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Dinosaur Pile-Up in concerto al Traffic Club — 3 dicembre 2026

In breve. Giovedì 3 dicembre 2026 i Dinosaur Pile-Up, power trio inglese di Leeds guidato da Matt Bigland, suonano al Traffic Club di Roma dentro il cartellone dell'Invincible Fest: apertura delle porte alle 20, serata fino a mezzanotte.

Giovedì 3 dicembre 2026 i Dinosaur Pile-Up, power trio inglese di Leeds guidato da Matt Bigland, suonano al Traffic Club di Roma dentro il cartellone dell'Invincible Fest: apertura delle porte alle 20, serata fino a mezzanotte. Il Traffic si trova in via Prenestina 738, nel quadrante est della città, fra il Quarticciolo e l'Alessandrino: dal centro si raggiunge con il tram 14, che percorre la Prenestina da Termini fino a viale Palmiro Togliatti, e poi con i mezzi di superficie da verificare sul calcolatore di percorso di ATAC; in auto il parcheggio intorno al locale è ampio. Il biglietto in prevendita costa 25 euro sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, collegato alla pagina ufficiale del concerto sul sito di Hub Music Factory; lo stesso canale avverte che alla cassa il prezzo potrebbe salire. L'ingresso è riservato ai maggiorenni.

L'immagine ufficiale del concerto dei Dinosaur Pile-Up al Traffic Club per l'Invincible Fest
L'immagine ufficiale del concerto dei Dinosaur Pile-Up al Traffic Club per l'Invincible Fest Foto: Hub Music Factory (immagine ufficiale Invincible Fest)

La band arriva a Roma con I've Felt Better, il quinto album in studio uscito nell'agosto 2025 per Mascot Records, e con un repertorio che da quasi vent'anni mescola le chitarre distorte del grunge anni Novanta con l'energia melodica del pop punk.

Dinosaur Pile-Up al Traffic: data, orari e biglietti

Il concerto dei Dinosaur Pile-Up al Traffic Club è in programma giovedì 3 dicembre 2026, con apertura delle porte alle 20 e chiusura della serata indicata a mezzanotte dal circuito di vendita dell'Invincible Festival.

Gli orari

L'orario di inizio del concerto vero e proprio non è pubblicato: l'unico dato ufficiale è l'apertura delle porte alle 20. Con una serata che si chiude a mezzanotte, è ragionevole attendersi l'ingresso della band sul palco nella seconda parte della serata, dopo un'eventuale apertura non ancora annunciata. Chi vuole un posto vicino al palco arriva presto.

Biglietti e prezzi

Il biglietto regolare costa 25 euro in prevendita. Il circuito di vendita avverte che il prezzo alla porta potrebbe essere più alto: conviene comprare prima. Il collegamento alla biglietteria si trova sulla pagina del concerto sul sito ufficiale di Hub Music Factory, l'agenzia che organizza l'Invincible Fest.

Età e ingresso

Il canale di vendita indica un'età minima di 18 anni e un dress code rilassato: venite come siete. Chi ha meno di diciotto anni non può entrare. Alcune serate al Traffic richiedono anche la tessera del locale: la condizione va verificata sui canali ufficiali prima di partire.

Chi sono i Dinosaur Pile-Up: la storia della band

I Dinosaur Pile-Up sono una band inglese di rock alternativo formata alla fine del 2007 a Leeds, nel West Yorkshire. La formazione attuale è composta da Matt Bigland alla voce e alla chitarra, Mike Sheils alla batteria e Jim Cratchley al basso.

Il nome, da King Kong

Il nome ha un'origine cinematografica. Matt Bigland ha raccontato di averlo pensato guardando il remake di King Kong del 2005: in una scena una mandria di dinosauri in fuga inciampa, rotola lungo una collina e finisce in un enorme ammucchiamento. Gli sembrò una scena ridicola, e disse per scherzo che avrebbe dovuto fondare una band chiamata Dinosaur Pile-Up. Lo scherzo è diventato una carriera.

Gli esordi a Leeds

La band nasce dallo scioglimento dei Mother Vulpine, il gruppo in cui Bigland suonava, nel 2007. Alcuni brani erano già pronti in un demo; con Tom Dornford-May al basso e Steve Wilson alla batteria arriva la prima formazione. Seguono l'EP My Rock 'n' Roll nel 2008, il sette pollici Traynor e The Most Powerful EP in the Universe nel 2009. Lo stesso anno la band suona sul palco BBC Introducing del Leeds Festival ed è invitata in tour europeo con i Pixies.

Growing Pains, un disco suonato da solo

Nel 2010 la formazione si sfalda, e Bigland entra in studio da solo. Growing Pains, il primo album, viene registrato fra la fine del 2009 e l'inizio del 2010 in circa due mesi e mezzo, in uno studio casalingo a Bridlington, con Bigland che suona tutte le parti. Esce nell'ottobre 2010; dal vivo arrivano Mike Sheils alla batteria e un nuovo bassista, e cominciano i tour in Gran Bretagna, alcune date in Messico e le aperture per Feeder, Cage the Elephant, Turbowolf e Twin Atlantic.

Nature Nurture e gli Stati Uniti

Il secondo album, Nature Nurture, esce nel giugno 2013 in Gran Bretagna e nel febbraio 2014 negli Stati Uniti. La band apre i tour americani di You Me At Six, Middle Class Rut e Brand New, suona a South by Southwest e chiude il giro di concerti nel dicembre 2014 a Delhi.

Eleven Eleven, Celebrity Mansions, I've Felt Better

Eleven Eleven, il terzo album, è registrato ai Rockfield Studios con il produttore Tom Dalgety ed esce il 16 ottobre 2015; per problemi di distribuzione arriva nel resto del mondo quasi un anno dopo. Il quarto, Celebrity Mansions, esce il 7 giugno 2019 con i singoli Thrash Metal Cassette, Back Foot e Round the Bend, e il sito Loudwire lo inserisce fra i cinquanta migliori album rock dell'anno. Il quinto, I've Felt Better, esce il 22 agosto 2025 per Mascot Records, anticipato da Bout to Lose It e My Way.

Che cosa si ascolta al Traffic

Al Traffic si ascolta rock alternativo di impianto classico: riff di chitarra d'impatto, ritmiche serrate e ritornelli immediati, secondo la presentazione del concerto, che accosta la band a Nirvana, Weezer e Foo Fighters. La scaletta non è pubblicata.

Grunge e pop punk

La formula dei Dinosaur Pile-Up è nella fusione fra le chitarre distorte del grunge anni Novanta e la melodia del pop punk. Fra le influenze dichiarate l'enciclopedia libera elenca Mudhoney, Foo Fighters, Weezer, Nirvana, Smashing Pumpkins e Pavement, ma anche i Beach Boys e i Beatles, e gruppi metal come Slayer e Deftones: un albero genealogico largo, che spiega la varietà del loro suono.

Una band nata per il palco

La presentazione dell'Invincible Fest insiste sulla natura live del progetto: lavori come Celebrity Mansions e singoli come Back Foot sono pensati per esprimere tutta la loro energia sul palco, con un rock incisivo e senza fronzoli. Il power trio, cioè chitarra, basso e batteria senza altri strumenti, è la formazione più diretta possibile.

I brani probabili

È ragionevole attendersi brani da I've Felt Better, l'album più recente, e i titoli più noti di Celebrity Mansions, a cominciare da Back Foot. Ma la scaletta la decide la band, e non è stata annunciata.

Matt Bigland, la mente dei Dinosaur Pile-Up

Matt Bigland è il fondatore, il cantante, il chitarrista e l'autore dei Dinosaur Pile-Up: l'unico componente presente in tutte le fasi della band, dal demo del 2007 all'album del 2025.

Il demo dei Mother Vulpine

Quando ancora suonava nei Mother Vulpine, Bigland scriveva già canzoni per il progetto che sarebbe diventato Dinosaur Pile-Up. Il primo demo conteneva My Rock 'n' Roll, Love Is a Boat and We're Sinking, Melanin, Let's Get Up, What Howard Said e I Get My Direction: il primo di questi titoli diventerà anche il nome del primo EP.

Un autore che suona tutto

Nei primi due album Bigland ha scelto di registrare personalmente ogni strumento. Alla fine del 2011 pubblicò in rete due provini, In My Room e Thread, annunciati per il secondo disco e poi usciti solo come lati B. Nel gennaio 2013 Nature Nurture fu presentato con il brano Lip Hook Kiss in download gratuito dal sito della band; per il debutto americano uscirono il video di Peninsula e un EP con lo stesso titolo.

Il gusto per i giochi

Il lancio di Eleven Eleven è stato costruito come un gioco: anticipazioni pubblicate alle 11:11 di giorni scelti a caso, video dallo studio con il produttore, un EP giapponese, 11:11, uscito il 22 luglio 2015 con la traccia bonus Replace Me. Lo stesso spirito ironico si ritrova nel nome della band e nella scrittura, che la presentazione del concerto definisce diretta, ironica e priva di elementi superflui.

Tre dischi da ascoltare prima del concerto

Per arrivare preparati bastano tre album dei Dinosaur Pile-Up, uno per ogni fase della band.

Growing Pains, 2010

Il disco d'esordio, suonato interamente da Matt Bigland in uno studio casalingo: il documento più diretto del suo modo di scrivere canzoni.

Celebrity Mansions, 2019

L'album della consacrazione, con Thrash Metal Cassette, Back Foot e Round the Bend, citato da Loudwire fra i migliori dischi rock del 2019. È il punto di partenza ideale per chi non conosce la band.

I've Felt Better, 2025

Il lavoro più recente, uscito per Mascot Records dopo sei anni di attesa, con Bout to Lose It e My Way. È il disco che la band sta portando in giro, dagli Stati Uniti all'Europa.

Una curiosità su Dinosaur Pile-Up in concerto al Traffic Club — 3 dicembre 2026

La curiosità più bella riguarda il nome. Dinosaur Pile-Up viene da una scena del King Kong del 2005, un film che lo stesso Matt Bigland ha definito piuttosto brutto: una mandria di dinosauri inciampa e finisce ammucchiata in fondo a una collina, e tutto ciò che si trova in mezzo sopravvive. Lui la trovò ridicola e, per scherzo, disse che avrebbe dovuto fondare una band con quel nome, molto prima che la band esistesse.

La seconda curiosità riguarda il primo album. Growing Pains è stato registrato da una sola persona: Bigland ha suonato tutte le parti in uno studio casalingo a Bridlington. Per il secondo disco Bigland annunciò di voler registrare suonando di nuovo ogni strumento. Dietro il power trio che si vede dal vivo, in studio c'è stato a lungo un solo musicista.

La terza curiosità riguarda Eleven Eleven. Nei mesi precedenti l'uscita la band annunciava novità alle 11:11 di giorni scelti a caso, fino a rivelare il brano 11:11 e il titolo dell'album. E un anno di ritardo nella distribuzione mondiale fece sì che, fuori dalla Gran Bretagna, la band portasse in tour un disco già vecchio per il pubblico inglese e nuovissimo per tutti gli altri.

L'Invincible Fest, la rassegna del concerto

Il concerto dei Dinosaur Pile-Up fa parte dell'Invincible Fest, la rassegna romana di Hub Music Factory, agenzia di concerti ed eventi che organizza tour e produce concerti in tutta Italia.

Il cartellone romano

Il calendario pubblicato dall'agenzia porta al Traffic, fra ottobre e dicembre, i CrashDïet, GVLLOW, Spike and the Gimme Gimmes e i Dinosaur Pile-Up; all'Hacienda i Codefendants. È un cartellone che attraversa glam, punk e rock alternativo, con il Traffic come sede principale.

Perché un festival diffuso

Un festival diffuso in più serate permette di portare a Roma band internazionali in club di dimensioni adatte, senza concentrare tutto in un solo weekend. Per il pubblico significa poter scegliere le serate, e per le band suonare in una sala piena invece che su un palco all'aperto.

Il Traffic Club, la sala del concerto

Il Traffic Club si trova in via Prenestina 738, nel Municipio V, fra il Quarticciolo e l'Alessandrino. È un locale di musica dal vivo con una sala unica e spaziosa, un bar piccolo e luminoso e un ampio parcheggio, conosciuto in città soprattutto per metal, punk, hardcore e rock.

Da via Vacuna alla Prenestina

La storia del Traffic comincia in via Vacuna, nella zona di Portonaccio. Il trasloco sulla Prenestina alta è avvenuto portando con sé nome e pubblico, un passaggio che molti club non superano.

Com'è fatto

La sala è unica, con il palco su un lato, e il rapporto con la band è diretto da ogni punto. La zona bar è piccola e molto illuminata; sulle porte dei bagni ci sono disegni old school. Il canale di vendita dell'Invincible Fest segnala anche il guardaroba e uno spazio all'aperto. Accanto al locale c'è il bar Giolli.

La descrizione dell'organizzazione

Il canale di vendita dell'Invincible Fest presenta il Traffic Live Club come un locale di musica dal vivo e discoteca, con una grande pista, un palco, un bar e alcuni posti a sedere, aperto ad artisti locali e internazionali di generi molto diversi: metal, punk, hardcore, rock, pop, hip hop ed elettronica. Per il rock chitarristico dei Dinosaur Pile-Up è un contesto naturale.

La programmazione

Nell'autunno 2026 il Traffic ha ospitato la dark wave dei Clan of Xymox e dei Sad Lovers and Giants, il desert rock degli Slomosa, il rock gotico di Soror Dolorosa. La scheda del Traffic racconta il locale più nel dettaglio.

Una cosa che non ti dice nessuno su Dinosaur Pile-Up in concerto al Traffic Club — 3 dicembre 2026

Quello che raramente si dice è quanto sia stata lunga la gavetta dei Dinosaur Pile-Up. Prima di diventare headliner nei club europei, la band ha aperto i concerti di Pixies, Feeder, Cage the Elephant, You Me At Six e Brand New, e ha cambiato formazione più volte: fra il 2008 e il 2013 dal gruppo sono passati diversi bassisti. La formazione attuale, con Mike Sheils dal 2010 e Jim Cratchley dal 2013, è stabile da oltre dieci anni, e dal vivo si sente.

La seconda cosa poco detta riguarda il tempo. Fra Celebrity Mansions e I've Felt Better sono passati sei anni: per una band che vive di concerti è una pausa lunga, e il tour del nuovo album ha il sapore di un ritorno. Nel 2026 la band ha girato gli Stati Uniti, anche con alcune date del Warped Tour.

La terza è pratica: la Prenestina alta, un giovedì sera, non ha la rete di mezzi del centro. Con una serata che finisce a mezzanotte, il ritorno va organizzato prima di uscire di casa.

Il consiglio che ti do per visitare Dinosaur Pile-Up in concerto al Traffic Club — 3 dicembre 2026

Il consiglio è comprare il biglietto in prevendita: 25 euro, con l'avvertenza esplicita che alla porta il prezzo potrebbe aumentare. Per una band inglese in tour europeo, in un club di dimensioni contenute, non conviene rischiare di trovare la sala piena.

Secondo punto: ascoltare Celebrity Mansions e I've Felt Better nei giorni prima. Il rock dei Dinosaur Pile-Up è fatto di ritornelli da cantare, e riconoscerli cambia la serata.

Terzo: vestirsi a strati e portare i tappi per le orecchie con filtro. Un power trio con le chitarre distorte in una sala unica suona forte, e la sala si scalda in fretta anche a dicembre.

Quarto: il ritorno. Chi viene in auto ha il vantaggio del parcheggio ampio; chi viene con i mezzi deve controllare prima le ultime corse e le linee notturne, oppure prenotare un taxi.

Come arrivare al Traffic Club

Il Traffic, in via Prenestina 738, si raggiunge dal centro con il tram 14 lungo la Prenestina fino a viale Palmiro Togliatti, e da lì con i mezzi di superficie che proseguono verso est; in auto il parcheggio intorno al locale è ampio.

In tram e autobus

Il tram 14 parte da Termini e segue la via Prenestina fino a viale Palmiro Togliatti: è il collegamento più diretto dal centro. Per l'ultimo tratto fino al civico 738 linee, fermate e orari serali vanno controllati prima di uscire con il calcolatore di percorso di ATAC.

In auto

Il parcheggio non è un problema: il piazzale e le strade intorno assorbono le auto di una serata piena. Dal centro si segue la Prenestina da Porta Maggiore verso est, oltre viale Palmiro Togliatti; dal Grande Raccordo Anulare si esce sulla Prenestina e si rientra verso la città.

Il ritorno

Con la serata che termina a mezzanotte, conviene controllare prima le linee notturne, organizzarsi con un'auto condivisa o prenotare un taxi; il radiotaxi di Roma Capitale risponde allo 060609.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che le band inglesi si fanno le ossa nei festival estivi. Meno spesso si ricorda che proprio sul palco BBC Introducing del Leeds Festival, nel 2009, i Dinosaur Pile-Up hanno avuto una delle prime occasioni importanti, a due anni dalla nascita: il festival della propria città come trampolino, lo stesso anno dell'invito in tour con i Pixies.

Il secondo fatto poco citato riguarda il suono. L'enciclopedia libera ricorda che, da Nature Nurture in poi, la band suona di solito con le chitarre accordate mezzo tono sotto o in drop, abbassando la corda più grave. È un dettaglio tecnico, ma spiega il peso delle chitarre dei Dinosaur Pile-Up, più scure e pesanti di quanto il lato pop punk lascerebbe pensare.

Il terzo riguarda i produttori. Per Eleven Eleven la band ha lavorato ai Rockfield Studios con Tom Dalgety, produttore che aveva già firmato i dischi di Royal Blood e Turbowolf: un segnale del passaggio a un suono più potente, che si ritrova dal vivo.

La foto giusta da fare a Dinosaur Pile-Up in concerto al Traffic Club — 3 dicembre 2026

La foto giusta a un concerto di un power trio è quella che tiene insieme i tre musicisti: Bigland alla voce e chitarra al centro, basso e batteria ai lati. Nella sala unica del Traffic, con il palco su un lato, la posizione migliore è a metà sala, leggermente spostati, dove la scena entra tutta nell'inquadratura.

Il momento da aspettare è un attacco di ritornello, quando il pubblico salta e le luci si accendono tutte insieme: uno scatto con le teste in movimento in primo piano e la band in controluce racconta la serata. Niente flash, che appiattisce tutto e disturba chi suona.

La seconda foto si fa fuori dalla sala: le porte dei bagni con i disegni old school, un dettaglio che racconta la cultura dei club rock meglio di qualunque didascalia. Tre o quattro scatti bastano, poi il telefono va in tasca: in una sala unica lo schermo acceso lo vede tutto il pubblico.

La Prenestina e Roma est

Via Prenestina è la consolare antica che usciva da Roma verso est e raggiungeva Praeneste, l'odierna Palestrina. Parte da Porta Maggiore, attraversa il Pigneto e il Prenestino, incrocia viale Palmiro Togliatti e prosegue fino al Raccordo.

Una strada che cambia volto

Nel primo tratto la Prenestina è una strada urbana densa, con palazzi, negozi e il tram. Oltre Togliatti il ritmo cambia: officine, capannoni, spazi aperti. È in questa Roma, meno fotografata, che si trovano molti club di musica dal vivo, perché qui c'è spazio per una sala grande.

Il Quarticciolo

Intorno al Traffic c'è il Quarticciolo, borgata ufficiale costruita all'inizio degli anni Quaranta con un impianto razionalista, palazzine basse, cortili e una piazza con la torre e il mercato.

Il verde di Roma est

Per una giornata a Roma est, il Parco degli Acquedotti e il Mausoleo di Sant'Elena sono fra le mete più interessanti del quadrante; nello stesso settore c'è il Castagneto Prenestino.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo comincia con la strada. La via Prenestina è una consolare antica che collegava Roma a Praeneste, l'attuale Palestrina, sede di un grande santuario della Fortuna Primigenia. Per secoli questo tratto è stato campagna romana, attraversata dalla strada e punteggiata di sepolcri e casali; la città lo ha raggiunto solo nel Novecento.

Il primo avvenimento decisivo per il quartiere intorno al Traffic è la costruzione del Quarticciolo, fra il 1940 e il 1943: una borgata ufficiale disegnata con criteri razionalisti. Durante i nove mesi dell'occupazione tedesca di Roma, fra il settembre 1943 e il giugno 1944, il Quarticciolo è uno dei luoghi della Resistenza popolare. Nei decenni successivi la Prenestina diventa un asse produttivo, con officine e magazzini, e la città si estende oltre viale Palmiro Togliatti fino al Raccordo.

Per il Traffic l'avvenimento centrale è il trasloco da via Vacuna alla Prenestina alta, che ha trasformato un club di quartiere in una delle sale di riferimento per il rock pesante in città. Nell'autunno 2026 la sala è diventata la casa dell'Invincible Fest, con band come CrashDïet, Spike and the Gimme Gimmes e, il 3 dicembre, i Dinosaur Pile-Up.

Chi è passato da Dinosaur Pile-Up in concerto al Traffic Club — 3 dicembre 2026

Dalla storia dei Dinosaur Pile-Up sono passati molti nomi del rock anglosassone. I Pixies li hanno voluti in tour in Europa nel 2009; Feeder, Cage the Elephant, Turbowolf e Twin Atlantic li hanno avuti come gruppo d'apertura dopo Growing Pains; You Me At Six, Middle Class Rut e Brand New li hanno portati negli Stati Uniti. In studio hanno lavorato con Tom Dalgety. Nella band sono passati Tom Dornford-May, Steve Wilson, Harry Johns, Johnny Seymour e James Sacha, prima che la formazione si stabilizzasse con Mike Sheils e Jim Cratchley accanto a Matt Bigland.

Dal palco del Traffic sono passati, solo in questo autunno, i Clan of Xymox, i Sad Lovers and Giants, gli Slomosa e Soror Dolorosa: nomi diversi, uniti da una programmazione che fa del locale uno dei riferimenti del rock alternativo in città. Con l'Invincible Fest arrivano anche CrashDïet, GVLLOW e Spike and the Gimme Gimmes.

Il 3 dicembre passano i Dinosaur Pile-Up, con il loro rock da Leeds, e il pubblico romano del grunge e del pop punk, che attraversa la Prenestina per una serata di chitarre.

Come organizzare la serata

Un giovedì di concerto sulla Prenestina alta si organizza pensando soprattutto all'andata e al ritorno.

Prima del concerto

Chi arriva dal centro può fermarsi al Pigneto, lungo il percorso del tram, per cenare con calma prima di proseguire verso est. Chi arriva in auto può mangiare nella zona del Quarticciolo e dell'Alessandrino e parcheggiare vicino al locale.

Durante la serata

Arrivare all'apertura, alle 20, permette di trovare posto e di passare dal guardaroba senza coda. Fra un set e l'altro, lo spazio all'aperto del locale aiuta a prendere aria.

Dopo il concerto

La serata si chiude a mezzanotte. Chi usa i mezzi deve avere già chiaro come tornare; chi è in auto aspetta che il parcheggio si svuoti.

Dove mangiare prima del concerto

Intorno al Traffic la ristorazione è quella dei quartieri residenziali di Roma est: pizzerie al taglio e tonde, forni, rosticcerie e trattorie di quartiere lungo la Prenestina e nelle strade del Quarticciolo e dell'Alessandrino, la soluzione più pratica per non allontanarsi dal locale. Chi vuole una cena più lunga può fermarsi al Pigneto, lungo il percorso del tram, con la sua concentrazione di osterie e bistrot. Accanto al Traffic c'è il bar Giolli, per un caffè o una birra prima di entrare.

Un giovedì di inizio dicembre

L'inizio di dicembre è il cuore della stagione dei club: le rassegne estive all'aperto sono lontane, e i tour europei delle band internazionali passano nelle sale al chiuso. Un concerto di giovedì ha i suoi vantaggi: la città è meno congestionata del fine settimana, e una serata che si chiude a mezzanotte permette di tornare a casa a un'ora ragionevole anche a chi lavora il giorno dopo. Chi viene da fuori Roma può trasformare la serata nell'inizio di un fine settimana lungo in città, con i primi allestimenti natalizi nelle piazze del centro.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Traffic è un club con una sala unica: per esigenze di accessibilità o posti dedicati conviene contattare il locale o l'organizzazione prima di acquistare il biglietto.

Documenti

L'ingresso è riservato ai maggiorenni: all'entrata può essere chiesto un documento d'identità. Eventuali tessere richieste dal locale vanno verificate prima.

Cosa portare

Tappi per le orecchie con filtro, abiti a strati, niente zaini grandi, il biglietto digitale sul telefono carico e un piano chiaro per il ritorno. Il guardaroba è segnalato dal canale di vendita.

Inizio dicembre a Roma

All'inizio di dicembre la sera è fredda e spesso umida: una giacca pesante serve per l'attesa all'ingresso e per il ritorno, e si lascia al guardaroba, perché in sala fa caldo.

Domande frequenti sui Dinosaur Pile-Up a Roma

Quando suonano i Dinosaur Pile-Up a Roma?

I Dinosaur Pile-Up suonano a Roma giovedì 3 dicembre 2026 al Traffic Club, in via Prenestina 738, dentro l'Invincible Fest. Le porte aprono alle 20 e la serata si chiude a mezzanotte; l'orario di salita sul palco non è pubblicato.

Quanto costa il biglietto per i Dinosaur Pile-Up al Traffic?

Il biglietto per i Dinosaur Pile-Up al Traffic Club costa 25 euro in prevendita sul circuito collegato alla pagina ufficiale del concerto. Il canale di vendita avverte che alla porta il prezzo potrebbe essere più alto.

Il concerto dei Dinosaur Pile-Up è vietato ai minori?

Sì: per il concerto dei Dinosaur Pile-Up al Traffic Club il canale di vendita indica un'età minima di 18 anni. All'ingresso può essere richiesto un documento d'identità.

Chi sono i Dinosaur Pile-Up?

I Dinosaur Pile-Up sono un power trio di rock alternativo nato a Leeds nel 2007, con Matt Bigland alla voce e chitarra, Mike Sheils alla batteria e Jim Cratchley al basso. Hanno pubblicato cinque album, l'ultimo è I've Felt Better del 2025.

Come si arriva al Traffic Club?

Il Traffic Club, in via Prenestina 738, si raggiunge dal centro con il tram 14 lungo la Prenestina fino a viale Palmiro Togliatti e poi con i mezzi di superficie, da verificare sul calcolatore di ATAC. In auto il parcheggio intorno al locale è ampio.

Che cos'è l'Invincible Fest?

L'Invincible Fest è la rassegna romana di Hub Music Factory che nell'autunno 2026 porta al Traffic Club band come CrashDïet, GVLLOW, Spike and the Gimme Gimmes e Dinosaur Pile-Up, e all'Hacienda i Codefendants.

Perché la band si chiama Dinosaur Pile-Up?

Il nome Dinosaur Pile-Up viene da una scena del remake di King Kong del 2005, in cui una mandria di dinosauri inciampa e finisce ammucchiata: Matt Bigland la trovò ridicola e decise per scherzo di chiamare così una band.

A che ora suonano i Dinosaur Pile-Up al Traffic?

Per il concerto dei Dinosaur Pile-Up al Traffic Club è pubblicata solo l'apertura delle porte, alle 20, con la serata indicata fino a mezzanotte. L'orario di salita sul palco della band non è annunciato: conviene arrivare entro le 21.

Il consiglio finale sui Dinosaur Pile-Up al Traffic

Un power trio di Leeds che ha fatto la gavetta con Pixies e Brand New, un album nuovo dopo sei anni, un club della Prenestina che in autunno è diventato la casa del rock alternativo a Roma: a nostro giudizio è la serata giusta per chi è cresciuto con il grunge e il pop punk degli anni Novanta e vuole sentirli suonare con la foga di oggi. Conviene comprare il biglietto in prevendita, ascoltare Celebrity Mansions prima di uscire e organizzare il ritorno prima della mezzanotte.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento3 Dicembre 2026 20:00
IndirizzoTraffic Club, Via Prenestina 738, 00155 Roma Roma Città