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Argentario
Porto Santo Stefano
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Indirizzo:
Porto Santo Stefano, Provincia di Grosseto Monte Argentario (GR), Mare vicino Roma, Vicino Roma
Descrizione:

Il Monte Argentario, a circa due ore da Roma, si protende nel Mar Tirreno proprio davanti alle due isole più meridionali dell’Arcipelago Toscano: Giglio e Giannutri.

L'Argentario si trova nella maremma toscana poco dopo il confine del Lazio, in provincia di Grosseto e attrae i turisti per l'unicità del suo paesaggio, del suo ambiente marino e del suo clima eccezionalmente mite, che lo rende un luogo di vacanza ideale per gran parte dell'anno.

Parte della  Costa d'Argento all'estremità meridionale della Toscana, ha una grande tradizione marinaresca.

Il comune, noto per la sua vocazione turistica, è centro di rilevanza internazionale per la vela e la nautica da diporto, nei suoi porti principali hanno ormeggiato panfili celebri e imbarcazioni provenienti da tutto il mondo.

Per gli amanti del trekking e della mountain bike, nella zona interna del promontorio si trovano moltissimi sentieri che dal mare salgono in mezzo ad una rigogliosa macchia mediterranea fino a 635 metri (punta telegrafo) offrendo panorami e scorci di rara bellezza.

Per gli appassionati del golf, L'argentario Golf Club è un parco di 77 ettari con un campo di 18 buche da campionato (par 71 di 6191 metri) situato in un anfiteatro naturale composto da ulivi e macchia mediterranea e con un panorama di straordinaria bellezza.

Il Monte Argentario dagli anni 1960 fino agli anni 1990 fu meta di turismo internazionale nobiliare che gli valse l'appellativo di Promontorio dei Re.

Il blasone turistico della località fu alimentato dalla famiglia reale dei Paesi Bassi che fece dell'Argentario la propria dimora estiva per più di 40 anni.

Questa presenza ha fatto sì che il luogo, nel periodo estivo, fosse frequentato da gran parte del jet set di allora.

Strettamente intrecciata al turismo internazionale e alle personalità più in vista del jet set, è la storia dell'hotel Il Pellicano, fondato nel 1964 e appartenente all'associazione The Leading Hotels of the World.

Il comune si fregia della Bandiera Blu, riconoscimento conferito dalla FEE alle migliori località costiere europee e della bandiera verde per le spiagge adatte ai bambini, il borgo di Porto Ercole fa parte dell'associazione i borghi più belli d'Italia.

Dal 2016 Porto Santo Stefano e Porto Ercole sono porti di scalo della compagnia di navigazione statunitense Oceania Cruises, che si occupa di crociere di lusso.

L’Argentario si è originato come isola, ma l’azione delle correnti marine lo ha poi unito alla terra ferma. Fu probabilmente abitato già dagli Etruschi e dai Romani, il promontorio divenne in seguito dominio degli Spagnoli.

A loro si deve la fortificazione dei due porti: ovvero i centri abitati di Porto Santo Stefano e Porto Ercole.

La costa del Monte Argentario, estremamente frastagliata, offre una serie di calette e spiaggette mozzafiato nonché un'acqua cristallina e ricca di flora e fauna marina amata dagli appassionati delle immersioni.

Dal 1937 il 15 agosto di ogni anno, esclusi gli anni di guerra, si svolge a Porto Santo Stefano il Palio Marinaro dell'Argentario, una gara remiera tra le più lunghe al mondo, che consiste in una competizione tra i quattro rioni del paese, Pilarella, Valle, Croce e Fortezza.

I singoli equipaggi sono composti da un timoniere più quattro vogatori, i quali devono percorrere dieci volte la distanza di quattrocento metri compresa tra due boe per un totale di quattromila metri.

In giugno, in occasione dei festeggiamenti della festa patronale di sant’Erasmo a Porto Ercole, si svolge una processione notturna di imbarcazioni pavesate.

La manifestazione prevede, dal 1978, lo svolgimento di un palio remiero nel porto vecchio, detto delle Quattro Fortezze, dal nome delle fortezze spagnole che circondano il paese: Forte Filippo, la Rocca, Forte Santa Caterina, Forte Stella.

Argentario - Porto Santo Stefano
Argentario - Porto Santo Stefano

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Argentario | Tutte le Spiaggie:

Il modo migliore di visitare le spiagge dell'Argentario è via mare, è quindi consigliabile affittare un'imbarcazione che vi permetta di fare il giro completo dell'isola alla scoperta di tutte quelle calette e spiaggette altresì difficilmente raggiungibili in auto (alcune veramente impossibile).

In base a come tira il vento è consigliabile visitare le baie a nord, sud o ovest dell'isola, quindi avrete bisogno di un minimo di esperienza marittima o di buoni consigli marinari da parte di chi vi noleggia la barca o di qualcuno più esperto.

Se invece non siete dei nuotatori esperti appassionati di immersioni e cercate solo una spiaggia sabbiosa e sicura per tutta la famiglia vi basterà recarvi alle spiagge della Giannella o della Feniglia che collegano l'Argentario alla terra ferma, e di certo non rimarrete delusi.

I due tomboli infatti, altro non sono che due lunghe spiagge sabbiose riparate da ombrose pinete che rendono queste aree particolarmente tranquille, rilassanti e di facile accesso.

Per gli amanti dei fondali rocciosi invece, lungo tutta la costa dell'Argentario, alte scogliere si alternano a suggestive calette e spiagge selvagge ed isolate, più difficili da raggiungere (preferibilmente in barca e/o gommone), ma bagnate da un mare cristallino.

La costa molto irregolare offre ai subacquei innumerevoli punti di immersioni differenti l'uno dall'altro: pareti, grotte, secche e relitti in un mare ricco di vita.

Argentario | La Giannella

La Giannella è il tombolo più a nord dell'Argentario, lo incontrerete pochi km prima di entrare a Porto Santo Stefano.

Troverete sia stabilimenti balneari che diversi km di spiaggia libera, numerosi sono i bar e ristorantini in riva al mare. I punti di accesso alla spiaggia sono numerosi e li incontrerete percorrendo la strada omonima.

È una spiaggia molto indicata per gli sport velici.

Alle spalle della spiaggia è presenta una stretta e lunga pineta.

Argentario: Giannella e Feniglia
Argentario: Giannella e Feniglia

Argentario | La Feniglia

La Feniglia è il tombolo più a sud e si incontra prima di arrivare a Porto Ercole.

Anche qui sono presenti alcuni stabilimenti balneari, bar, ristoranti sulla riva e molta spiaggia libera.

Alle spalle della spiaggia si estenda una rigogliosa pineta che è la Riserva Forestale di Protezione Duna Feniglia, percorribile a piedi o in bicicletta non è difficile incontrare numerosi daini.

È una passeggiata piacevolissima.

Argentario | I Bagni di Domiziano

I Bagni di Domiziano (detta anche spiaggia Gerini) è una piccola spiaggia sabbiosa situata sulla destra della strada che conduce a Porto Santo Stefano, ai piedi di quella che un tempo era la villa dei Domizi Enobarbi (famiglia dell'imperatore Nerone).

Durante la bassa marea, dal mare affiorano tutt'oggi i resti delle antiche vasche per l'allevamento del pesce, sono visibili anche le rovine dell'antica antica villa romana(del 36 a.C.) .

Il fondale digrada dolcemente è quindi una spiaggia molto adatta ai bambini.

La spiaggetta è tutta libera, non ci sono bar ne stabilimenti balneari.

Argentario - Bagni di Domiziano
Argentario - Bagni di Domiziano - Porto Santo Stefano

Argentario | La Soda

La Soda è una cala che troviamo proseguendo dai Bagni di Domiziano in direzione di Porto Santo Stefano.

Si tratta di una spiaggia formata da piccoli ciottoli, in parte libera ed in parte servita da uno stabilimento balneare, è presente anche un bar ed un ristorante direttamente sul mare.

La facilità d'accesso via terra ed i suoi fondali poco impegnativi, ne fanno una cala particolarmente indicata per i sub alle prime armi che iniziano a prendere confidenza con le immersioni.

Argentario -  La Soda
Argentario -  La Soda - Porto Santo Stefano

Argentario | Pozzarello

La spiaggia del Pozzarello è immediatamente successiva alla Soda si tratta di un'ampia baia costeggiata dalla strada, anche qui troviamo una parte di spiaggia libera ed uno stabilimento balneare con bar e ristorante.

L'accesso alla spiaggia avviene direttamente dalla strada e risulta particolarmente comodo anche per i portatori di handicap.

Si tratta di una spiaggia molto tranquilla, ideale per rilassarsi, è particolarmente consigliata nei giorni in cui c'è vento di scirocco.

Argentario - Pozzarello
Argentario - Pozzarello - Porto Santo Stefano

Argentario | La Bionda

La Bionda, troverete questa piccola e graziosa caletta prendendo, alla fine del Pozzarello, la stradina che costeggia il mare; oppure partendo da Porto S. Stefano, alla fine delle tre gallerie.

Da l'impressione di essere una spiaggetta privata (non lo è) poiché vi si affacciano alcune villette, e vi è stata posta un barriera di scogli all'interno della quale le acque sono sempre calme.

Può essere raggiunta anche a piedi da Porto Santo Stefano, l'accesso è comodo, non vi sono stabilimenti balneari ne bar, come inconveniente segnaliamo che sulla spiaggetta spesso si accumulano le alghe.

Argentario - La Bionda
Argentario - La Bionda - Porto Santo Stefano

Argentario | La Cantoniera

La Cantoniera è una piccola spiaggia di sabbia e piccoli ciottoli. Si può raggiungere anche a piedi da Porto Santo Stefano, attraversando la galleria dove un tempo (dal 1913 al 1944) passava il trenino che collegava il paese con Orbetello.

C'è sia la spiaggia libera che lo stabilimento balneare con bar e ristorante.

È una spiaggia vivace e molto frequentata, vi divertirete ad ammirare gli adolescenti locali che si esibiscono nei tuffi dagli scogli situati sul lato sinistro.

Quando c'è vento di scirocco il mare è particolarmente cristallino.

È accessibile anche ai portatori di handicap.

Argentario - La Cantoniera
Argentario - La Cantoniera - Porto Santo Stefano

Argentario | Il Moletto

Il Moletto è una piccola spiaggia situata proprio dentro Porto Santo Stefano, è particolarmente comoda da raggiungere ed accessibile anche ai portatori di handicap.

Lo spazio destinato alla spiaggia libera è molto piccolo, è presente inoltre lo stabilimento balneare, il bar ed il ristorante.

Nel periodo estivo nelle acque antistanti la spiaggia, viene posizionato un campo da pallanuoto.

Argentario - Il Moletto
Argentario - Il Moletto - Porto Santo Stefano

Argentario | La Caletta

La Caletta è la spiaggia dell'omonimo hotel, anch'essa situata dentro Porto Santo Stefano e quindi di facile accesso per tutti.

È presente lo stabilimento balneare, il bar, il ristorante, ed anche un diving che consente immersioni da terra con guida per l'osservazione dei cavallucci marini.

Una piccola darsena artificiale consente anche ai più piccoli di tuffarsi in tutta tranquillità.

Argentario - La Caletta
Argentario - La Caletta - Porto Santo Stefano

Argentario | Cala La Cacciarella

La Cacciarella è la prima delle spiagge lontane dai centri abitati e quindi prive di bar e stabilimenti balneari ma in compenso decisamente più belle dal punto di vista naturalistico.

La Cacciarella è una piccolissima spiaggia di sabbia, incastonata tra due scogliere, il sentiero dalla strada è lungo circa 500 metri ed è impegnativo.

Munitevi di maschera poiché i fondali sono decisamente belli.

Nella scogliera ad est troverete la Grotta del Turco il cui accesso è appena visibile ma all'interno la grotta è ampia; secondo la leggenda, qui riuscì a nascondersi una barca di pescatori locali in fuga dai corsari turchi, che nel XVIII secolo imperversavano su queste coste.

Argentario - Cala La Cacciarella
Argentario - Cala La Cacciarella - Porto Santo Stefano

Argentario | Cala Grande

Cala Grande perfettamente visibile dalla strada panoramica, è la cala più frequentata dalle imbarcazioni dell'Argentario.

La vegetazione arriva fino alla riva e non c'è turista che non si fermi a fotografare lo splendido panorama.

Vi si affacciano tre spiagge di ciottoli, il sentiero che conduce alla prima delle tre è lungo poco più di 500 metri ed in realtà è l'antico fosso del Cauto che attraversa la suggestiva macchia di lecci ad alto fusto.

Il percorso non è eccessivamente impegnativo ma non adatto a tutti.

Ottimo luogo dove fare snorkeling e rilassanti nuotate.

Argentario - Cala Grande
Argentario - Cala Grande - Porto Santo Stefano

Argentario | Cala del Gesso

Cala del Gesso è una delle più belle spiagge dell'Argentario, si raggiunge percorrendo la strada panoramica fino al km 5.9, dove troverete sulla destra l'uscita per via dei Pionieri, si tratta di una stradina che dovrete percorrere per qualche centinaio di metri, dopo di che, alla fine della discesa attraversate un cancello con passaggio pedonale, da qui dovrete percorrere un sentiero asfaltato (ammirerete dei panorami mozzafiato) lungo circa 700 metri (il ritorno in salita è sconsigliato nelle ore più calde).

La fatica del percorso è ampiamente ricompensata dalla bellezza di questa insenatura, la spiaggia è composta da piccolissimi ciottoli e si trova di fronte all'isolotto dell'Argentarola.

Sulla scogliera di destra sono visibili i resti di un'antica torre d'avvistamento spagnola del XVI secolo.

Argentario - Cala del Gesso
Argentario - Cala del Gesso - Porto Santo Stefano

Argentario | Cala del Bove

Cala del Bove poco più avanti di Cala del Gesso, il viottolo è percorribile solo a piedi ed è lungo circa 700 metri; si tratta di una scogliera senza arenile ma gli scogli sono levigati e consentono di sdraiarsi in modo relativamente comodo.

Ottima zona dove fare snorkeling.

Argentario - Cala del Bove
Argentario - Cala del Bove - Porto Santo Stefano

Argentario | Cala Piccola

Cala Piccola, a questa piccola spiaggia di ciottoli si accede dalla strada statale seguendo le indicazioni per l'Hotel Torre di Cala Piccola, è presente lo stabilimento balneare dell'Hotel, l’accesso è riservato ai clienti dell’Hotel ed ai soci del Consorzio di Cala Piccola.

Di fronte alla spiaggia si trova il rinomato scoglio del corallo, uno scoglio che dai 45 metri di profondità risale fino a pochi metri dalla superficie, è una delle mete preferite dai sub.

Argentario - Cala Piccola
Argentario - Cala Piccola - Porto Santo Stefano

Argentario | Mar Morto

Mar Morto il sentiero che conduce al mare è abbastanza lungo (circa 500 mt. ma non eccessivamente impegnativo) il nome di questa cala deriva dalla sua barriera rocciosa che impedisce alle onde di raggiungere direttamente la riva, formando così delle piscine naturali al cui interno l'acqua risulta sempre calma e permette una balneazione in totale relax. Non dimenticate di portarvi ombrellone, crema solare ed acqua poiché non ci sono bar ne ripari naturali dal sole (che qui è sempre molto forte).

Il fondale di questa baia è tra i più belli dell'Argentario inoltre è anche ricco di pesci, vi sarà sufficiente una maschera per godervi lo spettacolo.

Per sdraiarvi dovrete individuare gli scogli più lisci, ovviamente non sono mai troppo comodi, tuttavia vi sconsigliamo di andare sulla spiaggetta ai piedi della scarpata poiché in estate il caldo è quasi insopportabile e l'accesso al mare più complicato, meglio sicuramente la barriera di cui abbiamo parlato all'inizio, dalla quale potrete più facilmente raggiungere sia il mare aperto che le piscine naturali, inoltre è il punto gradevolmente più ventilato.

Argentario - Mar Morto
Argentario - Mar Morto - Porto Santo Stefano

Argentario | Le Cannelle

La strada da fare è la stessa del Mar Morto, ma bisogna proseguire per circa 700 metri, a questo punto troverete sulla destra un cancello automatico con passaggio pedonale, lasciate la macchina e proseguite a piedi, dovrete percorrere circa 150 metri di strada larga ed asfaltata e sarete arrivati.

Sul lato sinistro della baia c'è la torre spagnola delle Cannelle oggi completamente restaurata ma non visitabile poiché residenza privata.

Qui c'è un bar ed uno stabilimento balneare ma sono accessibili ai soli soci del residence.

In condizioni di mare molto mosso potrete divertirvi a guardare le evoluzioni dei surfisti.

La spiaggia è composta da grossi ciottoli e sabbia.

Ai nuotatori più abili consigliamo una bella nuotata verso la parte destra, per arrivare alla cala successiva, il Mar Morto sopra descritto, dove il fondale è di una bellezza rara.

Argentario - Le Cannelle - Porto Santo Stefano
Argentario - Le Cannelle - Porto Santo Stefano

Argentario | L'Acqua Dolce

L'Acqua Dolce si raggiunge da Porte Ercole percorrendo la strada panoramica e seguendo le indicazione per l'Hotel Il Pellicano.

Poco prima di arrivare all'ingresso dell'Hotel sarete costretti a lasciare l'auto in un parcheggio e proseguire a piedi su un sentiero molto agevole lungo circa 200 metri.

La spiaggia è formata da sabbia e piccoli ciottoli.

Vi consigliamo di non arrivare in spiaggia troppo tardi poiché il sole in estate intorno alle 18:00 cala dietro il monte alle spalle della spiaggia.

Argentario - L'Acqua Dolce
Argentario - L'Acqua Dolce - Porte Ercole

Argentario | Lo Sbarcatello

Lo Sbarcatello si raggiunge da Porto Ercole tramite la strada panoramica, giunti al km 1,6 lasciate l'auto e proseguite a piedi lungo un sentiero pedonale.

Argentario - Lo Sbarcatello
Argentario - Lo Sbarcatello- Porte Ercole

Argentario | La Spiaggia Lunga

La Spiaggia Lunga si raggiunge da Porto Ercole tramite la strada panoramica, giunti al km 1,55 (pochi metri prima del bivio per Forte Stella) troverete sulla sinistra il sentiero per scendere in spiaggia.

Il sentiero è lungo circa 200 metri ed in alcuni tratti è di difficile percorribilità.

La spiaggia è libera ma per chi lo desidera c'è il servizio noleggio ombrelloni e lettini.

La baia è dominata dal Forte Stella

Argentario - La Spiaggia Lunga
Argentario - La Spiaggia Lunga- Porte Ercole

Argentario | Le Viste

Le Viste si raggiunge da Porto Ercole, appena lasciate il paese percorrendo la strada panoramica, sulla sinistra trovate un piccolo bar lungo la strada, lasciate l'auto negli appositi parcheggi e scendete lungo un sentiero di circa 200 metri.

La spiaggia è sia libera che attrezzata con bar e stabilimenti balneari. Di fronte alla baia si trova l'isolotto.

Argentario - Le Viste
Argentario - Le Viste- Porte Ercole

Argentario | Cala Galera

La spiaggia di Cala Galera si trova poco prima di arrivare a Porto Ercole, tra il porto turistico di Cala Galera e Poggio Pertuso.

È molto facile da raggiungere: in auto, dalla strada provinciale che conduce a Porto Ercole dovrete girare in direzione Cala Galera, percorrere circa 200 mt e girare sulla sinistra, procedere fino ad arrivare al grande parcheggio libero e percorrere a piedi gli ultimi 100 mt. per arrivare sulla spiaggia.

È una spiaggia di sabbia con basso fondale particolarmente indicata quindi anche ai bambini più piccoli.

È presente sia la spiaggia libera che uno stabilimento balneare attrezzato.

Argentario - Cala Galera
Argentario - Cala Galera- Porte Ercole

Argentario | La storia

Il promontorio, noto nell'antichità col nome di promontorio Cosano (dalla colonia romana di Cosa [Cosa o Cosae] che sorgeva sulla costa presso il punto di distacco del tombolo di Feniglia), è ricordato con questo nome (Argentarius mons) la prima volta in Rutilio Namaziano (Itin., I, 315 segg.); nome non derivato certo da miniere di argento, che non vi furono mai, bensì, come opinano il Santi e il Repetti, dalla lucentezza delle rocce micacee o, come ritiene Assunto Mori (Boll. Soc. Geogr., 1922, p. 73), dall'ufficio di argentarî o banchieri tenuto dalla gente Domizia, proprietaria del luogo, dove esercitò proficuamente la pesca.

Il promontorio era probabilmente già abitato dagli etruschi, la cui presenza nella Maremma circostante è ampiamente documentata da resti archeologici.

La storia di Monte Argentario è tuttavia maggiormente conosciuta allorquando alla guida etrusca dell'Etruria si sostituisce quella romana e l'intera zona entrò a far parte della proprietà personale della famiglia dei Domizi Enobarbi che la ottennero come risarcimento delle somme da loro prestate alla repubblica romana durante la seconda guerra punica.

I porti e approdi di Portu HerculisIncitaria e Domitiana sull'Argentario, sono tutti menzionati nell'Itinerarium Maritimum, tra i porti e gli approdi del tragitto marittimo che da Roma conduceva in Provenza.

Nel IV secolo passo sotto il controllo della Chiesa romana.

Nel medioevo, anche in conseguenza del minor traffico che si svolgeva sulla via Aurelia e del progressivo impaludamento della Maremma, questi luoghi rimasero a lungo poco abitati.

Nel basso medioevo il monte seguì le sorti di Orbetello, passò sotto i possedimenti degli Aldobrandeschi, degli Orsini, di Ladislao re di Napoli e di Siena, per finire poi sotto il dominio degli spagnoli intorno alla metà del Cinquecento.

A quest'epoca risalgono le costruzioni e fortificazioni che Filippo II fece erigere per difendere il promontorio e le terre circostanti da eventuali attacchi turchi, facendone il perno difensivo dello Stato dei Presidii e riattivando la vita civile di questi luoghi.

Gli Spagnoli, costruirono sul promontorio e lungo l'intera costa tra Talamone e Ansedonia, una serie di fortezze e torri di avvistamento, tra queste, la Fortezza Spagnola a Porto Santo Stefano e Forte Filippo, Forte Stella e la Rocca aldobrandesca a Porto Ercole.

La dominazione spagnola durò fino al 1714 e l'Argentario finì sotto il controllo degli austriaci fino al 1738 per poi passare sotto il governo dei Borbone di Napoli fino al periodo napoleonico.

Sconfitto Napoleone, nel 1815 i possedimenti spagnoli passarono al Granducato di Toscana fino al 1860, quando furono annessi al Regno d'Italia.

Fatto storico fu la sosta di Garibaldi e i Mille il 9 maggio 1860 a Porto Santo Stefano, durante il viaggio di trasferimento da Quarto a Marsala.

Durante l'ultimo conflitto mondiale, Porto Santo Stefano costituiva per i tedeschi una base logistica molto importante, per questo Monte Argentario fu teatro di violenti bombardamenti, i centri abitati furono duramente colpiti dagli alleati subendo la perdita di molti civili.

L'episodio venne enfatizzato da Radio Londra, come il successo dei prossimi vincitori del conflitto sulla zona che allora costituiva la vera piazzaforte della Wehrmacht in Italia.

I bombardamenti fecero di Monte Argentario il secondo comune in Italia più distrutto dalle incursioni aeree anglo- americane, dopo Cassino, nella seconda guerra mondiale.

Argentario - Forte Spagnolo - Porto Ercole
Argentario - Forte Spagnolo - Porto Ercole

Monte Argentario | Siti archeologici

Le grotte carsiche

L'intero promontorio è composto da mucchi di detriti calcarei che con il tempo hanno subito un'erosione di tipo carsico e marino, formando numerose grotte con presenza di stalattiti, stalagmiti, laghetti sotterranei, gallerie e cunicoli che furono abitati in epoca neolitica.

  • Grotta grande dell'Argentarola, grotta sottomarina situata nell'isolotto dell'Argentarola, sito rilevante nell'ambito delle ricerche condotte per lo studio del clima ed in particolare dei cambiamenti che si sono verificati nel passato cui sono correlati abbassamenti ed innalzamenti del livello del mare.
  • Grotta dei Santi, nell'omonima cala, si apre nella costa sud-orientale dell’Argentario ed è caratterizzata dalla presenza di reperti preistorici oggetto di studi fin dagli anni cinquanta del XIX secolo. È sede permanente di una campagna di scavo alla quale partecipano studiosi dell'Università di Pisa, di Siena e dell'Università di San Paolo del Brasile.
  • Grotta degli Stretti (del Granduca) o Grotta di Punta degli Stretti, posta lungo la strada provinciale 161 che da Orbetello conduce a Porto Santo Stefano, scoperta nel 1842 è caratterizzata dalla presenza di laghi interni con numerose sale e gallerie, mete di frequenti escursioni. In essa sono stati ritrovati resti di ossa e utensili di età neolitica.

Da citare inoltre la Grotta del Turco, lungo la costa della Cacciarella, la Grotta Azzurra, presso Punta Avoltore, la Grotta di Nonna Vittoria, situata a Punta della Riccia e la Grotta della Polveriera di Poggio Mortaio, dove è stata rinvenuta una spiaggia Tirreniana.

Monte Argentario | Reperti romani, Bagni di Domiziano

Nei pressi di Santa Liberata, in località Villa Domizia, si trovano i resti di una villa Romana risalente al I sec. a.C. edificata dai Domizi Enobarbi, famiglia dell'imperatore Nerone.

La villa era dotata di una peschiera per l'allevamento del pesce, le cosiddette cetariae, con un complesso sistema di cisterne, gallerie, serbatoi, piscine termali e strutture portuali.

Un portolano del III sec. d.C. (Itinerarium maritimum, dall'Itinerarium Antonini) ricorda che il luogo era segnalato col nome di Domitiana positio, in un elenco di approdi e porti risalente all'età imperiale.

Nel 1572 sopra i ruderi romani fu costruita la torre di Santa Liberata che nella parte superiore fu distrutta dai tedeschi nel 1944 durante la seconda guerra mondiale.

Per la presenza dei Domizi Enobarbi, Monte Argentario è stato, nel corso dei secoli, sede di numerosi ritrovamenti di materiale storico: laterizi, ceramiche di impasto, cinte murarie e strade romane.

Sfinge dell'Argentario

Si tratta di opere pre-etrusche scoperte nel 1955 presso Punta Ciana, nell'estremo settore meridionale dell'Argentario. Le ricerche portarono alla luce un'enorme roccia alta una decina di metri con i lineamenti del volto distintamente abbozzati e il classico copricapo egizio, ritenuta legata alla figura del dio Thot.

I ritrovamenti, ritenuti importanti dagli esperti del settore, furono opera di Costantino Cattoi ex colonnello della Regia Aeronautica, collaboratore di Gabriele D'Annunzio e stimato amico di Italo Balbo.

Lo studioso entrò in contatto con alcuni esperti di fama internazionale come l'antropologo statunitense George Hunt Williamson, l'esoterico peruviano Daniel Ruzo e il francese Denis Saurat, che pur lavorando in modo autonomo, giunsero alle medesime conclusioni, collegando le sculture rupestri italiane, alle simili scoperte a Marcahuasi in Perù, rafforzando la loro convinzione sull'esistenza di un legame tra il promontorio dell'Argentario, quale parte superstite della mitica Atlantide, e il lontano Perù.

«Costantin dall'ala occhiuta»
(Gabriele D'Annunzio riferendosi a Costantino Cattoi.)

Altro

Nella prima metà del Novecento in una cava del Monte Argentario sono stati rinvenuti i resti di un cranio fossile di un felide gigante vissuto nel Pleistocene, oltre 1,5 milioni di anni fa.

Il fossile, rimasto a lungo un mistero per i paleontologi, era stato attribuito in passato a un esemplare femminile di giaguaro euroasiatico, ma nuovi studi condotti nel 2018 dall'Università di Perugia, dall'ateneo di Verona e dalla Sapienza di Roma, con la collaborazione dell'European synchrotron radiation facility, hanno consentito di attribuire il cranio alla specie Acinonyx pardinensis.

Monte Argentario | Aree Naturali

Isolotto di Porto Ercole e Argentarola

Sono isolotti prevalentemente rocciosi a dominanza di Euphorbia dendroides, particolarmente in buono stato di conservazione nell'Argentarola.

Costituiscono una zona di protezione speciale (ZPS) inserita nelle aree naturali protette della provincia di Grosseto.

Laguna di Orbetello

Sito di interesse regionale costituente uno dei più importanti ecosistemi lagunari d'Italia, una parte del sito è un'Oasi WWF, gestita direttamente dal WWF Italia.

È compresa tra il canale di Santa Liberata a nord-ovest e la falcatura interna del Tombolo della Feniglia a sud-est sulla costa nord-orientale del promontorio.

Santuario dei cetacei

È un'area marina protetta compresa nel territorio francese, monegasco e italiano, classificata come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo.

È stata istituita in Italia nel 1991 dal Ministero dell'ambiente e comprende l'intera area costiera dell'Argentario.

Giardino della Casa Bianca di Porto Ercole

Detto anche Giardino Ricasoli, fondato nel 1868 da Vincenzo Ricasoli. Costituisce uno dei primi giardini di acclimatazione in Italia, il primo in Toscana.

Si trova su un ripido pendio con terrazzamenti nei pressi della Casa Bianca appartenente al Marchese Alessandro Corsini. Ospita una collezione di 1300 esemplari appartenenti a 150 specie provenienti in gran parte da Medio Oriente, Asia e America.

Già otto anni dopo il suo impianto, erano state messe a dimora 536 specie e nel 1886 si contavano oltre 1800 esemplari.

Era un tempo meta di studiosi di tutto il mondo per la varietà della sua collezione, in modo particolare per due Nannorrhops ritchiana, un tipo di palma originaria dell'Afghanistan che, caso unico in Italia e forse in Europa, fruttificano regolarmente.

Monte Argentario | Cucina

La cucina argentarina, fornisce ampie varietà di piatti basati su ingredienti semplici tipicamente mediterranei, zuppe di pesce povero, verdure di stagione, olio toscano, dolci e vini tipici.

Nelle antiche frasche, così venivano chiamate le prime osterie locali, poi scomparse, all'ora di pranzo e merenda, c'erano uova lessate e acciughe salate condite con aglio e prezzemolo, lo stoccafisso battuto con legno sul muro, messo a bagno insieme ai ceci e cotto con cipolla, pomodoro, capperi e acciughe.

Tra i prodotti agroalimentari tradizionali più conosciuti si ricordano:

  • Caldaro dell'Argentario, tipica zuppa di pesce povero.
  • Fiche maschie secche, non si trovano in commercio, si tratta di un prodotto artigianale destinato totalmente all'autoconsumo, inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Le fiche maschie a stocchetto, vengono tese per un giorno o due a bordo dei pescherecci per l'essiccazione e poi vengono consumate. Per il rilancio della tipicità legata a questo prodotto dal 1993 si tiene a Porto Ercole la sagra della fica maschia.
  • Palamita, prodotto di origine antica, destinato all'autoconsumo, deriva dalla conservazione sottolio dei filetti di palamita e fa parte dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. All'Argentario se ne producono circa 100 kg all'anno.
  • Minestra di spernocchia, nome dialettale della cicala di mare derivante dal campano.
  • Scaveccio, pesce fritto lasciato a riposare in una marinatura di aceto, cipolla, peperoncino, aglio, rosmarino, alloro.
  • Tonnina, composta di filetti di tonno salati ed essiccati.
  • Schiaccia cipolle e acciughe, prodotto tradizionale di Porto Santo Stefano risalente al 1898, è una focaccia di pasta di pane ripiena con acciughe e cipolle dorate.
  • Pagnottella, tradizionale panetto natalizio.
  • Schiaccia di pasqua, dolce tipico del periodo pasquale.
  • Coroglio degli Sposi, ciambella tipica granulata all'alchermes.
  • Ansonica Costa dell'Argentario, vino DOC prodotto da vitigno autoctono.
  • Liquore Argentarium, digestivo prodotto con erbe locali secondo un'antica ricetta dei Padri Passionisti del convento.
  • Riminese di Porto Ercole, era un antico vino prodotto fino agli anni 1900. Conosciuto fin dal XVIII secolo è stato decantato da numerosi agronomi dell'epoca per l'ottima qualità, tra cui Pietro Cuppari, che lo descrive nel Giornale Agrario Toscano, nella sua Escursione agraria al Monte Argentario del 1854

Cosa vedere all'Argentario | Monumenti e luoghi d'interesse:

Monte Argentario | Architetture religiose

Convento della Presentazione al Tempio

Conosciuto come convento dei Padri Passionisti. Venne edificato in epoca settecentesca. Si trova in posizione dominante e isolata sulla sponda settentrionale di Monte Argentario, lungo la strada che conduce alla vetta di monte Telegrafo. Il complesso costituisce la casa madre della Congregazione dei padri passionisti ed è costituito da una parte conventuale e dalla chiesa.

Chiesa e noviziato di San Giuseppe

Isolato sul monte Argentario poco oltre il convento dei Passionisti, include il monastero e la chiesa edificati anch'essi nel corso del Settecento. Fu voluto da san Paolo della Croce come ritiro per i novizi.

Chiesa di Sant'Erasmo

Situata nel borgo antico, è uno dei luoghi di culto cattolici più antichi di Porto Ercole, era la chiesa in cui trovavano sepoltura i governanti spagnoli. Secondo l'ipotesi ufficiale, fu qui ricoverato, già in fin di vita, il pittore Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, il 18 luglio 1610, trovato moribondo sulla spiaggia della Feniglia

Chiesa di San Rocco

Si trova lungo la strada all'ingresso dell'abitato di Porto Ercole, ai piedi della collina sulla quale sorge Forte Filippo. Fu costruita su un antichissimo eremo e restaurata nel Settecento da Don Antonio Perez come attestato dalla lapide sopra l'entrata.

Chiesa di San Paolo della Croce a Porto Ercole

Sita nella parte più recente di Porto Ercole, nasce nel 1986 dall'unione della parrocchia di Sant'Erasmo, che comprendeva l'antico abitato e quella di San Paolo della Croce che comprendeva il rione delle Grotte e le zone di recente costruzione. La chiesa di San Paolo della Croce venne aperta al pubblico nel 1966, si tratta di un edificio moderno, composto da due cappelle a volta di circa 500 mq. progettato da Mario Luzzetti.

Chiesa di Santo Stefano Protomartire a Porto Santo Stefano

Costruita dagli Spagnoli a Porto Santo Stefano durante il Seicento, ricostruita nel secondo dopoguerra dopo che l'antica chiesa venne fatta saltare dalle truppe tedesche il 7 giugno 1944. Fu consacrata il 25 dicembre 1950.

Chiesa dell'Immacolata Concezione

Edificio parrocchiale di aspetto futuristico posto nel rione del Valle, a Porto Santo Stefano, è stato realizzato tra il 1973 e il 1979 su progetto di Carlo Boccianti, benché la prima pietra fosse già stata benedetta e posizionata il 9 aprile 1961 dal vescovo Paolo Galeazzi. L'inaugurazione è avvenuta il 7 dicembre 1979, nel 2004 è stato oggetto di restauro.

Chiesa della Santissima Trinità

Situata in località Pozzarello, si tratta di un moderno edificio parrocchiale realizzato tra il 1999 e il 2002 su progetto di Carlo Boccianti. La chiesa è stata consacrata il 22 giugno 2002.

Monte Argentario | Altri edifici religiosi

  • Cappella della Madonna di Loretocappella ottocentesca situata presso la torre della Peschiera di Nassa. Fu costruita all'inizio dell'Ottocento per dotare la torre di una cappella gentilizia di cui fino ad allora era priva.
  • Chiesa del Corpo di Guardia sconsacrata. Si trova presso la Porta Senese di Porto Ercole
  • Chiesa di Santa Croce, antico ospedale provvisto di cappella, situato a monte della Chiesa di Sant'Erasmo, a Porto Ercole.
  • Chiesa di San Sebastiano, edificio religioso sconsacrato situato presso il quartiere di le Grotte, a Porto Ercole.
  • Cappella dei Passionisti, cappella settecentesca situata lungo la strada tra il convento e il noviziato di San Giuseppe.

Monte Argentario | Architetture civili

Costruito nella prima metà del Cinquecento come luogo di residenza dei governanti spagnoli dello Stato dei Presidi, che aveva come capitale la vicina Orbetello. L'originario complesso si presentava più ampio, a causa dei danneggiamenti apportati nella parte posteriore durante la seconda guerra mondiale.

Fattoria di Terrarossa

Complesso rurale del XVII secolo costruito dagli Spagnoli nell'omonima località nella parte nord-orientale del promontorio. È sede di un complesso alberghiero.

Villa La Giocondiana (Villa Viti)

Costruita a Porto Santo Stefano negli anni 1920 dall'architetto Giovanni Maria Viti, una tra le poche residenze d'epoca rimaste indenni ai bombardamenti del 1944.

Villa La Cacciarella

Conosciuta come villa Feltrinelli, si trova in posizione dominante a picco sul mare di punta Cacciarella, sulla costa occidentale dell'Argentario.

Fu fatta costruire per volontà dell'editore Carlo Feltrinelli nel 1940 su progetto degli architetti milanesi Pozzi e Lancia.

Feltrinelli morì poco prima e dal 1943 quelle stanze vennero abitate dalla vedova Giannalisa e dal marito Luigi Barzini, che lì si rifugiarono dai bombardamenti della guerra.

Alcuni biografi raccontano che proprio a quei tempi nel rifugio della villa, Giangiacomo Feltrinelli allora adolescente iniziò a pensare al comunismo e alla rivoluzione frequentando gli operai che costruirono il rifugio e guardando con un certo interesse agli esplosivi impiegati negli scavi.

Lì nacque anche Benedetta Barzini, secondogenita della coppia.

Nel 2005 la residenza assunse rilevanza nazionale come sede del matrimonio di Anna Falchi con Stefano Ricucci.

Nel 2015 È stata acquistata e ristrutturata dall'oligarca russo German Khan.

Monte Argentario | Residenze moderne

  • Villa l'Elefante Felice (The Happy Elephant), costruita nel 1960 in località Sbarcatello, appartenuta alla famiglia reale dei Paesi Bassi per oltre 40 anni, il cui nome derivava dal fatto che il principe consorte Bernardo era diventato un animalista convinto, dopo essere stato un cacciatore altrettanto convinto. L'architetto della villa fu il principe Pier Francesco Borghese. Nel 2008 è stata acquistata e ristrutturata da un imprenditore belga della birra Heineken.
  • Villa Italiesin, costruita a Poggio Pertuso di Porto Ercole nel 1960 su progetto di Christian Norberg-Schulz.
  • Villa Valdroni, costruita a Poggio Pertuso di Porto Ercole tra il 1968 e il 1970 su progetto di Oreste Martelli Castaldi.
  • Villa Ricci, in località Cala Piccola, realizzata su progetto dell'architetto Julio Garcia Lafuente nel 1977.
  • Villa Rebecchini, in località Casacce a Porto Ercole, realizzata su progetto dell'architetto Julio Garcia Lafuente nel 1977.

Monte Argentario | Architetture militari

Si trova in posizione dominante l'abitato di Porto Santo Stefano, venne costruita dagli Spagnoli tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo, dopo che Porto Santo Stefano entrò a far parte dello Stato dei Presidi.

È sede museale facente parte della rete provinciale Musei di Maremma.

Rocca aldobrandesca di Porto Ercole.

Costituiva uno dei baluardi del sistema difensivo del promontorio. Dopo la seconda guerra mondiale venne definitivamente chiusa e venduta interamente a privati, che hanno in parte trasformato i fabbricati interni in residenze abitative, mentre altri ambienti esterni al fossato perimetrale sono di proprietà comunale.

Forte Filippo

Venne costruito dall'architetto Giovanni Camerini poco dopo la metà del Cinquecento, nel luogo dove sorgeva una struttura di avvistamento di epoca precedente.

Nella seconda metà del XX secolo il complesso fu ceduto a privati, in seguito restaurato e riportato agli antichi splendori; i fabbricati situati all'interno del fortilizio, che in passato erano adibiti a funzioni militari, sono stati trasformati in edifici abitativi.

Forte Stella

Nei pressi di Porto Ercole, su un promontorio che si eleva a ovest dell'abitato.

Rimasta di proprietà demaniale, l'intera struttura fortificata è stata oggetto di restauri effettuati negli anni novanta del secolo scorso, che l'hanno riportata agli antichi splendori, permettendo un ottimo stato di conservazione.

È sede di mostre e rassegne culturali durante il periodo estivo.

Forte Santa Caterina

La sua costruzione, vicino al forte Filippo, fu voluta per il controllo dell'insenatura in cui sorge il porto di Cala Galera.

Le funzioni di guardia e di offesa caratterizzarono questa struttura fino agli inizi dell'Ottocento; con l'annessione dell'intero territorio al granducato di Toscana, la fortificazione venne progressivamente dismessa. Alla fine del secolo, la struttura svolse il ruolo di infermeria per i prigionieri che venivano detenuti al forte Filippo.

Mura di Porto Ercole

Costituivano il sistema difensivo di Porto Ercole, con la Porta Senese ad arco Gotico che si apre sul lato orientale consentendo l'accesso al borgo.

Sono rafforzate dal Bastione di Santa Barbara e dalla sovrastante Rocca aldobrandesca.

Polveriera di Monte Argentario

Complesso militare sulla sommità del Poggio della Polveriera, che si eleva in posizione dominante rispetto alla Laguna di Orbetello nei pressi di Porto Ercole.

Costruita nel tardo Settecento, era adibita a deposito di munizioni; comprende il coevo annesso che ospitava la guarnigione.

Faro di Porto Ercole

Risalente al 1862, venne attivato dalla Regia Marina per l'illuminazione della costa orientale del promontorio dell'Argentario.

L'infrastruttura è costituita da una torre cilindrica in muratura bianca con galleria interna, che si eleva al di sopra del bastione che chiude la Rocca Aldobrandesca di Porto Ercole.

Forte del Pozzarello
La struttura difensiva costiera fu costruita nella seconda metà dell'Ottocento, ed è stata l'ultima fortificazione in ordine cronologico ad essere stata realizzata nell'area del promontorio dell'Argentario.
Fu progettata nel 1874 e ultimata nel 1888.
Durante la seconda guerra mondiale venne allestita la contraerea nel tentativo di difendere la zona dai bombardamenti aerei.
Dal dopoguerra in poi, la fortificazione fu di fatto trasformata in un grande deposito di armi e munizioni, che venne definitivamente dismesso nel 1975.
Dopo la chiusura, il forte venne completamente abbandonato.
Faro di Lividonia

Il complesso, risalente al 1883, venne attivato a ovest di Porto Santo Stefano dalla Regia Marina per l'illuminazione della punta nord-occidentale del promontorio dell'Argentario.

Il suo aspetto è stato conferito da una ristrutturazione avvenuta nel 1926.

Semaforo dei Ronconali

Originariamente l'infrastruttura semaforica era ospitata all'interno di un edificio in muratura a pianta rettangolare, costituito da due corpi di fabbrica addossati tra loro, quello rivolto verso terra, disposto su due livelli, con la facciata principale dove al centro si apriva il portone d'ingresso e quello rivolto verso il mare, disposto su tre livelli, che culminava con una torretta sommitale a pianta quadrangolare che sovrastava l'intera struttura.

Dopo la dismissione il complesso fu venduto a privati, nel 2011 è stato ristrutturato e riportato all'aspetto originario.

Siluripedio

Struttura militare costruita a Porto Santo Stefano nel 1943 dal Silurificio Moto Fides S.A. di Livorno, filiale della Whitehead Sistemi Subacquei, per la sperimentazione, la messa a punto e il collaudo dei siluri in mare.

Distrutta dai bombardamenti alleati lo stesso anno, non entrò mai in funzione.

I resti delle colonne portanti sono diventate dei reperti di archeologia industriale, si trovano ancora in mare nei pressi dell'omonima località.

Monte Argentario | Torri costiere

Monte Argentario | Altri monumenti

  • Monumento ai caduti delle due guerre mondiali a Porto Santo Stefano.
  • Croce monumentale, costruita nel 1934 per volere dei frati passionisti e della popolazione, fu distrutta dai bombardamenti alleati nel 1944 e ricostruita nello stesso punto e sullo stesso basamento nel 1948. Si trova sulla strada che dal convento della Presentazione al Tempio porta a Punta Telegrafo ed è un punto di riferimento panoramico e storico di Monte Argentario.
  • Monumento ai caduti delle due guerre mondiali, posto in via della Vittoria a Porto Santo Stefano, realizzato nel 1964, dallo scultore Goffredo Verginelli, su progetto di Giovanni Maria Viti, poeta, giornalista, scultore, pittore, nonché arguto osservatore delle tradizioni marinaresche del promontorio. Il monumento sorge al posto di un altro che commemorava i caduti della prima guerra mondiale: si trattava di un soldato di marmo bianco, realizzato nel 1922 e distrutto dai bombardamenti del 1943.
  • Monumento ai caduti del mare, situato sul lungomare dei Navigatori a Porto Santo Stefano, è stato realizzato dallo scultore Egidio Ambrosetti nel 1999 ed è composto da una monumentale scultura bronzea dal titolo tromba marina.
  • Monumento alla memoria dei caduti civili sotto i bombardamenti del 1943, posizionato sul lungomare dei Navigatori di Porto Santo Stefano, è composto da una bomba d'aereo disattivata e due steli con i nomi dei caduti. È stato posizionato accanto ad un altro già presente, dedicato alla Protezione civile.
  • Statua del Cristo Redentore, ubicata nei fondali di Cala Grande, è stata inaugurata nel 1990 e restaurata nel 2014. È una frequentata meta di pellegrinaggio subacqueo.
  • Monumento ai Caduti della Grande Guerra e ai dispersi in mare di Porto Ercole. Si trova in piazza Roma, è un insieme di elementi lapidei che culmina in alto con la statua di un soldato in marmo bianco. Sul fronte del monumento si trovano le lastre commemorative con i nomi dei Caduti e Dispersi in terra e per mare.
  • Monumento a Caravaggio, posto all'entrata di Porto Ercole, è stato realizzato nel 2002 dall'architetto Giuseppe La Fauci, uno degli autori del ritrovamento dei resti ossei dell'artista nella località.

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