AccediIl mio viaggio

Il Retablo di Cranach-Triegel al Campo Santo Teutonico — dal 2 novembre 2025 al 2 novembre 2027

Il retablo di Cranach-Triegel, la pala d'altare della cattedrale di Naumburg dipinta da Lucas Cranach il Vecchio nel 1519 e completata cinquecento anni dopo dal pittore di Lipsia Michael Triegel, è esposto dal 2 novembre 2025 al 2 novembre 2027 nella chiesa di Santa Maria della Pietà al Campo Santo Teutonico, in via della Sagrestia 17, accanto alla Basilica di San Pietro. Il Campo Santo si trova in un'area extraterritoriale della Santa Sede, nel rione Borgo: dal centro si arriva con la metro A fino a Ottaviano e poi a piedi verso piazza San Pietro, oppure con il treno FL3 fino alla stazione Roma San Pietro; per le linee di superficie conviene usare il calcolatore di percorso ATAC. Orari di apertura della chiesa, modalità di accesso ed eventuali costi vanno chiesti alla segreteria dell'Arciconfraternita del Campo Santo Teutonico, al numero 06 69892603 o all'indirizzo sekretariat@teutonico.va, indicati dal portale turistico di Roma Capitale.

Il Campo Santo Teutonico visto dalla cupola di San Pietro
Il Campo Santo Teutonico visto dalla cupola di San Pietro. Foto di Burkhard Mücke, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Il retablo di Cranach-Triegel a Roma: date e informazioni pratiche

Il retablo di Cranach-Triegel è a Roma dal 2 novembre 2025 e vi resta per due anni, fino al 2 novembre 2027. Lo confermano sia il comunicato diffuso dall'Arciconfraternita del Campo Santo Teutonico insieme alle Fondazioni Unite delle Cattedrali di Merseburg e Naumburg e alla Collegiata di Zeitz, sia il sito ufficiale della cattedrale di Naumburg.

Due anni di prestito

Non è una mostra nel senso consueto, con biglietteria e allestimento: è un prestito lungo di un'opera nata per la liturgia, collocata in una chiesa che continua a essere luogo di preghiera. Il sito della cattedrale di Naumburg precisa che il trasferimento a Roma è sostenuto dal Land Sassonia-Anhalt e che, nel periodo del prestito, si cercherà in Germania una soluzione condivisa per la collocazione definitiva dell'altare.

L'indirizzo

Il Campo Santo Teutonico si trova in via della Sagrestia 17, accanto alla Basilica di San Pietro, nel complesso del Pontificio Collegio Teutonico. L'area è territorio italiano ma gode dell'extraterritorialità a favore della Santa Sede, stabilita dai Patti Lateranensi del 1929.

Come informarsi prima della visita

Il Campo Santo non è un museo e non ha orari da museo. Prima di andare conviene scrivere o telefonare alla segreteria dell'Arciconfraternita: i recapiti pubblicati sono lo 06 69892603 e l'indirizzo sekretariat@teutonico.va. Chi viene con un gruppo deve prenotare con anticipo, per rispetto delle funzioni religiose che si svolgono nella chiesa.

Che cosa si vede: la pala di Naumburg tra Cranach e Triegel

Il retablo di Cranach-Triegel è una pala d'altare a tre ante: le due ante laterali sono originali di Lucas Cranach il Vecchio, del 1519; il pannello centrale, dipinto su entrambi i lati, e due predelle sono opera di Michael Triegel, che le ha realizzate tra il 2020 e il 2022.

La pala del 1519

Nel 1519 Cranach dipinse per l'altare mariano del coro occidentale della cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Naumburg una pala a tre ante. Al centro c'era Maria con il Bambino. Le ante laterali mostravano, secondo la descrizione della cattedrale, i due vescovi committenti in veste di ritratti e diversi santi. Per secoli queste ante sono sopravvissute separate dal loro centro, esposte nel tesoro della cattedrale.

La distruzione del 1541

Nel 1541, nel corso di un'azione iconoclasta della Riforma, il pannello centrale con la Madonna fu distrutto. Il coro occidentale perse così la sua patrona. È un dettaglio che vale la pena tenere a mente davanti all'opera: quello che si vede a Roma è un altare rimasto mutilato per quasi cinque secoli, e ricomposto solo nel nostro tempo.

Il pannello di Triegel

Michael Triegel ha dipinto il nuovo centro con Maria, il Bambino e un gruppo di santi, e sul retro il Cristo risorto. Il suo stile guarda ai maestri del Rinascimento, ma i volti sono di persone di oggi. Il pittore ha raccontato all'agenzia di stampa evangelica tedesca epd che per Maria ha preso come modello la figlia e per sant'Anna la moglie; nella scena compare il teologo luterano Dietrich Bonhoeffer; l'apostolo Paolo ha il volto di un rabbino incontrato a Gerusalemme, davanti al Muro del Pianto.

San Pietro con il berretto rosso

Il personaggio che colpisce di più è san Pietro, dipinto con un berretto da baseball rosso. Secondo Triegel è il ritratto di Burkhard Scheffler, un senzatetto tedesco che viveva a Roma, conosciuto e fotografato dal pittore anni prima. Scheffler è morto nel 2022, di freddo, sotto il colonnato di San Pietro, ed è sepolto proprio al Campo Santo Teutonico. Il retablo, a Roma, si trova quindi a pochi passi dalla tomba dell'uomo che presta il volto al suo apostolo. È una coincidenza che nessun curatore avrebbe potuto progettare.

Una curiosità su Il Retablo di Cranach-Triegel al Campo Santo Teutonico — dal 2 novembre 2025 al 2 novembre 2027

La curiosità più forte riguarda il motivo per cui un altare luterano della Germania centrale è finito in una chiesa cattolica accanto a San Pietro. Non è stata una scelta artistica, è stata una questione di patrimonio mondiale. La cattedrale di Naumburg è iscritta nella lista del Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2018, e nel coro occidentale si trovano le statue storiche dei fondatori.

Quando il retablo completato fu collocato nel coro, nel giugno 2022, si aprì una controversia: secondo gli organi di tutela l'altare copriva la vista sulle statue storiche dei fondatori. L'ICOMOS prese una posizione critica, e il comunicato dell'Arciconfraternita cita proprio questa posizione come origine della decisione di portare l'opera a Roma. Si arrivò a temere per il titolo di Patrimonio dell'Umanità.

Da lì una serie di spostamenti: nel dicembre 2022 l'altare fu tolto dal coro, poi esposto a Paderborn e a Klosterneuburg, poi riportato a Naumburg nel dicembre 2023. La pronuncia dell'UNESCO, secondo la voce dedicata a Triegel nell'enciclopedia tedesca, ne chiede lo spostamento dal coro occidentale al transetto nord. In attesa di una soluzione, l'altare è a Roma.

Il comunicato aggiunge un legame storico: la chiesa del Campo Santo fu costruita alla fine del Quattrocento dall'Arciconfraternita, più o meno negli stessi anni in cui Cranach lavorava come pittore nella Germania centrale. Un'opera e una chiesa coetanee, nate lontane e riunite cinquecento anni dopo.

Chi è Michael Triegel, il pittore che ha completato Cranach

Michael Triegel è un pittore, disegnatore e incisore tedesco nato a Erfurt il 13 dicembre 1968, che vive e lavora a Lipsia. Il comunicato dell'Arciconfraternita lo definisce uno degli artisti contemporanei più stimati, e fuori dalla Germania il suo nome è legato soprattutto al ritratto di papa Benedetto XVI del 2010.

La formazione a Lipsia

Dopo la maturità, nel 1987, Triegel lavorò come pittore di insegne e grafico. Nel 1990 cominciò a studiare pittura e grafica con Arno Rink alla Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia, dove si diplomò nel 1995. Dal 1995 al 1997 seguì il corso di perfezionamento con Ulrich Hachulla, e nel 1998 ottenne il diploma di Meisterschüler. Triegel stesso colloca in quegli anni la sua rivelazione artistica, avvenuta in una chiesa romana: la descrive come una seconda nascita, con un riferimento esplicito a Goethe.

Premi e primi incarichi

Nel 1996 ricevette il Deutscher Kunstpreis delle banche popolari e Raiffeisen, nel 1998 il premio Der Mensch im Raum, nel 1999 il premio Helen Abbott, nel 2009 il premio Kunst und Ethos. Nel 2000 dipinse nel municipio storico di Plochingen, nel Baden-Württemberg, un'Allegoria del Buon Governo ispirata alle pitture civiche del primo Rinascimento italiano: fu il lavoro che lo fece conoscere al grande pubblico.

Gli altari

Il primo incarico per una chiesa arrivò su raccomandazione di Werner Tübke: una nuova predella per un altare tardogotico nella cappella di Barsinghausen-Langreder, vicino ad Hannover. Seguirono nel 2006 un altare a sportelli per la comunità evangelica di Grave, con un Giudizio universale in cui Cristo ha il volto del pittore, e nel 2007 il nuovo retablo per la parrocchiale di San Lorenzo a Ebern, in Franconia. Nel 2009 e 2010 dipinse per la musica del duomo di Würzburg il soffitto Harmonia Mundi, 3,8 metri per 2,3, popolato di divinità antiche.

Il ritratto di Benedetto XVI

Nel 2010 la diocesi di Ratisbona gli commissionò un ritratto di papa Benedetto XVI per l'Istituto Papa Benedetto XVI. Il dipinto fu presentato il 27 novembre 2010 al Museum der bildenden Künste di Lipsia, con tutti gli studi preparatori, e divise la critica tedesca tra chi lo trovò debole e chi lo considerò il suo lavoro migliore. Una seconda versione fu svelata a Roma il 16 aprile 2013, giorno dell'ottantaseiesimo compleanno di Benedetto XVI, nell'ambasciata tedesca presso la Santa Sede. Triegel, che si è fatto battezzare cattolico da adulto, oggi trova l'etichetta di pittore dei papi riduttiva: ha ricordato di aver dipinto altri quattrocento quadri.

Lo stile e il metodo

Triegel guarda ai pittori del Rinascimento e del Manierismo italiano, Raffaello, Leonardo, Pontormo, Bronzino, e viene spesso accostato alla scuola di Lipsia di Werner Tübke per la precisione del disegno e il confronto con i temi biblici e mitologici. Il suo metodo è lento: fondo preparato con cura, composizione tracciata, volumi costruiti in grisaille, poi il colore steso in molte velature. Il 29 aprile 2025 la Facoltà di Teologia dell'Università di Lipsia gli ha conferito la laurea ad honorem.

Una cosa che non ti dice nessuno su Il Retablo di Cranach-Triegel al Campo Santo Teutonico — dal 2 novembre 2025 al 2 novembre 2027

Quello che quasi nessuno dice è che, per vedere il retablo di Cranach-Triegel, non si entra in un museo ma in un cimitero. Il Campo Santo Teutonico è un camposanto vero, con tombe ancora in uso, riservate ai membri dell'Arciconfraternita e delle istituzioni di lingua tedesca a Roma. La chiesa di Santa Maria della Pietà si affaccia su questo piccolo recinto, e l'altare di Naumburg è lì, dentro una chiesa funzionante, non su una parete bianca.

Questo cambia il modo di visitarlo. Niente folla: silenzio, e il rispetto dovuto a un luogo di sepoltura e di preghiera. Chi arriva con l'idea della mostra rischia di trovarsi spaesato; chi arriva con l'idea di una chiesa trova la condizione migliore per guardare un altare, che è quella per cui è stato dipinto.

Seconda cosa taciuta: il Campo Santo è in territorio italiano ma extraterritoriale, a ridosso del confine della Città del Vaticano, e non è un'attrazione con biglietteria e orari affissi. Per questo il primo passo non è mettersi in coda, ma scrivere alla segreteria dell'Arciconfraternita e chiedere quando e come si può entrare.

Terza cosa: Triegel ha voluto che il suo apostolo Pietro avesse il volto di un senzatetto morto sotto il colonnato di San Pietro. La tomba di quell'uomo è a pochi metri dalla chiesa. Nel 2015, ricorda la storia del cimitero, anche un senzatetto fiammingo, Willy Herteleer, fu sepolto qui, con l'approvazione di papa Francesco. Guardare il retablo sapendo queste cose è un'altra esperienza.

Il Campo Santo Teutonico, la sede del retablo

Il Campo Santo Teutonico, chiamato anche campo santo dei Teutonici e dei Fiamminghi o cimitero Teutonico, è un piccolo cimitero accanto alla Basilica di San Pietro, con annessa la chiesa di Santa Maria della Pietà. Viene considerato l'unico cimitero in Vaticano, anche se si trova in territorio italiano.

Il Circo di Nerone e i primi martiri

Il Campo Santo sorge dove in età imperiale si trovava il Circo di Nerone, luogo del martirio di molti dei primi cristiani di Roma. La tradizione collega la cappella del cimitero al luogo del martirio di san Pietro. È questa vicinanza ai luoghi degli apostoli e dei martiri, insieme a un'altra tradizione, a spiegare il nome di campus sanctus, campo santo.

Carlo Magno e la Schola Francorum

Secondo la tradizione, nel 799 papa Leone III donò a Carlo Magno il terreno per un ospizio destinato ai pellegrini germanici, la Schola Francorum, con una chiesa dedicata al Salvatore e un cimitero per i sudditi dell'imperatore morti a Roma. Dal Quattrocento si diffuse la convinzione che la terra del cimitero venisse da Gerusalemme.

L'Arciconfraternita

Il cimitero appartiene all'Arciconfraternita di Santa Maria della Pietà, una confraternita laica di uomini e donne di lingua tedesca nata a metà del Quattrocento: il comunicato indica intorno al 1450, altre fonti il 1454. Fu l'Arciconfraternita a costruire la chiesa alla fine del XV secolo. Oggi qui sono sepolti austriaci, sudtirolesi, svizzeri di lingua tedesca, cittadini del Liechtenstein e del Lussemburgo, belgi di lingua tedesca, fiamminghi e olandesi.

Il Collegio Teutonico

Nel 1876 il Collegio Teutonico del Campo Santo prese il posto dell'antico ospizio, per accogliere sacerdoti di lingua tedesca che vi restavano due o tre anni per gli studi e prestavano servizio nella chiesa. Oggi al cimitero sono legati due istituti di studio e due cappelle.

Il consiglio che ti do per visitare Il Retablo di Cranach-Triegel al Campo Santo Teutonico — dal 2 novembre 2025 al 2 novembre 2027

Il consiglio è semplice: scrivete prima. Una mail alla segreteria dell'Arciconfraternita, sekretariat@teutonico.va, con la data desiderata e il numero di persone, è il modo corretto per entrare al Campo Santo Teutonico senza sorprese. Chi arriva senza sapere nulla rischia di perdere la mattina.

Una volta dentro, prima di andare in chiesa, fate un giro lento nel piccolo cimitero. Guardate le lapidi, i nomi tedeschi e fiamminghi, le date. È il contesto giusto per capire perché un altare della Germania centrale sia finito qui: questo è da secoli il pezzo di Roma che appartiene ai pellegrini di lingua tedesca.

In chiesa, davanti al retablo, cominciate dalle ante laterali di Cranach e solo dopo passate al centro di Triegel. L'ordine conta: le ante hanno più di cinquecento anni e portano la mano di Cranach; il pannello centrale risponde a quelle ante con la stessa lingua, ma con volti di oggi. Cercate san Pietro con il berretto rosso, Bonhoeffer, la Madonna che ha il volto della figlia del pittore. Poi, se le condizioni lo permettono, chiedete di vedere il retro con il Cristo risorto.

Infine, abbinate la visita a San Pietro, ma non subito prima: la Basilica e la piazza sono affollate e rumorose, il Campo Santo è raccolto. Meglio dopo, a fine mattinata, come una pausa di silenzio. Per una visita guidata privata del Borgo e dell'area vaticana, Tour Leader Pro organizza percorsi su misura.

Come arrivare al Campo Santo Teutonico

Il Campo Santo Teutonico si trova in via della Sagrestia 17, accanto alla Basilica di San Pietro, nel rione Borgo. Dal centro il modo più semplice è la metro A fino a Ottaviano, poi una camminata verso piazza San Pietro.

In metro

La fermata della metro A più comoda per il Vaticano e per Borgo è Ottaviano, da cui si raggiunge a piedi l'area di San Pietro. Da Termini la metro A è la soluzione più rapida e prevedibile, soprattutto nelle ore di punta.

In treno

La linea regionale FL3 ferma alla stazione Roma San Pietro, da cui si raggiunge a piedi l'area della Basilica. È un'alternativa alla metro per chi alloggia lungo la linea ferroviaria.

In autobus

Il rione Borgo è servito da numerose linee di superficie, tra cui il 40, il 46, il 62 e il 64, con fermate lungo il Lungotevere e intorno a piazza della Rovere. Percorsi e fermate cambiano spesso nell'area vaticana, soprattutto nei giorni di grandi celebrazioni: prima di partire conviene controllare sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti di Roma.

In auto

Borgo è in zona a traffico limitato, e intorno al Vaticano il parcheggio è quasi impossibile. Chi arriva in auto deve lasciarla fuori dalla ZTL e proseguire con i mezzi o a piedi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che le Guardie Svizzere difendano il papa lo sanno tutti. Che il loro episodio più celebre si sia svolto proprio qui, nel Campo Santo Teutonico, lo ricordano in pochi. Il 6 maggio 1527, durante il Sacco di Roma, le Guardie Svizzere tennero testa ai lanzichenecchi ammutinati abbastanza a lungo da permettere a papa Clemente VII di fuggire lungo il Passetto di Borgo fino a Castel Sant'Angelo.

La resistenza delle Guardie Svizzere di quel giorno è uno degli episodi più noti della storia del papato, eppure pochi visitatori la collegano al piccolo cimitero accanto alla Basilica. Chi entra al Campo Santo cammina sul terreno di quella battaglia.

C'è un secondo legame con la Guardia Svizzera: al cimitero è annessa la cappella in cui sono sepolte le Guardie Svizzere cadute nel 1870, nella difesa della città contro le truppe del nuovo Regno d'Italia. Due momenti drammatici della storia di Roma, il Sacco del 1527 e la presa del 1870, si toccano in questo recinto di poche centinaia di metri quadrati.

Per il retablo di Cranach il fatto ha un risvolto ironico. Le truppe che nel 1527 assaltarono il Vaticano erano soldati tedeschi ammutinati. Quattordici anni dopo, nel 1541, un'azione iconoclasta distruggeva a Naumburg il centro della pala di Cranach. Oggi quella pala, completata, è esposta nel luogo dove i soldati tedeschi di allora si scontrarono con le guardie del papa.

Come organizzare la visita al retablo di Cranach-Triegel

La visita al retablo di Cranach-Triegel dura mezz'ora, un'ora con il cimitero e un momento di raccoglimento. Si incastra facilmente in una mattina dedicata a San Pietro e a Borgo.

Prima di partire

Contattate la segreteria dell'Arciconfraternita per giorno, ora e modalità di accesso. Chiedete anche se ci sono funzioni religiose in programma nel giorno scelto: durante le celebrazioni la visita all'altare non è il caso. Vestitevi come per entrare in una chiesa.

Quanto tempo serve

Per il retablo bastano venti minuti di osservazione attenta. Il cimitero ne chiede altri venti. Con la Basilica di San Pietro e piazza San Pietro la mattina si riempie da sola.

Da abbinare nella stessa giornata

Il Campo Santo si abbina naturalmente alla Basilica di San Pietro, ai Musei Vaticani con la Cappella Sistina, e a una passeggiata nel rione Borgo fino a Castel Sant'Angelo. Chi ama la pittura del Rinascimento trova ai Musei Vaticani il termine di paragone più vicino per capire i modelli a cui guarda Triegel, da Raffaello a Leonardo.

Visitare in gruppo

Per i gruppi il Campo Santo è un luogo delicato: spazi piccoli, funzioni religiose, tombe in uso. La prenotazione è indispensabile e il gruppo deve essere contenuto. Conviene fare l'introduzione fuori, in piazza, e dentro lasciar parlare l'altare.

La foto giusta da fare a Il Retablo di Cranach-Triegel al Campo Santo Teutonico — dal 2 novembre 2025 al 2 novembre 2027

La foto giusta al Campo Santo Teutonico non è quella dell'altare: in una chiesa in uso le regole sulle fotografie le decide chi la custodisce, e conviene chiedere prima di alzare il telefono. La foto giusta è fuori, nel piccolo cimitero, con la cupola di San Pietro che si alza sopra le lapidi.

È un'inquadratura che dice tutto del luogo: un recinto raccolto, con i nomi tedeschi e fiamminghi sulle tombe, e subito sopra la mole della Basilica. La vicinanza è tale che il cimitero sembra un cortile della chiesa più grande della cristianità. Il consiglio è di mettersi in fondo al recinto e cercare una lapide in primo piano, con la cupola sullo sfondo.

Se in chiesa le foto sono permesse, evitate la foto d'insieme dell'altare, che schiaccia le tre ante in un'immagine illeggibile. Cercate un dettaglio: il berretto rosso di san Pietro, per esempio. È il punto in cui la pittura di Triegel, che imita la tecnica dei maestri antichi, rivela di essere di oggi. Una foto di quel dettaglio racconta il retablo meglio di qualunque panoramica.

Ricordate comunque che il Campo Santo è un luogo di sepoltura: niente foto alle tombe recenti, niente pose. Il rispetto, qui, fa parte della visita.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo in cui oggi si vede il retablo di Cranach-Triegel va dal Circo di Nerone al prestito del 2025.

Età imperiale: il Circo di Nerone

Qui sorgeva il Circo di Nerone, dove furono martirizzati molti dei primi cristiani di Roma. La tradizione vi colloca anche il martirio di san Pietro.

799: la Schola Francorum

Papa Leone III dona a Carlo Magno il terreno per un ospizio dei pellegrini germanici, con chiesa e cimitero.

Metà del Quattrocento: l'Arciconfraternita

Nasce la confraternita laica di lingua tedesca che ancora oggi possiede il cimitero e che alla fine del secolo costruisce la chiesa di Santa Maria della Pietà.

1527: il Sacco di Roma

Il 6 maggio le Guardie Svizzere resistono qui ai lanzichenecchi, permettendo a Clemente VII di rifugiarsi a Castel Sant'Angelo.

1876: il Collegio Teutonico

Il Collegio Teutonico del Campo Santo sostituisce l'antico ospizio e accoglie sacerdoti di lingua tedesca impegnati negli studi.

1929: i Patti Lateranensi

Il Campo Santo diventa proprietà extraterritoriale della Santa Sede, pur restando in territorio italiano.

2025: arriva il retablo

Il 2 novembre 2025 la pala di Cranach completata da Triegel viene esposta nella chiesa del Campo Santo, per due anni.

Chi è passato da Il Retablo di Cranach-Triegel al Campo Santo Teutonico — dal 2 novembre 2025 al 2 novembre 2027

Dal Campo Santo Teutonico sono passati, e in molti casi vi sono rimasti per sempre, personaggi del mondo tedesco a Roma. Vi è sepolto l'archeologo Ludwig Curtius; vi è sepolto il pittore paesaggista Joseph Anton Koch. Vi riposano il cardinale Gustav Adolf di Hohenlohe-Schillingsfürst, Xavier de Mérode, il principe Giorgio di Baviera e l'archeologo gesuita Engelbert Kirschbaum.

Vi riposano le Guardie Svizzere cadute nel 1870. E vi riposano due uomini senza casa: il fiammingo Willy Herteleer, sepolto nel 2015 con l'approvazione di papa Francesco, e il tedesco Burkhard Scheffler, morto nel 2022 sotto il colonnato di San Pietro, il cui volto è diventato quello di san Pietro nel retablo di Triegel.

Dal 2025 è passato di qui, con la sua opera, Lucas Cranach il Vecchio, vissuto tra il 1472 e il 1553. E ci è passato Michael Triegel, che ha un legame personale con Roma: in una chiesa romana colloca la sua rivelazione artistica, a Roma nel 2013 fu svelata la seconda versione del suo ritratto di Benedetto XVI, e a Roma è tornato anche nel settembre 2026, con una delegazione guidata dal ministro presidente della Sassonia Michael Kretschmer, in visita alla città e al Vaticano.

Dietro il retablo ci sono poi le istituzioni che lo hanno portato qui: l'Arciconfraternita del Campo Santo Teutonico, le Fondazioni Unite delle Cattedrali di Merseburg e Naumburg, la Collegiata di Zeitz, il Land Sassonia-Anhalt che ha sostenuto il trasferimento.

Il viaggio del retablo prima di Roma

Il retablo di Cranach-Triegel ha viaggiato molto prima di arrivare al Campo Santo Teutonico. Il sito della cattedrale di Naumburg ne ricostruisce le tappe.

Naumburg, 2022

Nel giugno 2022 il retablo completato fu collocato nel coro occidentale della cattedrale, che ritrovò temporaneamente il suo centro liturgico. Vi restò fino al 4 dicembre 2022.

Paderborn e Klosterneuburg

Dal 17 dicembre 2022 all'11 giugno 2023 l'altare fu esposto al Museo Diocesano di Paderborn; dal 22 giugno al novembre 2023 nella Sala di Marmo dell'abbazia di Klosterneuburg, vicino a Vienna.

Il ritorno e la partenza

Nel dicembre 2023 tornò nel coro occidentale di Naumburg. Dal 2 novembre 2025 è a Roma. La sua storia è raccontata anche nel documentario Triegel trifft Cranach, di Paul Smaczny, uscito nelle sale tedesche il 5 febbraio 2026.

Cranach e Triegel: come si guarda un altare a due mani

Il retablo di Cranach-Triegel chiede un esercizio preciso: distinguere senza separare. Le ante del 1519 e il centro dipinto tra il 2020 e il 2022 formano un solo oggetto liturgico, pensato per stare su un altare, eppure portano due firme a cinque secoli di distanza.

La tecnica

Triegel dipinge come i maestri antichi: prepara il fondo con cura, fissa le linee della composizione, costruisce i volumi in grisaille, cioè in toni di grigio, e poi stende il colore in molte velature sottili. È un metodo lentissimo, lo stesso che dà profondità alla pittura del Rinascimento. Per questo il pannello centrale non stona accanto alle ante di Cranach: parla la stessa lingua tecnica.

I volti

Quello che cambia sono le persone. Triegel ha spiegato di volere figure che si potrebbero incontrare alla fermata dell'autobus o al supermercato. Le ante di Cranach mostrano i vescovi committenti del Cinquecento, riconoscibili ai contemporanei; il centro di Triegel mostra i contemporanei di oggi, la figlia, la moglie, un rabbino, un teologo martire, un senzatetto. La logica è la stessa: la storia sacra con i volti del proprio tempo.

Un'opera nata per l'uso

Triegel ha spiegato che per lui un altare deve avere una funzione: davanti al retablo si celebrano funzioni, battesimi, matrimoni. È una pittura d'uso nel senso più nobile. Al Campo Santo Teutonico questa funzione resta, perché la chiesa di Santa Maria della Pietà è una chiesa viva. Guardarlo qui, e non in un museo, significa vederlo come Cranach e Triegel volevano che fosse visto.

Dove mangiare vicino al Campo Santo Teutonico

Intorno al Vaticano l'offerta è ampia ma disomogenea: le vie più vicine a piazza San Pietro sono pensate per il flusso turistico. Conviene allontanarsi di qualche strada.

Borgo

Le vie interne del rione Borgo, tra via della Conciliazione e il Passetto, hanno trattorie, forni e bar. Per un pranzo semplice sono la scelta più vicina.

Prati

Verso Ottaviano, nel quartiere Prati, si trovano ristoranti, pizzerie e bar di quartiere, con prezzi più onesti rispetto alle vie della piazza. È la direzione giusta anche per chi riprende la metro.

Domande frequenti sul retablo di Cranach-Triegel a Roma

Fino a quando si può vedere il retablo di Cranach-Triegel a Roma?

Il retablo di Cranach-Triegel è esposto al Campo Santo Teutonico dal 2 novembre 2025 per due anni, fino al 2 novembre 2027. La durata del prestito è indicata dall'Arciconfraternita e dalla cattedrale di Naumburg; nel frattempo in Germania si cerca una collocazione definitiva per l'altare.

Dove si trova il Campo Santo Teutonico?

Il Campo Santo Teutonico si trova in via della Sagrestia 17, accanto alla Basilica di San Pietro, nel complesso del Pontificio Collegio Teutonico. È in territorio italiano ma extraterritoriale della Santa Sede. Dal centro si arriva con la metro A fino a Ottaviano o con il treno FL3 fino a Roma San Pietro.

Serve una prenotazione per vedere il retablo?

Per il retablo di Cranach-Triegel conviene contattare prima la segreteria dell'Arciconfraternita del Campo Santo Teutonico, allo 06 69892603 o a sekretariat@teutonico.va, per conoscere orari, modalità di accesso ed eventuali condizioni. Per i gruppi la prenotazione è indispensabile.

Chi è Michael Triegel?

Michael Triegel, autore del pannello centrale del retablo, è un pittore tedesco nato a Erfurt nel 1968 e attivo a Lipsia. Si è formato alla Hochschule für Grafik und Buchkunst con Arno Rink, ha dipinto numerosi altari per chiese tedesche e nel 2010 il ritratto di papa Benedetto XVI.

Perché l'altare di Naumburg è a Roma?

Il retablo di Cranach-Triegel è a Roma perché la sua collocazione nel coro occidentale della cattedrale di Naumburg, Patrimonio UNESCO dal 2018, è stata contestata dagli organi di tutela: secondo l'ICOMOS copriva le statue storiche dei fondatori. In attesa di una soluzione, l'altare è in prestito al Campo Santo per due anni.

Cosa c'è di originale di Cranach nel retablo?

Nel retablo di Cranach-Triegel sono originali di Lucas Cranach il Vecchio le due ante laterali, dipinte nel 1519, con i vescovi committenti e diversi santi. Il pannello centrale, distrutto nel 1541, e le predelle sono di Michael Triegel, che li ha dipinti tra il 2020 e il 2022.

Chi è il san Pietro con il berretto rosso?

Il san Pietro con il berretto rosso nel retablo di Cranach-Triegel è, secondo il pittore, il ritratto di Burkhard Scheffler, un senzatetto tedesco che viveva a Roma, morto nel 2022 sotto il colonnato di San Pietro e sepolto proprio al Campo Santo Teutonico.

Il consiglio finale sul retablo di Cranach-Triegel

Andateci con calma e in silenzio, dopo aver scritto alla segreteria. Il retablo di Cranach-Triegel non è un'attrazione, è un altare in prestito in un cimitero di pellegrini, e va guardato così: le ante antiche, il centro nuovo, e intorno le tombe di chi a Roma è arrivato da lontano e non se n'è più andato. Poi uscite, fate dieci passi, e alzate gli occhi alla cupola di San Pietro. Capirete in un minuto perché questa pala, cacciata dal suo coro, ha trovato qui una casa provvisoria che le somiglia.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento2 Novembre 2025 — 2 Novembre 2027
IndirizzoCampo Santo Teutonico, Via della Sagrestia 17, 00120 Roma Prati, Roma, Roma Città
CategorieEventiMostre

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi