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Quartiere Vino Pigneto Ottobrata Romana — 10 ottobre 2026

Quartiere Vino Pigneto torna sabato 10 ottobre 2026 in versione Ottobrata Romana: oltre 40 vignaioli naturali da Italia, Francia e Slovenia portano le loro etichette nelle enoteche, nei bar, nei ristoranti e nelle botteghe del Pigneto, in una degustazione itinerante che si svolge dalle 16 alle 21. Il punto di riferimento della giornata è Piazza Nuccitelli, dove dalle 12 si ritira il pass e si seguono i talk con vignaioli ed esperti; il pass si ritira anche all'Enoteca SO2. Il quartiere si raggiunge con la metro C, fermata Pigneto, all'incrocio con via del Pigneto, oppure con i tram che percorrono via Prenestina da Porta Maggiore. Il pass degustazione costa 20 euro sul sito ufficiale della manifestazione, che consiglia di acquistarlo in anticipo per evitare code il giorno dell'evento.

Quartiere Vino Pigneto 2026 in breve

Quartiere Vino Pigneto è una giornata dedicata al vino naturale, a chi lo produce e a chi lo beve, organizzata come una degustazione diffusa nei locali del Pigneto: sabato 10 ottobre 2026, degustazione dalle 16 alle 21, talk in piazza dalle 12.

La formula

Non c'è un padiglione né una fiera con i banchi in fila. I vignaioli sono ospitati nei locali del quartiere, e il pubblico, pass al collo e calice in mano, passa da un indirizzo all'altro. Il sito ufficiale la definisce l'unica degustazione di vini naturali che fa vibrare un intero quartiere di Roma, e la descrive come una degustazione itinerante come sempre insolita e sorprendente.

L'edizione d'autunno

Il 2026 porta una novità: la manifestazione si presenta in versione Ottobrata Romana, come festa di inizio autunno. Gli organizzatori la raccontano come un incontro informale fra vignaioli, enoteche, ristoratori e appassionati, senza formalità e senza distanze, con la curiosità come unico requisito.

Le edizioni precedenti

Il sito ufficiale documenta le edizioni del 2024 e del 2025; il portale turistico di Roma Capitale parla del successo delle prime edizioni. Quella di ottobre 2026 è dunque la terza stagione di un appuntamento che in poco tempo si è fatto un nome fra gli appassionati del genere.

Quartiere Vino Pigneto: orari, pass e ritiro

La degustazione di Quartiere Vino Pigneto si svolge sabato 10 ottobre dalle 16 alle 21; il pass costa 20 euro sul sito ufficiale e si ritira dalle 12 in Piazza Nuccitelli o all'Enoteca SO2.

Il pass degustazione

Il pass è il biglietto d'ingresso alla degustazione diffusa. Il negozio online della manifestazione lo propone come Pass Quartiere Vino Pigneto per sabato 10 ottobre 2026, al prezzo di 20 euro. Il sito e il portale turistico di Roma Capitale consigliano entrambi l'acquisto anticipato, per evitare code il giorno dell'evento.

Dove si ritira

Il pass potrà essere ritirato a partire dalle 12 di sabato 10 ottobre in due punti: Piazza Nuccitelli ed Enoteca SO2. Chi arriva nel pomeriggio fa bene a passare al ritiro con un po' di anticipo rispetto alle 16, per non perdere la prima ora di assaggi in coda.

Gli orari della giornata

Dalle 12 la piazza è aperta per il ritiro dei pass e per i talk; dalle 16 alle 21 si svolge la degustazione nei locali. Sono cinque ore piene: il tempo per una trentina di assaggi ragionati, non per quaranta cantine con la stessa attenzione. Scegliere è parte del gioco.

Il programma dell'Ottobrata Romana

Il programma di Quartiere Vino Pigneto 2026 si divide in due parti: i talk e gli incontri in Piazza Nuccitelli dalle 12, e la degustazione itinerante nei locali del quartiere dalle 16 alle 21.

Piazza Nuccitelli

A partire dalle 12 Piazza Nuccitelli è uno dei punti di riferimento della giornata. Qui si ritira il pass e si partecipa ai talk con gli ospiti dell'edizione 2026: momenti di dialogo, incontro e racconto con i vignaioli e con esperti del settore. Il programma dei talk, al momento, è indicato dagli organizzatori come in via di definizione: va controllato sul sito ufficiale nei giorni che precedono l'evento.

Campagna Amica

La piazza ospita anche alcuni banchi di Campagna Amica, partner dell'evento, con una selezione di produttori e realtà del territorio. È l'occasione per affiancare al vino qualcosa da mangiare e da portare a casa.

La degustazione diffusa

Dalle 16 alle 21 i vignaioli sono ospiti delle enoteche, dei bar, dei ristoranti e delle botteghe del Pigneto. Il pubblico si muove a piedi da un indirizzo all'altro, assaggia, fa domande, si ferma a mangiare. Si assaggiano vini, si scoprono storie, si mangia, si chiacchiera e si sta insieme, scrivono gli organizzatori.

I vignaioli di Quartiere Vino Pigneto 2026

Quartiere Vino Pigneto 2026 annuncia oltre 40 vignaioli naturali da Italia, Francia e Slovenia; il sito ufficiale pubblica una lista provvisoria dei produttori confermati, organizzata per regione.

Puglia

Natalino Del Prete, Agricola Q, Masseria La Cattiva, I Parieti e Roberto Seripanni Firulli. La Puglia è la regione con più presenze nella lista provvisoria, insieme a Lazio e Campania.

Lazio

Le Coste, Mario Macciocca, Palazzo Tronconi, Il Carretto, Viti sul Lago e La Trusca. Per il pubblico romano è la parte più interessante: vignaioli della propria regione, spesso poco presenti nelle carte dei vini della città.

Campania

Francesco Fossa, Alberto Rinaldi, Cantina di Enza, Cantina Francesca e Legámi Wine.

Toscana e Calabria

Dalla Toscana Santa 10, Malerba, Fattoria Lavacchio e La Disfida Vini Testardi; dalla Calabria Le Quattro Volte e Racina.

Il resto d'Italia

Barbara Avellino e La Rocchetta di Mondondone dalla Lombardia, Paraschos dal Friuli Venezia Giulia, Rocco di Carpeneto dal Piemonte, Rabasco dall'Abruzzo, Monte Duro dall'Emilia Romagna, Abbazia San Giorgio da Pantelleria, Old Boy dal Veneto, Antonio Gerardi dalla Sicilia, Alma Raminga dall'Umbria e Fontorfio dalle Marche.

Slovenia e Francia

Dalla Slovenia arrivano Kmetija Stekar, dal Brda, e Gordia, dall'Istria; dalla Francia Domaine du Petit Bouchon, dall'Alsazia. La lista è provvisoria: il riferimento definitivo resta la pagina del programma sul sito ufficiale.

Che cosa si intende per vino naturale

Il vino naturale, nell'uso che ne fanno manifestazioni come Quartiere Vino Pigneto, è il vino prodotto da vignaioli che lavorano con il minimo intervento in vigna e in cantina, e che raccontano in prima persona il proprio lavoro.

Una definizione aperta

Il termine è usato in modi diversi da produttori e associazioni, e ogni vignaiolo ha il proprio modo di interpretarlo. Per chi partecipa a una degustazione, la cosa più utile da sapere è che dietro ogni banco c'è un produttore disposto a spiegare come lavora: chiedere è il modo migliore per capire.

Che cosa aspettarsi nel bicchiere

Chi arriva dal vino convenzionale può trovare profumi e colori insoliti, vini non filtrati e quindi velati, bollicine rifermentate in bottiglia, bianchi macerati sulle bucce dal colore ambrato. Non sono difetti da correggere ma scelte di stile. La regola da professionista è semplice: assaggiare senza pregiudizi, sputare quando serve, bere acqua fra un assaggio e l'altro.

La comunità

Gli organizzatori insistono su un punto: l'obiettivo è continuare a costruire una comunità intorno al vino naturale e a tutto quello che gli gira intorno. Vini veri, storie autentiche e persone che tengono vivo il quartiere, scrive il sito ufficiale.

Il Pigneto, il quartiere della festa

Il Pigneto è un'area urbana del Municipio V di Roma, compresa fra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante, a forma di triangolo che parte da Porta Maggiore: è uno dei quartieri più vivi della Roma contemporanea.

Le origini del nome

Il toponimo Pigneto è attestato già nel Seicento, quando la zona era campagna fatta di orti, ville e vigne. Il nome viene da una lunga fila di pini piantati dalla famiglia Caballini lungo il muraglione della settecentesca villa Serventi. Il primo nucleo edilizio si forma dopo il 1870 dall'unione di insediamenti come il Prenestino, il Torrione, la borgata Galliano, l'Acqua Bullicante, la Marranella e il Casilino.

Il quartiere oggi

Negli ultimi anni, anche per la vicinanza con l'università La Sapienza e la presenza di molti studenti fuori sede, il Pigneto è diventato uno dei centri della vita serale romana. Dal 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto ha moltiplicato il numero di visitatori. I nomi delle strade dividono il quartiere per temi: città italiane, capitani di ventura del Tre e Quattrocento, geografi e cartografi.

La rete dei locali

È proprio questa rete di enoteche, bar, trattorie e botteghe a rendere possibile una degustazione diffusa. Il territorio del Pigneto è inoltre interamente compreso nell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, e ospita la Biblioteca Goffredo Mameli, in via del Pigneto 22.

Una curiosità sul Quartiere Vino Pigneto Ottobrata Romana — 10 ottobre 2026

La curiosità più bella riguarda proprio il vino. Oggi il Pigneto è un quartiere di strade, palazzine e locali, ma fino all'Ottocento l'area fuori Porta Maggiore era campagna: orti, ville e vigne, secondo la ricostruzione storica del quartiere. Il nome stesso viene dai pini della famiglia Caballini, piantati lungo il muraglione di villa Serventi sulla Casilina. Una festa del vino che riempie le strade del Pigneto riporta dunque, in un certo senso, la vigna dove c'era.

La seconda curiosità è nel titolo. Ottobrata Romana è un nome che a Roma evoca le gite fuori porta d'autunno, il tempo della vendemmia e del vino nuovo. Gli organizzatori lo hanno scelto per presentare l'edizione come una festa di inizio autunno, e la scelta cade a pennello: un tempo si usciva dalle mura per bere, oggi si arriva al Pigneto per farlo.

Terza curiosità: la famiglia Caballini, quella dei pini, ha lasciato il nome anche a piazza Caballini, dove fra il 1886 e il 1891 fu costruito il deposito dei tram a cavallo. Chi gira fra un assaggio e l'altro può cercarla: è una delle tracce più antiche del quartiere moderno.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Quartiere Vino Pigneto Ottobrata Romana — 10 ottobre 2026

Quello che non ti dice nessuno è che una degustazione itinerante si vince o si perde nella prima mezz'ora. Con oltre quaranta vignaioli sparsi in molti locali e cinque ore a disposizione, chi comincia a caso finisce per fare la coda ai tre indirizzi più affollati e perdere il resto. Prima di arrivare conviene studiare la lista dei produttori sul sito ufficiale e scegliere dieci nomi da non mancare.

La seconda cosa poco detta riguarda il ritiro del pass. Si ritira dalle 12, ma la degustazione comincia alle 16: chi arriva alle quattro in punto trova in piazza tutti quelli che hanno avuto la stessa idea. Il consiglio è di passare a ritirarlo all'ora di pranzo, seguire un talk in Piazza Nuccitelli, mangiare qualcosa e presentarsi al primo banco quando apre.

Terzo punto, il più importante: in una degustazione diffusa non si beve, si assaggia. I locali del Pigneto offrono anche da mangiare, e mangiare fra un assaggio e l'altro è parte della formula, non un'aggiunta. Chi arriva a stomaco vuoto alle 16 e va avanti fino alle 21 senza sedersi mai non si ricorderà nulla dei vini migliori. Acqua, pane, pause: è il segreto dei professionisti del settore.

Il consiglio che ti do per visitare il Quartiere Vino Pigneto Ottobrata Romana — 10 ottobre 2026

Il consiglio è di trattare Quartiere Vino Pigneto come una giornata, non come un aperitivo lungo. Comprate il pass in anticipo sul sito ufficiale. Arrivate al Pigneto con la metro C verso le 13, ritirate il pass in Piazza Nuccitelli, ascoltate un talk e girate fra i banchi di Campagna Amica. Pranzate leggeri, fate due passi verso Porta Maggiore e tornate in quartiere per le 16.

Dalle 16 in poi dividete la degustazione in tre blocchi. Il primo per i vignaioli del Lazio, che difficilmente trovate altrove in città con la stessa facilità. Il secondo per le regioni che conoscete meno, dalla Calabria di Le Quattro Volte e Racina alla Pantelleria di Abbazia San Giorgio. Il terzo per gli stranieri, gli sloveni del Brda e dell'Istria e l'alsaziano, che sono il modo più rapido per capire quanto il vino naturale parli lingue diverse.

Fra un blocco e l'altro sedetevi a mangiare in uno dei locali del quartiere. E prendete nota: un taccuino o le note del telefono, con nome del produttore e del vino. Il giorno dopo vorrete ricomprare le bottiglie migliori, e la memoria di un pomeriggio di assaggi non è affidabile. Infine, niente auto: si viene e si torna con la metro C.

Come arrivare a Quartiere Vino Pigneto

Il Pigneto si raggiunge facilmente con la metro C, fermata Pigneto, all'incrocio con via del Pigneto: da lì i locali della degustazione sono a pochi minuti a piedi.

In metropolitana

La stazione Pigneto della linea C è all'incrocio con via del Pigneto; poco più a est c'è anche la fermata Malatesta. La linea C è collegata con la linea A a San Giovanni, e da lì si raggiunge in pochi minuti il resto della città.

In tram e su ferro

Lungo via Prenestina corrono diverse linee tram che collegano il quartiere con Porta Maggiore e Termini. Sulla Casilina la linea su ferro Termini Centocelle ha fermate come Ponte Casilino e Sant'Elena, a breve distanza dal cuore del Pigneto.

In auto

Per una giornata di degustazione l'auto è la scelta sbagliata per due ragioni: parcheggiare al Pigneto il sabato è difficile, con via del Pigneto in buona parte pedonale e le strade intorno strette, e chi assaggia vino non deve guidare. Metro, tram, bicicletta o taxi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Pigneto è il quartiere di Pier Paolo Pasolini, che vi girò Accattone nel 1961. Meno citato è che il quartiere è stato il set di una lunga serie di film che raccontano la Roma popolare: Bellissima di Luchino Visconti, con Anna Magnani; La domenica della buona gente, con Sophia Loren e Nino Manfredi; Il ferroviere di Pietro Germi; Audace colpo dei soliti ignoti di Nanni Loy; Una vita difficile di Dino Risi, con Alberto Sordi; Fantozzi di Luciano Salce; Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli.

In quel cinema l'osteria e il vino sfuso sono presenze costanti: la Roma popolare raccontata dalla commedia all'italiana e dal neorealismo si ritrovava intorno a un tavolo con il fiasco e la foglietta. La scena più celebre girata nel quartiere, però, non ha niente di conviviale: in via Raimondo Montecuccoli Roberto Rossellini ambientò la morte di Pina, interpretata da Anna Magnani, in Roma città aperta, nel 1945.

Una festa del vino che attraversa queste strade si inserisce in una tradizione lunga. Il vino naturale dei piccoli vignaioli non è il vino dell'osteria di allora, ma lo spirito è parente stretto: bere insieme, in strada, in un quartiere che si riconosce nei propri locali.

La foto giusta da fare al Quartiere Vino Pigneto Ottobrata Romana — 10 ottobre 2026

La foto giusta a Quartiere Vino Pigneto non è quella del bicchiere pieno controluce, che si fa in qualsiasi degustazione. È quella della strada: l'isola pedonale di via del Pigneto verso le 18, con la luce di ottobre che scende di taglio, i tavolini fuori dai locali, le persone con il calice in mano che passano da un indirizzo all'altro. È l'immagine che racconta la formula della degustazione diffusa meglio di qualsiasi etichetta.

La seconda foto da fare è quella del vignaiolo. Dietro ogni banco c'è una persona che ha fatto quel vino con le proprie mani, e spesso è felice di raccontarlo. Chiedete il permesso, fotografatelo con la sua bottiglia: fra un anno vi ricorderete la faccia prima dell'etichetta.

Per un'immagine più classica del quartiere, cercate i pini che ancora punteggiano la zona e che gli hanno dato il nome, o spostatevi verso Porta Maggiore, dove gli archi degli acquedotti romani chiudono la prospettiva. Evitate il flash nei locali: la luce naturale del tardo pomeriggio è la migliore alleata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Pigneto è la storia di una campagna diventata quartiere. Fino all'Ottocento l'area fuori Porta Maggiore era fatta di orti, ville e vigne. Dopo il 1870, con Roma capitale, si formano i primi insediamenti abitativi; fra il 1886 e il 1891 la Società Romana Tramways Omnibus costruisce in piazza Caballini il primo deposito per omnibus e tram a cavallo fuori dalle Mura Aureliane, che nel 1904, con l'elettrificazione della linea, diventa deposito tranviario.

Il Novecento porta l'industria: il pastificio Pantanella sulla Casilina, lo stabilimento farmaceutico Serono inaugurato nel 1909, la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva dal 1923 al 1954, oggi l'area dell'ex SNIA con il suo lago. Durante la seconda guerra mondiale il Pigneto, quartiere popolare come San Lorenzo, fu molto attivo nell'antifascismo e subì i bombardamenti alleati del 1943 e del 1944, che uccisero 50 dipendenti dell'Atac.

Il dopoguerra fa del quartiere un set cinematografico, da Rossellini a Pasolini. Nel 1996 il cinema L'Aquila viene confiscato alla criminalità organizzata e, dopo i lavori, riaperto nel 2015 come spazio pubblico. Nello stesso anno la pedonalizzazione di via del Pigneto cambia la vita del quartiere, che diventa uno dei centri della vita serale romana. Le degustazioni di Quartiere Vino Pigneto, dal 2024, sono uno dei capitoli più recenti di questa trasformazione.

Chi è passato dal Quartiere Vino Pigneto Ottobrata Romana — 10 ottobre 2026

Dalle strade del Pigneto è passata una parte importante del cinema italiano. Anna Magnani ci ha girato Roma città aperta e Bellissima; Aldo Fabrizi era con lei nel film di Rossellini. Pier Paolo Pasolini vi ambientò Accattone, con Franco Citti. Alberto Sordi ci è tornato più volte, da Una vita difficile a Un borghese piccolo piccolo, fino a Nestore, l'ultima corsa, che diresse nel 1994. Paolo Villaggio vi girò scene di Fantozzi, Vittorio Gassman e Claudia Cardinale quelle di Audace colpo dei soliti ignoti.

Il 10 ottobre 2026 passano dal quartiere i vignaioli della lista provvisoria: da Natalino Del Prete in Puglia a Le Coste e Mario Macciocca nel Lazio, da Le Quattro Volte in Calabria a Paraschos in Friuli Venezia Giulia, da Kmetija Stekar nel Brda sloveno a Domaine du Petit Bouchon in Alsazia. Oltre quaranta produttori in tutto, secondo gli organizzatori, con enoteche, ristoratori e appassionati.

E passano, nella settimana precedente, i comici del Pigneto Comedy Fest, dall'1 al 4 ottobre, con la direzione artistica di Saverio Raimondo: segno di un quartiere che ha imparato a trasformare le proprie strade in un palcoscenico diffuso, per la risata come per il vino.

Come organizzare la giornata a Quartiere Vino Pigneto

La giornata ideale a Quartiere Vino Pigneto comincia a mezzogiorno in Piazza Nuccitelli e finisce alle 21 con l'ultimo assaggio: nove ore da dividere fra incontri, cibo, passeggiata e degustazione.

Mezzogiorno in piazza

Arrivate verso le 12 o poco dopo, ritirate il pass e fermatevi ai talk: ascoltare un vignaiolo che racconta il proprio lavoro prima di assaggiarne il vino cambia il modo di bere. Poi un giro fra i banchi di Campagna Amica.

Il primo pomeriggio

Fra le 13 e le 16 c'è il tempo per un pranzo seduti e per una passeggiata fino a Porta Maggiore o nella zona dell'ex SNIA. È anche il momento di aprire la lista dei vignaioli e segnare le tappe da non mancare.

Dalle 16 alle 21

La degustazione vera e propria. Un buon ritmo è di un locale ogni venti minuti circa, con una pausa seduti a metà percorso. Chi vuole comprare bottiglie chieda al produttore come fare: molti vignaioli vendono direttamente o indicano l'enoteca di riferimento.

In compagnia

La degustazione diffusa si vive meglio in due o in quattro: si confrontano gli assaggi, ci si divide i locali, si prende nota a turno. Gruppi più numerosi rischiano di intasare i banchi e di perdere tempo ad aspettarsi.

Cosa vedere intorno al Pigneto

Il Pigneto è a pochi minuti a piedi da alcuni dei monumenti meno frequentati e più sorprendenti di Roma, perfetti per la mattina prima della degustazione.

Porta Maggiore

All'inizio del quartiere si trova Porta Maggiore, la monumentale porta del I secolo nata come arco degli acquedotti Claudio e Aniene Nuovo, con accanto il sepolcro del fornaio Eurisace. Sotto la ferrovia si nasconde la basilica sotterranea di Porta Maggiore, edificio neopitagorico del I secolo, aperto su prenotazione.

Acquedotti e Mandrione

Verso sud, lungo la Casilina e oltre, si arriva allo snodo del Mandrione e, più lontano, al Parco degli Acquedotti, dove gli archi romani attraversano la campagna.

Santa Maria Maggiore

Verso il centro, oltre Porta Maggiore, si raggiunge in pochi minuti di tram l'Esquilino con la basilica di Santa Maria Maggiore.

Dove mangiare al Pigneto durante la degustazione

Mangiare è parte integrante di Quartiere Vino Pigneto: la degustazione si svolge proprio nei ristoranti, nei bar, nelle enoteche e nelle botteghe del quartiere, e gli organizzatori la descrivono come una giornata in cui si assaggia e si mangia insieme.

Via del Pigneto e dintorni

Lungo l'isola pedonale di via del Pigneto e nelle vie laterali si trovano trattorie romane, pizzerie, osterie con cucina di quartiere, bistrot e cucine di molti paesi, frutto della composizione multietnica della zona.

I banchi di Campagna Amica

In Piazza Nuccitelli i banchi di Campagna Amica, partner dell'evento, propongono una selezione di produttori e realtà del territorio: il posto giusto per un assaggio a mezzogiorno e per portare a casa qualcosa oltre al vino.

Il consiglio pratico

Mangiate prima di cominciare e a metà percorso. Pane, formaggi, salumi, un piatto di pasta: il vino naturale si capisce meglio a tavola che in piedi a stomaco vuoto.

Accessibilità, pubblico e bambini

Quartiere Vino Pigneto si svolge in locali di dimensioni e conformazioni diverse e in una piazza all'aperto: chi ha esigenze di accessibilità fa bene a contattare gli organizzatori tramite i canali del sito ufficiale.

L'isola pedonale

Via del Pigneto è in buona parte pedonale, e questo rende gli spostamenti fra un locale e l'altro più semplici anche con una carrozzina o un passeggino. I singoli locali, però, possono avere gradini o spazi stretti.

Con i bambini

La degustazione è per adulti. Le famiglie possono comunque vivere la parte diurna in Piazza Nuccitelli, con i talk e i banchi di Campagna Amica, e passeggiare nel quartiere pedonale; per i bambini la mattina a Porta Maggiore o in un parco vicino è la scelta migliore.

Bere responsabilmente

In una giornata di assaggi la regola è la moderazione: sputacchiera quando serve, acqua fra un vino e l'altro, cibo a intervalli regolari e nessuna guida al ritorno.

L'Ottobrata: ottobre a Roma

Ottobre è uno dei mesi migliori per vivere Roma all'aperto: le giornate sono ancora tiepide, la luce del pomeriggio è morbida, le strade si riempiono di nuovo dopo l'estate. È il mese della vendemmia nelle campagne intorno alla città e dei primi vini dell'annata.

Lo stesso fine settimana

Sabato 10 ottobre, per chi ama le serate lunghe, si può proseguire la notte con altri appuntamenti in città e fuori, come le feste nei club della periferia sud. Chi ha partecipato alla degustazione, però, lasci l'auto a casa e scelga un taxi.

Una giornata da ripetere

Il Pigneto nel fine settimana di ottobre è anche il quartiere del Pigneto Comedy Fest, dall'1 al 4 ottobre: chi vuole conoscere il quartiere attraverso i suoi eventi ha due sabati consecutivi per farlo.

Domande frequenti sul Quartiere Vino Pigneto

Quando si svolge Quartiere Vino Pigneto 2026?

Quartiere Vino Pigneto 2026 si svolge sabato 10 ottobre, in versione Ottobrata Romana. La degustazione nei locali del quartiere va dalle 16 alle 21, mentre dalle 12 Piazza Nuccitelli è aperta per il ritiro dei pass e per i talk con vignaioli ed esperti del settore.

Quanto costa il pass di Quartiere Vino Pigneto?

Il pass di Quartiere Vino Pigneto per sabato 10 ottobre 2026 costa 20 euro sul negozio online del sito ufficiale della manifestazione. Gli organizzatori consigliano di acquistarlo in anticipo per evitare code il giorno dell'evento; si ritira dalle 12 in Piazza Nuccitelli o all'Enoteca SO2.

Dove si ritira il pass?

Il pass di Quartiere Vino Pigneto si ritira a partire dalle 12 di sabato 10 ottobre in Piazza Nuccitelli o all'Enoteca SO2, i due punti indicati dal sito ufficiale. Conviene passare prima delle 16, quando comincia la degustazione e la coda si allunga.

Quanti vignaioli partecipano?

A Quartiere Vino Pigneto 2026 partecipano oltre 40 vignaioli naturali da Italia, Francia e Slovenia, secondo gli organizzatori. La lista provvisoria pubblicata sul sito ufficiale comprende produttori di Puglia, Lazio, Campania, Toscana, Calabria e altre regioni, oltre a due cantine slovene e una alsaziana.

Come si arriva al Pigneto con i mezzi?

Il Pigneto si raggiunge con la metro C, fermata Pigneto, all'incrocio con via del Pigneto, oppure con i tram che percorrono via Prenestina da Porta Maggiore. Per una giornata di degustazione l'auto è da evitare: parcheggiare è difficile e chi assaggia vino non deve guidare.

Che cosa succede in Piazza Nuccitelli?

Piazza Nuccitelli è il punto di riferimento di Quartiere Vino Pigneto dalle 12: qui si ritira il pass, si seguono i talk con vignaioli ed esperti e si visitano i banchi di Campagna Amica, partner dell'evento. Il programma dei talk è indicato dagli organizzatori come in via di definizione.

Quartiere Vino Pigneto è adatto ai bambini?

La degustazione di Quartiere Vino Pigneto è rivolta agli adulti. Le famiglie possono vivere la parte in piazza, con i banchi di Campagna Amica, e passeggiare nell'isola pedonale di via del Pigneto, comoda anche con il passeggino.

Il nostro parere su Quartiere Vino Pigneto

Una degustazione diffusa in un quartiere è la formula giusta per il vino naturale, che vive di incontri e di racconti più che di stand e cataloghi. Il Pigneto, nato da orti e vigne fuori porta e diventato uno dei quartieri più vivi della città, è il posto adatto. Comprate il pass in anticipo, studiate la lista, mangiate spesso e tornate in metro: sarà la vostra Ottobrata migliore.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento10 Ottobre 2026 16:00
IndirizzoPiazza Nuccitelli, Pigneto, 00176 Roma Pigneto, Roma, Roma Città

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