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Ferdinando di Annibale Ruccello al Teatro Nino Manfredi — dal 14 al 24 gennaio 2027

Ferdinando di Annibale Ruccello, con la regia di Felice Della Corte, è in scena al Teatro Nino Manfredi di Ostia dal 14 al 24 gennaio 2027, in via dei Pallottini 10, a Ostia Lido. Le repliche sono nove: giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 gennaio alle 21, domenica 17 alle 17.30; giovedì 21 alle 17.30, venerdì 22 alle 21, sabato 23 alle 17.30 e alle 21, domenica 24 alle 17.30. Lo spettacolo è della Compagnia Mania Teatro, con Roberto D'Alessandro, Stefania Graniero, Marika De Chiara e Andrea Garofoli, ed è inserito nell'abbonamento della stagione. I prezzi indicati dal teatro sono 25 euro l'intero, 23 euro il ridotto, 12 euro per gli under 25 e 17 euro a persona per i gruppi di almeno 15 persone. Il Manfredi si raggiunge con la ferrovia Roma Lido, che parte da Porta San Paolo accanto alla fermata Piramide della metro B, scendendo alla stazione Lido Centro, a breve distanza dal teatro. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Nino Manfredi, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure in biglietteria, al telefono 06 56324849.

L'immagine ufficiale di Ferdinando al Teatro Nino Manfredi
L'immagine ufficiale di Ferdinando al Teatro Nino Manfredi Foto: Teatro Nino Manfredi / Compagnia Mania Teatro (immagine ufficiale)

Ferdinando è il testo più celebre di Ruccello, il drammaturgo di Castellammare di Stabia morto a trent'anni nel 1986: una villa decadente alle porte di Napoli, una baronessa, un giovane nipote orfano di bellezza ambigua e un segreto svelato solo alla fine. Qui sotto trovi le date, la trama, la storia del testo, l'autore, la compagnia, il teatro di Ostia, come arrivare e come organizzare una giornata sul litorale.

Ferdinando al Teatro Nino Manfredi: date, orari e prezzi

Ferdinando va in scena al Teatro Nino Manfredi dal 14 al 24 gennaio 2027, per nove repliche distribuite su due fine settimana lunghi. È uno dei titoli in abbonamento della stagione 2026/2027 del teatro di Ostia.

Il calendario

Prima settimana: giovedì 14 gennaio alle 21, venerdì 15 alle 21, sabato 16 alle 21, domenica 17 alle 17.30. Seconda settimana: giovedì 21 alle 17.30, venerdì 22 alle 21, sabato 23 doppia replica alle 17.30 e alle 21, domenica 24 alle 17.30, ultima replica.

I prezzi

Il Teatro Nino Manfredi indica per Ferdinando un intero di 25 euro, un ridotto di 23 euro, un biglietto per gli under 25 a 12 euro e una tariffa di 17 euro per i gruppi di almeno 15 persone.

Le pomeridiane

Le repliche delle 17.30 sono quattro: domenica 17, giovedì 21, sabato 23 e domenica 24. Per chi arriva da Roma con la ferrovia sono le più comode, perché permettono di rientrare in città senza fare tardi.

La trama di Ferdinando: una villa alle porte di Napoli

Ferdinando si svolge in una villa decadente alle porte di Napoli, proprietà della baronessa Donna Clotilde, dove arriva un giovane presunto nipote rimasto orfano.

L'arrivo di Ferdinando

Il ragazzo, secondo la presentazione del teatro, è di una bellezza candida, ambigua e conturbante. Porta con sé la lettera di un notaio: la baronessa, unica parente rimasta, avrà l'onore e l'onere di occuparsi della sua educazione e del suo patrimonio.

La seduzione

Lentamente e subdolamente il giovane riesce a sedurre i protagonisti della storia, intrecciando relazioni promiscue e facendo scoppiare contraddizioni e rancori sopiti. Vengono a galla gelosie, intrighi, desideri, provocati di proposito da un ospite inaspettato.

Il segreto

Ferdinando nasconde un disegno che svelerà solo alla fine. La presentazione parla di un racconto intrigante e divertente, colmo di colpi di scena: non conviene anticipare altro.

La decadenza

Il testo mette in scena le contraddizioni di una decadenza epocale, di costume, sociale e personale, che Ruccello evidenzia senza sconti in quella che il teatro definisce una delle sue opere più brillanti e sarcastiche.

Dialetto e italiano: la lingua di Ferdinando

Uno dei tratti distintivi di Ferdinando è la lingua: gli interpreti si muovono fra dialetto napoletano e italiano, con diversi registri previsti dal testo.

Una prova d'attore

La presentazione del Manfredi definisce lo spettacolo un'eccellente prova d'attore proprio per questa ragione: i quattro interpreti devono districarsi fra lingue e registri, ambigui e camaleontici, alternando espressioni che rappresentano le contraddizioni dei personaggi.

Ruccello studioso della lingua

Ruccello non era soltanto un autore: era uno studioso della cultura e della lingua napoletana, laureato in filosofia con una tesi di antropologia culturale sulla Cantata dei pastori di Andrea Perrucci, e partecipe del gruppo di ricerca sulla tradizione popolare campana di Roberto De Simone. La lingua di Ferdinando nasce da questa competenza.

Per chi non parla napoletano

Il pubblico romano non deve preoccuparsi: il napoletano teatrale è una lingua che il teatro italiano conosce bene, e l'alternanza con l'italiano è parte del significato. Quando un personaggio cambia lingua, cambia anche il suo rapporto con gli altri.

La storia del testo: dal Teatro Verdi di San Severo a Parigi

Ferdinando ha vinto due premi IDI: uno nel 1985 come testo teatrale e uno nel 1986 come miglior messinscena, l'anno della prima assoluta al Teatro Verdi di San Severo, il 28 febbraio.

Isa Danieli

La prima messinscena fu allestita dallo stesso Ruccello, con la scenografia di Franco Autiero, e interpretata da Isa Danieli, musa ispiratrice e destinataria del testo. Il testo nasce per lei.

Una data incerta

Le fonti non concordano sull'anno di scrittura: la biografia di Ruccello indica il 1985, l'elenco delle opere il 1984. Resta certo che il testo appartiene alla piena maturità dell'autore, a metà degli anni Ottanta.

La fortuna all'estero

Ferdinando è stato rappresentato in francese a Parigi nel 2000, al Théâtre du Rond-Point, nella messinscena di Marcello Scuderi con Adriana Asti; poi a Liegi, al Théâtre Le Moderne, e a Bruxelles nel 2008.

Chi era Annibale Ruccello

Annibale Ruccello è nato a Castellammare di Stabia il 7 febbraio 1956 ed è morto il 12 settembre 1986: drammaturgo, attore e regista, è considerato una delle voci più originali del teatro italiano della seconda metà del Novecento.

La formazione

Si laurea in filosofia con il massimo dei voti nel 1977 all'Università Federico II di Napoli. Comincia a recitare a Torre del Greco, al Teatro del Garage di Gennaro Vitiello, dove esordiscono anche Mario Martone ed Enzo Moscato, suo futuro collaboratore.

Il Carro e il Teatro Nuovo

Nel 1978 fonda la cooperativa Il Carro e con Lello Guida comincia a scrivere e allestire i primi lavori, ispirati alla cultura popolare. Nel 1980 firma il primo lavoro autonomo, Le cinque rose di Jennifer. Nel 1982 nasce la cooperativa Teatro Nuovo Il Carro.

Le opere

Nel 1983 scrive Weekend, con cui vince il premio IDI under 35, e Notturno di donna con ospiti. Poi vengono Ferdinando, una riduzione teatrale della Ciociara di Moravia, Anna Cappelli, interpretata da Benedetta Buccellato nel settembre 1986, e Mamma: piccole tragedie minimali.

La morte e la riscoperta

Nel settembre 1986, tornando da Roma, muore in un incidente stradale sull'autostrada Roma Napoli. Negli anni successivi il suo repertorio è stato riscoperto e valorizzato, fino a fare di Ruccello un autore di riferimento del teatro italiano contemporaneo.

Felice Della Corte e la Compagnia Mania Teatro

La regia di Ferdinando è di Felice Della Corte, direttore artistico del Teatro Nino Manfredi; lo spettacolo è della Compagnia Mania Teatro.

Felice Della Corte

Napoletano, Della Corte si è formato come attore e poi come regista sul teatro di Eduardo. Con quattro soci ha trasformato un ex cinema di Ostia nel teatro che dirige; nel 2015 ha aperto anche il Teatro Marconi e nel 2019 è stato eletto presidente dell'Unione dei Teatri di Roma. Per lui dirigere Ruccello significa tornare alla drammaturgia napoletana che ha segnato la sua formazione.

Il cast

In scena ci sono Roberto D'Alessandro, Stefania Graniero, Marika De Chiara e Andrea Garofoli: quattro interpreti per un testo costruito su pochi personaggi chiusi nella stessa casa.

Un testo da camera

Con quattro attori e una sola ambientazione, Ferdinando è un testo da camera. È la misura giusta per una sala come il Manfredi, in cui anche le ultime file vedono le espressioni dei volti.

Una curiosità su Ferdinando di Annibale Ruccello al Teatro Nino Manfredi — dal 14 al 24 gennaio 2027

La curiosità più significativa riguarda l'origine del testo. Ferdinando nasce per un'attrice: Isa Danieli, che Ruccello considerava la sua musa e a cui destinò il testo. La prima assoluta non avvenne a Napoli, ma al Teatro Verdi di San Severo, in Puglia, il 28 febbraio 1986, con la regia dello stesso autore. Pochi mesi dopo, il 12 settembre, Ruccello moriva a trent'anni: Ferdinando è così diventato, suo malgrado, il testamento teatrale di un autore che aveva appena cominciato. Una seconda curiosità riguarda i premi: il testo è uno dei rari casi in cui lo stesso lavoro vince due volte il premio IDI, prima come testo scritto e poi come messinscena. Una terza curiosità è linguistica e riguarda Parigi. Un testo così legato al napoletano, fatto di passaggi di registro e sfumature dialettali, è stato tradotto e rappresentato in francese nel 2000 al Théâtre du Rond-Point, con Adriana Asti: segno che il meccanismo drammaturgico funziona anche fuori dalla sua lingua. Una quarta curiosità riguarda il regista di Ostia. Felice Della Corte si è formato sul teatro di Eduardo, e Ruccello è stato uno degli autori della generazione che la critica ha chiamato dopo Eduardo: dirigere Ferdinando, per lui, è un passaggio naturale lungo la stessa linea.

Il Teatro Nino Manfredi di Ostia

Il Teatro Nino Manfredi è un teatro di prosa da 288 posti in via dei Pallottini 10, a Ostia Lido, ricavato da un ex cinema teatro rilevato nel dicembre 2004 da Felice Della Corte e quattro soci e inaugurato il 30 settembre 2005.

L'intitolazione

Il teatro porta il nome di Nino Manfredi, scomparso pochi mesi prima dell'avvio del progetto. Alla serata inaugurale era presente Erminia Ferrari, vedova dell'attore: il teatro è nato con la benedizione della sua famiglia.

La programmazione

Il Manfredi propone una stagione di prosa in abbonamento, spettacoli per bambini e ragazzi, matinée per le scuole e una scuola di teatro. Il sito indica una propria app per smartphone, per Android e iOS.

La sala

Con 288 posti è un teatro di dimensione media: abbastanza grande per una stagione vera, abbastanza raccolto per un testo da camera come Ferdinando, in cui gli sguardi e le pause contano quanto le battute.

Una cosa che non ti dice nessuno su Ferdinando di Annibale Ruccello al Teatro Nino Manfredi — dal 14 al 24 gennaio 2027

Quello che raramente si dice di Ferdinando è che è una commedia, e fa ridere. La fama di Ruccello, legata alla sua morte precoce e alla profondità dei suoi temi, porta molti spettatori ad aspettarsi un dramma cupo. La presentazione del Manfredi parla invece di un racconto intrigante e divertente, e definisce il testo fra i più brillanti e sarcastici dell'autore. La risata, in Ruccello, nasce dal sarcasmo verso una società in disfacimento: la baronessa chiusa nella sua villa, i rancori sopiti, i desideri trattenuti. Chi arriva preparato a sorridere coglie meglio anche il fondo amaro. La seconda cosa riguarda il pubblico adatto. La presentazione ufficiale parla apertamente di relazioni promiscue, di gelosie, di desideri e brame provocati da un ospite ambiguo: il testo affronta il tema del desiderio senza reticenze, ed è bene saperlo prima di scegliere con chi andare. La terza cosa è pratica e riguarda Ostia. La ferrovia Roma Lido è il modo più semplice per arrivare dal centro, ma dopo le repliche delle 21 il ritorno richiede di verificare l'orario dell'ultimo treno. Le pomeridiane delle 17.30, quattro in tutto, risolvono il problema e permettono di passare la mattina a Ostia Antica o sul lungomare.

Biglietti per Ferdinando

I biglietti per Ferdinando si acquistano sul sito ufficiale del Teatro Nino Manfredi, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure in biglietteria.

Contatti

La biglietteria risponde al numero 06 56324849 e all'indirizzo info@teatroninomanfredi.it; il teatro indica anche il numero 388 0736402 per informazioni.

Le tariffe

Intero 25 euro, ridotto 23 euro, under 25 12 euro, gruppi di almeno 15 persone 17 euro. La tariffa per gli under 25 rende lo spettacolo accessibile agli studenti universitari e delle superiori.

L'abbonamento

Ferdinando è indicato dal teatro come spettacolo in abbonamento: chi segue la stagione del Manfredi ha già il posto, e i biglietti singoli si esauriscono prima nelle serate più richieste.

Il consiglio che ti do per visitare Ferdinando di Annibale Ruccello al Teatro Nino Manfredi — dal 14 al 24 gennaio 2027

Il consiglio è di trasformare Ferdinando in una giornata sul litorale, scegliendo una delle quattro pomeridiane delle 17.30. La mattina si scende dal treno alla stazione di Ostia Antica per gli scavi; a pranzo si prosegue fino a Lido Centro; nel primo pomeriggio si passeggia sul lungomare d'inverno, vuoto e luminoso; alle 17.30 si entra in sala, e si rientra a Roma per cena. A nostro giudizio la replica di giovedì 21 alle 17.30 è la più interessante: un pomeriggio feriale, un pubblico di appassionati e di abbonati, la sala raccolta. Chi preferisce la sera sceglie il sabato 23, con la doppia replica, o il venerdì 22 alle 21, avendo cura di controllare l'orario dell'ultimo treno. Sulla preparazione, conviene sapere due cose prima di entrare: che il testo alterna napoletano e italiano, e che la trama gioca su un segreto svelato solo alla fine. Non serve altro: meglio non leggere riassunti completi, per non rovinarsi i colpi di scena. Sul posto, in una sala da 288 posti la visuale è buona quasi ovunque; per un testo di sguardi e allusioni, le file centrali sono le migliori. Infine, per chi ha meno di 25 anni, il biglietto da 12 euro è una delle offerte più convenienti della stagione teatrale romana.

Come arrivare al Teatro Nino Manfredi

Il Teatro Nino Manfredi, in via dei Pallottini 10 a Ostia Lido, si raggiunge con la ferrovia Roma Lido fino alla stazione Lido Centro, a breve distanza dal teatro.

Con la ferrovia Roma Lido

La ferrovia parte dalla stazione di Porta San Paolo, accanto alla fermata Piramide della metro B. Da Termini si prende la metro B fino a Piramide, si cambia e si scende a Lido Centro. Per le recite delle 21 conviene verificare in anticipo l'orario dell'ultimo treno di ritorno.

In auto

Da Roma si arriva con la via del Mare o con la via Cristoforo Colombo. In gennaio, fuori dalla stagione balneare, la sosta nelle strade di Ostia Lido è in genere più semplice che nei quartieri centrali della capitale.

In autobus

Ostia è servita da linee urbane che collegano le stazioni della Roma Lido con i quartieri del litorale. Percorsi e orari aggiornati si trovano sul calcolatore di percorso ATAC.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Annibale Ruccello sia morto giovanissimo lo sanno quasi tutti quelli che conoscono il suo nome. Meno citato è il fatto che fosse, prima ancora che un drammaturgo, un antropologo del teatro. La sua tesi di laurea, discussa nel 1977, era un'analisi antropologica della Cantata dei pastori di Andrea Perrucci, il testo natalizio della tradizione napoletana, poi pubblicata con il titolo Il sole e la maschera. Ruccello partecipava al gruppo di ricerca sulla tradizione popolare campana di Roberto De Simone, e i suoi primi lavori teatrali, con la cooperativa Il Carro, attingevano a materiali della cultura popolare. Questo spiega la precisione con cui in Ferdinando ogni personaggio parla la propria lingua, e ogni cambio fra napoletano e italiano ha un significato sociale. Un secondo fatto, noto agli studiosi e poco ricordato dal pubblico, riguarda la sua generazione. Ruccello si formò al Teatro del Garage di Torre del Greco, fondato da Gennaro Vitiello, lo stesso luogo in cui esordirono Mario Martone ed Enzo Moscato. È la generazione che la critica ha raccolto sotto l'etichetta di nuova drammaturgia napoletana dopo Eduardo, e che ha portato il teatro di Napoli fuori dal solco della tradizione. Un terzo fatto riguarda Nino Manfredi, a cui il teatro di Ostia è intitolato: prima di essere un volto del cinema, si era diplomato all'Accademia d'arte drammatica nel 1947 e aveva lavorato in teatro con Eduardo, all'Eliseo, nella stagione 1952 e 1953.

Ostia Lido intorno al teatro

Il Teatro Nino Manfredi si trova a Ostia Lido, nel Municipio X, il quartiere di Roma sul mare. In gennaio il litorale è tranquillo, e il lungomare è la passeggiata classica degli ostiensi.

Ostia Antica

A una fermata di treno ci sono gli scavi di Ostia Antica, la città portuale dell'antica Roma, e il borgo di Ostia Antica con il castello di Giulio II.

La pineta e il litorale

Verso sud si apre la Pineta di Castel Fusano, uno dei grandi spazi verdi di Roma, e poi le spiagge del litorale romano, fino a Capocotta.

Il lungomare d'inverno

Fuori stagione gli stabilimenti sono in gran parte chiusi, ma la passeggiata sul mare resta piacevole nelle giornate di sole: prima della pomeridiana delle 17.30 è il modo giusto per arrivare a teatro.

Come organizzare una giornata a Ostia con Ferdinando

Con le pomeridiane delle 17.30, Ferdinando si presta a chiudere una giornata sul litorale organizzata tutta con la ferrovia Roma Lido, senza auto.

La mattina agli scavi

Da Porta San Paolo si scende alla stazione di Ostia Antica per gli scavi: la città portuale dell'antica Roma, con il suo teatro, le botteghe e i magazzini, occupa facilmente una mattinata intera.

Il pomeriggio al Lido

Dalla stessa linea si prosegue fino a Lido Centro, per il pranzo e una passeggiata sul lungomare. Alle 17.30 si entra al Manfredi; all'uscita, il treno riporta a Piramide in tempo per la cena.

Chi sceglie la sera

Per le repliche delle 21 l'ordine si inverte: mare nel pomeriggio, cena presto a Ostia, sipario, e rientro controllando prima l'orario dell'ultimo treno.

La foto giusta da fare a Ferdinando di Annibale Ruccello al Teatro Nino Manfredi — dal 14 al 24 gennaio 2027

Durante lo spettacolo niente foto: in un testo di allusioni, pause e colpi di scena, un telefono acceso rompe la tensione per tutta la sala e disturba gli attori. La prima foto giusta si fa all'ingresso del teatro di via dei Pallottini, con la locandina di Ferdinando e il nome di Nino Manfredi sulla facciata: due epoche del teatro italiano nella stessa inquadratura. La seconda si fa sul lungomare di Ostia prima di una pomeridiana, nella luce bassa di gennaio, con il mare d'inverno: un'immagine aperta, per contrasto con la villa chiusa in cui si svolge Ferdinando. La terza è per chi fa la giornata completa: una foto agli scavi di Ostia Antica al mattino, fra il decumano e il teatro romano, accanto al biglietto dello spettacolo del pomeriggio. Due teatri a distanza di duemila anni, nello stesso giorno. Chi ama i dettagli può fotografare la locandina ufficiale dello spettacolo, esposta nell'atrio. Niente flash e niente video durante gli applausi, salvo indicazioni diverse del teatro.

Dove mangiare a Ostia prima o dopo Ferdinando

Intorno al Teatro Nino Manfredi e verso il lungomare ci sono ristoranti di pesce, pizzerie e bar aperti anche fuori stagione.

Prima della pomeridiana

Un pranzo di pesce e poi il teatro alle 17.30: la combinazione più tipica del litorale.

Dopo la replica serale

All'uscita delle repliche delle 21 conviene orientarsi su pizzerie e locali della zona centrale di Ostia, tenendo d'occhio l'orario del treno per chi rientra a Roma.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Nino Manfredi comincia nel dicembre 2004, quando Felice Della Corte e quattro soci, Luciano, Enzo, Paolo e Salvatore, rilevano un ex cinema teatro di Ostia Lido in precarie condizioni e decidono di trasformarlo in un teatro di prosa da 288 posti. Il 4 giugno di quello stesso anno era morto Nino Manfredi, nato a Castro dei Volsci nel 1921 e cresciuto a Roma nel quartiere di San Giovanni: il nuovo teatro prende il suo nome. Il 30 settembre 2005 la sala si inaugura con Un grande grido d'amore di Josiane Balasko, interpretato da Pamela Villoresi e Pietro Longhi, sotto lo sguardo commosso di Erminia Ferrari, vedova dell'attore. La programmazione si ispira alla lezione di Manfredi, un attore drammatico che recitava con ironia. Negli anni seguenti il teatro diventa una presenza stabile del litorale, con stagioni in abbonamento, spettacoli per ragazzi, matinée per le scuole e una scuola di teatro. Nell'ottobre 2015 dalla stessa esperienza nasce il Teatro Marconi, a Roma; nel 2019 Della Corte è eletto presidente dell'Unione dei Teatri di Roma, l'associazione dei teatri privati che ha contribuito a fondare. Nella stagione 2024 e 2025 il Manfredi si apre con Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello, diretto da Claudio Boccaccini. Ferdinando, diretto dallo stesso Della Corte nel gennaio 2027, si aggiunge a questa storia come incontro fra il direttore del teatro e la drammaturgia napoletana su cui si è formato.

Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche

Per l'accesso di persone con disabilità conviene contattare prima dell'acquisto il botteghino del Teatro Nino Manfredi al 06 56324849 o il numero 388 0736402.

Con i ragazzi

Ferdinando è adatto agli adulti e ai ragazzi più grandi, anche grazie al biglietto per gli under 25. Il testo affronta apertamente il tema del desiderio e delle relazioni ambigue: per i bambini non è pensato.

Arrivare in tempo

Ostia Lido è pianeggiante e il percorso dalla stazione Lido Centro al teatro è breve. Chi arriva in auto può farsi lasciare davanti all'ingresso di via dei Pallottini 10.

Chi è passato da Ferdinando di Annibale Ruccello al Teatro Nino Manfredi — dal 14 al 24 gennaio 2027

Sul palco del Teatro Nino Manfredi sono passati, fin dalla prima sera, interpreti come Pamela Villoresi e Pietro Longhi, protagonisti dell'inaugurazione del 30 settembre 2005, e da allora la sala ha accolto una lunga serie di attori, registi e compagnie. Fra gli ospiti delle stagioni recenti la stampa locale ha segnalato Nathalie Caldonazzo, protagonista con lo stesso Felice Della Corte di una commedia diretta da Claudio Boccaccini, e produzioni firmate da Della Corte come La cena di Vermeer. Boccaccini, Silvia Brogi, Paolo Perinelli e Riccardo Barbera sono i compagni di strada che il direttore del teatro cita come imprescindibili. Nell'ottobre 2026 è passata dal Manfredi la Compagnia Mauri Sturno con Amore non eri prevista. E c'è chi è passato senza mai salire su quel palco: Nino Manfredi, protagonista di Rugantino di Garinei e Giovannini nel 1962 accanto ad Aldo Fabrizi e Bice Valori, inventore a Canzonissima nel 1959 del barista di Ceccano, presente a Ostia nel nome e nello spirito della programmazione. Con Ferdinando arrivano ora Roberto D'Alessandro, Stefania Graniero, Marika De Chiara e Andrea Garofoli della Compagnia Mania Teatro e, idealmente, Annibale Ruccello e Isa Danieli, prima interprete e destinataria del testo.

Domande frequenti su Ferdinando al Teatro Nino Manfredi

Quando va in scena Ferdinando al Teatro Nino Manfredi?

Ferdinando va in scena al Teatro Nino Manfredi di Ostia dal 14 al 24 gennaio 2027: giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 alle 21, domenica 17 alle 17.30; giovedì 21 alle 17.30, venerdì 22 alle 21, sabato 23 alle 17.30 e alle 21, domenica 24 alle 17.30.

Quanto costano i biglietti di Ferdinando a Ostia?

Per Ferdinando il Teatro Nino Manfredi indica un intero di 25 euro, un ridotto di 23 euro, un biglietto per gli under 25 a 12 euro e 17 euro per i gruppi di almeno 15 persone.

Chi recita in Ferdinando di Ruccello?

In Ferdinando al Teatro Nino Manfredi recitano Roberto D'Alessandro, Stefania Graniero, Marika De Chiara e Andrea Garofoli, della Compagnia Mania Teatro. La regia è di Felice Della Corte, direttore artistico del teatro.

Di cosa parla Ferdinando?

Ferdinando di Annibale Ruccello racconta l'arrivo di un giovane nipote orfano nella villa decadente della baronessa Donna Clotilde, alle porte di Napoli. Il ragazzo seduce i protagonisti, fa emergere gelosie e rancori e nasconde un disegno svelato solo alla fine.

Come si arriva al Teatro Nino Manfredi?

Il Teatro Nino Manfredi, in via dei Pallottini 10 a Ostia Lido, si raggiunge con la ferrovia Roma Lido da Porta San Paolo, accanto alla metro B Piramide, fino alla stazione Lido Centro. In auto si arriva con la via del Mare o la Cristoforo Colombo.

Ferdinando è in dialetto napoletano?

Ferdinando alterna dialetto napoletano e italiano, con diversi registri previsti dal testo di Ruccello. L'alternanza fa parte del significato dell'opera ed è comprensibile anche per chi non parla napoletano.

Chi era Annibale Ruccello?

Annibale Ruccello era un drammaturgo, attore e regista nato a Castellammare di Stabia nel 1956 e morto nel 1986. Studioso della cultura popolare napoletana, ha scritto Weekend, Notturno di donna con ospiti, Ferdinando e Anna Cappelli.

Il consiglio finale su Ferdinando al Teatro Nino Manfredi

Ferdinando è uno dei testi più importanti del teatro italiano degli anni Ottanta, e vederlo in una sala raccolta come il Manfredi, con un regista formato sulla drammaturgia napoletana, è un'occasione da cogliere. A nostro giudizio conviene arrivare pronti a ridere e farsi cogliere di sorpresa dal finale, senza leggere riassunti. Il consiglio pratico è di scegliere una pomeridiana, unire lo spettacolo a una mattina a Ostia Antica e a un pranzo sul mare, e approfittare del biglietto da 12 euro se si hanno meno di 25 anni.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento14 Gennaio 2027 21:00 — 24 Gennaio 2027
IndirizzoTeatro Nino Manfredi, Via dei Pallottini 10, 00122 Roma (Ostia Lido) Roma Città

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