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Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak — dal 24 ottobre al 22 novembre 2026

Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesselring, prodotto dal Teatro Stabile del Giallo con Ubik Produzioni, è in scena al Teatro Ciak di Roma dal 24 ottobre al 22 novembre 2026, con Anna Teresa Rossini e Angiola Baggi nei ruoli delle due zie, la traduzione di Masolino D'Amico e la regia di Anna Masullo. Si recita il venerdì e il sabato alle 21 (da sabato 24 ottobre a sabato 21 novembre) e la domenica alle 17.30 (da domenica 25 ottobre a domenica 22 novembre). Il teatro si trova in via Cassia 692, 00189 Roma, nel quadrante nord della città, e ci si arriva con le linee di autobus ATAC che risalgono la via Cassia da Ponte Milvio e da piazzale Flaminio: il percorso più semplice va calcolato sul navigatore ATAC in base al punto di partenza. Il cartellone ufficiale della stagione indica il biglietto intero a 30 euro e il ridotto a 25 euro (under 20, over 65, gruppi da 10 persone in su, persone con disabilità). I biglietti si comprano al botteghino del teatro, aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, sul sito ufficiale teatrociakroma.it e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; per informazioni e prenotazioni il numero del teatro è 06 33249268.

Il programma, avverte il portale turistico di Roma Capitale, può subire variazioni: prima di uscire di casa conviene una telefonata al botteghino.

Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak: tutte le date, gli orari e i biglietti

Arsenico e vecchi merletti apre la stagione 2026/2027 del Teatro Ciak e resta in cartellone per cinque fine settimana, dal 24 ottobre al 22 novembre 2026. È la tenitura più lunga dell'intera stagione della sala di via Cassia, che poi passa a Il Volpone con Edoardo Siravo il 28 e 29 novembre.

Il calendario delle repliche

Le serali sono il venerdì e il sabato alle 21, le pomeridiane la domenica alle 17.30. Messo in fila, il calendario è questo: sabato 24 e domenica 25 ottobre; venerdì 30, sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre; venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 novembre; venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 novembre; venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 novembre. Quattordici occasioni in tutto, tutte nella stessa sala e con la stessa compagnia.

Quanto costa il biglietto

Il comunicato della stagione diffuso dal teatro indica l'intero a 30 euro e il ridotto a 25 euro. Il ridotto vale per chi ha meno di 20 anni, per chi ne ha più di 65, per i gruppi da dieci persone in su e per le persone con disabilità. Gli abbonamenti hanno un prezzo per spettacolo fra 20 e 24 euro, con una campagna promozionale che il teatro dichiara aperta fino al 30 settembre.

Dove comprare

Il canale più diretto è il botteghino di via Cassia 692, aperto dal martedì alla domenica, la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 19. Il sito ufficiale del teatro rimanda alla vendita online, e i biglietti sono anche sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Il teatro accetta inoltre i buoni della Carta del Docente e i bonus cultura per i giovani, come indica il menu del suo sito.

La replica da scegliere

La domenica alle 17.30 è la replica che consiglio alle famiglie e a chi arriva da lontano: si esce con la sera appena cominciata e la via Cassia ancora scorrevole. Il venerdì sera è la replica più tranquilla per chi vuole il teatro come chiusura della settimana. Il sabato è la sera più richiesta: si prenota prima.

Di cosa parla Arsenico e vecchi merletti: due zie gentili e un vino di sambuco

Arsenico e vecchi merletti racconta la famiglia Brewster di Brooklyn, dove due anziane zie zitelle, gentilissime e caritatevoli, avvelenano i loro ospiti con un vino di sambuco corretto con l'arsenico. Il protagonista è il nipote Mortimer, critico teatrale severo, che scopre il segreto di casa proprio mentre sta per sposarsi.

La trama in poche righe

Mortimer deve vedersela con due zie che considerano l'omicidio un'opera di misericordia, con uno zio convinto di essere Theodore Roosevelt che scava il canale di Panama in cantina (dove, per inciso, sono sepolte le vittime), e con un fratello assassino, Jonathan, che torna a casa in compagnia di un falso medico alcolizzato, il dottor Einstein. Jonathan è ricercato e vuole farsi cambiare i connotati con la chirurgia plastica, perché assomiglia in modo imbarazzante a Boris Karloff, il divo dei film dell'orrore. Intanto la polizia di Brooklyn comincia a nutrire qualche sospetto sui Brewster.

I personaggi

Il copione originale prevede quattordici ruoli: le sorelle Abby e Martha Brewster, i nipoti Mortimer, Teddy e Jonathan, il reverendo Harper e sua figlia Elaine, fidanzata di Mortimer, il dottor Einstein, il signor Gibbs, il tenente Rooney, i sergenti Klein, Brophy e O'Hara e il signor Witherspoon. È una commedia d'insieme, e il ritmo dipende dalla precisione con cui gli ingressi e le uscite si incastrano.

Il tono

Il comunicato della compagnia definisce lo spettacolo un giallo esilarante per tutta la famiglia, fondato sul connubio fra comicità d'equivoco, follia familiare e macabro umorismo. È la definizione giusta: il testo non fa paura, fa ridere di cose che dovrebbero fare paura. Ed è per questo che funziona ancora dopo ottant'anni.

La traduzione di Masolino D'Amico

La versione italiana usata dal Teatro Stabile del Giallo è quella di Masolino D'Amico, che il comunicato della stagione cita accanto all'autore. Per un testo che vive di battute secche e di equivoci verbali, la traduzione conta quanto la regia.

Arsenico e vecchi merletti, la commedia nera di Joseph Kesselring

Joseph Kesselring scrisse Arsenico e vecchi merletti nel 1939: delle dodici commedie che compose è la più conosciuta e l'unica che ebbe successo. Il debutto avvenne al Fulton Theatre di New York il 10 gennaio 1941, con la regia di Bretaigne Windust.

Il trionfo a Broadway

Dal Fulton la commedia passò all'Hudson Theatre il 25 settembre 1943 e chiuse il 17 giugno 1944, dopo 1.444 repliche. Il New York Times la salutò come una commedia così divertente che nessuno l'avrebbe mai dimenticata. A Londra debuttò nel 1942 allo Strand Theatre e rimase in scena fino al 1946, per 1.337 repliche: numeri da tempo di guerra, quando il pubblico chiedeva di ridere a qualunque costo.

Boris Karloff nella parte di sé stesso

Nella produzione originale di Broadway Jonathan Brewster, il fratello che assomiglia a Boris Karloff, era interpretato da Boris Karloff in persona. Nel cast c'erano anche Josephine Hull (Abby), Jean Adair (Martha), Allyn Joslyn (Mortimer), John Alexander (Teddy) ed Edgar Stehli (il dottor Einstein). La battuta sulla somiglianza, recitata davanti al vero Karloff, era il colpo di teatro della serata.

Una storia vera dietro la farsa

La trama fu ispirata alla vicenda di Amy Archer-Gilligan, un'assassina seriale americana di cui Kesselring aveva sentito parlare da ragazzo. Il drammaturgo prese un fatto di cronaca nera e lo trasformò in una farsa domestica: il salotto di casa Brewster, a Brooklyn, è l'unica ambientazione dei tre atti.

Il film di Frank Capra

Nel 1944 Frank Capra ne trasse il film con Cary Grant nel ruolo di Mortimer, con Josephine Hull e Jean Adair a riprendere le due zie. Il film ha reso il titolo celebre in tutto il mondo, tanto che molti spettatori italiani conoscono prima la pellicola della commedia. Vederla a teatro è un'altra esperienza: il salotto dei Brewster è un meccanismo a porte, e le porte vere fanno ridere più di quelle filmate.

Arsenico e vecchi merletti in Italia: la prima fu a Roma, al Quirino

La prima rappresentazione italiana di Arsenico e vecchi merletti avvenne a Roma, al Teatro Quirino, il 31 maggio 1945, con la Compagnia Morelli Stoppa e la regia di Ettore Giannini. Roma era liberata da un anno, la guerra in Europa finita da tre settimane.

Il cast del 1945

In scena c'erano Dina Galli (Abby Brewster), Rina Morelli (Martha), Paolo Stoppa (Mortimer), Mario Pisu (Jonathan), Guido Verdiani (Teddy) e Olga Villi (Elaine), con le scene di Libero Petrassi su bozzetto di Aldo Calvo. Nella compagnia figuravano anche Ivo Garrani e Cesare Fantoni.

La commedia in televisione

La Rai la trasmise per la prima volta il 2 dicembre 1955, con la regia di Silverio Blasi. Una seconda versione andò in onda il 17 agosto 1969, diretta da Davide Montemurri, con Elsa Merlini, Lina Volonghi e Nando Gazzolo. Il 6 novembre 1983 Rai e televisione svizzera italiana coprodussero una terza edizione, nella serie Commedie in diretta, diretta da Carlo Battistoni, con Ave Ninchi e Antonio Casagrande.

Perché torna sempre

Arsenico e vecchi merletti è diventato un classico di repertorio per una ragione semplice: regge qualunque generazione di attrici mature, offre due ruoli femminili di rara ricchezza comica e ha una struttura a orologeria che non invecchia. Per una compagnia specializzata in gialli come il Teatro Stabile del Giallo è quasi un testo obbligato.

Anna Teresa Rossini: da Ronconi a Troisi, una carriera lunga cinquant'anni

Anna Teresa Rossini, nata a Senigallia il 25 aprile 1944, ha debuttato in teatro nel 1969, dopo il diploma all'Accademia nazionale d'arte drammatica, nell'Orlando furioso diretto da Luca Ronconi. Da allora ha alternato ruoli drammatici e brillanti.

Il sodalizio con Armando Pugliese

Dal 1970 al 1985 ha lavorato soprattutto con Armando Pugliese, regista che è stato anche suo marito: una collaborazione che ha prodotto otto spettacoli, fra cui Il barone rampante da Italo Calvino e Molto rumore per nulla di Shakespeare.

I registi e i premi

Fra i registi con cui ha lavorato figurano Giancarlo Cobelli, Giancarlo Sbragia, Luigi Squarzina, Mario Missiroli, Antonio Calenda e Aldo Trionfo. Nel 1985 ha ricevuto il premio intitolato ad Adelaide Ristori per la Regana del Re Lear di Shakespeare. Con il Teatro Insieme di Roberto Guicciardini ha interpretato Troilo e Cressida, La resistibile ascesa di Arturo Ui di Brecht, Le troiane di Euripide, Il Tartuffo di Molière e La figlia dell'aria di Calderón de la Barca.

Cinema e televisione

Al cinema è stata accanto a Massimo Troisi in Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991), e ha lavorato con Giorgio Capitani, Cristina Comencini (Va' dove ti porta il cuore, 1996), Federico Moccia e Woody Allen, in To Rome with Love (2012). In televisione è apparsa in sceneggiati e serie come Sarti Antonio brigadiere, George Sand diretto da Giorgio Albertazzi, L'indizio di Andrea Camilleri, College, Rex e Fratelli Caputo. In anni recenti ha lavorato in teatro con Mariano Rigillo, in Romolo il grande di Dürrenmatt e in Questa sera si recita a soggetto di Pirandello.

Angiola Baggi: la voce italiana di Isabelle Huppert e Kathy Bates

Angiola Baggi, nata a Monselice il 30 novembre 1946, è attrice, doppiatrice e direttrice del doppiaggio. Ha debuttato nei primi anni Sessanta e ha legato buona parte della carriera al piccolo schermo.

Una voce che tutti conoscono

Il pubblico la sente da decenni senza vederla: è la voce italiana di Isabelle Huppert in molti film (La pianista, Amour, Elle), di Susan Sarandon in Dead Man Walking, di Kathy Bates in Titanic e in The Blind Side, di Glenn Close in Mistero a Crooked House e di Jamie Lee Curtis in Cena con delitto. Per chi ama i gialli è un dettaglio che fa sorridere: la voce italiana di un film di Knives Out sul palco di un classico della commedia gialla.

La televisione

Ha partecipato a sceneggiati Rai di grande popolarità, da La bella addormentata (1963) a Il segno del comando (1971), da I demoni diretto da Sandro Bolchi a Giallo sera, e poi a Incantesimo, Cuori rubati e Un medico in famiglia. In radio ha condotto negli anni Settanta Il mattiniere sul Secondo Programma.

Il teatro

Sulla scena ha lavorato con Sandro Bolchi (Delitto e castigo, L'egoista), Gabriele Lavia (Il padre, Medea), Sergio Fantoni (Lorenzaccio), Aldo Trionfo, Bruno Cirino (Marat/Sade, Liolà), Ugo Gregoretti e Antonio Calenda (Il Tartufo). Molti spettacoli li ha fatti con il marito, il regista Nanni Fabbri, fra cui Il teatro e il mistero, antologia teatrale televisiva.

Il Teatro Stabile del Giallo e la regia di Anna Masullo

Il Teatro Stabile del Giallo è una compagnia romana specializzata nel repertorio poliziesco, che secondo il Teatro Ciak è stata per vent'anni l'unico presidio culturale della zona e dal 2018 rappresenta i suoi spettacoli nella sala di via Cassia.

Le produzioni al Ciak

Nelle prime due stagioni al Ciak la compagnia ha messo in scena La parola ai giurati, Delitto perfetto, La scala a chiocciola, Sherlock Holmes e Nodo alla gola. Nella stagione 2026/2027 firma, con Ubik Produzioni, quattro titoli: Arsenico e vecchi merletti, il giallo interattivo Natale con delitto diretto da Raffaele Castria (dal 12 dicembre al 10 gennaio), Otto donne e un mistero di Robert Thomas (dal 5 al 28 marzo) e Delitto perfetto di Frederick Knott (dal 16 aprile al 16 maggio).

Anna Masullo

Anna Masullo firma la regia di Arsenico e vecchi merletti, di Otto donne e un mistero e di Delitto perfetto: tre dei quattro titoli che il Teatro Stabile del Giallo porta al Ciak in questa stagione. Una continuità che dà al cartellone della sala un'impronta riconoscibile.

Una famiglia di teatro

Secondo la scheda pubblicata da Invitalia sul recupero del Ciak, l'attrice Linda Manganelli dirige lo Stabile del Giallo da quindici anni ed è fra i tre promotori del teatro, con i fratelli Michele ed Elisabetta Montemagno.

Il Teatro Ciak: dall'avanspettacolo del Teatro Cassio al palcoscenico di oggi

Il Teatro Ciak è una sala da 400 posti inaugurata nel novembre 2018 in via Cassia 692, nello spazio che negli anni Cinquanta ospitava il Teatro Cassio, casa dell'avanspettacolo, poi diventato uno dei cinema storici del quartiere.

Il cinema di quartiere

Per decenni il Ciak è stato il cinema di riferimento di tutta la zona Cassia. La chiusura arrivò a metà degli anni Dieci: Invitalia la data al 2015, altre fonti di stampa al 2016. Come per molte sale di quartiere romane, il rischio era la trasformazione in qualcos'altro.

Il recupero

Il progetto di rinascita nasce da tre professionisti del teatro: Michele Montemagno, per oltre dieci anni organizzatore degli spettacoli di Enrico Brignano, la sorella Elisabetta, esperta di produzione ed eventi, e Linda Manganelli. Il restauro ha riguardato sipari, quinte, camerini, foyer con bistrot, botteghino, uffici e impianti. L'intervento è stato sostenuto da Invitalia con circa 100.000 euro dell'incentivo Nuove imprese a tasso zero.

La libreria e la mostra del Giallo Mondadori

Nel 2026 dentro il teatro ha aperto il Mondadori Bookstore Teatro Ciak: 120 metri quadrati, circa 8.000 titoli, uno spazio per i più piccoli e un'area ristoro. All'interno è allestita una mostra permanente dedicata al Giallo Mondadori, la collana che ha dato il nome a un intero genere in Italia. In un teatro che vive di gialli la scelta è coerente fino all'ironia.

Un teatro per il quadrante nord

Il teatro stesso descrive la via Cassia come una zona ricca di patrimonio storico e artistico ma a lungo priva di spazi per la vita culturale dei suoi abitanti. Accanto alle serali il Ciak propone matinée per le scuole, un caffè letterario, seminari, letture e l'Accademia del Teatro Ciak, con laboratori di recitazione per tutte le età.

Come arrivare al Teatro Ciak in via Cassia 692

Il Teatro Ciak si trova in via Cassia 692, nel Municipio XV, a nord di Ponte Milvio: è una sala di quartiere e il pubblico arriva in maggioranza in auto o in autobus.

In autobus

La via Cassia è percorsa da diverse linee ATAC che partono dall'area di Ponte Milvio e di piazzale Flaminio e risalgono verso la periferia nord. Le linee e le fermate cambiano con gli orari serali e festivi: il modo più affidabile per organizzarsi è il navigatore di ATAC o una app di mobilità, impostando via Cassia 692 come destinazione. Per il ritorno dopo la replica delle 21 vale la pena controllare prima l'ultima corsa.

In auto

Dal centro si raggiunge Ponte Milvio e si imbocca la via Cassia verso nord. Dal Grande Raccordo Anulare si esce sulla Cassia in direzione centro. Il venerdì sera la Cassia può essere trafficata nella fascia fra le 19 e le 20.30: meglio partire con margine.

In taxi

Per chi alloggia in centro storico il taxi è la soluzione più comoda, soprattutto la sera: si lascia il problema del parcheggio al tassista e si torna senza pensieri. Al momento della prenotazione conviene indicare il civico preciso, perché la via Cassia è lunghissima.

Dal centro storico: quanto tempo serve

Fra piazza del Popolo e via Cassia 692 ci sono circa otto chilometri di strada: in condizioni normali una ventina di minuti d'auto, di più nelle ore di punta. Il consiglio pratico è arrivare mezz'ora prima dell'inizio, anche per ritirare i biglietti.

Cosa vedere intorno al Teatro Ciak: la Cassia, Ponte Milvio e il Foro Italico

Il Teatro Ciak si trova sull'antica via Cassia, la consolare che collegava Roma all'Etruria: la strada di oggi ricalca in parte il tracciato romano verso nord.

Ponte Milvio

Sulla strada verso il teatro si attraversa, o si costeggia, Ponte Milvio, uno dei ponti più antichi di Roma, legato alla battaglia del 312 fra Costantino e Massenzio. La piazza e le vie intorno sono il luogo naturale per un aperitivo prima della replica serale.

Foro Italico, MAXXI e Auditorium

Oltre il Tevere, a pochi minuti d'auto, ci sono il Foro Italico con lo Stadio Olimpico, il MAXXI e l'Auditorium Parco della Musica: un pomeriggio di museo al Flaminio e una domenica pomeriggio a teatro si combinano bene.

Il verde di Roma nord

Chi arriva con la luce può cercare il verde della riserva dell'Insugherata, che si estende fra la Cassia e la Trionfale, o spingersi verso il Parco di Veio, più a nord lungo la stessa consolare. Più vicino al centro, Villa Ada resta il grande parco della zona Salaria.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Il Teatro Ciak ha al suo interno un foyer con bistrot e, dal 2026, l'area ristoro del bookstore: per un caffè o qualcosa di veloce prima dello spettacolo non serve uscire.

Lungo la Cassia

La via Cassia e le traverse intorno al teatro sono un quartiere residenziale con pizzerie, trattorie e bar di vicinato: è cucina di quartiere, senza pretese turistiche. Per le repliche delle 21 la soluzione più comoda è cenare presto nei dintorni, oppure dopo lo spettacolo.

Ponte Milvio per il dopo teatro

Chi vuole una serata più lunga trova a Ponte Milvio la maggiore concentrazione di locali di Roma nord, con ristoranti, pizzerie e bar aperti fino a tardi. Il sabato sera la zona è molto frequentata e il parcheggio è difficile.

La domenica

Con la replica delle 17.30 il piano ideale è il pranzo della domenica in trattoria, una passeggiata e il teatro, con uscita all'ora di cena.

Accessibilità, bambini e consigli pratici per Arsenico e vecchi merletti

Il Teatro Ciak applica il biglietto ridotto a 25 euro alle persone con disabilità: per le esigenze di accesso e di posto è bene chiamare il botteghino, 06 33249268, prima di acquistare.

Con i bambini

La compagnia presenta Arsenico e vecchi merletti come un giallo per tutta la famiglia. Il tema è macabro, i delitti avvengono fuori scena e il registro è quello della farsa: con ragazzi dagli undici anni in su è un buon primo incontro con il teatro di prosa. Il ridotto sotto i 20 anni aiuta.

Quanto dura

La durata di questa edizione non è indicata nei materiali della compagnia: il testo originale è in tre atti e le edizioni italiane prevedono di solito un intervallo. Per la replica serale conviene calcolare l'uscita intorno alle 23.

Il periodo

Fine ottobre e novembre sono mesi di prime piogge a Roma: una sala coperta di quartiere, facile da raggiungere in auto, è la serata giusta. La domenica 1 novembre, giorno di Ognissanti, la replica pomeridiana è in calendario come le altre.

Una curiosità su Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak — dal 24 ottobre al 22 novembre 2026

La curiosità più bella riguarda Boris Karloff. Nella commedia il fratello cattivo, Jonathan Brewster, è ricercato dalla polizia e vuole cambiare faccia perché, dicono tutti, assomiglia a Boris Karloff, l'attore di Frankenstein. A Broadway, nel 1941, quel ruolo lo interpretava proprio Boris Karloff. Ogni sera il pubblico sentiva gli altri personaggi dire al mostro del cinema che somigliava al mostro del cinema, e il teatro veniva giù.

È uno di quei casi in cui il palcoscenico ha avuto qualcosa che nessuna altra forma di spettacolo poteva replicare: l'attore che recita la parte del proprio doppio, davanti a una platea che lo riconosce dalla prima battuta.

La seconda curiosità è nostrana. Arsenico e vecchi merletti è arrivato in Italia passando per Roma: la prima italiana fu al Teatro Quirino, il 31 maggio 1945, con Rina Morelli, Paolo Stoppa e Dina Galli. Ottantuno anni dopo la commedia torna in città con due attrici che hanno attraversato buona parte della storia della prosa e della televisione italiana, Anna Teresa Rossini e Angiola Baggi, nelle parti che furono di Dina Galli e Rina Morelli.

Una cosa che non ti dice nessuno su Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak — dal 24 ottobre al 22 novembre 2026

Quello che quasi nessuno dice è che Arsenico e vecchi merletti nasce da un caso di cronaca nera vero. Joseph Kesselring prese spunto dalla vicenda di Amy Archer-Gilligan, un'assassina seriale americana. Kesselring ne aveva sentito parlare da ragazzo, e anni dopo trasformò l'orrore in commedia: due vecchie signore gentili, un vino di sambuco, una cantina piena di cadaveri.

La seconda cosa che non si dice riguarda il teatro. Il Ciak si trova dentro una storia di sale di quartiere che a Roma si sono quasi tutte perse: cinema diventati supermercati, palestre, parcheggi. Qui è successo il contrario. Lo spazio nato negli anni Cinquanta come Teatro Cassio, casa dell'avanspettacolo, poi cinema, è tornato palcoscenico nel 2018, grazie a tre professionisti del teatro e a un finanziamento pubblico per nuove imprese.

E c'è un dettaglio che rende la serata più interessante: dentro il teatro, dal 2026, si trova una libreria con una mostra permanente dedicata al Giallo Mondadori. Arrivare con venti minuti di anticipo e guardarla prima di sedersi in platea per un giallo è il modo giusto di entrare nello spettacolo.

Il consiglio che ti do per visitare Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak — dal 24 ottobre al 22 novembre 2026

Il consiglio è netto: se non avete mai visto il film di Capra, non guardatelo prima. Arsenico e vecchi merletti funziona per sorpresa, e la sorpresa della prima scoperta in cassapanca è un piacere che si gode una volta sola. Se invece il film lo conoscete a memoria, andate lo stesso: il teatro restituisce il meccanismo a porte che il cinema diluisce, e vedere due attrici di questa esperienza nelle parti delle zie è un'altra cosa rispetto a Josephine Hull e Jean Adair sullo schermo.

Sul piano pratico: scegliete la domenica pomeriggio se venite in famiglia o da fuori Roma, il venerdì sera se volete una platea più raccolta. Comprate al botteghino o sul sito ufficiale del teatro, e se siete in dieci o più chiedete la tariffa gruppi, che rientra nel ridotto a 25 euro. Arrivate con anticipo, perché la via Cassia la sera non perdona i ritardi, e usate i minuti prima del sipario per la libreria e la mostra del Giallo Mondadori.

Infine, un consiglio per chi accompagna ragazzi: raccontate prima la trama per sommi capi, senza svelare il finale. La commedia è piena di riferimenti a un'America degli anni Quaranta (Roosevelt, il canale di Panama, Boris Karloff) che un adolescente di oggi non conosce, e due parole di contesto trasformano le battute in risate.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che Arsenico e vecchi merletti è un film di Frank Capra con Cary Grant. Pochi ricordano che il film è nato dalla commedia, e non il contrario: Kesselring la scrisse nel 1939, debuttò a Broadway nel gennaio 1941 e rimase in scena fino al giugno 1944, per 1.444 repliche. Il film uscì solo nel 1944, a commedia ancora in cartellone, ed è per questo che molti degli interpreti di Broadway, a cominciare da Josephine Hull e Jean Adair, ripresero sullo schermo gli stessi ruoli.

Ancora meno citato è il successo londinese: allo Strand Theatre la commedia debuttò nel 1942, in piena guerra, e restò in scena fino al 1946, per 1.337 repliche. Londra rideva di due zie avvelenatrici mentre sopra la città passavano i bombardieri.

Anche la storia italiana della commedia è più ricca di quanto si pensi. Dopo la prima al Quirino del 1945, la Rai l'ha portata in televisione tre volte: nel 1955 con la regia di Silverio Blasi, nel 1969 con Elsa Merlini e Lina Volonghi, nel 1983 con Ave Ninchi, nella serie Commedie in diretta coprodotta con la televisione svizzera. Per tre generazioni di italiani Arsenico e vecchi merletti è stato teatro in salotto, prima ancora che cinema.

La foto giusta da fare a Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak — dal 24 ottobre al 22 novembre 2026

Durante lo spettacolo niente foto: è una regola di rispetto per gli attori e per il pubblico, e in una commedia di precisione come questa un flash può rovinare una battuta. Le foto giuste si fanno prima e dopo.

La prima è quella della facciata di via Cassia con la locandina della stagione: il Ciak ha conservato l'aria di cinema di quartiere, e l'insegna racconta la sua storia meglio di qualunque didascalia. La seconda è dentro, nella libreria, davanti alla mostra permanente del Giallo Mondadori: le copertine gialle della collana sono un soggetto fotografico perfetto e danno il contesto giusto alla serata.

La terza foto, se ci riuscite, è la sala a luci accese prima dell'inizio, dall'ultima fila: quattrocento posti di un cinema tornato teatro sono un'immagine che vale più di un selfie. Per chi viene la domenica, con la luce del tardo pomeriggio, una foto a Ponte Milvio sulla strada del ritorno chiude bene il racconto della giornata.

Un consiglio tecnico: la luce del foyer è calda e bassa, meglio disattivare il flash e appoggiare il telefono a una superficie per stabilizzarlo. Le foto degli attori le trovate nei materiali ufficiali della compagnia e del teatro, che sono le uniche da condividere.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della sala di via Cassia 692 attraversa tre stagioni dello spettacolo romano. Negli anni Cinquanta nacque come Teatro Cassio, casa dell'avanspettacolo: il genere di rivista breve, numeri comici e soubrette che precedeva le proiezioni e che per un paio di decenni ha fatto da scuola a una generazione di comici. Una sala di avanspettacolo sulla Cassia racconta una Roma che si allargava verso nord e portava lo spettacolo dove andavano ad abitare le famiglie.

Il secondo tempo è quello del cinema. Il Ciak è stato per decenni il cinema di riferimento della zona, fino alla chiusura a metà degli anni Dieci, nel 2015 secondo Invitalia, nel 2016 secondo altre fonti di stampa. Il terzo tempo comincia nel novembre 2018, quando la sala riapre come teatro da 400 posti dopo un restauro completo di sipari, quinte, camerini e foyer, con il sostegno dell'incentivo pubblico Nuove imprese a tasso zero.

Dal 2018 il Ciak ospita il Teatro Stabile del Giallo, che vi ha messo in scena La parola ai giurati, Delitto perfetto, La scala a chiocciola, Sherlock Holmes e Nodo alla gola. Nel 2026 l'apertura del Mondadori Bookstore, con la mostra permanente dedicata al Giallo Mondadori, ha aggiunto un quarto capitolo: il teatro è diventato anche libreria. Nella stagione 2026/2027 la sala chiude il cartellone con l'Antigone di Giuseppe e Micol Pambieri, dal 28 al 30 maggio 2027.

Chi è passato da Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak — dal 24 ottobre al 22 novembre 2026

Il palcoscenico del Teatro Ciak, secondo la storia pubblicata dal teatro, ha ospitato Paola Gassman, Anna Galiena, Caterina Murino, Debora Caproglio, Maurizio Micheli, Antonello Fassari, Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini ed Erica Blanc. È un elenco che dice molto della vocazione della sala: attori della grande prosa e della commedia popolare, volti che il pubblico conosce dalla televisione e ritrova in carne e ossa sotto casa.

Nella stagione 2026/2027 l'elenco si allunga. Oltre ad Anna Teresa Rossini e Angiola Baggi, protagoniste di Arsenico e vecchi merletti, passano dal Ciak Edoardo Siravo con Il Volpone di Ben Jonson (28 e 29 novembre), Rodolfo Laganà con Fermo restando, quarant'anni di carriera (dal 22 al 24 gennaio 2027), Nancy Brilli con Il padrone di Gianni Clementi (20 febbraio 2027), e Giuseppe e Micol Pambieri con Antigone, cronache da un teatro di guerra (dal 28 al 30 maggio 2027). In mezzo c'è Il maestro, dopocena con l'assassino di Giuseppe Manfridi, diretto da Claudio Boccaccini.

E dietro le quinte è passata una piccola storia imprenditoriale: quella di Michele Montemagno, per oltre dieci anni organizzatore degli spettacoli di Enrico Brignano, della sorella Elisabetta e di Linda Manganelli, che hanno scelto di restituire una sala al quartiere invece di lasciarla chiusa.

Dopo Arsenico e vecchi merletti: la stagione 2026/2027 del Teatro Ciak

La stagione del Teatro Ciak alterna gialli, commedie e classici: dopo Arsenico e vecchi merletti arriva Il Volpone con Edoardo Siravo, il 28 e 29 novembre 2026, nella versione di Larry Gelbart diretta da Carlo Emilio Lerici con quattordici attori.

Il giallo di Natale

Dal 12 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027 il Teatro Stabile del Giallo propone Natale con delitto, un giallo interattivo diretto da Raffaele Castria in cui il pubblico partecipa all'indagine.

Primavera di delitti

Dal 5 al 28 marzo 2027 è in scena Otto donne e un mistero di Robert Thomas, dal 16 aprile al 16 maggio Delitto perfetto di Frederick Knott, il testo da cui Alfred Hitchcock trasse nel 1954 il film con Grace Kelly. Entrambi sono diretti da Anna Masullo.

Per chi ama i gialli a Roma

Chi segue il teatro in città trova altri titoli nella nostra sezione dedicata agli spettacoli: per un confronto con la grande sala del centro dove Arsenico e vecchi merletti debuttò in Italia, il Quirino resta un riferimento. Per chi preferisce il museo, il MAXXI è a un quarto d'ora d'auto.

Domande frequenti su Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak

Quando va in scena Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak?

Arsenico e vecchi merletti è in scena al Teatro Ciak di Roma dal 24 ottobre al 22 novembre 2026. Le repliche serali sono il venerdì e il sabato alle 21, dal 24 ottobre al 21 novembre; le pomeridiane la domenica alle 17.30, dal 25 ottobre al 22 novembre. In tutto sono quattordici repliche.

Quanto costano i biglietti di Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak?

Per Arsenico e vecchi merletti il Teatro Ciak indica il biglietto intero a 30 euro e il ridotto a 25 euro. Il ridotto vale per under 20, over 65, gruppi da dieci persone in su e persone con disabilità. I biglietti si comprano al botteghino, sul sito ufficiale del teatro e sul circuito di prevendita autorizzato.

Chi sono le attrici di Arsenico e vecchi merletti al Ciak?

Le protagoniste di Arsenico e vecchi merletti al Teatro Ciak sono Anna Teresa Rossini e Angiola Baggi, nei ruoli delle due zie Brewster. La regia è di Anna Masullo, la traduzione di Masolino D'Amico; la produzione è del Teatro Stabile del Giallo con Ubik Produzioni.

Dove si trova il Teatro Ciak di Roma?

Il Teatro Ciak si trova in via Cassia 692, 00189 Roma, nel Municipio XV, a nord di Ponte Milvio. Ci si arriva in auto lungo la via Cassia o con le linee ATAC che la percorrono da Ponte Milvio e piazzale Flaminio; il botteghino risponde allo 06 33249268.

Arsenico e vecchi merletti è adatto ai bambini?

Arsenico e vecchi merletti è presentato dalla compagnia come un giallo esilarante per tutta la famiglia. I delitti restano fuori scena e il registro è quello della farsa: è adatto a ragazzi dagli undici anni in su, meglio se preparati con due parole di contesto sulla trama.

Quali sono gli orari del botteghino del Teatro Ciak?

Il botteghino del Teatro Ciak è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, in via Cassia 692. Per informazioni e prenotazioni si chiama lo 06 33249268 o si scrive a info@teatrociakroma.it.

Arsenico e vecchi merletti è lo stesso del film con Cary Grant?

Arsenico e vecchi merletti è la commedia di Joseph Kesselring da cui Frank Capra trasse nel 1944 il film con Cary Grant. La commedia debuttò a Broadway nel 1941 e il film la segue da vicino: al Teatro Ciak si vede il testo originale, nella traduzione di Masolino D'Amico.

C'è qualcosa da vedere al Teatro Ciak prima dello spettacolo?

Il Teatro Ciak ospita dal 2026 il Mondadori Bookstore, una libreria di 120 metri quadrati con circa 8.000 titoli e un'area ristoro, e al suo interno una mostra permanente dedicata al Giallo Mondadori. Arrivare in anticipo permette di visitarla prima del sipario.

Una chiusura da professionista: Arsenico e vecchi merletti è il testo che consiglio a chi pensa che il teatro di prosa sia faticoso. Due attrici di lungo corso, un meccanismo comico che funziona da ottant'anni, una sala di quartiere salvata dalla chiusura. Prenotate la domenica, arrivate presto, e lasciate il film di Capra per il divano del giorno dopo.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento24 Ottobre 2026 21:00 — 22 Novembre 2026
IndirizzoTeatro Ciak, Via Cassia 692, 00189 Roma Roma Città

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