Hybrid Theory 26th Anniversary Concert all’Orion Live Club — 24 ottobre 2026
Hybrid Theory 26th Anniversary Concert è la serata che l'Orion Live Club di Ciampino dedica sabato 24 ottobre 2026 al disco d'esordio dei Linkin Park, uscito esattamente ventisei anni prima, il 24 ottobre 2000: sul palco gli Hybrid Light, tribute band romana, eseguono l'album per intero e poi una selezione dei grandi successi del gruppo; apertura porte alle 21, live alle 22, aftershow dj set rock e metal dalle 0.30. Il locale si trova in viale John Fitzgerald Kennedy 52, a Ciampino, appena fuori dal Grande Raccordo Anulare (uscite 21 o 22): con i mezzi si prende la metro A fino al capolinea Anagnina e poi l'autobus 551. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale dell'Orion e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, dove si comprano i biglietti. Il programma può subire variazioni.
Hybrid Theory all'Orion: la serata in breve
Hybrid Theory 26th Anniversary Concert è un concerto tributo ai Linkin Park, una sola sera, sabato 24 ottobre 2026, all'Orion Live Club di Ciampino, che per l'occasione la presentazione chiama Orion Arena.
Data e orari
- Data: sabato 24 ottobre 2026.
- Apertura porte: ore 21.
- Live show degli Hybrid Light: ore 22.
- Aftershow dj set rock, metal, alternative e nu: dalle 0.30.
- Sede: Orion Live Club, viale John Fitzgerald Kennedy 52, Ciampino.
La formula
La serata ha tre tempi. Prima l'album Hybrid Theory suonato integralmente dal vivo, da One Step Closer a In the End; poi una selezione dei successi che hanno segnato la carriera della band di Chester Bennington e Mike Shinoda; infine la festa con un dj set di musica nu metal, alternative, rock e industrial fino a tarda notte.
Per chi è
Per chi aveva quindici anni nel 2000 e ha consumato quel disco nel lettore cd, e per chi i Linkin Park li ha scoperti dopo, attraverso le playlist. Hybrid Theory è uno di quei dischi che uniscono generazioni: la serata è pensata per cantarlo a squarciagola dall'inizio alla fine.
Hybrid Theory: il disco che si festeggia
Hybrid Theory è il primo album in studio dei Linkin Park, pubblicato dalla Warner Bros. Records il 24 ottobre 2000: ha venduto oltre 27 milioni di copie nel mondo ed è stato certificato disco di diamante negli Stati Uniti.
Come è nato
Dopo l'EP del 1999, intitolato anch'esso Hybrid Theory, il gruppo ottiene un contratto con la Warner Bros. Records, anche grazie a Jeff Blue, che era passato alla Warner dopo aver lasciato la Zomba. Trovare un produttore disposto a seguire il disco non è semplice; alla fine se ne occupa Don Gilmore, che affida il missaggio ad Andy Wallace. Agli inizi di marzo del 2000 la band entra negli NRG Recording Studios di North Hollywood, in California, per circa quattro settimane di sessioni.
In studio
In quelle settimane i Linkin Park riprendono brani già incisi nei demo, come quelli nati ai tempi degli Xero, e ne scrivono di nuovi. Le parti rappate di Mike Shinoda vengono riscritte e corrette in profondità, mentre i ritornelli restano quasi invariati. Il bassista Phoenix è assente, e buona parte delle linee di basso le registra il chitarrista Brad Delson; One Step Closer è suonata con Scott Koziol, mentre Papercut, A Place for My Head e Forgotten con Ian Hornbeck.
Le dodici tracce
L'edizione originale dura 37 minuti e 52 secondi e contiene dodici brani: Papercut, One Step Closer, With You, Points of Authority, Crawling, Runaway, By Myself, In the End, A Place for My Head, Forgotten, Cure for the Itch e Pushing Me Away. È la scaletta che la presentazione promette di eseguire per intero all'Orion.
I singoli
One Step Closer esce come primo singolo il 28 settembre 2000, un mese prima dell'album. Nel 2001 seguono Crawling, il 1 maggio, Papercut, il 18 giugno, e In the End, l'11 settembre. Vent'anni dopo, il 13 agosto 2020, arriva un singolo inedito dall'archivio di quelle sessioni, She Couldn't, in vista dell'edizione per il ventennale pubblicata il 9 ottobre 2020.
Il successo di Hybrid Theory, in numeri
Hybrid Theory è arrivato al secondo posto della classifica Billboard 200 negli Stati Uniti, alle spalle di The Eminem Show di Eminem, ed è entrato nei primi dieci in Regno Unito, Svezia, Nuova Zelanda, Austria, Finlandia e Svizzera.
Due premi che contano
Crawling ha vinto il Grammy Award per la miglior interpretazione hard rock, e il video di In the End è stato premiato come miglior video rock agli MTV Video Music Awards del 2002. Fra i singoli, solo In the End ha raggiunto il primo posto della classifica Alternative Airplay di Billboard, e la sua corsa ha spinto di nuovo l'album in alto.
Le certificazioni
Oltre al diamante statunitense, per più di 12 milioni di copie vendute nel paese, il disco ha ottenuto quattro dischi di platino in Europa, per oltre quattro milioni di copie, sette in Canada, quattro in Germania, cinque in Australia. Nel 2020 la rivista Kerrang! lo ha messo al secondo posto fra i 21 migliori album nu metal di sempre.
Il genere
Nu metal, alternative metal, rap metal: le etichette si sprecano. La formula dei Linkin Park era una versione più melodica e immediata del nu metal, con le chitarre pesanti di Delson, la voce di Bennington capace di passare dal sussurro all'urlo, il rap di Shinoda e i giradischi e i campionamenti di Joe Hahn. È proprio quell'equilibrio fra durezza e ritornelli a spiegare perché il disco venda ancora.
I Linkin Park: la storia della band
I Linkin Park sono un gruppo rock alternativo statunitense formatosi a Los Angeles nel 1996, fra i gruppi di maggior successo commerciale degli anni Duemila e Duemiladieci, con oltre 100 milioni di dischi venduti nel mondo.
Gli Xero
Tutto comincia nel 1996, quando Mike Shinoda, rapper e polistrumentista, e il cantante Mark Wakefield, ex compagni di liceo ad Agoura Hills, fondano gli Xero. Nel 1997 entrano il chitarrista Brad Delson, il batterista Rob Bourdon e il bassista Dave Garrett. All'università Delson conosce il bassista Phoenix, che prenderà il posto di Garrett; all'Art Center College of Design di Pasadena Shinoda incontra Joe Hahn, che porta nel gruppo giradischi e campionatori.
Chester Bennington
Dal 1999 la voce principale è Chester Bennington, che resterà con la band fino alla sua scomparsa, nel 2017. La formazione di Hybrid Theory è quella classica: Bennington alla voce, Shinoda al rap, alla voce e ai campionatori, Delson alla chitarra, Bourdon alla batteria, Hahn ai giradischi. Il tributo dell'Orion è, prima di tutto, un omaggio a quella voce.
La nuova era
Dal 2024 la formazione è composta da Emily Armstrong alla voce, Mike Shinoda, Brad Delson, Phoenix, Colin Brittain alla batteria e Joe Hahn; Rob Bourdon ha lasciato il gruppo nello stesso anno. I Linkin Park hanno vinto due Grammy Award e nel 2003 MTV li ha indicati come il sesto gruppo più grande di sempre.
Hybrid Light: la tribute band sul palco
Gli Hybrid Light sono una tribute band romana dedicata ai Linkin Park, presentata dall'organizzazione come il primo tributo europeo alla band, attivo dal 2013.
Un tributo nato a Roma
I materiali della band la descrivono come un gruppo tutto romano di sei musicisti, uniti dall'amicizia e dalla voglia di suonare, con tre parole chiave per il loro modo di riproporre i Linkin Park: autenticità, dedizione, divertimento. Oggi si presentano come European Linkin Park Tribute, con uno spettacolo intitolato Linkin Party.
Lo spettacolo
La presentazione della serata promette uno show ad altissimo impatto visivo e sonoro. Nei loro concerti gli Hybrid Light portano sul palco, oltre alle chitarre, anche synth, giradischi e un disegno luci curato: la dotazione necessaria per un repertorio in cui campionamenti ed effetti contano quanto i riff.
Dai classici a From Zero
Nei loro programmi più recenti il gruppo ha affiancato ai grandi classici un blocco dedicato alla nuova era dei Linkin Park e all'album From Zero. All'Orion, però, il centro della serata è il disco del 2000, suonato dall'inizio alla fine, seguito dai successi di tutta la carriera.
Brano per brano: come si ascolta Hybrid Theory dal vivo
La scaletta di Hybrid Theory all'Orion segue, secondo la presentazione, l'album integrale: dodici tracce che nell'edizione originale si aprono con Papercut e si chiudono con Pushing Me Away.
L'attacco: Papercut e One Step Closer
Papercut e One Step Closer sono l'uno due con cui il disco si presenta, e sono due dei quattro singoli estratti. One Step Closer è stato il primo in assoluto, uscito un mese prima dell'album: per molti ascoltatori del 2000 è stato il primo contatto con la band. Dal vivo è il momento in cui si capisce subito se il pubblico è pronto.
Il cuore: Crawling e In the End
Crawling, quinta traccia, è il brano del Grammy; In the End, ottava, è quello che ha portato l'album al secondo posto negli Stati Uniti. Sono i due momenti in cui la sala canterà più forte, e i due banchi di prova per qualsiasi voce che si misuri con quella di Bennington.
Il finale
La seconda metà del disco, da A Place for My Head a Forgotten, da Cure for the Itch a Pushing Me Away, è quella che solo gli appassionati conoscono a memoria. Una serata che la suona per intero è l'occasione rara di ascoltarla dal vivo, nell'ordine pensato dalla band.
L'Orion Live Club di Ciampino
L'Orion Live Club è un club di musica dal vivo e di clubbing in viale John Fitzgerald Kennedy 52 a Ciampino, gestito dalla società The-Base, con un parterre di 1.200 metri quadrati.
Gli spazi
Il locale si definisce un multitasking club: due sale, un privè, una sala per l'after show e un parterre ampio, adatto a qualsiasi formato, dal concerto acustico al metal al dj set. Per una serata come questa, con il live seguito da un aftershow che va avanti fino a tarda notte, la struttura a più sale è l'ideale.
Com'è fatto
Chi si aspetta un teatro troverà una sala vera da concerti: palco basso, impianto potente, pubblico in piedi. È il tipo di locale in cui passano i gruppi internazionali di culto e le grandi serate a tema; nell'autunno 2026 vi sono attesi, fra gli altri, i Belle and Sebastian, il 29 novembre.
La scheda del locale
Per le informazioni generali sul club rimando alla nostra scheda dell'Orion Club.
Come arrivare all'Orion Live Club per Hybrid Theory
L'Orion Live Club si trova in viale John Fitzgerald Kennedy 52 a Ciampino, appena fuori dal Grande Raccordo Anulare: ci si arriva in auto, con la metro A e l'autobus 551, oppure in treno fino alla stazione di Ciampino.
In auto
Dal Raccordo si esce alle uscite 21 o 22, in direzione Ciampino, e si seguono le indicazioni per la zona industriale di Gregna Sant'Andrea. Dal centro di Roma, con traffico normale, bastano una trentina di minuti; il sabato sera conviene partire con margine.
Parcheggio
Si parcheggia nel piazzale del locale e nelle strade vicine. La zona è poco illuminata: meglio non lasciare nulla in vista nell'auto.
Metro A e autobus 551
Con i mezzi pubblici si prende la metro A fino al capolinea Anagnina e si prosegue con l'autobus 551, che collega Anagnina con Ciampino. Il sito del locale indica anche un collegamento notturno, la linea N1, i cui orari vanno controllati prima di partire: la serata finisce a notte fonda e l'aftershow comincia alle 0.30.
In treno
Da Roma Termini i regionali arrivano alla stazione di Ciampino in circa un quarto d'ora, ma la stazione non è vicina al club: l'ultimo tratto si copre in taxi o con un passaggio. Il centralino dei taxi di Roma risponde allo 060609.
Biglietti per Hybrid Theory all'Orion
I biglietti per Hybrid Theory 26th Anniversary Concert si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina dell'evento sul sito ufficiale dell'Orion, dove sono pubblicati anche i prezzi.
Informazioni
L'Orion indica come recapiti il numero 06 89013645, quello della società The-Base, 06 54220870, e l'indirizzo email info@orionliveclub.com. Sono i canali giusti anche per verificare eventuali variazioni del programma.
Il consiglio sull'acquisto
Le serate tributo ai grandi nomi del rock sono fra le più affollate nei club dell'area romana, e un sabato sera il rischio di trovare la cassa chiusa è reale. Comprare in prevendita è la scelta prudente.
Una curiosità su Hybrid Theory 26th Anniversary Concert all'Orion Live Club — 24 ottobre 2026
La curiosità più bella è nella data. Hybrid Theory è uscito il 24 ottobre 2000, e il concerto dell'Orion cade il 24 ottobre 2026: non una serata qualsiasi nei dintorni dell'anniversario, ma il giorno esatto del ventiseiesimo compleanno del disco. Chi sarà sotto il palco ascolterà Papercut, la traccia d'apertura, nella stessa data in cui, ventisei anni prima, i primi acquirenti la sentivano uscire dalle casse di casa.
La seconda curiosità riguarda il nome. Hybrid Theory è anche il titolo dell'EP del 1999, quello che convinse la Warner a scommettere sul gruppo; prima ancora la band si chiamava Xero, fondata da Mike Shinoda e Mark Wakefield nel 1996 ad Agoura Hills. Il nome dell'album è quindi un pezzo della preistoria dei Linkin Park, una teoria dell'ibrido fra rap, rock ed elettronica che era già il loro programma prima di avere un contratto.
La terza, per chi ama i dettagli di studio: buona parte delle linee di basso del disco non è stata suonata dal bassista Phoenix, assente durante le registrazioni, ma dal chitarrista Brad Delson. Il suono compatto che il pubblico conosce a memoria è nato, in parte, da un'emergenza.
Una cosa che non ti dice nessuno su Hybrid Theory 26th Anniversary Concert all'Orion Live Club — 24 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che Hybrid Theory è un disco cortissimo. Dodici brani in 37 minuti e 52 secondi: suonato per intero, dura meno di un tempo di una partita di calcio. È per questo che la serata dell'Orion non si ferma all'album e prosegue con i successi del resto della carriera; ed è per questo che chi arriva alle 22.30 pensando di essere in anticipo rischia di aver già perso Papercut, One Step Closer e With You, che aprono il disco.
Il secondo dettaglio riguarda il ritorno. Il live comincia alle 22, l'aftershow alle 0.30: la serata è costruita per finire a notte fonda, a Ciampino, fuori dal Raccordo. Chi arriva in metro e bus deve sapere che il 551 non è una linea notturna e che la N1 va verificata prima di uscire di casa. Chi non ha l'auto organizzi un passaggio o prenoti il taxi con anticipo: il sabato notte, fuori città, trovarne uno al volo non è scontato.
Il terzo: la zona industriale di Gregna Sant'Andrea è poco illuminata e ha poca offerta di ristorazione. Si cena prima, altrove.
Il consiglio che ti do per visitare Hybrid Theory 26th Anniversary Concert all'Orion Live Club — 24 ottobre 2026
Il consiglio è di riascoltare il disco il pomeriggio stesso, nell'ordine originale e senza saltare nulla. I singoli li conoscono tutti; le tracce meno celebrate, come Runaway, By Myself, Forgotten o Cure for the Itch, sono quelle che rendono diversa una serata dedicata all'album intero rispetto a un normale concerto di cover. Arrivare con l'ordine delle tracce in testa permette di godersi la costruzione del disco, e di capire perché la band lo aveva pensato come un blocco unico.
Il secondo consiglio è pratico: arrivate alle 21, all'apertura delle porte. Un'ora basta per parcheggiare, passare al guardaroba e prendere posizione, e il set comincia puntuale alle 22. Se venite in gruppo, un'auto sola risolve il problema del rientro; se venite con i mezzi, decidete prima come tornare.
Il terzo: restate per l'aftershow solo se avete ancora voce. Dopo aver cantato In the End insieme a qualche centinaio di persone, la tentazione di proseguire con il dj set nu metal fino a tarda notte è forte, ma il ritorno da Ciampino va messo in conto.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Hybrid Theory è uno dei dischi più venduti del nuovo millennio; è meno citato il fatto che il suo momento di massima gloria in classifica sia arrivato un anno e mezzo dopo l'uscita. Alla fine del 2000 l'album era entrato nella Billboard 200 al sedicesimo posto; fu la lunga corsa dei singoli del 2001, e soprattutto di In the End, a spingerlo fino al secondo posto, dietro soltanto a The Eminem Show. Un debutto che cresce invece di spegnersi è un caso raro nell'industria discografica.
Altro fatto noto e poco ricordato: In the End, il brano più famoso del disco, è stato pubblicato come singolo l'11 settembre 2001. E il disco ha vinto un Grammy non con In the End ma con Crawling, premiato come miglior interpretazione hard rock, mentre il video di In the End ha vinto agli MTV Video Music Awards del 2002.
Infine, nel 2020, per il ventennale, dagli archivi di quelle sessioni è uscito un inedito, She Couldn't, pubblicato il 13 agosto, a conferma che la storia di questo disco non si è ancora chiusa.
La foto giusta da fare a Hybrid Theory 26th Anniversary Concert all'Orion Live Club — 24 ottobre 2026
La foto giusta non è il primo piano del cantante: è la sala intera durante il ritornello di In the End, con le braccia alzate e i telefoni accesi, scattata da un punto rialzato o dal fondo del parterre. È l'immagine che racconta il senso di una serata tributo, dove il protagonista vero è il pubblico che canta un disco a memoria. Con 1.200 metri quadrati di parterre, all'Orion l'effetto è garantito.
La seconda foto è quella del palco nei momenti in cui le luci e gli effetti visivi promessi dalla presentazione riempiono la scena: nel repertorio dei Linkin Park i brani con l'elettronica e i campionamenti in primo piano, come Points of Authority, si prestano a immagini molto diverse da quelle di un normale concerto rock.
La terza, per chi ama i ricordi, è semplice: il biglietto o il braccialetto accanto alla copertina del disco, magari la vecchia copia in cd. Il 24 ottobre 2026 è il giorno esatto del ventiseiesimo anniversario, e una foto così vale la data.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Orion è quella di un club di periferia diventato uno dei riferimenti della musica dal vivo nell'area romana. Nato come multitasking club, con l'idea di ospitare l'arte in tutte le sue forme e la musica in tutti i suoi stili, ha costruito negli anni una programmazione che va dal rock all'elettronica, dal pop internazionale al metal. L'archivio degli eventi pubblicato sul sito ufficiale parte dal 2011 e documenta oltre quindici anni di attività.
La posizione è stata decisiva. A Roma la musica dal vivo di medie dimensioni ha trovato spesso casa ai margini della città, dove gli spazi sono ampi, i vicini lontani e il parcheggio possibile. Fuori dal Raccordo, nella periferia sud, si è formata così una geografia musicale parallela a quella turistica, e l'Orion ne è uno dei punti fermi. Con i suoi 1.200 metri quadrati di parterre si colloca fra il piccolo club e il palazzetto: la misura giusta per i gruppi di culto e per le grandi serate a tema.
L'autunno 2026 è particolarmente fitto. In ottobre l'Orion ospita, fra gli altri, i Fulci il 2 ottobre, i Babyshambles il 7 ottobre e la serata Chainsaw Extreme il 9 ottobre; il 24 ottobre tocca al ventiseiesimo compleanno di Hybrid Theory, e a fine novembre arrivano i Belle and Sebastian.
Chi è passato da Hybrid Theory 26th Anniversary Concert all'Orion Live Club — 24 ottobre 2026
Dal palco dell'Orion, nel solo autunno 2026, passano band e generi lontanissimi fra loro: il death metal dei Fulci, il rock inglese dei Babyshambles, il pop da camera dei Belle and Sebastian. È la prova di quanto ampio sia lo spettro della programmazione di un locale che si definisce, non a torto, un contenitore aperto a tutti gli stili.
Il 24 ottobre sul palco salgono gli Hybrid Light, tribute band romana che dal 2013, secondo la presentazione, porta i Linkin Park sui palchi, e che negli ultimi anni ha suonato anche in festival all'aperto come l'Art on the Road di Latina. Dietro di loro, idealmente, c'è tutta la formazione che registrò Hybrid Theory nel 2000: Chester Bennington, Mike Shinoda, Brad Delson, Rob Bourdon e Joe Hahn, con i bassisti Scott Koziol e Ian Hornbeck chiamati in studio al posto di Phoenix, il produttore Don Gilmore e Andy Wallace al missaggio.
E c'è soprattutto Chester Bennington, la voce del disco, scomparso nel 2017. Una serata come questa, per molti del pubblico, è anche il modo di ricordarlo cantando le sue canzoni tutti insieme, nel giorno in cui il suo primo album compie ventisei anni.
Ciampino e dintorni
Ciampino è il comune a sud est di Roma noto soprattutto per l'aeroporto, ma è anche la porta dei Castelli Romani: la serata può diventare un fine settimana fuori porta.
I Castelli Romani
Dalla zona dell'Orion si raggiungono in poco tempo Marino, Frascati e il Parco dei Castelli Romani. A fine ottobre, finita la vendemmia, i paesi dei Castelli hanno le cantine piene di vino nuovo.
L'Appia Antica
Verso Roma, il Parco dell'Appia Antica e la Villa dei Quintili offrono una domenica mattina di archeologia all'aperto, il rimedio migliore dopo una notte di nu metal.
Chi arriva in aereo
Chi viene a Roma per il concerto e atterra a Ciampino è a pochi minuti dal club; per i collegamenti fra gli aeroporti e il centro c'è la nostra guida dagli aeroporti al centro di Roma.
Dove mangiare prima del concerto
La zona dell'Orion è artigianale e industriale, con poca offerta di ristorazione nelle immediate vicinanze. Con l'apertura delle porte alle 21, il consiglio è di cenare prima di partire o lungo la strada: Ciampino centro e i vicini comuni dei Castelli Romani hanno trattorie, pizzerie e fraschette con la cucina tradizionale della zona. Chi arriva in metro trova bar e locali intorno alla stazione Anagnina. Dopo il concerto e l'aftershow, a notte fonda, le possibilità sono quasi nulle.
Accessibilità, età e consigli pratici
Per informazioni sull'accessibilità dell'Orion Live Club e sull'accompagnamento di persone con disabilità conviene contattare direttamente il locale, al numero 06 89013645 o all'indirizzo info@orionliveclub.com.
Età
Un concerto rock che comincia alle 22 e prosegue con un aftershow fino a notte fonda non è pensato per i bambini. Eventuali limiti di età e le regole d'accesso per i minorenni li stabilisce l'organizzazione: vanno verificati sul sito del locale prima dell'acquisto.
Cosa portare
Un documento d'identità, tappi per le orecchie, scarpe chiuse e una giacca per l'uscita: a fine ottobre, a notte fonda, fuori città fa freddo. Lo zaino voluminoso è meglio lasciarlo a casa.
Un sabato di fine ottobre fuori porta
Il 24 ottobre cade in pieno autunno romano, quando i club hanno ripreso la stagione e le serate fuori città tornano a riempirsi. Le giornate possono essere ancora tiepide, ma la notte è fresca, soprattutto fuori dal Raccordo. Chi arriva da fuori Roma può fare del concerto il centro di un fine settimana: il sabato ai Castelli, la sera all'Orion, la domenica sull'Appia Antica. Per chi ama il rock pesante l'autunno dell'Orion offre altre date, dai Fulci ai Babyshambles, e a fine novembre il cambio di registro con i Belle and Sebastian.
Domande frequenti su Hybrid Theory all'Orion
Quando è il concerto Hybrid Theory 26th Anniversary all'Orion?
Hybrid Theory 26th Anniversary Concert è sabato 24 ottobre 2026 all'Orion Live Club di Ciampino, in viale John Fitzgerald Kennedy 52. Le porte aprono alle 21, il live degli Hybrid Light comincia alle 22 e l'aftershow dj set parte alle 0.30.
Chi suona alla serata Hybrid Theory all'Orion?
Alla serata Hybrid Theory all'Orion suonano gli Hybrid Light, tribute band romana dedicata ai Linkin Park, presentata come il primo tributo europeo alla band, attivo dal 2013. Eseguono l'album Hybrid Theory per intero e poi una selezione dei grandi successi.
Suoneranno tutto l'album Hybrid Theory?
Il concerto dell'Orion prevede l'esecuzione integrale dal vivo dell'album Hybrid Theory, le dodici tracce da Papercut a Pushing Me Away, con brani come In the End, Crawling e One Step Closer. Segue una selezione dei successi della carriera dei Linkin Park.
Perché il concerto è il 24 ottobre?
Il concerto Hybrid Theory all'Orion è il 24 ottobre perché Hybrid Theory, il primo album dei Linkin Park, è uscito il 24 ottobre 2000 per la Warner Bros. Records. La serata cade quindi nel giorno esatto del ventiseiesimo anniversario del disco.
Come si arriva all'Orion Live Club con i mezzi?
L'Orion Live Club si raggiunge con la metro A fino al capolinea Anagnina e poi con l'autobus 551 per Ciampino. In alternativa c'è il treno regionale da Termini alla stazione di Ciampino, lontana però dal club. Per il ritorno a notte fonda conviene prevedere un taxi o un passaggio.
C'è parcheggio all'Orion?
All'Orion Live Club si parcheggia nel piazzale del locale e nelle strade vicine della zona industriale di Gregna Sant'Andrea. La zona è poco illuminata, quindi è meglio non lasciare oggetti in vista in auto. Dal Raccordo si esce alle uscite 21 o 22.
Dove si comprano i biglietti per Hybrid Theory all'Orion?
I biglietti per Hybrid Theory 26th Anniversary Concert si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, collegato alla pagina dell'evento sul sito ufficiale dell'Orion Live Club, dove sono pubblicati anche i prezzi. Per informazioni il locale risponde allo 06 89013645.
Il giudizio sulla serata Hybrid Theory all'Orion
Un tributo vale quanto l'idea che lo regge, e qui l'idea è ottima: un disco breve e perfetto, suonato per intero nel giorno esatto del suo anniversario. Il consiglio pratico: biglietto in prevendita, cena prima di partire, ingresso alle 21 e ritorno organizzato prima di uscire di casa.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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