Sebastian, il 29 novembre. È lo spettro ampio di un club che mette sullo stesso palco la scena estrema e il pop d'autore.
Il 7 ottobre, a Ciampino, passano insieme due generazioni: quella che ascoltava i Babyshambles nel 2005 e quella che li ha scoperti dopo, in rete, senza averli mai visti dal vivo.
Accessibilità, età e consigli pratici
Per informazioni sull'accessibilità dell'Orion Live Club, sui posti riservati e sull'accompagnamento di persone con disabilità conviene contattare direttamente il locale ai recapiti pubblicati sul sito ufficiale, fra cui il numero 06 89013645.
Età e bambini
Un concerto rock in un club, in piedi, con volumi alti e fine a tarda sera, non è pensato per i bambini. Per i minorenni eventuali limiti di età e regole di accesso sono stabiliti dall'organizzazione e vanno controllati prima dell'acquisto.
Cosa portare
Tappi per le orecchie, un documento d'identità, abiti comodi e scarpe chiuse. A inizio ottobre la sera a Ciampino può essere fresca: una giacca leggera da lasciare in guardaroba o in auto è utile.
Dove mangiare prima del concerto
La zona dell'Orion è artigianale e industriale, con poca offerta di ristorazione nelle immediate vicinanze. Il consiglio è cenare prima di partire da Roma, oppure fermarsi lungo la strada: Ciampino centro e i vicini comuni dei Castelli Romani offrono trattorie, pizzerie e fraschette con la cucina tradizionale della zona. Chi arriva con la metro A trova bar e locali intorno alla stazione Anagnina. Dopo il concerto le possibilità sono poche: meglio non contare su una cena dopo le 23.
Un concerto a inizio ottobre
Ottobre è il mese in cui la musica dal vivo romana torna al chiuso. Chiuse le arene estive, riaprono i club, e la prima settimana del mese offre di solito un calendario fitto. Il clima è ancora mite, le giornate si accorciano, e una serata fuori porta è piacevole senza il caldo di luglio. Per chi arriva da fuori Roma, il 7 ottobre è anche un buon momento per unire il concerto a qualche giorno in città, quando la folla estiva si è diradata.
Domande frequenti su Babyshambles all'Orion
Quando suonano i Babyshambles a Roma?
I Babyshambles suonano mercoledì 7 ottobre 2026 all'Orion Live Club di Ciampino, alle porte di Roma. Il portale turistico di Roma Capitale indica l'inizio della serata alle 20. È l'unica data nel centro sud: il giorno dopo, 8 ottobre, la band suona all'Alcatraz di Milano.
Dove si trova l'Orion Live Club?
L'Orion Live Club si trova in viale John Fitzgerald Kennedy 52 a Ciampino, nella zona industriale di Gregna Sant'Andrea, appena fuori dal Grande Raccordo Anulare. In auto si esce alle uscite 21 o 22; con i mezzi si prende la metro A fino ad Anagnina e poi l'autobus 551.
Dove si comprano i biglietti per i Babyshambles all'Orion?
I biglietti per i Babyshambles all'Orion si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina dell'evento sul sito ufficiale del club. La vendita è aperta dal 24 giugno 2026. Il prezzo si legge al momento dell'acquisto e non compare sulle pagine ufficiali del club.
Chi c'è sul palco con Pete Doherty?
Con Pete Doherty, all'Orion, suona la formazione storica dei Babyshambles: Adam Ficek alla batteria, Drew McConnell al basso e Mike Whitnall alla chitarra. È il quartetto degli anni di Shotter's Nation, tornato insieme nel 2025 dopo undici anni di pausa.
Che cosa suoneranno i Babyshambles a Ciampino?
La scaletta dei Babyshambles per Ciampino non è stata pubblicata. Il tour serve a presentare un nuovo album dal vivo; il giro britannico del 2025 era dedicato ai vent'anni del primo album, Down in Albion. È probabile che i brani dei primi due dischi abbiano un posto importante.
Come si torna a Roma dopo il concerto all'Orion?
Il ritorno dall'Orion Live Club va organizzato prima di partire. Le soluzioni più semplici sono l'auto condivisa o il taxi prenotato. Il sito del club segnala la linea notturna N1, i cui orari vanno controllati sul servizio informazioni del trasporto pubblico. La stazione di Ciampino non è vicina al locale.
Il concerto dei Babyshambles è adatto ai ragazzi?
Il concerto dei Babyshambles all'Orion è una serata rock in piedi, con volumi alti e fine a tarda sera. Per i minorenni eventuali limiti di età e regole di accesso li stabilisce l'organizzazione, e vanno controllati prima dell'acquisto del biglietto.
Il consiglio finale
Le reunion si dividono in due categorie: quelle che servono a incassare e quelle che servono a chiudere un discorso rimasto aperto. Il ritorno dei Babyshambles, con la formazione storica al completo e un nuovo disco dal vivo, ha tutta l'aria della seconda. Andateci, arrivate presto, organizzate il ritorno e lasciate il telefono in tasca: in un club da 1.200 metri quadrati Pete Doherty sarà a pochi passi, e vale la pena guardarlo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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