Scappati di casa, il ritorno dei casalinghi disperati al Teatro Nino Manfredi — dal 25 febbraio al 7 marzo 2027
Scappati di casa, il ritorno dei casalinghi disperati, commedia di Cinzia Berni e Guido Polito con la regia di Nicola Pistoia, è in scena al Teatro Nino Manfredi di Ostia dal 25 febbraio al 7 marzo 2027, in via dei Pallottini 10, a Ostia Lido (00122 Roma). Le repliche sono nove: giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 febbraio alle 21, domenica 28 febbraio alle 17.30; giovedì 4 marzo alle 17.30, venerdì 5 alle 21, sabato 6 alle 17.30 e alle 21, domenica 7 alle 17.30. In scena la Compagnia La Bilancia con Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Valerio Giombetti e Stefano Tomassini; lo spettacolo fa parte dell'abbonamento della stagione 2026/2027. I prezzi indicati dal teatro sono 25 euro l'intero, 23 euro il ridotto, 12 euro per gli under 25 e 17 euro a persona per chi prenota in almeno 15 persone. Il teatro si raggiunge con la ferrovia Roma Lido, che parte da Porta San Paolo accanto alla fermata Piramide della metro B, scendendo alla stazione Lido Centro, a breve distanza dalla sala. I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Teatro Nino Manfredi, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure in biglietteria, al telefono 06 56324849.

Quattro uomini di mezza età, una convivenza forzata già vissuta anni prima, una moglie sparita nel nulla e nessuna donna sul palco: Scappati di casa è il seguito di Casalinghi disperati, una commedia che gira i teatri italiani dal 2008. Di seguito date, trama, autori, regia e interpreti, la storia del primo capitolo, il teatro di Ostia, come arrivare e come organizzare una giornata sul litorale di fine inverno.
Scappati di casa al Teatro Nino Manfredi: date, orari e prezzi
Scappati di casa va in scena al Teatro Nino Manfredi dal 25 febbraio al 7 marzo 2027, con nove repliche distribuite su due fine settimana lunghi, dal giovedì alla domenica. È uno dei titoli in abbonamento della stagione del teatro di Ostia diretto da Felice Della Corte.
Il calendario della prima settimana
Giovedì 25 febbraio alle 21, venerdì 26 febbraio alle 21, sabato 27 febbraio alle 21 e domenica 28 febbraio alle 17.30. Tre serali e una pomeridiana: la settimana del debutto è quella più adatta a chi preferisce la sera.
Il calendario della seconda settimana
Giovedì 4 marzo alle 17.30, venerdì 5 marzo alle 21, sabato 6 marzo con doppia replica alle 17.30 e alle 21, domenica 7 marzo alle 17.30, ultima recita. Qui l'equilibrio si rovescia: tre pomeridiane su cinque.
Le tariffe
Intero 25 euro, ridotto 23 euro, under 25 12 euro. Per chi si organizza con amici, colleghi o un circolo, il teatro applica 17 euro a persona a partire da 15 persone: una formula che per una commedia brillante come questa ha molto senso.
In abbonamento
Il teatro segnala lo spettacolo come compreso nell'abbonamento: gli abbonati della stagione hanno già il proprio posto, e per chi compra il biglietto singolo le serate del fine settimana sono quelle che si riempiono prima.
La trama di Scappati di casa: quattro casalinghi di nuovo sotto lo stesso tetto
Scappati di casa riprende le disavventure domestiche dei quattro casalinghi disperati di mezza età del primo capitolo: dopo anni passati a raccontarsi adulti e realizzati, si ritrovano insieme perché Silvana, la ex moglie di Roberto, scompare misteriosamente.
Il punto di partenza
Dopo la convivenza forzata del primo capitolo, i quattro protagonisti sembrano aver preso strade diverse, o almeno così raccontano. La presentazione del Teatro Nino Manfredi è impietosa: la loro realtà è fatta di relazioni sentimentali naufragate prima ancora di salpare, lavori precari e una generale incapacità di gestire la vita quotidiana. Un disastro, per usare le parole del teatro, più sofisticato di prima.
La scomparsa di Silvana
La sparizione di Silvana costringe i quattro a ritrovarsi nella nuova casa di uno di loro. Ognuno si presenta convinto di essere cambiato, migliorato, evoluto, e cerca di dimostrarlo agli altri. La trama si sviluppa in una serie di tentativi di ritrovare la donna, tentativi che vanno regolarmente a vuoto e che generano un effetto domino di equivoci e situazioni sempre più surreali.
Poker, birra e duelli alla Sergio Leone
Sotto la valanga di gag riaffiora il tema del primo capitolo: crescere è difficile, soprattutto se si è rimasti immaturi nonostante l'età. Il teatro cita confessioni notturne durante improbabili partite di poker, gelosie che sfociano in duelli western ispirati ai film di Sergio Leone, momenti di amicizia che si manifestano davanti all'ennesima birra stappata.
Il senso della commedia
Alla fine, secondo la presentazione ufficiale, i quattro imparano che la vera conquista non è dimostrare qualcosa agli altri ma riuscire a cavarsela anche nella solitudine. Il ritmo è incalzante, le battute sono taglienti e l'ironia non risparmia nessuno: lo spettacolo trasforma il fallimento quotidiano in una celebrazione dell'imperfezione.
I quattro protagonisti di Scappati di casa e i loro interpreti
In Scappati di casa recitano Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Valerio Giombetti e Stefano Tomassini: quattro attori per quattro uomini in crisi, in una commedia tutta al maschile. La recensione di Manuela Minelli pubblicata da Fiumicino Online il 25 febbraio 2026, dopo il debutto romano, descrive i ruoli con precisione.
Giancarlo Fares
La recensione definisce Fares il grande protagonista del quartetto e lo descrive in una veste insolita: un omosessuale romantico e poetico, con un errore di percorso che la commedia rivela a sorpresa. È il personaggio che porta nella storia la nota più sentimentale.
Andrea Catarinozzi
Catarinozzi è il padrone di casa che, suo malgrado, si ritrova ad accogliere gli amici. Divorato dall'ansia, è anche indagato per la scomparsa della moglie: il motore del giallo comico che regge tutta la trama.
Stefano Tomassini
Tomassini interpreta un bagnino coatto e sciupafemmine, collezionista di improbabili avventure. A Ostia, a pochi passi dagli stabilimenti del lungomare, il personaggio avrà un pubblico che conosce bene il tipo.
Valerio Giombetti
Giombetti è un impiegato confuso e depresso, il più chiuso dei quattro. La recensione lascia in sospeso una sua rivelazione finale, e conviene lasciarla in sospeso anche qui.
Da Casalinghi disperati a Scappati di casa: la storia del primo capitolo
Casalinghi disperati, il primo capitolo scritto da Cinzia Berni e Guido Polito, è una commedia rappresentata con successo dal 2008: quattro uomini che per un periodo della loro vita hanno condiviso una casa messa a disposizione dal comune per uomini indigenti. Il riassunto è quello pubblicato dal Teatro de' Servi di Roma per la stagione 2025/2026.
La casa del comune
Nel primo testo i quattro dividono, con ironia e disincanto, momenti felici e momenti cupi, poi ognuno comincia una nuova vita. È la situazione classica della commedia di convivenza, rovesciata sul versante maschile: la spesa, le pulizie, la preparazione dei pasti diventano un campo di battaglia per uomini che non se ne sono mai occupati.
Molte compagnie, molti interpreti
In quasi vent'anni il testo ha avuto diverse messe in scena. Le biografie pubblicate su Wikipedia registrano un allestimento diretto da Renato Giordano con Roberto D'Alessandro nel cast e uno diretto da Diego Ruiz fra il 2018 e il 2021, con Max Pisu, Danilo Brugia e Gianni Ferreri. La recensione del 2026 attribuisce a Nicola Pistoia la regia di un Casalinghi disperati di successo, prima di questo seguito.
Un seguito naturale
La recensione di Fiumicino Online definisce Scappati di casa il naturale sequel del primo testo: stessi caratteri, qualche anno in più, gli stessi problemi economici aggravati dall'età, e di nuovo una convivenza sotto lo stesso tetto per evitare di dormire in auto.
Cinzia Berni, Guido Polito e la regia di Nicola Pistoia
Il testo di Scappati di casa è firmato da Cinzia Berni e Guido Polito, la stessa coppia di autori di Casalinghi disperati; la regia è di Nicola Pistoia, attore e regista romano nato il 31 marzo 1954.
Una coppia di autori
Berni e Polito hanno costruito con i due testi una piccola saga comica, riconoscibile per la scelta di mettere in scena soltanto uomini e di far pesare le donne attraverso la loro assenza. È una scrittura pensata per il palcoscenico e per gli attori, con dialoghi rapidi e situazioni che si incastrano l'una nell'altra.
Nicola Pistoia attore
Pistoia ha cominciato a recitare alla fine degli anni Settanta nel cinema della commedia all'italiana. Fra i film citati nella sua biografia ci sono Piccoli equivoci di Ricky Tognazzi, Quattro bravi ragazzi con Michele Placido, In questo mondo di ladri di Carlo Vanzina, Viva l'Italia e Ritorno al crimine di Massimiliano Bruno, Tiramisù di Fabio De Luigi. In televisione è stato in Caro maestro con Marco Columbro ed Elena Sofia Ricci, in Finalmente soli con Gerry Scotti e Maria Amelia Monti, nella miniserie Giovanni Paolo II.
Nicola Pistoia regista
Nel 2001 ha diretto con Pino Ammendola il film Stregati dalla luna, in cui recitava anche Maurizio Casagrande. In teatro è stato fra i protagonisti di Uomini sull'orlo di una crisi di nervi nel 1993 e, dal 2010, di Ben Hur, una storia di ordinaria periferia, di cui ha curato anche la regia. È coautore, con Max Tortora, di Bumbuazi. La commedia maschile e corale, con quattro o cinque uomini alle prese con i propri fallimenti, è un territorio che conosce da trent'anni.
La Compagnia La Bilancia
Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia La Bilancia, indicata dal Teatro de' Servi come La Bilancia Produzioni. La stessa formazione di quattro attori ha portato il testo prima a Milano e in altre città, poi a Roma.
Una curiosità su Scappati di casa, il ritorno dei casalinghi disperati al Teatro Nino Manfredi — dal 25 febbraio al 7 marzo 2027
La curiosità più gustosa riguarda un nome. Nella recensione del debutto romano, Manuela Minelli scrive che la commedia coniuga cinismo e ironia tutti romani, e mette tra parentesi una formula latina: Rugantino docet. Rugantino, il bullo romano di Garinei e Giovannini, nel 1962 ebbe come protagonista proprio Nino Manfredi, accanto ad Aldo Fabrizi e Bice Valori, con una tournée arrivata fino agli Stati Uniti. Portare a Ostia una commedia paragonata a Rugantino, nel teatro intitolato all'attore che lo interpretò, è una coincidenza che vale la pena notare. Una seconda curiosità riguarda il cast femminile, che non esiste. In scena non c'è nemmeno una donna, eppure la stessa recensione sostiene che le vere protagoniste sono loro: evocate, equivocate, amate e odiate, e soprattutto Silvana, di cui gli spettatori scoprono la sorte solo nel finale. È una scelta di scrittura che attraversa entrambi i testi di Berni e Polito, e che il Teatro de' Servi riassumeva con una formula precisa: una storia tutta al maschile in cui le donne sono protagoniste anche quando non ci sono. Una terza curiosità è geografica. Uno dei quattro personaggi è un bagnino coatto e sciupafemmine; il Teatro Nino Manfredi si trova a Ostia Lido, a poca distanza dal lungomare e dagli stabilimenti. Pochi teatri romani possono offrire a un personaggio del genere un pubblico così competente.
Il Teatro Nino Manfredi di Ostia: la sala
Il Teatro Nino Manfredi è un teatro di prosa da 288 posti in via dei Pallottini 10, a Ostia Lido, nato da un ex cinema teatro che Felice Della Corte e quattro soci rilevarono nel dicembre 2004 e trasformarono in sala di prosa, inaugurata il 30 settembre 2005.
Un teatro nato da un gruppo di teatranti
Della Corte, napoletano, si è formato come attore e poi come regista sul teatro di Eduardo. Insieme a Luciano, Enzo, Paolo e Salvatore ha rimesso in piedi un cinema di Ostia che versava in condizioni precarie. Nel 2015 dalla stessa esperienza è nato il Teatro Marconi, a Roma, e nel 2019 Della Corte è stato eletto presidente dell'Unione dei Teatri di Roma, l'associazione dei teatri privati che ha contribuito a fondare.
Il nome
Il teatro porta il nome di Nino Manfredi, morto a Roma il 4 giugno 2004, pochi mesi prima dell'avvio del progetto. Non è un teatro fondato dalla famiglia dell'attore: è una sala privata che ha scelto quel nome come dichiarazione di poetica, e alla serata inaugurale in platea c'era Erminia Ferrari, vedova di Manfredi.
La programmazione
Il Manfredi propone una stagione di prosa in abbonamento, spettacoli per bambini e ragazzi, matinée per le scuole e una scuola di teatro, e ha una propria app per Android e iOS. La linea dichiarata si ispira alla definizione che Manfredi dava di sé: un attore drammatico che recita con ironia.
La misura della sala
Con 288 posti è un teatro di media grandezza: abbastanza ampio per una stagione vera, abbastanza raccolto perché anche dalle ultime file si colgano le espressioni. Per una commedia di battute e tempi comici come Scappati di casa è una dimensione ideale.
Una cosa che non ti dice nessuno su Scappati di casa, il ritorno dei casalinghi disperati al Teatro Nino Manfredi — dal 25 febbraio al 7 marzo 2027
Quello che raramente si dice di una commedia come questa è che, raccontata in un altro modo, sarebbe un dramma. Lo osserva la stessa recensione del debutto romano: quattro uomini in crisi di identità, invecchiati, con problemi economici aggravati dall'età, rancori mai risolti, una dipendenza dalla birra e l'incapacità di gestire mogli, figli e nuovi rapporti, costretti a convivere per non dormire in auto. Materia da teatro civile, trattata con il ritmo della farsa. Chi arriva sapendolo ride lo stesso, e in più coglie il fondo amaro che fa funzionare le battute. La seconda cosa riguarda il testo che si va a vedere. Non è necessario conoscere Casalinghi disperati: la presentazione del teatro e quella del Teatro de' Servi riassumono l'antefatto in poche righe, e la commedia lo richiama a sufficienza. Chi ha visto il primo capitolo ritrova gli stessi tipi umani invecchiati di qualche anno, chi non l'ha visto entra comunque nella storia dalla prima scena. La terza cosa è pratica e riguarda il calendario. La seconda settimana ha tre pomeridiane su cinque recite, compresa quella di giovedì 4 marzo alle 17.30, che non ha una replica serale: chi pensa di andare quella sera deve scegliere un'altra data. Per chi arriva da Roma con la ferrovia, le recite delle 17.30 sono anche le più comode per il rientro.
Come arrivare al Teatro Nino Manfredi di Ostia
Il Teatro Nino Manfredi, in via dei Pallottini 10 a Ostia Lido, si raggiunge con la ferrovia Roma Lido fino alla stazione Lido Centro, a circa 250 metri in linea d'aria dalla sala.
Con la ferrovia Roma Lido
La ferrovia parte dalla stazione di Porta San Paolo, accanto alla fermata Piramide della metro B. Da Termini si prende la metro B fino a Piramide, si cambia e si scende a Lido Centro. Per le recite delle 21 conviene controllare prima l'orario dell'ultimo treno di ritorno, che è la vera variabile della serata.
In autobus
Ostia è servita da linee urbane che collegano le stazioni della Roma Lido con i quartieri del litorale. Percorsi e orari aggiornati si trovano sul calcolatore di percorso di ATAC, che conviene consultare il giorno stesso.
In auto
Il quartiere intorno a via dei Pallottini è residenziale. A fine febbraio e inizio marzo, lontano dalla stagione balneare, la sosta nelle strade di Ostia Lido è in genere meno complicata che nei quartieri centrali di Roma. Chi viene in auto con altre persone può farle scendere davanti all'ingresso prima di cercare posto.
Biglietti per Scappati di casa
I biglietti per Scappati di casa al Teatro Nino Manfredi si acquistano sul sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure in biglietteria.
Contatti
La biglietteria risponde allo 06 56324849 e all'indirizzo info@teatroninomanfredi.it; il teatro indica anche il numero 388 0736402, raggiungibile pure su WhatsApp, per informazioni.
Quale tariffa scegliere
Intero 25 euro, ridotto 23 euro, under 25 12 euro, 17 euro a persona da 15 persone in su. Le condizioni per il ridotto sono indicate dal teatro: conviene chiederle in biglietteria prima dell'acquisto.
Quando comprare
La recensione del debutto al Teatro de' Servi, nel febbraio 2026, segnalava posti quasi esauriti anche a Roma dopo il tutto esaurito di Milano. Per le serate del sabato e per la doppia replica del 6 marzo il consiglio è di non aspettare l'ultima settimana.
Il consiglio che ti do per visitare Scappati di casa, il ritorno dei casalinghi disperati al Teatro Nino Manfredi — dal 25 febbraio al 7 marzo 2027
Il consiglio è di trattare Scappati di casa come il pretesto per una giornata fuori porta, senza uscire da Roma. A fine febbraio il lungomare di Ostia è quasi vuoto, la luce del pomeriggio è bassa e limpida, e una passeggiata sul mare prima di una pomeridiana vale da sola il viaggio in treno. A nostro giudizio la data migliore è domenica 28 febbraio alle 17.30: pranzo sul litorale, passeggiata, teatro, rientro a Roma per cena. Chi preferisce la sera sceglie il sabato 27 febbraio alle 21 o il venerdì 5 marzo, controllando prima l'orario dell'ultimo treno. Per le commedie brillanti la compagnia conta: conviene andare con amici o parenti, perché le risate in sala si alimentano a vicenda, e con 15 persone si scende a 17 euro a testa. Chi ha meno di 25 anni paga 12 euro, una delle tariffe più convenienti della stagione. Sul posto, le file centrali della platea sono le migliori per una commedia di sguardi e tempi comici; in una sala da 288 posti, però, si vede bene quasi ovunque. Infine, un suggerimento di metodo: meglio non cercare in anticipo che fine ha fatto Silvana. La commedia è costruita per svelarlo solo alla fine, e il gusto sta tutto lì.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Nino Manfredi è stato uno dei grandi della commedia all'italiana, e il teatro di Ostia che porta il suo nome ne custodisce la memoria. Si ricorda molto meno che la sua formazione fu interamente teatrale e drammatica. Nato a Castro dei Volsci il 22 marzo 1921 e cresciuto a Roma nel quartiere di San Giovanni, si laureò in giurisprudenza nel 1945 e si diplomò all'Accademia d'arte drammatica nel 1947. Debuttò al Teatro Piccolo di Roma con il suo maestro Orazio Costa e nella stagione 1948 e 1949 lavorò al Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler. Nella stagione 1952 e 1953 recitò con Eduardo De Filippo all'Eliseo. Poco citato è anche il modo in cui arrivò al palcoscenico: nel 1937, ricoverato in sanatorio per la tubercolosi, vide recitare la compagnia di Vittorio De Sica. La popolarità televisiva arrivò nel 1959 con Canzonissima, dove inventò il barista di Ceccano e il tormentone Fusse che fusse la vorta bbona; quella teatrale con Un trapezio per Lisistrata nel 1958 e con Rugantino nel 1962. Il filo che lega questo percorso a Scappati di casa è la definizione che Manfredi dava di sé e che il teatro di Ostia ha adottato come linea: un attore drammatico che recita con ironia. Una commedia che fa ridere di quattro uomini falliti, senza disprezzarli, è esattamente quel tipo di teatro.
Ostia Lido intorno al Teatro Nino Manfredi
Il Teatro Nino Manfredi si trova a Ostia Lido, nel Municipio X, il quartiere di Roma affacciato sul Tirreno, a breve distanza dalla stazione Lido Centro e dal lungomare. Chi arriva qualche ora prima dello spettacolo ha a portata di treno mare, archeologia e natura.
Ostia Antica
A una fermata di treno si trovano gli scavi di Ostia Antica, la città portuale dell'antica Roma, e il borgo di Ostia Antica con il castello di Giulio II. Una mattina fra decumano, botteghe e teatro romano e una commedia nel pomeriggio fanno una giornata completa.
La pineta
Verso sud si apre la Pineta di Castel Fusano, uno dei grandi spazi verdi del territorio di Roma, adatta a una camminata nelle giornate di sole di fine inverno.
Il litorale
Proseguendo lungo la costa si incontrano le spiagge del litorale romano, fino all'area di Capocotta. Fuori stagione gli stabilimenti sono in gran parte chiusi, ma la passeggiata sul mare resta il rito degli ostiensi.
La foto giusta da fare a Scappati di casa, il ritorno dei casalinghi disperati al Teatro Nino Manfredi — dal 25 febbraio al 7 marzo 2027
Durante lo spettacolo niente foto e niente video: in una commedia che vive di tempi comici, un telefono acceso rovina la battuta a tutta la sala e distrae gli attori. La prima foto giusta si fa all'ingresso del teatro di via dei Pallottini, con la locandina di Scappati di casa e il nome di Nino Manfredi insieme nella stessa inquadratura: la commedia romana di oggi sotto il nome dell'attore che ha interpretato Rugantino. La seconda si fa sul lungomare di Ostia prima di una pomeridiana, con la luce radente di fine febbraio sul mare. Per un titolo che parla di uomini scappati di casa, un orizzonte aperto è il contrappunto perfetto a una storia chiusa fra quattro mura. La terza è per chi fa la giornata intera: una foto agli scavi di Ostia Antica al mattino, fra il decumano e il teatro romano, con il biglietto della commedia del pomeriggio in mano. Due teatri a duemila anni di distanza, nella stessa giornata e sulla stessa linea ferroviaria. Chi ama i dettagli può fotografare la locandina ufficiale esposta nell'atrio. Durante gli applausi finali, salvo diverse indicazioni del teatro, meglio tenere il telefono in tasca: gli attori salutano, e il momento si gode meglio dal vivo.
Come organizzare una giornata a Ostia con Scappati di casa
Con cinque pomeridiane su nove repliche, Scappati di casa si presta a chiudere una giornata sul litorale organizzata tutta con la ferrovia Roma Lido, senza auto.
La mattina agli scavi
Da Porta San Paolo si scende alla stazione di Ostia Antica: la città portuale dell'antica Roma, con il suo teatro, le botteghe e i magazzini, occupa facilmente una mattinata intera. In febbraio e marzo la visita è più tranquilla che in primavera.
Il pomeriggio al Lido
Dalla stessa linea si prosegue fino a Lido Centro, per il pranzo e una passeggiata sul lungomare. Alle 17.30 si entra al Manfredi; all'uscita, il treno riporta a Piramide in tempo per la cena.
Chi sceglie la sera
Per le repliche delle 21 l'ordine si inverte: mare nel pomeriggio, tramonto sul Tirreno, cena presto a Ostia, sipario, e rientro dopo aver controllato l'orario dell'ultimo treno.
Dove mangiare a Ostia prima o dopo Scappati di casa
Intorno al Teatro Nino Manfredi e verso il lungomare ci sono ristoranti di pesce, pizzerie e bar aperti anche fuori stagione. Il pesce è la scelta naturale per chi viene da Roma.
Prima della pomeridiana
Un pranzo di pesce sul litorale e poi il teatro alle 17.30: è la combinazione più tipica di una domenica a Ostia, e con questa commedia funziona bene.
Dopo la replica serale
All'uscita delle repliche delle 21 conviene orientarsi su pizzerie e locali della zona centrale di Ostia, tenendo d'occhio l'orario del treno per chi rientra in città. Una birra dopo lo spettacolo, visti i protagonisti, è quasi un omaggio.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Nino Manfredi comincia nel dicembre 2004, quando Felice Della Corte e quattro soci, Luciano, Enzo, Paolo e Salvatore, rilevano un ex cinema teatro di Ostia Lido in precarie condizioni e decidono di trasformarlo in un teatro di prosa da 288 posti. Il 4 giugno di quell'anno era morto Nino Manfredi: il nuovo teatro prende il suo nome. Il 30 settembre 2005 la sala si inaugura con Un grande grido d'amore di Josiane Balasko, interpretato da Pamela Villoresi e Pietro Longhi, sotto lo sguardo commosso di Erminia Ferrari, che aveva sposato Manfredi il 14 luglio 1955 e da cui l'attore aveva avuto i figli Roberta, Luca e Giovanna. Negli anni seguenti il Manfredi diventa una presenza stabile nella vita culturale del litorale, con stagioni in abbonamento, spettacoli per ragazzi, matinée per le scuole e una scuola di teatro. Nell'ottobre 2015 dalla stessa esperienza nasce il Teatro Marconi, a Roma; nel 2019 Della Corte viene eletto presidente dell'Unione dei Teatri di Roma, l'associazione dei teatri privati che ha contribuito a fondare. Nella stagione 2024 e 2025 il Manfredi si apre con Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello, diretto da Claudio Boccaccini, con lo stesso Della Corte e Silvia Brogi. Nell'ottobre 2026 la stagione 2026/2027 ospita la Compagnia Mauri Sturno con Amore non eri prevista. Scappati di casa, fra febbraio e marzo 2027, si aggiunge a questa storia come uno dei titoli comici della stagione, nel solco di quella commedia amara che Manfredi aveva reso popolare.
Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche
Per l'accesso di persone con disabilità conviene contattare prima dell'acquisto la biglietteria del Teatro Nino Manfredi allo 06 56324849 o al numero 388 0736402. Chiedere in anticipo permette di scegliere i posti più comodi.
Con i ragazzi
Scappati di casa è una commedia brillante pensata per un pubblico adulto: la recensione parla di confessioni piccanti, problemi di prostata, birra e depressione, trattati con leggerezza. I ragazzi più grandi possono approfittare del biglietto under 25; per i bambini il Manfredi ha una stagione dedicata, pubblicata nella sezione bambini e ragazzi del sito.
Arrivare in tempo
Ostia Lido è pianeggiante e il percorso dalla stazione Lido Centro al teatro è breve. Conviene arrivare con un quarto d'ora di anticipo per il ritiro dei biglietti e per sedersi senza fretta.
La durata
Il teatro di Ostia non pubblica la durata dello spettacolo. La recensione del debutto romano parla di un'ora e mezza di risate: un'indicazione utile per calcolare il rientro, da confermare in biglietteria.
Chi è passato da Scappati di casa, il ritorno dei casalinghi disperati al Teatro Nino Manfredi — dal 25 febbraio al 7 marzo 2027
Sul palco del Teatro Nino Manfredi sono passati, fin dalla prima sera, interpreti come Pamela Villoresi e Pietro Longhi, protagonisti dell'inaugurazione del 30 settembre 2005, e da allora la sala ha accolto una lunga serie di attori, registi e compagnie. Fra gli ospiti delle stagioni recenti la stampa locale ha segnalato Nathalie Caldonazzo, protagonista con Felice Della Corte di una commedia diretta da Claudio Boccaccini, e produzioni firmate dallo stesso Della Corte come La cena di Vermeer, sul più abile falsario d'arte del Novecento. Boccaccini, Silvia Brogi, Paolo Perinelli e Riccardo Barbera sono i compagni di strada che il direttore del teatro cita come imprescindibili. Nell'autunno 2026 è arrivata la Compagnia Mauri Sturno, la compagnia fondata nel 1981 da Glauco Mauri e Roberto Sturno. E c'è chi è passato senza mai salire su quel palco: Nino Manfredi, allievo di Orazio Costa e di Strehler, attore con Eduardo, protagonista di Rugantino accanto ad Aldo Fabrizi e Bice Valori, presente a Ostia nel nome e nello spirito della programmazione. Con Scappati di casa arrivano ora Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Valerio Giombetti e Stefano Tomassini della Compagnia La Bilancia, diretti da Nicola Pistoia, attore di tanta commedia italiana, da Carlo Vanzina a Massimiliano Bruno, e regista di commedie tutte al maschile. Il quartetto arriva a Ostia dopo il debutto romano al Teatro de' Servi del 24 febbraio 2026 e le repliche a Milano: una commedia rodata, che al Manfredi trova il suo pubblico naturale.
Ostia e Roma fra febbraio e marzo
Le repliche di Scappati di casa cadono a cavallo fra febbraio e marzo 2027, nel passaggio dall'inverno alla primavera, quando il litorale romano è ancora lontano dalla folla estiva.
Il litorale fuori stagione
Fuori stagione Ostia torna agli ostiensi: pescatori sul pontile, ciclisti verso Castel Fusano, passeggiate sul lungomare nelle giornate limpide. Per chi vive a Roma è un'occasione per vedere il mare della città senza traffico e senza file.
Le giornate che si allungano
All'inizio di marzo le giornate cominciano ad allungarsi, e chi esce dalla pomeridiana delle 17.30 ha ancora un po' di luce per tornare verso la stazione. Il clima di fine inverno è variabile: un giaccone e un ombrello pieghevole nella borsa sono una precauzione ragionevole.
Altro teatro a Ostia
Ostia ha una vita teatrale propria anche oltre il Manfredi, con il Teatro del Lido e le rassegne estive fra le rovine di Ostia Antica. Chi scopre il teatro sul litorale con questa commedia ha altre ragioni per tornare.
Domande frequenti su Scappati di casa al Teatro Nino Manfredi
Quando va in scena Scappati di casa al Teatro Nino Manfredi?
Scappati di casa va in scena al Teatro Nino Manfredi di Ostia dal 25 febbraio al 7 marzo 2027: giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 febbraio alle 21, domenica 28 alle 17.30; giovedì 4 marzo alle 17.30, venerdì 5 alle 21, sabato 6 alle 17.30 e alle 21, domenica 7 alle 17.30.
Quanto costano i biglietti di Scappati di casa a Ostia?
Per Scappati di casa il Teatro Nino Manfredi indica un intero di 25 euro, un ridotto di 23 euro, un biglietto per gli under 25 a 12 euro e 17 euro a persona per chi prenota in almeno 15 persone. I biglietti sono in vendita sul sito del teatro e in biglietteria.
Chi recita in Scappati di casa?
In Scappati di casa recitano Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Valerio Giombetti e Stefano Tomassini, della Compagnia La Bilancia. Il testo è di Cinzia Berni e Guido Polito, la regia di Nicola Pistoia.
Di cosa parla Scappati di casa?
Scappati di casa racconta di quattro uomini di mezza età, già protagonisti di Casalinghi disperati, che si ritrovano nella casa di uno di loro dopo la misteriosa scomparsa di Silvana, ex moglie di Roberto. I tentativi di ritrovarla falliscono uno dopo l'altro, in una catena di equivoci.
Bisogna aver visto Casalinghi disperati per capire Scappati di casa?
Scappati di casa si segue anche senza aver visto Casalinghi disperati: l'antefatto, la convivenza di quattro uomini in una casa del comune per indigenti, è richiamato nella commedia. Chi conosce il primo capitolo ritrova gli stessi personaggi, invecchiati di qualche anno.
Come si arriva al Teatro Nino Manfredi?
Il Teatro Nino Manfredi, in via dei Pallottini 10 a Ostia Lido, si raggiunge con la ferrovia Roma Lido da Porta San Paolo, accanto alla metro B Piramide, fino alla stazione Lido Centro. Per le linee di autobus conviene il calcolatore di percorso ATAC.
Scappati di casa è adatto ai ragazzi?
Scappati di casa è una commedia brillante per adulti, con temi come la crisi di mezza età, i fallimenti sentimentali e qualche confessione piccante. I ragazzi più grandi possono approfittare del biglietto under 25 a 12 euro; per i bambini il Teatro Nino Manfredi ha una stagione dedicata.
Il consiglio finale su Scappati di casa al Teatro Nino Manfredi
Scappati di casa è una commedia rodata, già passata con successo da Milano e dal Teatro de' Servi, con un quartetto affiatato e un regista che conosce da decenni la comicità maschile e corale. A nostro giudizio al Teatro Nino Manfredi trova la sala giusta: raccolta, popolare nel senso migliore, intitolata a un attore che ha insegnato a ridere delle debolezze degli uomini senza cattiveria. Il consiglio pratico è di scegliere una pomeridiana, unire lo spettacolo a una mattina a Ostia Antica e a un pranzo sul mare, andare in compagnia e arrivare al finale su Silvana senza saperne nulla.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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