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Sad Lovers and Giants al Traffic Club — 23 ottobre 2026

I Sad Lovers and Giants, band inglese nata nel 1980 fra le prime del post punk atmosferico, suonano a Roma venerdì 23 ottobre 2026 alle 21.30 al Traffic Live, in via Prenestina 738, nel quadrante est della città. Aprono la serata gli ospiti speciali Date at Midnight; dopo il concerto c'è un dj set per l'afterparty. Il tour è curato da Darkitalia in collaborazione con Les Gotique Productions. Il Traffic si raggiunge con il tram 14, che parte da Termini e percorre la Prenestina fino a viale Palmiro Togliatti, e da lì con gli autobus che proseguono sulla consolare; in auto il parcheggio intorno al locale è ampio. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, e i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato, raggiungibile dal link riportato sul portale turistico di Roma Capitale.

Una band che ha registrato una Peel Session per la BBC, che ha pubblicato con la Midnight Music accanto a The Snake Corps e The Essence, che conta fra i suoi ex chitarristi il fondatore di Above and Beyond, e che per l'occasione annuncia di presentare in esclusiva le sfumature di un nuovo album. Qui sotto trovi la storia della band, cosa aspettarsi dal concerto, com'è fatto il Traffic e come arrivarci.

Sad Lovers and Giants a Roma in breve

Il concerto dei Sad Lovers and Giants al Traffic Live è fissato per venerdì 23 ottobre 2026 alle 21.30, con i Date at Midnight in apertura e un dj set a seguire. La presentazione ufficiale lo annuncia come la celebrazione dei 45 anni di storia della band.

L'orario

L'orario indicato dal rivenditore autorizzato è le 21.30. Con una band di apertura prima dell'headliner, conviene arrivare per quell'ora: i Sad Lovers and Giants saliranno sul palco dopo il set dei Date at Midnight.

Chi organizza

Il tour italiano è curato da Darkitalia, in collaborazione con Les Gotique Productions. La presentazione lo definisce un tour esclusivo: date poche e scelte, per un pubblico che segue la band da decenni.

Il nuovo album

Secondo la presentazione, la band porta a Roma le sfumature del nuovo album, presentate in esclusiva. È il primo segnale di un disco di inediti dopo Mission Creep, uscito nel 2018: chi viene al Traffic potrebbe ascoltare dal vivo brani non ancora pubblicati.

Chi sono i Sad Lovers and Giants

I Sad Lovers and Giants sono una band inglese formata nel 1980 fra Watford e Rickmansworth, nello Hertfordshire. Il loro suono unisce post punk, tastiere atmosferiche e psichedelia; nel tempo li hanno accostati anche al rock gotico, alla neopsichedelia e al folk rock.

La prima formazione

La formazione originale comprendeva il cantante Garçe Allard, all'anagrafe Simon, il chitarrista Tristan Garel-Funk, il bassista Cliff Silver, il batterista Nigel Pollard e David Wood alle tastiere e al sassofono. Dopo l'EP d'esordio Clé e il singolo Colourless Dream, entrambi del 1981, nel 1982 esce il primo album, Epic Garden Music, che arriva al numero 21 della classifica britannica degli album indipendenti.

John Peel e Radio Netherlands

In quel primo periodo la band registra una Peel Session per la BBC e, nel 1983, un concerto per Radio Netherlands Worldwide, pubblicato più tardi nell'album dal vivo Total Sound, del 1986. I singoli Lost in a Moment, del 1982, e Man of Straw, del 1983, entrano nella classifica britannica dei singoli indipendenti, al numero 48 e al numero 31. Il giorno in cui Epic Garden Music entra in classifica, i Sad Lovers and Giants aprono un concerto dei The Sound in una grande sala londinese.

Feeding the Flame e la prima rottura

Con il secondo album, Feeding the Flame, del 1983, cresce l'interesse europeo: la band va in tour in Germania e nei Paesi Bassi e si costruisce un seguito fedele. Le tensioni interne portano però alla separazione: Garel-Funk e Pollard lasciano per fondare The Snake Corps. Durante la pausa l'etichetta Midnight Music pubblica la raccolta In the Breeze, del 1984, con uno dei brani simbolo rimasti inediti, Three Lines.

Il ritorno del 1987

Nel 1987 la band torna con una formazione rinnovata: Allard e Pollard, con Tony McGuinness alla chitarra, Juliet Sainsbury alle tastiere e Ian Gibson al basso. Esce The Mirror Test. La band suona molto nei Paesi Bassi, in Spagna e in Francia e fa da headliner al Marquee di Londra. Torna il bassista originale Cliff Silver, e nel 1990 esce il quarto album, Headland, seguito nel 1991 da Treehouse Poetry.

Anni Novanta e Duemila

Nel 1991 la Midnight Music chiude e la band si scioglie di nuovo, riunendosi solo per qualche concerto in apertura agli And Also the Trees al Marquee e all'Electric Ballroom di Londra. Nel 1996 la Cherry Red, che ha rilevato il catalogo Midnight, pubblica la raccolta E-mail from Eternity. Nel 2002 esce il sesto album, Melting in the Fullness of Time, per la Voight-Kampff Records, registrato soprattutto da Allard e McGuinness; l'anno dopo la band suona due date in Italia.

L'Italia e le riunioni

Nell'aprile 2009 un'altra formazione riunita, con Allard, McGuinness, Pollard e Gibson, suona in Italia e in Grecia, in coincidenza con le ristampe Cherry Red di Feeding the Flame ed Epic Garden Music. Più tardi, nello stesso anno, entra il tastierista Will Hicks. Nel 2010 seguono concerti ad Atene e Barcellona, con The Snake Corps e The Essence in apertura, e il singolo doppio lato A Himalaya. Nel dicembre 2011 la band suona al Purple Turtle di Camden, il primo concerto londinese dagli inizi degli anni Novanta; nel 2012 suona a Berlino e a Salerno.

Il libro, l'America, Mission Creep

Nel 2014 Garçe Allard pubblica la storia della band, Things We Never Did, The Story of Sad Lovers and Giants. Nel marzo 2016 i Sad Lovers and Giants fanno un breve tour nordamericano, soprattutto sulla costa occidentale, con il debutto statunitense al festival South by Southwest di Austin. Nel 2017 la Cherry Red pubblica il cofanetto in cinque dischi Where the Light Shines Through, 1981 2017. Il 31 ottobre 2018 esce Mission Creep, settimo album in studio e primo dopo sedici anni; seguono i singoli Paradise, nel 2018, e Asylum Town, nel 2020.

La formazione attuale

La formazione indicata dalle fonti enciclopediche comprende Garçe Allard, Tony McGuinness, Nigel Pollard, Ian Gibson e Will Hicks. La composizione esatta del gruppo in tour viene confermata dalla band e dall'organizzazione.

Tony McGuinness, dal post punk alla trance

Il chitarrista Tony McGuinness, entrato nella band nel 1987, nel 2000 ha fondato con Jono Grant e Paavo Siljamäki il trio di trance progressiva Above and Beyond, e ha avviato le etichette di musica elettronica Anjunabeats e Anjunadeep.

Due mondi

È una delle traiettorie più curiose della musica britannica degli ultimi quarant'anni: dalle chitarre malinconiche del post punk indipendente ai grandi palchi della musica elettronica da ballo. McGuinness non ha mai abbandonato i Sad Lovers and Giants: il sesto album del 2002 è stato registrato soprattutto da lui e da Allard, e il suo nome compare nella formazione delle riunioni successive.

Cosa significa per il concerto

Per chi viene al Traffic è un dettaglio da conoscere: la presenza di McGuinness in tour non è scontata, dati i suoi impegni con il trio elettronico, e la formazione della serata va verificata sui canali ufficiali della band.

Cosa si ascolterà al Traffic

La scaletta della data romana non è pubblicata. La presentazione ufficiale annuncia una serata che unisce passato e futuro: la celebrazione di 45 anni di storia e, in esclusiva, le sfumature del nuovo album.

Il repertorio storico

Chi segue la band dagli anni Ottanta aspetta i brani di Epic Garden Music e Feeding the Flame, i singoli Lost in a Moment e Man of Straw, e Three Lines, uno dei loro brani simbolo. Chi li ha scoperti con le ristampe o con il cofanetto del 2017 conosce anche i dischi della seconda stagione, The Mirror Test e Headland.

Il suono

Il suono dei Sad Lovers and Giants è fatto di chitarre sognanti, tastiere atmosferiche, un basso melodico e una voce distaccata. La presentazione parla di atmosfere sognanti e chitarre iconiche, ed è una descrizione esatta: è post punk più vicino alla psichedelia che alla furia, più malinconico che aggressivo.

Date at Midnight e il dj set

In apertura suonano i Date at Midnight, indicati come ospiti speciali. Dopo il concerto la serata prosegue con un dj set per l'afterparty: per chi arriva da lontano è un motivo per non scappare all'ultimo bis.

Il Traffic, sede del concerto dei Sad Lovers and Giants

Il Traffic si trova in via Prenestina 738, nel quadrante est di Roma, fra il Quarticciolo e l'Alessandrino, nel Municipio V. È un club di musica dal vivo con una sala unica e spaziosa, una piccola zona bar molto illuminata e un parcheggio ampio, riferimento cittadino per il metal, il doom e le serate più scure, con incursioni nell'indie e nella scena dark.

La prima sede

Il locale è nato in via Vacuna, nella zona di Portonaccio, dove si è costruito una reputazione presso circuiti musicali molto diversi. Il trasferimento sulla Prenestina alta, qualche chilometro più a est, è un passaggio che molti club non superano; il Traffic lo ha superato portandosi dietro nome e pubblico.

La sala

La sala è unica, senza gallerie, con il palco su un lato: da qualunque punto il rapporto con la band è diretto. Le porte dei bagni sono decorate con disegni old school, la grafica a mano tipica dei club di musica pesante. Accanto al locale c'è il bar Giolli, ritrovo notturno del quartiere.

La scena dark romana

In questo autunno il Traffic ha già ospitato, il 2 ottobre, i Clan of Xymox: con i Sad Lovers and Giants si conferma come una delle sale di riferimento della città per il post punk e la dark wave. La nostra scheda sul Traffic racconta il locale più nel dettaglio.

Come arrivare al Traffic per i Sad Lovers and Giants

Il Traffic, in via Prenestina 738, si raggiunge con il tram 14 lungo la Prenestina fino al capolinea di viale Palmiro Togliatti, e da lì con gli autobus che proseguono verso est sulla consolare; in auto il parcheggio intorno al locale è ampio.

In tram

Il tram 14 parte da Termini e percorre tutta la via Prenestina fino a viale Togliatti: è il collegamento più diretto dal centro. I tram 5 e 19 servono il primo tratto della consolare fino a largo Preneste. Dal capolinea del 14 si prosegue in autobus o a piedi lungo la Prenestina fino al civico 738.

Il ritorno

Un concerto delle 21.30 di venerdì, con afterparty, finisce tardi. Controllate prima di uscire gli orari delle ultime corse e delle linee notturne sull'app del trasporto pubblico, oppure organizzatevi con un'auto condivisa o un taxi. La Prenestina di notte è larga e veloce: chi torna a piedi verso le fermate lo faccia in compagnia.

In auto

Il Traffic è uno dei pochi locali romani in cui il parcheggio non è un problema. Dal Grande Raccordo Anulare si esce sulla Prenestina in direzione città; dal centro si segue la consolare da Porta Maggiore verso est, oltre viale Togliatti.

Da fuori Roma

Chi arriva in treno a Termini può prendere il tram 14 davanti alla stazione. Per chi viene da un'altra regione apposta per il concerto, un pernottamento vicino a Termini, sulla linea del 14, semplifica il ritorno notturno.

La Prenestina e Roma est intorno al Traffic

Via Prenestina è la consolare antica che collegava Roma a Praeneste, l'odierna Palestrina. Parte da Porta Maggiore, attraversa il Pigneto e il Prenestino, incrocia viale Togliatti e prosegue fino al Raccordo e oltre, verso la campagna.

Una strada che cambia volto

Nel primo tratto la Prenestina è una strada urbana densa, con il tram al centro. Oltre Togliatti la città cambia ritmo: officine, capannoni, spazi aperti fra un edificio e l'altro. È qui che molti club di musica dal vivo trovano lo spazio per una sala grande e per fare rumore senza palazzi addossati.

Il Quarticciolo

Il Quarticciolo è una delle borgate ufficiali costruite fra il 1940 e il 1943, con palazzine basse, cortili interni e una piazza con la torre e il mercato. È una Roma che compare di rado nelle guide, con una storia precisa e una vita di quartiere intensa.

Il verde di Roma est

Chi vuole una giornata intera a Roma est trova il Parco degli Acquedotti verso la Tuscolana, il Mausoleo di Sant'Elena sulla Casilina e il Castagneto Prenestino, che porta il nome della stessa consolare.

Dove mangiare prima del concerto

Intorno al Traffic la ristorazione è quella dei quartieri residenziali di Roma est: pizzerie, trattorie di quartiere, rosticcerie, bar. Niente di turistico, molto di onesto.

Lungo la Prenestina

Lungo la consolare e nelle strade del Quarticciolo e dell'Alessandrino ci sono pizzerie al taglio e tonde, forni e rosticcerie: la soluzione più pratica per mangiare qualcosa prima di entrare.

Al Pigneto

Chi vuole una cena più lunga può fermarsi al Pigneto, lungo il percorso del tram, con la sua concentrazione di osterie, bistrot e locali, e poi proseguire verso est.

Il bar accanto

Accanto al Traffic c'è il bar Giolli, ritrovo notturno del quartiere: per un caffè o una birra prima di entrare è la scelta più immediata.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Traffic è un club di musica dal vivo con una sala unica: per esigenze di accessibilità, posti dedicati o accompagnatori conviene contattare il locale o l'organizzazione prima di comprare il biglietto.

Età e documenti

Condizioni di ingresso per i minori, eventuale tessera associativa e regole sul documento dipendono dal locale e dall'organizzazione: verificatele sui canali ufficiali prima di partire.

Cosa portare

Tappi per le orecchie con filtro, qualche banconota per il banchetto del merchandising, abiti a strati, niente zaini ingombranti. Il biglietto sul telefono carico e un piano chiaro per il ritorno.

Una curiosità su Sad Lovers and Giants al Traffic Club — 23 ottobre 2026

La curiosità più bella riguarda un chitarrista. Tony McGuinness, entrato nei Sad Lovers and Giants nel 1987 per The Mirror Test, nel 2000 ha fondato con Jono Grant e Paavo Siljamäki gli Above and Beyond, uno dei nomi più noti della trance progressiva, e ha avviato le etichette Anjunabeats e Anjunadeep. Il chitarrista di una band post punk di culto è diventato così una figura centrale della musica elettronica da ballo internazionale, senza per questo lasciare la band: il sesto album dei Sad Lovers and Giants, nel 2002, è stato registrato soprattutto da lui e da Garçe Allard, e il suo nome è nella formazione delle riunioni successive. La seconda curiosità riguarda il legame della band con l'Italia. Il legame con il nostro paese è lungo: nel 2003, dopo l'uscita di Melting in the Fullness of Time, la band suona due date in Italia; nel 2009 torna con una formazione riunita per concerti in Italia e in Grecia; nel 2012 suona a Salerno, e l'immagine che accompagna la voce enciclopedica della band è proprio una foto di quel concerto campano. Esiste anche un reportage fotografico di un loro concerto a Roma. La data del Traffic si inserisce quindi in una storia italiana che dura da più di vent'anni.

Una cosa che non ti dice nessuno su Sad Lovers and Giants al Traffic Club — 23 ottobre 2026

Quello che raramente si dice è che i Sad Lovers and Giants sono stati per anni più famosi in Europa continentale che in patria. Dopo Feeding the Flame la band trovò un seguito fedele in Germania e nei Paesi Bassi; nella seconda stagione suonò molto in Spagna e in Francia; e dopo il 2009 le riunioni sono passate da Italia, Grecia, Spagna, Germania, prima del primo concerto londinese dagli anni Novanta, al Purple Turtle di Camden nel 2011. Il debutto negli Stati Uniti è arrivato solo nel 2016, al South by Southwest, trentacinque anni dopo la nascita della band. Per un pubblico italiano questo significa una cosa semplice: qui la band è di casa, e il pubblico che verrà al Traffic la conosce bene. La seconda cosa che nessuno dice riguarda l'orario. Con le 21.30 come orario indicato, un gruppo in apertura e un dj set a seguire, la serata è lunga. Chi arriva tardi pensando di vedere solo l'headliner rischia di perdere i Date at Midnight, che meritano l'ascolto. La terza è pratica: una sala unica con l'impianto acceso e il pubblico in movimento si scalda in fretta anche a fine ottobre. Vestitevi a strati, e lasciate a casa lo zaino grande.

Il consiglio che ti do per visitare Sad Lovers and Giants al Traffic Club — 23 ottobre 2026

Conviene preparare l'ascolto prima della serata. I Sad Lovers and Giants non sono una band da classifica, e chi arriva senza conoscerli rischia di perdersi il senso di un concerto costruito sulla memoria. Ascoltate Epic Garden Music, il primo album del 1982, e Feeding the Flame, del 1983: sono i dischi che hanno fatto la loro reputazione. Poi aggiungete Three Lines, dalla raccolta In the Breeze, e un paio di brani di Mission Creep, l'album del 2018, per capire come suona oggi la band. Con questo bagaglio, le novità del nuovo album che la band presenta in esclusiva avranno un contesto. Sul piano pratico, comprate il biglietto in anticipo sul circuito indicato dall'organizzazione: una data romana di una band di culto in un club può riempirsi. Arrivate per le 21.30, ascoltate i Date at Midnight, uscite a prendere aria nel cambio palco, rientrate per i Sad Lovers and Giants e restate fino ai bis. Portate i tappi con filtro, che abbassano il volume senza togliere dettaglio: con chitarre stratificate e tastiere, i dettagli sono tutto. E organizzate il ritorno prima di uscire di casa: la Prenestina alla una di notte non è il momento di scoprire che l'ultima corsa è passata.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Chi ascolta post punk sa che l'etichetta dei Sad Lovers and Giants è stata la Midnight Music, casa discografica indipendente britannica degli anni Ottanta. Meno spesso si ricorda quanto la storia della band sia legata alla storia di quell'etichetta. Con la Midnight escono tutti gli album fino a Treehouse Poetry del 1991, e con la chiusura dell'etichetta, nello stesso anno, la band si scioglie. Dalla stessa scuderia venivano The Snake Corps, fondati proprio da due ex membri dei Sad Lovers and Giants, Tristan Garel-Funk e Nigel Pollard, e The Essence: nel 2010 entrambe le band hanno aperto i concerti di Atene e Barcellona. È una piccola famiglia musicale, ancora unita dopo quarant'anni. Il secondo fatto risaputo e poco citato riguarda la sopravvivenza di quella musica. Quando la Midnight ha chiuso, è stata la Cherry Red a rilevare il catalogo: nel 1996 ha pubblicato la raccolta E-mail from Eternity, nel 2009 le ristampe di Feeding the Flame ed Epic Garden Music, nel 2017 il cofanetto in cinque dischi Where the Light Shines Through. Senza quel lavoro di archivio, molti dei ragazzi che oggi scoprono il post punk britannico non avrebbero mai sentito i Sad Lovers and Giants. Le ristampe hanno creato un pubblico nuovo, e quel pubblico sarà in parte al Traffic, accanto a chi comprava i dischi nel 1982.

La foto giusta da fare a Sad Lovers and Giants al Traffic Club — 23 ottobre 2026

Prima la foto che non funziona: quella dal fondo della sala, con il telefono alzato e il flash acceso durante un brano veloce. Viene un rettangolo nero con qualche luce e molte nuche, e il flash disturba chi suona e chi ascolta. Se volete un ricordo del concerto, spegnete il flash, tenete i gomiti vicini al corpo e aspettate un brano lento, quando le luci di scena sono ferme e il palco si riempie di fumo e di colore: con una band di atmosfere sognanti arriva spesso. Uno scatto di Garçe Allard al microfono in controluce, dentro il fumo, è la foto che vale la serata. La seconda foto, più insolita, è fuori dalla sala: le porte dei bagni del Traffic con i disegni old school, la grafica a mano della cultura dei club che nessuno fotografa e che sparisce per prima quando un locale chiude. La terza è un ritratto d'ambiente: la piccola zona bar luminosa ripresa dal buio della sala, con qualcuno che attraversa la soglia. Racconta come funziona un club meglio di qualunque didascalia. Una regola vale sempre: se la band o il locale chiedono di non fotografare, rispettate la richiesta, soprattutto durante i brani nuovi presentati in esclusiva.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo comincia con la strada. La via Prenestina è una consolare antica, che collegava Roma a Praeneste, l'attuale Palestrina, sede in età repubblicana di un grande santuario della Fortuna Primigenia. Per secoli questo tratto fu campagna romana, attraversata dalla strada e punteggiata di sepolcri e casali; la città lo raggiunse solo nel Novecento. Il primo avvenimento decisivo per il quartiere intorno al Traffic è la costruzione del Quarticciolo, fra il 1940 e il 1943: una borgata ufficiale disegnata con criteri razionalisti, organizzata intorno a una piazza con la torre e il mercato, per accogliere famiglie allontanate dal centro storico e nuovi arrivati. Negli anni dell'occupazione tedesca di Roma, fra il settembre 1943 e il giugno 1944, il Quarticciolo è uno dei luoghi della Resistenza popolare. Nei decenni successivi la Prenestina diventa un asse produttivo, con officine, magazzini e capannoni, e la città si estende oltre viale Togliatti fino al Raccordo. Per il Traffic, l'avvenimento centrale è il trasloco: nato e cresciuto in via Vacuna, nella zona di Portonaccio, il locale si trasferisce qui portando con sé nome, pubblico e reputazione. Nell'autunno 2026 in questa sala passano due nomi storici della dark wave e del post punk europei: i Clan of Xymox il 2 ottobre e i Sad Lovers and Giants il 23 ottobre.

Chi è passato da Sad Lovers and Giants al Traffic Club — 23 ottobre 2026

Dal Traffic passano soprattutto le band in furgone: gruppi europei che fanno una città al giorno per settimane, arrivano nel pomeriggio, scaricano gli amplificatori, fanno il soundcheck, suonano, vendono magliette e ripartono. Sale come questa sono l'infrastruttura che rende possibili quei tour. Passano le band italiane in crescita, che qui trovano un palco vero e un pubblico vero, e passano i tecnici, i fonici, i fotografi, gli organizzatori indipendenti. Il 2 ottobre 2026 sono passati i Clan of Xymox di Ronny Moorings, pionieri olandesi della dark wave. Il 23 ottobre passano i Sad Lovers and Giants di Garçe Allard, la band che nel 1982 entrava nella classifica indipendente britannica con Epic Garden Music, che ha registrato per John Peel alla BBC, che ha aperto per The Sound a Londra e ha avuto in formazione Tristan Garel-Funk, Cliff Silver, David Wood, Juliet Sainsbury, Tony McGuinness e Nigel Pollard. Passano i Date at Midnight, ospiti speciali della serata, e il dj dell'afterparty. Passano gli organizzatori di Darkitalia e di Les Gotique Productions. E passa il pubblico del post punk romano: chi ascoltava Feeding the Flame in vinile nei primi anni Ottanta e chi ha scoperto Three Lines in una ristampa, habitué del Traffic e persone che attraversano la Prenestina per la prima volta.

Roma a fine ottobre: la stagione dei club

A fine ottobre la stagione dei concerti nei club romani è nel pieno. Le sere sono fresche, ma non ancora fredde: una giacca leggera basta per il tragitto, e dentro la sala fa caldo comunque.

Un fine settimana a Roma est

Il 23 ottobre è un venerdì. Chi viene da fuori può dedicare il sabato mattina al Parco degli Acquedotti o al Mausoleo di Sant'Elena, due mete del quadrante est che valgono il viaggio anche da sole.

Domande frequenti sui Sad Lovers and Giants a Roma

Quando suonano i Sad Lovers and Giants a Roma?

I Sad Lovers and Giants suonano a Roma venerdì 23 ottobre 2026 al Traffic Live, in via Prenestina 738. L'orario indicato dal rivenditore autorizzato è le 21.30. In apertura suonano i Date at Midnight; dopo il concerto c'è un dj set per l'afterparty.

Dove si comprano i biglietti per i Sad Lovers and Giants al Traffic?

I biglietti per i Sad Lovers and Giants al Traffic si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal link riportato sul portale turistico di Roma Capitale. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato. Il tour è curato da Darkitalia con Les Gotique Productions.

Come si arriva al Traffic di via Prenestina?

Il Traffic, in via Prenestina 738, si raggiunge con il tram 14 da Termini fino al capolinea di viale Palmiro Togliatti e poi con gli autobus lungo la Prenestina. In auto il parcheggio intorno al locale è ampio. Per il ritorno notturno conviene controllare prima le ultime corse.

Che genere suonano i Sad Lovers and Giants?

I Sad Lovers and Giants suonano post punk con tastiere atmosferiche e influenze psichedeliche, accostato anche al rock gotico e alla neopsichedelia. La band inglese, nata nel 1980 nello Hertfordshire, è nota per chitarre sognanti, un basso melodico e atmosfere malinconiche.

Quali sono gli album più importanti dei Sad Lovers and Giants?

Gli album più importanti dei Sad Lovers and Giants sono Epic Garden Music del 1982, arrivato al numero 21 della classifica indipendente britannica, e Feeding the Flame del 1983. Seguono The Mirror Test, Headland, Treehouse Poetry, Melting in the Fullness of Time e Mission Creep, del 2018.

Chi apre il concerto dei Sad Lovers and Giants a Roma?

Il concerto dei Sad Lovers and Giants al Traffic è aperto dai Date at Midnight, annunciati come ospiti speciali. Dopo il set della band principale la serata prosegue con un dj set per l'afterparty, secondo la presentazione ufficiale dell'evento.

I Sad Lovers and Giants presentano un nuovo album?

Secondo la presentazione ufficiale, i Sad Lovers and Giants portano al Traffic le sfumature del nuovo album, presentate in esclusiva, insieme ai brani che celebrano i 45 anni di storia della band. L'ultimo album in studio pubblicato è Mission Creep, uscito il 31 ottobre 2018.

Il consiglio finale sui Sad Lovers and Giants

Se il post punk britannico dei primi anni Ottanta ha avuto un posto nella vostra vita, andate. Vedere in un club, a pochi metri di distanza, una band che ha registrato per John Peel e che dopo 45 anni presenta ancora musica nuova è un'occasione che non si ripete spesso. Ascoltate Epic Garden Music prima di uscire, arrivate sulla Prenestina senza fretta, date una possibilità ai Date at Midnight, e quando partono le chitarre di Three Lines, se la suonano, lasciate il telefono in tasca.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento23 Ottobre 2026 21:30
IndirizzoTraffic Live, Via Prenestina 738, 00155 Roma Roma Città

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