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- Riserva naturale Lago di Vico
La riserva naturale Lago di Vico è un'area naturale protetta situata nei comuni di Ronciglione e Caprarola, in provincia di Viterbo.
La naturale Lago di Vico occupa la totalità dell'invaso del Lago di Vico e si estende su una superficie di 4.109 ettari.
Istituita con legge regionale n.47 del 28 settembre 1982, la riserva naturale Lago di Vico rientra nel sistema delle aree naturali protette della Regione Lazio.

Il lago di Vico (dal latino Lacus Ciminus o Lacus Ciminius) è un lago di origine vulcanica dell'Italia centrale situato nella provincia di Viterbo.
Il Lago di Vico è circondato dal complesso montuoso dei monti Cimini; in particolare, il lago è cinto dal monte Fogliano (965 m) e dal monte Venere (851 m). Non tutti sanno che il lago Di Vico vanta il primato di altitudine tra i grandi laghi italiani, con i suoi 507 m s.l.m..
Per le sue peculiari caratteristiche naturali, il comprensorio Vicano è incluso tra le aree di particolare valore naturalistico del Lazio e tra i biotopi di rilevante interesse naturalistico in Italia.
Dal 1982 è area protetta appartenente alla Riserva naturale Lago di Vico e per tale motivo si è salvato dalla speculazione edilizia.
Sono pochissime le abitazioni che si affacciano sul lago Di Vico; esiste solo una piccola zona residenziale che è stata realizzata negli anni '60-'70, Punta del Lago, che ricade nel comune di Ronciglione.
Dal 1995 il lago Di Vico è stato individuato come SIC (Sito d'Importanza Comunitaria) e da dicembre 2016 è stato dichiarato ZPS (Zone di Protezione Speciale).
Ricadono nell'area altri due SIC e due ZPS per l'avifauna: dal 1995 Monte Fogliano e Monte Venere sono riconosciuti sito di importanza comunitaria e dal 1999 zona di protezione speciale.
Il lago Di Vico e la riserva naturale sono molto frequentati, soprattutto in estate, da turisti locali, nazionali ed internazionali. Le attività preferite sono la balneazione e l'escursionismo. Sono infatti presenti stabilimenti balneari, ristoranti ed aree picnic. Sono anche proposti e segnalati itinerari per fare camminate e trekking.

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Riserva naturale Lago di Vico | Flora e Fauna
Foreste di faggi, estese cerrete, canneti, spiagge, coltivi: un territorio ricco di ambienti diversi fra loro consente lo sviluppo di diverse specie vegetali e di molte specie animali.
L'ittiofauna, favorita dalla buona qualità delle acque, comprende specie autoctone (il luccio e la tinca) e specie alloctone (il coregone, il persico reale e l'agone).
Numerosi gli anfibi come la rana verde, la raganella, il rospo comune e quello smeraldino; tra i rettili la natrice dal collare, la testuggine comune e il colubro d'Esculapio.
Tra i mammiferi, scomparsa da non molti anni la lontra, sono presenti la volpe, il tasso, il cinghiale, la martora, la puzzola e, sempre più raro, il gatto selvatico.
L'elemento di maggiore interesse e di richiamo per i visitatori appassionati di natura è costituito dall'avifauna, assai varia data la presenza di ambienti diversi come il bosco, la palude, i prati umidi, i coltivi e lo specchio d'acqua.
L’elemento caratterizzante della fauna del lago Di Vico sta nella presenza di una ricchissima avifauna acquatica, per la quale la Riserva rappresenta uno dei luoghi di svernamento e di sosta più importanti del Lazio in particolare nella palude.
Sulle sponde o sul pelo dell’acqua sono osservabili molti uccelli acquatici, dalle folaghe, agli anatidi come il moriglione, la moretta, il germano, il fischione, la canapiglia, l’alzavola.
Tra le altre specie lo svasso maggiore, simbolo della Riserva, gli aironi bianchi, quelli cinerei, la garzetta, il tarabusino, il porciglione, la sgarza ciuffetto, lo svasso piccolo e gli storni che a migliaia passano le notti invernali sui salici della ripa e sui canneti.
I rapaci annoverano il lanario (Falco biarmicus), il nibbio bruno, lo sparviero, la poiana, il gheppio, il falco di palude, il falco pellegrino.
Nei boschi vivono rapaci notturni come il barbagianni, l'allocco, il gufo comune, la civetta, l'assiolo.
Nel fitto dei boschi vivono anche picchi, ghiandaie, fringuelli, cinciarelle, upupe, scriccioli.
La palude, una delle più estese del lazio, è il luogo ideale per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di una grandissima varietà di uccelli.
I chiari d’acqua bassa che si aprono tra il canneto e la riva, infatti, come pure i prati acquitrinosi circostanti sono il regno di numerose specie di anatre ed offrono ricovero al germano reale per la nidificazione; da qualche tempo è nidificante anche la canapiglia.
Lo svasso maggiore (simbolo della Riserva Naturale), trova nel folto del canneto un ottimo sito per nidificare.
Con un po' di fortuna, si potrà ammirarne la tipica “danza” che precede l’accoppiamento, con figure e volteggi che si concludono con l'offerta di un “dono nuziale”, di solito un ciuffo di alghe.
Un tipico abitatore del canneto è il cannareccione, che nell’epoca della riproduzione segnala rumorosamente con un canto aspro e prolungato il possesso del suo territorio in mezzo alle canne; tra gli aironi troviamo il tarabusino e la sgarza ciuffetto ed ovunque sono comunissime le folaghe e le gallinelle d'acqua.
L’ambiente del giuncheto e dei prati allagati ospita, specie durante i passi un numero elevato di limicoli come il beccaccino, il voltapietre, la pittima reale, la pettegola, la pantana, la pavoncella e il cavaliere d’Italia.
Durante il periodo invernale, per circa 5 mesi, la Riserva offre rifugio ed alimento a più di 5000 esemplari, tra cui folaghe, anatre selvatiche di varie specie, tra cui la moretta e il moriglione, le cosiddette anatre tuffatrici, che vivono dove l’acqua è alta e si tuffano per alimentarsi delle alghe che crescono sul fondo del lago Di Vico.
Le anatre di superficie invece, come il germano reale, l’alzavola, la marzaiola, il codone, il mestolone e la canapiglia, frequentano le acque basse intorno ai canneti.
Nelle acque aperte del lago Di Vico, soprattutto nella stagione invernale, troviamo numerosi il gabbiano reale ed il gabbiano comune ed i cormorani.

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Il centro storico in un paio d'ore senza distruggerti i piedi, e passi dove i pullman non entrano.
✦ Il classicoTour a piedi
Roma si capisce camminando. La differenza la fa la guida, non l'itinerario: sono quasi tutti uguali sulla carta.
✦ Vieni affamatoFood tour
Non è un pranzo: sono sei-otto tappe piccole. Il valore è nei posti in cui non saresti mai entrato da solo.
✦ Dopo le 21Bar hopping e vita notturna
Tre o quattro locali con qualcuno che sa quali sono aperti quella sera. Funziona meglio da soli che in coppia.
✦ Foto garantiteVespa e Ape Calessino
In Ape ti portano loro, in Vespa guidi tu (serve la patente). Due esperienze molto diverse sotto lo stesso nome.
✦ Il più scenograficoTour in sidecar
Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.
✦ Si mangia alla fineCorsi di cucina
Pasta a mano e poi ci si siede a tavola. La domanda giusta è quante persone ci sono per postazione.
✦ Anche in cittàDegustazioni di vino
In enoteca in centro o tra le vigne dei Castelli. Due cose diverse: una dura un'ora, l'altra una giornata.
✦ Fuori portaCastelli Romani
Frascati, Castel Gandolfo, il lago di Albano. Un'ora da Roma e sembra un'altra regione.
✦ Patrimonio UNESCOTivoli: Villa d'Este e Villa Adriana
Due ville, due epoche, un solo biglietto mentale: le fontane di Villa d'Este e le rovine imperiali di Adriano.
✦ Prenotazione obbligatoriaGalleria Borghese
Bernini e Caravaggio in due ore contate. Senza prenotazione non si entra, punto.
✦ SottoterraCatacombe e Appia Antica
Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.
✦ Accesso limitatoColosseo: sotterranei e arena
Il piano dove aspettavano gladiatori e belve, e il pavimento dell'arena. Posti contati ogni giorno.
✦ Giornata lungaPompei e Costiera Amalfitana
Da Roma si fa in giornata, ma è una giornata vera: sveglia presto e rientro a sera.
✦ Alta velocitàFirenze in giornata
Un'ora e mezza di treno e sei sotto il Duomo. Si fa, se accetti di vedere tre cose e non dieci.
✦ Terrazza panoramicaCastel Sant'Angelo
Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.
✦ Dopo il tramontoRoma di notte
Le stesse piazze, senza la folla e con le luci giuste. La città cambia completamente.
✦ Libertà di scesaBus hop-on hop-off
Sali e scendi dove vuoi per 24 o 48 ore. Utile il primo giorno, per orientarsi.
✦ MareCapri e Costiera Amalfitana
Da Roma è lunga, ma in due giorni si fa con calma. In giornata solo se accetti di correre.
✦ Centro storicoTrevi, Pantheon e piazze
Il cuore barocco a piedi, più il biglietto del Pantheon che ora serve davvero.
✦ Con i bambiniScuola dei gladiatori
Due ore con la spada di legno in mano, sulla via Appia. Con i ragazzini funziona sempre.
✦ Poco sforzoSegway e monopattino
Copri il doppio del centro senza camminare. Dieci minuti di pratica e ci stai sopra.
✦ MercoledìUdienza papale
Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma. Il biglietto è gratuito ma va ritirato.
✦ Poco affollatoTerme di Caracalla
Muri alti trenta metri e quasi nessuno intorno. Uno dei posti più sottovalutati di Roma.
✦ A 30 minutiOstia Antica
La Pompei di Roma, raggiungibile col treno urbano. Strade, taverne e mosaici, senza folla.
✦ Alta velocitàNapoli e Pompei
Un'ora e dieci di treno. Il centro storico, il museo archeologico e la pizza vera.
✦ Prima dell'aperturaVaticano: ingresso anticipato
Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.
✦ Senza faticaTour in e-bike
Le sette colline con l'assistenza al pedale. L'Appia Antica e il Gianicolo diventano facili.
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